Categoria: Musica

  • Palma di Maiorca: il 2 Aprile il concerto live dei Tote King

    Il 2 Aprile appuntamento da non perdere a Palma di Maiorca: per gli appassionati di musica alla Sala Assaig è in programma un evento strepitoso: il concerto live dei Tote King. Sono già disponibili i bigliatti acquistabili online presso i diversi ticket shop.

  • Sempre e ovunque oltre il sogno: torna il grande prog dei Pandora!

    Il secondo attesissimo album della formazione piemontese: un gioiello di moderno rock sinfonico dal taglio epico, romantico e fantasy. Concerto di presentazione al Fabrik Faster Rock il 19 febbraio

    Pandora
    &
    Ams/BTF
    sono lieti di presentare:


    SEMPRE E OVUNQUE OLTRE IL SOGNO



    Ams/BTF 2011
    8 brani, 61,55 minuti


    Quattro folgoranti composizioni strumentali, una lunga e avventurosa suite, un’emozionante dedica agli amati Genesis, la saga di Chad-Bat e un’orgogliosa dichiarazione di appartenenza al mondo del rock progressivo: il 2011 del prog italiano si apre con l’attesissimo ritorno dei Pandora in Sempre e ovunque oltre il sogno. Ancora una volta con la BTF, la formazione piemontese mette a segno un ottimo risultato: la sua seconda fatica è un’opera di rock progressivo e sinfonico, cantato in italiano e legato all’eredità dei migliori anni ’70, ma anche pronto a competere con le proposte più innovative dell’art-rock contemporaneo.

    Ritornati alla formazione triangolare delle origini, dopo il lusinghiero successo di vendite e critica del debutto Dramma di un poeta ubriaco (BTF 2008), i Pandora affrontano rinnovati il secondo lavoro: Sempre e ovunque oltre il sogno ribadisce le coordinate stilistiche del predecessore confermando le caratteristiche del gruppo, il cui prog-rock è melodico ma robusto, raffinato e al tempo stesso grintoso, capace di alternare sfumature più rifinite alla grande energia. Claudio Colombo, Beppe Colombo e Corrado Grappeggia sono i protagonisti di un album incentrato sul sogno, sul volo della fantasia, su un progetto di musica evocativa e fuori dal tempo. Fedele al proprio obiettivo di un “espressionismo musicale” che possa ospitare differenti codici stilistici, il trio ha messo insieme varie anime: quella fantasy e mitologica con Ade, sensazione di paura, Discesa attraverso lo Stige e la saga di Chad-Bat in L’altare del sacrificio, L’incantesimo del druido, La formula finale di Chad-Bat, quella altisonante e poliedrica della suite in otto movimenti Sempre e ovunque, quella romantica di 03.02.1974. Quest’ultimo pezzo è un significativo omaggio ai Genesis: in particolare ad un indimenticato concerto torinese del tour di Selling England By The Pound, rievocato con originalità e nostalgia.

    La band si è avvalsa della collaborazione dell’eccezionale pittrice Emoni Viruet, autrice della copertina che introduce al mondo fatato dell’album e di quadri ispirati ai brani che lo compongono. Con l’uscita del chitarrista Christian Dimasi i Pandora sono tornati all’originaria struttura a trio e si avvarranno per i live di nuovi musicisti. Sarà proprio sul palco del Fabrik Faster Rock di Moncalieri (TO) che presenteranno ufficialmente il nuovo cd: un’imperdibile serata all’insegna del rock progressivo italiano il prossimo 19 febbraio. Nel frattempo il trio è al lavoro per altre grandi novità: due tributi internazionali, uno ai Flower Kings, l’altro ai Pink Floyd, che presto vedranno la luce per affascinare gli appassionati di tutto il mondo.

    I Pandora sono:
    Claudio Colombo: batteria, basso, chitarra acustica, tastiere, seconda voce e flauto.
    Beppe Colombo: tastiere, sintetizzatori, seconda voce.
    Corrado Grappeggia: pianoforte, tastiere, synth e voce solista.

