Categoria: Eventi

  • Milano 2010 fine di un ciclo e inizio di una nuova fase

    “Il tempo della cura” a Milano, presso la Basilica di Sant’Ambrogio, è stata l’ultima tappa di un ciclo di appuntamenti organizzati da C.i.a.r.t., che ha toccato realtà importanti del panorama culturale italiano:

    · Treviso, terra ricca d’Arte delle Ville Venete, nella cinquecentesca Villa Foscarini Cornaro,

    · Bari, nell’Aula Magna della Facoltà di Agraria.

    · Napoli, nel Museo di Mineralogia dell’Università Federico II.

    Con Milano, si chiude un anno ricco per C.i.a.r.t., sia dal punto di vista dell’immagine sia per le collaborazioni e le sinergie che si sono venute a creare durante questi convegni con Università, Istituti di Ricerca, docenti ed operatori della Conservazione, impegnati tutti nel perseguire lo stesso scopo: la salvaguardia e la tutela a lungo termine dei Beni Culturali.

    Questo è il leitmotiv di C.i.a.r.t che, dal 2001, anno della fondazione, ad oggi, ha brevettato sistemi di disinfestazione eco-compatibili ad alto contenuto tecnologico, differenziati per tipologia di intervento, e messo a punto, con la collaborazione di Artecontrol, protocolli integrati di tutela interdisciplinare, per sensibilizzare gli enti, sia privati sia pubblici, a soluzioni innovative per la cura e la tutela nel tempo del Bene.

    I lavori sono stati preceduti dai saluti di Mons. Erminio De Scalzi, Vescovo Abate, che ha messo a disposizione gli spazi all’interno della Basilica, e di Don Biagio Pizzi, che ha fornito la sua preziosa assistenza all’organizzazione del convegno ed ai relatori, da quelli della D.ssa. Francesca Giupponi, della Soprintendenza ai Beni Librari della Regione Lombardia e dalla D.ssa Francesca Tasso, responsabile delle raccolte artistiche del Castello Sforzesco di Milano.

    Hanno aperto gli interventi dei relatori, che hanno dato all’evento uno spessore ed un tono professionale di alto rilievo, i saluti di Ruggiero Inchingolo, Presidente di C.I.A.R.T, che con l’occasione ha annunciato l’apertura del nuovo Centro C.I.A.R.T. a Santa Lucia di Piave, Centro nel quale viene trasferita la Sede della rinnovata Società, da SAS a S.r.l.

    Il senso dello sviluppo e della crescita di C.I.A.R.T. è dato anche dall’accoglimento al suo interno di “Artecontrol”, che, da una posizione di sodalizio sinergico, è ora divenuta la nuova divisione dedicata alla consulenza ai Beni Culturali, alla progettazione di piani di tutela, non solo dei beni artistici, ma anche del Civile e alla formazione degli operatori diretti e di quelli che collaborano e collaboreranno con la nuova società.

    E’ il primo passo di un programma a medio e lungo termine, per una sempre più capillare presenza sul territorio, corroborata anche da strette sinergie e collaborazioni con società qualificate, che operano capillarmente in tutto il paese.

    La nuova Società si arricchisce anche di nuovi servizi interdisciplinari, direttamente gestiti, come la preparazioni delle superfici di strutture ignee mediante microsabbiature, leggere sabbiature con abrasivi finissimi e preparazioni eseguite manualmente e pretrattamenti protettivi incolori, in tinta ed a base di cere d’api, per ampliare sempre più il pacchetto integrato dei progetti di tutela dei Beni.

    Con Milano, dunque, si chiude un ciclo e si apre una nuova importante fase per C.i.a.r.t. e per tutti i suoi collaboratori.

    http://www.flickr.com/photos/50808702@N03/sets/72157625237133624/

    http://www.artevarese.com/av/view/video.php?sys_docid=889

  • Chiusura Salone Nautico all’insegna dell’ottimismo per East Coast Yacht Brokers

    Come sempre, il Salone Nautico di Genova attiva il mercato ed anche il Settore dell’Usato vive tutti i fermenti generati dall’interesse che si crea nel mondo nautico prima e dopo la Fiera. Cambiano le proposte di vendita, cambiano i prezzi, la domanda e l’offerta si vivacizzano ancor più che a primavera. In effetti, solitamente per ogni barca nuova venduta arriva sul mercato un usato, spesso in ottime condizioni e con poche ore di moto.

