Categoria: Economia e Finanza

  • Il 25 ottobre un corso operativo, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di capire come affrontare il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Si accendono i riscaldamenti e chi ha le termo valvole risparmierà fino al 23%

    In molte regioni oggi si accendono i termosifoni, ma alcuni italiani spenderanno meno di altri per riscaldare la propria casa: il loro risparmio potrà superare il 23%. A fare i calcoli è stato Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), comparatore leader del settore, che ha confrontato le spese necessarie a riscaldare un appartamento di 80 metri quadri con impianto autonomo tradizionale, centralizzato tradizionale, autonomo con termo valvole o centralizzato con termo valvole.
    «È nei mesi invernali che si concentra oltre l’80% dei consumi di gas delle famiglie italiane – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.it – e proprio per questo bisogna scegliere con attenzione non solo il migliore operatore, ma anche il tipo di impianto più adatto alle nostre esigenze».
    Secondo l’analisi fatta da Facile.it, che ha considerato il consumo standard di un nucleo familiare composto da 3 elementi, chi ha in casa un impianto centralizzato spende mediamente 1.120€ all’anno per riscaldare gli ambienti; la spesa scende a 1.008€ se lo stesso impianto viene dotato di termo valvole. Guardando al segmento di utenti che hanno in casa un riscaldamento autonomo, la spesa è di 952€ annui che diventano 857€ se si aggiungono le termo valvole.
    Passando quindi da un riscaldamento centralizzato tradizionale ad uno autonomo con termo valvole (già rese obbligatorie in Lombardia e Piemonte dallo scorso 1 agosto per moltissimi impianti, e imposto in maniera progressiva su tutto il territorio nazionale dal 1 settembre 2014), le bollette diminuirebbero subito di 263€ all’anno. I costi da sostenere per trasformare l’impianto (compresi, per il tipo di immobile preso in esame, fra i 3.000 e i 5.000€) comincerebbero subito ad essere ammortizzati, anche perché detraibili nella misura del 65%.
    Basterebbero poi alcuni semplici accorgimenti per risparmiare ancora di più: non coprire i termosifoni con copri-termosifoni e usare pannelli termo-riflettenti sul muro porterebbe ad un risparmio del 7%, utilizzare finestre isolanti o con doppi vetri e eliminare gli spifferi abbasserebbe i costi della bolletta dell’8%, rinunciare a qualche grado, abbassando la temperatura impostata col termostato dai 21° ai 19°, infine, equivarrebbe a 114€ di risparmio all’anno.

  • Informazioni sui prestiti con cambiali

    I finanziamenti possono essere divisi in diverse categorie a seconda delle caratteristiche.

    Tra i finanziamenti più interessanti troviamo certamente i prestiti cambializzati. Un tipo di prestiti che si differenziano dal normale per il modo in cui avviene il pagamento delle rate.

    Nei prestiti con cambiali il denaro è rimborsato tramite cambiali che hanno un valore stabilito e una scadenza periodica. L’uso delle cambiali è un elemento importante perchè questo sono titoli esecutivi e di conseguenza costituiscono una garanzia in più per l’istituto di credito.

    L’argomento viene trattato in modo approfondito sul sito Prestitocambializzatoonline.com che propone diverse guide sulla cambiale e sui generi di prestiti che utilizzano questo strumento.

    I prestiti cambializzati solitamente presentano un costo maggiore in confronto a finanziamenti come la cessione del quinto ma in certi casi sono l’unica possibilità per ricevere soldi in prestito. Questo è vero specialmente per chi è stato protestato e di conseguenza è considerato un rischo per la banca. i prestiti cambializzati a protestati sono per questo motivo tra i finanziamenti più ricercati.

    Abbiamo segnalato che la cambiale rappresenta una garanzia aggiuntiva ma non è sufficiente. Per ottenere i prestiti cambializzati è comunque necessario dare altre garanzie come la disponibilità di un garante o il possesso di un immobile.

    Fino a qui abbiamo fatto riferimento a finanziamenti con le banche ma le cambiali sono usate anche tra privati. I prestiti cambializzati tra privati costituiscono certamente una delle categorie di finanziamenti più interessanti. Avere un finanziamento da un privato permette di risparmiare in modo interessante.

    I prestiti cambializzari {rappresentano quindi un soluzione da valutare con attenzione.

