Categoria: Musica

  • PALKOSCENICO: MI PIACE è il singolo estratto da ROCKMATIK

    Quarto album per la band partenopea: uno stile che unisce le sonorità del rock con quelle più soft del dub-reggae, il tutto sapientemente mixato con l’utilizzo dell’elettronica.

    MI PIACE: Il volersi mettere in mostra a tutti i costi, oggi è diventato di fondamentale importanza! Non è importante se quello che si vede non è “perfetto” o bello, ma è importante sapere solo che piace! Da qui nasce l’esigenza di rendere tutta la vita pubblica, mettere a conoscenza degli altri anche delle piccole cose del quotidiano che viviamo.

    Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=G1LyplDhj80

    ROCKMATIK è la storia d’amore tra l’uomo e la macchina, il vintage e il moderno, l’analogico e il digitale, il passato e il futuro. Dove tutto si fonde per diventare un unico corpo. Il quarto lavoro discografico dei Palkoscenico è un eterogeneo sound cosmopolita, dove la musica scandisce il ritmo del tempo delle cose, vissute nella quotidianità. Partendo da quella preziosa tradizione, la band si proietta in un futuro che corre sempre più veloce. Napoli, Londra, la Jamaica, New York, si svelano attraverso lo stesso caleidoscopio sonoro, che sviscera il rock, il reggae, il dub e l’elettronica. La potente voce di Lell Tram, la ritmica corposa ed il groove costante, sono le coordinate principali che tracciano la world music dei Palkoscenico. Un progetto che s’impreziosisce ulteriormente grazie alla partecipazione di Dean Bowman ( voce simbolo dell’acidfunk newyorkese che ha collaborato, con John Scofield, Lester Bowie, Don Byron e Uri Caine), di Marcello Coleman (voce Almamegretta) e Righteousman, ( voce soul eccellente, artista attivista nigeriano).

    I Palkoscenico nascono nel 1999. Band nata dall’unione di quattro musicisti dell’area nord di Napoli, legati dalla passione per una musica che non va semplicemente ascoltata, ma anche “vista”, vissuta nello spazio limitato di un proscenio, ambiente chiuso e demarcato che perde il suo ambito spaziale e contenutistico per farsi portatore d’emozioni, scosse adrenaliniche. Di un tutto musicale, dalle radici così profonde e ramificate da perderne il filo, ma che trova consistenza in un blocco compatto e ben articolato di ritmiche possenti, “sample” inaspettati, chitarre ben affilate e melodie coinvolgenti. Una musica che non strizza l’occhio alla benevolenza di alcuno, che ha nella sua stessa molteplicità l’unica giustificazione e ragion d’essere, nell’assenza di uno stile specifico il suo proprio ed originale stile.

    Dal 1999 al 2003 suonano in tutti i club d’Italia grazie ad un Ep autoprodotto. Partecipano a numerosi festival, sia come headliner sia come backing band di Elio e le Storie Tese, Africa Unite, Khaled, Roy Paci & Aretuska, Caparezza, Linea 77, Maurizio Capone e Bungt&Bangt, 24 Grana, Yuppie Flu, The Dub Sync, Zion Train, Hignt Tone, Le Loup Garou, Daniele Sepe. Nel luglio 2002 vincono il I premio al I Festival delle Musiche di Provincia, “Dietro la Nuca della Città”, Caivano (NA). A novembre 2002 vincono la VI edizione del concorso nazionale “On Stage”, Martellago (VE). Finalisti al concorso nazionale “RockGame 2002″, Napoli. Maggio 2003, finalisti alla IV edizione del Festival “Cantiere Sonoro”, Cremona. Ad agosto, sono vincitori della IV edizione del “Golisano Rock Fest”, Collesano (PA). Il gruppo si aggiudica la partecipazione alle selezioni per il “MEI Festival” 2003.

    A settembre, secondi classificati alla prima edizione di “Aritmia Mediterranea”, Molfetta (BA). Vincono il premio critica e il premio “Controradio”, emittente alternativa pugliese, essendo risultati il gruppo più votato in pool radiofonico. Novembre, finalisti al “MEI Festival” 2003. Inverno 2004, in studio, per la registrazione del primo disco. Giugno 2005, presentazione disco al Teatro Galleria Toledo, Napoli. Luglio 2005, “Festival delle Arti”, Bologna. Settembre 2005, Premio Miglior Bassista a “StereoLab Music Festival”, Salerno. Marzo 2006, “Palkoscenico: il suono in cui viviamo”. Nome dato ad una tesi di laurea presso il Corso di Design dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Aprile 2006, si aggiudicano un posto per “Arezzo Wave. Giugno 2008 presentazione disco “Sguardo Attento”, in cui collaborano Marcello Coleman, Zion Train, Sha One, Maurizio Capone; distribuito da Audioglobe. Maggio 2009 nuovo lavoro discografico “Press Loud”, i missaggi vengono affidati a Madaski (Africa Unite). Segue Europ.it, il Tour europeo dal 2010 al 2012 in Germania, Belgio e Olanda.

