Categoria: Musica

  • OPV: una tournée con Zehetmair e Brahms

    Due capolavori per un concerto. Con la Sinfonia n. 4 e il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, in programma all’Auditorium Pollini il 24 febbraio e il 2 marzo 2011 alle 20.15 con il violinista e direttore Thomas Zehetmair, l’OPV mette a segno un nuovo importante risultato nel cammino sinfonico che l’ha contraddistinta nell’ultimo triennio.

    Una tappa importante del ciclo integrale che l’OPV dedica ai Concerti e alle Sinfonie di Brahms (che si concluderà il 7 e 8 aprile con il “Doppio concerto” affidato a Massimo Quarta ed Enrico Bronzi), ma anche un’occasione per ascoltare insieme due tra i capolavori più amati di ogni tempo, accostati in un unico programma. «Si tratta di un repertorio impensabile per l’Orchestra fino a qualche tempo fa – commenta Filippo Juvarra, programmatore artistico dell’OPV – oggi affrontato con ottimi risultati sul modello esecutivo della compagine di Meiningen praticato dallo stesso compositore. A testimonianza di una qualità esecutiva di primissimo livello, il programma eseguito con Zehetmair sarà proposto anche al Teatro Comunale di Monfalcone, al Toniolo di Mestre per gli Amici della musica e nella bellissima Sala Verdi del Conservatorio di Milano per le Serate Musicali».

    In apertura di programma il celebre Concerto per violino e orchestra op. 77, primo ed unico nella letteratura brahmsiana. Scritto in pochi mesi con rinnovata vitalità creativa, probabile conseguenza del viaggio che Brahms compì in Italia (primavera 1878), e dedicato a Joseph Joachim, che ne fu anche il primo esecutore, viene considerato un capolavoro nel repertorio solistico di questo strumento. Thomas Zehetmair si cimenterà con l’OPV nel difficile doppio ruolo di solista e direttore: «L’obiettivo di questa scelta – precisa il violinista salisburghese – è quello di avere una diretta e quindi più immediata comunicazione tra il solista e l’orchestra, senza nessun traduttore aggiunto!». Altrettanto intensa la seconda parte della serata, con la Sinfonia n. 4: composta in due tempi tra l’estate del 1884 e la successiva nel rude clima alpestre di Mürzzuschlag nella Stiria, fu eseguita per la prima volta il 25 ottobre 1885 a Meiningen sotto la direzione dell’autore a cui arrise un trionfale successo.

    Thomas Zehetmair ha oggi un’importante carriera internazionale come solista, come direttore d’orchestra e come camerista. Ospite regolare e direttore delle maggiori orchestre del mondo (quali la Camerata Academica di Salzburg, le Orchestre da Camera di Vienna e Monaco di Baviera, la Barcelona Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Ensemble Orchestral de Paris) ha collaborato con importanti direttori e nel 1994 ha formato l’ormai internazionalmente apprezzato Zehetmair Quartet. Importante anche la sua attività di incisione che lo ha portato nel corso degli anni a registrare quasi tutto il repertorio violinistico su CD, ottenendo diversi premi internazionali anche con il Concerto per violino di Brahms, pubblicato da Avie Records (2007), che eseguirà negli appuntamenti con l’OPV. Per la sua versatile attività come solista camerista e direttore ha ricevuto il Premio della Critica Discografica Tedesca. Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Karl-Böhm” ed è anche stato insignito di un dottorato honoris causa dalla Accademia Musicale Franz Liszt di Weimar.

    I due concerti saranno preceduti dalla prova generale aperta al pubblico che si terrà all’Auditorium Pollini giovedì 24 febbraio alle ore 10.30.

    Biglietti. Concerto: intero € 20, ridotto € 16, ridotto speciale giovani fino a 30 anni € 8. Prova generale: intero € 5, ridotto studenti € 3.

    Per informazioni: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848 – 656626.

  • ‘Music Contest’ – La caccia grossa ai nuovi talenti de Il Resto del Carlino

    Bologna, febbraio 2011 – La sociologia inglese, attenta da molti anni all’evoluzione e allo studio delle ‘culture popolari’, ha coniato, per definirli, l’espressione ‘bedroom generation’, la generazione della stanza da letto, una tumultuosa ondata di ragazzi che, hanno fatto della propria casa, non solo il luogo dove vivono, ma il ‘cuore’ del loro universo creativo.

    Che, grazie alla rivoluzione ‘democratica’ del web, ha azzerato ogni barriera geografica e linguistica. A loro, e alla musica che suonano, e che è diventata il più importante strumento di comunicazione contemporaneo, è dedicato il ‘ Music Contest’.

    Un percorso di valorizzazione, organizzato dal nostro giornale, dei nuovi talenti musicali giovanili, che provano, compongono, registrano nelle loro abitazioni, spazi di elaborazione artistica, che la rete mette in relazione e che, adesso, finalmente potranno incontrare il pubblico, sfidare il mercato, essere giudicati dal vastissimo popolo dei ‘navigatori’ di internet, dimostrare quanto vitale sia oggi la scena sonora del nostro paese.
    In un momento molto particolare per il’fare musica’.