  • Corso Gratuito per imparare a investire in Borsa

    Venerdì 18 OTTOBRE 2013 si svolgerà a Napoli il Corso Gratuito “Investire proficuamente con strategie a rischio contenuto e strumenti che limitano l’impatto della Tobin Tax”

    PROGRAMMA DEL CORSO

    – Come limitare l’impatto della Tobin Tax sui propri investimenti
    – Come individuare i migliori titoli e strumenti finanziari su cui investire
    – Tecniche di trading intraday a rischio contenuto
    – Costruire un portafoglio di investimento coerente con i propri obiettivi finanziari
    – La leva finanziaria con i certificati : strumenti e strategie
    – Strategie di trading multidays con i Covered Warrants
    – Puntare alle opportunità di mercato a breve e medio termine con gli indicatori di mercato.
    – Dalla Tulipanomania alle AEX options: l’evoluzione degli strumenti per fare trading
    – Come utilizzare una piattaforma avanzata di trading

    OBIETTIVI DEL CORSO

    Offrire una panoramica dei mercati e delle strategie più adeguate per affrontarli proficuamente. Il taglio sarà estremamente pratico e operativo, per consentire di applicare le nozioni illustrate immediatamente sui mercati finanziari. Al corso sono abbinate dimostrazioni pratiche, delle tecniche illustrate applicate in real time sui mercati ed inoltre i presenti potranno partecipare a 3 ulteriori video corsi on line (che si svolgeranno il 25, 31 Ottobre e l’8 Novembre) nei quali si aggiorneranno le strategie mostrate e si forniranno nuovi spunti di investimento

    RELATORI

    PIETRO DI LORENZO
    CHRISTOPHE GROSSET
    SIMONA MAGLIO

    Per iscriversi gratuitamente : http://www.sostrader.it/sostrader/corsi.cfm
    Per maggiori o iscrizioni telefoniche: 081.7803598

  • Knuster Store in Franchising. Abbigliamento street e accessori

    La Knuster Clothing Company offre con la sua formula franchising la possibilità di aprire in tutta Italia e all’estero un Knuster Store, un negozio di abbigliamento per uomo, donna e da poco anche pet. La formula Knuster è studiata per permettere al negoziante di ottenere sempre il massimo dei risultati e della redditività, consentendo la vendita di multipli di prodotto per tutto l’anno, compreso il periodo dei saldi di fine stagione.

    Ma chi è Knuster? Knuster è un marchio che fa capo alla D:vision Distribution che è l’esclusiva proprietaria del know-how associato ai punti vendita e al marchio Knuster Clothing Company. L’azienda ha studiato attentamente le modalità di commercializzazione e distribuzione dei propri prodotti. Da sempre è orientata ad interagire e confrontarsi con un mercato in piena espansione ed in continua evoluzione, scegliendo di rivolgersi ad una clientela giovane e moderna ma allo stesso tempo raffinata ed attenta ai dettagli, alla qualità dei capi e all’esclusività del design.

    Ogni Knuster Store è un progetto imprenditoriale collaudato che mette al servizio dell’aspirante imprenditore una serie di garanzie e sicurezze che rendono l’esperienza imprenditoriale semplice e gratificante.

    Aprire un Knuster Store in franchising significa avere l’esclusiva di zona, non dover effettuare nessun investimento sul magazzino, ottenere una sorprendente marginalità anche sui saldi e rivendere capi che vantano un eccezionale rapporto qualità prezzo.

    Per tutte le informazioni sulle caratteristiche di affiliazione richieste per aprire un Knuster Store in franchising e per contattare direttamente l’azienda, è possibile consultare il sito web della Knuster Clothing Company.

  • Allestimento per furgoni MC, professionali sempre!

    Pensi che il tuo lavoro non sia così importante da meritare un ufficio? Il garage è diventato un deposito di attrezzi da lavoro? affidati agli esperti. MC crede in te e nel tuo lavoro. Renderà l’allestimento per il tuo furgone consono alle tue esigenze, donando professionalità e sicurezza alla tua professione lavorativa.

    Sei un lavoratore autonomo? Non hai una sede fissa che ti permetta di dare professionalità al tuo lavoro?

    allestimento-furgoni

    Allora non avete mai sentito parlare di allestimenti per furgoni della MC servizi srl, un’azienda nata da una decina di anni ma che in poco tempo è riuscita a farsi valere nel campo delle officine mobili conaffidabilità e competenza. MC è sempre pronta a rispondere a qualsiasi esigenza da parte dei loro clienti, che siano idraulici, meccanici, impresari, antennisti, costruttori edili ecc..

