Categoria: Economia e Finanza

  • Mutuo specifico per prima casa

    Il mutuo prima casa è una particolare forma di mutuo a tasso agevolato che chiunque può richiedere a patto che la sua situazione rispetti alcune condizioni preliminari e basilari. Innanzitutto, va chiarito che si tratta di un mutuo finalizzato, ossia di una tipologia di mutuo che prevede che il richiedente giustifichi o renda conto all’istituto di credito del fine o dell’obiettivo che si prefigge di raggiungere con la somma ricevuta in prestito.

    Nel caso specifico del mutuo prima casa la somma di danaro ricevuta in prestito deve essere obbligatoriamente impiegata al solo fine di acquistare una “prima casa”: tuttavia, questa definizione a prima vista semplice ed intuitiva può rivelarsi – e talora effettivamente si rivela – fuorviante per molti.

    Cerchiamo dunque di comprendere a cosa in particolare si riferisca il termine “prima casa”: nel mutuo prima casa la prima casa in questione non è la prima casa in ordine temporale, o cronologico, che viene acquistata da un individuo. Piuttosto, invece, si tratta dell’abitazione principale del richiedente, ossia quella in cui egli trascorrerà i suoi giorni, la sua dimora fissa: in altri termini, si tratta dell’abitazione primaria piuttosto che della prima abitazione posseduta.

    Ovviamente, non è escluso che le due possibilità coincidano nello stesso individuo richiedente, il quale può benissimo trovarsi nelle condizioni di richiedere un mutuo per poter acquistare un bene immobiliare che non solo sia la sua principale abitazione, ma anche la prima abitazione in ordine cronologico da lui rilevata: in questo caso egli potrà comunque accedere ai benefici di questa particolare forma di mutuo.

    Come è semplice immaginare, vi sono delle restrizioni decisamente severe al riguardo nell’ordinamento legislativo: si va dalle più intricate alle più scontate, tra le quali ricordiamo la necessità che la prima casa non sia una abitazione di lusso.

  • Comprare, ristrutturare, tutto con il mutuo

    L’investimento migliore continua a essere per gli italiani quello legato al mattone. Nonostante le difficoltà per molte famiglie di far fronte al pagamento del mutuo, la casa continua a essere considerata il miglior investimento. Inoltre, oggi grazie alle agevolazioni fiscali, è possibile anche ottenerne degli sconti decidendo di ristrutturare la propria abitazione.

    La scelta effettivamente si pone proprio dinanzi a questo bivio: acquistare una casa nuova può oppure acquistare una casa da ristrutturare? Prima di mettere in preventivo l’idea della richiesta di mutuo è importante considerare la stabilità e la propria solidità ed economica legata alle entrate mensili. Un contratto a tempo determinato non è certo la garanzia migliore per affrontare l’acquisto di un’abitazione.

    Per tale ragione molti giovani si trovano in seria difficoltà e sono costrette a dover affrontare il costo mensile di un affitto poiché devono far fronte a un futuro incerto dove non c’è sicurezza lavorativa. I mutui, solitamente non hanno mai una durata piuttosto ridotta, in quanto oggi, anche se molto dipende dalla città nella quale si acquista una casa, i costi medi hanno subito un rincaro. Il mutuo resta l’unica possibilità per acquistare un’abitazione, un sacrificio che certamente dura, molte volte, per l’intero periodo lavorativo.

  • Ottenere un prestito online

    Girando la miriade di siti internet che sono presenti sul web si possono trovare tanti siti di finanziarie che vi offrono dei prestiti online a delle condizioni migliori rispetto alle società di mediazione creditizia o banche presenti fisicamente sul territorio.

    Ad esempio si può richiedere un rifinanziamento a differenti società inviando solo qualche dato e, mediamente, in meno di 24 ore viene inviato via mail un preventivo a dei prezzi vantagiosi visto che i costi della struttura di queste società, che non hanno delle sedi in tutte le città, ma spesso solo nei capoluoghi di provincia, non vengono ripartiti sulla rata mensile che il richiedente del prestito andrà a pagare.

    Ancora più veloce e conveniente è richiedere un prestito con la cessione del quinto dello stipendio, dove la finanziaria spesso richiede solo una busta paga per poter emettere un finanziamento a prezzi veramente concorrenziali.