    Voce e chitarra:LellTram Suoni : TrameBasse Basso: BasSossio Batteria: Il Rosso

    Label: SuoniVisioni/Vibrartsound Distribuito da Audioglobe

    www.palkoscenico.com www.facebook.com/palkoscenico twitter.com/palcoscenico www.youtube.com/user/palkoscenico www.myspace.com/palkoscenico

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  • VITTORIO MERLO: Buongiorno Buonasera è il suo nuovo singolo

    Inciso con Riccardo Zappa, il miglior chitarrista acustico italiano, nasce dalla nostalgia del mare per i suoi colori, gli odori e sapori. Una specie di autoterapia, un viaggio con la fantasia tra i ricordi di posti visti e il desiderio di visitarne altri: il sogno del mare. Un omaggio al Mediterraneo crocevia di culture, dal ruolo spesso sottovalutato

    Vittorio Merlo e Riccardo Zappa si conoscono da molto tempo, avendo già collaborato, negli anni ’80, per poi, come capita, perdersi di vista. Questa collaborazione nasce dalla tensione di Vittorio a “vestire” le sue canzoni in maniera assai personale; tanto da spingerlo, più recentemente, a ricontattare Riccardo Zappa, tramite un social network, per proporgli di gestirne gli arrangiamenti. Il risultato è un tessuto sonoro assai originale, fatto unicamente di chitarre e percussioni, con l’aggiunta di pochissimi colori, come l’accordéon suonato da Patrick Bessire. Riccardo Zappa, secondo i referendum annuali svolti presso i lettori delle due rivista specializzate Chitarre e Guitar Club, risulta essere il migliore chitarrista acustico italiano. Ha pubblicato 19 album ed una autobiografia. Ha collaborato con Fiorella Mannoia, Mina, Mia Martini, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Giorgio Gaber e molti altri. Il singolo è completato da un secondo brano di Vittorio Merlo intitolato “Girasoli” e anch’esso realizzato con gli arrangiamenti e la collaborazione di Zappa.

    GUARDA QUI IL VIDEO http://youtu.be/Q2B1ht6Ew28

    Vittorio Merlo coniuga la sua attività di bibliotecario presso la Corte di giustizia dell’Unione europea con la passione per la canzone d’autore, che lo porta a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa. Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano e dintorni per poi trasferirsi per ragioni professionali in Lussemburgo con la sua famiglia (è sposato e ha 5 figli). Dal 1999 al 2003 Vittorio Merlo ha ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com: le sue sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito pioniere della musica online con oltre 250.000 ascolti. Grazie a questo successo in rete Vittorio ha pubblicato due CD che hanno avuto un buon riscontro di pubblico e critica: “Ho sognato Bruno Vespa” nel 2005 con la produzione di Vince Tempera e “Aicha.it” nel 2007 con Marco Guerzoni. Sia la stampa nazionale che quella internazionale si è interessata del “Caso Merlo”.

    Vittorio Merlo è nato a Milano nel 1959. E’ stato segnalato nel 2001 dalla stampa italiana e internazionale come il cantautore italiano più ascoltato in rete (fonti: ANSA, Libération, La Vanguardia, Corriere della Sera, SorrisiCanzoniTV etc.). Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano. Nel 1994 si trasferisce con la famiglia in Lussemburgo. Dal 1999 al 2003 le canzoni di Vittorio hanno ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com, considerando anche la natura tipicamente anglofona del sito americano, e sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito con oltre 250.000 ascolti. Ciò non ha precluso la vendita in tutto il mondo, non solo in Lussemburgo e in Italia, ma anche in Germania, in Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore. Ha partecipato con successo a diverse rassegne musicali come il MEI o il Festival Una casa per Rino Gaetano dove nel 2003 è arrivato terzo con grande successo di pubblico dietro a Simone Cristicchi. La stampa internazionale si è interessata al successo di Vittorio Merlo in rete e il quotidiano francese “Libération” e quello spagnolo “La Vanguardia” gli hanno dedicato 2 articoli dai titoli suggestivi: “Vittorio Merlo: Caruso du MP3” e “Ha nacido una estrella”.
    In Italia l’ANSA, il Corriere della Sera e i principali quotidiani e settimanali hanno dedicato articoli al successo di Vittorio Merlo in rete. Il mensile di settore “Musica e dischi” ha dedicato uno speciale internet sulla musica in rete a partire dal “Caso Merlo”. Nel 2005 è uscito il suo primo CD prodotto da Vince Tempera e realizzato con la collaborazione di Roberto Manuzzi. intitolato “Ho sognato Bruno Vespa” presentato da Fiorello a Vivaradio2 , da Fegiz nel suo programma FegizFiles, Demo, Notturno italiano, Radio Capital. Nel 2005 Vittorio Merlo ha partecipato al Festival della canzone italiana d’autore di Monaco di Baviera, ed è stato uno dei vincitori della Rassegna Ewiva di Milano, e del Premio Speciale della giuria del Premio Augusto Daolio. Due sue canzoni sono state anche pubblicate nella seconda raccolta per bambini della trasmissione Crapapelata. Nel corso del 2006 Vittorio ha cominciato a collaborare con Marco Guerzoni, per lo spettacolo e CD Lettere dal silenzio ha composto le musiche di due canzoni. Nel corso dell’anno ha partecipato all’Extrafesta di Radio Popolare, al Festival musicale analcolico e a Imola in musica. Importante il riconoscimento ottenuto a San Vito dei Normanni al Festival in ricordo di Franco Fanigliulo. Nel 2007 è continuata la collaborazione con Guerzoni e in aprile è uscito il secondo CD di Vittorio, in duo con Marco, intitolato Aicha.it. Il disco contiene il brano Non voglio che amore, adattamento italiano di Vittorio di Aicha, la canzone di Jean Jacques Goldman portata al successo da Khaled, ed ha ottenuto un ottimo riscontro. Contemporaneamente al CD è uscito anche il videoclip di Non voglio che amore, realizzato dall’amico d’infanzia e prestigioso film-maker Giuseppe Baresi. Il video ha vinto il Primo premio al Festival di Cortometraggio. Nel marzo 2009 Vittorio ha messo in rete con grande seguito il video fotografico e il file mp3 della sua nuova ballata ispirata e dedicata a C.T., mitico personaggio profetico della zona Garibaldi-Castello della Milano degli anni 70. Carlo Torrighelli girava con un triciclo, tre cani e vernice bianca per Milano e lasciava le sue scritte sui marciapiedi del quartiere di Vittorio. Il Castello Sforzesco era circondato dalle sue scritte profetiche: “La chiesa ti uccide coll’onda”, “Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano”, “Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura”. Nel 2012 ha partecipato a M’illumino di meno, iniziativa del programma radiofonico Caterpillar con la sua canzone “Recupero energia”, realizzata con la collaborazione dei suoi figli.

