Categoria: Economia e Finanza

  • Nasce SiAgency, la società che fa risparmiare.

    Un’idea innovativa ed un obiettivo importante, aiutare le famiglie e le imprese a risparmiare sui servizi che utilizzano ogni giorno.

    Le prerogative sono ottime per il nuovo brand di franchising servizi e non mancheranno di certo le possibilità di sviluppo, in un mercato, quello della liberalizzazione dei servizi, che conquista ogni giorno nuovi importanti traguardi.

    Il sito internet dell’azienda, realizzato da dekoo in sinergia con il management siagency rispecchia in pieno la filosofia aziendale: semplice, chiaro, concreto.

    Attraverso il sito internet gli utenti interessati ai servizi offerti potranno documentarsi e scegliere in maniera consapevole l’offerta più adatta alle loro esigenze, ma cosa più importante i professionisti e gli imprenditori che, lungimiranti sulle nuove frontiere del business, vogliono far parte del gruppo siagency, potranno scegliere la modalità con cui affiliarsi al nuovo network.

    Le possibilità di affiliazione previste per il franchising telefonia siagency sono varie e permettono di scegliere liberamente la tipologia di investimento e la formula di adesione più congeniale alle proprie aspettative. Si va dal franchising servizi a costo zero, che permette di aprire un Sipoint a chi ha già una propria attività lavorativa in un altro settore, al classico franchising a marchio SyAgency fino alla possibilità di co-branding per le aziende, che avendo già una propria rete distributiva sono interessate alla distribuzione di tutta la gamma di utilities e servizi proposti dal nuovo brand.

    Il sito internet del gruppo è stato realizzato dalla web agency che fa capo a dekoo, società di comunicazione specializzata nella promozione di marchi in franchising che ne curerà anche il posizionamento nei motori di ricerca e tutte le attività di webmarketing correlate.

  • Casaclima Oro a Energy House di Vicenza per l’efficienza energetica (8kWh/anno contro 140kW/h minimo anno)

    L’edizione 2011 di Casaclima Awards assegna un premio di riconoscimento a Energy House, edificio residenziale a più alloggi sito in Vicenza in Via F.lli Albanese e realizzato utilizzando le più innovative tecniche e materiali per il raggiungimento di elevate ottimizzazioni energetiche.

    Il premio, indetto da Agenzia Casaclima e tenutosi a Cortina all’Adige il 2 settembre, premia i migliori dieci progetti a risparmio energetico selezionandoli tra una media di 1600 edifici che vengono annualmente certificati.

    Il progetto Energy House, costruito all’interno di un complesso cui è parte l’edificio gemello, diverso per stile ma di analoghe prestazioni energetiche, nasce dalla spinta innovativa e dalla sinergia dell’impresa di costruzioni e della società committente che hanno pensato di spingere il progetto oltre i limiti standard del mercato riconoscendo nella ottimizzazione energetica il futuro dell’edilizia residenziale.

    La stretta collaborazione tra lo studio Pollini + Smania Architetti, responsabili del progetto architettonico e il gruppo per la consulenza energetica formato dall’esperto Casaclima Arch. Giulia Zordan, l’esperto di Casa Passiva Gunther Gantioler e il progettista degli impianti di climatizzazione Ing. Marcheluzzo Marco, hanno portato alla realizzazione di un edificio di sei appartamenti il cui valore del fabbisogno energetico certificato da CasaClima è di 8 kWh/mq per anno (a fronte di un valore medio di 140 kW/mq per anno degli edifici costruiti tra il 1990 e il 2005 e di oltre 200 kW/mq per anno per quelli costruiti prima del 1990), classificandosi dunque come edificio CasaClima Oro.

    Diversamente da altri concorsi, il CasaClima Awards premia “l’invisibile agli occhi”: è quindi un riconoscimento a quei dettagli e a quelle soluzioni realizzative che – a cantiere concluso – spariscono, nascoste dietro la forma architettonica, ma che consentono all’edificio di raggiungere valori molto elevati di isolamento termico e di qualità costruttiva.

    Ogni anno vengono selezionati i vincitori dei sei “cubi d’oro” per le diverse categorie di edifici, il premio speciale destinato in questa edizione ad un iniziativa di particolare interesse pubblico e i premi di riconoscimento che quest’anno sono stati assegnati ad edifici residenziali di più alloggi.