    Dove, con la fine dell’industria discografica tradizionale, travolta proprio dalle applicazioni di internet, emerge, sempre di più, una importanza della musica come terreno di incontro e di condivisione, uno ‘palco’ a disposizione di tutti, che permette anche di raggiungere i vertici delle classifiche di vendita.
    Pensiamo al fenomeno Benny Benassi, che per queste vie, sino a poco tempo fa ritenute impossibili, ha vinto, partendo da Reggio Emilia, un Grammy Award, l’Oscar della musica o ai Crookers, due ragazzi italiani, che realizzando i propri dischi in casa, sono arrivati al secondo posto della ‘top ten’ inglese.

    Complice la diffusione delle nuove tecnologie, che permette di realizzare un prodotto professionale con investimenti bassi. E proprio a quelli come loro è rivolta questa iniziativa del nostro giornale. Che chiede a gruppi e a solisti di mettersi finalmente in gioco su una affollatissima arena, di fronte a un pubblico, che, sino a pochi anni fa, nessun esordiente avrebbe mai potuto immaginare.

    Il contest cerca artisti che abbiano prodotto brani inediti, niente cover, quindi, accompagnati da un video di qualsiasi genere, fiction o una ripresa live, da inviare al sito www.quotidiano.net/music_contest/ (accessibile anche da tutti i portali locali di www.ilrestodelcarlino.it, www.lanazione.it, www.ilgiorno.it) che li pubblicherà sulle proprie pagine web.
    Dopo questa selezione locale passerà alla fase successiva il concorrente più votato, sia on line che con il coupon cartaceo, di ciascuna edizione locale de Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno.
    Ci sarà poi una selezione interregionale, che sceglierà, sempre con le votazioni on line o con il coupon cartaceo, i tre concorrenti più votati per ciascuna testata.

    Da questi nove finalisti una giuria tecnica indicherà i tre vincitori assoluti. Avremo così una fotografia in tempo reale delle trasformazioni e della capacità innovativa che il jazz, il rock, il pop italiano esprimono, confrontandosi con modalità di consumo che sono sempre più veloci e sfuggono spesso a qualsiasi capacità di indagine tradizionale.
    Il Music Contest ci farà quindi entrare nei risvolti creativi di quella bedroom generation che non ha più bisogno di lunghe attese prima che qualcuno si accorga di lei, perché è riuscita ad azzerare definitivamente l’abisso, che pareva incolmabile tra chi la musica la fa e chi la ascolta. Nella infinita piazza del web, dove accorreranno i talenti ancora sconosciuti della nuova musica italiana.
    Che non passa, solo, fortunatamente, per il talent della tv.

    Link di riferimento
    http://www.ilrestodelcarlino.it/spettacoli/musica/2011/02/22/463417-caccia_grossa_nuovi_talenti.shtml

    http://www.ilrestodelcarlino.it/spettacoli/musica/2011/02/22/463405-music_contest_2011_regolamento.shtml

  • I NABUSA: LE SOMME DI UN SUCCESSO

    OSPITI DELLA III° EDIZIONE DI “SANREMO EXPO MUSIC”, DEL DOPOFESTIVAL “SANREMO NIGHT – TUTTI I COLORI DELLA MUSICA”, DELLA FINALE NAZIONALE “SANREMO DJ” E SUL PRESTIGIOSO PALCO DEL “FESTIVAL SHOW”

    SANREMO 2011: Continua il grande successo della band padovana dei NABUSA; durante il 61° Festival della Canzone Italiana, la band è stata ospite per il secondo anno consecutivo, dei prestigiosi eventi collaterali che si sono tenuti durante tutta la manifestazione. I Nabusa si sono esibiti sul palco: del SanremoExpoMusic, del Dopofestival “Sanremo Night, tutti i colori della musica” presentato dalla bellissima Miss Italia Nadia Begala, della Finale Nazionale “Sanremo DJ”, Contest che ha visto la partecipazione dei migliori Dj d’Italia e sono stati ospiti sul prestigioso palco del Festival Show.

    I Nabusa si sono esibiti insieme ad artisti della musica, spettacolo, teatro e tv, tra cui: Tony Esposito, i Jalisse, i California Oro, Wilma Goich, Nico dei Gabbiani, Dr.Felix (Dj Chiambretti Night), Killer Faber (Presidente Nazionale Dj) i comici e cabarettisti Mandi Mandi e Carmine Faraco (Colorado Cafè, Zelig), gli attori Enio Drovandi (I ragazzi della 3a C, Speriamo che sia femmina, etc..) e Raffaello Balzo (Cento Vetrine, Elisa di Rivombrosa, etc..), Nicola Traversa (vincitore Castrocaro 2010), Flavio Costa ha presentato la compilation SOLO E SEMPRE NOMADI (ha collaborato con i Gipsy King e Santana), Stefal Damiani con il suo musical dedicato a Renato Zero, il coro Blue Star, Claudio Alberto Francesconi (attore televisivo e teatrale) e molti altri.

