Categoria: Musica

  • Grado brinda al 2011 con concerti e spettacolo pirotecnico sul mare.

    A conclusione di un mese dedicato alla musica, Grado festeggerà il San Silvestro con animazione musicale e concerti gratuiti nell’Arena coperta del Parco delle Rose a partire dalle ore 22.30 fino agli spettacolari fuochi d’artificio sul mare. Mentre il 1 gennaio 2011 sono in programma intrattenimento musicale, giochi per i bambini e, alle 17.30 nel Palacongressi, il Concerto di Capodanno con Orchestra e Coro Natissa.

    Protagonista di tutte le iniziative e le celebrazioni del mese di dicembre a Grado, la musica accompagnerà, naturalmente, anche i festeggiamenti del veglione di San Silvestro e del Capodanno 2011. Venerdì 31 dicembre 2010 nell’Arena coperta del Parco delle Rose dalle ore 22.30 è in programma la festa “Welcome 2011”, a ingresso libero. La serata prevede il concerto di musica dal vivo dei “Refuse Rock Cover Band”, che animeranno la serata fino alla mezzanotte quando, dopo il consueto brindisi degli auguri, inizierà l’atteso spettacolo pirotecnico sul mare per salutare il nuovo anno. A seguire, la festa nel Parco delle Rose proseguirà con dj set. Sabato 1 gennaio 2011, l’Arena coperta del Parco delle Rose ospiterà dalle ore 15.30 uno spettacolo di animazione e giochi dedicato ai bambini, con baby dance, trucca bimbi, premi e musica con dj Zippo. Alle ore 18.30 è in programma una degustazione benaugurale a base di zampone e lenticchie, prima del concerto di musica dal vivo con gli “Alta Tensione” alle ore 20.30, seguito da dj set. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Sempre sabato 1 gennaio 2011 con inizio alle ore 17.30 presso il Palacongressi si terrà il tradizionale Concerto di Capodanno, a ingresso gratuito, con Orchestra e Coro Natissa, diretti dal maestro Luca Bonutti, ne “Quando la radio…”.

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  • Alla scoperta degli strumenti a fiato

    Tra le varie famiglie di strumenti musicali i fiati sono probabilmente la prima di cui, da bambini, si fa un’esperienza diretta. Il flauto, tanto per fare un esempio, è forse il primo – e in certi casi l’unico – strumento che si prova a suonare nell’arco della vita, a scuola e qualche volta già alla scuola materna. La famiglia degli strumenti a fiato, però, comprende molti altri strumenti, dalla cornamusa al sax contralto.

    Innanzitutto, possiamo dire che gli aerofoni sono quegli strumenti in grado di emettere suoni per mezzo di una vibrazione d’aria, senza avvalersi di corde o membrane vibranti. Gli aerofoni si dividono in aerofoni risonanti e aerofoni liberi. Negli aerofoni risonanti, a differenza degli aerofoni liberi, l’aria che vibra è contenuta in una cavità dello strumento, come accade, per esempio, nel caso dei flauti, delle ance e degli ottoni. Della famiglia dei flauti fanno parte strumenti noti quali il flauto dolce e il flauto traverso, ma anche strumenti meno conosciuti, quali l’ottavino e l’ocarina. Con ance invece si intendono tutti quegli strumenti, come il clarinetto, dotati di una piccola lamella elastica, detta appunto ancia, posizionata all’estremità della cavità, che vibra con la pressione dell’aria. Clarinetto a parte, di questa famiglia fanno parte anche strumenti quali il sassofono, l’oboe e la cornamusa. Gli ottoni sono invece quegli strumenti nei quali l’ancia è costituita dalle labbra del suonatore, come le trombe e i tromboni.

    Gli aerofoni liberi, ossia quegli aerofoni nei quali l’aria non è contenuta nello strumento, comprendono gli strumenti ad ancia libera e altri particolari tipi di strumenti, come gli aerofoni a vortice, la sirena e la frusta. Della categoria degli strumenti ad ancia libera, ossia quegli strumenti nei quali la vibrazione è causata da una lamella elastica, fanno parte, tra gli altri, l’armonica a bocca, la fisarmonica, l’harmonium e il bandoneon.

