Categoria: Musica

  • AutoriTratti – Nuovo Disco “Ho imparato a Vivere”

    Ho imparato a Vivere” parla di un’avventura che per lui diventa amore mentre lei non vuole proprio saperne, ma si accorge, in poche ore, di aver imparato a vivere, che non serve più implorare perché lei ha deciso di andarsene lasciandogli per sempre questa ferita in fondo al cuore.


    La seconda traccia “
    Quante Storie” ha partecipato alla selezione del Festival di SanRemo 2010 nella sezione “Sanremo Nuova Generazione” . Parla dei problemi quotidiani che incontriamo tutti i giorni. Anche se un po’ ironici, a volte, qualsiasi cosa che facciamo, si ha l’impressione che tutto vada storto.

    Scontata la tradizione di combinare l’arte dipinta a quella sonora. La Copertina ricorda “I Sette Cantori” , una scena della scultura “La Cantoria” eseguita tra il 1431-1438 da Luca Della Robbia per il Duomo di Firenze. L’omaggio a questa opera per ricordare che già a quell’epoca c’erano musicisti e scultori che creavano opere a tema.

    L’obiettivo dell’Edizione è presentare al pubblico artisti meno conosciuti, sia nel campo musicale che in pittura e scultura, con riferimenti a percorsi dei maestri del passato che hanno lasciato grandi opere.

    L’ambizione degli AutoriTratti è di ripercorrere questi temi e mantengono nei loro testi le caratteristiche dell’amore e delle storie che ad essi si collegano. Canzoni facili da cantare, ritornelli “che entrano subito in testa”, senza mai cadere nel banale.

    Altre informazioni al Sito Ufficiale www.autoritratti.com

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    direttamente all’E-Commerce dell’Edizione

  • Breve storia della musica elettronica

    Al giorno d’oggi termini quali sintetizzatore, drum machine, scheda registrazione audio sono diventati di uso comune quando si parla di musica, e non solo di musica elettronica, ma anche se tali termini si sono diffusi in epoca abbastanza recente, non tutti sanno che le prime sperimentazioni con l’elettronica in campo musicale sono avvenute molti anni fa. Il primo strumento elettronico risale addirittura al 1897, anno in cui Thaddeus Cahill, un avvocato e imprenditore americano, brevettò il telharmonium, un colosso di 200 tonnellate che, nell’intento del suo inventore, avrebbe dovuto trasmettere la musica tramite le linee telefoniche. Il progetto di Cahill non ebbe un grande successo, e venne anzi archiviato nel 1908. L’americano rimane comunque nella storia come uno dei precursori dell’elettronica applicata alla musica.

    Qualche anno più tardi, più precisamente nel 1917, vide la luce uno strumento elettronico che viene tuttora utilizzato, ossia il theremin. Inventato da Leon Termen, lo strumento era dotato di due antenne che servivano per controllare l’altezza e il volume del suono. Un altro strumento entrato nella storia, ossia l’organo Hammond, fece la sua comparsa nel 1935. Lo strumento, che prese il nome dal suo inventore, Laurens Hammond, ottenne un clamoroso successo, e ancora oggi l’Hammond è considerato come l’organo per antonomasia. Sono questi i primi germi della musica elettronica, i progenitori che hanno dato vita ad una discendenza che comprende ormai diversi tipi di strumenti, dai campionatori alle tastiere MIDI USB.

    Facciamo ora un piccolo salto in avanti, verso gli anni Sessanta. È questo il decennio dei sintetizzatori analogici, come il Moog (che prende il nome dal suo inventore, Robert Moog), che venne realizzato nel 1964. Il sintetizzatore Moog giocò un ruolo fondamentale nella produzione di uno dei primi dischi di musica elettronica di successo, Switched on Bach di Wendy Carlos. L’evoluzione dei sintetizzatori continuò anche nel decennio successivo: negli anni Settanta nacquero infatti i primi sintetizzatori digitali, come per esempio il Synclavier (1977). Qualche anno più tardi la versione aggiornata del Synclavier avrebbe ottenuto un notevole successo anche nel mondo del cinema e in quello della produzione di musica pop.

