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  • IN VIAGGIO CON GLI OPUSCOLI INFORMATIVI “LA VERITA’ SULLA DROGA”

    Da qualche settimana alcuni volontari del gruppo di Verona dell’associazione “Dico No alla Droga” stanno distribuendo gli opuscoli informativi “La Verità sulla Droga” ai viaggiatori in partenza e in arrivo alla stazione di Verona. In particolare oggi ne hanno distribuiti 200 e la settimana scorsa 600.

    L’esperienza ha dimostrato immancabilmente che solo una persona debitamente e tempestivamente informata sul pericolo rappresentato dall’uso e l’abuso di alcol e droghe, ha la REALE possibilità di scegliere di non farne uso.

    Infatti l’arma più efficace nella lotta contro gli stupefacenti è una corretta informazione sulla base della quale le persone possono fare una scelta corretta. Questo è fondamentale in un momento in cui ci sono diverse informazioni sulle droghe, a volte contrastanti,e allarmismi senza spiegazioni: questo mette ansia e confusione ma non aiuta a prendere decisioni corrette, specialmente nei momenti in cui l’ambiente (durante feste, in momenti di crisi, ad esempio) ti spinge a fare uso di sostanze stupefacenti.

    Due esempi sulla marijuana: Il 74% degli incidenti stradali che si verificano nei fine settimana sono dovuti all’abuso di alcol, cannabis o ecstasy da parte di chi è alla guida. La marijuana moderna, a causa dei metodi di coltivazione che tendono ad avere cannabis sempre più potente, è oggi spesso molto più potente di quella di una volta e definirla droga leggere è ormai spesso un eufemismo.

    Tutte le informazioni fondamentali sulle principali droghe sono contenute nei vari opuscoli la “Verità sulla Droga” e sul relativo DVD; questi materiali sono messi a disposizione di chiunque li voglia usare, come ad esempio insegnanti ed educatori, per informare chiunque sui reali pericoli delle droghe e su come non diventarne mai schiavi.

    Per avere un Mondo libero dalle Droghe, ci si deve lavorare in tanti: per questo “Dico No alla Droga” collabora con chiunque lotti contro la diffusione di una cultura a favore delle droghe e aiuta chiunque voglia attivarsi in questa direzione.

    Inoltre, un mondo libero dalle droghe è una delle condizioni fondamentali per uno sviluppo sano della società perché, per dirlo con le parole del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”.

    Chi volesse più informazioni riguardo l’associazione e le sue attività può visitare:

    www.diconoalladroga.org e www.drugfreeworld.org

  • Un alternativa alla muratura: la casa prefabbricata.

    Spesso quando si vuole acquistare una casa nuova si pensa che l’unica soluzione possibile sia la muratura, ma non è più così. Le case prefabbricate fino a qualche anno fa in Italia erano praticamente inesistenti, ma oggi, grazie agli enormi vantaggi che garantiscono sono sempre più presenti. In paesi del Nord Europa, come la Germania e l’Austria, questi tipi di abitazione sono largamente diffuse. Vediamo nel dettaglio come procedere per acquistarne una.

    Scegliere il terreno:

    Se si sceglie di acquistare una casa prefabbricata, la prima cosa da fare è scegliere il terreno che la ospiterà. Prima di acquistarlo valutate bene la posizione, se si trova vicino a negozi, scuole, fermate del bus, etc.. E’ sempre consigliabile tornare più volte in orari diversi a visitare il sito, in modo che possiate valutare l’eventuale presenza di fonti di inquinamento acustico nelle vicinanze come cantieri, fabbriche, aeroporti, etc.. Se tutte queste condizioni vi soddisferanno potrete recarvi nell’Ufficio Tecnico del comune di competenza e verificare che non ci siano impedimenti richiedendo il certificato di destinazione urbanistica. Questo documento potrà accertare che il terreno sia edificabile, che sia dotato di Licenza Singola e che sia libero da vincoli ambientali, fisici e legali. Infine dovrete rivolgervi ad un architetto, un geometra oppure un ingegnere civile, regolarmente iscritti all’Albo, richiedendogli di stilare un progetto da consegnare all’Ufficio Tecnico.