    Info:


    Pandora:
    http://www.pandoramusic.eu

    Ams/BTF:
    http://www.btf.it


    Ufficio Stampa Synpress44:

    http://www.synpress44.com

  • Etichette indipendenti, veri e propri cacciatori di talenti

    Pochi sono quelli che riescono a sfondare in un campo molto competitivo come lo è quello della discografia e sono essenzialmente di due categorie: chi è molto fortunato e partecipa a talent show o chi è molto tenace e dopo grandi sacrifici, sforzi e soprattutto dopo una lunga gavetta passata a suonare nei piccoli locali riesce a pubblicare il proprio album e far valere il proprio talento su tutto.

    Tralasciando i primi che già godono di notorietà grazie alla diffusione capillare che la televisione ha nella contemporaneità, il successo ottenuto dai secondi è sicuramente più faticoso ma più soddisfacente a livello personale. Non solo perché chi fa una lunga gavetta nella maggior parte dei casi compone anche le proprie canzoni e sa suonare come minimo uno o due strumenti musicali usati ma perché si arriva alla notorietà ancora “genuini” senza essere stati vittime di reality o dell’invasività delle telecamere ma soprattutto con una consapevolezza maggiore rispetto a chi si trova in tenera età ad affrontare le critiche. Non è certo un giudizio severo sul talento o sulle capacità di giovani che si affidano alla complessità del mondo televisivo è certo però che proprio la tv dia una visibilità immediata che può cambiare lo stile di vita di una persona in poche settimane, cose che la lunga gavetta non fa’.

    Sicuramente il primo passo da fare se non si intende, o non si ha tempo per partecipare ad un talent show, è quella di appoggiarsi ad un’etichetta discografica indipendente che possa ascoltare il demo ed investirvi, insomma usare il demo da come biglietto da visita. Molti sono anche i concorsi locali che mettono in palio la registrazione di un demo, per questo bisogna essere sempre informati e al corrente delle varie iniziative in circolazione ed essere dotati di un’attrezzatura di proprietà come casse attive, amplificatori e strumenti. Un’etichetta indipendente è essenzialmente una casa di produzione musicale che non si appoggia ad altre industrie, ciò significa costi minori di incisione e un controllo pressoché totale della propria produzione da parte dell’artista stesso. Ecco il perché di molti artisti nati da queste etichette che possono garantire la maggiore espressività.

    Il concetto di edizioni musicali indipendenti storicamente si collega a tutti quei generi musicali che ai loro albori non avevano nulla a che fare con la scena musicale in cui crescevano e si espandevano, ne sono un esempio lampante generi musicali come il grunge, il punk, il glam poco apprezzati alla loro nascita ma rivalutati mano a mano che guadagnavano il consenso del pubblico. Attualmente i generi che più cercano le produzioni indipendenti sono l’hip hop e il Motown.

    Un grosso colpo è stato dato alle etichette indipendenti con la diffusione di negozi di musica online ma queste hanno saputo tenersi in piedi, anche se zoppicanti, ed evolversi in base alle tecnologie contemporanee. Molte sono infatti le etichette “indie” che si possono trovare nei grandi store online e che propongono sempre artisti estremamente innovativi, di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Strategia aziendale

  • frestyl: vivi dal vivo

    frestyl è un servizio innovativo e gratuito, disponibile su web e iPhone, che rivoluzionerà il modo di promuovere e scoprire la musica dal vivo. Registrandosi si entra a far parte di una comunità di musicisti, locali e appassionati che frequentano club e live pub.

    frestyl rende semplice e divertente la condivisione di eventi live: tutti gli utenti possono segnalare eventi ovunque nel mondo. In particolare, frestyl punta con decisione a promuovere la scena indipendente, grazie anche all’integrazione con altri social network come Facebook.

    L’idea è di Arianna Bassoli e Johanna Brewer, due giovani interaction designer attive già da anni nella progettazione di tecnologie musicali. Al progetto si sono uniti Luca Guidi, programmatore attivo nella comunità Ruby on Rails, e due investitori internazionali del mondo web 2.0, Joi Ito e Jean-Marie Hullot.

  • NON CREDO e’ il brano lancio dell’album IL MIO MODO DI DIRTI LE COSE di ADRIANA SPURIA

    “NON CREDO” – GUARDA il VIDEO UFFICIALE

    CLICCA QUI’ – http://www.youtube.com/watch?v=ZiBZa0Lm2tU

    “Non Credo” e’ un brano che racconta le emozioni e le considerazioni che si fanno quando finisce una relazione d’amore. Un’ atmosfera a tinte forti, soffuse e rock allo stesso tempo. Un brano che nasce dall’ispirazione swing jazz degli anni 40, portato con fascino unico in un mondo cantautorale e indie-rock. Un addio che in realta’ sembra un’ invocazione per un ritorno.

