Categoria: Musica

  • NICOLO’ CARNESI: HO POCA FANTASIA” è il secondo singolo tratto dall’album d’esordio “GLI EROI NON ESCONO IL SABATO”

    Nuovo brillante talento del panorama musicale italiano, autore di canzoni dai testi acuti, sottili e cinici, che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ’80, ha confezionato un album dalle molte sfaccettature, rielaborando e ricomponendo diversi stili musicali in un eclettico collage di suoni, melodie e riferimenti.

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    C’è un’opera di Banksy dove una signora si punta una pistola alla tempia e si fa esplodere la testa piena di farfalle. Carnesi potrebbe fare lo stesso. In “Ho poca fantasia” mette insieme “Cuccurucù” di Battiato e i Cure. Le melodie strane da una parte, le chitarre riverberate e la new wave dell’altra. Poi parte il ritornello – “E’ un algoritmo lineare…” – si apre, quasi si libera, come se volesse alleggerirsi dell’intellettuale pesante e goffo che ti ha presentato all’inizio, figurati se non lo sa Lui di essere un ventenne complicato che scrive canzoni complicate. E allora dopo “un algoritmo lineare…”, ci aggiunge “Signore mi porta un caffè?”

    Guarda il video! http://www.youtube.com/watch?v=XB2TEsAOkVQ&feature=youtu.be

    “Provate a chiedere a Tim Burton di fare un ritratto di Robert Smith dei Cure: quel che ne verrà fuori sarà Nicolò Carnesi!” Questo basta per descrivere l’immagine che emerge del giovane cantautore: autore di canzoni dai testi acuti, sottili e cinici che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ‘80.

    Un formidabile inventore di musica e un attento osservatore della realtà, in modo penetrante ma ironico. Nella sue canzoni, infatti, si delineano sconfortanti scenari della società moderna, di fronte ai quali il cantautore si ritrova, giustamente, disinteressato e annoiato. Nicolò Carnesi non si pone domande, non cerca una soluzione ai problemi del mondo, lui non può far nulla, può solo musicarlo. Perciò non c’è alternativa, né comunicazione. L’unica via per trovare la giusta dimensione è guardare da un’altra parte.

    Con “GLI EROI NON ESCONO IL SABATO”, Carnesi dà voce al proprio eclettismo, quello che potrebbe diventare un vero e proprio marchio di fabbrica: Nicolò applica una continua rielaborazione dei diversi generi musicali in cui gli originali vengono svuotati della loro identità, smontati e ridotti a tessere per un collage di suoni, melodie e riferimenti. Grazie a questa formula convivono nello stesso disco elementi più diversi: il folk-pop de “Il colpo” e “Zanzibar” (con Brunori), la new wave più tirata di “Ho poca fantasia” e “Medusa”, il flower pop di “Forma mentis”, il garage-rock di “Mr Robinson” e “Kinder cereali all’amianto”.

    Nicolò rielabora svariati generi musicali, riutilizzandoli come tessere per un mix inimmaginabile di suoni, richiami, melodie. Questo è l’alchimia che permette di far coesistere nello stesso album generi diversi.

    Insomma Nicolò Carnesi è un moderno artigiano che ha elaborato la musica tradizionale italiana declinandola secondo nuovi mezzi comunicativi (la new wave, l’elettronica, etc.) e rendendola anche facilmente fruibile.

    L’album vede la collaborazione degli Hank!, Francesco Pintaudi alla chitarra, Agostino Burgio alla batteria, e Settimo Serradifalco (Akkura, Donsettimo) al basso, oltre alla partecipazione di Dario Brunori, Giusto Correnti (Dimartino), Serena Ganci (Iotatola), Giole Valenti (Herself).

    La preproduzione è di Nicolò Carnesi con la preziosa collaborazione di Toti Poeta. Il disco è stato registrato al Sonoria Studio Recording di Scordia (CT) da Vincenzo Cavalli. L’album è stato mixato a Milano all’Adesiva Studio Recording di Paolo Lafelice (già con V. Capossela, F. De Andrè, etc) tranne tre brani missati da Roberto Terranova.


    www.malintenti.it – www.disastrorecords.com – www.myspace.com/nicolocarnesi1

  • Il 19 e il 20 aprile la terza edizione di Psychosonic


    Associazione lo.fi and The 60s Prod.
    Presentano

    PSYCHOSONIC 2013 – III edition
    Nel cast il mitico TAV FALCO con The Panther Burns

    Guarda qui il teaser di presentazione
    http://youtu.be/3Fx7EirZMhY

    Venerdì 19 aprile
    Sabato 20 aprile – ARCI LO.FI Milano
    Venerdì ingresso sempre con tessera Arci + sottoscrizione di 7 euro
    Sabato Ingresso con tessera Arci + sottoscrizione di 10 euro
    Abbonamento a 2 giorni 15 euro

    Arci lo.fi – Via dei Pestagalli 27 Milano zona Rogoredo MM3

    Info : www.lo-fi.milano.it mail: [email protected]
    http://www.facebook.com/lo.fi.milano

