Categoria: Economia e Finanza

  • Scrivanie da ufficio Linekit: la tua nuova scrivania da ufficio per una migliore produttività

    Lavorare in un ambiente consono alle nostre esigenze di organizzazione è importante per migliorare la nostra produttività: la scrivania è il mobile per ufficio che probabilmente sfruttiamo di più, per questo è necessario scegliere una scrivania da ufficio funzionale, ergonomica e perché no, bella da vedere.

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    Scrivania: personalmente quando penso a questa parola mi vengono in mente due cose, “lavorare” e “ufficio”; due parole che, diciamocelo, non suscitano tutto questo entusiasmo.

    Tuttavia, se penso a una scrivania per ufficio, nuova ed esteticamente bella, magari spaziosa, in grado di ospitare in maniera ordinata tutte le solite scartoffie, penne e appunti, la sensazione già migliora.
    Se è vero che l’occhio vuole la sua parte, l’arredamento del nostro ambiente di lavoro è essenziale per farci lavorare al meglio, incidendo talvolta sulla nostra produttività.
    Non so per voi, ma la mia scrivania per ufficio ideale ha un ripiano in cristallo con una struttura resistente in acciaio verniciato bianco, è spaziosa e anche modulare, in grado quindi di essere spostata e cambiata nella disposizione secondo le mie esigenze; assomiglia un pò alla linea Swing prodotta da Linekit, azienda produttrice di mobili per ufficio.

    I modelli di scrivanie per ufficio prodotte da Linekit uniscono la funzionalità al gusto estetico:la gamma di scrivanie proposte da questa azienda è piuttosto vasta. Si possono scegliere scrivanie per ufficio dal gusto classico, altre hanno un look più innovativo e originale, altre sono minimal, insomma ce n’è per tutti i gusti. Hanno comunque tutte un minimo comune denominatore: la qualità e l’attenzione al design.

    Prodotte direttamente dalla fabbrica di LineKit, azienda italiana con esperienza di oltre cinquant’anni nel settore dei mobili per ufficio, le scrivanie sono realizzate per durare nel tempo e sono un perfetto connubio tra funzionalità, estetica e giusto prezzo. E’ possibile scegliere tra diverse finiture: potete preferire il piano in legno piuttosto che in cristallo, le gambe grigie alluminio piuttosto che bianche.

    Quante volte inoltre avreste voluto tagliare questi fastidiosi cavi che passano sulla vostra scrivania? E’ possibile scegliere tra le scrivanie per ufficio Linekit quelle con i piani scorrevoli che hanno un sotto-piano in cui si possono inserire i cavi di alimentazione e anche la presa elettrica, lasciando quindi spazio al vostro piano di lavoro. Il modello di scrivania 50 50 della linea Swing di LineKit è nato anche per supportare questa funzionalità.

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    Cura dei particolari quindi e attenzione all’efficacia di chi lavora quotidianamente in ufficio quella di LineKit, che per produrre le scrivanie da ufficio, così come tutti gli altri mobili per l’arredamento ufficio, utilizza materiali di alta qualità capaci di resistere nel tempo e dotati di resistenza alla corrosione delle vernici nelle parti metalliche, resistenza al graffio, agli sbalzi di temperatura, al calore umido, ai liquidi freddi, alla luce.

    Insomma, la garanzia di queste scrivanie è garantita e se avete deciso di acquistare una nuova scrivania per ufficio potete visitare http://www.linekit.com/accessori-scrivanie-ufficio e contattare l’azienda per richiedere un preventivo gratuito.

    Elisa Carlini
    Ufficio Stampa Marketing Informatico

    Fonte: LineKit

  • Flavio Cattaneo: Terna per 5° anno confermata al Dow Jones Sustainability Index

    Sostenibilità, per il 5° anno consecutivo Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, si posiziona al vertice della prestigiosa classifica Dow Jones Sustainability Index. La conferma della presenza di Terna nei panieri “World” e “Europe”, con punteggi tra i più elevati nel settore Electric Utilities, riconosce il costante impegno della Società per una gestione sostenibile e costituisce per gli investitori un segnale della capacità di creazione di valore anche nel medio-lungo termine.