    IL VIDEO

    Il video sposa totalmente il glamour con l’arte; da qui la scelta della location dell’art hotel atelier di Fiumara d’arte (www.ateliersulmare.it , albergo e museo d’arte contemporanea dove ogni stanza e’ stata dipinta concepita e progettata da un artista contemporaneo di fama mondiale). Un video splendido in cui le immagini glamour non sono caratterizzate dalla tipica plasticita’ fashion, ma ammorbidite da una verita’ del colore insita nel concept del video stesso. Guest star del video e’ Sarah Nile, la protagonista del gf 10, personaggio outsider (fece scalpore la storia del bacio con Veronica). Il video parla della fine di una storia d’amore in cui l’interpretazione lascia spazio alla fantasia e la possibile fine di una storia tra due donne e’ trattata con la massima raffinatezza, senza eccedere in rappresentazioni ostentate di una omosessualita’ che troppe volte viene trattata come un fenomeno circense costellato da continui outing spesso ridicoli e strumentali atti solo a vendere spettacolo. Una storia normale a tinte forti come il brano, con vari cambi di set e look.

    L’ALBUM

    IL MIO MODO DI DIRTI LE COSE” e’ un album che parla sostanzialmente d’amore in tutte le sue canzoni. Musicalita’ raffinata e di gusto con una ricerca stilistica impegnata nel sound e nella concezione delle parti melodiche; sempre molto piacevole da ascoltare con ritmi a tratti molto cool che riconducono agli anni 90 del british pop e a tratti negli anni 70 con i colori di quel rock e di quel folk (soprattutto per cio’ che riguarda l’uso delle chitarre nei suoni) e di quel pop italiano più raffinato. Un tocco di atmosfera anglosassone elettrica ed elettronica e la voce di Adriana che insegue sonorità molto personali e riconoscibili e che è sicuramente caratterizzata dalla sensualità. Un disco accattivante nella ricerca del suono, che omaggia maestri come Sade, Carol King, Everything but the girls, Morcheeba, Portished e Mina (della quale è stata reinterpretata “Un colpo al cuore”).

    La produzione è stata affidata in parte a Tony Carbone, ex bassista dei DENOVO mitico gruppo pop catanese degli anni 90 , e ad Andrea Romano, Toti Valente, Giuseppe Sindona, Lorenzo Urciullo; praticamente gli Albanopower, gruppo indie della scena siracusana molto affermato appunto tra i gruppi indie degli ultimi anni. Masterizato da claudio giussani al Nautilus di Milano.

    BIOGRAFIA

    Adriana Spuria cantante autrice siciliana, comincia a cantare e a scrivere canzoni all’eta’ di 17 anni. Con varie formazioni suona in giro per l’ Italia covers di vari generi spaziando dal jazz al folk dal blues al rock dal funk al pop; negli anni 90 lavora sia come autrice melodista che come vocalist per progetti house e dance e contemporaneamente la sua attivita’ live si svolge anche con molti concertini acustici chitarra e voce con brani tutti in lingua inglese, ma soprattutto con un sound ed una costruzione lontani dalla melodia italiana tipica di allora. Nel 1997 vince una borsa di studio indetta dalla siae per accedere al corso compositori del CET di Mogol e qui apprende una serie di parametri che caratterizzano il pop italiano di quegli anni ed internazionale, cominciando a scrivere canzoni con testi in italiano, firmando un contratto con la Kromaki music di Radio Montecarlo e 105). Da qui tanti altri concerti in giro per l’Italia con la sua vocalita’ che assume sempre piu’ un colore ed un tono preciso: l’interpretazione e il lavoro sul colore della voce diventano un obbligato rispetto al tecnicismo che imperversa e che spesso accosta il canto ad una gara di atletica leggera, mentre il canto come una qualunque altra forma d’arte e’ innanzitutto un esperienza spirituale interiore molto forte. Nel 2005 Adriana decide di aprire un suo marchio di autoproduzione: La Fabbrika. Produce un EP nel 2008, il cui singolo “Una Donna” entra nella top ten dei brani più graditi dalle radio, la Indie Music Like curata dal MEI, mentre il video entra dritto in finale nei due prestigiosi premi PIVI e PIMI.

