Categoria: Economia e Finanza

  • Unicredit e i prestiti ai pensionati

    Cessione del quinto dello stipendio oppure della pensione. Chi necessita di un finanziamento, sia esso un mutuo o un prestito, sentirà spesso parlare della possibilità di utilizzare la propria busta paga o la propria pensione come fonte di pagamento diretta della rata mensile di rimborso. Una delle Banche che più propone questa offerta di pagamento è l’Unicredit e sii rivolge soprattutto ai pensionati.

    Ecco alcune caratteristiche del prodotto :

    Beneficiari : tutti i pensionati INPS.

    Finalità : non è necessaria la giustifica di richiesta e quindi la concessione in denaro può essere utilizzata per qualsiasi scopo. Le uniche cose escluse sono : acquisto di di immobili/terreni e/o ristrutturazioni e acquisto della cosiddetta “prima e seconda casa” .

    Importo : il massimo erogabile è 52.000 euro.

    Rata mensile : la rata di rimborso mensile è pari a massimo un quinto della pensione netta

    Durata: va da minimo di 2 a un massimo di 10 anni.

    Modalità di rimborso : la rata mensile è pagabile attraverso la trattenuta diretta sul cedolino della pensione.

    Tasso di riferimento : i tassi d’interesse sono fissi indifferentemente dalla durata del piano di ammortamento. I tassi sono fissi per qualsiasi durata

    Commissioni di istruttoria : nessuna spesa di istruttoria è prevista.

    Assicurazione : è prevista la sottoscrizione della polizza assicurativa. Questa è obbligatoria poiché prevede la protezione del prestito in caso di eventi definitivi come la morte del debitore.

    Maggiori informazioni : cessione del quinto Unicredit

  • Firenze: oltre 170.000 abitazioni in città con un prezzo medio di oltre 4.200 euro al metro quadro.

    Firenze non è una città alla portata di tutti: comprare, ma anche solo affittare, una casa costa davvero caro. Il dato – non una sorpresa, certo, visto l’ultimo Rapporto Immobiliare dell’Abi e dell’Agenzia del Territorio ha eletto Firenze come la città con i costi immobiliari più elevati – diventa interessante quando scopriamo che quasi il 70% degli immobili della città sono comunque di proprietà dei residenti.

    Immobiliare.it ha compiuto un’analisi del mercato immobiliare nel capoluogo toscano, scoprendo che il costo medio di vendita è di 4.200 euro al metro quadro e che la superficie media degli oltre 170.000 appartamenti in città è di circa 90 metri quadri, un valore superiore a quello medio italiano. La zona in assoluto più cara è quella del centro, e nell’area del Duomo per comprare un appartamento signorile si possono spendere in media anche più di 7.100 euro al metro quadrato; secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, restando sempre nell’area del centro storico la zona più economica è quella del Mercato Centrale, dove servono circa 3.400 euro al metro quadro per comprare un appartamento usato medio.

    In dettaglio, partendo dall’analisi degli oltre 6.200 annunci di vendita relativi alla città di Firenze presenti su Immobiliare.it, si scopre come nelle zone dell’Oltrarno e di via dei Colli o Poggio Imperiale per comprare una casa occorrano più 5.000 euro, rispettivamente oltre 5.400 e 5.600 euro. Anche nelle zone della Gavinana e a Campo di Marte i prezzi al metro quadro, per immobili signorili, superano i 5000 euro (intorno ai 5.100 euro in via Ferucci come a Le Cure).

    Indubbiamente più economiche sono le aree dell’Isolotto e l’area di Rifredi, dove i prezzi si aggirano intorno ai 4.400 euro, o quella di Firenze Nord dove i costi si aggirano sui 4.300; la ricerca mostra anche la particolarità della zona Le Panche, dove i costi degli immobili sono in media di mille euro più cari di quelli del Castello. Secondo la ricerca di Immobiliare.it sono considerevoli anche i costi degli affitti a Firenze: per un bilocale il canone è di 890 euro al mese mentre per un trilocale la cifra è di 1.080; ovviamente, anche per i costi della locazione troviamo differenze tra le diverse zone della città: analizzando gli oltre 1.800 annunci di case in affitto su Immobiliare.it si vede come prendere in affitto un bilocale supera i 950 euro sia in Oltrarno che nella zona del Poggio Imperiale, in Centro vengono chiesti 940 euro. Il canone medio per due locali scende, anche se di poco, sotto gli 800 euro mensili solo a Firenze Nord e all’Isolotto con 785 euro.