  • I tanti vantaggi dell’assicurazione online

    Da molti anni le compagnie di assicurazioni online spopolano su internet per assicurare agli utenti coperture personalizzate per le auto e moto ma anche per altri veicoli, per la casa, i viaggi e tanto altro.

    Le polizze assicurative online hanno come principale vantaggio il prezzo. Le assicurazioni online infatti, operando solo tramite internet e call center dedicati, possono ridurre di molto i costi operativi e assicurare premi annui da pagare minori di quelli delle tradizionali compagnie.

    Compagnie di assicurazioni che si sono affermate nel mercato online sono: Dialogo, Direct Line, Linear, Genialloyd, Zurich ecc.

    Inoltre, se cercate assicurazioni online, sono presenti molti siti che vi permettono la comparazione gratuita e in pochi minuti di diversi preventivi. Basta specificare: mezzo per cui si richiede la copertura con i relativi dati e poche informazioni personali per trovare diverse opportunità e poter scegliere con tranquillità la migliore soluzione.

    Un ulteriore vantaggio delle assicurazioni online è che non prevedono il tacito rinnovo, cioè al momento della scadenza della polizza l’assicurato non deve inviare disdetta ma in caso, se soddisfatto, rinnovare la copertura. Uno svantaggio invece è quello di non avere mai rapporti diretti con gli operatori/agenti che possono essere solamente contattati via telefono o internet.

    Sul web sono presenti commenti di molti utenti che hanno acquistato polizze assicurative online e che le utilizzano da anni per così valutare quale scegliere.

    Successive informazioni e approfondimenti sul sito www.reteassicurazioni.com

  • Flavio Cattaneo: Terna entra nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability

    Terna entra per la prima volta nel Dow Jones Sustainability Index Europe e viene confermata nel Dow Jones Sustainability World.
    “Un altro importante riconoscimento per Terna“ ha commentato l’ad Flavio Cattaneo.

    Doppio traguardo per Terna nella sostenibilità. La società guidata da Flavio Cattaneo è entrata oggi per la prima volta nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability Europe e contemporaneamente è stata confermata nell’indice borsistico mondiale della sostenibilità Dow Jones Sustainability World. Con 79 punti, 5 in più rispetto al 2009, Terna ha migliorato la propria posizione all’interno dell’autorevole indice borsistico internazionale di sostenibilità.

    dow jones

    Un risultato di prestigio avvalorato dal fatto che nell’indice europeo figurano solo 11 imprese italiane sulle 163 complessive – e Terna è l’unico gestore di rete indipendente presente nell’elenco – mentre sono appena 12 le società nostrane nel Dow Jones Sustainability World su un totale di 323 aziende con le migliori performance di sostenibilità tra le 2.500 maggiori società mondiali per capitalizzazione.

    “Un altro importante riconoscimento per Terna – ha commentato Flavio Cattaneo – coerente con la valutazione delle performance di sostenibilità e con il crescente apprezzamento registrato dalle altre principali agenzie di rating, che ha portato di recente alla conferma di Terna nell’indice FTSE4GOOD, l’indice borsistico inglese che seleziona le migliori imprese in materia di sostenibilità, alla sua inclusione in numerosi altri indici internazionali di sostenibilità, quali KLD, Ethibel, ASPI, Axia, e alla sua ammissione, come leader di settore, nel primo indice di sostenibilità italiano, il FTSE ECPI”.

    Flavio Cattaneo

    La società di rating SAM – Sustainable Asset Management, che effettua le valutazioni delle performance di sostenibilità delle grandi imprese quotate ai fini dell’ammissione negli indici Dow Jones Sustainability, ha reso pubblico l’esito della revisione del processo di assessment 2010 che si conclude, per quanto riguarda Terna, con il nuovo ingresso nel Dow Jones Sustainability Index Europe e con la conferma nell’indice Dow Jones Sustainability World, nel quale era stata ammessa nel 2009. Tale conferma aggiorna una precedente comunicazione di SAM (9 settembre), condizionata da un errore tecnico nella fase di elaborazione del punteggio.