    La consegna dei riconoscimenti è stata effettuata dall’Assessore provinciale all’Ambiente ed Energia di Bolzano, Michl Laimer e dal direttore dell’Agenzia CasaClima, Norbert Lantschner.

  • Your best BUSINESS with new INTELLIGENCE

    Méthode vi invita ad un esclusivo evento dedicato alla Business Intelligence e alle sue declinazioni in ambito tecnologico, organizzativo e di processi: “Your best BUSINESS with new INTELLIGENCE”.

    L’evento, organizzato in collaborazione con Airest e Terziario Innovativo di Unindustria e che vede la partecipazione di PWC, darà voce alle esperienze di aziende storiche come Acciaierie Bertoli Safau, Acqua Minerale San Benedetto, Airest, Bofrost, Sap Italia e PWC.

    In particolare, Airest presenterà un intervento intitolato “Le premesse per un’evoluzione sostenibile: l’impatto organizzativo di una BI snella e versatile”.

    Un ampio spazio sarà poi dedicato alle Live Demo Areas, spazi interattivi dedicati all’innovativa SAP BusinessObjects BI 4.0, che costituiranno un’occasione per poter toccare con mano le tecnologie e soddisfare ogni vostra curiosità in merito alle soluzioni SAP BusinessObjects.

    Seguirà nel pomeriggio la tavola rotonda “2001 – 2011 – 2021. Passato, presente e futuro della BI” dove saranno trattati i temi della BI nella loro veste storica, nell’importanza della loro presenza nel presente, e della conseguente evoluzione attesa nel prossimo futuro.

    REGISTRATI SUBITO!

    http://www.methode.it/Eventi

    PROGRAMMA:

    10,15 Accreditamento e welcome coffee – Live Demo Areas

    10,45 Inizio lavori – il benvenuto di Airest

    11,00 Business Intelligence in evoluzione: la visione di chi ha fatto della Business Intelligence una missione (a cura di Méthode)

    11,20 SAP BusinessObjects, BI vision e landscape evolutivo (a cura di SAP)

    11,40 Business, People and Intelligence: spunti e visioni del Terziario Innovativo di Unindustria Treviso (a cura di Unindustria Treviso – Terziario innovativo)

    12,00 L’impatto delle nuove tecnologie nei processi propri del Controllo di Gestione (a cura di PWC)

    12,20 Airest – food & beverage, travel retail – un business che richiede qualità, ovunque (a cura di AIREST)

    12,45 Pranzo – Live Demo Areas

    14,30 Le premesse per un’evoluzione sostenibile: l’impatto organizzativo di una BI snella e versatile (a cura di AIREST)

    14,50 La declinazione tecnologica della BI come funzione aziendale, un servizio esteso oltre i sistemi informativi (a cura di AIREST)

    15,15 Tavola rotonda: “2001 – 2011 – 2021, passato, presente e futuro della BI”.

    16,00 Live Demo Areas – Caffè di chiusura lavori

    per informazioni: [email protected] o +39 0438 401305

  • Prestiti a chi ha avuto disguidi: realizzare i propri sogni è possibile

    Sempre più spesso le richieste di finanziamento non vanno a buon fine, cioè il prestito viene non erogato in prima istanza.

    Se anche a te è successo che la tua domanda non fosse accolta in prima battuta, la prima cosa da fare è capire le motivazioni del rifiuto, senza disperare: una soluzione alternativa è sempre possibile.

    Le ragioni per cui una richiesta di finanziamento non va solitamente a buon fine sono molteplici: occorre capire quale motivazione ha determinato il rigetto della pratica e trovare la giusta soluzione alternativa.

    Qualora la ragione del rifiuto sia legata ad una segnalazione delle Centrali di Rischio (o Crif), che rivela in questo modo una nota di cattivo pagatore oppure un protesto, c’è comunque un modo per ottenere ugualmente la somma desiderata.

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    In questo caso anzichè richiedere un prestito personale, la soluzione consiste nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

    Se si possiedono le condizioni lavorative idonee, si può ricorrere a questa tipologia di finanziamento che è la risposta migliore per chi ha ricevuto protesti o è incorso in altri disguidi in passato.

    Se, invece, i motivi del rifiuto risiedono in una valutazione di rischio elevato da parte del credit analyst – secondo cui sono in essere delle condizioni che fanno aumentare la possibilità di mancato rimborso (per reddito troppo basso o ulteriori prestiti o mutui) – le soluzioni possibili sono diverse.