    http://vittorio.merlo.lu/ http://www.facebook.com/vittorio.merlo

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  • Il Mondo Canta Maria…continua il suo Tour 2013 di Evangelizzazione!!

    1^ Tappa SABATO 08 GIUGNO Piazzale Duomo – PORTOMAGGIORE (FE)

    Si è svolta sabato 8 giugno nel piazzale del Duomo di Portomaggiore (FE) la
    prima tappa del Tour itinerante 2013 del Festival di Musica Cristiana “il
    mondo canta Maria” promosso da Radio Kolbe di Schio (VI). Una calda serata
    estiva dove la musica arricchita della testimonianza di fede degli artisti,
    ha soddisfatto il pubblico intervenuto. Al concerto, presentato
    brillantemente da Anna Maria Pozza di Radio Kolbe, si sono alternati gli
    artisti Aurelio Pitino di Torino con la sua splendida voce in musica gospel,
    Giancarlo Airaghi di Milano con il suo apprezzato e ricercato genere
    musicale e Tony Nevoso da Pescara che ha presentato oltre che il conosciuto
    brano “L’Emmanuel” anche alcune sue nuove canzoni.

    2^ tappa SABATO 22 GIUGNO Piazzale Duomo – ERACLEA (VE)

    La seconda tappa del Tour è andata in scena sabato 22 giugno presso il
    piazzale Duomo di Eraclea (VE). Hanno condiviso il concerto Marina Murari da
    Bergamo, Giada Nobile da Roma e Francesco Dal Poz di Treviso. Un susseguirsi
    di canzoni iniziate con la splendida voce di Marina, continuato con la
    rappresentazione ricca di emozione e spiritualità di Giada nei panni di
    Madre Teresa di Calcutta, concluso con la brillante musica e testimonianza
    di Francesco Dal Poz accompagnato in Live dalla sua band. Al termine della
    serata è stato presentato il nuovo Inno “il mondo canta Maria” che verrà
    proposto in tutte le previste tappe del Tour 2013.

    PROSSIMO APPUNTAMENTO

    3 ^ tappa SABATO 06 LUGLIO ore 21.00 Piazza Cima – CONEGLIANO (TV) Vi
    aspettiamo numerosi come sempre!!

    Orgazizzazione RADIO KOLBE – Schio (VI)

  • SABÙ E LA VIGILIA LOGICA EGOISTICA è il singolo che da il titolo all’omonimo disco uscito negli store digitali il 12 aprile.

    Un Singolo e un album “perfettamente difettosi” e figli del nostro tempo !

    “L’uomo si uniforma bene a tutto questo progresso nella perfetta imperfezione”

    Questo verso, contenuto nella canzone, può descrivere il brano “logica egoistica” in maniera sintetica e nel contempo dettagliata !

    Guarda il video www.youtube.com/watch?v=-fI5XCcX07c

    E’ nato il cantautorato moderno si chiama : “Sabù E La Vigilia”

    ( Tommaso Russo- sociologo musicale “one generation”)

    Sabù, con le proprie canzoni, imprigiona suggestioni di attimi riuscendo a descrivere, con sorprendente unicità, lo “scontro” tra la nostra l’interiorità e il mondo! Un linguaggio tagliente e poetico che sa cogliere i disaggi dei suoi coetanei fatti di rabbia, amore, riflessioni e sballo. Parole e soprattutto esperienze autentiche dove tanti si possono riconoscere perchè raccontano la straordinaria esperienza del vivere ! Un suono da rock band che “avvolge” una vena cantautorale moderna, il risultato è un album che riesce ad esprimere una sorprendente unicità tale da non poterlo associare a nient’altro che non sia “Sabù e la vigilia”.

    Undici tracce che attraversano tutta la gamma dei sentimenti.

    Sabù “scatta” una foto provocatoria riuscendo a imprimere sulla pellicola persino le passioni, le difficoltà, le emozioni e le deviazioni dei nostri giorni.

    Il disco è stato missato da Riccardo Samperi (Mario Venuti ecc.) alla T.R.P. music Catania, e masterizzato al Nautilus Milano.

    Sabù e la vigilia è controverso cantautore di trent’anni che vive tra Palermo (la sua città natale) e Milano.

    L’ avventura musicale di Sabù inizia alla fine degli anni 90 collaborando come autore per diverse etichette discografiche tra cui “Stemma Record Roma” firmando diversi brani. Intanto conosce il produttore Bruno Tibaldi (EMI) che lo stimola e lo consiglia nella sua crescita.

    Nel corso degli anni partecipa a numerosi stage di composizione e comunicazione musicale con Gaetano Curreri (Stadio), Beppe Carletti (Nomadi), Franco Fasano ( autore per Bertè ,Mannoia ecc).

