Categoria: Musica

  • ESCE IL 16 NOVEMBRE L’ALBUM D’ESORDIO DI ELISA ROSSI, “VIOLA SELISE”.



    Il disco si intitola Viola Selise perchè questo era il nome d’arte che avevo scelto all’inizio del mio percorso artistico…accompagnata da questo nome ho scritto gran parte delle canzoni contenute nell’album…e dunque mi sembrava giusto omaggiare quella parte di me, la Selise , che ora abbandono per riappropriarmi del mio nome anagrafico…Elisa Rossi.
    L’album racchiude la mia emotività, la leggera consapevolezza con cui affronto le cose e apro gli occhi al mondo…c’è un filo sottile che mi porta sempre a casa quando scrivo e canto… a quella terra che ho odiato amato rifiutato e cercato…ritorno lì quando voglio ritrovarmi spogliata dalla fatica e di nuovo a contatto con la natura, i giochi da bambina, le favole e di nuovo la voglia di scappare via…altrove!
    così…credo di aver raggiunto con questo album il primo passo verso un evoluzione personale e artistica che racconta in maniera semplice, onesta … quello che sono !!”

    Breve biografia dell’artista:

    Elisa Rossi nasce a Rimini il 06/07/1979.

    Tutto quello che è Elisa Rossi lo deve alla sua infanzia bucolica,alla sua famiglia e al dialetto, alle distese infinite della pianura padana, ai vicini sgangherati, alle storie di diavoli, al latte caldo di sera col miele, alla terra e al fango, al sogno e alla creatività, al vivere di leggeri viaggi onirici intervallati da momenti di cruda realtà.

    Nel 1998 si trasferisce a Roma per studiare recitazione e canto presso l’Accademia d’arte Drammatica Pietro Sharoff dove si diploma nel 2000.

    Successivamente si iscrive alla Saint Louis College of Music, prestigiosa accademia di musica della capitale, dove studia musica e canto moderno/jazz con Susanna Stivali, aggiudicandosi per due anni consecutivi la borsa di studio e diplomandosi nel 2003.

    Frequenta laboratori jazz con Murk Murphy e Maria Pia de Vito.

    Inizia la sua attività concertistica con varie formazioni jazz esibendosi in vari festival della capitale.

    Contemporaneamente comincia a dare forma alle sue prime canzoni.

    Nel 2005 collabora con il compositore Simone de Santis interpretando la canzone “Come and get me” contenuta nella compilation “Sunset Sueno Project”, distribuita da SonyBmg.

    Nel 2007 partecipa al Musicultura Festival vincendo il premio SIAE migliore musica, premio SISME migliore interpretazione, con la canzone “Calmapparente” e contenuta nella compilation Musicultura.

    Nel 2008 con la canzone “Imparo l’amore” si aggiudica ancora il premio SISME migliore interpretazione e un posto nella compilation di Musicultura classificandosi tra i primi 16 artisti.

    Sempre nello stesso anno vince il premio migliore arrangiamento al Mantova Music Festival con i brani “Collane di perle” e “Ostinatamente”.

    Partecipa nel 2009 al talent show di Rai 2 “X Factor 2”, scelta da Morgan.

    La canzone “What the world needs now is love” da lei interpretata, è contenuta nella compilation “X factor 2”.

    La canzone “The Power of Love” da lei interpretata insieme con Matteo Becucci è rimasta per diversi giorni al primo posto su I-Tunes.

    Nel 2009 partecipa al tour del musical “Hair” nel ruolo di Crissy, per la regia di Giampiero Solari e Luca Tommassini.

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  • ANDREA PAPETTI: da oggi in radio il primo singolo

    “Così lontano, Così vicino”: in questo brano Papetti racconta la storia di Pablo Neruda e della dittatura in Cile per mano di Gabriel González Videla. Riesce ad amalgamare i testi impegnati con arrangiamenti capaci di rendere il pezzo fruibile e facilmente orecchiabile.