    Non a caso lo stand East Coast Yacht Brokers sul Molo H dedicato ai Superyacht è stato un vero punto di incontro per Clienti, operatori nautici, amici, certi di trovare come sempre le informazioni più puntuali e interessanti.

    Fra le molte imbarcazioni usate proposte da East Coast Yacht Brokers al Salone di Genova segnaliamo un Codecasa di 35 metri con refitting 2009, classico e di grande charme sia nelle linee esterne che nella preziosa boiserie degli arredi, molto elegante in ogni dettaglio, tenuto perfettamente e accessoriatissimo. Ideale per lunghe crociere relax, per eventi di business, per un charter raffinato. Per chi invece predilige dimensioni meno impegnative, sempre all’insegna di linee eleganti e contemporanee e del massimo confort, ci sono varie proposte, fra le quali segnaliamo due buoni affari posti in vendita da una società di leasing internazionale. Il primo è un bel Sunseeker Predator 72 del 2008, motorizzato con due Man da 1550 hp da 1140 Kw cadauno, con tre cabine, quattro bagni e alloggio equipaggio, completa di tutti gli accessori, una barca di successo con ottimi margini di trattativa. L’altra proposta del Leasing è un elegante Mochi Dolphin 51, recente (2008) , con poche ore di navigazione, motorizzato MAN 2 x 900 hp; ed anche questa proposta, completa di tutto, è molto interessante nel rapporto qualità-prezzo.

    Dunque, se da una parte il Salone è stato un buon volano anche per l’usato, c’è da registrare il successo delle prenotazioni di posti barca e residenze del Porto Arsenale La Maddalena. Interesse altissimo di visitatori e operatori, sia italiani che esteri, con prenotazioni sia per i posti barca di medie dimensioni che per i Superyacht. Per questo motivo, fra i molti gli eventi sia istituzionali che aziendali del Salone, fra tutti ha riscosso un vero successo il cocktail di mercoledì 6 ottobre dedicato al Porto Arsenale della Maddalena. Fra i vari ospiti, i direttori delle più importanti testate nautiche e gli operatori nautici di maggior prestigio. L’evento ha sancito il grande interesse ed i risultati brillanti che hanno accompagnato l’apertura delle prenotazioni per i posti barca, proposti da East Coast Yacht Brokers e per le residenze, proposte invece da Santandrea del Gruppo Gabetti. L’interesse particolare dimostrato dal mercato internazionale per questo Marina Resort è la conferma del valore del progetto, dell’autorevolezza e della professionalità della gestione, del grande fascino della location.

    50 ° Salone Nautico di Genova

    East Coast Yacht Brokers

    Viale San Bartolomeo 839 – 19126 La Spezia
    t. +39 0187 284102 f. +39 0187 517765
    www.ecyb.it
    [email protected]

    Showroom Via Byron, 13

    Fiascherino di Lerici 19032 Tellaro (SP)

  • Fieracavalli Verona 2010, si parte il 4 novembre

    La città di Verona rinnova, anche per quest’anno, il suo storico appuntamento con Fieracavalli, la vetrina internazionale più importante per chi, oggi, per lavoro o passione, si dedica al mondo equestre. Fieracavalli Verona è il salone espositivo sul mondo dell’equitazione a 360° con un programma completo di competizioni, concorsi, spettacoli che animano la kermesse e consolidano il legame profondo tra la fiera e il suo pubblico. Nel 2009 la rassegna ha ospitato più di 600 espositori nazionali e internazionali organizzando workshop e convegni per promuovere l’incontro e implementare sinergie e collaborazioni tra realtà istituzionali, produttori, clienti e operatori del settore.

    Anche quest’anno la fiera cercherà di concentrare nei 4 giorni di programma previsti (dal 4 al 7 novembre) numerose attività di svago ed eventi di settore che racconteranno, nei minimi dettagli, realtà, commercio e passione del mondo del cavallo. E poi ancora, meeting scientifici, culturali e professionali promossi da Enti, Associazioni di settore, Università e centri di ricerca per presentare e diffondere progetti ed iniziative legate al mondo del cavallo. Fieracavalli, che celebra quest’anno la sua 112ª edizione, è oggi uno dei saloni commerciali più completi a livello mondiale al quale partecipano importanti marchi del settore, ma soprattutto un vasto pubblico di appassionati e curiosi. La crescita della fiera negli ultimi anni, infatti, attesta il successo della manifestazione con dati insindacabili: +20% di visitatori ogni anno, un’aria espositiva più grande del doppio in pochi anni, un carnet sempre più ricco di competizioni, eventi e spettacoli.

