BlackMirror studios nasce nel 2009 alle porte di Udine . Fin dal principio si propone come punto di riferimento europeo per musicisti, discografici ed etichette indipendenti. Lo studio si rivolge a loro mettendo a disposizione una struttura all’avanguardia, con le più avanzate strumentazioni nel campo della tecnologia del suono e uno staff di professionisti competenti e appassionati. L’intento è quello di soddisfare le più ambiziose esigenze di registrazione nell’ambito musicale a 360°, dalla musica pop- rock al metal, dal jazz alla musica classica e da camera. Lo studio è in grado di offrire servizi di mastering, registrazione e mixaggio, jingle pubblicitari, musiche di sottofondo, arrangiamenti, speakeraggi, produzioni musicali. La struttura Gli studi di registrazione BlackMirror studios sorgono alle porte di Udine, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. La location li pone al centro dell’area Alpe Adria, facilmente raggiungibile dall’Austria, dalla Slovenia e dal Nord Italia. Lo studio occupa 800 mq di superficie di cui 200 al piano superiore, riservato all’area tecnica sussidiaria. La reception e le sale di registrazione sono tutte al piano terra e costituiscono una struttura polivalente sia per caratteristiche tecniche che per target di riferimento. La progettazione tecnologica degli impianti, la selezione e l’installazione delle apparecchiature è stata affidata alla Digiland di Padova. Lo studio integra tecnologie analogiche, digitali e strumentazioni di tipo “vintage”. Per le consoles di mixaggio si è scelto di affidarsi al marchio Euphonix, la casa americana nota da più di vent’anni a livello mondiale per le consoles “large-format” rivolte al settore della produzione musicale, Post produzione e Broadcast. Per i sistemi di registrazione si è optato principalmente per l’affidabilità e la versatilità di Digidesign Pro Tools HD. Il sistema di storage, dell’americana Studio Network Solution (9 TB!) è centralizzato, ed è l’unico in grado di operare in Fibre Channel/iSCSI SAN, NAS. Ma il modo migliore per scoprire e visitare in tempo reale gli studi di registrazione BlackMirror studios è quello di navigare sul nuovo sito web degli studi di registrazione, dove una mappa 3D interattiva vi guiderà alla scoperta delle sale e della strumentazione passo dopo passo per verificare in presa diretta la qualità dei BlackMirror studios.
Categoria: Musica
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Rosybyndy: ?Un DOGMA nelle prime posizioni della charts della INDIE MUSIC LIKE?
Produttore, musicista, sound designer, autore di testi e musiche, instancabile collaboratore e ispiratore di una piccola parte della scena musicale pop e underground degli anni 80’ e ’90 (Gronge, Mirella Felli, Dorian Gray, etc), con il suo nuovo singolo “DOGMA” , impreziosito dalla partecipazione di due semi-alieni come FAUSTO ROSSI (Faust’o) e FLAVIO GIURATO, e’ da alcune settimane nelle prime posizioni delle charts della INDIE MUSIC LIKE, la classifica delle web radio e delle radio locali curata dal MEI, oltre 150 media e new media che da tutta Italia inviano i brani di musica italiana indipendente preferiti. In primavera con I’album kapytalysty vyrtualy, Rosybyndy (al secolo Luigi Piergiovanni), dall’antro vagamente hollywoodiano dell’infernetto (loc. vicino a Roma sulla strada che porta al mare che vedeva, ieri, orde di legionari, oggi, di turisti e businessman da e verso Fiumicino), nella sua villa, cintata da bassi muri, palme comprese, in barba ad ogni new age o spiritualismo da scaffali di supermercato, esoterismi di casta, lontano anche da semplificazioni e materialismi banalizzanti il tutto… insomma “ancora vivo”, senza automatismi (tranne quello della sua carrozzella, dove, in piena dinamys,, è obbligatoriamente e “staticamente” seduto) rendera’ ancora piu’ unico il suo percorso artistico. Memoria storica di un’avventura musicale unica ed eccezionale, di un’esperienza artistica ed umana emozionanti; attraverso di lui la musica vive e si rigenera, senza barriere tra passato e presente. Piccole grandi canzoni, semplici e suggestive viste con un occhio lucido da una finestra, attraverso le pieghe di una veneziana, nella penombra di una stanza, l’occhio di Rosybyndy, seduto sulla sua carrozzella e paradossalmente “coi piedi per terra” più di ogni altro. Rosybyndy mette in mostra il meglio di tutto lo sterminato bagaglio creativo e musicale che possiede: dal trip hop anni ’90 al cantautorato, dall’elettronica ai grandi gruppi degli anni ’60, fino alla scelta convinta di testi frontali, capaci di dire molto e in faccia.