    Terza edizione per il festival Psychosonic, ed è ancora, come sempre, una maratona di musiche tra il garage, il punk blues e il rockabilly.
    A fare da traino a questa due giorni di rock “altro” un nome che è una pietra miliare nella storia della musica americana, e in particolare di Memphis, Tennessee, Tav Falco, con i suoi Panther Burns. Rockabilly, garage rock, punk blues e altro ancora. Questa la formula vincente di Tav Falco, grazie alla quale, dagli anni 80 a oggi, è diventato una leggenda vivente.
    Leggi qui su Tav Falco: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/tav_falco.pdf
    Tav Falco sarà sul palco del Lo.Fi a chiudere il festival il 20 aprile.
    Il giorno prima spetta agli americani Toys That Kill scaldare gli animi, insieme a due band italiane (Labradors e Radio Days).

    Programma

    VENERDI’ 19 APRILE dalle ore 22.00
    TOYS THAT KILL – Punkpop from San Pedro USA
    http://www.toysthatkill.com
    leggi qui la bio http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/toys_that_kill.pdf
    RADIO DAYS – PowerPop
    http://www.radiodays.it
    leggi qui la bio http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/radio_days.pdf
    LABRADORS – PowerPop
    http://www.reverbnation.com/labradors
    leggi qui la bio http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/labradors.pdf

    SABATO 20 APRILE dalle ore 22.00
    TAV FALCO and the Panther Burns from Memphis USA
    http://www.limbos.org/tavfalco/ http://www.myspace.com/pantherburns
    MIDNIGHT KINGS – Party Band
    http://www.facebook.com/themidnightkings
    DJ set Paolo Paris from Born Losers Festival
    All’interno del LO.FI…. drinks food and vintage shop

  • Nevruz in “Non sparate sul DJ”

    GRANDE NEWS

    solo per RCM e per RGM

    in web e in fm

    solo in “NON SPARATE SUL DJ”

    NEVRUZZZ

    Vi aspettiamo Giovedì 21 marzo dalle 22 su

    Radio Centro Musica

    e Radio Gioiosa Marina

    Link di ascolto:

    www.radiocentromusica.it

    www.radiogioiosamarina.it

    www.facebook.com/groups/nonsparate.suldj

    L’ARTISTA NEVRUZ JOKU

    Nato a Caserta il 23 /o3 /1984, da madre campana ,padre macedone; approda nella Bassa Modenese all’età di 4 anni. Nevruz mostra doti musicali fin da bambino. All’ età di 20 anni nel 2006 con il progetto WATER IN FACE calca da cantante batterista i due palchi Rock più importanti d’Italia nello stesso anno vince il main stage di AREZZO WAVE e HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL grazie all’EP “13 Hours” risultato ancora oggi imbattuto ( i Water in Face sono Nevruz Joku voce e batteria e Omid Jazi voce e chitarra, Omid attualmente è turnista nei VERDENA ) con questa formazione partecipa nel 2007 anche al JACK DANIELS LIVE TOUR con Rock TV in questo tour la band si divide. Nel 2008 nasce il nuovo progetto musicale di Nevruz che prende il nome di LE OSSA powerduo. Nevruz brevetta una chitarra che fa da chitarra elettrica, da basso elettrico e da sinth .Nel 2010 partecipa al talent show X FACTOR nella squadra capitanata da ELIO di ELIO E LE STORIE TESE, grazie a questa grande vetrina in diretta su RAI 2 si fa conoscere dal grande pubblico e si piazza al terzo posto.
    Esce l’EP della SONY “TRA L’AMORE E IL MALE” parte il suo JOKER TOUR con la sua band LE OSSA, a fine tour lancia anche da REGISTA il videoclip di Tra l’Amore e il Male su You tube; NEVRUZ JOKU ottiene il contratto discografico con l’etichetta indipendente HUKAPAN di E.E.L.S.T. e con loro registra il suo primo album d’autore.

    Ufficio stampa ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • Musica d’acqua: il nuovo album dei Sursumcorda!

    L’acqua, il cinema, la musica per le immagini: il nuovo disco della formazione milanese raccoglie brani per cortometraggi, documentari e altri lavori visivi. Una struggente raccolta di brani che spaziano tra folk, jazz, musica d’autore e ricerca

    A Cup In The Garden
    è lieta di presentare:

    MUSICA D’ACQUA
    Le “immagini sonore” dei Sursumcorda

    11 brani – 30 minuti

    Sono vere e proprie “immagini sonore” quelle che caratterizzano Musica d’acqua, il nuovo album deiSursumcorda. “Sculture di note” modellate assecondando la “liquidità” di un suono che solo una formazione così preparata, affiatata ed esperta poteva concepire e realizzare. In questo ultimo lavoro che raccoglie il meglio della più recente attività per il cinema e il piccolo schermo, l’acqua diventa il fil rouge, l’idea-forza che regge l’intera operazione: “Da sempre abbiamo cercato di dare estrema flessibilità al nostro stile – dichiara il gruppo – sia nelle colonne sonore che nelle canzoni. Flessibilità non vuol dire però inafferrabilità, perché pensiamo che la musica, come l’acqua, sia “comprensibile”. La musica applicata alle immagini deve avere la capacità di rendere più efficace il messaggio quindi adattarsi mantenendo una chiara identità, un suo stile. Ogni musicista nel gruppo diventa polistrumentista allo scopo di ampliare il linguaggio musicale, che diventa estremamente fluido”.