    In città si spendono meno di 1000 euro per la locazione di tre locali solo in pochissimi posti: a Novoli, Peretola, Isolotto, al Pogeto e a Bellariva, i più economici intorno ai 900 euro sono a Varlungo e Rovazzano. Gli affitti più alti, invece, vengono richiesti nei pressi del Duomo, 1.320 euro al mese, a Pian de Giullari, 1.300 euro, e a Santa Croce, 1.280 euro.

  • come scegliere un conto deposito

    A volte capita che una persona abbia da parte dei risparmi, risparmi che spesso, per fruttare ancora di più, vengono ovviamente investiti. Al giorno d’oggi, le modalità di investimento del denaro risparmiato sono davvero molteplici, e cosa molto importante è dover scegliere quale metodo di investimento frutta di più ma soprattutto è meno rischioso fra tutti quelli a disposizione.

    Infatti, ci sono molte modalità che spesso promettono ampi guadagni, ma che celano i rischi di effettuare quest’operazione; si potrebbe infatti rischiare di non ottenere il guadagno che si è sperato, o nella peggiore delle ipotesi si rischia di andare a perdere parte o la totalità del denaro investito nell’operazione.

    Ma tutti questi rischi si evitano sicuramente se si decide di scegliere di aprire un conto deposito. Un conto deposito è un tipo di conto che si può aprire solamente presso una banca mediante una procedura precisa. Per aprirlo, bisogna come prima cosa disporre di un conto tradizionale, che può anche essere stato aperto presso una banca differente da quella in cui viene aperto il conto deposito. Questo conto tradizionale servirà come appoggio al conto deposito. Sempre per ciò che riguarda la sua apertura, ci sono varie pratiche e moduli da compilare, accompagnando la compilazione di questi documenti con la presentazione di vari documenti, come un documento d’identità e il proprio codice fiscale.

    Chiaramente, ogni soggetto cercherà di ottenere il conto deposito migliore, aiutandosi con ricerche tra le varie banche ma, per assicurarsi che l’apertura di un conto deposito sia davvero vantaggiosa, bisogna prima di tutto aver considerato per bene vari fattori e, come bene sappiamo, l’elemento più importante tra di tutti è sicuramente il tasso d’interesse. Le banche dichiarano sempre l’interesse lordo, a cui andrà poi tolta la ritenuta sugli interessi attivi, che è del 27%, ritenuta che finisce in tasse. Quindi, nel caso in cui si voglia aprire un conto deposito, bisogna assicurarsi che il tasso promozionale non sia molto differente da quello che viene adoperato a regime normale, perché, nel caso in cui sia molto differente, sarebbe svantaggioso. Dunque il conto deposito migliore sarà senz’altro quello che garantisce il più ampio ritorno di denaro possibile.

  • La surroga mutuo è un operazione con la quale il cliente di una banca può avere la possibilità di spostare il mutuo che ha già contratto da tempo pres

    La surroga mutuo è un operazione con la quale il cliente di una banca può avere la possibilità di spostare il mutuo che ha già contratto da tempo presso una banca secondaria, scelta successivamente. In pratica si utilizza, per accendere un nuovo mutuo, l’ipoteca del mutuo precedente.

    I motivi per ricorrere alla surroga mutuo sono molteplici. Innanzitutto, questo tipo di procedura consente al soggetto di abbassare notevolmente la rata del mutuo in modo tale da renderlo più agevole. Inoltre non si modifica solo la rata del mutuo, ma viene data la possibilità al soggetto di agire su elementi come la durata del mutuo, il tipo di tasso e, ovviamente, la banca con cui si vuole contrarre il mutuo.