Con Rosybyndy l’unica cosa costante è il cambiamento. L’ampiezza degli stili musicali che affronta, perfino all’interno di un solo disco, è uno degli elementi essenziali della sua essenza artistica. Il solo fatto di varcare i confini dei generi è per lui motivo di gioia. “Questa visione globale nei confronti delle differenti culture è parte della mia natura. Voglio rompere le barriere tra generi, categorie o culture. Invece di innalzare muri cerco di combinare elementi diversi. E’ la cosa che più mi piace fare. Mettendoci dentro disillusione, angoscia, rabbia, e, sempre e comunque, tanta speranza.”
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DISCOGRAFIA:
“e sto a scherzà” – cds 2003
“eskoryazyony karmyke” – cd 2003
“sound snack” – compilation 2004
“mantova musica festival” – compilation 2004
“il portiere di riserva” – cd 2005
“ascoltare 3” – compilation 2006
“mei digital” – compilation 2006
“dogma” – cds 2009
“kapytalysty vyrtualy” – cd 2010
AVE, BENVENUTI NEL MONDO DI ROSYBYNDY. IN CASO DI SBALZI D’UMORE ALLACCIARE LE CINTURE DI CASTITA’, IN CASO DI VUOTI DI MEMORIA, MASTURBATEVI.
BUON DIVERTIMENTO !!!
ROSYBYNDY
INTERBEAT
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Il fascino intramontabile di assistere a un’opera all’Arena di Verona
L’Arena di Verona, nome con cui viene chiamata comunemente che deriva dalla sabbia che ricopriva il centro dell’anfiteatro, fu costruita presumibilmente attorno al 30 d.C., tra la fine del regno di Augusto e l’inizio di quello di Claudio. Come gli altri anfiteatri, inizialmente ospitava combattimenti e spettacoli circensi di vario genere, e a seconda del periodo storico che si attraversava gli spettacoli dell’arena di Verona furono anche giostre, cacce e gare; nell’epoca di Napoleone era molto in voga la caccia dei tori, che venivano rincorsi da cani ammaestrati. La prima volta che vi si tenne uno spettacolo teatrale fu il 24 novembre 1822: “La grande alleanza”, di Gaetano Rossini, con musiche di Giochino Rossini, una coreografia con preludio lirico. L’Arena però non era ancora consacrata al teatro: nella prima metà dell’Ottocento vi vennero svolte gare di equitazione e velocistiche, e la musica di Giochino Rossini tornò all’Arena solo nel 1842.
Finalmente, arrivò la prima stagione lirica: era il 1856, e le opere furono scelte tra quelle di Donizetti e Lenotti; nel 1913 l’Arena di Verona ottenne il titolo di teatro lirico all’aperto più grande del mondo, e quello stesso anno segnò l’ingresso all’Arena dell’Aida di Giuseppe Verdi, che fu anche la consacrazione definitiva dell’Arena allo spettacolo teatrale.
L’Aida rimane, ancora oggi, lo spettacolo più sorprendente dell’Arena: sull’enorme palco dell’anfiteatro dell’ Arena opera trova spazio per tutte le sceneggiature maestose di cui ha bisogno per far entrare il pubblico nell’atmosfera dell’antico Egitto, dove la scena si svolge; fino a qualche decennio fa si faceva addirittura corrispondere la rappresentazione con l’arrivo in città del circo, per far entrare in scena anche gli elefanti. L’ambientazione nell’antico Egitto ovviamente richiede scenografie imponenti, e la grandezza del palco dà la possibilità di renderle molto realistiche; la trama racconta di guerre e di eserciti, di vittorie e di sconfitte, mentre le celebri musiche dell’opera – tra le quali la Marcia Trionfale è senz’altro una delle più conosciute – riempiono l’anfiteatro. Musica e teatro sono indissolubilmente legati nell’opera, creando uno spettacolo completo sotto ogni punto di vista.
