Categoria: Musica

  • CONCERTO DI NATALE – “ENSEMBLE VIVALDI” de I SOLISTI VENETI

    Sarà l’”ENSEMBLE VIVALDI” de “I Solisti Veneti”, il più popolare ensemble strumentale scaturito dalla vitalità creativa della celebre orchestra italiana che da sempre raggruppa i propri musicisti di maggior talento in agili gruppi (si tratta sempre delle prime parti) , l’atteso protagonista del festoso CONCERTO DI NATALE che, organizzato in collaborazione con il COMUNE DI ORMELLE, si terrà

    a ORMELLE nella storica CHIESA DEI TEMPLARI

    la sera di DOMENICA 19 DICEMBRE 2010 alle ore 20.30

    Dal loro vastissimo repertorio che spazia con ampiezza e fantasia fra i grandi capolavori musicali europei del Sei, Sette, Otto e anche Novecento – ma sempre con particolare attenzione e riguardo per le pagine cameristiche del Settecento veneziano, del quale “I Solisti Veneti” sono da sempre i massimi ed indiscussi interpreti a livello mondiale – i bravi solisti dell’”Ensemble Vivaldi” eseguiranno ad Ormelle una ricca e varia scelte di opere ispirate al Natale ma anche alcune immortali pagine di alto virtuosismo e si sa: il virtuosismo è uno dei tratti che sin dalla fondazione – e ormai sono cinquanta gloriosi anni di successi – ha caratterizzato i “solisti” di Claudio Scimone e tenuto alta la fiamma della loro arte in tutto il mondo.

    Non poteva che cominciare con una delle più celebri e delicate melodie natalizie – “Stille Nacht” (“Notte silente”) – un concerto di Natale degno di tale nome e proprio con questa popolare composizione l’”Ensemble Vivaldi” aprirà il programma del 16 dicembre proseguendo poi con un’altra delle più famose composizioni natalizie di tutti i tempi: il Concerto Grosso in sol minore op. 6 n. 8 di Arcangelo Corelli, che come il suo autore scrisse fu composto proprio “per la notte del Santo Natale” e che in ormai più di tre secoli di vita non ha mai perso nulla della sua celebrità, dovuta soprattutto alla bellissima Pastorale che ne costituisce l’ultimo movimento: senza alcun dubbio una delle più popolari ed amate di tutti i tempi. Sarà poi l’affascinante personalità di Antonio Vivaldi a prendere la parola – per così dire – con la brillante Sonata in do minore RV 6 per violino e violoncello, stupenda pagina cameristica che troverà il suo seguito quasi naturale nel massimo capolavoro di un altro importante compositore veneziano, Alessandro Marcello, si tratta infatti del celebre e bellissimo Concerto in do minore per oboe e archi, pagina amatissima oggi, anche perché il suo movimento centrale – un commovente Adagio – è stata la colonna sonora di una popolare pellicola cinematografica, ma famosa anche nel Settecento: si sa infatti che questo concerto circolò ampiamente in tutta Europa e giunse perfino nelle mani di Johann Sebastian Bach, il quale lo trovò tanto bello da elaborarne una trascrizione per clavicembalo ornando la parte solista con mirabili fioriture musicali che oggi nessun musicista evita di eseguire. Una capatina nel Settecento salisburghese – ma in verità totalmente europeo – di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentato dalla vivace Sinfonia in fa maggiore K 138 che Mozart compose giovane di soli sedici anni nel 1772, prima che la serata s’immerga nell’affascinante repertorio strumentale italiano dell’Ottocento italiano nel quale i bravi solisti dell’”Ensemble Vivaldi” scateneranno con entusiasmo il loro proverbiale virtuosismo e che la sera del 16 dicembre sarà rappresentato significativamente dal funambolico Capriccio per oboe e archi di Amilcare Ponchielli – compositore che tutti si conosce come grande operista ma che fu autore anche di eccellenti ed ingiustamente dimenticate pagine strumentali – ed infine con le davvero mozzafiato (e non è un eufemismo!) Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi che Gioachino Rossini compose durante i suoi anni napoletani per la leggendaria bravura del primo oboe del Teatro di quella città, prendendo tuttavia spunto da un bellissimo tema del suo Dramma Sacro “Mosè in Egitto”.