    Responsabile Area Spettacoli del SanremoExpoMusic 2011 lo storico bassista dei Nomadi, Umberto Maggi, che vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale quali: Zucchero, Ligabue, Vasco Rossi, Bocelli, Negrita, Timoria, etc..

    All’interno del Palafiori quest’anno era presente la Sala Stampa Radio/Tv e Radio Rai 1, e con l’occasione la band padovana è stata intervistata dai diversi media presenti.

    SanremoExpoMusic ha goduto del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Rai, e ha visto durante tutta la settimana festivaliera la presenza di trentumila visitatori. Tra i tanti visitatori eccellenti: il Ministro Giorgia Meloni, Gianni Morandi, il direttore artistico del 61° Festival di Sanremo Gianmarco Mazzi e molti altri.

    Dopo il grande successo ottenuto a Sanremo 2011, prossimamente vedremo i NABUSA nel loro tour estivo che toccherà le migliori piazze italiane.

    COPETTI MEDIA & COMMUNICATION

    www.copetti.net

    [email protected]

    http://www.myspace.com/nabusa

  • OAK: dal 25 Febbraio il nuovo album “Shaman feet” l’anima dei Jethro Tull nella ricerca musicale di Jerry Cutillo

    Dal 25 Febbraio è in vendita su iTunes e nei migliori digital stores, “Shaman feet” il nuovo lavoro degi OAK (Oscillazioni Alchemiche Kompresse). Il gruppo formato nel 1993 dal cantante polistrumentista Jerry Cutillo, artista di successo negli anni ’80, compositore di famose sigle televisive, impegnato nella ricerca della musica e delle tradizioni etniche e ben noto anche, insieme ad un nucleo di eccellenti musicisti, per il suo tributo ai Jethro Tull nel quale gli OAK, spesso in compagnia di ex membri del leggendario gruppo, rievocano magicamente l’incantesimo delle storiche performance e l’abilità tecnica del gruppo di Ian Anderson. Le partecipazioni di David Jackson (VDGG), Glenn Cornick, Martin Allcock e Jonathan Noyce (Jethro Tull), Alrik Qam e Tanya Tagaq, arricchiscono ulteriormente le brillanti composizioni post folk del gruppo di Jerry Cutillo. Un lavoro di statura internazionale che detta le coordinate per una nuova stagione di grande musica. Ben lontano dai soliti clichè, il nuovo cd spazia tra suoni della moderna Europa e risonanze Russo – Siberiane. Le registrazioni sono avvenute in parte a Roma e in parte a Banbury (UK) nell’inverno del 2010.

    info: www.oaksound.com
    contatti: [email protected]http://www.facebook.com/jerryoakull
    comunicazione e promozione – www.riservasonora.it

  • Apres La Classe in Concerto

    Apres la classe in Tour

    Gli Après La Classe sono un gruppo di musica patchanka e ska originario della Provincia di Lecce. I componenti in totale sono sei: un cantante, un chitarrista, un bassista, un batterista, un organettista ed un disc-jockey.

    Formatosi nel 1996, il gruppo assume una fisionomia definitiva nel 1999 e nel 2002 esordendo ufficialmente. L’album di debutto è Après la Classe (2002), il cui brano “Paris” diventa subito una hit nelle discoteche e nelle radio italiane venendo anche scelta, nel 2006, come sigla di uno spot televisivo nazionale e come sigla di apertura del programma televisivo Le Iene. Nel 2004 è pubblicato l’album Un numero.

    Legati alle tradizione musicale della propria terra, gli Après la Classe hanno realizzato ri-arrangiamenti e riproposizioni di brani classici del repertorio canoro salentino, come “Kalì Nifta”, “Lu rusciu te lu mare”, nonché cover di canzoni famose come “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo. Hanno anche all’attivo collaborazioni con gruppi affermati come i Sud Sound System e artisti noti come CapaRezza. I generi musicali del gruppo spaziano dal reggae al pop al rock, passando per lo ska e il dance. La band ha scritto e cantato anche delle canzoni in francese, lingua madre del cantante.

    Nel 2006 è uscito per la On the road music factory l’album Lunapark, preceduto da un tour nazionale.

    Hanno partecipato al Concerto del Primo Maggio 2007, 2008 e 2009 a Roma.

    La band è tra i protagonisti del libro fotografico, pubblicato nel novembre 2009, “Il Ritmo Nel Tacco”, insieme a Sud Sound System, Raffaele Casarano, Cesare Dell’Anna. La prefazione è di CapaRezza.

    Il 20 aprile 2010 il gruppo ha pubblicato un nuovo lavoro, Mammalitaliani, prodotto e realizzato in collaborazione con Caparezza.

    Gli Après La Classe si esibiranno a Bologna il 18 Marzo.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa Bookingshow

  • Modena City Ramblers in Concerto

    Modena City Ramblers

    I Modena City Ramblers sono un gruppo musicale italiano nato nel 1991. Autodefiniscono il loro genere musicale come combat folk, dichiarando sin dall’esordio un amore incondizionato per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo l’influenza di altri generi, in particolare il rock con contaminazioni punk.

    Sin dai tempi in cui suonano solo musica irlandese, i Modena City Ramblers utilizzano brani strumentali della tradizione popolare come basi per loro brani, come riff o come assolo.