Il calendario degli spettacoli è sempre vario, e ospita opere liriche, balletti, opere sinfoniche e concerti di vari generi musicali; l’unica rappresentazione che viene ripetuta ogni anno è l’Aida, anche se di anno in anno cambiano scenografie, cantanti e direttori, offrendo quindi uno spettacolo sempre nuovo. Quest’anno ritorna la Carmen Verona e assistere è un’occasione da cogliere al volo, e una lunga esperienza nell’organizzazione teatrale assicura un ottimo servizio, che offre soluzioni a tutti i problemi – compresi l’affitto o la vendita dei cuscini per gli spettatori che occupano i posti sulle gradinate non numerate, senza i quali lo spettacolo potrebbe apparire molto più lungo di quanto non sia realmente …
All’Arena Verona opera lirica, balletto e sinfonie sono una parte dello spettacolo; l’altra parte che lo completa è l’Arena stessa, che fa entrare gli spettatori in un ambiente unico, con un’atmosfera irripetibile in qualsiasi altro teatro e indescrivibile a parole … per sentirla bisogna viverla.
A cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – Tecniche per vendere -
PFM: 18 febbraio 2010 Buon Compleanno Faber!
La storia dell’abbraccio fra il rock di PFM e la poesia di De André, avvenuto nel 1979, è nota a tutti. Il frutto di quell’evento sono i due album, diventati un simbolo di suggestiva musicalità e rigore artistico. Il primo incontro fra il poeta e i musicisti, quando ancora si chiamavano “I Quelli”, avvenne nel 1970, all’epoca de’ “La Buona Novella”. Anni dopo, in vista del tour del 1978-79, di quella esperienza furono riarrangiati solo due brani.
Oggi a quarant’anni dalla pubblicazione de’ “La buona Novella”, PFM ha deciso di rileggere l’intero disco con nuovi arrangiamenti e parti musicali inedite.
Lo fa con l’esperienza e la fantasia visionaria che la contraddistingue, così come merita un’opera pregnante, seguendo il percorso tracciato dagli arrangiamenti del ’78, per concluderlo con un affresco attraverso i Vangeli Apocrifi di Fabrizio.
E’ un sogno che si avvera: un regalo per i settant’anni del poeta e un omaggio a tutti gli amanti della musica d’autore.
“La semineranno per mare e per terra, fra boschi e città, la tua Buona Novella” (Fabrizio De André)
Dal 26 marzo in tutti i negozi di dischi su etichetta Aereostella (distribuzuione edel)
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La critica musicale elogia i Raven’s Nest.
Nelle terre ciociare c’è pulsione…perché batte il cuore di “Your Shape”, primo Ep per i Raven’s Nest, giovane band che sta riscuotendo continui elogi dalla critica italiana.
La band, di rientro da un recente Tour estero in Olanda e Uk, sta raccogliendo crescente consenso per questo lavoro coprodotto dall’ormai noto studio di registrazione Red House Recordings, pubblicato da Elevator Records, etichetta indipendente non nuova a sfornare proposte emergenti con progetti di qualità.
Svariati sono i target centrati da questa nuova produzione grazie ad un lavoro di squadra avvalorato dalla promozione di Music Force ed il servizio stampa di Load Up Communication.
Va infatti segnalata la recente nomination come “ miglior videoclip” al BackStage Live Awards / MusicBox , la partecipazione in spalla a band importanti come Rezophonic e Afterhours , nonché la recensione su Rockerilla e gli speciali dedicati su Matchmusic, Telefonia 3 Tv, MusicBox.
Oltre che nel modulo d’ordine Elevator , è possibile acquistare “Your Shape” nei migliori negozi di dischi italiani che supportano musica indipendente, con distribuzione Jestrai Distribuzioni e Radar Music per l’Europa. Per chi invece ama il formato digitale c’è l’imbarazzo della scelta, a partire dal Tv Sorrisi Canzoni Shop, il circuito Mondadori, Itunes etc.
Consigliamo vivamente di ascoltare gratuitamente alcuni brani sul myspace relativo o semplicemente conoscere da vicino i Raven’s Nest e la forma adrenalinica del loro Rock.