    Dicci qual’è il tuo furgone e noi ne faremo un capoLavoro…

    Con MC, i vostri mezzi di trasporto diventeranno vere e proprie officine mobili. Centinaia di soluzioni per allestimenti personalizzabili, adatti ad ogni tipo di veicolo commerciale, dai furgoni alle station wagon.
    Ogni autoveicolo verrà studiato per trovare la combinazione migliore per sfruttare al meglio lo spazio disponibile e soprattutto adattarlo alle esigenze del cliente.
    L’allestimento più congeniale per voi e per il vostro mezzo con l’ausilio di oltre 3000 prodotti Bott, ditta tedesca leader europeo nel settore da oltre 70 anni, e con la quale l’azienda collabora da anni diventandone service partner con l’esclusività in Lombardia. Dalle Valigette, al piano per morsa, al box vrb, alle vasche telescopiche fino ai generatori di corrente alternativo.

    officine-mobili

    allestimenti-per-furgoni

    Funzionalità sicurezza e comfort, le parole d’ordine per tuo magazzino mobile!

    Personale esperto, preparato ed in costante aggiornamento risolverà ogni tipo di problema, dal montaggio al collaudo del mezzo di trasporto, in maniera del tutto ergonomica e sicuro.
    Inoltre, creare delle officine mobili, non è solo analizzare i bisogni del cliente ma significa rendere il tutto sicuro facendo la massima attenzione, principalmente in fase di progettazione, alla sicurezza e stabilitàdi trasporto delle attrezzature e alla stabilità di guida.

    Allestimenti

    Personalizzare il vostro veicolo con gli allestimenti per furgoni che più ritenete comodi, e avere il proprio lavoro sempre con voi vi permetterà, anche agli occhi degli altri, di essere competenti ed organizzati.
    Cercate il centro per l’allestimento per furgoni più vicino a casa vostra attraverso il sitohttp://www.allestimentofurgonimc.it/ e telefonate al numero 02-49791980 per richiedere qualsiasi informazione e/o preventivo gratuito.
    Con una semplice consulenza potrete avviare il processo di montaggio.

    Cosa aspetti? Investi nel tuo lavoro, sii professionale.

    Elisa Carlini
    Ufficio Stampa Marketing Informatico

    Fonte: Allestimento per furgoni MC

  • Flavio Cattaneo Sostenibilita, Terna confermata leader per gli Indici Stoxx Esg

    Terna leader di sostenibilità per il terzo anno consecutivo per gli Indici Stoxx Esg. La società è l’unica utility italiana presente nei tre indici di sostenibilità che compongono l’indice generale, tra 1.800 aziende quotate a livello mondiale. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Terna, una delle 104 aziende a livello mondiale, e unica utility italiana, che possono vantare l’inclusione in tutti e tre gli indici, a testimonianza della solidità del suo impegno e di un’eccellenza su tutti i fronti della sostenibilità”.

    Impegno di Terna

    Terna confermata leader di sostenibilità dagli indici Stoxx Esg

    Unica utility italiana nei tre indici sostenibilità del generale

    A pochi giorni dalle conferme negli indici di sostenibilità di Dow Jones, la sostenibilità di Terna ottiene un ulteriore riconoscimento dagli Stoxx Global ESG Leaders Indices. Per il terzo anno consecutivo – si legge in una nota della società – Terna è presente in questi indici realizzati dalla società Stoxx Limited che, sulla base delle performance di sostenibilità, selezionano 313 aziende tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza, lo Stoxx Global 1800 Index. Terna è una delle 104 aziende a livello mondiale – e unica utility italiana – che sono incluse in tutti e tre gli indici, a testimonianza della solidità del suo impegno e di un’eccellenza su tutti i fronti della sostenibilità.

    FONTE: Il Mondo

    Terna negli indici Stoxx Esg per la sostenibilità

    Sulla base delle performance di sostenibilità, gli indici selezionano 313 aziende tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza, lo Stoxx Global 1800 Index – Terna è una delle 104 aziende a livello mondiale, e unica utility italiana, inserita in tutti e tre i listini.

    Terna rientra per il terzo anno consecutivo negli Stoxx Global Esg Leaders Indices. Si tratta di indici realizzati dalla società Stoxx Limited che, sulla base delle performance di sostenibilità, selezionano 313 aziende tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza, lo Stoxx Global 1800 Index.