    Solisti d’eccezione, musica davvero immortale, festa, luci, gioia natalizia… insomma una serata da non perdere!

    Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.

  • Mandaci i tuoi suggerimenti per il Premio Amnesty Italia 2011!


    Il primo artista ad aggiudicarsi il Premio Amnesty Italia è stato, nel 2003, Daniele Silvestri, con Il mio nemico. Negli anni successivi, il P.A.I. è stato assegnato a Ivano Fossati (Pane e coraggio), Modena City Ramblers (Ebano), Paola Turci (Rwanda), Samuele Bersani (Occhiali Rotti), Subsonica (Canenero), Vinicio Capossela (Lettere di soldati) per arrivare, lo scorso anno, a Carmen Consoli, premiata per Mio zio.

    Anche quest’anno ci serve il vostro aiuto!

    Contribuite a individuare il prossimo vincitore inviando, entro il 31 gennaio 2011, le vostre segnalazioni all’indirizzo [email protected]!
    I suggerimenti dovranno riguardare le canzoni di artisti italiani – pubblicate tassativamente nel corso del 2010 – che abbiano secondo voi interpretato nella maniera più efficace i temi legati alla quotidiana battaglia di Amnesty International per il rispetto dei diritti umani. Potrete naturalmente indicare più di un titolo, dando naturalmente la precedenza a testi e contenuti.

    Le segnalazioni ricevute verranno vagliate da Voci per La Libertà e Amnesty Italia e le dieci nomination risultanti verranno sottoposte alla nostra giuria, che in primavera decreterà il vincitore dell’edizione 2011.


    Premio Amnesty Italia

    Il P.A.I. nasce su iniziativa della Sezione Italiana di Amnesty International e di “Voci per la Libertà” per premiare artisti già affermati a livello nazionale che abbiano pubblicato una canzone il cui testo sia particolarmente in sintonia con i temi promossi dall’Associazione. Il concorso si svolge da gennaio ad aprile, momento in cui viene dichiarato il vincitore, e riguarda canzoni pubblicate nel corso dell’anno precedente particolarmente efficaci nel promuovere il tema dei diritti umani. Tra tutte le proposte arrivate a Voci per la Libertà, l’associazione stessa e Amnesty Italia scelgono un rosa di 10 brani, sottoposti a una giuria specializzata (Rai, Deejay Tv, Gruppo Espresso…..) che decreta il vincitore.L’artista vincitore ritira il premio a Villadose, in occasione della serata finale del festival.




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  • L.EGO: MandroN – “Pedro” e Raffaella Carrà!

    “La comparsa di MandroN”

    Con la canzone “Pedro” i L.ego intendono introdurre l’entità “Mandron”di cui poco si conosce se non questa breve dichiarazione del cantante della band Alessandro Cenedese a riguardo: “mi trovavo a casa mia con Calde (Davide Calderola, batteria) stavamo guardando uno speciale del libro “Ancient aliens” di Erich Von Daniken…(history channel è un canale che piace ad entrambi). Durante la puntata venivano mostrati i disegni della piana di Nazca con particolari riferimenti alla figura nominata MandroN. Il giorno dopo cercai su youtube i filmati visti la sera prima, ma nel rivederli uno per uno non trovai la parte su quel disegno: era stata occultata o forse mai esistita. Quel che ne seguì fu piuttosto inquietante, ma anche rivelatorio: ricevetti una mail la notte stessa, era segnalata come spam con errori di battitura piuttosto evidenti, tuttavia ne interpretai il senso. Era il curriculum vitae dell’androide MandroN (lo stesso delle raffigurazioni della piana di Nazca): egli si definiva come l’ultimo di una dinastia aliena che nei secoli visitò il nostro pianeta con il fine ultimo di educarci all’importanza della musica come imprescindibile ingrediente per la sopravvivenza della specie umana stessa, un suo avo avrebbe addirittura contribuito al genio musicale dello stesso Mozart. Mandron si dice preoccupato del ruolo che l’uomo “moderno” riserva alla musica e si è proposto nel darci dei segni universali come aiuto. La mail conteneva in allegato una foto dell’androide e un file audio, l’ho subito condiviso con il resto della band, e i L.ego sono tornati al lavoro”. MandroN adesso è uno di loro.