    Musica d’acqua non è affatto un’antologia: i Sursumcorda hanno messo insieme un lotto di brani composti per cortometraggi, documentari e spot di vario genere nell’arco di un anno e mezzo, rivisitando il tutto alla luce della sensibilità attuale, e lavorando a un’idea di musicalità ampia, sfaccettata e policromatica, dapiccola orchestra. Non è un caso che, mai come questa volta, i Sursumcorda valorizzino ancora di più la loro disponibilità ad un organico aperto: folk, jazz, world music, scrittura d’autore e di ricerca, strumenti occidentali e orientali, popular e tradizionali, acustici ed elettronici, convivono in 11 brani dalla raffinata filigrana. Tra i pezzi spiccano le musiche realizzate per due cortometraggi che hanno fatto molto parlare di loro: il pluripremiato Francesco e Bjorn di Fausto Caviglia (migliore colonna sonora a Corti d’autore 2012 e Raccorti Sociali 2011) e Amir di Jerry D’Avino (attualmente in concorso al David di Donatello).

    Musica d’acqua arriva in un periodo particolarmente fortunato per i Sursumcorda, che hanno trascorso un2012 ricco di concerti su diversi tipi di palchi, dai teatri alle grandi platee all’aperto. Formazione con un passato da buskers e un presente di particolare attenzione a una musica libera da convenzioni e schemi, i sei lombardi vivono il live come ulteriore strumento per affinare il proprio rapporto con l’immagine, come ribadisce l’atmosfera struggente e levigata del nuovo album. Dichiarano i musicisti: “Per noi è fondamentale capire nei live se l’emozione che abbiamo provato nella fase di composizione sulle immagini è percepita anche dal pubblico. È davvero una sorpresa quando scopriamo che oltre ad aver provato le nostre emozioni, chi ci ascolta ne aggiunge altre: significa che il tentativo di “far viaggiare” con la musica è riuscito“.

    Sursumcorda:
    http://www.sursumcorda.it

    A Cup In The Garden:
    http://www.acupinthegarden.com

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • Al via la seconda edizione dello School Music Factory!

    PRATO. Dopo tanta attesa lo “SCHOOL MUSIC FACTORY” …la Fabbrica della Musica, entra nel vivo. Concluse le iscrizioni sono stati scelti i 22 musicisti (tra band e solisti sugli oltre trenta iscritti) che si contenderanno l’accesso alla finale nel contest musicale riservato alle band composte da studenti delle scuole superiori e universitari. Le serate di selezione si terranno sui palchi dell’Omniacenter (in via delle Pleiadi) e nel locale KellerPlatz (di via Migliorati) di Prato, ma tutti i gruppi avranno anche una vetrina sul web dove potranno essere votati dai fan.

    IL CALENDARIO. Le selezioni si terranno il 22-23 marzo (Omniacenter), 11 aprile (KellerPlatz), 12-13 aprile (Omniacenter), 18 aprile (KellerPlatz). Sabato 11 maggio, invece, sapremo chi sarà il nuovo talento del 2013 nella serata finale che è in programma all’Ommiacenter. Il contest si struttura in due parti. La prima fase vedrà delle serate di selezioni in cui le band ammesse si sfideranno danti a tutto il pubblico presente in sala per tentare di accedere alla finale. Ogni band avrà la possibilità di suonare i propri brani originali (ammessa anche una cover) per un massimo di 15 minuti. Al termine della serata sarà attribuito un punteggio dato dalla somma della votazione popolare con quella della giuria. Le band che avranno ottenuto il punteggio più alto si sfideranno nella finalissima e al termine della gara sarà decretato il vincitore.

    I PREMI. Saranno premiati i primi tre classificati. Chi vincerà il primo premio si aggiudicherà 3 giorni di studio di registrazione e 5 giorni di sala per la produzione, più 10 passaggi giornalieri sulla radio interna Omniacenter per il periodo da giugno a settembre.

    INFO E REGOLAMENTO. Per tutte le altre informazioni sulla composizione della giuria, sul sistema di voto e sulle specifiche del concorso è possibile consultare la pagina ufficiale del concorso su Facebook all’indirizzo www.facebook.com/SchoolMusicFactory. Il regolamento integrale è scaricabile da www.omnia-center.it/portale.

    Radio Partner dell’evento Rdf 102.7.

    VOTA LA TUA BAND PREFERITA…NON MANCARE!

    Per info: [email protected]. Fax: 0571-994301. Telefono: 0571-590696, 0571-1833813 o 345-3640493.