    Non perdete, quindi, l’appuntamento con la manifestazione: prenotate il vostro hotel a Verona a soli 10 minuti dalla Fiera Internazionale del Cavallo. Con le offerte di Montresor Hotels potrete riservarvi lusso e comfort estremo di un hotel nel centro di Verona e acquistando una stanza on-line, godere di uno sconto del 5% sul prezzo della camera.

  • La De Lorean diventa ecologica con un motore elettrico

    Cercando su internet “auto usate a Foggia” oppure “auto usate a Varese” potrete trovare un modello davvero interessante: la De Lorean di di «Ritorno al futuro». Non si tratta di un’auto in vendita ma della macchina che ha fatto viaggiare nel tempo i protagonisti di questo celebre film. In occasione del 25esimo anniversario del primo episodio della trilogia, la famosa automobile è stata smontata un pezzo alla volta e rimontata inserendo un motore elettrico; poi ha iniziato un viaggio in Italia guidata da un pilota bergamasco con il supporto di un navigatore varesino. Infatti la protagonista della trilogia di Robert Zemekis è partita il 25 ottobre scorso ed è arrivata a Roma dopo qualche giorno, fermandosi in varie tappe per farsi ammirare dagli appassionati del film e della mitica automobile. Il tour di questa storica auto ha toccato diverse città nelle quali è stata esposta per la gioia dei curiosi; infatti l’idea di questo tour è nata in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche di tutta Italia dell’edizione rimasterizzata del primo episodio di «Ritorno al futuro». Un’occasione per rivivere il viaggio nel tempo di Doc e Martin, insieme a tanti contenuti extra: 16 scene nuove, un documentario su Michael J Fox con alcune interviste, i dietro le quinte e il “making of” del film. La mitica auto De Lorean, simbolo per eccellenza del viaggio nel tempo, in questa occasione è diventa anche un’auto ecologica; il motore elettrico di cui è stata dotata, vuole anche essere uno strumento per sensibilizzare il pubblico italiano all’ecologia e alla tutela dell’ambiente. La nuova De Lorean porta in tutta Italia un messaggio originale ed attuale: un’auto elettrica può garantire più prestazioni di una macchina a benzina… e viaggia anche nel tempo!

  • GUSTO GIUSTO La nuova occasione d’incontro tra produttori e operatori.

    L’evento nasce da un progetto di THE WINE & FOOD PROJECT, che si realizza con la fondamentale partecipazione di ORTUSO RAPPRESENTANZE, con l’obiettivo di attivare il contatto tra protagonisti di alto valore enologico ed alimentare e tutti coloro che li vorranno quotidianamente al loro fianco, nei propri locali, nella gastronomia e nell’accoglienza.

    Un appuntamento nuovo perché vuole sostenere alleanze umane, prima ancora che professionali, nel segno del gusto, della competenza e dell’identità.

    Un nutrito stuolo di cantine nazionali e internazionali, di esemplare identità territoriale, offriranno un panorama vinicolo di tutto rispetto, che andrà ad affiancare una esaltante gamma di proposte alimentari e gastronomiche, frutto di artigianalità sapienti.

    Sarà un incontro esclusivamente riservato agli operatori di settore, a qualificati opinion-leaders, a giornalisti autorevoli.

    A metà giornata e in serata, verranno realizzati per gli ospiti alcuni piacevoli intermezzi gastronomici, curati da alcuni cuochi amici.

    L’ingresso sarà consentito solo a presentazione dell’invito, che sarà diffuso a centinaia di contatti su Roma e in tutta la provincia.

    Per coloro che desiderano riceverlo via mail, come pure per gli accrediti della stampa, sarà sufficiente farne richiesta all’indirizzo: [email protected]

    Info : Maurizio Ortuso – [email protected]

    Stefano Asaro – [email protected]

  • A Parigi grande successo per lo chef internazionale Luigi Sforzellini. Migliore executive chef dell’anno 2010 alla kermesse “East Fusion”.