    Tra varie esperienze di studio e concerti nel 2008 Sabù con Riccardo Piparo ( TI.PI. CAL.) e assieme la band “la vigilia” produce l’album “Schemi” ,Il singolo dell’album “Cosa resta” è una vera hit e viene trasmessa in molte radio del circuito nazionale tra cui Radio 105. Stampa e tv cominciato a interessarsi di questo giovane “provocautore” e della band , infatti il quartetto è più volte ospite nella trasmissione televisiva “Insieme” (antenna sicilia) e Tgs studio .

    L’estate successiva la band tiene diversi concerti.

    Nel 2009 con il brano “Meglio di Cosi” entrano a far parte in una compilation “Sanremo web” prodotta dalla Edel Italia . Nel 2010 sono ospiti in una tappa di RTL (MTV).

    Nel 2011 collabora alla scrittura del brano “I’illusione”, con il quale la band “Gravità Zero” vince il premio R.E.A. Radio e televisioni associate a Sanremo.

    2012 -Sabù ritorna alla scrittura di un nuovo progetto dal Titolo “LOGICA EGOISTICA” .

    www.sabuelavigilia.it www.sabù.it

    www.facebook.com/pages/SABU-E-LA-VIGILIA/48032764369

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  • Claudio Baglioni come Carlo Mercadante: L’album “work in progress” fa tendenza

    L’album “work in progress” è l’ultima tendenza, forse l’ultima sfida, della musica Italiana. Lanciata da Carlo Mercadante nell’ottobre scorso con il suo “7 briciole lungo la strada”, è stata raccolta addirittura da Claudio Baglioni che ieri ha lanciato il suo “Con voi”. Uguale l’intento: “non impacchettare qualcosa e porgerla – come scriveva Carlo Mercadante nella presentazione del suo progetto – ma includere in questo lavoro anche le idee che lo stanno generando”( http://carlomercadante.com/il-prossimo-album-2/) ed ancora dare importanza ad ogni brano e coinvolgere gli ascoltatori, utilizzando i social network, in un vero e proprio viaggio di creazione e confronto, per poi approdare su I-Tunes e su tutte le altre piattaforme digitali.

    Per Baglioni, dopo 45 anni di grande carriera musicale, l’esigenza – come lui stesso ha dichiarato ieri sera a “Che tempo che fa”, intervistato da Fabio Fazio – di sentirsi finalmente libero. Per Carlo “un modo diverso di presentare la mia musica”. “Credo – scriveva nel suo blog, nel quale ha voluto documentare passo passo il suo viaggio – che un artista debba mettersi in discussione. Continuamente. Ogni canzone deve avere un suo valore, dei contenuti, degli argomenti e su ogni canzone deve essere chiaro il tentativo di ricerca che l’ha portata alla luce: dai suoni, alle persone, ai temi alle parole. Ecco perché ogni canzone di quest’album avrà uno spazio temporale lungo per essere ascoltata, discussa, valutata e argomentata” (http://carlomercadante.com/2012/10/18/7-briciole-lungo-la-strada/).

    Oggi, dopo sette mesi di cammino e cinque brani “work in progress” affidati alle distribuzione digitale, Mercadante è soddisfatto e non solo per il lavoro svolto: “Mi sento quasi lusingato – dice – nel vedere che anche Baglioni abbia scelto questo nuovo modo di procedere. Ho osservato a lungo la situazione musicale italiana e avevo un fortissimo desiderio di trovare una strada alternativa a una situazione discografica francamente non facile per chi si propone da indipendente. Oggi, vedere che anche un artista con un lunga e gloriosa carriera alle spalle abbia sentito la necessità di procedere allo stesso modo, mi incoraggia a pensare che le scelte da me fatte prima di questo nuovo percorso si stiano rivelando perlomeno sensate”.

    Intanto, dal primo maggio, il brano di Carlo Mercadante “#Niente in tasca”, una piccola storia d’amore ai tempi del precariato, è in rotazione radiofonica (http://carlomercadante.com/).

    ­­­Blog ufficiale: www.carlomercadante.com

    Twitter: https://twitter.com/ci_mercadante

    Facebook https://www.facebook.com/intrepidofobico

    Ufficio stampa: SdC – Strategie di Comunicazione

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  • KINGSHOUTERS: YOUvsME è il loro album d’esordio

    Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.


    Guarda il video del primo singolo estratto “Friend”! http://www.youtube.com/watch?v=2F7FBKlFT5U

    You vs Me è amicizia, amore, rabbia, rancore, timore. Racconta ciò che una band di vent’anni vive in ogni istante: un continuo oscillare tra speranze di un futuro che sente già proprio, e paure di perderlo ancor prima di averlo assaporato.

    You vs me è voglia di togliersi la maschera, di rompere le illusioni che ci tengono ancorati a una vita incompleta, fatta di compromessi e vie di fuga.

    You vs me è contrasto, è gioia di amare gli aspetti inconciliabili di anime opposte, è il desiderio di essere parte di una sola cosa, un desiderio dannoso che sfocia spesso in una rottura incolmabile, in una paura di essere diventati lo specchio della persona che ci ha traditi.