    È possibile, ad esempio, allungare la durata del prestito, in maniera tale da abbassare l’importo della rata: in questo modo, si riduce il rischio di sovra-indebitamento.

    In alternativa, è possibile ricorrere all’aggiunta di un garante o di un co-obbligato: il co-obbligato è un secondo intestatario del contratto di finanziamento, mentre il garante è la persona obbligata a corrispondere i pagamenti all’istituto di credito solo qualora il debitore non riesca a far fronte alle rate.

    Per una valutazione della propria situazione, per una consulenza gratuita efficiente, tempestiva e riservata, richiedi online il tuo preventivo.

    Puoi contare su uno staff altamente qualificato di consulenti finanziari attenti alle tue esigenze che, insieme a te, sapranno trovare la formula migliore per disporre rapidamente di liquidità, il tutto gratuitamente e senza alcun impegno da parte tua.

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  • Cessione del quinto: risposte utili per chi desidera chiedere un prestito personale

    Per chi non ha dimestichezza con i prodotti finanziari come prestiti personali o finanziamenti personalizzati, è difficile orientarsi tra soluzioni e piani finanziari. Cresce la necessità di informazioni legate soprattutto a prodotti finanziari come la cessione del quinto. Cessione del quinto che, a sua volta, si distingue in cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione. La cessione del quinto è una forma di prestito personale flessibile alle esigenze dei risparmiatori: il rimborso avviene attraverso rate che non possono mai superare il quinto dello stipendio e che vengono trattenute direttamente in busta paga, una volta che la società finanziaria ha studiato un piano di finanziamento e l’Amministrazione presso la quale lavora il dipendente – o l’istituto previdenziale nel caso della cessione del quinto della pensione – hanno approvato la richiesta. Questa caratteristica della cessione del quinto dello stipendio si traduce in un grande vantaggio per il risparmiatore che può, così, controllare costantemente la spesa mensile ed eviterà il pericolo di vedersi trattenuta in busta paga una rata che ecceda le sue previsioni.
    Molti sono i risparmiatori che rinunciano a chiedere un prestito personale perché temono di dover specificare nella richiesta del prestito i motivi per cui richiedono il finanziamento o la somma di denaro. La cessione del quinto risolve questo problema per la semplice ragione che è un prestito personale senza finalità di spesa. Che si tratti di cessione del quinto dello stipendio o di cessione del quinto della pensione, non è necessario indicare o fornire informazioni sui motivi per cui si chiede un prestito personale tramite cessione di quinto.
    Non è neppure necessario sottoporsi a controlli bancari o possedere un conto corrente. In più è un prestito personale veloce che si adatta a diverse tipologie di progetto, dai più grandi ai più piccoli, rispondendo ad esigenze finanziarie anche molto diverse tra di loro.
    Le soluzioni di cessione del quinto sono, inoltre, altamente personalizzabili. Ciascun piano e ciascuna soluzione finanziaria è costruita su misura per il dipendente o il pensionato. Dipendente che può essere pubblico, statale o privato, pensionato INPS o INPDAP che sia.
    Se è vero che la cessione del quinto si rivolge a dipendenti pubblici, statali e privati, a pensionati INPS, INPDAP o di altri enti previdenziali, è anche vero che non tutte le società finanziarie si occupano di cessione del quinto dello stipendio per queste tipologie di dipendenti o che hanno attive convenzioni INPS e INPDAP.
    E’ questa una delle caratteristiche a cui occorre fare attenzione quando si seleziona la società a cui affidarsi. Un esempio a Napoli di distributore finanziario che si prestiti personali tramite cessione del quinto per dipendenti pubblici, statali, privati, pensionati INPS e INPDAP è il marchio Finanzio Facile. Il marchio Finanzio Facile, pur avendo sede a Napoli, ha una rete di consulenza diffusa su tutto il territorio nazionale e una straordinaria efficienza. Basti pensare che è sufficiente compilare il form online per dipendenti pubblici e per pensionati per essere contattati in sole due ore. Oppure chiamare il Numero Verde 800 – 818182, gratuito anche dai cellulari.