    Ancora una volta l’alta cucina italiana è stata rappresentata magnificamente all’esclusiva kermesse “East Fusion 2010” di Parigi dall’executive chef italiano Luigi Sforzellini, famoso e riconosciuto testimonial di firma prodotto internazionale, che ha conquistato la metropoli francese presentando nelle varie giornate della manifestazione la sua personale interpretazione dedicata alla nuova frontiera della “East Fusion”, con una magistrale rappresentazione culinaria plasmata nella ricercata fusione orientale posta in un intrigante ibrido di cucina italiana. Nella magica e teatral-storica location privata dell’Avenue Club Romary” a ridosso dell’esclusivo quartiere parigino dell’Abondy Byron Leevue lo chef italiano ha ricevuto grande acclamazione e successo dalla selezionata platea di professionisti e invitati presenti, che hanno visitato questa esclusiva manifestazione parigina. Si è sommariamente trattato di una rappresentazione di alta cucina con l’utilizzo in alchimia modulare di diversificati ingredienti e cibi orientali perfetti per dare forma a mix sorprendenti in antagonismo gastronomico modulare con pietanze tipicamente italiane. Entusiasmanti le diversificate assiette proposte contenenti le creazioni di firma gastronomica by Luigi Sforzellini, grande appassionato cultore, intenditore e degustatore delle varie cucine orientali. Tra le più interessanti pietanze proposte in un ibrido gustativo di sfida, menzioni speciali meritano i Wonton, la versione asiatica dei ravioli, posti a confronto in schema libero negli assaggi ai ravioli di zucca mantovani; il sushi, riso cotto al vapore, condito con aceto di riso, zucchero e sale, usato come base per varie farciture, posto a confronto in schema libero negli assaggi al barley roll by Sforzellini, ottimi involtini di foglie di vite e orzo, con varie farciture e cotti al vapore; il Kimchi, un misto di cavolo, radici e altre verdure marinate nel sale, condite e fermentate con peperoncini rossi, aglio, cipolle zenzero e pesce posti a confronto in schema libero negli assaggi alla nostra caponata siciliana, servita tiepida con piccoli bocconcini di pesce bianco cotto al vapore in emulsione di erbe aromatiche; il Gochujang, salsa di fagioli di soia fermentati con peperoncini rossi e orzo o riso posti da Sforzellini a confronto in schema libero negli assaggi a una fumante zuppa di fagioli borlotti profumata con della striscioline di carne salada trentina; i Baozi, panini cotti al vapore, farciti o di cavolo o di tofu, o carne di maiale fritta posti a confronto in schema libero negli assaggi a della torta fritta parmense servita con il salame felino a fettine; i Takemoko, germogli di soia lessati o saltati in padella, dal gusto dolciastro e dalla consistenza croccante posti a confronto in schema libero negli assaggi a dei germogli di radicchio spadone trevisano, cotti alla griglia e serviti con una fonduta di formaggio di capra all’olio di acciuga; i Doufu, formaggio ottenuto dalla cagliata del latte di soia, dal colore bianco e compatto posto a confronto in schema libero negli assaggi al nostro taleggio lodigiano, sia servito in lamina freddo con insalatina di pere e nocciole, che servito fondente con fettine di lardo e briciole di castagne tostate. Si è trattato, come si può intendere di una magistrale rappresentazione culinaria, messa in atto e firmata da Sforzellini con professionalità e maniacale precisione tecnica. Ripercorrendo in una chiave personale di interpretazione inusuale il vivace contrasto tra le due tipologie di cucina, quella orientale e quella italiana; e riuscendo a donare nei vari assaggi similitudini di gusto e di sapore posti seppur con provocazione in un perfetto equilibrio gustativo. Creando un perfetto percorso modulare, firmato dalla forte impronta culinaria del carismatico chef italiano Luigi Sforzellini, che con questa sua proposta internazionale ha voluto mettere l’accento sulla potenzialità della gastronomia orientale, che negli ultimi tempi sta volendo ottenere un più forte riconoscimento internazionale; e per fare ciò deve farsi leggermente educare e plasmare dalle altre cucine, sia asiatiche che europee. Questo secondo Sforzellini, sarà il prezzo che la cucina orientale deve essere pronta a pagare per arrivare ad essere considerata in breve tempo; e a ragione, una planetaria espressione di cucina contemporanea. www.sforzelliniconsulting.it

  • “Biro Insalata & Sogni” – dal 3 al 7 novembre 2010 – Teatro Studio Keiros, Roma