    Chi l’ha detto che la musica italiana non sia più capace di regalarci pagine di cantautorato d’amore e d’impegno? L’esordio discografico del giovane cantautore marchigiano Andrea Papetti è qui a dimostrarcelo. Poiché porta con sé, ancora intatte, tutte le emozioni della poesia e il colore di certi ideali. Basta scorrere le tracce de “L’inverno a settembre”, album prodotto da Storie di note per accorgersene. Perdersi nelle sue pagine poetiche e di profonda caratura artistica, in cui i testi e le musiche composte da Andrea Papetti trovano spessore sonoro grazie alla produzione artistica di Alessandro Svampa, noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Francesco De Gregori, Sergio Cammariere, Ron e molti altri. Sono suoi gli arrangiamenti, acustici ed avvolgenti, che contraddistinguono questo album a cavallo fra rock, folk e jazz, realizzato grazie al contributo di musicisti di spicco quali Massimo Fumanti (Chitarre), Luca Bulgarelli (Contrabbasso), Fabrizio Mandolini (Sax soprano), Angelo Trabucco (Pianoforte), Mauro Menegazzi (Fisarmonica).

    Un album dai testi evocativi e ricchi di suggestioni romantiche e sociali, che proiettano l’ascoltatore in un mondo di strade, città e mari in cui eroi dimenticati come Peppino Impastato e il giornalista morto in Iraq Enzo Baldoni diventano assoluti protagonisti. L’inverno a settembre è composto da dodici brani in un’ora di musica coinvolgente e impressionista per la descrizione pittorica della realtà, e la crudele atrocità di guerre dichiarate o nascoste da una blanda normalità, per approdare ad un amore struggente, passionale, malinconico sullo sfondo del mar Mediterraneo del calore siciliano o di una splendida Parigi. Sono pagine profonde, come la letteratura e l’arte che evocano, da Verlaine a Monet, passando per un emozionante testamento di Enzo Baldoni, recitato con maestria da Piergiorgio Cinì e una perla in chiusura del disco: la bellissima “Banneri” di Pippo Pollina, cantata in duo insieme all’autore palermitano, che di questo album si è fatto appassionato sostenitore e promotore.

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  • Le Ferrovie dello Stato ospitano Mousikè


    Mercoledì 10 novembre i Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretti da Maffeo Scarpis a Padova per un concerto straordinario

    Prosegue con un suggestivo appuntamento interamente dedicato a Gioachino Rossini la 17^ Rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo intitolata “Mousikè. I concerti della Fondazione”.

    La rassegna, ispirata quest’anno ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e all’Ottocento, fa tappa a Padova. Mercoledì 10 novembre 2010, alle ore 18.00, I Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto, uno dei migliori ensemble d’Italia, diretti da Maffeo Scarpis, poliedrico musicista e attuale assistente alla Direzione artistica dell’orchestra padovana, si esibiranno presso la Sala interna delle Ferrovie dello Stato. La scelta di questa sede, insolita per un concerto, testimonia il ruolo fondamentale che la rete ferroviaria ha svolto e continua a svolgere nello sviluppo e nel processo di unificazione dell’Italia, dal 1861 a oggi.

    Il programma prevede un percorso attraverso i motivi più famosi delle opere di Gioachino Rossini, autore tra i più amati e apprezzati nell’Italia del primo Ottocento. Le composizioni proposte saranno sinfonie e brani tratti dalle sue opere più celebrate: Il barbiere di Siviglia, L’italiana in Algeri, Tancredi, La Cenerentola, Guglielmo Tell. Tutte le musiche saranno eseguite secondo gli arrangiamenti per strumenti a fiato di Wenzel Sedlak (1776-1851).

    La rassegna, che ha preso avvio giovedì 14 ottobre 2010, proseguirà fino a sabato 11 giugno 2011 proponendo numerosi concerti distribuiti tra i vari comuni grandi e piccoli delle province di Padova e Rovigo. L’edizione di quest’anno è particolarmente importante: il suo titolo, Mousikè, attinto all’etimologia della parola musica (dal greco mousikòs, ovvero ‘relativo alle Muse’, figure che nella mitologia governano le arti), esprime la volontà di inaugurare un percorso che nel prossimo futuro porterà sempre più la Fondazione ad accogliere nella propria programmazione musicale differenti stili e forme di espressione artistica.