    “Terna è una delle 104 aziende a livello mondiale, e unica utility italiana, che possono vantare l’inclusione in tutti e tre gli indici, a testimonianza – si legge in un comunicato dell’azienda – della solidità del suo impegno e di un’eccellenza su tutti i fronti della sostenibilità”.

    Sono in totale cinque le aziende italiane in tutti e tre gli indici, mentre si riducono a nove (erano 13 nel 2011 e 10 nel 2012), compresa Terna, le aziende italiane incluse nello Stoxx Global Esg Leaders. A fine mattinata il titolo di Terna guadagna lo 0,3% a Piazza Affari.

    FONTE: First Online

    Terna: Confermata leader di sostenibilità dagli indici Stoxx Esg

    La società è l’unica utility italiana presente nei tre indici di sostenibilità che compongono l’indice generale

    A pochi giorni dalle conferme negli indici di sostenibilità di Dow Jones, la sostenibilità di Terna ottiene un ulteriore riconoscimento dagli STOXX Global ESG Leaders Indices. Per il terzo anno consecutivo infatti Terna è presente in questi indici realizzati dalla società STOXX Limited che, sulla base delle performance di sostenibilità, selezionano 313 aziende tra i 1.800 titoli presenti nel paniere internazionale di partenza, lo STOXX Global 1800 Index. Terna è una delle 104 aziende a livello mondiale – e unica utility italiana – che possono vantare l’inclusione in tutti e tre gli indici, a testimonianza della solidità del suo impegno e di un’eccellenza su tutti i fronti della sostenibilità. Sono in totale 5 le aziende italiane in tutti e tre gli indici mentre si riducono a 9 (erano 13 nel 2011 e 10 nel 2012), compresa Terna, le aziende italiane incluse nello STOXX Global ESG Leaders. Questi indici si caratterizzano per la trasparenza nei criteri di selezione, basati su indicatori suggeriti dall’EFFAS (European Federation of Financial Analysts Societies) e dalla DVFA (Society of Investment Professionals in Germany), e nei punteggi attribuiti dall’agenzia di rating Sustainalytics alle società esaminate. In particolare, per ottenere l’accesso o la conferma negli indici ESG Leaders, una società deve performare in almeno uno dei tre ambiti di analisi – ambientale, sociale e di governance – ed essere quindi inclusa nel relativo indice: lo STOXX Global Environmental Leaders, lo STOXX Global Social Leaders o lo STOXX Global ESG Governance Leaders. Oltre alla presenza negli STOXX ESG, Terna è nel Dow Jones Sustainability Indices e negli indici internazionali FTSE4Good (Global e Europe), Ecpi (Ethical Global, Euro, EMU), Msci (Global e Europe Sustainability), Aspi Eurozone, Ethibel (Excellence, Sustainability Europe) oltre che negli indici italiani Ftse Ecpi Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, gli unici elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

    FONTE: Il Velino

  • Esce in ottobre il terzo numero de Il Copernicano

    Il terzo numero de Il Copernicano, il numero di ottobre, è in procinto di uscire con la sua tiratura di 10000 copie, direttamente spedite a promotori finanziari operativi in tutta Italia.

    La copertina della rivista riporta un frame significativo del cartone animato realizzato in Copernico, da poco uscito sulle principali riviste finanziarie on line e presente stabilmente sulla homepage del sito della società, “North East Side Story – Una storia italiana”. Si tratta del momento in cui il promotore finanziario Gregor si trova a discutere con il suo casuale compagno Gregor, il quale aspetta passivamente una risposta ai suoi problemi proveniente da altri, da un fantomatico “Godot”. Il numero è ricco di contributi di copernicani, con un intervento del Presidente ed Amministratore Delegato Saverio Scelzo che spiega genesi e significato del cortometraggio animato, ma non solo: sono presenti interventi di personaggi di rilievo, che portano la loro testimonianza di vita e di lavoro, oltre ad articoli maggiormente evasivi.

  • Giornata Mondiale della Posta: 9 ottobre 2013

    Il 9 ottobre 2013 si celebra la Giornata Mondiale della Posta. In occasione dell’evento, Poste Italiane ha realizzato uno speciale annullo che sarà disponibile presso gli spazi filatelici di Milano, Roma, Trieste, Venezia, Napoli, Genova e Torino. Nella settimana dal 7 all’11 ottobre, inoltre, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Museo Storico della Comunicazione di Roma, in viale Europa, sarà aperto al pubblico, previa prenotazione, la mattina dalle ore 11 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 16 fino alle ore 19.00, con ultimo accesso consentito alle ore 18.00.