  • Prestiti, cosa sono e come funzionano

    I prestiti personali sono dei finanziamenti che vengono richieste alle banche o agli sitituti di credito per soddisfare della particolari esigenze di carattere personale. Questi si dividono in prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati. I primi sono dei finanziamenti che hanno lo scopo ben preciso di soddisfare una particolare esigenza (come ad esempio i prestiti per l’acquisto dell’auto) mentre gli altri vengono concessi anche solo per liquidità.

    Fatta questa precisazione è bene dare anche qualche consiglio su quali documenti presentare al momento della richiesta di un finanziamanto. Va detto che ogni istituto di credito ha le proprie regole e i propri criteri di valutazione ma in linea di massima sono sufficienti un documento d’identità, il codice fiscale e la busta paga (vanno bene anche il cedolino della pensione o il cud per i liberi professionisti).

    In genere i prestiti vengono concessi solo a chi non è segnalato come cattivo pagatore anche se alcune finanziarie concedono piccole somme anche a chi ha avuto problemi di questo tipo. In gergo si chiamano prestiti per cattivi pagatori o prestiti per protestati.

  • Fabrizio Palenzona – ADR sta lavorando al futuro dell’aeroporto “Leonardo da Vinci”

    Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, con il piano di sviluppo 50 milioni di passeggeri nel 2020 e 100 milioni nel 2040. Nuova pista, nuove area d’imbarco, nuovi terminal, sostenibilità ambientale ed energia elettrica autoprodotta. L’obiettivo di Aeroporti di Roma è dotare il Mediterraneo di un rinnovato hub di riferimento, e divenire un polo di scambio di primaria importanza nel contesto Europeo

    ADR sta lavorando al futuro dell’aeroporto “Leonardo da Vinci”. La realizzazione delle nuove infrastrutture è programmata con precise cadenze temporali, per garantire negli anni un equilibrato rapporto tra domanda ed offerta e sostenere il costante miglioramento del livello di servizio offerto al passeggero.
    Nella prima fase gli interventi sono previsti nell’attuale area aeroportuale; in una fase successiva, mediante l’acquisizione di nuovi terreni, è prevista l’espansione dello scalo a nord. Entro l’anno 2020 si prevede l’innalzamento della soglia di capacità dello scalo a 50 milioni di passeggeri/anno, per allineare il “Leonardo da Vinci” ai principali scali europei. Oltre al potenziamento dei piazzali di sosta aeromobili ed al completamento di una nuova pista di volo, sarà ampliato anche il sistema aerostazioni. Verrà realizzata l’area di imbarco A, direttamente collegata al Terminal 1, e saranno completate le aree di imbarco E ed F, e quindi il Terminal 4 e l’area di imbarco J, direttamente collegati al Terminal 3.

    Sono in programma due nuovi sistemi di smistamento e controllo bagagli, uno a servizio del Terminal 1 ed uno a servizio del Terminal 3. Per facilitare l’accessibilità verrà introdotto un nuovo sistema di trasporto automatizzato GRTS (Ground Rapid Transit System) che collegherà i Terminal con il Parcheggio Lunga Sosta e l’area Cargo City.
    Allo stesso tempo si sta provvedendo alla redazione del MasterPlan a Lungo Termine che prevede l’espansione nell’area a nord rispetto all’attuale individuando come orizzonte di Piano l’anno 2044. ADR, che nel coordinamento del progetto è affiancata dagli esperti di Changi Airport International (Singapore) stima la crescita del traffico aereo su Roma intorno ai 90-100 milioni di passeggeri/anno al 2044. L’eccellenza dei livelli di servizio raggiunta, fa dello scalo di Singapore il punto di riferimento del settore.
    Il primo passo si è concluso, nel corso del 2010 con una gara internazionale che ha visto confrontarsi alcuni tra i principali raggruppamenti mondiali di engineering e pianificazione delle infrastrutture aeroportuali. La società anglo-americana Scott Wilson, leader a livello internazionale nel settore, si è aggiudicata l’appalto per la redazione del MasterPlan entro luglio 2012. Il progetto prevede una espansione dei confini del Leonardo da Vinci di ulteriori 1.300 ettari in aggiunta ai 1.600 attuali, e la realizzazione di una serie di infrastrutture di portata tale da ridisegnare completamente l’aeroporto. L’obiettivo di ADR è dotare il Mediterraneo di un rinnovato hub di riferimento, e divenire un polo di scambio di primaria importanza nel contesto Europeo.