  • Albo d’oro delle Master Class e Seminari Jazz di Orsara

    www.orsaramusica.it

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    I DOCENTI DI ORSARA JAZZ SUMMER CAMP

    Albo d’oro

    Dal 2004, anno di prima edizione dei seminari di Orsara, molti allievi hanno frequentato i corsi, hanno sviluppato delle carriere importanti, si sono impegnati e hanno visto riconosciuto il loro talento. In molti casi un po’ di merito è dovuto anche alla loro partecipazione ai seminari jazz di Orsara. Nelle settimane di Orsara sono stati protagonisti dei grandi musicisti, rispettati per la loro esperienza e le loro capacità didattiche. Dei veri capiscuola come Bergonzi, talenti puri come Steve Grossman, grandissimi come Lee Konitz e Benny Golson per la loro storia personale e musicale, inscindibile da quella della musica jazz. Il merito di avere creato questa realtà italiana così importante per qualità e longevità è di Lucio Ferrara, chitarrista, ideatore e direttore dei seminari fin dalla prima edizione. Fondamentale l’apporto di Antonio Ciacca, che con il suo entusiasmo e le sue idee ha contribuito a farla crescere.

    ANNO

    EDIZIONE

    DOCENTI

    2004
    I SEMINARI JAZZ

    • LUCA BRAGALINI

    • LUCIO FERRARA

    2005
    II SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • WESSEL ANDERSON (ALTO SAX)

    • JORIS TEEPE (CBASS)

    • ANTONIO CIACCA (PIANO E MUSIC BUSINESS)

    • OWEN HART (DRUMS)

    • LUCA BRAGALINI STORIA DEL JAZZ

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2006
    III SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • SAX: WESSEL ANDERSON

    • PIANO: ANTONIO CIACCA

    • CONTRABBASSO: JORIS TEEPE

    • BATTERIA: NICOLA ANGELUCCI

    • CHITARRA: LUCIO FERRARA

    • CANTO: SILVIA DONATI

    • MUSIC BUSINESS: ANTONIO CIACCA

    • ANALISI E STORIA DEL JAZZ: LEO IZZO

    • MASTERCLASS: BENNY GOLSON

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2007
    IV SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • SAX: STEVE GROSSMAN

    • PIANO: GREG BURK

    • CLASSE DI CANTO JAZZ (TRADITIONAL) E PIANO COMPLEMENTARE: ANTONIO CIACCA

    • CONTRABBASSO: JORIS TEEPE

    • CHITARRA: LUCIO FERRARA

    • TROMBA, TROMBONE, BIG BAND E CORSO D’ARRANGIAMENTO: KURT WEISS

    • BATTERIA: NICOLA ANGELUCCI

    • CLASSE DI CANTO JAZZ (CONTEMPORARY): NANA

    • MUSIC BUSINESS: ANTONIO CIACCA

    • TECNICHE D’ASCOLTO PER L’IMPROVVISAZIONE: ENZO NINI

    • IMPROVVISAZIONE” CONFERENZA/WORKSHOP con:

    DAVIDE SPARTI (UNIV. SIENA, ITALIA)

    ALESSANDRO DURANTI (UCLA, USA)

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2008
    V SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • SAX: STACY DILLARD

    • PIANO: ANTONIO CIACCA

    • CANTO JAZZ: SILVIA DONATI

    • CONTRABBASSO: KENGO NAKAMURA

    • CHITARRA: LUCIO FERRARA

    • TROMBA: HUGO ALVES

    • BATTERIA: ULYSSES OWENS

    • CORSO DI ANALISI: LEO IZZO

    • MUSIC BUSINESS: ANTONIO CIACCA

    • WORLD MUSIC EAR TRAINING: GREG BURK

    • LABORATORIO D’IMPROVVISAZIONE: GREG BURK

    • MASTERCLASS: LEE KONITZ

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2009
    VI SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • SAX: JOHN NUGENT

    • TROMBA: HUGO ALVES (POR)

    • PIANO: ANTONIO CIACCA (USA)

    • CHITARRA: LUCIO FERRARA (ITA)

    • CONTRABBASSO: NICOLA MURESU (ITA)

    • BATTERIA: MARION FELDER(USA)

    • LABORATORIO DI COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO: ANTONIO CIACCA (USA)

    • MUSIC BUSINESS: JOHN NUGENT & ANTONIO CIACCA (USA)

    • CANTO: SILVIA DONATI (USA)

    • LABORATORI D’IMPROVVISAZIONE, WORD MUSIC EAR TRAINING GREG BURK

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2010
    VII SEMINARI INTERNAZIONALI MUSICA JAZZ

    • BILLY HARPER (SAX, COMBO) MASTERCLASS: LAVORARE CON I GRANDI BATTERISTI: ART BLAKEY, ELVIN JONES, MAX ROACH

    • DAVID WEISS (TROMBA, COMBOS) MASTERCLASS: THE MUSIC OF WAYNE SHORTER LUCIO FERRARA (CHITARRA, COMBOS)