    Bisogna però aspettare gli anni Ottanta per assistere ad un successo anche commerciale della musica elettronica e degli strumenti utilizzati per comporla. E fu proprio a causa della massiccia diffusione di questo genere di strumentazione che, negli anni Ottanta, si rese necessario un accordo tra i vari produttori per trovare un linguaggio standard. Da questa esigenza nacque l’interfaccia MIDI (letteralmente Musical Instrument Digital Interface, ossia interfaccia musicale per strumenti digitali), il protocollo standard per l’interazione degli strumenti musicali elettronici prodotti anche da diverse aziende, che viene ancora oggi utilizzato nella produzione di musica digitale.

    I veloci e continui sviluppi tecnologici che si sono avuti negli anni successivi, e che continuano a caratterizzare l’epoca in cui viviamo, non hanno fatto che incoraggiare ulteriormente l’evoluzione e la diffusione degli strumenti elettronici, rendendoli accessibili anche ad un pubblico più vasto, e ampliando il loro campo di applicazione alle più diverse forme di arte audiovisiva.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – posizionamento nei motori

  • Ecco “La Storia Sbagliata” del cantautore Filippo Andreani

    La vicenda si intreccia nel periodo della rifondazione dell’Italia moderna , attraverso l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzione della guerra con protagonisti lombardi . Luigi Canali , nome di battaglia Renzo Invernizzi poi Capitano Neri o semplicemente Neri, personaggio chiave della resistenza comasca tra i primi organizzatori delle bande di resistenti sui monti lariani da cui prenderà vita la 52^ Brigata Garibaldi, uno dei più importanti raggruppamenti della resistenza Armata Comasca.

    Incrocerà la sua esistenza con una giovane staffetta milanese “ Giuseppina Tuissi” nome di battaglia “Gianna” .

    Da questo incontro prende vita una complessa e ricca vicenda di misteri, eroismi e probabili tradimenti definita , nella prefazione di Marino Severini, la storia di tutte le storie, l’amore della Gianna e del Neri, un amore al tempo in cui il vento lacerava le liste dei fucilieri.

    Una storia infangata, umiliata, ingiuriata strappata alla memoria, soffocata bendata e poi scaraventata nel burrone della dimenticanza .

    Ma l’amore vince, vince sempre.

    Filippo Andreani scrive e racchiude magistralmente questa storia , questa storia italiana , italiana lombarda, in un’opera pop realizzata per voce e chitarre , musicata, cantata e scritta in un essenziale libro cd edito da Nodo Libri i Suoni .

    E’ un coraggioso e riuscito tentativo di raccontare la storia della resistenza e del sacrificio con parole e musica da un brillante e geniale cantautore .

    “Una libreria ancora vuota e scatole di libri da riporvi. Era la primavera di due anni fa. L’abitazione di ogni nuova casa è sempre preceduta dalla necessità di sentirla propria: a questo scopo, chi ama leggere ed ascoltare musica vi ci porta libri e dischi prima d’ogni altra cosa. Nel breve tragitto che dalla scatola porta al ripiano, i libri quasi ti guardano negli occhi, mentre li giri tra le mani per riporli nel senso corretto. E passano titoli che non ricordavi di avere, insieme a quelli che ti ricordano un’età, o il posto dove li hai letti e l’odore che c’era. Il cuore si ferma e riparte quando scorrono le copertine dei libri che hai quasi imparato a memoria. Tra questi, quelli che mi avevano svelato l’incredibile storia della “Gianna” e del “Capitano Neri”. Non so ancora dire perché mi sia perdutamente innamorato di questa vicenda: se sia stato piu’ per una curiosità diventata brama di riviverne i giorni, o se per un’emozione cullata sino a volerne riscrivere le sorti. Ma, di fatto, finivo di riempire la libreria con quei due nomi davanti, uno per occhio. Finché, terminato il lavoro, cominciai a scrivere su un foglio arrivato da chissà dove le prime parole….”se il punto di vista di Dio…”. L’inizio della prima canzone del mio primo disco…..”