    Se siete degli appassionati di strumenti musicali, e di strumenti a fiato in particolare, ci sono dei musei che dovete assolutamente visitare. Non sono moltissimi i musei dedicati interamente a questa famiglia di strumenti; tra questi, da segnalare il Musée des instruments à vent di La Couture-Boussey, in Francia, e il Museo Etnografico e dello Strumento a fiato di Quarna, in Piemonte. Il primo si trova in un centro rinomato per la produzione di strumenti a fiato sin dal XVII secolo, e conserva al suo interno alcuni pezzi rari: corni inglesi, oboi, clarinetti, flauti dolci e traversi. Anche il museo di Quarna nasce in una località nella quale la produzione di strumenti a fiato è particolarmente intensa. Il Museo Etnografico e dello Strumento a fiato di Quarna comprende una sezione dedicata all’artigianato strumentale, nella quale vengono illustrati anche i metodi di lavorazione, e una sezione dedicata alla storia della vita del paese. Nella sezione dedicata agli strumenti musicali trovano spazio oltre trecento esemplari, rari e non, tra cui fagotti, clarinetti, oboi, saxofoni, flauti in legno, trombe, tromboni, corni e qualche flicorno realizzato in ottone. Il museo propone inoltre delle interessanti attività didattiche, eventi musicali, concerti e concorsi.

    Una visita a questi musei può essere sicuramente utile per addentrarsi nel vasto e variegato mondo degli strumenti a fiato.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – promozione filmati

  • SOUNDLAB 10

    Domenica 26 dicembre ritorna il tradizionale appuntamento natalizio con Soundlab

  • Il forlivese Maurizio Tassani canta per i bambini di Haiti alla XVIIIa Edizione del Concerto di Natale

    E’ stato un grande riconoscimento delle capacità artistiche del forlivese Maurizio Tassani l’invito ad unirsi al cast del Concerto di Natale. Sul palco del Mediterranean Conference Centre de La Valetta il tenore romagnolo ha dato il massimo di se stesso fornendo una commovente interpretazione di Caruso di Lucio Dalla. Con lui nella serata si sono esibiti: Mario Biondi, Gigi d’Alessio; Maria Abela, Cesaria Evora, Irene Grandi, Antonella Ruggero, Max Gazé, Noa, Les Pretes, Musica Nuda, Il Gospel New York state Choir e il Coro Maltese di Voci Bianche. Ha condotto lo spettacolo Mara Venier e diretto l’orchestra il Maestro Renato Serio ed è stato organizzato dalla Prime Time.

    Lo spettacolo andrà in onda in prima serata su Rai 2 il 24 dicembre prossimo.

    Una soddisfazione professionale che ha ripagato Maurizio Tassani di tanto lavoro e impegno e d’essersi visto sfuggire il primo posto all’Italia’s got talent a cui ha partecipato nella scorsa primavera, e che gli ha aperto le porte del grande mondo della musica e della Pop Opera.

    Il concerto è stato promosso dalla Fondazione Don Bosco nel Mondo onlus a sostegno della campagna di solidarietà “HAITI CHIAMA – PER RICOSTRUIRE”. Nato in Vaticano nel 1993 il Concerto di Natale, nel corso degli anni, è divenuto itinerante superando anche i confini nazionali, da Monte Carlo a Verona, da Catania a Malta. Quest’anno si è svolto nella prestigiosa sede del Mediterranean Conference Centre. Come per le precedenti edizioni il Concerto di Natale ha finalità benefiche, l’edizione 2010 si prefigge è a sostegno del progetto di ricostruzione di Haiti. Nel corso della trasmissione televisiva ogni telespettatore potrà donare 2 euro a chi ha perso tutto, basterà inviare un SMS o chiamare il numero 45503.