    I Modena City Ramblers nascono nel 1991 da un gruppo di amici intenzionati a suonare musica irlandese, senza alcuna pretesa. Ne fanno parte “Albertone” Morselli, Giovanni Rubbiani e “Albertino” Cottica, Chris Dennis, Filippo Chieli, “Franchino” D’Aniello e Luciano Gaetani. Il 17 marzo 1991, ricorrenza di San Patrizio, in occasione di un concerto al “Wienna” di Modena, viene deciso il nome Modena City Ramblers, in quanto “sapevamo che in Irlanda ogni città ha i suoi “City Ramblers”. Il nome è anche un omaggio ai “Dublin City Ramblers”, un gruppo di “liscio irlandese”, senza dimenticare le radici emiliane.

    Nel 1992 arriva il bassista Massimo Ghiacci. Durante un concerto al “Kalinka”, un locale di Carpi, sale sul palco per la prima volta a cantare “The Wild Rover” Stefano “Cisco” Bellotti. In questo periodo i Modena City Ramblers non sono un ensemble convenzionale ma una compagnia aperta, elemento che rimarrà in qualche modo in tutta la storia dei Ramblers, tanto che tutti i membri che hanno poi abbandonato la “formazione effettiva”, eccetto Alberto Morselli, continuano a collaborare con il gruppo.

    Tra febbraio e marzo del 1993, i Ramblers vantavano un repertorio misto, composto da brani strumentali irlandesi e brani tradizionali italiani.

    I Modena City Ramblers da gruppo che si “disinteressava delle professionalità” diventano un progetto musicale, passaggio che richiedeva una scrematura del gruppo per delineare con più ordine una formazione troppo caotica: “Albertone” Morselli e Cisco alla voce, Giovanni Rubbiani alla chitarra, “Albertino” Cottica alla fisarmonica, “Franchino” D’Aniello ai fiati, Luciano Gaetani al banjo, bouzouki, mandolino, Massimo “Ice” Ghiacci al basso, Marco Michelini al violino e Vania Buzzini al bodhran e ai cori.

    Alla fine dell’estate ‘95 Albertone lascia il gruppo per disaccordi politici e musicali con il resto del gruppo. Cisco rimane l’unica voce.

    Nel 1996 viene alla luce il secondo disco “La grande famiglia”. All’inizio del tour abbandonano il gruppo Gaetani e Michelini, che non accettano di lasciare i loro lavori: sostituiti da Massimo Giuntini e Francesco Moneti.

    I Ramblers compiono un viaggio in Irlanda per lavorare al quarto album. Lo stile Ramblers non è più solo combat folk, ma, come suggeriscono loro stessi nel titolo di una canzone di quest’album, è patchanka celtica: non rinnegano le radici irlandesi, ma vi aggiungono quel meticciato musicale denominato patchanka dai “Mano Negra”. Il giorno dell’uscita dell’album Giovanni Rubbiani annuncia l’abbandono del gruppo.

    Nel maggio 2000 anche Albertino abbandona i Modena City Ramblers per dedicarsi al progetto, già attivo da tempo, dei “Fiamma Fumana”. Nel tour estivo ritornano Luciano Gaetani e Massimo Giuntini e fa il suo ingresso come membro effettivo il secondo batterista-percussioni Kaba, dopo 5 album all’attivo come produttore.

    Nella primavera del 2001 nasce il progetto “Gang City Ramblers”, che congiunge due generazioni di combat-folk-rockers: i Modena City Ramblers con i Gang dei fratelli Severini. Suonano sullo stesso palco interpretando brani delle due formazioni.

    Dopo il ritiro di Massimo Giuntini, si aggiunge Luca “Gabibbo” Giacometti. Ed il fisarmonicista Daniele Contardo.

    Dopo 14 anni Stefano “Cisco” Bellotti lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista. La band decide di non fare provini ma chiama a dividere l’eredità di Cisco due amici: Davide “Dudu” Morandi, e Betty Vezzani.

    Il 6 ottobre 2007 muore in un incidente stradale Luca “Gabibbo” Giacometti. In primavera i MCR intraprendono un tour che li porta in numerose capitali europee. Durante questo tour, si aggiunge alla formazione il tastierista Leonardo “Leo” Sgavetti.

    Durante il Tour 2009 i Ramblers organizzano in collaborazione con l’associazione “Libera” la “Carovana della legalità contro le mafie”, un tour itinerante svoltosi tra il 25 aprile ed il 9 maggio in luoghi confiscati alla mafia di molte regioni della penisola.

    Il 1 maggio 2009, a Coppito, partecipano a “Concerto per L’Abruzzo”: una manifestazione di solidarietà nei confronti delle persone colpite dal terremoto.

    L’11 giugno 2009 partecipano, insieme a “Casa del Vento” e “Skiantos”, allo spettacolo in Piazza VIII Agosto a Bologna in ricordo di Enrico Berlinguer, a 25 anni dalla sua scomparsa.