    Nel 2002 5 musicisti della provincia Trevigiana iniziano a lavorare ad alcuni brani con l’unico fine di proporli all’interno di un concorso musicale locale, tutti infatti militano già in tre diverse formazioni e questa esperienza sembra non andare oltre al side project. L’immediato riscontro di pubblico e la particolare alchimia formatasi dai diversi background musicali inverte le sorti di una band che vanta una formazione tutt’ora invariata: nascono i l.ego. Nel 2003 viene registrato un primo demo (l.ego) che svela il primo orientamento artistico della band che si muove tra un indie rock e qualche primo tentativo elettronico new wave. La band si iscrive a quanti più concorsi musicali possibili, i risultati sono incoraggianti: finalisti di rock targato Italia, vincitori di Emergenza live festival e altri ottimi risultati. Nel 2005, durante alcune sessioni di registrazione presso il Majestic studio di Venezia il gruppo conosce Giacomo Molon (produttore artistico) con il quale lavorano a “canzone sbagliata”, e questo brano sancirà l’inizio di una stretta collaborazione che porterà alla realizzazione del primo album. Così nel 2006 i l.ego registrano il disco “luci a terra” con l’editore Enrico Rovelli che crede nel progetto e diviene il manager del gruppo. L’album esce nel giugno dello stesso anno e vende circa 2000 copie. Molti live, poi l.ego chiudono definitivamente i rapporti con la precedente etichetta ed iniziano la pre-produzione del nuovo album. Le registrazioni si divideranno tra il Level studio di Treviso e le Officine Meccaniche di Milano. La produzione artistica è sempre affidata a Giacomo Molon completamente immerso e partecipe già dalle prime composizioni e perfettamente integrato nella dimensione del gruppo. Nel “tempio” di Mauro Pagani i L.ego incontrano Taketo Gohara che oltre a curare alcune registrazioni si occuperà di tutto il mix che si concluderà con il mastering del Nautilus. Così nel gennaio del 2010 i L.ego pubblicano “con il dovuto distacco”, completamente prodotto dalla l.ego s.r.l., il disco muove la più che mai accentuata componente eclettica della band e denota una certa svolta pop. Gli episodi sono molteplici: dalla condivisa composizione dei brani allo scambio dei ruoli dei componenti, dalle citazioni colte alla collaborazione con la drag-diva Lala’ McCallan ospite in due brani. Il singolo MIA è passato in rotazione su oltre 500 radio italiane, raggiungendo la top 20 per varie settimane nella classifica di gradimento delle radio indipendenti. Il video è passato in rotazioni sulle tv musicali ed il tour è stato ricco di date.

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    L.EGO on MySpace

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    L.EGO on WebSite

    http://www.l-ego.com

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE – [email protected]

    PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c. – [email protected]

  • “I Solisti di Palazzo Ducale” con la violinista Diana Lupascu ne “Le 4 Stagioni” di Vivaldi, sabato 18 dicembre a Grado.

    Sabato 18 dicembre 2010 alle ore 18.00 presso il Palacongressi di Grado i “I Solisti di Palazzo Ducale” con la talentuosa violinista solista Diana Lupascu si esibiranno ne “Le 4 Stagioni” di Vivaldi per il terzo concerto, ad ingresso gratuito, della rassegna natalizia “Grado tutta un’altra musica”.