    • SILVIA DONATI (CANTO, COMBOS)

    • GREG BURK (PIANO, COMBOS) MASTERCLASS: WORLD MUSIC EAR TRAINING

    • MARCO PANASCIA (CONTRABBASSO, COMBOS) MASTERCLASS: LA RITMICA E L’INTERPLAY

    • LUCA SANTANIELLO (BATTERIA, COMBO) MASTERCLASS: LA RITMICA E L’INTERPLAY

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2011
    VIII ORSARA JAZZ SUMMER CAMP

    • JERRY BERGONZI: SAX, COMBOS – MASTERCLASS: INSIDE IMPROVVISATION

    • MARK SHERMAN: VIBRAFONO, VIBRAFONO PER BATTERISTI, COMBOS – MASTERCLASS: JAZZ IMPROVVISATION

    • JIM ROTONDI: TROMBA, COMBOS – MASTERCLASS

    • LUCIO FERRARA; CHITARRA, COMBOS

    • ANTONIO CIACCA: PIANO, COMBO – MASTERCLASS: MUSIC BUSINESS

    • RACHEL GOULD: CANTO, COMBOS

    • JOHN WEBBER: CONTRABBASSO, COMBOS – MASTERCLASS: LA RITMICA E L’INTERPLAY

    • JOE FARNSWORTH: BATTERIA, COMBO – MASTERCLASS: LA RITMICA E L’INTERPLAY

    • HILARIO DURAN: MASTERCLASS LATIN JAZZ

    • JAZZ WINDOWS” SGUARDI SUL JAZZ, INCONTRI CON PIETRO MAZZONE

    DIREZIONE: LUCIO FERRARA

    2012
    IX ORSARA JAZZ SUMMER CAMP

    • SAX JERRY BERGONZI (USA)

    • PIANO ANTONIO CIACCA (USA)

    • CANTO JAZZ/ RACHEL GOULD (USA) (Sostituita da ANNA-LISA KIRBY)

    • CHITARRA/GUITAR LUCIO FERRARA (ITALIA)

    • CONTRABBASSO/BASS STEVE KIRBY (USA – CANADA):

    • BATTERIA/DRUMS GREG HUTCHINSON (USA)

    • COMPOSITION AND JAZZ ARRANGEMENT MICHELE CORCELLA (ITALIA)

    • MASTERCLASS CON ALCESTE AYROLDI:L’EVOLUZIONE DEGLI STANDARDS

    DIREZIONE DEI CORSI/MUSIC DIRECTOR: LUCIO FERRARA

    2013
    X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP

    • SAX – JERRY BERGONZI

    • TRUMPET – JOE MAGNARELLI

    • CANTO JAZZ – RACHEL GOULD

    • PIANO – ANTONIO CIACCA

    • BASS – REUBEN ROGERS

    • GUITAR- LUCIO FERRARA

    • DRUMS – GREG HUTCHINSON

    • COMPOSING AND JAZZ ARRANGEMENT – MICHELE CORCELLA

    DIREZIONE DEI CORSI/MUSIC DIRECTOR: LUCIO FERRARA

  • Il Quartetto Bernini in concerto a Tarquinia

    Il Quartetto Bernini, una delle più prestigiose formazioni cameristiche italiane, sarà protagonista del terzo appuntamento della rassegna “Il Quartetto d’Archi”. Nella prestigiosa Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi (sede del Museo Nazionale Archeologico), domenica 24 marzo alle ore 17.00, la formazione composta da Marco Serino e Yoko Ichihara ai violini, Gianluca Saggini alla viola e Valeriano Taddeo al violoncello, interpreterà Crisantemi, di Giacomo Puccini, Sonata a 4 n. 1, di Gioacchino Rossini, e Quartetti da Luisa Miller, di Giuseppe Verdi (trascrizione di Emanuele Muzio). Il concerto si aprirà con Crisantemi, un’elegia dal tono melanconico composta da Puccini nel 1890 per la morte di Amedeo di Savoia; per proseguire con Sonata a 4 n. 1, composta da Rossini a 12 anni insieme ad altre cinque Sonate nell’estate del 1804; concludersi con un omaggio all’Italia e al melodramma grazie a Quartetti sui temi della Luisa Miller, che racchiude i passi salienti dell’opera di Verdi e permette di conoscere Emanuele Muzio, suo unico allievo e grande amico. Nato a Roma nel 1992, il Quartetto Bernini ha concentrato la propria attività intorno al grande repertorio classico. È proprio in questa direzione che, accanto alle opere più importanti del repertorio internazionale, ricerca e fa riemergere opere italiane del settecento e ottocento per quartetto d’archi. Ennio Morricone gli ha conferito il prestigioso “Premio Michelangelo 1999”. Nel 2003 ha creato il festival “Les Fleurs Bleues, pagine musicali intorno al Quartetto d’Archi”. Il Quartetto Bernini ha effettuato tournée in tutto il mondo e si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche anche al fianco di concertisti di fama internazionale. Dal 1998 è quartetto in residenza all’Accademia Filarmonica Romana. La rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il contributo dell’Enel e il patrocinio del Comune di Tarquinia. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. In occasione di ogni concerto, l’Etruria Musei – Gestione Servizi Museali propone visite guidate di un’ora per gruppi di 12 o più persone (costo del biglietto per partecipante 6 euro). Per prenotarsi alle visite guidate e al concerto (ingresso gratuito) o avere informazioni, è possibile contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo [email protected].