    Il 13 ottobre 2009 i Modena City Ramblers annunciano sul proprio sito ufficiale che Arcangelo “Kaba” Cavazzuti ed Elisabetta “Betty” Vezzani lasciano i Modena City Ramblers. I motivi di questa decisione, presa di comune accordo ma non per questo meno dolorosa, sono dovuti a scelte di vita strettamente personali. Kaba lascia i Ramblers dopo una collaborazione che durava da più di 15 anni, prima come produttore e poi come strumentista; mentre Betty era entrata nel gruppo solo nel 2006.

    I Ramblers annunciano contemporaneamente il varo di un tour celebrativo per i 15 anni trascorsi dall’uscita del primo disco “Riportando tutto a casa”, che porterà la band in giro per i “piccoli-grandi” club della penisola nell’autunno-inverno 2009, proponendo una scaletta impostata sulle canzoni del disco uscito nel 1994. Per l’occasione entrano a far parte del gruppo: il “vecchio” compagno di viaggio Luciano Gaetani, polistrumentista nonché co-fondatore della band emiliana e alla chitarra acustica Luca Serio Bertolini, cantautore e già tecnico di palco. Ricompare nelle scalette, contestualizzata con l’anniversario del disco, Contessa.

    I Modena City Ramblers si esibiranno all’Estragon di Bologna il 19 Marzo.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
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    Massimiliano di Cesare

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  • Elisa in Tour

    Elisa in Tour

    Elisa Toffoli, più conosciuta con il nome d’arte di Elisa (Monfalcone, 19 dicembre 1977), è una cantautrice, compositrice, polistrumentista, arrangiatrice e produttrice discografica italiana. Originaria di Monfalcone, Elisa è una delle poche cantautrici italiane a scrivere la quasi totalità dei suoi testi in inglese e più raramente in italiano; occasionalmente ha cantato in spagnolo, francese e curdo. Il suo repertorio è costituito principalmente da adult alternative rock e pop rock, ma numerose sono le influenze di vari generi musicali, quali ad esempio, elettronica, ambient, trip hop post grunge, soul, Indie rock, alternative dance e soft rock. Venne scoperta dal grande pubblico a 19 anni con l’album d’esordio Pipes & Flowers, ma la notorietà giunse grazie alla vittoriosa partecipazione al Festival di Sanremo 2001 con la canzone Luce (tramonti a nord est).

    Sin da giovane si dedica alla musica (oltre che alla danza, la pittura e la recitazione), sfruttando il clima culturale particolare della zona di confine con l’area balcanica e l’Europa orientale. Le sue prime influenze musicali, riprese poi in alcuni brani e video, sono Björk, Tori Amos, Alanis Morissette, Sarah Vaughan, Aretha Franklin ed Ella Fitzgerald. Ascolta inoltre moltissimo i Doors leggendo e ammirando i testi di Jim Morrison e le poesie di Rudyard Kipling. All’età di undici anni scrive i suoi primi testi e compone melodie. A tredici anni, alternando il lavoro di parrucchiera, comincia ad esibirsi come corista, cantante e musicista in vari gruppi locali, sperimentando diversi generi musicali. A quindici anni collabora come corista alla realizzazione dell’album reggae War Mongers dei Positive Men.

    A sedici anni Elisa incontra ad un provino Caterina Caselli, la quale, positivamente impressionata dalla sua voce e dai suoi testi, un anno dopo le dà la possibilità di firmare il suo primo contratto discografico con la Sugar Music, etichetta da lei stessa gestita. Nel 1996, a diciotto anni, parte per Berkeley (California) dove, insieme a Corrado Rustici (produttore di Zucchero, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni e collaboratore, in passato, di Whitney Houston ed Aretha Franklin), lavora alle canzoni dell’album d’esordio.

    L’album viene anticipato di alcuni mesi dal singolo Sleeping in Your Hand, pubblicato alla fine di maggio del 1997. Pipes & Flowers viene infine pubblicato il 22 settembre 1997 e in poco tempo conquista il quadruplo disco di platino in Italia. Elisa è autrice o co-autrice di tutti i testi, scritti in inglese, e anche delle musiche. Per questo suo debutto nel 1998 vince la Targa Tenco e il PIM (Premio Italiano della Musica). Elisa comincia poi a farsi conoscere anche attraverso alcune esibizioni dal vivo: alla prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival di Imola e in seguito come special guest durante il tour europeo di Eros Ramazzotti, aprendo i suoi concerti.

    Nonostante Elisa non apprezzi particolarmente le gare canore, nel 2001 Caterina Caselli le propone di partecipare alla 51ª edizione del Festival di Sanremo. La cantautrice si presenta sul palco del Teatro Ariston con la sua prima canzone in italiano, Luce (tramonti a nord est), brano non pensato per il Festival e scritto dalla stessa Elisa con la collaborazione di Zucchero e prodotto da Corrado Rustici. La cantautrice giuliana, accompagnata dagli archi del Solis String Quartet, arriva al primo posto della competizione e si aggiudica anche il premio della critica, mentre la giuria di qualità, presieduta da Gino Paoli, introduce un premio appositamente per lei, miglior interprete del Festival.