    I KINGSHOUTERS sono una rock band formatasi a Bergamo nel 2010. Il nucleo originario vedeva insieme un cantante/chitarrista ed un batterista che sono, innanzitutto, due amici e due fratelli: Roberto e Leonardo De Franceschi. L’affinità di gusti dei due fratelli li porta a provare ed elaborare le prime idee di ciò che avrebbero voluto divenisse la loro band. Ecco quindi che, nel 2011, l’incontro con il bassista Paolo Ceresoli porta i Kingshouters ad avere un assetto più completo e definito. Uno stimolo nuovo alla realizzazione del primo demo di una band che, nel frattempo, inizia a fare esperienza su molti palchi. Nel 2012, la crescita è evidente e apprezzata anche dagli addetti ai lavori che li premiano con le vittorie all’Ambria Music Festival e a Nuovi Suoni Live. È proprio grazie a quest’ultima vittoria che la band inizia un nuovo percorso evolutivo importante sia a livello umano che tecnico grazie al lavoro di studio per la produzione del primo album della band sotto la guida artistica di Michele Clivati (chitarrista e produttore dei Nena and the Superyeahs già al lavoro anche con Dolcenera, Denise, Francesco Sarcina e molti altri). Ancora una volta, è l’esperienza a suggerire di aggiungere un nuovo strumentista che possa rendere ancora più completo e compatto il suono della band. L’obiettivo viene raggiunto con l’arrivo di Giorgio Assi che alla band porta non solo la sua esperienza come chitarrista e vocalist ma anche come produttore nel progetto techno/house Axis.

    Nel 2013 i Kingshouters sono pronti a farsi conoscere attraverso il loro primo album intitolato YOUvsME. Un disco maturo, rock, cantato in Inglese e sotto la guida di alcune stelle fisse nel cielo della band: Smashing Pumpkins, Placebo, White Lies e 30 Seconds To Mars.

    www.kingshouters.com https://www.facebook.com/KINGSHOUTERS

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  • BENNY MOSCHINI esce con il suo nuovo album “Sono qui ancora”

    Il cantautore partenopeo esce con la sua nuova proposta musicale in linea con il rock moderno di matrice americana mescolato con la tradizione sonora italiana. Un groove sempre più diretto ed istintivo, senza compromessi!

    Per il primo singolo “Sono qui ancora” è stato realizzato un videoclip dal regista felsineo Paolo Bertazza (Memetika) visionabile al link http://www.youtube.com/watch?v=1udqyuVFclU .

    Sono 12 nuove canzoni inedite legate da un unico filo conduttore con numerosi ospiti.

    Inoltre, visto il successo di visualizzazioni sul WEB, è stato realizzato un nuovo video che sarà inserito nelle TV e che mostriamo in anteprima al link http://www.youtube.com/watch?v=-O0nzqU_-MM&feature=youtu.be .

    Benny Moschini è un cantautore napoletano classe 1982. Da sempre appassionato di musica, ha studiato canto e pianoforte, per poi lasciare l’Italia da giovanissimo per viaggiare in tutto il mondo, studiando le usanze e la musica dei paesi che ha visitato.

    Dal 2001 inizia una proficua attività di DJ che lo porterà ad esibirsi in Costa Smeralda ed in alcuni prestigiosi club europei. Nel 2005 avviene l’incontro con Carmerita Esposito della C.E.Production che decide di produrlo come cantautore dal gusto funky/soul.

    Nel 2009 incontra la IRMA Records e sviluppa così la nuova tendenza al rock che ritroviamo nel brano “Rabbia”che esce nel 2010 e vola in classifica come uno dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti. Nel 2012 Benny decide di diventare produttore esecutivo ed artistico di se stesso e anche di altri artisti. Per il suo progetto ha incontrato l`etichetta San Luca Sound, fondata da Manuel Auteri, e si avvale della direzione artistica di Renato Droghetti (già in studio con artisti del calibro di Paolo Meneguzzi, Stadio ed Eugenio Bennato). Dopo alcune partecipazioni Rai (26 dicembre 2012), esce “Sono ancora qui”, singolo e video ad anticipare il nuovo album prima dell’estate.

    TRACKLIST


    0-Welcome

    1-Sono qui ancora

    2-Il segreto del tempo

    3-Amaro

    4-Viva

    5-Basta

    6-Insieme lontani

    7-Il senso

    8-Rabbia

    9-Mai come voi

    10-Da me

    11-L’amore è

    12-L’eleganza dell’ingenuità


    www.bennymoschini.it

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  • La LAZIO aiuta la So.Spe di SUOR PAOLA: CON “REPLAY NON NE HA” SCRITTA DA DON ROBERTO DJESUS E CANTATA DAI GIOCATORI DELLA LAZIO

    Don Roberto Fiscer con Stefano Mauri, Cristian Ledesma, Abdoulay Konko, Miroslav Klose, Cristian Brocchi, Antonio Candreva, Giuseppe Biava, Mauro Zarate, Stefan Radu, Federico Marchetti e Sergio Floccari in una azione per beneficenza.

    ACQUISTALO QUI https://itunes.apple.com/it/album/replay-non-ne-ha-la-partita/id627672656

    “Replay non ne ha” è un progetto nato nel 2010 da un’idea di Don Roberto Fiscer (ex dj e animatore).

    Musica e parole diventano un inno alla vita rivolto a tutti i giovani, in particolare quelli delle curve e delle gradinate! “Un calcio ad un pallone ti da’ felicità… ma una calcio alla tua vita che cosa ti darà?”.

    La prima squadra a “scendere in sala d’incisione” è stata il Genoa (stagione 2010/2011), seguita dal Parma (2011/2012) ed ora dalla Lazio, in formazione tipo e con un campione in più: Fiorello!

    Tutti i proventi della vendita del disco (su iTunes a 0,99 cent) saranno devoluti all’associazione So.Spe. Solidarietà e Speranza “Casa Santa Maria dei Bambini” di Suor Paola.

    E come dice la canzone… “gioca la partita, la sfida e’ questa qui: che la tua vita vale più della Champions League”!