    Filippo Andreani Nasce a Como il 29 di ottobre del 1977.

    E’ avvocato ma non esercita la professione perchè farebbe la fine del medico di Sponn River. Oltre che da solo, suona dal 1993 con un gruppo di amici (Atarassia Grop). Con il gruppo effettua centinaia di date in Italia ed in Europa .

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    FILIPPO ANDREANI on MySpace

    http://www.myspace.com/filippoandreani

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE

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    www.myspace.com/protosoundmusic

  • Luce e Tenebre al Ravenna Festival con la Stagione Armonica

    Version:1.0 StartHTML:0000000149 EndHTML:0000004917 StartFragment:0000000217 EndFragment:0000004883 StartSelection:0000000217 EndSelection:0000004883 Ravenna, sabato 19 giugno, ore 21.00 – Basilica di San Vitale
    Ravenna, domenica 20 giugno, ore 11.00 – Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo
    Ravenna, lunedì 12 luglio, ore 21.00 – Palazzo Mauro de André
    Trieste, martedì 13 luglio, ore 21.30 – Piazza dell’Unità d’Italia

    Grande la soddisfazione per il coro de La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci che ritorna a Ravenna nell’ambito del XXI Festival con quattro appuntamenti straordinari.

    I primi due eventi entrambi a Ravenna, sabato 19 giugno 2010 alle ore 21.00 nella Basilica di San Vitale e domenica 20 giugno 2010 alle ore 11.00 presso la Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo, saranno all’insegna della dialettica tra buio e luce: Ex tenebris ad lucem.

    Il primo appuntamento, sabato 19 giugno, sarà dedicato ad Alessandro Scarlatti. In occasione del 350° anniversario del musicista palermitano, l’ensemble La Stagione Armonica, guidata da Sergio Balestracci, presenterà alcune composizioni di Scarlatti ispirate all’ufficio notturno del triduo pasquale: gli Inni del Venerdì Santo e l’Ufficio delle Tenebre, composti probabilmente nel 1708 durante il soggiorno a Roma e racchiusi nel manoscritto delle “Musiche per la Settimana Santa” attualmente conservato a Bologna presso l’Accademia Filarmonica. Nella liturgia delle ore preconciliare, l’ufficio notturno del triduo pasquale prevedeva che si spegnessero una ad una le candele di un candelabro triangolare, fino a rimanere nell’oscurità, ovvero nella condizione in cui si ritrova l’umanità che ha ucciso il Figlio di Dio. Da qui la denominazione “ufficio delle tenebre”.

    Dal buio alla luce della “Liturgia” per la Messa con il successivo appuntamento, domenica 20 giugno. Se il titolo Ex tenebris ad lucem è carico di riferimenti alla liturgia e rimanda alla luce come simbolo di Cristo e alle tenebre intese come il Male, o come il mondo senza Cristo, il nostro percorso vuole rintracciare i termini di questo conflitto nel vivo delle vicende storiche e dell’attualità presente. Nell’epoca oscura di Papi e Antipapi, la luce della fede continua a rifulgere nella bellezza della Messa del codice di Sainte-Anne d’Apt.

    Gli altri due attesi appuntamenti saranno lunedì 12 luglio, alle ore 21.00 al Palazzo Mauro de André di Ravenna, e martedì 13 luglio alle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia a Trieste, sempre per il Ravenna Festival, nell’ambito de “Le vie dell’Amicizia”, al cospetto di uno splendido golfo dove si affacciano tre nazioni: Italia, Slovenia e Croazia.