    Anticipato dal singolo Heaven Out of Hell, il 9 novembre 2001 esce il terzo album di Elisa, Then Comes the Sun. L’album, prodotto da Corrado Rustici e caratterizzato da sonorità pop acustiche con alcune evasioni nel rock e nell’elettronica, musicalmente si rivela più semplice del precedente, ma dai testi più intimisti.

    In questo periodo la cantante riceve svariati premi e riconoscimenti: nello stesso giorno del lancio del suo terzo album Elisa viene eletta miglior artista italiana agli MTV Europe Music Awards di Francoforte (tuttora risulta essere l’unica artista femminile ad aver ricevuto questo premio), il 26 novembre 2001 si aggiudica tre premi agli Italian Music Awards, viene poi premiata al Premio Italiano della Musica come miglior artista femminile e miglior singolo Luce (tramonti a nord est) e a dicembre 2002 ottiene tre nomination agli Italian Music Awards.

    Alla decima edizione del Premio Lunezia (2005), Elisa viene decretata autrice dell’anno in riferimento al testo ed alla musica di Una poesia anche per te, mentre nel novembre 2005 la cantautrice vince il Premio Videoclip Italiano, nella categoria artista femminile, per il video della stessa canzone, che Elisa stessa ha diretto.

    Il 2 marzo 2007 viene premiata da Pippo Baudo con il Disco di diamante per 500.000 copie vendute, in occasione della 57ª edizione del Festival di Sanremo, dove Elisa canta, come ospite, Luce, Almeno tu nell’universo ed Eppure sentire (un senso di te). Il 6 giugno 2007 Elisa riceve quindi il Wind Music Award per le 600.000 copie vendute. Alla finalissima del Festivalbar 2007 vince un Premio Speciale per i dieci anni di carriera e per l’album Soundtrack ’96-’06, primo in classifica dopo 40 settimane dall’uscita. È la prima artista femminile a vincere questo premio, che fu vinto solo cinque volte nelle 44 edizioni e che non veniva conferito dal 1998.

    Nel novembre 2007 la cantautrice vince inoltre il Premio Videoclip Italiano, nella categoria artista femminile, per il video di Eppure sentire (un senso di te) diretto da Giovanni Veronesi. Nella classifica redatta da MTV Top 100 of 2007 Elisa (assieme a Nelly Furtado, Linkin Park, Maroon 5, Mika e Avril Lavigne) è l’artista con più canzoni in classifica durante il 2007: si tratta dei singoli Gli ostacoli del cuore (posizione 49), Eppure sentire (un senso di te) (posizione 51) e Stay (arrivata al quarto posto). Inoltre è l’artista italiana che raggiunge la posizione più alta.

    Tra aprile e giugno del 2009 Elisa partecipa a due iniziative a favore della ricostruzione dell’Aquila a seguito del terremoto. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.09 voluto da Jovanotti e da Giuliano Sangiorgi. Successivamente, il 21 giugno allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano, è stata una delle madrine del concerto Amiche per l’Abruzzo insieme a Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia e Giorgia, progetto nato da un’idea della stessa Laura Pausini; al cast, composto da sole donne, hanno aderito centododici artiste italiane, di cui quarantasei si sono esibite sul palco. Del mega concerto è stato anche realizzato un DVD uscito il 22 giugno 2010 a un anno di distanza dall’evento.

    Ai Wind Music Awards 2010 Elisa è stata premiata nella prima serata per le vendite di Ti vorrei sollevare nella categoria Digital Songs Platino, che ha poi eseguito dal vivo, nella seconda serata per le vendite di Heart, certificato “disco multiplatino”, cantando poi l’ultimo singolo Someone to Love, mentre nella terza e ultima serata si è esibita sempre dal vivo con un medley costituito dai suoi brani This Knot e Your Manifesto e da Beat It di Michael Jackson, accompagnata da una performance come quella eseguita nel Heart Alive Tour.

    Il nuovo progetto di Elisa, Ivy (“edera” in inglese), è stato pubblicato il 30 novembre 2010. Il titolo scelto è funzionale alla natura delle canzoni raccolte nell’album; 17 brani, tra cui 3 inediti, diverse rivisitazioni dei lavori precedenti, duetti e cover sono stati assemblati e concepiti in chiave acustica, una tecnica musicale già sperimentata in Lotus per ricreare un senso di naturalità e purezza stilistica. La pubblicazione dell’album è stata anticipata dalla promozione radiofonica del singolo inedito Nostalgia, in lingua inglese.

    Ivy comprende anche un film-documentario in formato DVD, girato in parte in Trentino. Attraverso le clip, Elisa illustrerà il senso del disco ripercorrendo la sua carriera e il lavoro compiuto per la realizzazione del progetto.