    (Terna: entra nel Dow Jones Sustainability Index Europe – Milano Finanza del 4 Novembre)

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • La aziende guardano al futuro

    Siete i responsabili di un’azienda e siete stanchi dell’impegno economico e degli sforzi per archiviare migliaia di faldoni con documenti che riguardano lavorazione, regolamenti e fisco? Avete gli armadi pieni di carta e sperate che non arrivi mai una richiesta per la riapertura di una pratica chiusa molti anni prima? È da molto tempo che nel nostro Paese è possibile trasformare tutto ciò che abbiamo sempre archiviato in modo cartaceo in un archivio digitale e fare in modo che quei file abbiano un valore legale a tutti gli effetti. Immaginate quanto tempo risparmiato se alla fine di una pratica, invece di stampare tutto ciò che avete lavorato digitalmente, poteste in qualche modo autenticare i file e riporli così come sono.

    Esistono dei software di archiviazione digitale che applicano a ogni documento che dovete riporre una firma digitale e una marca temporale, in modo che garantiscano il valore legale dei dati conservati per farli valere in un eventuale controllo di forze dell’ordine o del fisco.

    Implentando la gestione totalmente elettronica sarà possibile per l’azienda rivoluzionare totalmente la lavorazione adempiendo all’obbligo della fatturazione elettronica e l’obbligo dell’uso del kit firma digitale. In questo modo ogni documento che avrete lavorato nel corso degli anni potrà essere facilmente identificabile e rintracciabile attraverso gli indici digitali e non dovrete più passare ore nella ricerca di una qualsiasi pratica finita in un angolo di una stanza che non aprite da anni.

  • Preventivo Prestito

    La prestizione economica di tipo creditizio del prestito pecuniario è un fenomeno in continua ascesa sul mercato: sempre più individui, spinti da condizioni di indigenza o da semplice necessità impellente, si trovano costretti o trovano conveniente richiedere un prestito.

    Nella vasta gamma di offerte che il mercato propone, tuttavia, spesso risulta ben più difficile di quanto si possa immaginare orientarsi con cognizione di causa, in vista e in direzione della scelta oculata di un prestito su misura, adatto alle proprie esigenza ed in linea con le proprie aspettative e possibilità economiche.

    Senza dubbio, la pratica più comune per vagliare le differenti offerte provenienti dal mercato consiste nell’informarsi in maniera estemporanea, ossia leggendo saltuariamente articoli o pubblicità sui giornali, guardando pubblicità in tv, o nel recarsi di persona presso differenti istituti di credito ognuno dei quali propone la propria offerta senza tuttavia confrontarla immediatamente con quella delle altre compagnie. Il confronto spetta al potenziale richiedente, che di conseguenza si trova costretto a sottoporsi a faticose visite a differenti istituti di credito.

    E’ tuttavia possibile, anche se spesso tale prospettiva viene trascurata, rivolgersi ad un sito di preventivo prestito direttamente sul web: in questo modo su può ottenere il proprio preventivo prestito in maniera rapida ed efficace, confrontando le compagnie che si desidera senza essere costretti a sobbarcarsi lunghe ed estenuanti visite agli istituti creditizi.

    Inoltre, tramite il preventivo prestito direttamente online è possibile avere a portata di click non solo le offerte delle compagnie più note ed importanti, ma anche di quelle meno sponsorizzate, che difficilmente verrebbero altrimenti notate, ma che spesso offrono le soluzioni migliori e più economiche per ottenere un prestito.

  • La cessione del quinto dello stipendio

    In rete è disponibile un nuovo sito dedicato alla Cessione del Quinto. Una risorsa importante per i navigatori che sono interessati questa forma di finanziamento.

    La Cessione del Quinto dello Stipendo consiste in una particolare categoria di prestiti e si distingue per il fatto di venire estinta con la cessione di parte del salario.

    Il termine Cessione del Quinto nasce dal motivo che la rata massima deve essere inferiore il 20% del salario mensile.
    La durata del prestito non deve essere superiore a 120 mesi e generamente non è inferiore a 24 mesi.
    Questa forma di prestito è destinata a tutti i lavoratori dipendenti.

    La cessione del quinto può essere concessa dalle banche e dagli intermediari che sono iscritti all’albo gestito dalla Banca d’Italia.