    COMUNICATO STAMPA/INVITO

    Debutterà a Roma il prossimo 3 Novembre al Teatro Studio Keiros, un nuovo testo di Francesco Randazzo, “Biro Insalata & Sogni”, un monologo commedia, che vede protagonista Caterina Intelisano con la regia di Annalisa Paolucci.
    Storia intrigante e divertente quella della professoressa Anne H, che vive idiosincrasie quotidiane al limite dell’inettitudine, di contro ad una sua acutissima mente matematica e che scaturisce da un “incidente”: un innamorato sconosciuto, sbagliando numero, le lascia messaggi sulla segreteria telefonica. Ruolo che l’arguta e divertente attrice ha incontrato con stupita immedesimazione, quasi un riconoscimento, come dice lei stessa: «Quando ho letto il copione sono rimasta letteralmente folgorata: ero io quella lì! Come poteva aver scritto, Francesco, negli anni novanta, una “cosa” che mi somigliava così tanto? Stesse fobie, stessi problemi a superare un grave lutto, stesso modo di affrontare la vita, totalmente impreparata. Ho anche pensato che poteva trattarsi di autosuggestione da attrice, immedesimazione precoce, ma quando i miei amici più intimi, a cui ho parlato del testo, mi hanno chiesto se era stato scritto apposta per me, ho pensato che la mia impressione era stata giusta. E che, sicuramente, si era creata una corrente empatica con l’autore.» In realtà il testo viene appunto da lontano scritto negli anni “90 da Randazzo che lo ha tratto da un suo precedente racconto: «Come se dopo la stesura narrativa, il personaggio volesse parlare con parole sue, urgenti, necessarie più della descrittività in terza persona. È una commedia che attraverso le idiosincrasie della protagonista, che è un genio matematico ma totalmente incapace di gestire i piccoli atti quotidiani, passa attraverso situazioni paradossali, fortuite, le quali, divertendo, c’inoltrano in un processo d’individuazione di una persona attraverso la propria storia, i propri piccoli drammi segreti. Quelli che ognuno di noi nasconde, in un armadio pieno di vestiti vecchi o in mezzo a fotografie dimenticate o in uno scomparto del frigorifero. È forse, almeno vorrebbe esserlo, un apologo frivolo di cose profonde.»
    Ed è appunto in questo mondo comicamente avverso che la protagonista si muove, tentando di risolvere sé stessa, ripercorrendo attraverso equivoci e disastri domestici, tra flussi di parole che scatenano un immaginario tanto denso da apparire reale. Come spiega la regista Paolucci infatti: «Le visioni immediatamente sono scaturite dalle parole, diventando immagini sempre più nitide tracciando percorsi che mi hanno portato a sviscerare le parti fondamentali di Anne H: quella pubblica, quella privata (o la Anne bambina in qualche modo) e la parte del sogno dove la protagonista mischia, confonde, si trasforma e trasforma tutto, ma dove anche risolve, combatte, spera in qualche modo. Infine, veramente vive. Ho puntato molto sulla fisicità e le intuizioni di Caterina per arrivare al personaggio. Abbiamo giocato molto, estremizzato. Cercando però di partire sempre dalla concretezza delle cose, dagli oggetti, dai dati oggettivi, reali per arrivare spesso inaspettatamente alle emozioni del personaggio alla sua storia più intima.»




    TEATRO STUDIO KEIROS
    Roma via Padova 38 a MB p.zza Bologna
    PRENOTAZIONE SEGRETERIA TELEFONICA TEL: 06 44 23 80 26 – PRENOTAZIONE e mail: [email protected]
    Biglietti: 12 euro intero – 7 euro ridotto – 3 euro tessera
    3-4-5-6-7 Novembre 2010
    h. 21:00 – Domenica h. 18:30


    BIRO INSALATA & SOGNI
    un monologo di Francesco Randazzo


    interpretato da Caterina Intelisano
    regia di Annalisa Paolucci
    scena e costumi Laura Nausicaa Tacconelli (Costumeria Donna Sophia)