    Pale eoliche

    Quinta conferma consecutiva per Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, nel prestigioso Dow Jones Sustainability Index e quarta doppia presenza nei panieri “World” e “Europe”: è questo il risultato della review annuale condotta dall’agenzia svizzera di rating di sostenibilità RobecoSAM e on-line da questa mattina.

    La conferma di Terna in entrambi gli indici con punteggi tra i più elevati nel settore Electric Utilities riconosce il costante impegno della Società per una gestione sostenibile e costituisce per gli investitori un segnale della capacità di creazione di valore anche nel medio-lungo termine.

    Questo dato è confermato dalla crescita del numero di investitori attenti alle tematiche etiche, che oggi rappresentano il 12,6% del capitale di Terna.

    Logo TernaOptimized

    Quest’anno la selezione ha identificato 333 aziende su 2.500 nell’indice “World” e 177 su 600 nell’indice Europe, di cui solo 13 italiane. L’analisi di RobecoSAM valuta nel dettaglio i sistemi aziendali di governo dei rischi e delle opportunità collegate agli impatti sociali e ambientali delle aziende. La severità dei criteri di valutazione ha determinato quest’anno l’esclusione dagli indici di 47 aziende precedentemente incluse.

    La composizione del più prestigioso indice borsistico internazionale di sostenibilità viene rivista una volta all’anno da RobecoSAM in base ai risultati dell’assessment che valuta la performance di sostenibilità delle imprese a maggiore capitalizzazione.

    Oltre alla presenza nel DJSI, Terna è inclusa negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Axia (Ethical e CSR), ECPI (Ethical Global, Euro, EMU), MSCI (Global e Europe Sustainability), ASPI Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe), Vigeo (World e Europe) e negli indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

    FONTE: Terna

  • BancoPosta Studi, il finanziamento che sostiene l’istruzione

    Poste Italiane rinnova l’intento di favorire l’istruzione, venendo incontro alle necessità delle famiglie. Anche quest’anno, infatti, propone un finanziamento che sostiene lo studio dei figli e valorizza il loro futuro. Sarà disponibile fino al 31 dicembre negli uffici postali abilitati, il Prestito BancoPosta Studi, che permetterà di ottenere fino a 5.000 euro per famiglia rimborsabili da 12 a 24 rate mensili. Per maggiori informazioni www.poste.it o numero verde 803.160.

    Prestito BancoPosta Studi

    E’ iniziato l’anno scolastico. Poste Italiane, come negli anni scorsi, nell’intento di favorire l’istruzione e venire incontro alle necessità delle famiglie, propone un finanziamento che sostiene lo studio dei figli e valorizza il loro futuro.

    Disponibile fino al 31 dicembre 2013, Prestito BancoPosta Studi offre condizioni vantaggiose e si può richiedere nei principali uffici postali, con l’accredito in pochi giorni sul proprio conto BancoPosta. Permette di ottenere 1.000 euro per ogni figlio iscritto alla scuola elementare o alla media inferiore, 2.000 euro se è iscritto alla scuola media superiore, 3.000 euro se invece frequenta l’università, corsi professionali o di specializzazione. L’importo massimo erogabile è di 5.000 euro per famiglia, rimborsabili da 12 a 24 rate mensili, addebitate direttamente sul conto BancoPosta.

    Logo Poste Italiane

    Ad esempio si possono ottenere 3.000 euro e restituirli in 24 rate mensili di euro 135,82 (Tan fisso 8,10% Taeg 8,65%)*.

    Per conoscere indirizzo e orario di apertura degli uffici postali abilitati e per ricevere maggiori informazioni, si può consultare il sito internet www.poste.it o chiamare il numero verde 803.160.

    * Importo totale del credito: 3000 euro; costo totale del finanziamento: 277,30 € di cui Interessi 259,68 €, imposta sostitutiva 7,50 € e 10,12 € interessi di preammortamento; Importo totale dovuto: 3277,30 €. Esempio calcolato in data di erogazione al 12 agosto 2013, interessi di preammortamento calcolati su un periodo di 15 giorni

    FONTE: Poste Italiane

  • Sentenza storica “senza appello” contro Trenitalia

    Roma 12 settembre 2013: Sentenza del giudice di pace Dr. Gabriele Longo n° 20851/13, Euro 2.337,82 l’importo dell’assegno comprensivo di risarcimento danni e spese legali staccato da Trenitalia a beneficio dell’avvocato Andrea Mannino. Si tratta di una notizia certamente interessante per i tanti viaggiatori, nell’ordine di centinaia di migliaia di persone, che hanno subito e/o continueranno a subire le conseguenze dei disservizi nel settore dei trasporti su strada ferrata nel nostro Paese. Ed è un passo fondamentale sulla strada della difesa dei diritti dei consumatori in una società nella quale, talvolta, i grandi interessi economici prevalgono su quelli del cittadino.