    I due concerti saranno dedicati a Luigi Cherubini, in occasione dei 250 anni dalla nascita, con il Requiem in do minore, «tra i più grandi della storia eppure così presto dimenticato proprio dalla sua Italia», come ha sottolineato il maestro Riccardo Muti. Saranno eseguiti inoltre brani delle due nazioni “gemelle” con Muti che sarà alla guida, oltre che dell’Orchestra Giovanile Cherubini e della Giovanile Italiana, di musicisti e coristi delle Accademie di musica delle università di Lubiana e Zagabria e del Conservatorio Tartini di Trieste. Con loro, il coro La Stagione Armonica, il coro accademico France Preseren di Kranj e l’ensemble corale interprovinciale del Friuli, diretti dal maestro Sergio Balestracci. Il secondo appuntamento, a Trieste, reso unico dalla scenografia naturale del golfo che per l’occasione verrà solcato da centinaia di barche a vela, vedrà la partecipazione in via straordinaria del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano e dei presidenti di Slovenia, Danilo Turk e di Croazia, Ivo Josipovic.

    Ufficio stampa:
    Studio PRP – Alessandra Canella tel. 0498753166 [email protected]

  • Appuntamento con la musica giovane alla libreria Feltrinelli di Brescia: presentazione album Ci credi tu … di Annica

    Annica, la giovane cantante bresciana presenterà giovedì 17 giugno alle ore 17,30 presso la libreria Feltrinelli (Via Zanardelli 3 Brescia) l’album Ci credi tu… contenente 11 canzoni inedite, alcune delle quali portano la firma di Annica come coautrice. La passione per la musica, coltivata fin dall’infanzia, sta diventando per Annica una realtà. Dopo il successo riscosso con la partecipazione al programma I raccomandati, in cui ha duettato con Povia, i giudizi entusiastici della critica all’uscita del primo singolo Annica avrà il piacere di incontrare i suoi fans, quei ragazzi e ragazze che ogni giorno, sempre più numerosi, le scrivono dandole tanta carica per proseguire nel suo lavoro. Sul sito www.annicaweb.com è visionabile il video dell’album che vede anche la partecipazione dell’attore francese Philippe Leroy, con la regia di Leonardo Torrini. L’album è prodotto da Marco Poggioni e Marco Guarnerio, etichetta Joe & Joe.

  • LUCIA RUSSO: NUOVO SINGOLO “TRA EQUILIBRISTI E REALTÀ” .

    In radio da venerdì 18 giugno

    Rosso al Tramonto Edizioni Musicali srl

    E’ “Tra equilibristi e realtà” (“On my own” nella versione inglese), il nuovo singolo di Lucia Russo, cantautrice italoamericana nata nel Bronx da genitori italiani e cresciuta, fino all’età di 12 anni, tra Arthur Avenue “Little Italy” famoso quartiere del Bronx e Pelham Manor zona residenziale esclusiva .

    All’eta di 16 anni prende lezioni di canto presso il Centro musicale salernitano e nel 2008 si diploma presso l’ I.T.C “ M. Della Corte” di Cava de’ Tirreni.

    Intenta e decisa a trovare un proprio stile musicale e ad apprendere nuove tecniche vocali Lucia decide, insieme al padre (suo Manager) di tornare a New York dove rimane per un anno. Continua nella Grande Mela i suoi studi canori con Elisabeth Cernades (vocal teacher) e Phil Hall (vocal coach) Durante questo periodo nasce “I Feel Hurt” (canzone che sarà registrata in italiano,inglese e spagnolo e che farà parte del suo primo lavoro discografico)

    Nell’Agosto del 2009 la svolta: Lucia, grazie alla sua semplicità e alle sue doti canore, viene notata da Antonio Salvati e Sabatino Salvati, produttori dall’etichetta indipendente “Rosso al tramonto edizioni musicali” che cominciano a creare per lei un team artistico capitanato dal Maestro Marco Falagiani (noto per i successi di Mia Martini, Aleandro Baldi, Marco Masini, Fabrizio Moro ecc.) per la realizzazione del suo disco di esordio.