    La procedura di surroga mutuo è ben definita. Inizialmente, il soggetto si reca presso la nuova banca per far richiesta in forma scritta di voler entrare a conoscenza, dalla vecchia banca, della somma che ancora resta da pagare per estinguere il mutuo, dichiarando inoltre una data valida per la formalizzazione dell’operazione. Dopo di ché la nuova banca procede contattando la vecchia banca chiedendo a quanto ammonta la cifra rimasta del vecchio mutuo e comunicando a sua volta la data di formalizzazione dell’operazione che è stata stabilita insieme al soggetto contraente.

    L’operazione prosegue con la conferma della data comunicata e l’invio dell’ammontare residuo del mutuo da parte della vecchia banca. Infine la vecchia banca termina l’operazione con la stesura di un documento che in sé comprende il nuovo contratto di mutuo stipulato tra il soggetto e la nuova banca, la quietanza di pagamento rilasciata dalla vecchia banca e l’accettazione della surroga sempre da parte della vecchia banca, che inoltre dovrà annotare sulla vecchia ipoteca l’avvenuta operazione di surroga del mutuo.

    La procedura di surroga del mutuo può avvenire mediante un atto pubblico oppure utilizzando una scrittura privata autenticata. Comunque sia, bisognerà ricordare che qualsiasi sia il mezzo con cui si attesta la surroga del mutuo, sarà comunque necessaria la presenza di un notaio.

  • Prestito personale: come può ottenere un finanziamento chi ha avuto problemi nei pagamenti

    Le regole finanziare, costitute attraverso regolamenti della Banca d’Italia e consuetudini tra le varie banche, prevedono la segnalazione di quei debitori che hanno avuto problemi nel rimborso dei prestiti loro concessi, in appositi archivi che sono a disposizione di tutte le banche e le società finanziarie. I registri più conosciuti sono due: la Crif o centrale rischi finanziari e la Ctc o Consorzio Tutele del Credito.

    In questi registri vengono annotate quelle anagrafiche, ossia i dati di quei debitori, che non hanno rimborsato alcune rate di un prestito e che quindi ora subiscono l’aggravio della mora oppure che sono addirittura passati a recupero, ossia il loro debito è stato ceduto dalla banca a cui non è stato pagato, a una società terza.

    In entrambi i casi, la regola finanziaria stabilisce che i debitori passati a recupero o che non hanno saldato alcune rate del loro prestito, non possano essere ritenute affidabili a causa della loro personale storia. Per questo motivo tali soggetti non possono ottenere un nuovo prestito personale. Si badi, che tali soggetti non solo non possono ottenere un nuovo prestito personale rivolgendosi allo stesso istituito che ha fatto la segnalazione, ma non possono ottenere alcun prestito personale in alcun istituto. Del resto gli archivi delle anagrafiche sono comuni a tutti gli istituti. Detta in parole semplici: quando si chiede un prestito personale a qualsiasi istituto finanziario, è sufficiente che l’operatore inserisca il codice fiscale che subito tutta la storia del richiedente appare a video, comprese eventuali segnalazioni. In tali è casi possibile ottenere un prestito personale solo aggiungendo una firma garanzia, oppure, se tale strada non è percorribile, ricorrendo a una cessione del quinto dello stipendio.

    Nel caso in cui non si voglia ricorrere a tale forma di garanzia accessoria è comunque possibile ottenere un ottimo finanziamento nel caso in cui si è lavoratore dipendete o pensionato. La soluzione è la cessione del quinto, attraverso la quale è possibile ottenere il quinto dello stipendio senza alcuna firma garante. I prestito garantito per eccellenza è possibile richiederlo on-line, sul portale prestifinanzia.it semplicemente compilando il form con i propri dati e l’importo richiesto.