    La rassegna si ispira inoltre alla mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al’Accademia dei Concordi e al Comune di Rovigo, ospitata a Palazzo Roverella (Rovigo) dal 29 gennaio al 12 giugno 2011, intitolata L’Ottocento elegante.

    Nato a Pesaro nel 1792, Gioachino Rossini è considerato uno dei principali compositori italiani del primo Ottocento. La sua fama è legata, in particolare, alle sue grandi doti di operista. Le musiche in programma attraversano l’intero percorso compositivo di Rossini: dalle prime affermazioni con le due opere serie rappresentate a Venezia nel 1813 (Tancredi e L’Italiana in Algeri), alle opere buffe (Il barbiere di Siviglia del 1816 e La Cenerentola del 1817), fino alla sua ultima opera (Guglielmo Tell, opera datata 1829). Le musiche saranno eseguite secondo gli arrangiamenti del compositore boemo Wenzel Sedlak, contemporaneo di Rossini.

    Maffeo Scarpis affianca gli studi musicali di fagotto, violino, pianoforte a quelli universitari di Sociologia dedicandosi alla direzione d’orchestra con il M° Myung-Whung Chung e con il M° Peter Maag, di cui è stato assistente al Teatro dell’Opera di Roma. Debutta in Toscana con Traviata di G. Verdi e poco dopo nella prestigiosa Recanati Hall di Tel-Aviv con la Israel Sinfonietta. Ha diretto importanti orchestre tra le quali l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Haydn di Bolzano con la quale ha inciso per RAI 3 il Requiem di John Rutter, l’Orchestra di Stato Russa Tchaikovsky e molte altre. Ha collaborato con prestigiosi solisti quali B. Canino, M. Stockhausen, R. Filippini, P. Vernikov, D. Geringas ed attori come M. Ovadia e U. Pagliai. Con l’Orchestra di Padova e del Veneto ha inciso per le case discografiche Fonit-Cetra e Velut-Luna e registrato per RAI International. È Assistente alla Direzione artistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto e Direttore artistico degli Amici della musica Castelfranco Sinfonica.

    I Fiati dell’Orchestra di Padova e del Veneto sono considerati uno dei migliori ensemble d’Italia e realizzano autonomamente programmi che vanno dal repertorio barocco agli ultimi esperimenti compositivi. Grande successo hanno riscosso le versioni ottocentesche per fiati delle più famose ouvertures di Rossini, la trascrizione del M° Mario Folena della celeberrima Cenerentola e la Gran Partita, capolavoro assoluto del genio mozartiano, punta di diamante di tutto il repertorio per strumenti a fiato. L’Orchestra di Padova e del Veneto, nel corso di quarant’anni di attività, si è affermata come una delle principali orchestre italiane suonando nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. A partire dal 1987 l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni, per le più importanti etichette

    L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti

    Per informazioni: www.fondazionecariparo.it

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  • EVA MON AMOUR: Prometto è il nuovo Singolo

    Questo secondo disco voluto e realizzato in tempi brevi

  • Reinhard Goebel e Federico Guglielmo in concerto

    FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO
    Mousikè – I Concerti della Fondazione
    nelle provincie di Padova e Rovigo
    17^edizione 14 ottobre 2010 – 11 giugno 2010

    Da Gluck a Beethoven: Reinhard Goebel e Federico Guglielmo in concerto
    Sabato 6 novembre a Limena (PD), il direttore tedesco guiderà l’Orchestra di Padova e del Veneto in un concerto a ingresso libero

    Sabato 6 novembre 2010 , alle ore 21.00 , presso il Teatro Falcone e Borsellino di Limena (PD), si terrà il quarto appuntamento di “ Mousikè. I concerti della Fondazione”, 17^ Rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo . Due i temi che ispirano l’edizione di quest’anno: i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e l’Ottocento, cui si ispira anche la mostra, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al’Accademia dei Concordi e al Comune di Rovigo, ospitata a Palazzo Roverella (Rovigo), dal 29 gennaio al 12 giugno 2011, intitolata L’Ottocento elegante.