    Maurizio Tassani sarà ancora in televisione il 29 dicembre (ore 15) negli studi di A casa di Paola, condotto da Paola Perego. Ci aspetta un Natale ricco di emozioni e bel canto con una promessa della musica italiana.

  • Lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi giovedì 23 dicembre a Grado.

    Giovedì 23 dicembre 2010 alle ore 18.30 nell’elegante cornice della Basilica di Santa Eufemia “I Madrigalisti della Pietà” eseguiranno lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi, nell’anniversario dei 300 anni dalla nascita del compositore. Il concerto, a ingresso gratuito, costituisce il quarto appuntamento della rassegna “Grado, tutta un’altra musica”.

    Il quarto appuntamento della rassegna “Grado tutta un’altra musica” celebra i 300 anni dalla nascita del compositore Giovan Battista Pergolesi con l’esecuzione del suo “Stabat Mater” da parte della formazione specializzata in musica liturgica di epoca barocca “I Madrigalisti della Pietà”, che presenteranno la celebre pagina musicale nella forma primaria, ossia con le due voci soliste, quartetto d’archi, contrabbasso e clavicembalo. Il concerto, a ingresso gratuito, si terrà giovedì 23 dicembre 2010 alle ore 18.30 nella Basilica di Santa Eufemia.

    Lo “Stabat Mater” è una sequenza latina, composta da venti strofe di tre versi, il cui testo è attribuito a Jacopone da Todi (1233-1306). Molti compositori hanno lasciato la loro versione di questa preghiera e fra tutte spicca quella di Giovan Battista Pergolesi (1710-1736), vero capolavoro di certosina arte barocca. A richiedere la nuova composizione fu la laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo, per officiare alla liturgia della Settimana Santa, in sostituzione della precedente versione di Alessandro Scarlatti (1660 -1735). Pergolesi portò a termine la composizione dell’opera poco prima della morte, a causa della tisi, nel 1736.

    Organizzata dal Consorzio Grado Turismo con la direzione artistica del maestro Giorgio Tortora e la collaborazione del Comune di Grado, la rassegna musicale “Grado tutta un’altra musica” si articola in otto concerti nel mese di dicembre, tutti ad ingresso gratuito, per chi ama la musica classica e sacra in cui orchestre e solisti di grande prestigio eseguiranno esclusivamente musiche di autori italiani, da Gioacchino Rossini a Giovan Battista Pergolesi.

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  • JAMES GALWAY e “I SOLISTI VENETI” a VICENZA

    E’ l’evento del Natale 2010, organizzato dalla Banca Popolare di Vicenza, lo straordinario concerto che “I SOLISTI VENETI” diretti da Claudio SCIMONE con la partecipazione di Sir JAMES GALWAY e di Lady JEANNE GALWAY si preparano a tenere a Vicenza l’ormai prossimo

    MARTEDI 21 DICEMBRE alle ore 21

    nell’artistica CATTEDRALE di VICENZA

    Ed è proprio la fama mondiale degli interpreti, quanto la ricchezza del programma musicale a fare di quest’avvenimento una pietra miliare della vita artistica italiana di quest’ultimo squarcio di 2010. Massimo interprete flautistico del mondo contemporaneo, JAMES GALWAY è straordinario musicista e esperto intrattenitore il cui fascino si estende al di là del mondo dei suoni. I suoi più di trenta milioni di dischi venduti nel mondo sono solo uno dei segni della straordinaria popolarità che corona la lunga carriera artistica di Galway, che ha suonato per Presidenti, Imperatori, Papi, Principi e Sovrani del mondo intero collaborando con i massimi direttori di oggi. Fra i grandi interpreti con i quali Galway ha collaborato spiccano senza dubbio Claudio Scimone e i suoi “Solisti” con i quali il celebre flautista ha da sempre stretto una feconda amicizia artistica dalla quale sono scaturite registrazioni discografiche pluripremiate dalla critica internazionale e, recentemente, uno storico DVD contenente l’esecuzione integrale dei sei concerti per flauto e archi dell’Opera Decima di Vivaldi ambientata nei magnifici saloni del Palazzo Ducale di Venezia. La fama de “I SOLISTI VENETI” non necessita di lunghe presentazioni: in cinquant’anni di gloriosa attività infatti essi sono apparsi su tutti i più importanti palcoscenici del globo riscuotendo sempre e ovunque, senza alcuna eccezione e flessione il più entusiastico ed unanime plauso del pubblico e della più esigente critica. Ne fanno fede gli ormai innumerevoli premi a loro assegnati per interpretazioni che hanno segnato la storia della musica del Novecento e per le loro registrazioni che oggi ammontano a quasi cinquecento titoli e che includono l’integrale delle opere edite in vita da Vivaldi e Albinoni e innumerevoli “prime esecuzioni assolute”.