  • Analisi fondamentale Forex 13 giugno 2011

    Analisi Tecnica Fondamentale Forex Community ForexAnalisi fondamentale Forex 13 giugno 2011

    Dopo la settimana scorsa il ribaltone. Solo lunedì scorso era tempo di festeggiamenti per l’Euro che in seguito agli eventi economici positivi aveva rinforzato la sua posizione nei confronti del Dollaro americano, ma adesso non è più così. L’Euro ha perso alcune posizioni e negli ultimi giorni ha mostrato un andamento ribassista. Non è una situazione facile.

    Il valore delle monete subiscono molto i cambiamenti economici, e non solo, che il loro Paese attraversa e, in un periodo come questo, sono davvero tanti, tutti pronti a far salire e scendere continuamente il volare delle monete. Gli operatori di questo mercato si trovano in balia dell’incertezza, non sapendo bene quale sia la posizione da prendere e attendono le notizie economiche di volta in volta pubblicate.

    Ma che cos’è che ha rimesso in moto questo desiderio per il Dollaro Americano a discapito dell’Euro e della Sterlina? Protagonista la Cina che, timorosa riguardo la ripresa economica, ha minimizzato l’erogazione di mutui e prestiti e la prima conseguenza è stato il rialzo delle riserve bancarie. A favore del Dollaro anche l’incerta situazione dell’Europa, dominata dalla Germania e dal suo disaccordo con la BCE nella questione greca. Anche se il dollaro è in leggera ripresa i dati che arrivano dagli Usa non sono molto confortanti. Il presidente della Fed di New York, Dudley, ha dichiarato che i rischi della ripresa economica sono aumentati, i prezzi delle abitazioni continuano la loro discesa, gli imprenditori non assumono e i consumatori non acquistano. La disoccupazione continua ad essere altissima e le richieste di sussidio salgono.

    Da quanto appena detto si comprende il forte legame economico che esiste a livello economico e come delle decisioni prese in un continente possano influenzare il valore della moneta di un altro. La Cina ha paura, cresce la voglia di Dollaro, l’Euro e la sterlina frenano ed ecco che l’interesse si sposta nuovamente verso il Dollaro anche se nel suo Paese le cose non sono migliorate, anzi, ma è pur sempre la moneta di riferimento mondiale.

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  • Dal 1° giugno 2011 gli spread minimi per i cross valutari GBP/USD e EUR/GBP si riducono a 1 pip.

    IG MarketsMilano, 14 giugno 2011 IG Markets, prima società in Italia per trading online con CFD, ha ridotto gli spread minimi a partire da solo 1 pip su nuovi cross valutari: GBP/USD e EUR/GBP. L’offerta di spread competitivi nel mercato forex si allarga mantenedo i vantaggi anche per EUR/USD, AUD/USD e USD/JPY, coppie di valute che già beneficiano di tale vantaggio.

    Il mercato forex è in continua crescita e sono sempre più numerosi gli investitori che aggiungono il trading su FX al proprio portafoglio d’investimenti; per questo motivo IG Markets ha deciso di offrire un vantaggio competitivo a tutti i propri clienti che fanno trading con CFD nel mercato forex. Gli spread minimi di IG Markets riflettono la condizione di spread stretti offerta dai mercati, nel caso in cui questi risultino invece ampi gli spread di IG Markets rifletteranno la condizione di mercato ma solo fino ad un certo punto poichè verranno limitati ad un livello massimo prestabilito (cap).

    Come funziona il Trading Forex con CFD

    Operare sul mercato forex significa valutare la performance di una valuta nei confronti di un’altra, a livello di apprezzamento o deprezzamento. Il meccanismo di trading si basa quindi sulle coppie valutarie che rappresentano la relazione tra due valute; come per gli altri mercati in cui è possibile operare con i CFD si “compra” nel caso in cui si ritiene che la prima valuta della coppia andrà apprezzandosi sulla seconda oppure si “vende” se al contrario si pensa che la prima valuta nominata andrà deprezzandosi rispetto alla seconda.