  • LUNAPENTE: START è l’album d’esordio da cui è estratto il singolo LA DONNA CHE NON C’ERA

    “La Donna che non c’era” è sicuramente uno dei pezzi chiave del disco.

    Ci sono pochi eventi in grado di cambiare radicalmente la visione della vita di ognuno di noi, e la nascita di un figlio è probabilmente tra le più importanti.

    Improvvisamente diventi più forte, trovi energie che mai avresti pensato di avere, ti accorgi che anche le cose che credevi di conoscere hanno un odore diverso…

    Ma la verità è semplicemente che non esistono ancora parole adatte a descrivere eventi di questo tipo e di fronte a pezzi come questo, così intimi e personali, neanche descrizioni adatte a farne comprendere il senso.

    Puoi solo ascoltare e tentare di capire.

    Start è il primo lavoro discografico dei Lunapente, duo romano formatosi nel 2009 dall’incontro artistico di Maurizio De Vincentiis, testi e voce, ed Alessandro Federici, chitarre e synth, entrambi provenienti da esperienze musicali e professionali diverse e distanti tra loro.

    Start è il risultato di uno scontro, lo scontro di questi due universi, l’evento ultimo che ha portato in tre anni di lavoro a ciò che ci viene oggi proposto sotto l’ala protettrice della Interbeat Records.

    Start è un disco complesso, un disco probabilmente molto più coraggioso di quanto appare, che ha la pretesa di volerci prendere per mano e con gentilezza, ma anche con qualche strattone che a volte non guasta…, farci mettere il viso oltre “il muro” mostrandoci gli enormi spazi che molte volte non riusciamo a scorgere attraverso i consueti canali mediatici.

    Start è un universo dove è molto, molto forte la gravità, dove chitarre massive e distorte piegano lo spazio-tempo nel tentativo di abbattere proprio quel muro che ci separa dall’altrove sonoro mai svelato, quel luogo nel quale melodie binarie e rarefatte, rosse e magenta, ci avvolgono e ci bagnano come radiazioni di fondo e dove chiunque si troverà presto immerso e perso una volta esposto.

    Lo stampo decisamente rock, a tratti oscuro e potente, svela in realtà un’anima romantica e familiare,

    che affonda le proprie origini nella cultura musicale comunque intimamente italiana.

    Un disco coraggioso, dicevamo…Start è dedicato al viaggio e ai viaggiatori.

    Anche il design e l’artwork riflettono queste suggestioni; vi sono elementi che riferiscono continuamente l’essenza di chi si appresta a compiere un tragitto più o meno lungo, tracce di chi è appena tornato o di chi è perennemente in transito incurante della meta da raggiungere perché tanto è uguale.

    Start è il tentativo di cogliere l’aspetto che contraddistingue ognuno di questi nove viaggi, tante sono le tracce che vengono proposte; e cioè che la cosa più importante di ogni viaggio non è il luogo d’origine, ne tanto meno quello di destinazione, e neanche il mezzo che scegli per muoverti.

    La cosa più importante di ogni viaggio è il viaggio stesso, e tutto quello che sta in mezzo.

    La gravità, dicevamo…

    Inizialmente il titolo originale era Diari da Altroverso, dalla traccia n° 9 che rappresenta pienamente il centro gravitazionale attorno al quale ruota artisticamente tutto il disco.

    E diventa Start nel momento in cui, per un infinito istante nello spazio e nel tempo, emerge la scoperta cartesiana del ritorno, della casa, del luogo dal quale ogni volta partire e al quale ogni volta fare ritorn

    Start è una teoria sul vuoto e sui mille modi per riempirlo.

    Start è una teoria sul silenzio e sui mille modi per infrangerlo

    www.lunapente.it

    INTERBEAT S.r.l.

    via Alessandro Stradella 174

    00124 Roma

    tel. +39-6-50915353 fax +39-6-50917200

    e-mail: [email protected]

    PROMORADIO ||| L’AltopArlAnte www.laltoparlante.it – 348.3650978

  • GIULIANO GABRIELE: “TARANTELLA NOVA” è il singolo estratto da “MELODEONìA”

    Un percorso intrinseco nel repertorio tradizionale del Sud Italia che, partendo dal ritmo battente della tarantella, giunge alla sperimentazione world. Alternando l’antico al moderno, la contaminazione musicale dà vita a composizioni e arrangiamenti originali, su testi tradizionali, cadenze meridionali e armonie nordeuropee.