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    ADRIANA SPURIA on MySpace

    Non Credo”official VIDEO

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    PROTOSOUND POLYPROJECT [email protected]

  • Scelte le 12 canzoni finaliste del XLV “Festival della Canzone Gradese”, in marzo a Grado.

    La Commissione selezionatrice ha scelto le 12 canzoni che concorreranno in occasione del XLV “Festival della Canzone Gradese”, in programma nel mese di marzo 2011 a Grado. In gara, numerosi esordienti e anche un elaborato giunto da oltreoceano a testimoniare l’interesse per una manifestazione che registra ogni anno il tutto esaurito e un numero crescente di contatti online per la diretta sul web.

    Saranno dodici le finaliste che si contenderanno il titolo di canzone regina alla quarantacinquesima edizione del “Festival della Canzone Gradese” che si terrà a Grado nel mese di marzo 2011. Le canzoni dialettali racchiudono la cultura popolare di Grado, per questo nel corso delle serate del Festival, diretto discente del “Veliòn del pescaòr” voluto dalla Cooperativa Pescatori nel lontano 1946, ogni figlio dell’Isola non si sente solo spettatore, ma tutti vivono la serata da protagonisti. Un vero fenomeno di identificazione legato ad un rapporto di discendenza e appartenenza con il territorio e la comunità gradese. Particolarmente complesso dato il gran numero di elaborati pervenuti per il festival del 2011 il compito della “Commissione selezionatrice”, che ha voluto esprimere la propria profonda commozione per la scomparsa di don Luigi Pontel, la cui presenza “in commissione ab origine rappresentò sempre, in tutte le riunioni, un momento di arricchimento spirituale, di equilibrio nella scelta degli elaborati e soprattutto di amore e di simpatia per Grado e i graisani, nonché di felice comune divertimento in un contesto che tale si cercherà di mantenere pensando a lui e al suo alto insegnamento”. Proprio l’alto numero e l’ottima qualità delle candidature presentate hanno indotto gli organizzatori ad ammettere alla competizione dodici brani, anziché dieci. Molte canzoni hanno un unico autore di parole e musica, molti gli esordienti in gara e, inoltre, per il terzo anno un elaborato è giunto da oltreoceano, a conferma dell’amore, della passione, della forza dell’identità isolana e della valenza della manifestazione, importante riferimento per la tradizione e della cultura isolana. Il “Festival della Canzone Gradese”, manifestazione seconda per popolarità e tradizione gradese solo al Perdòn de Barbana, ha 65 anni. Nato nel lontano 1946, il Festival celebra quest’anno la XLV edizione. Nel 2010, oltre al tutto esaurito al Palacongressi, sono stati registrati oltre 5.000 utenti che hanno seguito la diretta internet della manifestazione (ad opera della Flash Grado). Una vera festa della parlata gradese resa possibile dall’efficiente macchina organizzativa di “Quelli del festival”, che nonostante il clima di tagli alla cultura ha inteso mantener fede a tradizione e impegno socio culturale confidando nel sostegno e nella sensibilità del Comune di Grado, della Provincia e della RegioneFVG, della Rai che certo non mancheranno nel supportare l’evento. L’organizzazione ha inoltre avviato da alcuni anni un’impegnativa attività legata la diffusione della parlata protoveneta attraverso la canzone gradese, curando l’edizione di alcuni libri e diversi cd musicali e Video, al fine di mantener viva la cultura e tradizione isolana attraverso la sua parlata. Di seguito,in ordine alfabetico, i dodici brani ammessi al XLV “Festival della Canzone Gradese”: · “Anche a Gravo riva i ànzuli” (Parole e Musica di Niki Grigolon) · “18 gradi a Sud-Est“ (Parole e Musica di Roberto Camuffo) · “Giosse” (Parole e Musica di Marco Giovanetti) · L’alba” (Parole e Musica di Alberto Camuffo) · “L’ultimo abrasso” (Parole e Musica di Gianni Camuffo) · “’Na caressa in piú” (Parole e Musica di Gian Marchesàn) · “No xè piú niente comò ’na volta” (Parole e Musica di Giannicola Corbatto) · “Noltri Graisani” (Parole e Musica di Aldo Togno) · “Senpre e pe’ senpre co’ tu” (Parole e Musica di Antonio Pastoricchio) · “Soto la piova” (parole di Paolo Lauto e musica di Seba Corbatto) · “Stiénzere de tenpo” (parole di Andrea Felluga e musica di Andrea Barzellato) · “Tienme le mane” (parole di Alessio Gratton e musica di Marzio Corbatto)