    voci
    Walter Da Pozzo – Francesco Randazzo – Giuliano Capozzi


    disegno luci
    Fosco Baldoni


    aiuto regista
    Monica Mariotti


    effetti audio
    Dario Tacconelli


    Tra fissazioni, paure, idiosincrasie e genialità, si dipana la storia tragicomica di Anne H. una donna sola, in una strana casa, dove gli oggetti ricordano oppure le muovono guerra. Incapace di vivere la banalità del quotidiano casalingo, Anne, professoressa universitaria di Geometria Frattale, pur essendo una fertile mente scientifica, vive una realtà assolutamente sfasata. Non riesce ad adoperare oggetti di uso comune, le piace la maionese, ma non riesce ad adoperarne i tubetti; non sa cucinare, brucia tutto e praticamente mangia solo insalate in busta e beve solo caffè solubile; odia le penne stilografiche perché la macchiano; fuma solo sigarette senza filtro per evitare di fumarle dalla parte sbagliata. E soprattutto non accetta la morte della madre e finge che non sia avvenuta. Intanto uno sconosciuto, sbagliando numero, lascia messaggi d’amore e richieste d’appuntamenti alla sua segreteria telefonica. Questo elemento di disturbo innescherà un meccanismo stimolatore di incubi e di identificazione fra lei e la madre e fra l’uomo che telefona e il padre di Anne, che scopre di essere stata dipendente dalla figura del padre e gelosa della madre. Risolverà tutto attraverso alcuni sogni chiarificatori e con il coraggio di staccarsi dalle figure dei genitori per ricominciare ed essere veramente Anne. Un’ultima divertente lotta con gli oggetti, i terribili innocui oggetti che finalmente si arrendono: avviene una vera e propria metamorfosi. Finalmente donna, finalmente sé stessa Anne alla fine risponderà al misterioso uomo che telefona. Sorprendendolo e sorprendendoci.

  • A Parigi grande successo per lo chef internazionale Luigi Sforzellini alla kermesse “East Fusion”, i Gourmet Food – Luxury parigini conquistati.

    Ancora una volta l’alta cucina italiana è stata rappresentata magnificamente all’esclusiva kermesse “East Fusion 2010” di Parigi dall’executive chef italiano Luigi Sforzellini, famoso e riconosciuto testimonial di firma prodotto internazionale, che ha conquistato la metropoli francese presentando nelle varie giornate della manifestazione la sua personale interpretazione dedicata alla nuova frontiera della “East Fusion”, con una magistrale rappresentazione culinaria plasmata nella ricercata fusione orientale posta in un intrigante ibrido di cucina italiana. Nella magica e teatral-storica location privata dell’Avenue Club Romary” a ridosso dell’esclusivo quartiere parigino dell’Abondy Byron Leevue lo chef italiano ha ricevuto grande acclamazione e successo dalla selezionata platea di professionisti e invitati presenti, che hanno visitato questa esclusiva manifestazione parigina. Si è sommariamente trattato di una rappresentazione di alta cucina con l’utilizzo in alchimia modulare di diversificati ingredienti e cibi orientali perfetti per dare forma a mix sorprendenti in antagonismo gastronomico modulare con pietanze tipicamente italiane. Entusiasmanti le diversificate assiette proposte contenenti le creazioni di firma gastronomica by Luigi Sforzellini, grande appassionato cultore, intenditore e degustatore delle varie cucine orientali. Tra le più interessanti pietanze proposte in un ibrido gustativo di sfida, menzioni speciali meritano i Wonton, la versione asiatica dei ravioli, posti a confronto in schema libero negli assaggi ai ravioli di zucca mantovani; il sushi, riso cotto al vapore, condito con aceto di riso, zucchero e sale, usato come base per varie farciture, posto a confronto in schema libero negli assaggi al barley roll by Sforzellini, ottimi involtini di foglie di vite e orzo, con varie farciture e cotti al vapore; il Kimchi, un misto di cavolo, radici e altre verdure marinate nel sale, condite e fermentate con peperoncini rossi, aglio, cipolle zenzero e pesce posti a confronto in schema libero negli assaggi alla nostra caponata siciliana, servita tiepida con piccoli bocconcini di pesce bianco cotto al vapore in emulsione di erbe aromatiche; il Gochujang, salsa di fagioli di soia fermentati con peperoncini rossi e orzo o riso posti da Sforzellini a confronto in schema libero negli assaggi a una fumante zuppa di fagioli borlotti profumata con della striscioline di carne salada trentina; i Baozi, panini cotti al vapore, farciti o di cavolo o di tofu, o carne di maiale fritta posti a confronto in schema libero negli assaggi a della torta fritta parmense servita con il salame felino a fettine; i Takemoko, germogli di soia lessati o saltati in padella, dal gusto dolciastro e dalla consistenza croccante posti a confronto in schema libero negli assaggi a dei germogli di radicchio spadone trevisano, cotti alla griglia e serviti con una fonduta di formaggio di capra all’olio di acciuga; i Doufu, formaggio ottenuto dalla cagliata del latte di soia, dal colore bianco e compatto posto a confronto in schema libero negli assaggi al nostro taleggio lodigiano, sia servito in lamina freddo con insalatina di pere e nocciole, che servito fondente con fettine di lardo e briciole di castagne tostate. Si è trattato, come si può intendere di una magistrale rappresentazione culinaria, messa in atto e firmata da Sforzellini con professionalità e maniacale precisione tecnica. Ripercorrendo in una chiave personale di interpretazione inusuale il vivace contrasto tra le due tipologie di cucina, quella orientale e quella italiana; e riuscendo a donare nei vari assaggi similitudini di gusto e di sapore posti seppur con provocazione in un perfetto equilibrio gustativo. Creando un perfetto percorso modulare, firmato dalla forte impronta culinaria del carismatico chef italiano, Luigi Sforzellini, che con questa sua proposta internazionale ha voluto mettere l’accento sulla potenzialità della gastronomia orientale, che negli ultimi tempi sta volendo ottenere un più forte riconoscimento internazionale; e per fare ciò deve farsi leggermente educare e plasmare dalle altre cucine, sia asiatiche che europee. Questo secondo Sforzellini, sarà il prezzo che la cucina orientale deve essere pronta a pagare per arrivare ad essere considerata in breve tempo; e a ragione, una planetaria espressione di cucina contemporanea. www.sforzelliniconsulting.it