    Raffinato sottofondo dei festeggiamenti del mese di dicembre a Grado, la rassegna musicale “Grado tutta un’altra musica” offre sabato 18 dicembre 2010 alle ore 18.00 presso il Palacongressi l’esclusivo concerto a ingresso gratuito de “I Solisti di Palazzo Ducale” con la straordinaria partecipazione della talentuosa violinista solista Diana Lupascu (Romania), ne “Le 4 stagioni” di Antonio Vivaldi.

    Gli echi di una delle più celebri composizioni di ogni epoca risuoneranno anche a Grado, a indelebile sigillo di un’arte superiore e raffinata, quella di Antonio Vivaldi, ormai riconosciuta a livello universale. I “Solisti di Palazzo Ducale” per anni hanno eseguito questa perla musicale in più di mille concerti nella sede della Chiesa della Pietà di Venezia, dove Vivaldi aveva fondato il primo Conservatorio di Musica e oggi, reduci da continui attestati di ammirazione, continuano a portare “Le 4 Stagioni” in tutto il mondo, quasi ambasciatori culturali dell’arte italiana.

    Lo stile barocco assume tuttavia, con queste composizioni, un nuovo aspetto culturale che mette al centro di ogni brano non più la severa simmetria delle frasi, tipica dei grandi compositori coevi tedeschi (Bach, Haendel), bensì la semplice imitazione della natura in un susseguirsi di geniali intuizioni.

    Organizzata dal Consorzio Grado Turismo con la direzione artistica del maestro Giorgio Tortora e la collaborazione del Comune di Grado, la rassegna musicale “Grado tutta un’altra musica” si articola in otto concerti nel mese di dicembre, tutti ad ingresso gratuito, per chi ama la musica classica e sacra in cui orchestre e solisti di grande prestigio eseguiranno esclusivamente musiche di autori italiani, da Gioacchino Rossini a Giovan Battista Pergolesi.


    “Le 4 Stagioni” di Antonio Vivaldi (1687 – 1741)

    Orchestra d’archi “I Solisti di Palazzo Ducale”

    Violino solista Diana Lupascu

    Programma
    Concerto in Mi Maggiore “La Primavera” Op.VIII n.1 – F.I n. 22 Allegro – Largo -Allegro
    Concerto in Sol minore “L’ Estate” Op.VIII n.2 – F.I n. 23 Allegro non molto – AdagioPrestoAdagio – Presto
    Concerto in Fa Maggiore “L’Autunno” Op.VIII n.3 – F.I n. 24 AllegroAllegro assai – Adagio molto -Allegro
    Concerto in Fa minore “L’Inverno” Op.VIII n.1 – F.I n. 25 Allegro non molto – Largo – Allegro

    Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info
    Informazioni per la STAMPA BLU WOM – www.bluwom.com 33100 Udine_Via Marco Volpe, 43 Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644 Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

  • Pretty Green: la moda secondo Liam Gallagher


    liamg

    Siete fan degli Oasis e avete sempre voluto vestirvi come il vostro idolo Liam Gallagher, ma non sapevate esattamente come fare?

    Ora si può! Infatti lo stesso cantante mancuniano, trovatosi semi disoccupato dopo la dipartita del fratello maggiore Noel dal gruppo che hanno condiviso per 15 anni, si è rimboccato le maniche e ha creato una propria linea di abiti denominata Pretty Green.

    L’ispirazione è very british: parka, giacconi harrington, trench e polo, che rispecchiano perfettamente lo stile mod-retrò di cui lo stesso Gallagher si è fatto portavoce durante gli anni della scalata al successo degli Oasis.

    prettygreenjacket

    Sin dal nome, ripreso da una canzone dei Jam, paladini anni ’70 del revival Mod, la Pretty Green sembra la figlia illegittima di Burberry e Fred Perry.

    Una collezione decisamente giovane, con capi notevoli e altri decisamente più modesti, in generale non particolarmente eccitante, soprattutto dati i costi medio-alti.

    prettygreenshirt

    Comunque, per gli irriducibili fan italiani del minore dei Gallagher, se fino a poco tempo fa era acquistabile solo online, grazie all’intervento di Paolo Maldini, che ne ha acquistato una quota societaria, la Pretty Green sta per arrivare nel nostro paese.