    “Tra equilibristi e realtà” anticipa l’uscita dell’album prevista per Settembre 2010.

    Ufficio stampa- promozione radio/TV: Red&Blue Music_Relation – [email protected]

  • PAOLO MENEGUZZI “MIAMI” IL NUOVO ALBUM ENTRA DIRETTAMENTE ALLA POSIZIONE NR 13 DEGLI ALBUM PIU’ VENDUTI PM PRODUCTION – Sony Music

    Dopo solo 10 giorni dalla sua uscita “Miami” il nuovo album di Paolo Meneguzzi entra direttamente al 13esimo posto della classifica Fimi Nielsen degli album più venduti in Italia.

    “Miami” uscito a distanza di due anni dall’ultimo fortunato “Corro via” (e decimo album di Paolo Meneguzzi) è stato così intitolato proprio come la nota città della Florida scelta come base logistica dallo stesso Paolo negli ultimi due anni, ma anche come il verbo che è da sempre il comune denominatore dei più grandi successi di questo artista che ha venduto nel mondo oltre un milione di copie.

    Il nuovo album “Miami” è stato anticipato dal singolo “Imprevedbile” che staziona ai vertici delle charts radiofoniche.

    “Ho voluto fare un album diverso.. un album vero .. l’ho voluto fare da solo.. parlando di me e del mondo che mi circonda.. “

    L’estate vedrà impegnato Paolo in un tour che toccherà le maggiori città italiane. Le date sono consultabili sul sito:

    www.paolomeneguzzi.com

    Milano, 11 Giugno 2010

    Ufficio Stampa e Promozione Radio e Tv: Red&Blue Srl Music Relations – (Marco Stanzani – Alessandra Placidi) – [email protected] – www.redblue.it

  • Valeria Valente è “Ovunque” dall’ 11 Giugno. Finalmente nei negozi il singolo !

    Dopo la presentazione, avvenuta il 7 maggio al “CrossRoad” di Roma, una intensa campagna promozionale su molte emittenti radio italiane, partecipazioni ad iniziative di solidarietà, l’apertura di una tappa del tour di Valerio Scanu ed il lancio su iTunes del singolo “Ovunque (per sempre)”, dall’ 11 Giugno sarà possibile acquistare il brano, anche fisicamente, negli abituali punti vendita di tutta Italia. Nel cd di Valeria Valente, oltre al singolo, sarà presente anche la traccia audio (base) con cui i fans e i karaokisti, potranno cimentarsi.
    Durante l’estate, troverete Valeria in molte località italiane.
    Per ascoltarla ed incontrarla seguite la sua attività sul sito ufficiale: http://www.valeriavalente.com/ .
    Credits:“Ovunque (per sempre)” (Michele Cammarota – Andrea Palazzo) Produzione esecutiva “Time music” Edizioni Musicali “Buena Suerte” Distribuzione Digitale “Believe Digital” Distribuzione “SELF” Ufficio stampa e promozione “Riserva Sonora”

  • Musica ed elettronica, la tecnologia applicata all’arte

    Stiamo parlando della musica elettronica, il terreno d’incontro tra musica e strumenti informatici e tecnologici, un connubio che ormai ha invaso quasi tutti gli altri generi musicali. Gli strumenti elettronici, come i software musicali e le tastiere master, sono ormai utilizzati da band e musicisti appartenenti ai generi più disparati, ma si parla di musica elettronica per riferirsi a quei musicisti che fanno di sintetizzatori e software i propri principali strumenti.