    QUI IL VIDEO DELLA REGISTRAZIONE: http://youtu.be/AZqMlcIysQM

    Il Comunicato della Società Sportiva Lazio http://www.sslazio.it/news/news/1-news/3780-replay-non-ne-ha-da-domani-su-itunes-il-brano-inciso-dai-calciatori-della-lazio.html

    DICE DON ROBERTO DJESUS: Il Progetto Replay è un progetto musicale nato per sensibilizzare gli adolescenti e i giovani sul valore, il senso e l’unicità della vita che, come dice una delle nostre canzoni: “è una, replay non ne ha!”. Per cantarla abbiamo cercando interpreti molto speciali, quali i giocatori di calcio del Genoa e del Parma ed ora della Lazio). Perché la parabola del calcio si presta bene come esempio per la vita (che vale più della Champions League) e allo stesso tempo perché è bello e arricchente coinvolgere personaggi che hanno un ruolo importante nella nostra società, voci che trovano eco e risalto nei tifosi, negli sportivi, nei giovani. Con il linguaggio che poi è il loro, quello della musica, il nostro sogno è aiutarli a prendere in mano la vita e a diventarne protagonisti. I ragazzi, per natura, hanno dentro questa capacità, questa forza, questo desiderio di distinguersi, di sognare in grande, di cambiare la storia, di scriverne qualche pagina nuova. Dobbiamo insegnargli a “leggersi dentro”, aiutarli a scoprire l’arte che possiedono, i pennelli e i colori che hanno a disposizione e fargli comprendere che, divertendosi, possono anche cambiare il modo e poi il mondo in cui vivono. Ma quando tutto questo non gli è reso possibile, i ragazzi cercano comunque un modo per svagarsi, divertirsi, distinguersi rischiando però, se lasciati soli, di distruggersi. Un po’ come succede a volte con gli impianti musicali, se si alza troppo il volume, si sfondano le casse, si sfonda tutto. La vita è una, non sfondarne le casse! Balla con la musica, non ballare con la tua vita. Dice proprio così un altro dei nostri pezzi che si intitola “Don’t dance with the life”. Il nostro progetto è proprio quello di coinvolgere più ragazzi possibili, nelle scuole, nelle piazze, per le strade e con la propria voce, con il proprio volto, le proprie idee provare a scrivere una colonna sonora per questo mondo così muto di valori. Quando si vede un film, anche fosse la scena più bella, senza musica cosa sarebbe? Coinvolgendo così i giovani e offrendo loro la possibilità di far parte di questa “orchestra” un po’ speciale… avremo forse più artisti veri e meno attori/comparse. Più persone e meno burattini.”

    AUTOBIOGRAFIA: Mi chiamo don Roberto Fiscer e sono nato a Genova il 7 settembre 1976 e sono sacerdote dal 4 giugno del 2006. Ancor prima di diventare “don”, la musica è sempre stata parte integrante della mia vita. Sin da piccolo sognavo di imparare a suonare uno strumento. Scelsi la chitarra. Volevo fare in fretta per poi cantare con gli amici sulla spiaggia, tenere banco e regalare loro un po’ di gioia. Con l’adolescenza ebbe inizio la mia passione per la musica dance e così, partendo come portaborse, cominciai a lavorare come Dj nelle discoteche, poi in una radio locale e imbarcato sulle navi da crociera. Nel frattempo, per comprarmi i dischi, lavoravo in un negozio di telefonia dove in particolare imparai il contatto con la gente, dalle più simpatiche a quelle un po’ più moleste. Poi è arrivata la chiamata di Dio, nell’agosto del 2000. Ero a Roma, per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù con tanti giovani cattolici riuniti intorno al Papa, Giovanni Paolo II. Mi ci avevano trascinato a forza, speravo in realtà di trovare la fidanzata, trovai la FEDE. Le parole del Papa mi entrarono nel cuore, ma in che modo, con che forza, è difficile spiegarlo. Di sicuro lui mise in campo tutta la sua Arte… e da artista… conquisto il suo pubblico e di sicuro il sottoscritto. Dopo tre mesi entrai in seminario e sei anni dopo divenni sacerdote. Diventato sacerdote compresi la fortuna dell’aver appreso il linguaggio dei ragazzi, un linguaggio che non si può improvvisare, perché non ci si può alzare la mattina e iniziare a scrivere o parlare di musica se non lo hai mai fatto. Per questo sono grato a Dio che mi ha dato questa possibilità, quella di capire un giovane. Ho scelto di portare il messaggio di Gesù, ma soprattutto il messaggio della vita. Nel 2006, a giugno, ho iniziato la mia esperienza di sacerdote ad Arenzano, un paese sul mare in provincia di Genova, che sin dall’inizio mi ha ricordato i villaggi turistici nei quali avevo lavorato. C’erano tantissimi bambini, moltissimi ragazzi e mi è venuto spontaneo, diventare un prete un po’ “animatore”… per conto di Dio. Probabilmente se la mia missione fosse iniziata in un altro luogo, ad esempio in città, forse non sarebbe venuto fuori quello che poi è venuto fuori. Ma ad Arenzano c’era il contesto adatto, era l’inizio dell’estate e così ho iniziato a portare il messaggio di Dio anche sulle spiagge, organizzando feste, preghiere, momenti musicali e poi di lì è stato tutto un crescendo. Nacque la cosiddetta “prima discoteca cristiana”. Alcuni ragazzi cominciarono a seguirmi con il desiderio di portare agli altri qualcosa di nuovo, un modo nuovo di vivere, dove i bisogni dell’altro vengono prima di me, dove io ho un compito, un ruolo, dove insieme possiamo essere nel mondo… il sorriso, la mano tesa, la speranza, il sollievo. Non conta tanto parlare di Dio, quanto darlo agli altri nelle sue infinite forme. Questo è il nostro motto!