    Protagonisti della serata saranno il famoso violinista Federico Guglielmo e l’ Orchestra di Padova e del Veneto , guidata dal grande direttore tedesco Reinhard Goebel . Il programma prevede musiche della seconda metà del Settecento e dell’Ottocento. Il Concerto per violino e orchestra di Franz Clement , eseguito in prima europea, in tempi moderni, sarà preceduto e seguito rispettivamente dalle musiche del balletto Don Juan ou Le Festin de pierre di Christoph Willibald Gluck, e dalla Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven.

    L’evento si inserisce in un fitto calendario di concerti: in tutto trentadue appuntamenti, da giovedì 14 ottobre 2010 a sabato 11 giugno 2011 distribuiti in vari comuni grandi e piccoli delle province di Padova e Rovigo. L’edizione di quest’anno è particolarmente importante: il suo titolo, Mousikè, attinto all’etimologia della parola musica (dal greco mousikòs , ovvero ‘relativo alle Muse’, figure che nella mitologia governano le arti), esprime la volontà di inaugurare un percorso che nel prossimo futuro porterà sempre più la Fondazione ad accogliere nella propria programmazione ‘musicale differenti stili e forme di espressione artistica.

    Grande riformatore del teatro della seconda metà del Settecento, Christoph Willibald Gluck compose, attorno alla prima metà degli anni ’60 del Settecento, diversi balletti pantomima. Tra questi di particolare importanza è quello intitolato Don Juan ou Le festin de pierre . La prima esecuzione del balletto ebbe luogo il 17 ottobre 1761 presso il Burgtheater di Vienna. Alla capitale austriaca è legato anche il secondo compositore in programma: Franz Joseph Clement. Violinista, oltre che compositore (a lui Beethoven dedicò il suo Concerto per violino e orchestra), Clement compose il Concerto per violino e orchestra in re maggiore attorno al 1805. La riproposta di questo concerto, affidata al violinista Federico Guglielmo, sarà la prima in Europa, in tempi moderni. Al 1799/1800 risale invece la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Ludwig van Beethoven. Con quest’opera, il compositore di Bonn si inserisce nel solco della tradizione del genere sinfonico subito dopo Haydn e Mozart.

    Nato nel 1952, Reinhard Goebel ha ricevuto le prime lezioni di violino da F. Meier, E. Melkus, M. Leonhardt e S. Gawriloff. Nel 1973 ha fondato Musica Antiqua Köln, firmando nel 1978 un contratto discografico di esclusiva con la Deutsche Grammophon. Le sue registrazioni con Musica Antiqua Köln hanno ottenuto i più prestigiosi premi del disco in tutto il mondo. Collabora come direttore con alcuni tra i più famosi solisti, come per esempio C. Schäfer, L. Kavakos, K. Kashkashian e molti altri. Attualmente si dedica alla direzione di orchestre moderne, per esempio l’Orchestra Beethoven di Bonn, la Duisburg Philharmoniker, la Gewandhaus di Lipsia, le Orchestre da camera di Monaco e di Zurigo, la Filarmonica di Dresda e numerose altre. Nel gennaio 2009 è stato nominato Primo direttore ospite alla Bayerische Kammerphilharmonie. Nel maggio 2009 ha fatto il suo debutto con la Sächsische Staatskapelle di Dresda come direttore, a Taiwan con la Taipei Philharmonic e, in ottobre in Australia con la Melbourne Symphony Orchestra.

    Nato a Padova nel 1968, Federico Guglielmo ha iniziato lo studio del violino con il padre e si è diplomato al Conservatorio di Venezia. Ha frequentato masterclasses di violino, musica da camera e direzione d’orchestra con, tra gli altri, Accardo e Spivakov. Incoraggiato da C. Hogwood, si è presto dedicato allo studio della prassi esecutiva ed all’esecuzione su strumenti barocchi e classici. Ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali. Regolarmente presente nelle maggiori sale ed in festival in Italia ed in tutto il mondo esibendosi anche quale solista con importanti orchestre, nel 1994 ha fondato L’Arte dell’Arco. Ha registrato più di cento CD per importanti case discografiche. Titolare della classe di musica d’insieme per archi presso il Conservatorio di Firenze, tiene corsi di violino e violino barocco in Italia ed in Giappone. Suona frequentemente lo Stradivari Re di Prussia (Cremona, 1703), che alterna con un Gennaro Gagliano del 1757, gentilmente concessi da una collezione privata, e un violino barocco di Bernardus Calcanius (Genova, 1710).