    Magari in tempo per poterla indossare al concerto di Liam e del suo nuovo gruppo Beady Eye, il 16 Marzo a Milano.

  • Il respiro sinfonico del Natale a Fratta Polesine

    Hans Michael Beuerle dirige l’Orchestra di Padova e del Veneto in un grande concerto dedicato a Mendelssohn
    Martedì 21dicembre a Fratta Polesine (RO) la musica di Mendelssohn sarà protagonista dell’appuntamento di “Mousikè. I concerti della Fondazione”

    Una grande orchestra, tre cori e tre solisti: questo l’organico impegnato nella realizzazione di uno straordinario concerto interamente dedicato alla musica di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

    Martedì 21 dicembre 2010 alle ore 21.00, la Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Fratta Polesine (RO) farà da cornice all’evento inserito nell’ambito di “Mousikè. I concerti della Fondazione”, XVII rassegna musicale promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

    L’Orchestra di Padova e del Veneto, una delle principali realtà orchestrali italiane, già ospite della rassegna, accompagnerà tre cori e tre solisti, sotto la direzione del tedesco Hans Michael Beuerle. Le formazioni corali protagoniste dell’appuntamento saranno il Freiburger Bachchor, fondato da T. Egel all’Università di Friburgo, diretto dal 1983 dallo stesso Hans Michael Beuerle; il Coro da Camera del Conservatorio Pollini di Padova, preparato da Marina Malavasi e Mariano Dante; il Coro La Stagione armonica preparato da Sergio Balestracci, prestigiosa formazione fondata nel 1991, specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco.

    Le parti solistiche saranno affidate al soprano tedesco Johanna Winkel, cantante che divide la sua carriera tra opera e oratorio, al soprano Katharina Persicke, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, e al tenore Bernhard Gärtner, interprete nei più prestigiosi teatri del mondo, con un repertorio che spazia dalla musica del Rinascimento alla musica contemporanea.

    In linea con uno dei temi che ispirano Mousikè, l’Ottocento, il programma della serata sarà dedicato interamente alla musica di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Il Kyrie per coro e orchestra in re minore, composto nel 1825, aprirà il concerto. Seguirà una delle pagine più belle della musica sacra di Mendelssohn: il Salmo XLII, Wie der Hirsch schreit nach frischem Wasser. Molto apprezzato da Robert Schumann, il brano fu composto nel 1837, probabilmente durante il viaggio di nozze con Cecilia Jeanrenaud. Concluderà l’appuntamento la Sinfonia n. 2 op. 52 Lobgesang per soli, coro e orchestra. La Sinfonia, nella quale Mendelssohn fonde con abilità le forme strumentali e vocali, fu composta nel 1840, in occasione delle celebrazioni dei 400 anni dall’invenzione della stampa.

    Il prossimo appuntamento con Mousikè sarà martedì 25 gennaio 2011 presso il Teatro Ballarin di Lendinara con l’Orchestra di Violoncelli Villa lobos.
    In programma musiche di Bach, Villa Lobos, C. Velazquez ,A.C. Jobim, S. Barber .

    L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti

    Per informazioni: www.fondazionecariparo.it

  • I Putìn: le scottanti rivelazioni rock dei The Ex Kgb!

    Altro che Wikileaks: l’irriverent groovy rock al centro dei segreti rivelati dalle ex spie. Tutto ciò che non ha rivelato Assange nel primo disco del power trio veneto!

    Prosodocimi Records
    &
    Ronan Chris Murphy
    sono lieti di presentare:

    “первый Пу́тин” – Primo Putìn

    Prosodocimi Records
    9 brani – 21 minuti

    “первый Пу́тин” (Primo Putìn) è il primo disco dei The Ex Kgb: dopo il 45 giri solidale Dangerous Toys per La Stagione della Beneficenza e il fortunato tour nazionale, la band ha confezionato un disco ad alto tasso di energia e irriverenza rock. Il trio ha realizzato “первый Пу́тин” (Primo Putìn) con la produzione del popolare produttore di Los Angeles Ronan Chris Murphy (King Crimson, Tony Levin, Terry Bozzio, etc ), completamente in analogico e utilizzando raramente più di 12 tracce.