  • ACCORDO CON LA GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA PER ACQUAVITE ITALIA 2011


    E’ stata stretta un’importante e prestigiosa collaborazione con la Direzione della Galleria Nazionale dell’Umbria per Acquavite Italia 2011.

    A sostegno di importanti eventi Nazionali, come Acquavite Italia che si occupa della promozione e divulgazione culturale del bere consapevole e di qualità, saranno organizzate delle visite guidate della Galleria Nazionale del’Umbria, totalmente gratuite e a numero di partecipanti limitato, nei giorni di svolgimento della manifestazione, per i visitatori della Mostra Mercato che prenoteranno la visita all’ingresso dell’evento.
    Le visite si svolgeranno nei giorni di venerdì 28 gennaio alle ore 16.30, sabato 29 gennaio alle ore 11.00 e alle ore 16.30 e domenica alle ore 11.00.
    Le collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria sono ospitate dal 1878 ai piani superiori di Palazzo dei Priori , uno dei più interessanti esempi di edilizia civile gotica in Italia.
    La raccolta museale è la più esaustiva e completa della regione, per la varietà e la molteplicità delle testimonianze artistiche pertinenti ad un arco cronologico compreso tra il XIII e il XIX secolo. Parte dei lavori qui conservati costituivano il ricco patrimonio ad uso didattico dell’Accademia di Perugia, fondata nel 1573. Ad esse si aggiunsero opere donate da privati e quelle demanializzate dopo i provvedimenti di soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose, emanati prima dal governo napoleonico e in seguito dallo Stato italiano.

  • PALM A ECOMONDO 2010 14° edizione di ECOMONDO – Rimini, 3-6 novembre 2010

    Quest’anno Palm, azienda di Viadana (Mn) leader nella produzione di pallet eco-sostenibili, sarà presente all’edizione 2010 di “Ecomondo”, in programma a Rimini presso il quartiere fieristico dal 3 al 6 novembre con un nuovo modello di allestimento dello stand a ridotto impatto ambientale con approccio sistemico che verrà realizzato sia con i prodotti della Palm Design di Palm (pareti isomodulari, pavimento, scaffalature, orto mobile e albero panca a ridotto impatto ambientale), sia con la Green Design di Sabox (pareti in cartone ondulato) il tutto nello stand 174 pad.D1 Area Ecobuy.

    E’ un esempio di come le relazioni sistemiche tra aziende virtuose possano dar vita a filiere sostenibili e contribuire a ridurre l’impatto ambientale dell’evento, dimostrando l’impegno di Palm e Sabox di realizzare una filiera bosco-legno-carta consumatore responsabile. Questo approccio mira a coinvolgere e comunicare attivamente con i visitatori/consumatori attraverso un insieme di messaggi disposti su totem a forma di albero, simbolo della natura e dei cicli naturali da emulare, all’interno dello stand stesso. a dimostrazione dell’impegno delle due imprese verso la sostenibilità, e la volontà di celebrare così l’anno internazionale della biodiversità e anticipare l’anno internazionale delle foreste decretato per il 2011. Palm nel 2009 ha ottenuto un importante risultato ambientale: la riduzione del 18%delle proprie emissioni di CO2, e per compensare le emissioni di CO2 che non sarà possibile evitare durante l’evento, ha destinato la piantumazione di 100 pioppi certificati PEFC nel “Bosco degli Illustri” del Comune di Castenuovo Bormida. E’ urgente considerare nel costo dei prodotti e servizi che produciamo e consumiamo il valore della biodiversità, per questo sono necessari programmi in ambito nazionale ed internazionale di tutela del patrimonio forestale anche come strumento per il contrasto ai cambiamenti climatici e lottare contro il commercio illegale di legname aumentando l’utilizzo di legname certificato.