    Per la prima volta in Italia la principale compagnia di trasporto ferroviario viene infatti obbligata a risarcire un cliente per i danni subiti a causa di un ritardo “disinformato”. Nella fattispecie il disservizio riguardava un treno da Roma Termini all’aeroporto di Fiumicino (costo del biglietto nel 2009 euro 5,00), che pur subendo un considerevole ritardo per cause tecniche (come spesso accade), non veniva in alcun modo segnalato all’utenza in attesa. E per la prima volta in Italia Trenitalia decide dolorosamente di non fare appello contro la sentenza del giudice di pace del Tribunale di Roma Dr. Gabriele Longo.

    Il cliente in questione è l’avvocato Andrea Mannino, iscritto all’Ordine degli avvocati di Firenze, il quale ha ritenuto senza alcuna esitazione di portare a giudizio la compagnia ferroviaria Trenitalia in quanto direttamente coinvolto e che è riuscito a far valere le proprie ragioni ed i propri diritti di consumatore. “Non ho avuto alcuna esitazione a portare a giudizio Trenitalia” afferma l’avvocato Mannino, “perché ho subito principalmente un considerevole danno economico da mancato guadagno di una prestazione professionale che quel giorno avrei dovuto erogare, se avessi avuto almeno la possibilità di scegliere di raggiungere l’aeroporto di Fiumicino con un taxi o con altro mezzo. Ma purtroppo Trenitalia, come accade troppo spesso, non ha avuto la cortesia di informare in modo utile le centinaia di persone presenti alla stazione Termini di Roma di un ritardo facilmente comunicabile.”

    L’avvocato Mannino ritiene che la sentenza apra la strada, almeno in teoria, ad una nuova correttezza nei rapporti fra clienti ed aziende: “Al di là della piccola soddisfazione personale,”, commenta l’Avvocato, “questo è uno di quei momenti, nella vita di un legale, nei quali si ritrova con orgoglio il senso di utilità sociale della professione. La causa vinta, infatti, apre a tanti altri consumatori la possibilità, una volta tanto, di vedere soddisfatte le proprie ragioni contro un gigante economico che in questo caso specifico è anche in regime di monopolio. In fondo è la storia di Davide contro Golia. E se uno fa l’avvocato è perchè, in cuor suo, la vittoria del piccolo Davide contro il gigante Golia ancora lo emoziona.”

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    Per Info: Speedypress – Alessandro Censi Buffarini: cell. 3474407887

  • Trovare il broker forex giusto

    Il forex risulta essere un genere di investimento fatto attraverso lo scambio di valute. Quello dedicato al forex costituisce il mercato più grande relativamente al valore delle transazioni che avvengono ogni giorno.

    Per accedere a questo mercato bisogna usare i servizi offerti da uno dei diversi broker disponibili online. I broker sono numerosi e si distinguono per varie caratteristiche come il genere di piattaforma proposta e le commissioni richieste.

    Diventa quindi molto importante individuare il broker migliore per le proprie esigenze. Oggi proponiamo un sito che da un grande aiunto in questa scelta.

    Stiamo parlando di Forex Opinioni che è un sito su cui sono presenti broker e sul quale gli utenti possono di aggiungere opinioni.

    Decisamente positivi risultano essere i commenti presenti nell’articolo con titolo Plus 500 opinioni. Plus500 risulta essere uno degli operatori più utilizzati disponibili sul mercato e costituisce una soluzione interessante per chi desidera cominciare. Il broker offre la possibilità di creare un conto demo tramite cui provare le varie funzionalità senza rischiare perdite. Molto interessante è anche la presenza di bonus per chi vuole iscriversi e che non necessitano di deposito.