    Molti si sono interrogati sul curioso titolo “первый Пу́тин” (Primo Putìn): la risposta è stata affidata all’università Cà Foscari e alla Tv russa che teorizzano le insospettabili origini venete di Vladimir Putin. Questà è solo una delle rivelazioni che le ex spie collezionano e inseriscono nel disco: flower-core? heavy funk? math-prog? No! Irriverent Groovy Rock, ovvero: funk, influenze rockabilly, segmenti reggae, psichedelici e post punk che il power trio sa come dispensare.

    La chitarra incontenibile di Mike 3rd, l’inconfondibile accoppiata stick e basso di Emanuele Cirani, l’incessante motore ritmico di Alberto Stocco: questo l’affiatato terzetto, travolgente sia in studio che dal vivo. Oltre a contenere Dangerous Toys, il brano a sostegno di Greenpeace, “первый Пу́тин” (Primo Putìn) ha svariate fonti di ispirazione come Pussy Galore dedicato al James Bond di Goldfinger. Putin is original native venetian: questo è l’enigma che attraversa i brani del disco e che gli Ex Kgb sostengono durante i loro infuocati concerti, in occasione dei quali è possibile acquistare il CD a soli 7 euro. Presto le nuove date del gruppo che in primavera 2011 aprirà per il leggendario Tony Levin.


    The Ex Kgb:
    Alberto Stocco: batteria – percussioni – voce
    Emanuele Cirani: Chapman Stick – basso – voce
    Mike 3rd: chitarra – voce

    Informazioni:


    The Ex KGB
    http://www.theex-kgb.eu

    Ufficio stampa e promozione
    Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Canevel Music Lab inizia il 3 febbraio dal Q-Bar di Padova

    Il contest che premia la musica di qualità partirà il 3 febbraio dal Q-bar di Padova (in Piazza Insurrezione, nel cuore della città veneta) e proseguirà a Firenze, Otel varietè il 24 febbraio, al The Place di Roma e al Bravo Caffè di Bologna rispettivamente il 3 e il 9 marzo per toccare poi Milano, il 30 Marzo, al San Vittore Risto-Lounge Bar. Gran finale venerdì 8 aprile 2011 a Lazise (Verona) nella fantastica Dogana Veneta.

    Canevel Music Lab 2011, in collaborazione con Viaggidea e Bahamas Tourist Office, ti invitano a visitare il sito www.canevelmusiclab.com dove potrai trovare il regolamento ed i moduli d’iscrizione.

    Il Concorso ha come scopo la ricerca sul territorio nazionale di nuovi talenti nel campo della musica “di gusto”, colta o comunque raffinata (canzone d’autore in ambito smooth-jazz, acid-jazz, lounge, chill-out, classica, brasiliana, latino americana), sia complessi musicali che solisti, da presentare e promuovere al pubblico e agli addetti ai lavori insieme al marchio Canevel, rinomata azienda vinicola produttrice di spumante di qualità.

    Ciascun partecipante può inviare al massimo due brani originali per la selezione del concorso più, eventualmente, una cover; e dovrà far pervenire tempestivamente all’Organizzatore, entro il 31 dicembre 2010, via posta tradizionale a “Concorso Canevel Music Lab” c/o Lab promotion, Piazza Ernesto De Angeli 14, 20146 – Milano (MI), a spese del mittente, i seguenti documenti:

    1. La domanda di partecipazione, scaricabile dal sito www.canevelmusiclab.com, debitamente compilata dall’artista o da uno dei membri del gruppo musicale, che abbia ricevuto apposito mandato dagli aventi diritto;