    Un fiore all’occhiello il programma che tali artisti presenteranno a Vicenza la sera del 21 dicembre, interpretando una rosa di composizioni celebri d’ispirazione natalizia – “Stille Nacht” (“Notte silente”), “Tu scendi dalle stelle”, di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, e la popolare melodia natalizia di “Adeste Fideles”accanto alle quali compariranno pagine flautistiche immortali come due dei più suggestivi concerti tratti dall’Opera Decima di Antonio Vivaldi – precisamente il Concerto in sol maggiore n. 4 e il Concerto in re maggiore n. 3 “Il Gardellino” (cosiddetto per la suggestiva imitazione del canto del cardellino che il “Prete Rosso” ha poeticamente affidato alla parte solista del flauto) – e ancora la brillantissima, ormai preromantica Sinfonia Concertante in sol maggiore per due flauti e orchestra di Domenico Cimarosa, operista napoletano del secondo Settecento spentosi a Venezia nel 1801 (e per i funerali del quale un altro flautista – Luigi Gianella – scrisse lo struggente Concerto Lugubre in do minore “dedicato ai funerali dell’Immortale Cimarosa”, opera che costituisce una delle tante, grandi riscoperte musicologiche de “I Solisti Veneti”). Un programma di grande impegno ma anche di straordinaria bellezza che culminerà in uno dei massimi capolavori flautistici dell’intera storia della musica: il Concerto in re maggiore K 314 per flauto e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, leggendaria interpretazione di Galway, ma soprattutto opera immortale di bellezza e di poetica musicale di irraggiungibile altezza che suggellerà la serata nel segno indimenticabile di una davvero superiore perfezione artistica.

  • Kiss Kiss on air con Gessica Puglielli e Alessandra Gianoglio

    Puglielli e Gianoglio, le autrici del volume su Michael Jackson, “Michael Jackson l’Agnello al Macello” edito da Quantic Publishing, saranno ospiti del programma pomeridiano di Radio Kiss Kiss, il network tra i più ascoltati d’Italia, un’occasione per i più curiosi del mondo Jackson che potranno ascoltare le notizie che le due autrici hanno raccolto nell’arco di un ventennio.Puglielli e Gianoglio intervistate da Jo e Marco nel programma “zero zero k licenza di…” continueranno nel loro intento di riabilitare la figura del Re del Pop da sempre boicottata dai mass media di tutto il mondo, non mancate alla diretta di Radio Kiss Kiss… la verità ha finalmente il suo spazio!

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  • Diario d’un uomo qualunque: il prog d’autore dei Red Onions!

    L’epopea dell’uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d’autore

    I RED ONIONS
    sono lieti di presentare:

    DIARIO D’UN UOMO QUALUNQUE

    …”Tutto questo non ti tange o è solo vetro che piange“…

    Red Onions Records 2010
    11 brani, 60 minuti

    Diario d’un uomo qualunque è il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale . Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d’un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio può “garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far sì che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall’intero racconto del nostro uomo qualunque” – come afferma lo stesso Leone Pompilio.