    Informazioni per il PUBBLICO

    Comune di Grado

    Ufficio Turismo e Relazioni esterne

    Tel +39_0431_898239-898224

    Fax +39_0431_898205

    [email protected] [email protected]

    www.grado.info

    Informazioni per la

    BLU WOM – www.bluwom.com

    33100 Udine_Via Marco Volpe, 43

    Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644

    Responsabile Ufficio : Laura Elia [email protected]

  • “Magari riesco a piangere”, il singolo d’esordio di GEMA

    Alessia Ceglia, in arte Gema, ha 32 anni e vive a Torino.

    Cantautrice dalle notevoli doti vocali, ha all’attivo importanti partecipazioni a progetti musicali quali “Arx” e “Sòfa”.

    GEMA è un talento naturale che si palesa fin da giovanissima nella scena torinese.

    La grande sensibilità melodica e lirica rendono questo esordio unico nel panorama della musica

    leggera italiana femminile.

    Un singolo, “Magari riesco a piangere”, intenso e accattivante in bilico tra soul e pop che anticipa il lavoro dell’intero album. Una voce fuori dagli schemi che racchiude colore e sensualità attraverso untimbro caldo dalle sfumature black.

    Un progetto che nasce dall’incontro di Gema con Tony De Gruttola e Pino Monteverde, rispettivamente produttore artistico ed esecutivo.

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    GEMA web Site

    “Magari Riesco a Piangere” – official VIDEO

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE

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  • Melapesante: il ritorno dei Syndone!


    Dopo 18 anni di assenza la prog-rock band torinese confeziona il nuovo disco: un seducente concept-album dedicato alla simbologia della mela nella storia dell’uomo


    Syndone
    &
    Electromantic Music
    sono lieti di presentare:

    MELAPESANTE
    …La forza della Mela è la sua semplicità, la sua disponibilità ad offrirsi…



    Electromantic Music 2010
    10 brani, 48,5 minuti



    Melapesante è il nuovo disco della storica new prog-band Syndone, che con una formazione rinnovata, ha dedicato al tema della mela il suo terzo lavoro. Guidati dall’eclettico compositore Nik Comoglio, che nel 2009 ha conquistato pubblico e critica con il progetto colto di Acqueforti, i Syndone inanellano le suggestioni storiche e letterarie sulla figura della mela in 10 capitoli: da Adamo ed Eva a Guglielmo Tell, da Magritte a Newton rivivono nelle migliori atmosfere del rock progressivo.

    Per il terzo album la band, come afferma Nik Comoglio, si è molto concentrata “per riuscire a creare musica il più originale possibile; perché io credo che l’originalità musicale passi attraverso il gruppo, la sinergia di più menti con più bagaglio culturale possibile, ciascuna delle quali dà in proporzione a quanto ha assimilato nella sua carriera”. In Melapesante si sente un lavoro maturo e artisticamente compiuto: l’attenzione per il suono, la strumentazione vintage e la masterizzazione nei celebri studi di Abbey Road a Londra, rendono il disco è pieno di sorprese.

    Il rock progressivo dei Syndone non lascerà indifferenti vecchi e nuovi cultori del genere, come accadeva negli anni ’90: “Non abbiamo voluto eliminare del tutto quel sound particolare che avevamo creato allora; ad esempio: anche qui manca la chitarra elettrica ma abbiamo aperto ad altre situazioni timbriche con l’uso del vibrafono o l’impiego di tastiere diverse”. Come i due album precedenti Spleen (1990) e Inca (1992) anche Melapesante è prodotto da Beppe Crovella.