Contact.
http://www.elevator-records.com
http://www.myspace.com/ravensnest4u
info booking: [email protected]
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MUSICA PER “AGIRE”, un concerto corale a sostegno della popolazione di Haiti
AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, organizza insieme a COOPI – Cooperazione Internazionale un suggestivo concerto dei cori “All Over Gospel Choir” e “Tibur Gospel Singers” a sostegno delle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto.
I cori, diretti dai maestri Giovanna Ludovici e Marco De Santis eseguiranno un repertorio ispirato ai valori universali della pace e della solidarietà, che spazia dal gospel, alla musica cristiana e alla tradizione popolare di tutti i continenti.
Un evento piacevole e toccante diventa un’occasione di solidarietà: il ricavato del concerto sosterrà, infatti, la popolazione di Haiti. L’ingresso è a offerta libera, si indica un minimo di 10€.
“La distruzione è un po’ ovunque, ma ci sono tante attività che funzionano regolarmente”, spiega Marco Ferloni, capoprogetto COOPI ah Haiti. E continua: “dopo aver effettuato una prima valutazione degli interventi necessari, abbiamo iniziato le attività di primo intervento, in coordinamento con la altre realtà operanti in questa fase. Nel frattempo stiamo continuamente monitorando le esigenze della popolazione locale non ancora coperta da altri interventi e programmando iniziative di sostegno coordinate e concordate con le Nazioni Unite”.
COOPI – Cooperazione Internazionale aderisce ad AGIRE (www.agire.it), il coordinamento di alcune tra le più importanti Ong italiane, che ha lanciato un appello congiunto di raccolta fondi per garantire i necessari soccorsi alle popolazioni colpite.
Sono circa 450 gli operatori umanitari delle 9 organizzazioni di AGIRE (Actionaid, CESVI, CISP, COOPI, GVC, Intersos, Save the Children, Terre des Hommes e VIS), operative nelle zone colpite dal terremoto. 22 di loro sono italiani. I programmi di prima emergenza sono dislocati in 11 differenti zone di Haiti e, oltre agli interventi sanitari e all’allestimento di campi e rifugi per gli sfollati, vengono quotidianamente distribuiti beni di prima necessità, cibo, acqua.Ufficio stampa COOPI: Lara Palmisano 02 30 85 057 int. 226 [email protected]
Ufficio stampa AGIRE: Alberto Bobbio – INC Tel. 06. 4416081 cell. 335.109.72.77 – e-mail: [email protected] -
L?esordio discografico di Michelle Lily: ?The Real Me?
Mondo Marcio e Michelle Lily si incontrano nell’estate del 2007 a New York in una sessione di studio di registrazione. Mondo Marcio rimane subito colpito dal talento della giovane cantante americana e gli propone di produrre il suo primo disco.
Dopo un anno di lavoro insieme nasce THE REAL ME – il disco d’esordio di Michelle Lily completamente prodotto da Mondo Marcio.
Disponibile in tutti i negozi e su I.Tunes.