    La cantante goriziana si esibirà l’8 ed il 9 Marzo a Bologna, il 26 e 27 Marzo a Pavia, il 28 Marzo a Varese ed il 15 Maggio a Bari.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

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    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

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  • Sonohra in Concerto

    Sonohra in Tour

    Sonohra è il nome di un gruppo di cantanti italiani costituito dai fratelli Luca e Diego Fainello originari di Verona. Il duo ha vinto la sezione giovani del Festival di Sanremo 2008. Luca e Diego Fainello nascono a Verona rispettivamente il 27 febbraio 1982 e il 27 novembre 1986. Fin da piccolissimi la musica è stata parte della loro vita, grazie anche al nonno violinista e la madre cantante. I genitori li hanno sempre incoraggiati ad intraprendere la strada della musica. Si fanno inizialmente chiamare “2tto”, in seguito “Domino”. Come 2tto nel 2003 pubblicano il singolo Grido e canto e incidono la sigla del cartone animato Ufo Baby. Come Domino nel 2006 pubblicano il singolo Come tu mi vuoi. Non ottengono particolari successi e continuano ad esibirsi unplugged nei bar e nei locali sul Lago di Garda e dintorni riarrangiando nel loro stile cover di alcune canzoni famose.

    Nell’estate 2007 proprio in uno dei locali dove si esibivano incontrano colui che sarebbe poi diventato il loro produttore: Roberto Tini, che fa incidere loro il primo album e li presenta alla loro attuale casa discografica. Cambiano nome in Sonohra. Il termine “Sonohra” deriva dal deserto che si chiama appunto Sonora che si trova tra gli Stati Uniti e il Messico. I due fratelli veronesi hanno scelto questo nome in particolare perché si riferisce al concetto di “musica senza confini”. Inoltre, grazie a una stretta assonanza ricorda la frase “suono ora”, intuitivamente connessa alla loro professione di cantanti.

    L’amore è apprezzata dai produttori del Festival di Sanremo 2008, che fanno partecipare i due fratelli alle selezioni per la sezione “Giovani” del Festival, risultandone poi i vincitori al termine della kermesse canora.

    Il 29 febbraio 2008 viene pubblicato il loro primo album, Liberi da sempre. Grazie a questo album i Sonohra vincono il disco di platino superando le 100.000 copie.

    Il 16 maggio dello stesso anno esce nelle radio il loro secondo singolo, Love Show; il giorno successivo partecipano ai TRL Awards 2008 di Napoli, presentando il singolo e trionfando nella categoria “Best New Artist”.

    Il 17 marzo 2009 esce in Sud America Libres, la versione spagnola dell’album italiano Liberi da sempre, già anticipato dal singolo Besos Faciles, la cover spagnola di Love Show. Il CD contiene tre tracce bonus: L’amore (versione italiana), Io e te (versione italiana) e Love Show (versione inglese). Allo scopo di promuovere il lavoro, i Sonohra partono il 22 marzo per l’America Latina, dove si esibiscono dal vivo.

    Rientrati in Italia, partecipano ai Trl Awards 2009, a Trieste. Qui vincono il premio “Best riempipiazza” e si esibiscono presentando In My Imagination, versione inglese del brano Io e te.

    Il 18 dicembre 2009 è stata ufficializzata la loro partecipazione al Festival di Sanremo 2010 nella sezione “Artisti”, con il brano Baby.

    Il singolo è stato pubblicato il 17 febbraio 2010 in digitale, mentre per il 19 dello stesso mese esce nei negozi il secondo album, Metà registrato nel famoso studio di Londra .[6]

    Partecipano al 60° Festival di Sanremo (in onda dal 16 al 20 febbraio 2010) con la canzone Baby. Al termine della seconda serata vengono eliminati dalla giuria demoscopica. Dopo questa avventura Sanremese, i Sonohra ripartono con il tour dell’album (Metà).

    Sono stati nominati per la categoria “Best Italian Act” agli MTV Europe Music Awards 2010.

    Il 30 novembre 2010 viene pubblicato A Place for Us un EP contenente otto brani: il singolo There’s a Place for Us e altre sette canzoni tratte da Liberi da sempre e Metà cantate in inglese e completamente riarrangiate. L’EP vuole rilanciare il duo sul mercato internazionale.

    I Sonohra saranno si esibiranno il 27 Febbraio presso l’Auditorium Flog di Firenze.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa Bookingshow

  • Nek in Tour

    Nek in Concerto

    Filippo Neviani, meglio conosciuto come Nek è nato a Sassuolo il 6 gennaio 1972, ed è un cantautore, compositore e musicista italiano.

    Nel 1986 ha formato i “Winchester”, duo di musica country:il duo, nato dall’incontro di Nek con Gianluca Vaccari, realizzava cover dei più grandi successi di John Denver, di Simon & Garfunkel e degli America. Le loro esibizioni hanno avuto un forte impatto sul pubblico. In poco tempo la loro popolarità nella provincia di Modena crebbe tanto da generare una fortissima richiesta per concerti a compleanni, inaugurazioni, sagre di paese, feste scolastiche e di piazza.

    Nel 1989 Nek diventa cantante e bassista di un gruppo rock chiamata “White Lady” e con il quale ha scritto le prime canzoni. Inizialmente il gruppo è nato come cover band, per diventare poi una formazione con un suo repertorio personale. I quattro misero insieme i loro risparmi per poter realizzare un disco, contenente sei canzoni inedite, intitolato White Lady – The Demo.