    I Syndone sono:
    Nik Comoglio al piano, hammond, moog e tastiere
    Federico Marchesano al basso elettrico e contrabbasso
    Francesco Pinetti al vibrafono e timpani sinfonici
    Paolo Rigotto alla batteria e percussioni
    Riccardo Ruggeri alla voce

    Info:


    Syndone/ Nik Comoglio
    http://www.nikcomoglio.com

    Electromantic Music:
    http://www.electromantic.com


    Ufficio Stampa Synpress44:

    http://www.synpress44.com

    Video Intervista Syndone:
    http://www.youtube.com/watch?v=JXDZNuX7q6U

  • Il chitarrista americano Reb Beach porta il suo sound al BlackMirror Studios

    Udine, 12 gennaio 2011 – Il chitarrista statunitense Reb Beach sarà a Udine il prossimo 30 gennaio ai BlackMirror Studios di via Stiria, dove a partire alle 18.00 terrà una clinic, ovvero una lezione- concerto aperta al pubblico (ingresso euro 25).
    Il chitarrista, nato e cresciuto nella “città dell’acciaio” Pittsburgh, in Pennsylvania, è uno dei più famosi ed apprezzati chitarristi heavy metal e fusion al mondo. E’ stato per anni uno dei session players più ricercati dell’industria musicale, lavorando per musicisti leggendari quali Alice Cooper, Eric Clapton, Bob Dylan, Roger Daltley, Chaka Kahn, Howard Jones.
    Alla fine degli anni ’80 a New York, dopo l’incontro con il bassista di Alice Cooper, Kip Winger, fonda il gruppo heavy metal “Winger” di cui fanno parte anche Paul Taylor e il batterista Rod Morgestein.
    Il gruppo firma alcuni dischi storici, tra cui i due dischi di platino “Winger” e “In the heart of the young”. La band, sciolta nel 1994, si è riunita nel 2001 e nel 2009 è uscito il quinto album “Karma”.
    Nel 2003 Reb Beach entra a far parte dei Whitesnake di David Coverdale, ex cantante dei Deep Purple e partecipa così allo storico concerto da tutto esaurito dell’Hammersmith Apollo di Londra, da cui è stato tratto il dvd “Live in the still of the night”.
    Attualmente Reb si sta dedicando alla stesura del suo nuovo album solista ed ha appena terminato le registrazioni del nuovo album dei Whitesnake di prossima uscita nella primavera 2011 e si prepara a partire per l’ ennesima tournée mondiale.
    Riuscire ad avere qui Reb Beach è un’opportunità unica per tutti gli appassionati di musica e non solo dell’heavy metal – afferma Filippo Travani, studio manager dei BlackMirror Studios– e per lo studio è un modo per inaugurare il 2011 con un altro grande nome del panorama internazionale”. Lo scorso anno, negli studi udinesi era approdato anche Howie B, il produttore scozzese (U2, Tricky, Elisa) che a Udine ha lavorato con i Nylo e i Marlene Kuntz.

  • Dyandra (Diandra Danieli) Racconta la Vittoria alla Prima edizione di 24mila Voci.

    In un crescere emozionante 24mila Voci, il programma condotto da Milly Carlucci, ci propone una Finale di Qualita’. Alla presenza di Artisti come Gloria Gaynor e Kool & the Gang, le I love Sofia meritatamente incoronate Vincitrici.

    “ Il nostro gruppo è il frutto di una sinergia unica che sintetizza le caratteristiche che ognuna di noi presta all’insieme, peculiarità diverse che arricchiscono l’intento comune: vivere il momento con gioia e serenità aggiungendo la costanza e la tenacia, attributi che ci rendano capaci di affrontare un futuro oltre la vincita di 24mila Voci. Siamo convinte di noi e di questa unione che non soffoca la personale singolarità di ognuna, ma che rafforza ogni nostro elemento distintivo, questa è la base del nostro progetto che è soltanto all’inizio.” (Dyandra)

    All’interno dell’Auditorium della RAI di Napoli si sentiva forte l’emozione di un progetto che parte bene, 24mila Voci, forse troppo criticato alla prima serata nel giorno di Natale, si è sicuramente riscattato nella seconda di Capodanno in cui i valori della trasmissione sono venuti tutti chiaramente a galla. La sapiente Milly Carlucci ha condotto un complesso Talent Show in cui si sono sfidati gruppi canori dalla genetica totalmente diversa: i Sunshine di Napoli che rinnovano con arrangiamenti strepitosi i classici della tradizione, i 25 elementi dei Joy Singers di Venezia che provengono dal gospel ma cantano rock e pop internazionale, i Cream di Cisterna di Latina, sette giovani tra neomelodico e Hip Hop, i Melò, intreccio tra pop e lirica, i Black and Blues di Bari specializzati in blues, le I Love Sofia, provenienti da tutt’Italia con la loro disco dance e i Wild Boys con pop italiano e internazionale.La Giuria, che a volte poteva sembrare superficiale o troppo buonista, ha invece accompagnato le varie prove senza la solita violenza dei Talent ad eliminazione che oramai rischia di stancare.