    Progettare la casa:

    Una volta acquistato il terreno potrete finalmente dedicarvi alla progettazione della vostra casa. Vi basterà recarvi presso un’azienda seria e certificata che saprà consigliarvi la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Esponete quindi quelle che sono le vostre necessità, come il numero delle stanze, la grandezza massima della struttura, la disposizione, etc.. Quando avrà tutto ben chiaro il progettista potrà iniziare a sviluppare il progetto, e non mancherà di proporvi tanti altri elementi per rendere ancora più confortevole ed accogliente la vostra casa. Non fatevi prendere troppo la mano, però, poiché il preventivo potrebbe salire vertiginosamente. Vi proporranno poi due alternative, potrete infatti acquistare una casa “da finire”, quindi senza gli elementi di arredo, oppure “chaivi in mano”, ovvero già completa di tutto. I vantaggi di queste nuove soluzioni abitative sono davvero molti, sono infatti costruite con materiali coibentati veramente innovativi che garantiscono un eccellente isolamento termico (guarda qui i prefabbricati coibentati). Anche l’isolamento acustico è a livelli altissimi, non solo con l’esterno, ma anche con gli altri ambienti della stessa casa. I tempi di costruzione sono molto più brevi rispetto a quelli delle tradizionali case in muratura, poiché non c’è la necessità di rivolgersi a fornitori esterni che potrebbero fare ritardi nelle consegne. Solitamente una casa prefabbricata viene consegnata entro 60 – 90 giorni, ma il vantaggio maggiore sta nei costi, nettamente inferiori rispetto alle case in muratura, e soprattutto senza la possibilità che possa variare. Di solito il risparmio si aggira indicativamente tra il 25% e il 40%. Se decidete di acquistare una casa prefabbricata rivolgetevi sempre ad un’azienda seria e certificata, con esperienza pluriennale nel settore.

  • IMDb, la biografia e filmografia aggiornata dell’attrice e modella Francesca Dellera

    Francesca Dellera è un’attrice italiana di ampio successo internazionale, con un’importante carriera anche nel ruolo di modella. L’attrice nel ruolo di modella ha posato per i più grandi maestri della fotografia internazionale come Helmut Newton, apparendo su numerose riviste a livello globale, nonché modella d’eccezione per lo stilista francese Jean Paul Gaultier.

    Photo - Francesca DelleraMatch - Francesca DelleraStern - Francesca DelleraIl Venerdi - Francesca Dellera

    IMDb, la filmografia di Francesca Dellera

    Nel ruolo di protagonista, l’attrice Francesca Dellera ha recitato in film e miniserie TV diretti da alcuni dei principali registi internazionali. In seguito all’interpretazione nel ruolo di “Adriana” nel film diretto da Giuseppe Patroni Griffi, che porta anche lo scrittore Alberto Moravia a dedicarle un’ intervista sul settimanale L’Espresso, Francesca Dellera intraprende una sere di collaborazioni in Italia e in Francia. Il successo a livello internazionale vede nuova conferma con la presentazione a Cannes del film “La Carne”, diretto dal regista italiano Marco Ferreri. Apprezzata dal pubblico francese, l’attrice, al fianco di Alain Delon, gira il film diretto da Jacques Deray, “L’ours en peluche”. In concomitanza con i diversi impegni nel panorama cinematografico l’attrice e modella interpreta diverse campagne pubblicitarie.

    Francesca Dellera

    La pagina IMDb di Francesca Dellera, una sezione dedicata a video e immagini

    Oltre alla sezione biografia e filmografia, all’interno della pagina IMDb dedicata all’attrice e modella Francesca Dellera è presenta una sezione interamente dedicata ai video, dove poter visionale i trailers dei principali film. Visto l’importante prestigio ottenuto nel ruolo di modella IMDb ha dedicato anche una sezione alla Photo Gallery contenente tutti gli scatti più famosi e apparsi nelle più autorevoli copertine mondiali .


    Visita la pagina IMDb dedicata alla modella e attrice Francesca Dellera.

  • Interroll: la certificazione igienica delle macchine per food processing e packaging è un processo ineludibile

    Secondo il Center of Desease Control americano sull’intera popolazione USA di oltre 320 milioni di individui, il 15% ( 48 milioni di casi) ha sofferto malattie legate a carenze igieniche alimentari. Queste malattie hanno generato nel 2012, 128.000 ricoveri ospedalieri e ben 3000 decessi.

    “Sono numeri spaventosi, “ sottolinea il prof Giampaolo Betta, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università degli Studi di Parma, “anche perché riferiti al Paese ritenuto all’avanguardia per tecnologia e progresso nel mondo occidentale.”

    Un recente studio condotto da un ex economista della Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha stimato in 152 miliardi di dollari all’anno l’impatto economico complessivo delle malattie di origine alimentare.