    Nel 1991 si è separa dal gruppo per iniziare l’avventura musicale da solista: partecipa infatti al Festival di Castrocaro con un suo pezzo dal titolo “Io ti vorrei”, aggiudicandosi la finale.

    Nel 1994 ha riceve a Roma, in Campidoglio, il premio come “Miglior Cantante Giovane Italiano”. Nello stesso periodo partecipa al Festival Italiano, classificandosi al secondo posto con il brano “Angeli nel ghetto”.

    Nel 1997 pubblica il suo quarto disco, intitolato “Lei, gli amici e tutto il resto”, che supportato dal successo della canzone sanremese, conquista sei dischi di platino superando le 600.000 copie vendute in Italia.

    Alla 35ª edizione del Festivalbar 1998 vince il premio della radio “Un disco per l’Europa” per la canzone “Se io non avessi te”, mentre il 9 luglio riceve il premio I.F.P.I. Platinum Europe Award a Bruxelles.

    Nel 2002 pubblica il settimo album “Le cose da difendere”, anche questo uscito in tutto il mondo, ed un anno più tardi la sua prima raccolta di successi, “The Best of Nek – L’anno zero”, realizzato anche in versione spagnola Il singolo “Almeno stavolta” è rimasto per tredici settimane consecutive in classifica; la raccolta ha venduto 250 mila copie in Italia ed è rimasto per trentuno settimane consecutive in classifica (le prime tredici settimane nella top ten).

    Nel 2005 pubblica l’album “Una parte di me

    Vince la 42ª edizione del Festivalbar con la canzone “Lascia che io sia…”, rimasta per venti settimane nella top ten dei brani più trasmessi dalle radio e per 26 settimane consecutive nella classifica dei singoli più venduti. L’album vende in Italia oltre 200 mila copie e rimane in classifica per 52 settimane consecutive. Approfittando del successo di Lascia che io sia, pubblica una raccolta intitolata “Esencial” dedicata solo ed esclusivamente a mercato dell’America Latina.

    Il suo nono disco di inediti, è stato pubblicato nel 2006, con il titolo “Nella stanza 26”, entrato direttamente al quinto posto nella classifica dei dischi più venduti in Italia.

    In quello stesso anno ha partecipato, insieme a Ligabue, Samuele Bersani, Giorgia, Max Pezzali, al disco di cover-tributo dedicato a Lucio Battisti “Innocenti evasioni 2006” con il pezzo “Si viaggiare” completamente ri-arrangiato.

    Nel 2007 si è esibisce ai “Wind Music Awards” dove viene premiato per le vendite dell’album “Nella stanza 26”, in classifica per 39 settimane.

    Nel 2008 partecipa al Valladolid Latino 2008, uno degli eventi musicali, dopo “Rock In Rio”, più importanti in Spagna.

    Dopo più di due anni dall’ultimo lavoro discografico è stato pubblicato l’album “Un’altra direzione”, già disco d’oro in prevendita, che sale al primo posto nella classifica dei dischi più venduti in Italia e diventa disco di platino dopo sole due settimane dall’uscita.

    Da un’idea di Jovanotti e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Nek, insieme ai più grandi nomi della musica italiana, si è impegna nella registrazione di “Domani 21.04.09”, canzone il cui ricavato è stato devoluto in soccorso dei terremotati dell’Abruzzo in seguito al Terremoto dell’Aquila del 2009. In autunno il cantante di Sassuolo annuncia la pubblicazione di una nuova raccolta, la cui uscita avviene il 16 novembre, con il titolo “E da qui – Greatest Hits 1992-2010”: il lavoro, su doppio disco, contiene la collezione dei singoli di Nek nei suoi venti anni di carriera, tre inediti e tre brani live registrati nel Summer Tour 2010. In poco più di 2 mesi dall’uscita dell’album diventa già disco di platino.

    Nek si esibirà il 15 Aprile presso l’auditorium Manzoni di Bologna, il 29 Aprile al Paladisfida di Barletta ed il 30 Aprile al Pala San Giacomo di Conversano.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa Bookingshow

  • Il sindaco di Tarquinia Mazzola si congratula con Vecchioni per la vittoria al Festival di Sanremo.

    Il sindaco Mauro Mazzola, a nome del Comune di Tarquinia, esprime le più sentite felicitazioni al professore e cantautore, Roberto Vecchioni, per aver vinto la 61ª edizione del Festival di Sanremo. «Ti prego, per mio conto e quello dell’Amministrazione, di voler accettare le più vive e sincere congratulazioni per il successo ottenuto, grazie a una canzone straordinaria. – scrive il primo cittadino – La città, che ha avuto il piacere di godere di un magnifico Processo a Vecchioni nello scorso mese di dicembre, dove un sagace pubblico ministero ha “tentato” di negarti l’attribuzione di poeta, ha doppiamente applaudito all’annuncio della tua vittoria. Ciò dimostra che poesia è viva e la società ne ha bisogno. “Pazienza” se accompagnata dalla musica. Tarquinia ti ringrazia per le splendide emozioni regalate, con l’auspicio che tu la voglia considerare come una tua piccola ma accogliente casa e con la speranza che possa esserci l’opportunità di ospitarti ancora una volta».