    Forse proprio questa atmosfera positiva ha permesso agli Artisti e alle loro performances, di migliorare nel poco tempo che due sole puntate possono offrire, come per le vincitrici, sei ragazze che formano le I love Sofia (chiara dedica a Sofia Loren) che si sono viste letteralmente sbocciarenella seconda puntata, convincendo Giuria, Platea e Critica, cimentandosi in complesse ma piacevoli esibizioni che avrebbero messo in difficoltà anche dei veri professionisti.

    Ecco il gruppo Vincente: Diandra Danieli nata a Terni ma Bolognese di adozione, Virginia Nuti di Firenze, Sara Pannone di Roma, Simona Calabrese di Modica (Sicilia), Eleonora Spadaro di Roma dalle radici Siciliane e Francesca Maria Gambelli di Senigallia che vive a New York.


    – Dyandra, Raccontaci l’emozione quando Vi siete rese conto di avere vinto la Prima edizione di 24mila Voci.
    Il momento in cui Milly Carlucci e’ salita sul palco con la busta, e’ arrivato fin troppo in fretta. Ho spostato la testa per non leggere il nome del gruppo vincitore. Un paio di minuti di attesa. Poi il nostro nome!! Io sono scesa di corsa dal palco e sono saltata addosso a mio Padre, e’ stato davvero inaspettato ma bellissimo ricevere un premio così grande per i nostri sforzi e la nostra crescita.

    – Cosa sono per te le “I love Sofia”?
    Tra noi “i love sofia” c’è una complicità sempre maggiore, siamo sempre meno colleghe e sempre più sorelle. C’è la Sofia che soffre per amore e vuole imparare come trattare con i ragazzi, c’è la Sofia angelica che si scopre festaiola e anticonformista, c’è la Sofia che non era mai stata così tanto fuori casa, che muove i primi passi dall’essere ragazza a diventare una donna, quella che vuole mostrarsi forte ma in realtà nasconde un lato estremamente sensibile.. e la Sofia ballerina che apprende e insegna nozioni di chassè e sana digestione! Siamo un gruppo, siamo davvero complementari e necessarie l’una per l’altra senza differenze di talento.

    – Dalla Vittoria al Festival Città del Palladio nel 2009 alla Vittoria di 24mila Voci come senti questa escalation di successi?
    Ho sempre creduto che la musica fosse la mia via giusta. Il Festival Città del Palladio è stata un’emozione vissuta di getto, come in una corsa, in un ambiente finalmente pulito e con la sola passione per la musica! A 24mila Voci ho conosciuto un organico di professionisti fantastici che riescono dove sembra impossibile! Sono piccole grandi realizzazioni del mio lavoro ma nella vita mi basta andare avanti facendo quello che amo, ogni successo e’ un omaggio in più.

    – Un disco in uscita dopo tutte queste soddisfazioni, cosa ti da tutta questa forza e la costanza per non fermarti mai?
    Sono sempre stata dell’idea che bisogna lavorare tanto per avere dei risultati e soprattutto che l’atteggiamento più utile che si possa avere per affrontate il mondo e’ la voglia di conoscere, saperne di più, reggere un confronto, ecco io mi sento così: “affamata di musica” ed e’ questa la forza che mi manda avanti. Non fare una cosa per vincere ma farla per poterla vivere. Passata la sbornia di questa splendida vittoria, sono pronta a tuffarmi nel mio importante lavoro discografico con OtherSound, un lavoro che determina l’inizio della mia carriera Solista, l’emozione è tanta! il Disco, i Video, sono felice di fare tutto questo con degli amici che non vedono in me soltanto un prodotto.

    – Lasciaci con un appuntamento:
    Sicuramente posso promettere un 2011 di lavoro e progetti che si realizzano! Non ho dubbi: il primo appuntamento è su iTunes con il Disco e i Video a metà Febbraio… manca poco!

    (Fonte: Dyandra News)

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