    Si stima che nei Paesi industrializzati la percentuale annua di persone affette da malattie di origine alimentare raggiunga il 30%.

    Il professor Betta sottolinea che “non è concepibile che in un’era di massima effervescenza tecnologica non si ponga rimedio e non si controllino alla base i cibi che ingeriamo per la nostra sopravvivenza. L’industria alimentare è per dimensioni e importanza una delle primissime non solo in Italia, ma ovunque nel mondo. E organismi come l’EHEDG (European Hygienic Engineering and Design Group) devono affiancare il mondo della produzione per rassicurare i consumatori che gli alimenti sono manipolati da macchinari e tecnologie che ne garantiscano la sicurezza e l’idoneità.”

    EHEDG è un consorzio europeo di aziende alimentari, costruttori di impianti alimentari, istituti di ricerca e autorità pubbliche sanitarie che si prefigge di aumentare la consapevolezza nei confronti dell’Igiene Alimentare, contribuire alla prevenzione dei problemi di sicurezza alimentare e dunque sostenere l’immagine dell’industria alimentare presso i consumatori.

    L’organismo internazionale si dedica allo sviluppo, pubblicazione e periodica revisione di linee guida pratiche di Hygienic Design capaci di orientare costruttori di impianti e industrie alimentari verso la conformità alla legislazione internazionale.

    La non conformità come la presenza di zone morte, saldature di scarsa qualità, fessurazioni nelle superfici, eccetera possono essere l’origine di contaminazioni incrociate con gravi conseguenze per la sicurezza degli alimenti.

    Il professor Giampaolo Betta, oltre ad essere docente presso il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica dell’Industria Alimentare dell’Università di Parma e a condurre ricerche sul tema in prima persona è anche il presidente della sezione Italiana dell’EHEDG.

    “ Ci prefiggiamo di garantire qualità e sicurezza per mantenere la buona reputazione dei prodotti alimentari. Affinché ciò avvenga sono necessarie la corretta progettazione igienica e manutenzione dei sistemi di produzione. Abbiamo pubblicato recentemente nuove linee guida relative alla corretta progettazione igienica in diverse aree della produzione alimentare. Per ottenere sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, sono necessarie una formazione e un’istruzione sulla progettazione igienica per tutti i livelli di dipendenti delle organizzazioni interessate da fornitura, manutenzione e utilizzo dei sistemi di produzione di prodotti alimentari. Il nostro programma di formazione, riconosciuto a livello globale, fornisce le nozioni di base per l’istruzione e l’abilitazione in materia di progettazione igienica.”

    EHEDG rilascia certificazioni da parte di enti accreditati, sulla base di severi test di verifica, alle azienden che si conformano alle linee guida e dunque producono macchinari o componenti di macchinari per l’industria alimentare maggiormente sicuri.

    E’ il caso di Interroll, che dopo una lunga serie di test, ha ottenuto da EHEDG la certificazione dei propri mototamburi sincroni e dedicati principalmente per le applicazioni dove è richiesta una particolare igiene.

    Per il settore alimentare dunque, ma anche per il farmaceutico e per l’industria dell’imballaggio, questo tipo di azionamento, impiegato per il flusso dei materiali soddisfa i più elevati standard internazionali in materia di igiene oltre ad offrire una soluzione particolarmente vantaggiosa dal punto di vista energetico.

    Maurizio Catino, direttore commerciale di Interroll Italia sottolinea che “questo riconoscimento non fa che confermare l’eccellenza delle attività di R&S di Interroll, che ci consentono di ottimizzare costantemente i nostri prodotti. Allo stesso tempo, la certificazione rassicura i nostri clienti, garantendo loro la costanza qualitativa nelle loro attività. La certificazione EHEDG di Classe 1 riconosce la considerazione dei requisiti igienici più severi che un’impresa tecnologica può soddisfare in questo settore. Offre inoltre un concreto vantaggio derivante dalla semplificazione del processo di pulizia e dalla assoluta riduzione del rischio di contaminazione degli alimenti. Un grande vantaggio per i nostri clienti che puntano particolarmente sulla qualità e per i loro clienti, ovvero i consumatori che alla fine della filiera devono poter contare su un prodotto incontaminato e sicuro.”

    La convinzione di Interroll dell’efficacia e della correttezza delle attività dell’EHEDG, l’hanno spinta a sostenere il Congresso Mondiale “EHEDG World Congress on Hygienic Engineering & Design” che si svolgerà a Parma dal 30 al 31 ottobre 2014 in concomitanza con la manifestazione CibusTec-FoodPack.