    2. L’autorizzazione al trattamento dei dati personali debitamente compilata e la liberatoria per le riprese audiovisive della propria esibizione, che dovrà essere compilata da ciascuno dei musicisti che si esibiranno, scaricabile dal sito www.canevelmusiclab.com;

    3. N. 1 (una) “scheda tecnica” del partecipante rappresentante le esigenze tecniche necessarie all’esibizione. Per le Band è sufficiente inviarne una sola copia per complesso musicale;

    4. N. 1. (una) copia in formato digitale (.doc, .txt o .pdf) della biografia del gruppo musicale o dell’artista interprete partecipante di massimo 800 (ottocento) battute;

    5. N. 3 (tre) copie dattiloscritte in formato digitale (.doc, .txt o .pdf) del testo letterario delle canzoni presentate, riportante il titolo dell’opera, nome e cognome anagrafico degli autori del testo e della parte musicale dell’opera musicale, nome dell’editore musicale, se presente, ed eventuale numero di deposito in S.I.A.E., se esistente;

    6. N. 3 (tre) CD contenenti le registrazioni fonografiche (master) professionali delle due canzoni originali eseguite dall’interprete;

    7. N. 2 foto dell’artista o del gruppo musicale, in formato digitale ad alta definizione.

    L’Organizzazione comunicherà l’elenco dei partecipanti ammessi all’edizione 2011 del Canevel Music Lab entro e non oltre il 15 gennaio 2011. Dal 20 Gennaio saranno pubblicate sul sito informazioni, foto e musica degli artisti che potranno anche essere giudicati con un sistema di votazione online utilizzabile dopo aver effettuato la registrazione al sito.

    Per il vincitore la possibilità di scegliere un premio tra la realizzazione di un videoclip professionale alle Isole Bahamas o l’incisione fonografica di un CD Album presso i Massive Arts studios.

    Per informazioni e chiarimenti sul concorso scrivere a: [email protected] o

    [email protected] .

    Promozione ed ufficio stampa:

    Lab Promotion s.r.l.

    Piazza E. De Angeli, 14

    20146 Milano

    02 43995043

    335-6542916

    340-5274130

    Skype: labpromotion

    [email protected]

    [email protected]

  • 17 e 18 dicembre 2010, Folgaria (TN), Concerto della prima neve, musica al contrario fra i monti con il Maestro Maurizio Mastrini

    Il 17 dicembre, alle 15.00, a Folgaria, in provincia di Trento, in località Fondo Grande si terrà il concerto Musica sotto la neve del Maestro Maurizio Mastrini noto per il suo virtuosismo pianistico e per essere l’unico pianista che invertendo la partitura (rileggendola al contrario, dall’ultima alla prima nota) riesce a creare effetti stranianti, armonie insolite che rivelano un brano nel brano.

    Il giorno successivo, 18 dicembre, il Maestro replicherà il concerto alle ore 17.00 in Piazza Marconi, nel centro di Folgaria.

    Il Maestro Mastrini, affettivamente legato a Folgaria, ha scelto di esibirsi all’aperto immerso nella coreografia alpina ovattata dalla neve. Per l’occasione eseguirà al pianoforte il brano natalizio Tu scendi dalle stelle, sia nella versione tradizionale minimalista ed emozionale sia nella versione al contrario, tutta da scoprire. Per il concerto di Folgaria Mastrini ha composto La prima neve un brano che il Maestro ha descritto così: “pensate ad un paesaggio di montagna, durante la prima nevicata, osservato in assoluto silenzio da una piccola bambina mentre i fiocchi cadono dolcemente.” In scaletta anche alcuni brani tratti dall’ultimo album di Mastrini Contrario, il terzo nel 2010, composto da dieci partiture tutte eseguite invertendo la partitura.