    L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti

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  • ANTIGONE è il nuovo singolo di ROBERTA DI LORENZO

    Finalista per la Targa Tenco come miglior disco d’esordio dell’anno. Questo prestigioso risultato è un’ ulteriore conferma dell’originalità di questa autentica cantautrice, che ha saputo toccare le corde più segrete dell’animo femminile, svelando un universo di sentimenti da cui resterà meravigliato anche il mondo maschile.

    “ANTIGONE” – guarda il VIDEO ufficiale


    ANTIGONE: La donna paladina di un valore inviolabile, intrinseco ad ogni essere umano, la dignita’. Dignita’ che in nome di nessuna legge , di nessuna ragione puo’ essere scalfita. Chiaro riferimento alla figura mitologica dell’Antigone di Sofocle.

    Affronta l’eterno e antico conflitto tra autorita’ e potere, tra etica individuale e legge imposta.

    Antigone non e’ un manifesto femminista, e’ un dipinto dell’ animo umano che chiama e chiede giustizia , rispetto e complicita’.

    ANIMA DOLCE LIQUIDA (feat. Eugenio Finardi): Il tempo scorre e corre su tutte le cose, sugli eventi e sulle persone.

    Anche un amore subisce i colpi del tempo, del cambiamento. Le parole si modificano come le aspettative, là dove la crescita dei due amanti non e’ piu’ all’unisono, e non s’impara l’ accettazione del cambiamento, si verifica il distacco, la fine del sentimento che porta al non riconoscersi, al desiderarsi come allora, ma al non riuscirci piu’. Ma l’anima nel profondo continua ad alimentarsi di speranza, vive di slanci futuri e invoca un ritorno alla passione, allo straripamento del cuore. E’ cosi’ che si conclude il brano , con l’ intreccio di due voci , maschile e femminile ispirate a sollevare un vortice di foglie e maree.

    AI TUOI OCCHI: E’ un tenero, docile chiaroscuro di una coppia in là con gli anni… La convivenza in sordina, ma fedele di due innamorati che si accompagnano e si fanno compagnia . Il sentimento che riposa, finalmente pacato e sereno, non piu’ consumato dagli struggimenti , ma che con dedizione perdura. Tra la rassegnazione e il sottile dubbio di non aver colto tutte le sfaccettature della vita dell altro, Ai tuoi occhi è un diario sincero sui limiti e gli sforzi di un amore. Mentre l inverno incalza, stanca, un po’ inganna e si placa subito dopo, nel posto in cui gli occhi dell’ uno si fermano negli occhi dell altro, a trovare riparo.

    VENTO DI COSTIERA: Siamo un’ isola a confronto del mondo intero e dell’universo, ma abbiamo dentro gli stessi elementi del cosmo e dell’infinito: questo è il paradosso umano che induce alla ricerca, che ci muove, che ci fa viaggiare, cercare il confronto, scoprire civilta’, ascoltare segnali nella notte e nel vento. Questa vaga certezza di non finire qui, di essere molto piu’ vasti della nostra piccolezza ci spaventa, non ci lascia dormire, ci porta a contemplare la luna ,scrutati a nostra volta dal suo occhio, che tutto illumina, che tutto rivela. Vento di costiera è la mano che ci sorregge, è la spinta dalla schiena che ci riporta su, quando cedono le forze, quando si fa buio. Il vento che arriva dal mare , da molto lontano è il motore per proseguire e il fiato leggero per meditare.