    In dettaglio lo sviluppo individua:

    Nuovi Terminal per una superficie di circa 1milione di metri quadrati
    100 uscite di imbarco di cui almeno il 70% dotate di loading bridge
    Nuove piste di volo
    140 nuove piazzole di soste per aeromobili
    Un nuovo sistema di vie di rullaggio per consentire un agevole deflusso degli aerei
    Nuove centrali tecnologiche tali da garantire 600 milioni di kwh/anno di energia elettrica autoprodotta
    Una nuova stazione ferroviaria per il collegamento diretto con il centro di Roma ed una stazione di people mover automatico per agevolare il collegamento con i Terminal esistenti
    Un nuovo sistema di strutture ricettive, terziarie, servizi e parcheggi

    Il futuro aeroporto sarà dotato dei più moderni standard tecnologici e impiantistici, per raggiungere i più alti livelli di servizio da offrire ai passeggeri. Il progetto sarà sviluppato nel rispetto della sostenibilità ambientale, per realizzare un polo tecnologico a basso impatto emissivo.

    FONTE: Aeroporti di Roma

  • Come ottenere un prestito se non si ha una busta paga

    Nel mondo dei mercati finanziari e dell’erogazione prestiti vige la legge che prestiti personali o al consumo possono essere concessi solo a chi dimostra di avere un reddito da lavoro attraverso la presentazione delle ultime buste paga percepite. Dal 2009 ad oggi il nostro Paese però ha dovuto adattarsi alle conseguenza che la crisi economica ha portato nelle case degli italiane e prima tra tutte il lavoro. Al giorno d’oggi molte attività lavorative si svolgono in modo sommerso e di conseguenza non esistono documenti che ne attestino l’esistenza e di conseguenza chi richiede un prestito fa più fatica ad ottenerlo. Per questo sono nati i prestiti o finanziamenti senza busta paga. Oggi il prestito senza busta paga è uno tra i più gettonati ed ottenerlo è semplice perché basta essere a conoscenza delle esigenze degli istituti finanziari e di conseguenza regolarsi. Quattro sono i sistemi utili:

    1) La soluzione più apprezzata dalle banche per la concessione di un prestito senza busta paga è quella di trovare un parente o un amico che si faccia garante attraverso il suo stipendio. Egli si prende carico della responsabilità di pagare le rate di rimborso al posto del beneficiario del finanziamento, ovviamente solo nel caso in cui egli non possa pagare.

    2) Se siete proprietari di un immobile, allora le possibilità di ottenere un prestito senza busta paga si moltiplicano, in quanto la banca utilizza quell’immobile come garanzia.

    3) La maggior parte delle banche oramai concede prestiti personali dietro sottoscrizione di un’ipoteca sulla casa.

    4) Se si possiedono dei beni mobiliari che sono facilmente vendibili, ad esempio delle obbligazioni o dei buoni del tesoro, allora la banca concede prestiti senza nessuna riserva.

    Per maggiori informazioni : prestiti personali online


  • Il prestito fiduciario per gli studenti

    Prestito fiduciario. È quella forma di finanziamento definita non finalizzata all’acquisto di un bene di consumo e per questo motivo chi lo stipula non incontra problemi di liquidità.

    Alcune caratteristiche principali di questi finanziamenti:

    Come funziona? Il prestito fiduciario viene emesso da un istituto di credito attraverso dei bonifici bancari oppure degli assegni ordinari. Esso può essere sommato ad ulteriori prestiti in corso con la clausola che la cifra totale non sia molto gravosa sul reddito complessivo del soggetto richiedente. A differenza dei classici prestiti bancari, quelli fiduciari hanno una modalità di rimborso diversa in quanto la rata mensile può essere pagata o attraverso delle cambiali in modo tale che questa spesa non gravi sulla busta paga dei dipendenti pubblici e privati.

    Chi può richiederlo? Tutti coloro che hanno necessità economiche momentanee possono richiedere questo finanziamento, anche studenti meritevoli possono usufruire dei vantaggi dei prestiti fiduciari. Un esempio di finanziamento fiduciario è quello promosso dall’Università di Bologna in collaborazione con la Banca Unicredit . Il “UniCredit ad Honorem” promuove una serie di condizioni agevolate in modo tale da andare incontro agli studenti, soprattutto quelli fuori sede, che devono sostenere spese d’affitto e materiale didattico. Cosa importante : gli studenti che hanno vinto borse di studio non possono usufruire e richiedere questi prestiti.