    Testo “REPLAY NON NE HA”

    È bella ammirala, è un sogno realizzala,
    è una non perderla… replay non ne ha!
    È un inno, cantala, è lotta, vivila è una non perderla… replay non ne ha!

    Canto alla vita, la vita che sei tu, e se la mandi in fumo di jolly non ne hai più.
    Se anneghi in un bicchiere, ma chi ti salverà? Se cadi sulla pista… poi chi ti rialzerà?

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita replay non ne ha!

    E’ gioia, gustala è croce, abbracciala è una, non perderla… replay non ne ha!

    Gioca la partita, la sfida è questa qui…che la tua vita vale, più della Champions League!
    Il capitano dice, tu sei da serie A resti in fuorigioco e nessuno vincerà.

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita replay non ne ha!

    Non spendere i tuoi anni comprando un po’ d’amore, se vuoi l’originale lo trovi dentro al cuore!
    Impugno una bandiera, ce scritto su per giù ripensa come vivi, amati di più…
    Il calcio ad un pallone ti da felicità ma un calcio alla tua vita che cosa ti darà
    S’alza in cielo l’aquila e sale sempre più, si vola, e manchi solo tu.

    E se ti entra nel cuore risparmi un dolore ogni istante della vita Replay non ne ha!
    E se ti entra nel cuore riprende colore ogni istante della vita Replay non ne ha!

    Finisce qui il primo tempo, adesso tocca a te. Riscaldati su queste note, indossa la fascia e appendi le paure al chiodo. Forza campione, esci dal tunnel, il campo ti aspetta.

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  • “L’IMPRONTA” nuova sulla musica italiana lascia il suo primo segno: arriva “La rivoluzione”, il primo singolo estratto dall’album delle CORDEPAZZE

    QUATTRO NOMI PER UN’IMPRONTA

    Un’impronta per lasciare un segno in questi tempi difficili.

    L’impronta è la nuova avventura di Dori Ghezzi, Teresa Mariano, Luisa Melis e Massimo Cotto, che, pur senza abbandonare le loro attività individuali, uniscono le forze per individuare nuovi talenti o per lanciare progetti atipici e significativi. A nascere non è infatti una nuova società, ma un gruppo di persone che utilizzerà le singole risorse per percorsi comuni: Dori Ghezzi metterà a disposizione l’esperienza della Fondazione De André e dell’etichetta Le Nuvole; Teresa Mariano il lavoro di management e booking che ha decretato il successo di Negramaro, Caparezza e Roy Paci; Luisa Melis la struttura di Monna Lisa e del Premio De André, oltre agli insegnamenti del padre, quell’Ennio Melis che fu discografico illuminato, direttore della Rca e padre dei cantautori; Massimo Cotto il suo lavoro come giornalista radiotelevisivo e per la carta stampata, oltre che scopritore di talenti.

    Primo progetto che vedrà la luce tra breve: il disco delle CordePazze, una band siciliana che si muove tra rock, pop e genialità assortite.

    Primi passi per un lungo cammino, nell’impronta dell’arte.

    CORDEPAZZE

    Vincitori del Premio Fabrizio De André (2007), esordiscono con I re quieti (Monnalisa – 2008) distribuito gratuitamente attraverso il sito www.cordepazze.it che cattura immediatamente l’attenzione della stampa e del pubblico e porta la band sui palchi più prestigiosi.

    Succede infatti che nel 2008 sono ospiti del Premio Tenco al teatro Ariston di Sanremo e la nota rivista musicale XL de “La Repubblica” assegna 5 stelle all’album inserendo il singolo “La Sinfonica Sociale” nella “migliore compilation possibile del mese di Dicembre

    Vincono il Premio della Critica a Musicultura 2009, assegnato dalla Stampa specializzata all’artista più meritevole “per essere riusciti ad affrontare con coraggio e sagacia il tema della morte, ben oltre l’aspetto scaramantico, grazie ad una scrittura evocativa ed ironica, affidata ad un impianto musicale di nobile profilo popolare”.

    Nel 2010 sono in tour con Paola Turci per i teatri storici delle Marche, suonano in concerto al LIVE FORUM di Assago insieme all’istrionico Morgan e sono invitati a prendere parte all’evento musicale dell’anno: il doppio cd realizzato dal Club Tenco e dal MEI, distribuito da Warner Music, La leva cantautorale degli anni zero, per la valorizzazione della nuova canzone d’autore.

    www.cordepazze.it

    Le Cordepazze sono:

    Alfonso “Fofò” Moscato : Voce e chitarra; Michele Eggy Segretario: Suoni sintetici; Vincenzo Lo Franco: Batteria; Francesco Incandela: Violino, Mando elettrico;

    LA RIVOLUZIONE

    Un testo ironico, pungente ed incisivo.

    Sottolineato da un sound elettro-pop, cerca di raccontare in maniera leggera “il nostro Paese disperato in onda alla riscossa”.

    Una rivoluzione, quella degli italiani, sempre annunciata e mai attuata, che nonostante i mille propositi su come scendere in piazza e sovvertire il potere, si rassegna tra un aperitivo e l’atro alla logica del Gattopardo; così basta una partita di pallone o il nuovo film al cinema per far svanire l’ultimo anelito di eversione.

    Dentro ogni italiano c’è un Alberto Sordi che fa si che ogni goffo tentativo di cambiamento finisce con lo sprofondare miseramente nella pubblicità, il vero senso della vita e dell’arte.

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  • ‘S’comunicato stampa! FABIO CARDULLO: Hey Papa il brano di accoglienza per il nuovo pontefice … da non credere!