    Un esempio di trade sul forex può essere quello di acquistare euro (EUR) in cambio della vendita di dollari statunitensi (USD) che si traduce in una posizione di “acquisto” sulla coppia valutaria EUR/USD. La relativa posizione di “vendita” del cros valutario EUR/USD rappresenta invece vendere euro in cambio di dollari.

    È importante sottolineare che tutti i trade su forex sono nominati nella seconda valuta del cambio, quindi nel caso del nostro esempio EUR/USD il trade sarà sempre in dollari.

    IG Markets, primo operatore nel trading online di CFD (Contract for Difference) in Italia e leader nell’offerta di CFD su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, offre una soluzione completa di trading su migliaia di mercati e rivolge i propri servizi a broker, gestori di fondi, società finanziarie e investitori privati. IG Markets è parte di IG Group, gruppo leader in servizi e prodotti finanziari sia per clienti privati sia per professionisti, quotato al London Stock Exchange e con sede principale a Londra. I dati di bilancio del 2010 (al 31 maggio 2011) evidenziano ricavi per £320 milioni, con un profitto record lordo di £163 milioni. Tra il 2006 e il 2009 sono state aperte nuove sedi di IG Markets in Italia, Germania, Spagna, Francia e Svezia, di recente è stata acquisita la società di brokeraggio Giapponese FX online e sono stati aperti due nuovi uffici in Portogallo e Olanda.

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  • Cessione del quinto dello stipendio: l’importanza dell’assenza di un giustificativo all’operazione

    Uno degli elementi che maggiormente scoraggiano i dipendenti e i lavoratori autonomi dal chiedere un prestito personale è la necessità, al di sopra di determinate somme richieste, di fornire un giustificativo all’operazione richiesta.
    Cosa si intende con il termine giustificativo? Come è facilmente intuibile, un giustificativo è una sorta di motivazione documentata al prestito, che è necessaria per ottenere un prestito personale di una certa consistenza.
    La cessione del quinto, grazie a quelle che sono le sue stesse regole, a differenza dei normali prestiti personali, non richiede alcuna motivazione. Il che significa semplicemente che quando un dipendente pubblico, privato o statale, fa una richiesta per ottenere una cessione del quinto dello stipendio, non dovrà allegare preventivi spesa o qualsiasi altra documentazione che attesti il motivo per il quale tale dipendente ha bisogno della liquidità richiesta. Questa differenza tra il semplice prestito personale e la cessione del quinto dello stipendio è molto importante oltre che da un punto di vista pratico anche da un punto di vista strettamente psicologico. L’essere obbligati a “rivelare” perché si ha bisogno di soldi non è infatti sicuramente piacevole per nessuno. Con la cessione del quinto dello stipendio questo “problema” viene invece superato. L’assenza di alcun obbligo a fornire una motivazione viene ritenuto da molti operatori del settore prestiti, uno degli elementi che hanno determinato il successo della cessione del quinto rispetto alle altre forme tradizionali di prestito.
    Come si può chiedere una cessione del quinto a Roma? E’ molto semplice. E’ sufficienti andare sul sito prestifinanzia.it e compilare l’apposito form, specificando il proprio lavoro (pubblico, statale, privato o pensionato) e la somma di cui si ha bisogno. In poco tempo si sarà poi ricontattai da un operatore qualificato. Il pregio di prestifinanzia.it è che è possibile trovare tutta una serie di utili informazioni su regole e iter per ottenere così una cessione del quinto consapevole e trasparente. Prestifinanzia.it è il nuovo modo per ottenere una cessione del quinto a Roma.

  • Investimenti immobiliari: banche sospettose e strategie vincenti

    Fino a un paio di anni fa era possibile investire con pochi soldi nel mercato immobiliare richiedendo un prestito alle banche e dando ad esempio per garanzia l’immobile stesso. In questo modo investitori alle prime armi e con poca liquidità riuscivano ad entrare nel mercato, e quelli capaci a iniziare una soddisfacente carriera di investitore immobiliare.