    Con il loro stand a ridotto impatto ambientale Palm e Sabox vogliono comunicare che è possibile e necessario un cambio di paradigma per creare filiere sostenibili e che scegliendo legname certificato PEFC e FSC si contribuisce alla tutela delle foreste, della biodiversità e della legalità.

    Tutelare la biodiversità significa mantenere la funzionalità degli ecosistemi attraverso l´uso corretto delle risorse e attraverso politiche mirate ad azioni e comportamenti etici e responsabili. L’intento di Palm è dare ai consumatori le basi per poter compiere acquisti responsabili e contribuire alla tutela delle foreste e della biodiversità. I prodotti della Palm Design come l’ortomobile, l’albero panca, i tavoli e le sedie a ridotto impatto ambientale sono strumenti a favore della sostenibilità, in questo modo si intende valorizzare gli imballaggi in legno proponendoli come eco-arredo. Il legname utilizzato è certificato FSC e PEFC, recuperato, riciclato e reimpiegato per ridurre, così, al minimo l’impatto ambientale. La linea Palm Design vuole entrare nella quotidianità dei consumatori attraverso oggetti in legno eco progettati e realizzati ispirandosi ai cicli naturali secondo i principi del design sistemico. Presso l’eco-store “la foresta incantata” della cooperativa Palm Work&Project della quale Palm è socio fondatore, verranno esposti tutti i prodotti della linea Palm Design, attraverso la costruzione di un percorso della sostenibilità in cui i consumatori potranno entrare in contatto con la materia prima legno.

    Inoltre, il giorno venerdì 5 novembre alle ore 15.30 Pad D1 – Arena Ecobuy Green Cafè si terrà il convegno “Green Supply Chain come strumento di marketing per le aziende e per promuovere la responsabilità sociale d’impresa” organizzato da Palm. Sarà un momento di confronto tra realtà imprenditoriali eterogenee sulle leve di marketing utilizzate nella valorizzazione della green supply chain. Un focus su sfide e strategie per valorizzare l’impegno in tema di CSR anche in merito agli anelli invisibili della catena di fornitura, con particolare riferimento all’imballaggio terziario. Il Greenpallet ® infatti diventa uno strumento imprescindibile per promuovere la responsabilità sociale d’impresa all’interno della green supply chain e rappresenta un forte strumento di competitività per le imprese che lo utilizzano in quanto consente di valorizzare i prodotti trasportati e promuovere la loro responsabilità sociale d’impresa, contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, di aumentare il punteggio nel GPP pubblico e privato, aumentare il rating di sostenibilità. Il Greenpallet ® si conferma così come uno strumento a favore della sostenibilità con particolare riferimento al 2011 che, come detto, sarà l’anno internazionale delle foreste.

    Il 4 novembre alle ore 11.00 presso la Cupola della Hall Sud (Caffè della scienza) Palm S.p.A. azienda di Viadana (Mn) leader nella produzione di pallet eco- sostenibili sarà premiata a Ecomondo, la più importante manifestazione fieristica italiana nel settore dell´ambiente, come impresa segnalata tra le prime 10 del settore “Prodotti e servizi innovativi” che praticano la green economy, con l’adesione del Presidente della Repubblica, per aver presentato il progetto del disciplinare sistemico del Greenpallet. Il Greenpallet diventa un indicatore di sviluppo sostenibile ed uno strumento imprescindibile per promuovere i prodotti che trasporta nel rispetto della biodiversità, quindi per chi lo acquista rappresenta uno strumento per promuovere la propria responsabilità sociale d’impresa. Questo progetto verrà esposto graficamente alla mostra Sinnova, in un percorso in cui prodotti e tecnologie sono in primo piano, che si sviluppa all’interno della cupola della hall centrale della Fiera di Rimini

    Per informazioni:
    Primo Barzoni Presidente e A.D. Palm SpA – Via Gerbolina, 7 – 46019 Viadana (MN)
    tel. 0375.8202227 fax 0375.8202222
    [email protected], [email protected] [email protected] [email protected]
    www.palm.it www.greenpallet.it www.ecoimprese.it; www.palletdesign.it