    Un’alternativa da considerare con attenzione è costituita da iForex che è analizzato nell’articolo intitolato iforex opinioni. IForex offre spread molto competitivi e mette a disposizione anche un sistema di protezione attraverso il quale è possibile ridurre eventuali perdite. Il sito di iForex è meno facile da utilizzare rispetto a quello di Plus500 e quindi è una piattaforma consigliata a chi ha più esperienza.

    Le recensioni risultano essere il metodo migliore per trovare il broker migliore e per questo motivo il suggerimento è quello di usare i commenti degli altri utenti.

  • Copernico Sim lancia North East Side Story

    North East Side Story è l’originale opera nata in Copernico Sim da un’idea del presidente ed amministratore delegato Saverio Scelzo e per la cui realizzazione sono state ingaggiate le due professioniste Aretha Battistutta e Cristina Giordano.

    Il cortometraggio, ufficialmente presentato ed uscito sulle principali riviste finanziarie il 9 settembre, è uno strumento pensato dalla società per dialogare con i promotori finanziari e presentargli le sue caratteristiche peculiari: la libertà, l’indipendenza e la centralità della persona nell’operato di ogni giorno. Copernico è infatti una società operativa dal 2000 da sempre orientata al multibrand – sono più di 30 gli accordi siglati con importanti società prodotto – ed indipendente da gruppi bancari o assicurativi di riferimento.

    North East Side Story è un cartone animato che in tre minuti racconta la storia di un promotore finanziario deluso, che una notte sognando si trasforma in pesce: dapprima assapora la desiderata libertà per poi, dopo essere sfuggito a numerosi pericoli, trovarsi a dialogare con un collega in merito ai problemi della professione. Resosi conto di voler seguire la propria strada senza aspettare risposte provenienti da altri, subisce una nuova metamorfosi, questa volta in topino – riferimento a “Chi ha spostato il mio formaggio?”, di Johnson Spencer – e dopo un percorso che lo mette di fronte a dilemmi ed incertezze, arriva in Copernico, dove viene accolto da tutti e dove capisce di aver trovato la propria casa, la possibilità di lavorare da vero professionista in modo libero ed indipendente.

  • Rallenta il calo dei prezzi medi di vendita degli immobili in Italia: -0,6% in sei mesi