    Tarantella nova Le notti si tingono dei colori di una musica incessante, scandita dai rumori di tacchi veloci e da fugaci sguardi danzanti, fino a che, giungendo al termine, gli occhi si chiudono e la mente continua a volteggiare. Brano d’autore dal repertorio molisano de Il Tratturo (1982). Liberamente ispirata a una notte di Calabria: “immobile fui rapito da instancabili ballerini”.

    Melodeonìa Profondamente radicato alla sua terra d’origine, la Ciociaria, l’autore colora di note solcando paesaggi sonori e lasciando tracce dei suoi trascorsi musicali e affettivi, filo di memoria che, come in una bourée a due tempi, segna due velocità espressive. Da un lato lo sguardo volge alla tradizione meridionale con sonorità regionali sapientemente mescolate e rinnovate da un colorito strumentale non necessariamente popolare, dall’altro i tratti europei della world music e lo stile dell’autore emergono chiaramente percepiti. Ed è forse proprio in questa dicotomia che l’organettista Gabriele snoda un percorso musicale e di vita con un canovaccio mai banale.

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    Inizia lo studio dell’organetto a undici anni seguendo l’esempio del bisnonno; più tardi si forma con l’ascolto e gli stage di alcuni importanti organettisti come: Marc Perrone, Riccardo Tesi, Ambrogio Sparagna, Gianni Ventola, Alessandro Parente, Norbert Pignol, Kepa Junkera, Sharon Shannon.

    L’amore per la sua terra e per lo strumento, che definisce “straordinario”, lo porta ad approfondire la musica tradizionale, prima quella del Centro-Sud Italia e poi ampliando l’orizzonte verso la world music, facilitato dalle sue origini francesi.

    La passione per la musica popolare lo porta a studiare le varie tecniche della zampogna, del tamburello e del canto popolare: questa formazione gli permette di potersi dedicare da subito alla composizione e all’arrangiamento dei suoi brani originali.

    Le esperienze in pubblico cominciano a sedici anni con alcuni gruppi di musica popolare tra Isernia, Frosinone e l’Aquila. Nel 2007 entra a far parte dello storico gruppo molisano Il Tratturo; da qui partono le collaborazioni con i Voria, di Campobasso, i Musicisti del Basso Lazio, importante band ciociara, con Gianni Perilli, ciaramella per musicanova gli Zimbaria e Officina Zoè dal Salento, Mimmo Epifani, Valentina Ferraiuolo, una delle piu’ importanti tamburelliste italiane, con Massimo Giuntini, ulliam pipes dei Ductia e Modena City Ramblers, con il violoncellista albanese Redi Hasa, con Raffaello Simeoni voce e polistrumentista dei Novalia, con Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, e ancora; Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della musica di Roma, con Teresa de Sio e Enzo Avitabile, fino ad arrivare alla straordinaria collaborazione con Francesco De Gregori in occasione del tour ”vola vola vola”. In oltre si è esibito con alcuni mostri sacri del folk mondiale, come i gaiteri Hevia (Asturia) e Carlos Nuñez (Galizia).

    Ha ideato il progetto Jacaranda, gruppo col quale ha partecipato ad importanti festival e rassegne come: Radici Sonore, Tarantella Power e Tradizionandu in Calabria, Festival per i Diritti Umani, Musicalmonte, Boville Etnica, Tarantelliri, Festival della Zampogna di Scapoli, Festival della zampogna di Maranola, Matese Friend Festival, 1° Maggio all’Auditorium di Roma e tanti altri. Ha tenuto concerti anche in Francia, Spagna, Irlanda, Croazia, Romania, Bosnia, Ungheria, Turchia, e Malesia portando i suoi brani originali in diversi contesti musicali.

    Ha registrato per il programma Mizar (Raidue) ed è stato più volte intervistato da Radio Rai International.

    Attualmente è il direttore artistico di alcuni importanti Festival folk del basso Lazio, Boville Etnica nel comune di Boville Ernica, Trantelliri, proprio nel suo paese, Castelliri e Terra di Passo Folk Festival a San Donato Val Comino.

    Da anni si dedica anche all’insegnamento con corsi permanenti e stage nelle scuole di musica e associazioni culturali del centro Italia.

    Nel 2011 ha esordito in teatro, in una tournée partita da Ravenna che ha toccato i teatri in pietra più importanti della Sicilia: è stato attore-musicista nella rappresentazione Pathos, la tragedia delle troiane, da Euripide a Seneca, coproduzione del Ravenna Festival, Accademia Nazionale di Danza, Festival Teatro Dei Due Mari di Tindari, per la regia di Micha van Hoecke, direttore del balletto del Teatro dell’Opera di Roma. Protagonisti dello spettacolo sono stati Lindsay Kemp e l’attrice siciliana (scomparsa proprio nel 2011) Mariella Lo Giudice. Recentemente ha partecipato al “memorial Mariella lo Giudice” insieme ad artisti come Nicola Piovani, Alfio Antico, Lello Arena, presentato da Pippo Baudo.