    Per maggiori info : prestiti personali online


  • Prestiti.it: il 13% di chi vuole un prestito personale in Italia è straniero

    I cittadini italiani stanno mostrando sempre più la loro dimestichezza con il credito al consumo e pare che lo stesso valga per gli stranieri che vivono nel nostro Paese. Secondo il comparatore online Prestiti.it (www.prestiti.it) il 13% delle domande di prestiti personali presentate in Italia arriva da cittadini di un’altra nazionalità.

    L’indagine, che ha analizzato oltre 24.000 richieste giunte al sito negli ultimi mesi, mette in luce un universo complesso, in cui le comunità straniere provano ad integrarsi anche pianificando investimenti di medio e lungo periodo. Ma qual è l’identikit dello straniero che richiede un prestito in Italia? È un uomo (le donne sono solo il 32% del totale, gli uomini ben il 68%), ha in media 34 anni e richiede un prestito di circa 10.000 euro, da rimborsare in 57 mesi, vale a dire poco meno di cinque anni.

    Da dove arrivano, dove vivono e come vogliono impiegare il prestito
    Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri che hanno richiesto un prestito personale, a rappresentare il campione statistico più importante è la comunità rumena: quasi un prestito su due (precisamente il 46,3%) viene richiesto da cittadini nati in Romania.

    A ulteriore conferma di come si stia evolvendo l’integrazione di quella che è la comunità straniera più grande d’Italia, valori simili si registrano nella richiesta di mutui per la prima casa (Fonte: Mutui.it). Va rilevato, inoltre, il grande distacco con le altre due maggiori comunità straniere presenti nel nostro Paese, vale a dire quella marocchina e quella albanese: dai cittadini di queste nazionalità arrivano, rispettivamente, solo il 5,6 e il 4,9% delle domande.

    A cosa serve il finanziamento richiesto dagli stranieri? A comprare un’auto (nuova o usata, 35%), ad avere nuova liquidità (18%) e a ristrutturare casa (11%). Queste le motivazioni che spingono maggiormente gli stranieri in Italia a cercare un prestito personale. Sono finalità che tratteggiano il quadro di una popolazione ben consapevole di come gestire il proprio denaro.
    «Il ricorso al credito al consumo – dice Marco Giorgi di Prestiti.it – rappresenta un segnale positivo, perché rileva la volontà di integrazione dei cittadini stranieri in Italia: impegnarsi in un investimento e pagare delle rate mensili sono azioni importanti per determinare l’inserimento nel nostro tessuto produttivo. Se c’è ancora difficoltà a rapportarsi direttamente con banche e finanziarie i comparatori online come Prestiti.it aiutano a trovare la soluzione più vantaggiosa in maniera autonoma».

    Risulta che la maggior percentuale delle richieste straniere avvenga proprio nelle regioni in cui i nostri connazionali hanno meno necessità di affidarsi al credito al consumo (è questo il caso del Trentino) o il numero di cittadini stranieri residenti è piuttosto alto (ad esempio nel Veneto o in Lombardia).

    Di seguito, invece, la classifica delle Regioni italiane in base alla percentuale di richieste di cittadini stranieri, sul totale delle domande di prestito nella regione:
    Trentino Alto Adige 24,3%
    Veneto 23,5%
    Lombardia 19,4%
    Emilia Romagna 18,9%
    Friuli Venezia Giulia 18,8%
    Toscana 17,2%
    Piemonte 15,4%
    Lazio 14,7%
    Liguria 12,8%
    Marche 12,1%
    Umbria 11,3%
    Abruzzo 10,8%
    Molise 9,1%
    Valle d’Aosta 7,4%
    Basilicata 4,4%
    Calabria 3,8%
    Sardegna 3,5%
    Puglia 3,1%
    Sicilia 2,8%
    Campania 2,1%

    Di seguito la classifica delle motivazioni principali per cui viene richiesto un prestito dagli stranieri in Italia:

    Auto e moto (nuove/usate/km0) 35%
    Liquidità 18%
    Ristrutturazione casa 11%
    Consolidamento debiti 10%
    Arredamento 7%
    Viaggi e vacanze 5%
    Beni strumentali all’attività 4%
    Matrimonio e cerimonie 3%
    Acquisto immobile 3%
    Altro 4%