    Ma ora non è più così. Le banche sono diventate estremamente restie a concedere dei prestiti del tipo di quello a cui si accennava. Adesso le garanzie pretese sono ben più solide, a causa anche delle difficoltà del mercato immobiliare. Appoggiarsi alle banche per compiere operazioni ad esempio di trading immobiliare, che sono le più remunerative, non è più possibile al semplice investitore immobiliare agli inizi, sconosciuto alle banche e con pochissimi mezzi.

    Per questo può essere interessante sapere che esistono delle vie attraverso cui un investitore agli inizi e con poca liquidità può intraprendere una operazione immobiliare che può fruttare un alto ritorno. Il sito www.investimentiimmobiliari.biz si occupa tra l’altro anche di questo. Alcuni articoli sono infatti dedicati agli investimenti immobiliari effettuabili anche da chi dispone di poca liquidità e non può contare sull’appoggio delle banche.

    Le strategie impiegabili sono più di una e sul sito se ne introducono alcune. Bisogna comunque dire chiaramente che i metodi a cui si fa riferimento non sono di semplice attuazione. Per utilizzarli in maniera efficace contenendo il più possibile i rischi è necessaria una certa abilità e un determinato bagaglio di conoscenze. Per questo motivo a chi è interessato a queste strategie al fine di utilizzarle per investire in immobili, è consigliabile lo studio dei libri pubblicati al riguardo o ancora meglio la frequentazione di corsi e seminari organizzati da investitori immobiliari esperti che espongono nei particolari tutto il necessario.

    Per chi quindi è disposto ad impiegare tempo e fatica per studiare e imparare tali metodi, il mercato immobiliare si presenta un campo ricco di opportunità, che non è semplice trovare in altri tipi di investimento. Come sempre la differenza alla fine la fanno le persone, e cioè gli investitori. I metodi non sono tutto: sono solo un buon modo per partire. Il che non è certo poco.

  • Cessione del Quinto per dipendenti Regione Veneto

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale garantito per tutti i dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per cui, anche i dipendenti della Regione Veneto con un lavoro stabile e fisso, possono accedere al finanziamento in maniera agevolata e semplice.

    La cessione del quinto è un prestito molto particolare che esiste solo in Italia. Alcune delle caratteristiche più vantaggiose del finanziamento sono, ad esempio, la modalità di rimborso attraverso la trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente che, in questo caso, effettua direttamente la Regione Veneto. Questa caratteristica elimina praticamente il rischio di insolvenza del richiedente e permette all’istituto di credito di erogare anche importi alti ma con un tasso d’interesse vantaggioso. D’altro canto, la cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto è un finanziamento non finalizzato che permette la completa gestione del denaro ottenuto senza dover giustificare con documenti la finalità del prestito all’ente erogante.

    La cessione del quinto, nel caso dei dipendenti della regione Veneto, può essere richiesta dai dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche i lavoratori con segnalazioni o protesti possono ottenere la cessione del quinto. Il motivo è che la trattenuta diretta sulla propria busta paga rappresenta una garanzia per l’istituto erogante. Dalla parte del richiedente invece la cessione del quinto risulta vantaggiosa, oltre che per i tassi di interesse agevolati, anche per la certezza che la rata di rimborso non aumenterà per tutta la durata del prestito, gravando quindi solo in parte sul bilancio economico familiare.

    Altri vantaggi della cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto sono:

    – Tasso d’interesse fisso per tutta la durata del contratto di prestito

    – Rata invariabile e inferiore ad un quinto dello stipendio del richiedente

    – Assicurazione “rischio vita” e “rischio perdita impiego” comprese nella rata

    – Possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi

    – Anche nel caso di dipendenti segnalati come “cattivi pagatori”

    – Anche nel caso di altri prestiti in corso

    Noi, di CessioneQuintoNetwork.it, lavoriamo in tutta Italia per offrire a tutti i lavoratori dipendenti, anche agli appartenenti alla Regione Veneto, i prestiti cessione del quinto in modo sicuro, semplice e comodo.

    Per saperne di più: prestiti INPDAP e cessione del quinto per dipendenti della regione Lazio

    Lo Staff.