    Mastrini noto per le sue stravaganze negli ultimi mesi è stato il protagonista di due suggestivi concerti, il primo in una vigna dell’Azienda Antonelli San Marco di Montefalco in quell’occasione i colori caldi dell’autunno si fondevano con la musica e il secondo a Roma nello storico Palazzo Antonelli. A Folgaria saranno l’inverno, le cime dei monti e il silenzio della neve a dare vita alla magica atmosfera che solo la musica sa creare.Pianista e compositore Mastrini è il portavoce emergente della nuova musica classica contemporanea, paragonato a Keith Jarrett e a Pat Methenyper per la sua capacità di coinvolgere ed emozionare il pubblico. Nelle sue esecuzioni Mastrini trasferisce le sensazioni, i viaggi, le esperienze della vita proponendole al pubblico sotto forma di note e armonie sfruttando la sofisticata tecnica appresa alla scuola del M° Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana.

    Mastrini è un artista anticonformista, vive da eremita nella campagna umbra, suona scalzo e rigorosamente in frac nero. Prepara ogni concerto con maniacale cura alla ricerca della perfezione, che, come ci dice, non è mai riuscito a trovare “…ogni punto d’arrivo è un punto di partenza per trovare nuovi orizzonti emozionali, sonori e tecnici, la perfezione ce l’ha la natura, la vita, e probabilmente noi quali – esseri viventi – malgrado tutti i nostri difetti”.

    Cartolina digitale di presentazione:

    http://www.wix.com/contrario/MMastriniContrarioVideo:

    http://www.youtube.com/results?search_query=maurizio+mastrini&search_type=&aq=fweb site: www.mauriziomastrini.com

  • Doppio Tributo al BARABBA, con i “The Fly” U2 e “The Shout” Beatles

    Tributo agli U2 con The Fly
    I THE FLY nascono nell’ottobre 2008 per volere di Ester e Mimmo, responsabili della Sala Prove SOS di Cinisello Balsamo (Milano). La passione per gli U2 gli spinge infatti a ricercare altri musicisti per creare quella che sarà la formazione attuale dei THE FLY. Mimmo (batteria), Marco (chitarre) Matteo (basso) e Gabriele (voce) hanno ognuno all’attivo esperienze di live band, tributi e spettacoli in genere: ma dal 06/10/08 si uniscono insieme ed in poco tempo realizzano un repertorio dei 20 brani più celebri della band Irlandese. Dopo un’attenta analisi della discografia degli U2 e del loro percorso musicale (influenze, storia, paese d’origine) viene definito il repertorio con particolare attenzione ai loro primi dischi.
    Così i
    THE FLY interpretano oggi i più celebri successi degli U2 a partire da quelli degli albori, fino ai brani che gli hanno consentito di raggiungere il successo internazionale: da I Will Follow, New Year’s Day, Pride a Where The Streets Have no Name, With or Without you, Bullet The Blues Sky per arrivare infine ai giorni nostri con Vertigo, City of Blinding Light e Get (on) Your Boots. I THE FLY sono così pronti a raccogliere “la sfida” delle U2 tribute band… ed è solo l’inizio…!


    Tributo ai Beatles con The Shout
    Dalle ceneri dei BeatApples, tribute band milanese con 20 anni di concerti alle spalle, sono nati gli Shout. Il nome oltre a richiamare la famosa “Twist & Shout”, è un omaggio al libro di Philip Norman sulla biografia dei Fab4. La nuova formazione è nata nel 2008 con l’intenzione di proporre uno spettacolo che rispecchi con fedeltà non solo gli arrangiamenti dei brani, ma anche l’estetica, con vestiti e strumenti musicali a tema. Uno spettacolo dal 1962 al 1970, che parte dai rock’n’roll di Amburgo e arriva fino al famoso ultimo concerto sul tetto della Apple, per uno spettacolo che vi farà tornare nei magici anni ’60!!


    l concerti sono previsti per Venerdi’ 17 e Sabato 18 Dicembre 2010 alle ore 22.30.

    Consumazione obbligatoria €10

    Prenotazione tel. 0331 – 794332.

    BARABBA LIVE MUSIC

    Tel. 0331 794332

    Piazza F. Buffoni, 3

    21013 Gallarate (VA)

    www.myspace.com/barabbalivemusic