    Giornata Mondiale della Posta

    Domani 9 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Posta, un appuntamento per ricordare il ruolo che il servizio postale gioca nella vita di ogni giorno di miliardi di persone e imprese, non solo come strumento per comunicare, ma anche come volano essenziale dell’economica. In occasione dell’evento Poste Italiane ha realizzato un annullo speciale che sarà disponibile presso gli spazi Filatelia di Milano, Roma, Trieste, Venezia, Napoli, Genova e Torino. Il bollo è ispirato al logo della giornata elaborato dall’UPU usato da tutti i membri dell’Unione, nonché dall’International Bureau dell’UPU a Berna. L’annullo raffigura il logotipo dell’Unione e la consegna di una lettera tra due persone stilizzate che si vengono incontro uscendo da due francobolli. L’annullo speciale può essere richiesto recandosi direttamente in uno dei sette Spazio Filatelia di Poste Italiane o per corrispondenza. Inoltre, presso gli uffici postali saranno affissi i poster realizzati per celebrare l’evento, in diverse lingue, mentre sul sito www.poste.it è disponibile il video realizzato dall’UPU per l’occasione e il video-messaggio del nuovo direttore Generale dell’Unione, il keniota Bishar A. Hussein.

    Un messaggio di commemorazione della Giornata sarà inoltre disponibile in tutti gli ATM di Poste Italiane. L’azienda ha anche promosso una campagna di sensibilizzazione interna rivolta a tutti i dipendenti attraverso la intranet e la web Tv aziendale. Nell’intera settimana dal 7 all’11 ottobre, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Museo Storico della Comunicazione di Roma, in viale Europa angolo via Cristoforo Colombo, sarà aperto al pubblico previa prenotazione la mattina dalle ore 11 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 16 fino alle ore 19.00, con ultimo accesso consentito alle ore 18.00.

    Logo Poste Italiane

    Il perché di questa data

    La data non è casuale: il 9 ottobre 1874 i rappresentanti di 22 nazioni firmavano a Berna il trattato istitutivo di una Unione Generale delle Poste, organismo che appena quattro anni più tardi assunse la denominazione definitiva di Unione Postale Universale. L’UPU, diventata nel 1948 una agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha il delicato compito di definire il quadro normativo per regolamentare il settore internazionale della corrispondenza, dei pacchi e dei servizi finanziari postali e conta oggi 192 membri.

    Il futuro del servizio postale passa per le nuove tecnologie

    Nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale della Posta, il DG dell’Unione Postale Universale sottolinea il ruolo centrale del servizio postale: infatti, non soltanto garantisce le comunicazioni, lo scambio di merci e le transazioni finanziarie universali, sia su supporto cartaceo, sia attraverso canali avanzati (comunicazioni digitali, ibride, via telefonia mobile), ma svolge anche la funzione di importante sostegno all’economia e alle imprese.

    Come visitare il Museo Storico della Comunicazione

    Per visitare il museo occorre prenotare la visita guidata gratuita telefonando al numero 06.54442045 o inviando una email all’indirizzo [email protected]. È possibile prenotarsi singolarmente o in gruppi di massimo 20 persone. Una e-mail di risposta con l’indicazione dell’orario disponibile confermerà la prenotazione.

    FONTE: Poste Italiane

  • Flavio Cattaneo, Accumulare energia, un nuovo business tutto italiano

    Energia, al via i primi progetti di Terna per accumulare energia in eccesso e rilasciarla quando occorre, grazie all’utilizzo di due diverse tecnologie. Gigantesche batterie conserveranno l’energia prodotta “fuori tempo” da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico. Un affare a livello mondiale tra i 6 e i 7 miliardi di Euro. Approvati i primi due progetti presentati da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.

    Pale eoliche

    Pensate alla batteria di una macchina, ma molto, molto più grande, come una villetta familiare. Dimensioni a parte, la funzione è la stessa: accumulare energia in eccesso e rilasciarla quando occorre. Dopo tanti record negativi collezionati dall’economia italiana, c’è un settore che potrebbe farci guadagnare un primato assoluto in tutto il mondo.

    Un settore, per ora, di nicchia ma dalle prospettive quanto mai decisive per lo sviluppo del settore dell’energia. Tanto che i due italiani dell’elettricità, Terna ed Enel, hanno deciso di scommetterci per tempo.