Track List:
1. Get Ready
2. I Know What You Want
3. Summer Love (feat. Mondo Marcio)
4. The Real Me
5. Ho Chiuso la Porta (feat. Mondo Marcio)
6. Letter to You
7. Making You Hot
8. Celebrate
9. Uh! (feat Nesli)
10. Fire! (fet. Palla Da Phella)
11. Come Close (Bonus Track)
MICHELLE LILY
WebSite – http://www.michellelily.com
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L?AUTOSTRADA ? il singolo estratto dall?album di ZEROUNDICI
“…l’autostrada racconta di un viaggio da Roma a Torino, solo, pensando a tutti quelli che dormono mentre la strada corre sotto l’auto, con l’unica compagnia dell’autoradio che tiene svegli con musica e notiziari , passando da Firenze, trovando pioggia , neve e condizioni atmosferiche avverse da Bologna fino a casa, dove finalmente ci si potrà adagiare fra le braccia di Morfeo…”
“CHIAMATEMI ZEROUNDICI” (CNI)
In un autunno da salotto che precede il temporale Marco Zeroundici ti colpisce a tradimento con una voce che graffia il cuore e dà corpo e anima a uno specchio di vita quotidiana attraverso un vertiginoso incastro di note, parole, passione ed energia. Una musica che sradica immagini ( quelle splendide, notturne ed immediate nel viaggio in “L’autostrada”), emozioni, stralci di vita (la gioventù bruciata di “Piove su Modena”, il tradimento in “Mi fa male” , la riflessione sul futuro di “Specchio”, il divorzio in “L’amore alle sette di sera” ), dagli angoli più reconditi della memoria imprimendoli con forza nella pelle. Un rock che ti scivola dalle mani per entrarti nelle ossa, facendoti immaginare e vedere mille volte un film che ti piace (l’adolescenza mai dimenticata nello scorrere delle immagini de “lettera a Peter Pan”). E mentre ti racconta quello che vivi fra le lenzuola o in macchina, o mentre ti perdi nel silenzio della nebbia, senti bruciare nelle vene una passione fiammeggiante e palpabile che puoi toccare, stringere e abbracciare (il rapporto contrastato di “Credi?”, l’amara verità di “Una vita difficile”). Cominci a viaggiare sentendo il sangue che chiama e in un intreccio di passato presente e futuro ognuno di noi si ritrova a dialogare con la propria sete di felicità nel tentativo di togliere quella ruggine, quel velo di fragilità, quella sabbia che lega i piedi per poter essere liberi (i grandi temi della felicità in “Tre metri sopra il cielo” e in “Dì la verità”). Zeroundici urla la voglia di vincere, regalandoti il privilegio di lasciarti andare senza porti troppe domande. E’ l’intimismo che conquista (la posititivà di “Come tira il vento” e di “Liberi tutti”). La sua capacità di penetrare in ogni parte di noi in maniera viva e spudorata, un rock ribelle che se ne frega (dei giudizi, delle apparenze in “Chissenefrega” ) ed è proprio qui che sta il segreto della sua autenticità: nel dare voce a gioia e dolore coltivando quel quid audace di chi ha rubato il passaporto a Peter Pan senza lasciarsi ingabbiare dai luoghi comuni. Zeroundici grida che “vivere è molto di più che strappare i fogli e i giorni da un calendario” ( la straordinaria visione di speranza di “Fragile” ) ed è con questa consapevolezza che il suo album ci regala un’assoluta e straordinaria trasfusione di energia, ricordando in “Non siamo capaci” ( una struggente canzone d’autore) come dobbiamo impegnarci nel sociale e abbandonare l’egoismo e le guerre e costruire la pace, con una intensa e appassionata rabbia rock di cui si sentiva veramente un gran bisogno…
Marco Zanolo in arte Zeroundici nasce a pane e rock nella sua Torino, città in cui vive.
Autore e compositore, dotato di voce graffiante ma allo stesso tempo dolce e calda, inizia a cantare nei pianobar a 15 anni, età coincidente con i primi guadagni, le prime lirette sudate al microfono. La fase finale del Festival di Castrocaro 1987, la finale Sanremo Famosi 1991 e , nello stesso anno, il 2° posto al Premio Rino Gaetano lo pongono all’attenzione dei talent-scout. Nel 1992 partecipa a una tappa del Cantagiro. Presto viene “arruolato” nelle file della Fonit Cetra dell’ allora discografico Michele Muti sotto la cui guida vince, nel 1994, il Premio Rino Gaetano con la consegna del prestigioso Grammy della Musica Italiana per la categoria giovani (per i big vinse Riccardo Cocciante). L’ottima presenza scenica (è stato attore e modello) e la superba interpretazione dei suoi pezzi e delle cover di altri artisti famosi ne fanno oggetto di ricerca da parte di differenti artisti che lo vogliono come artista di apertura per il loro show o nei talk-show televisivi (una per tutte la partecipazione alla finale del Karaoke 1994 (contattato direttamente da Fiorello) : canta quindi con e per Riccardo Cocciante, Renato Zero, Samuele Bersani, Biagio Antonacci, Cristiano De Andrè, Gino Paoli, Elio e le Storie Tese, Amedeo Minghi, Paola Turci, Midge Ure (Ultravox), Marco Conidi, I Platters, Sarah Jane Morris, Gli Inti Illimani, Bungaro, Tosca, Bracco di Graci, Edoardo Bennato, Gianni Togni, Eugenio Bennato, PFM, Tony Esposito, Paolo Vallesi, Tullio de Piscopo, Edoardo de Crescenzo, Fiorello, Donatella Rettore, Scialpi, Luca Barbareschi. Il suo primo cd “Invisibles songs” , del 2006 prodotto artisticamente da Fabrizio “Cit” Chiapello al Transeuropa studio di Torino si avvale di ottime collaborazioni (I dottor Livingstone al completo , Robertina Magnetti e Alessandro Maiorino) cantato in inglese ha avuto un ottimo riscontro all’estero.