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  • “HOPEFULLY” è il singolo estratto da TAKING CARE, l’album di LIVIA FERRI

    Il tessuto della vita quotidiana, scomposto in istantanee che parlano la lingua del folk, del rock e del pop,in un album d’esordio che rappresenta il punto d’arrivo di un percorso durato tre anni per la cantautrice romana.

    TAKING CARE (BlackBackCalico Records/M.i.l.k.) “Di molto errare e di una vita di dubbi, di coperte di Linus sempre troppo corte, di reazioni esagerate, di rime baciate evitate con sudore, di partenze, di brutte notizie, di spalle voltate e brevi bellissimi momenti” racconta Taking Care, il debut album di Livia Ferri.

    “Bisogna prendersi cura di sé, e allo stesso tempo avere cura degli altri senza perdersi lungo la strada.”

    Così la cantautrice romana esplora in 11 brani le sue impressioni sui rapporti tra le persone: amicizie che si trasformano in giochi di potere, la gioia inaspettata dei legami profondi, il mistero di chi riappare solo in sogno, l’inizio e la fine di una relazione, la propria immagine allo specchio. Il filo che collega tutte queste istantanee è la vita vissuta giorno per giorno, rispecchiata dalla scelta di registrare l’intero album in ambienti casalinghi, rumorosi, inadatti e, soprattutto, intimi.

    BBC Records e M.i.l.k. ricostruiscono il concetto di etichetta discografica come contenitore di tutti gli aspetti della vita di un’artista: dalla scrittura dei brani, alla produzione dell’album, alla promozione degli eventi dal vivo.

    Taking Care è il primo risultato nato sotto il segno di questa filosofia artistica, che presto coinvolgerà nuovi giovani talenti.

    Hopefully è un pezzo che nasce con l’inizio di un rapporto. Mi capitava di sentirmi come una spettatrice della mia vita in quel periodo, e usai quella nuova relazione per ancorarmi alla realtà, per orientarmi finalmente verso quello che volevo essere. Il titolo esprime la speranza di riuscire a trovare un equilibrio, un equilibrio nuovo, stabile e che mi permettesse di vivere al meglio quella relazione. Nell’arrangiamento la protagonista è la chitarra acustica: la prima cosa che ho scritto è stato il riff, che mi venne fuori, credo, dal continuo ascolto di Ani Di Franco. Quindi abbiamo optato per degli incastri ritmici con basso e batteria, cercando di mantenere un’atmosfera sognante con l’aiuto delle parti di chitarra elettrica. Spero di essere riuscita ad esprimere tutta la tensione, la gioia e i sentimenti contrastanti che accompagnano la nascita di un rapporto, che sentivo sarebbe stato importante per me, anche se non sapevo ancora in che modo.

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    Livia Ferri è nata a Roma nel 1986.

    Scopre la musica ed il suo potere prodigioso durante i viaggi estivi con il resto della famiglia; la noia dei lunghissimi tragitti in auto per attraversare l’Europa ingannata solo dall’ascolto di centinaia di cassette con il walkman che non la lascia mai sola.

    Al liceo muove i suoi primi difficili passi nella composizione; la solitudine si trasforma in sensibilità e presto Livia impara a conoscere la bellezza della malinconia, temi molto presenti nella sua formazione artistica. Si appassiona al folk americano e al fado e ascolta tutto quello che trova nei negozi di dischi e sul web. Il tempo, in tutte le sue sfumature concettuali, diventa presto l’argomento principale delle sue riflessioni. Finito il liceo, Livia frequenta il Saint Louis College of Music a Roma, dove continua la

    ricerca di sicurezza in sé stessa, dove la vita, lentamente, cambia e comincia. Con qualche difficoltà, Livia capisce e riconosce il suo desiderio, il suo prossimo futuro: essere una songwriter. Con l’aiuto degli insegnanti, in particolare Lello Panico, nell’autunno del 2009 inizia a scrivere i primi brani; viene incoraggiata a continuare e a migliorarsi, tanto che, l’anno seguente, le affiancano una band formata da Alessandro Cinelli alla batteria, Francesco Luzzio al basso e Daniele Marcante alle chitarre.

    Dopo anni di esperienze sul palco con altri progetti, nell’inverno del 2010 cominciano le prove con la nuova band, i concerti, le decisioni da prendere e dopo due anni duri, densi di eventi formativi (diploma in Songwriting nel 2011) e determinanti accaduti sul lavoro come nella vita privata, in un’estate viene registrato il debut album“Taking Care”.

    Un lutto in famiglia accresce il desiderio di prendersi cura di sé e degli altri, così il bisogno di registrare di Livia viene assecondata dalla neonata etichetta BlackBackCalico. Si crea così, fortunosamente, una squadra di lavoro composta in primo luogo da Livia, la sua band e la produzione, che in un mese registra il disco in salotti, bagni, corridoi e soffitte, ospitati da amici e familiari. Il risultato è un suono pieno di ambiente, a volte impreciso, a volte evocativo e intimo, coincidente con la personalità di Livia e i temi trattati nei brani.

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