    L’album, sebbene di produzione assolutamente indipendente, è stato realizzato con la massima cura artistica e tecnica, registrando nelle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e avvalendosi di musicisti di grande caratura tra cui spicca Pierangelo Negri, primo violino del Teatro alla Scala e gli archi di cui si sono avvalsi i Muse nel loro ultimo CD. Finardi è rimasto affascinato dalla scrittura di Roberta, tanto da lasciarla intatta limitandosi alla cura degli arrangiamenti per sottolineare le qualità dei brani. Roberta compone i suoi brani alternando la chitarra al pianoforte, strumenti che utilizza dal vivo e in studio con grande padronanza, come dimostrato anche in tre brani di questo lavoro. Quello di ROBERTA DI LORENZO è dunque un progetto destinato a lasciare un segno ed una promessa che certamente avrà un futuro sfruttando anche le sue doti autorali. Il presente, come si è accorta la giuria del Premio Tenco, è però questo “L’OCCHIO DELLA LUNA “, un disco che ha già raccolto consensi e riconoscimenti dalla critica specializzata ed anche in ambito live con uno spettacolo essenziale ma già maturo.

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  • Black Out, venerdì musica live con il bassista di Vasco Claudio “gallo” Golinelli

    Modica (RG) – Venerdì 5 novembre alle ore 22 prenderà il via la nuova stagione della discoteca Black Out (Via Sorda Sampieri Km 3, di fronte Solarino Marmi) con un concerto live di Claudio Golinelli, il bassista di Vasco Rossi e della Steve Rogers band.

    “Il gallo”, questo il soprannome del noto musicista, si esibirà con Cicci Bagnoli (chitarra), Lorenzo Campani (voce) e Stefano Ruscica (batteria) in un repertorio di cover e brani che sono entrati nella storia del rock italiano.

    Da Gianna Nannini a Paola Turci, da Ron agli Stadio, da Gerardina Trovato ai Tazenda, da Eugenio Finardi a Franco Battiato e Adriano Celentano, il bassista di Vasco ha suonato con i maggiori protagonisti della musica italiana. Non a caso, prima del concerto, venerdì alle ore 11, nell’aula magna dell’Istituto per Geometri “G. Verga” (Piazza Baden Powell, 2) Golinelli “salirà in cattedra” per parlare agli studenti della musica e del suo sodalizio artistico con Vasco.

    Il concerto di “gallo” Golinelli è organizzato da Blck Out con il contributo dell’Hotel Principe d’Aragona di Modica. L’ingresso è gratuito.

    «L’appuntamento con Golinelli – affermano gli organizzatori del Black Out – non è che la prima tappa di una stagione che si annuncia esaltante. Tutti i venerdì ci sarà musica dal vivo, con gruppi importanti del panorama regionale e nazionale. La domenica, invece, ci saranno spettacoli di cabaret e teatrali a cura del Piccolo Teatro di Modica, con nomi quali Piero Pisana, protagonista di un fortunato programma del mattino trasmesso da un’emittente televisiva locale, e Marcello Perracchio, volto noto della popolare fiction tv “Il commissario Montalbano” nella quale interpreta il medico legale, il dottor Pasquano, e altre numerose sorprese». Una stagione, dunque, all’insegna della buona musica e del divertimento, ricca di nomi importanti, di novità e di appuntamenti da non perdere.

  • PAOLO MENEGUZZI IL NUOVO SINGOLO PROSSIMAMENTE NELLE RADIO ITALIANE

    PAOLO MENEGUZZI IL NUOVO SINGOLO PROSSIMAMENTE NELLE RADIO ITALIANE

    Dopo il fortunatissimo singolo “imprevedibile” esce il nuovo singolo “SE PER TE” scelto per le sue sonorità attuali, il testo malinconico e il ritmo incalzante e moderno. Si continua quindi sull’onda di imprevedibile proponendo qualcosa di nuovo per il mercato italiano, forse contro tutti e tutto ma sicuramente in linea con l’internazionalità che Paolo vuole dare alla sua immagine e alla sua musica. Per cercare di avvicinare la musica italiana a tutto quello che il mondo sta proponendo e che forse solo in Italia ancora non suona, oppure suona ma solo tramite PAOLO MENEGUZZI.

    PM PRODUCTION