    Suscitando molte aspettative in tutta la filiera dell’indotto, visto che secondo le proiezioni dei tecnici, il suo consolidamento potrebbe creare un business dal valore di 1 miliardo e mezzo all’anno, soltanto nella prima fase. Di cosa si tratta? Dal punto di vista tecnico si chiamano “sistemi di accumulo”.

    Non è una novità degli ultimi anni: sono sempre stati utilizzati per creare piccole riserve di energia. Ma nelle ultime stagioni è diventata di stretta attualità con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, visto che l’eolico è una energia intermittente, mentre il fotovoltaico funziona solo durante le ore diurne.
    Il problema che si crea è quello di conservare l’eccesso di energia prodotta nei momenti di punta per evitare che vada dispersa o addirittura non utilizzata. Così come avviene in alcune aree del nostro meridione, dove è più elevata la presenza di impianti di rinnovabili. Uno spreco doppio, visto quello che i cittadini pagano in bolletta (circa sei miliardi all’anno per il solo fotovoltaico) per lo sviluppo delle energie green.

    Sia il ministero dello Sviluppo economico sia l’Autorità per l’energia hanno concesso agli operatori un ulteriore riconoscimento per tutti gli investimenti che verranno realizzati.

    Per le utility italiane un’occasione da non perdere per incrementare il giro d’affari e per porsi una volta tanto all’avanguardia in Europa in un settore dalle grandi prospettive e possibili guadagni: secondo gli esperti di Anie, la federazione legata a Confindustria che raccoglie le imprese elettrotecniche ed elettroniche, il business a livello mondiale, al momento, vale tra i 6 e i 7 miliardi.
    La prima a partire è stata Terna che ha già ottenuto le autorizzazioni per i primi due progetti. Il primo, per una potenza di 12 megawatt, verrà realizzato in provincia di Benevento: si tratta del primo impianto di queste dimensioni in Europa, cui faranno seguito altri due impianti, tutti con una tecnologia giapponese che si basa sui Sali di sodio e zolfo, per un totale di 35 megawatt di potenza, 240 megawatt di capacità di accumulo, per un totale di 150 milioni di investimenti.

    Cifre che possono sembrare ancora esigue, ma non lo sono se confrontate a quanto sta avvenendo nel resto del mondo. Visto che nessuno sta investendo nel settore come le imprese italiane. Terna ha fatto domanda per installare un secondo tipo di batterie: se quelle al sodio e zolfo sono “energy intensive” nel senso che accumulano grandi quantità di energia che rilasciano poi sul lungo periodo, l’altro progetto del gruppo guidato da Flavio Cattaneo prevede un investimento nella tecnologia delle batterie al litio.

    Si tratta di elementi “power intensive” nel senso che sono in grado di assorbire e rilasciare energia in tempi brevissimi. In questo caso il piano di Terna, prevede la realizzazione, in Sicilia e Sardegna di 40 megawatt complessivi, progetto sperimentale alla prima applicazione a livello mondiale per la gestione della sicurezza della rete elettrica.

    Altrettanto ambizioso è il piano di sviluppo di Enel, che possiede il primo (e attualmente unico) sistema di accumulo in esercizio in Italia, all’interno del progetto Isemia.
    Altri tre sistemi sono in fase di installazione all’interno di un piano finanziato al 50% dal ministero dello Sviluppo Economico e per il restante 50 da fondi comunitari per complessivi 8 milioni. Senza contare che Enel, disponendo di una rete di distribuzione capillare sul territorio con l’esclusione delle grandi città controllate dalle utility locali, guarda con interesse anche allo sviluppo delle auto elettriche, perché per la ricarica avranno bisogno di “batterie” che prenderanno il posto dei distributori.

    Ma lo sviluppo dei sistemi di accumulo non riguarda solo le utility quotate. Sistemi di accumulo di piccole dimensioni potrebbero avere uno sviluppo di rilievo nei prossimi anni legato al fotovoltaico domestico. Secondo uno studio citato sempre da Anie, la diffusione massiva di questa tecnologia – con la finalità di trattenere l’energia in eccesso generata durante il giorno permettendo di utilizzarla di notte – potrebbe incrementare l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica dal 30 al 70%, con un risparmio per il sistema elettrico fino a 500 milioni all’anno.

    Diffusione delle batterie che verrà facilitata nei prossimi anni dalla riduzione dei costi delle batterie, che dovrebbero scendere del 50% nei prossimi 35 anni.

    FONTE: Terna