    Progressive-rock, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d’autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l’alto e il basso dell’uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarità delle sole chitarre) è il punto di partenza della band: “proponiamo prog rock d’autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l’italiano”. Prezioso è il taglio cantautorale: “la base prog che ci caratterizza è continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze”.

    I Red Onions nel corso del 2010 con “Libero Fuori” sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un’intensa attività live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale.
    Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l’uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all’esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.


    Red Onions:

    Davide Grillo: chitarra,voce

    Leone Pompilio: chitarra,voce

    Ali Adamu: basso,voce

    Marcello Mangione: batteria

    Info:


    Red Onions:
    http://www.redonions.it


    Ufficio Stampa e Promozione
    Synpress44
    http://www.synpress44.com

  • Bene e male, il primo singolo di Gennaro Nocerino, in vendita in tutti i migliori digital stores

    Gennaro Nocerino, classe 1979, canta praticamente da sempre, ha iniziato, nel ’85 davanti alle telecamere di Sandra Milo e i piccoli fans ed ha continuato, fino ai passaggi televisivi a “I Raccomandati”, dove ha vinto una puntata dell’ edizione 2010 andando in finale di diritto.

    Ha partecipato alle selezioni ed agli stages di “Area Sanremo 2010” mettendo in luce le sue indiscusse doti vocali, presentando proprio “Bene e male” e suscitando interesse in molti addetti ai lavori.

    Timido, schivo, caparbio e mai presuntuoso, Gennaro, è dotato di una voce tenorile prestata al pop dignitosamente.

    La vita gli ha riservato alcune sorprese non sempre piacevoli, ha lottato appeso ad un filo, tra la vita e la morte dopo un incidente stradale, è riemerso ed ha ripreso a cantare perchè, la musica è la malattia più grave, quella che non riesci a scrollarti di dosso ma che ti permette di combattere sempre e di guardare ad un domani, comunque sia.

    Bene e male” è lo struggente ma non patetico, grido d’amore di un figlio nei confronti del padre, proprio quando non hai più la possibilità di poterglielo dire ed allora, tra un canto blues ed una romanza, la voce di Nocerino innalza un inno.

    Il brano, che porta le firme di Michele Cammarota, Andrea Palazzo e Marco Mori ed edito Riserva Sonora – Shine Sound, è dal 19 Dicembre in vendita in tutti i principali negozi digitali, in 270 paesi, distribuito da Believe Digital.

    info: [email protected]

  • GOA band, da oggi l’album Appesi, disponibile su iTunes e nei migliori digital stores

    Esce il 18 Dicembre, in distribuzione digitale, il primo l’album della band ligure.

    I GOA presentano “Appesi” già anticipato, da qualche mese, dal singolo “Viola” supportato anche da un ottimo video.

    Le sonorità british e la voce coinvolgente di Gianluca “Aku” Cefaliello fanno di questa opera prima un interessante esordio per una band che avrà sicuramente molto da dire in un futuro molto prossimo.

    In un mondo che corre frenetico dietro al tempo ignaro della nostra esistenza, “Appesi” e’ un oasi distaccata dalle coordinate spazio-temporali,dove tutto si ferma, si alleggerisce, si calma. E’ una nicchia lontana dalla follia quotidiana che ci vuole sempre in prima linea, allerta, in uno stato di razionale attesa.

    Arrangiato e registrato in un bosco, lontani da tutto il resto del mondo, Aku, Simon e il Leo, hanno messo in musica storie finite e sogni da realizzare, riuscendo a parlare, soprattutto d’ amore, l’unico sentimento a cui siamo “Appesi” incondizionatamente, magari inconsapevolmente ma senza riserve. L’ amore come unico sentimento che non è in vendita, che non si compra e che non sai se e quando ti sceglierà. L’ amore come unico sentimento a cui restare “Appesi” quando il mondo sembra impazzire e dimenticare di quanto ne abbia bisogno.

    infoband: www.goaband.it

    Promozione e Comunicazione – [email protected]