    Di sicuro l’avvento dell’elettronica ha cambiato il nostro modo di pensare alla musica, spazzando via l’immagine tradizionale che avevamo di una band, con chitarrista, bassista, batterista, tastierista e cantante, e anzi molti sono coloro che ancora storcono il naso di fronte a chi definisce i suoni prodotti tramite strumenti informatici come musica, o addirittura arte. Sicuramente non è possibile risolvere in poche righe la diatriba tra i puristi della musica tradizionale e coloro che invece sono a favore della tecnologia applicata al mondo dell’arte e della musica, ma fedeli all’adagio secondo il quale la verità sta nel mezzo, possiamo dire che anche gli strumenti elettronici e i plug-in software, all’apparenza quanto di più disumano e freddo possa esistere al mondo, se diretti con umanità e creatività, possono incontrare l’universo dell’arte e della musica, due delle più ovvie espressioni dell’animo umano. Non serve andare molto lontani, né essere degli esperti di questo genere musicale per avere delle dimostrazioni di come a volte anche le canzoni scritte tramite l’ausilio del computer possano suonare come un’appendice dell’anima e del cuore di un musicista: prendete ad esempio uno degli album più famosi e acclamati degli anni Novanta, quell’OK Computer dei Radiohead che già nel titolo presentava una vera e propria dichiarazione di intenti, e con cui si accettava la possibilità di suonare anche con strumenti diversi dalla classica chitarra. Pochi sono i dischi che riescono a suonare ugualmente intensi alle orecchie degli ascoltatori, colpendoli nel profondo e arrivando a commuoverli. Ma gli esempi potrebbero essere veramente molti, da Björk, che nei suoi dischi, è riuscita a coniugare suoni di arpa, violini e strumenti a fiato con l’elettronica, raggiungendo dei risultati strepitosi, ai Prodigy, che propongono un mix di elettronica, dance e techno dando il loro meglio durante le esibizioni live, degli energici spettacoli che riescono a coinvolgere ogni singolo spettatore.

    Certo non si può fare di tutta l’erba un fascio, e bisogna dire che i più moderni strumenti, pur avendo reso possibile la creazione di musica anche a chi di musica non sa nulla, non ha mai tenuto una chitarra in mano o non ha mai posato le proprie dita sulla tastiera di un pianoforte, da soli non possono sicuramente fare arte. Non basta un’interfaccia per registrazione audio a fare di uno smanettone un musicista, dietro ci deve essere innanzitutto un essere umano, dotato di creatività, sensibilità e talento, tutte cose che nessuno strumento informatico riuscirà mai a riprodurre. Del resto, una fender stratocaster suonata da un incapace potrebbe mai produrre i suoni creati da Jimi Hendrix? A voi la risposta…

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – indicizzazione motore ricerca

  • Ska-J: nuovo singolo“Parole, Parole”.

    Venerdì 11 giugno sarà in tutte le radio “Parole, parole”, versione irresistibile del grande successo di Mina che anticipa l’uscita del nuovo album degli Ska-j, previsto a settembre e che si intitolerà “Brube“.

    Gli Ska-j sono un gruppo veneziano che suona per il 98% jazz e per il 2% ska, come ama sottolineare ad ogni concerto il leader del gruppo Marco Furio Forieri

    (ex Pitura Freska).
    Dopo l’esordio del 2003 pubblicano altri due cd, suonano al carnevale di Venezia in piazza San Marco e si fanno conoscere grazie a numerosi live facendo da spalla tra gli altri anche agli New York Ska-Jazz Ensemble.

    Gli Ska-J, per voce della critica specializzata, rappresentano il miglior gruppo ska-jazz-jamaica italiano.

    Queste le prossime date:

    18/06/2010 Decimomannu CA – Decimestizia

    19/06/2010 Cagliari – Cortomaltese

    10/07/2010 Pedavena – Birreria

    16/07/2010 Treviso – Parco degli Alberi Parlanti

    http://www.skaj.it/

    http://www.myspace.com/skajvenezia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ska-J

    Ufficio Stampa- Promozione radio/Tv: Red&Blue Music_Relations: [email protected]