    Segnali che fanno tirare un primo sospiro di sollievo, quelli relativi al mercato immobiliare nel primo semestre dell’anno: i segni restano negativi, ma il calo dei prezzi del comparto residenziale sembra prossimo ad arrestarsi e a ridare stabilità all’intero settore. È questo il primo dato emerso nell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Gruppo Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e relativo al primo semestre del 2013.
    Se a livello nazionale il prezzo medio degli immobili in vendita è diminuito del 3,2% su base annua (da giugno 2012 a giugno 2013), la contrazione dello 0,6% nella prima parte dell’anno porta a leggere con meno apprensione del solito i dati sul mattone.
    «Prosegue la flessione dei prezzi in tutto il territorio nazionale – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.it – ma le città con più di 250.000 abitanti e gli immobili in vendita nel Nord del Paese aiutano a tenere questa contrazione sotto l’1%. A settembre 2013 il prezzo medio ponderato degli immobili residenziali italiani si è assestato intorno ai 2.700 € per metro quadro».
    Nord, Centro e Sud, grandi e piccole città
    Analizzando i dati relativi alle macro aree del Paese, il primo semestre dell’anno ribalta i risultati della rilevazione precedente: se erano state le regioni meridionali quelle che avevano difeso meglio il valore immobiliare nel 2012, sono adesso le regioni del Nord ad avere la flessione più bassa del semestre (-0,1%), mentre nel Centro Italia la diminuzione è stata distribuita in parte nei sei mesi (-0,8%) ed in parte nell’anno (-3,5%).
    In numeri: a giugno per l’acquisto di un appartamento al Nord si sono spesi in media 2.768 €/mq, al Centro 3.328 €/mq; al Sud 2.093 €/mq.
    Interessante rilevare come anche le città più grandi (quelle oltre 250.000 abitanti) siano riuscite, nel corso dell’anno, ad arrestare la contrazione dei prezzi: per loro il primo semestre segna una generale stazionarietà (-0,1%), mentre il confronto con un anno fa rivela come i prezzi siano calati del 3,0%. Discorso diverso per i capoluoghi di provincia con meno di 250.000 abitanti: qui il calo semestrale è stato più forte (-1,4%), fenomeno che fa il paio con il -3,6% del confronto con giugno 2012.
    Affitti e Compravendite, domanda e offerta
    La bella notizia del semestre è legata alla crescita della domanda di immobili: tanto le domande di compravendita quanto quelle di locazione tornano a salire. Dopo una flessione iniziata nello scorso semestre e proseguita fino ad aprile 2013, da maggio si è registrata una netta inversione di tendenza della domanda locativa, cresciuta del 9% nell’ultimo semestre; più regolare la domanda di immobili in vendita, che è cresciuta lentamente, ma in modo costante (+7% nel semestre). Questo incremento si spiega anche con la presenza di una parte di domanda non soddisfatta negli ultimi anni, che si è sommata alla nuova domanda. Le rilevazioni sono in perfetta linea con i dati più recenti sui mutui per acquisto casa: anche qui, per quel che riguarda gli ultimi due mesi, si è sottolineata una leggera ripresa della domanda di finanziamento.
    Per quel che concerne l’offerta (sia essa di locazione o di vendita), la crescita iniziata ad ottobre 2012 è proseguita senza sosta: nel primo semestre del 2013 gli indici dell’offerta in vendita e in locazione sono cresciuti rispettivamente del 5% e di oltre il 12%. Va detto, tuttavia, che la disponibilità sul mercato di immobili in vendita resta di molto superiore a quella di immobili in locazione, data la scarsa propensione degli Italiani ad affittare una loro proprietà: evidentemente, la tradizionale diffidenza degli italiani a locare sta lasciando spazio ad un maggior bisogno di mettere a reddito gli immobili, bisogno che si unisce ad un accresciuto timore per quel che riguarda le tasse da pagare sugli immobili sfitti.
    Le più care e le meno costose
    Per quanto riguarda i prezzi medi richiesti per l’acquisto di un appartamento nei nostri capoluoghi di regione, i numeri dell’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it, relativi a settembre 2013, non riservano grosse sorprese: le città capoluogo più care sono quelle d’arte. Pur con un forte calo rispetto ad un anno fa Roma è ancora prima (3.970€, -8,1% nell’anno, -4,4% nel semestre); la città supera Firenze, che si ferma a 3.772€ al metro quadro (-4,5% nell’anno, -2,9% nei sei mesi). A seguire troviamo Milano che, registrando una flessione dei prezzi del 2% nell’anno e dell’1,3% nel primo semestre, arriva a 3.660€.
    Le meno care, invece, sono Catanzaro (1.273€ al mq, in flessione del 12,1% nel primo semestre 2013) e Perugia (1.651€ per mq, con prezzi in calo del 2,8% nel corso del primo semestre).
    La città capoluogo di regione che segna, nell’ultimo anno, la crescita maggiore dei prezzi richiesti per gli appartamenti è L’Aquila (+5,7%), quella che ha subito la contrazione maggiore, invece, è Venezia (-12,8%), trainata dalla forte diminuzione dei prezzi di Mestre.

  • Tipologie d’investimenti, quali scegliere?

    Tradizionalmente, nella scelta di un investimento, sono tre le variabili da tenere in considerazione: il capitale che si ha a disposizione, il rischio che si è disposti a correre e, soprattutto l’orizzonte temporale, ovvero l’arco di tempo in cui si è disposti a lasciare investito il nostro denaro e, al termine del quale si valuterà la bontà dell’operazione.
    Quella tra impegnare il proprio capitale entro il breve o il lungo periodo è una scelta ardua, specie in tempi incerti come quelli che stiamo vivendo e nei quali, anche nel breve periodo si possono correre rischi notevoli.