    “ Scherzo o scandalo”? La Chiesa fa nonostante il magistrale tentativo di rinnovare la sua immagine con questo pacioccone, ma sorge qualche dubbio sulla coerenza. All’arrangiamento pop e di facile ascolto supporta invece un testo critico, impegnativo ma divertente al tempo stesso. E la musica d’autore torna a far parlare di se se, scomoda, controcorrente e creativa come ai bei tempi!

    Guarda il video! http://www.youtube.com/watch?v=sp6jz2zc27g

    Il cantautore Fabio Cardullo lancia il suo messaggio diretto e senza fronzoli.

    Un siparietto provocante che propone, in modo ironico ma deciso, il dialogo tra un uomo comune e il Papa. Domande e risposte di un colloquio improbabile, un artista che comunica la propria idea attraverso un linguaggio semplice.

    Un globo terrestre fluttuante tra fumi di scena e angeliche ballerine mozzafiato, il videoclip Hey Papa è stato realizzato utilizzando un semplice palcoscenico con pochi elementi simbolici che non hanno nessuna intenzione esoterica, semmai quella di dissacrare certe credenze. Gli elementi di scena includono una piramide erbosa che secondo il cantautore rappresenterebbe il potere della natura, un comune bicchiere di plastica con la scritta a pennarello ‘sacro graal’ e il bastone papale che si trasforma in un punto di domanda dorato. L’artista è affiancato da Patricia e Alessandra del provocante e suadente duo ‘The Dolls Models’. Le riprese esterne, che lasceranno a bocca aperta più di qualche fedele, sono state effettuate presso un enorme chiesa incompiuta alle pendici dei colli Berici in provincia di Vicenza, già teatro di discussione dopo che la scossa di terremoto in Emilia aveva provveduto a decapitare l’angelo presente nella sua sommità.

    QUESTE LE RIFLESSIONI DEL CANTAUTORE

    “Mi rivolgo al Papa nello stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico del quale non condivido le scelte, punzecchiandolo e scherzandoci su”.

    “Non pratico religionI in particolare, ma ne condivido gli insegnamenti se trovo che possano essere utili non soltanto per l’uomo ma per tutti gli esseri viventi ”

    “Vorrei che noi tutti iniziassimo col venerare e rispettare la prima divinità concreta che abbiamo di veramente in comune, ossia il pianeta Terra e poi tutto il resto”

    “Questo è un messaggio rivolto al Papa non ai suoi fans, se vuole dei chiarimenti che m’inviti pure nei suoi palazzi o castelli…io non c’ho manco una casa mia!”

    “Non vedo cosa ci sia di tanto scandaloso in questo brano che si avvale unicamente di elementi reali…se vi riferite alla frase «pistola buttati dalla finestra che ti prendo io e anche se mi sbaglio ti prenderà Dio» è lo stesso modo in cui mi rivolgerei ad un amico sbeffeggiandolo delle sue scelte pur di farlo riflettere”.

    “Da Cristo a Gandhi a Che Guevara…i tentativi di restituire all’uomo la propria spiritualità e libertà individuale sono stati sempre repressi con la forza. ‘Il francescano’ dovrebbe far luce sui fatti di storica repressione ai danni di popoli che credevano nella natura come fonte di vita e nell’albero come divinità”.

    Fabio Cardullo, cantautore vicentino classe 1977 si avvicina alla musica all’età di 10 anni attraverso il pianoforte per poi passare alla chitarra e proseguire con lo studio del canto. Inizia ad esibirsi in pubblico nel 1995 con alcune formazioni di musica originale in veste di chitarrista e compositore e nel 2000 decide di dedicarsi interamente al suo progetto di cantautore che lo porterà ad esibirsi in numerosi locali, festival e teatri (ad es. Festa Liberazione a Roma; Festival Monteciorock e Riviera Folk Festiva a Vicenza; Meeting del Mare a Salerno; Festival InstradArte a Treviso; per citarne alcuni) raccogliendo consensi per il suo stile pungente ma scorrevole che attraverso simpatiche composizioni narra ed espone tematiche sociali e sentimentali profonde, con ironia ed alcuni tocchi d’elegante irriverenza. Realizza fin da subito un paio di Demo cd e nel 2008 arriva il primo EP ufficiale autoprodotto ‘Il paradiso è qui’ contenente cinque brani tra i quali ‘Il topo nell’acqua’ con la quale il cantautore aveva già partecipato nel 2005 alla finale del premio della critica di VicenzaNetMusic 2005. A maggio 2012 presenta il nuovo album ‘Metterò la testa a posto’ contenente 13 brani in chiave acustica di rinnovata ispirazione che vedono tra l’altro la partecipazione di numerosi musicisti della scena vicentina.In contemporanea esce ‘Siepe Quadrata’, il nuovo eclettico videoclip visibile su Youtube con la partecipazione degli attori Gaetano Cazzola e Antonella Dal Chele, soggetto di Fabio Cardullo, costumista e attrezzista David Riganelli, riprese di Luigi De Frenza e Ernesto Posenato, fotografia e montaggio Luigi De Frenza Expiria.com. Alla fine del 2012 esce l’inaspettato videoclip autoprodotto ‘Quando nevica’ girato tra tetti di case innevate e suggestive montagne.

    “Le sue canzoni sono pillole indorate che smascherano con eleganza e musicalità luoghi comuni e ipocrisie per dare voce ad un’idea musicale visionaria dall’etica forte e l’immagine gaia. Il suo repertorio si avvale di sonorità che spaziano tra Pop Rock, Ska, Reggae ed eleganti ballate”

    www.fabiocardullo.com www.facebook.com/pages/Fabio-Cardullo/345461858827966 twitter.com/Fabio_Cardullo

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