    Come scritto prima, la caratteristica di questo tipo di finanziamento consiste nel fatto che il rimborso delle rate viene fatto tramite una somma di denaro trattenuta in modo diretto dalla busta paga.
    A causa di questo il rischio di insolvenza di chi richiede il prestito è molto basso e il datore di lavoro viene coinvolto.
    Il datore di lavoro ha infatti l’obbligo di versare le rate all’istituto finanziario trattenendo l’importo dalla busta paga.

    La cessione del quinto rappresenta un’interessante soluzione per i dipendenti con busta paga e consigliamo di verificare le soluzioni pubblicate in rete.

  • Tutto ciò da sapere per la stipula della polizza vita

    Visto i tempi che corrono destinare una parte dei propri risparmi per la costruzione di una pensione integrativa è diventato imprescindibile per gli italiani. Il modo più tradizionale e facile per costruirsi una rendita aggiuntiva consiste nella sottoscrizione di una polizza vita.

    Nel tempo la polizza vita è cambiata: dalle iniziali forme tradizionali si è passati a strumenti più complessi con maggiori contenuti in termini finanziari (come ad esempio le polizze vita “unit linked” e “index linked, legate all’andamento di particolari indici azionari).

    La polizza vita è un contratto particolare stipulato tra un privato (il contraente) e una compagnia di assicurazione. In cambio del pagamento di una determinata somma di denaro (premio), la compagnia di assicurazione si impegna, ad una data prestabilita, a corrispondere una rendita o un capitale. I soggetti che danno forma alla polizza vita sono: 1) la società di assicurazione; 2) il contraente, ovvero colui che stipula il contratto; 3) l’assicurato, la persona, a cui è riferito l’evento; 4) il beneficiario, ovvero colui che, al verificarsi di un determinato evento, ha diritto a ricevere la prestazione.

    In cambio del versamento del premio da parte del contraente la compagnia assicuratrice si impegna al versamento a una data stabilita, di un capitale o di una rendita. Se si opta per il capitale si ottiene dalla compagnia assicuratrice il versamento in un’unica soluzione di quanto maturato negli anni in base ai premi versati; chi sceglie invece la rendita, si assicura un vitalizio per il resto della propria vita o per un periodo prefissato.

    Ulteriori informazioni sul sito www.reteassicurazioni.com

  • Il affitto costa 77% in più rispetto al 2001

    L’affitto di una casa e i costi di mantenimento, in 9 anni sono aumentati del 77%. Lo rivela uno studio comparativo di Federconsumatori che mette a confronto il costo dell’affitto nel 2001 e nel 2010. Lo studio si basa su una casa in affitto di 90 metri quadrati in una zona semicentrale di una grande città, come Roma o Milano. Dall’analisi sono escluse le case vacanze.

    Dal 2001 al 2010, quindi, i costi degli appartamenti in affitto sono lievitati: se 9 anni fa l’affitto mensile costava 650 euro, adesso ce ne vogliono – per lo stesso appartamento – ben 1.114. Sono aumentate anche le bollette, che hanno inciso per il 3% sull’aumento del canone di affitto: luce e gas costano di più (fino al 40%) e anche la tariffa della nettezza urbana (Tarsu) è passata dai 15 ai 25 euro in nove anni. Rincari anche per il riscaldamento domesticto, sopratutto se centralizzato.

    Anche i costi di manutenzione ordinaria sono aumentati, passando da poco più di 3 euro al mese agli attuali 14 euro. Unica voce in calo, le spese per la bolletta telefonica, scesa del 15% in 9 anni.

    In definitiva, l’affitto a Milano o l’affitto a Roma nel 2001, comprese le spese, arrivava a 848 euro/mese, mentre adesso, per lo stesso appartamento in affitto, di euro ne servono 1498, il 77% in più.

    Per le case in vendita gli aumenti sono stati più contenuti: tra il mutuo casa e le bollette, nel 2001 si spendevano 730 euro al mese. Nel 2010, nonostante sulla prima casa non ci sia più l’ICI da due anni, per la casa di proprietà si spedondo 907 euro al mese, il 24% in più.

    Le voci di spesa più salate sono il condominio (da 43 a 78 euro, aumento del 81%) e l’acqua (da 16 a 27 euro, aumento del 69%). Oltre, ovviamente, all’aumento di oltre il 100% della Tarsu.