    A complicare la scelta vi è il fatto che la distinzione oggi non è più così netta. La teoria economica considerava il lungo periodo come un arco temporale nel quale si compiva un intero ciclo economico e nel quale, di conseguenza, investire il proprio denaro poteva risultare molto remunerativo, ma anche molto rischioso.
    Oggi la regola non è più così ferrea: anche chi predispone piani di investimento molto in là con il tempo, si occupa quotidianamente di acquistare e vendere in modo da mantenere l’equilibrio nel proprio portafoglio e risolve i problemi che man mano si presentano non diversamente da quanto fa chi investe a breve.
    Come orientarsi allora? Specie per il privato e il piccolo o medio investitore, l’unica bussola è data dalle proprie esigenze in merito alla possibilità di smobilitare poi il denaro.
    Così, l’investimento a breve risulta ancora essere la scelta ideale per coloro che ritengono di aver bisogno di liquidità entro un anno.
    Una scelta interessante potrebbe allora essere quella di investire in oro e argento, Non solo perché si può ragionevolmente contare sul fatto che il loro valore sia in continua salita, quanto perché, essendo quotati in dollari, si potrebbero ottenere notevoli guadagni a fronte della svalutazione dell’euro. Se poi si tornasse alle valute nazionali, come molti paventano in questi anni, avere del capitale investito in oro risulterebbe un ottimo affare, a fronte della quasi certa svalutazione della lira. Per farsi un’idea basta pensare che la nostra moneta potrebbe arrivare a perdere il 50% del suo valore rispetto al dollaro.

    Rilevano poi alcuni elementi che chi investe non dovrebbe dimenticare, in primo luogo l’elevata liquidità: oro e argento sono quotati, comprati e venduti, in tutti i mercati, 24 ore su 24 e quanto a commissioni e tempistiche di smobilizzo dell’investimento, quelle relative ai metalli preziosi non differiscono sostanzialmente da quelli previsti per le obbligazioni.
    In secondo luogo oro e argento possono essere ottimi strumenti di diversificazione e trovare spazio tra azioni e obbligazioni anche nel portafoglio di chi investe con piani più strutturati.
    Che investire in oro e argento sia proficuo è poi dimostrato dall’aumento di operatori che di questo si occupano, rendendo possibile anche per i privati, accedere a questa fonte di guadagno. Non è infatti da sottovalutare l’attività svolta in questo campo da quelli che sono conosciuti dai più come Compro Oro e che nella maggior parte dei casi però uniscono all’attività di compro oro e compro argento al dettaglio, quella di banco metalli, ovvero di compravendita di metalli preziosi a scopo investimento.
    Una realtà in continua ascesa, che ha registrato negli ultimi due anni un incremento nazionale medio del 22,5%, e che inizia ad uscire dall’ombra infamante del pregiudizio che la voleva facciata evidente di una sotterranea attività di ricettazione. Che oggi non si possa più credere alla cattiva fede dei Compro Oro discende dal fatto che gli stessi sono sottoposti a rigidissimi controlli e che, quanto ai banco metalli, sono richiesti dalla legge a precisi requisiti, il rispetto dei quali è necessario per ottenere l’autorizzazione della Banca d’Italia al commercio di preziosi.

    Questi professionisti diffusi sul territorio nazionale, con picchi in Lombardia, Piemonte, Lazio, offrono ai propri clienti la possibilità di investire in oro in tutta sicurezza, non solo con una attività diretta, che comprende anche il compro/vendo monete e il compro argento, ma anche guidandoli con servizi accessori che vanno dalla possibilità di ottenere una valutazione gratuita dell’ oro, alla fruibilità tramite siti internet dedicati di molteplici informazioni, prima fra tutti la quotazione oro quotidiana, dato fondamentale nella scelta dei tempi di disinvestimento, nonché la possibilità di effettuare online il blocco del prezzo alla quotazione più elevata massimizzando così i guadagni.