ZEROUNDICI
WebSite – http://www.myspace.com/marcozeroundici
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Balen Lopez De Munain e Peter Finger al Folk Meetings 2010!
Continua la rassegna orobica dedicata ai virtuosi della chitarra italiani e internazionali: per la seconda serata un viaggio sulle corde di Paesi Baschi e Germania
Comune di Dalmine/Ufficio Cultura
&
Geo Musicsono lieti di presentare:
FOLK MEETINGS 2010
GUITAR, MON AMOUR!Direzione Artistica:
GeoMusicBalen Lopez De Munain
Peter Finger26 febbraio 2010
ore 21.00
Teatro Civico
Via Kennedy, 3
Dalmine (BG)
Ingresso: 10 euroVenerdì 26 febbraio 2010: al Teatro Civico di Dalmine (BG) seconda serata del Folk Meetings, quest’anno denominato Guitar, Mon Amour!, la popolare rassegna ideata e organizzata dalla Geo Music con il Comune di Dalmine. Per il 2010 la rassegna di Dalmine prosegue su quanto seminato dalla Frame Events in precedenza. Incentrato sul mondo della chitarra e dedicato ai maggiori virtuosi dello strumenti, il Folk Meetings mette in campo un cartellone di tutto rispetto: una piccola panoramica sull’universo delle sei corde con una serie di eventi rari e gustosi. Dopo il successo della serata d’apertura con Manuel D’Oliveira e Giorgio Cordini, nella cittadina orobica arrivano due fuoriclasse internazionali: venerdì 26 febbraio doppio e succulento incontro con due monumenti della chitarra come Balen Lopez De Munain e Peter Finger.
In apertura il trio dell’apprezzato musicista basco Balen Lopez de Munain, che proporrà intriganti arrangiamenti tratti dai temi della sua tradizione, affrontati con gusto e rispetto. Insieme al fiatista Geoff Warren e al fisarmonicista Joxan Goikoetxea, Balen rievocherà una tradizione musicale poco nota con una forma non priva di momenti improvvisati. Una tavolozza strumentale varia e colorata, dal gusto popolare e jazzistico, che attinge anche a suggestioni tipiche del nostro Paese dove Balen risiede da tempo.
A chiudere la serata uno dei massimi chitarristi internazionali: il tedesco Peter Finger. Compositore prolifico e chitarrista acustico di elevata influenza, Finger propone un repertorio dal respiro colto e sofisticato, capace di appagare sia i cultori della musica contemporanea che popular, grazie alle numerose influenze e alla sua inconfondibile accordatura. Finger è anche un “talent scout”: la sua etichetta Acoustic Music accoglie i più grandi talenti fingerstyle, e l’artista tedesco è uno dei più autorevoli conoscitori della materia. La sua presenza al Folk Meetings 2010 è garanzia di spessore e ricercatezza.Ricordiamo la terza e ultima serata di Folk Meetings 2010:
12 marzo 2010
Martin Simpson
&
Danny Thompson
Prenotazioni:
E-mail a: [email protected]
oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).Info:
COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
tel. 035/564952
[email protected]GEOMUSIC:
[email protected]
http://www.geomusic.itSynpress44 Ufficio stampa:
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Evelyn Storm canta i Cinema Bizarre e The Adventures
Dopo aver fatto esplodere sul web la “Tokiohotelfilmmania” la giovane scrittrice EVELYN STORM si lancia nel canto per far conoscere al pubblico che la segue le sue doti canore: eccola in 2 cover dimostrative (registrazioni artigianali fatte con il suo pc.)
Guarda il video.
http://www.youtube.com/watch?v=gXg3hS1m2_c