  • Strategie di difesa in tempi di crisi: i compro oro

    Le vacanze estive sono passate e con esse anche i momenti di spensieratezza che per qualche giorno, sono riusciti a mettere da parte le preoccupazioni e il tran tran quotidiano.
    Il rientro, già spiacevole di per sé, è reso ancor più triste dalle utenze da pagare, dalla rata del mutuo e da quell’immancabile comunicazione della banca… che evidenzia un conto sempre meno in salute!
    Ognuno torna alla sua attività abituale e in famiglia è tempo di bilanci.
    Molti hanno sforato il budget destinato alle ferie e questo rende ancora più difficile rispettare le scadenze fisse e, nello stesso tempo, affrontare le nuove spese di un autunno che è dietro l’angolo.
    I soldi sono sempre troppo pochi: alcune cose, come i testi e il materiale scolastico per i figli hanno la priorità, ma anche il guardaroba avrebbe bisogno di essere rifornito…
    E che dire di quei chiletti in più (messi in così poco tempo!), che andrebbero smaltiti con un bel corso in palestra?
    Ma, ahimé, i conti non tornano: se si fa una cosa, non restano margini sufficienti per farne un’altra.
    E’ vero che il crescente disagio economico e sociale di questi ultimi anni, ha allenato gli italiani ad operare numerosi tagli sui consumi abituali, tanto che rassegnarsi e rinunciare è diventata quasi una “regola”: vale anche in questo caso, o esiste una via d’uscita?
    Effettivamente una strategia per combattere la crisi c’è.
    Si tratta dei “compro oro”, grazie ai quali, vecchi gioielli, logorati dall’uso e dal tempo, possono diventare una preziosa risorsa.


    Dopo il rientro dalle vacanze, avere l’opportunità di un’immediata liquidità, consente di far fronte alle necessità e, perché no… di togliersi anche qualche piccola soddisfazione.
    Certo i compro oro sono tanti, spesso presenti con insegne grandi ed accattivanti: come scegliere, e sopratutto, come fidarsi?
    Istintivamente vengono in mente alcuni personaggi famosi che, recentemente, hanno legato la loro immagine alla sponsorizzazione di alcuni marchi di compro oro, ma i dubbi restano.
    La serietà e l’esperienza di un’azienda non sono necessariamente legate alla quantità di campagne promozionali, per quanto possano contenere messaggi utili e positivi.
    Il primo punto da prendere in considerazione è che conviene affidarsi ad un gruppo consolidato, che svolge la sua attività da più tempo: infatti, chi è presente da tanti anni, è senz’altro più rassicurante di chi, nel giro di pochissimi mesi, apre e chiude i battenti.
    Questa, purtroppo, è una situazione che, nel settore dei banco metalli, si è verificata molto spesso e sulla quale si è speculato molto negativamente.
    Effettivamente numerosi accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri hanno rilevato che, tanti punti vendita improvvisati, erano dediti alla ricettazione e al riciclaggio, ma nulla avevano a che fare con i grandi marchi seri ed onesti.
    Ecco perché non si può scegliere un compro oro a caso, magari solo perché si trova sotto casa, ma, come avviene per ogni altro esercizio commerciale, è importante selezionare quello più adatto alle proprie esigenze, secondo criteri di trasparenza e di qualità.


    Per esempio, oltre agli oro point tradizionali, è molto conveniente effettuare qualsiasi compravendita anche on line.
    Infatti, i siti specializzati dei banco metalli più importanti, garantiscono una migliore quotazione dei preziosi, attraverso l’utilissimo servizio “blocco prezzo online” che, per 24/48 ore, mantiene ferma la valutazione più interessante, proteggendo il cliente dalla variabilità del fixing giornaliero.
    Praticamente il prezzo resta bloccato per le ore successive ma, in caso di quotazione ancora più vantaggiosa, è prevista anche la possibilità di annullare la prima opzione, e di confermare la nuova quotazione: un’opportunità da sfruttare, sopratutto per ottimizzare la vendita dei propri gioielli.
    Inoltre, come per altri servizi disponibili sul web, anche il “blocco prezzo” non è gravato dai costi aggiuntivi di esercizio.
    Tra le tante offerte on line, i siti più professionali dispongono d una “vetrina outlet”, una vera e propria esposizione di preziosi usati che sembrano nuovi, venduti a prezzi estremamente convenienti, grazie ai quali è possibile fare un regalo importante ad un costo molto contenuto.


    Particolarmente graditi dalla clientela più fedele sono i servizi: “ritiro a domicilio”, effettuato sempre gratuitamente, con mezzi blindati ed assicurati e “spedizione online” che, con le stesse modalità, consente di ricevere “l’oggetto del desiderio” senza spostarsi da casa, ideale per chi ha problemi di tempo e di mobilità.
    Pertanto, in negozio o su internet, il compro oro oggi è la soluzione migliore per monetizzare rapidamente e senza problemi.

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