    Il Congresso sarà un summit per tutte le aziende ed i professionisti interessati nella progettazione e costruzione igienica delle apparecchiature e degli stabilimenti per la produzione di alimenti sicuri e di altri prodotti correlati come quelli farmaceutici e cosmetici.

  • Arredamento per camere da letto

    Questo post è pensato per tutti coloro che hanno una visione semplice e poco moderna di come dovrebbero essere arredate le pareti della camera da letto.

    La tendenza del momento è quella di tappezzare le pareti di casa, tra cui quelle della camera da letto, con gli innovativi dispositivi elettronici, come gli schermi giganti o i proiettori stile cinema.

    Quale soluzione rimane per coloro che non desiderano avere in casa tutta questa tecnologia soffocante?

    Esistono una marea di soluzioni per decorare la propria abitazione, ad esempio arredare le pareti con colori e poster, come spiega il blog specializzato che abbiamo appena linkato.

    Vediamo invece come ottimizzare l’arredamento della camera da letto, completo di decorazioni per pareti, mobilio ed oggettistica.

    Come arredare la propria camera da letto

    Se desiderate adottare uno stile semplice e privo di dispositivi moderni, per arredare la vostra camera in modo classico, le soluzioni non mancano, basta solo sapere ciò che si vuole.

    Ognuno di noi ha il desiderio di rendere la propria camera unica e speciale, un luogo nel quale rinchiudersi per scrollarsi di dosso tutto lo stress e la negatività che si accumulano durante il giorno.

    Il primo fattore da considerare è il colore delle pareti, che deve essere tenue e riposante, per conferire alla stanza l’atmosfera di relax. La tendenza attuale per la decorazione delle pareti della camera da letto è quella di impiegare due tonalità di colori, da accoppiare secondo il gusto personale.

    Un’altra soluzione per non dover ricorrere alla tinteggiatura è quella di utilizzare la carta da parati, che può riportare dei disegni geometrici o giochi di luce, purché non siano troppo impegnativi e stancanti per gli occhi.

    L’ultima tendenza nel campo delle decorazioni per pareti è l’utilizzo dei poster o delle stampe, che oggi sono disponibili anche sul web, nei siti specializzati e che trattano tutte le tipologie di poster, ad esempio quelli d’amore, o i poster paesaggistici.

    Una volta sistemate le pareti, la vostra camera avrà bisogno di oggetti e soprammobili che la riempiano e completino l’opera.

    L’oggettistica di una camera da letto non deve essere eccessiva, perché rischia di rendere l’ambiente caotico e quindi poco riposante.

    Fate una valutazione dello spazio a disposizione e se l’ambiente vi risulterà troppo piccolo per la mole degli oggetti che avevate previsto, sarà necessario fare una cernita di ciò che considerate superfluo.

    Esponete solo gli oggetti più rappresentativi e significativi ad esempio, se foste amanti dei film, potreste valutare l’idea di comprare una vetrina o delle semplici mensole a vista, sulle quali esporre la vostra collezione di DVD.

    I mobili da mettere in camera sono l’ultima ma non meno importante parte dell’opera. Anche il mobilio, come tutto il resto, deve rispettare l’armonia dell’intero ambiente e legare bene sia con le pareti, sia con lo stile generale che avete scelto per la vostra camera.

    Al momento della scelta del mobilio pensate anche agli eventuali ospiti, che gradirebbero la presenza di un divano o di una poltrona, ovviamente qualora ci sia lo spazio necessario. È il momento di dedicarvi alla vostra camera da letto, quindi rimboccatevi le maniche e divertitevi a scegliere lo stile che più si adegua ai vostri gusti.

  • Hotel 3 Stelle Jesolo

    L’hotel Bali di Jesolo gode inoltre di tutti i comfort per far sentire il cliente a casa sua. Selezionato per carattere, charm, accoglienza, qualità del servizio, l’ hotel Bali è un 3 stelle ma con servizi da 4 stelle vi garantisce una piacevole permanenza.

    Una location unica in cui l’accortezza dello staff nel soddisfare le richieste di ogni tipologia di cliente fa dell’Hotel Bali un 3 stelle dal valore aggiunto. Ogni soggiorno da noi è un insieme di momenti unici e piacevoli in cui relax, mare, benessere, cultura, shopping, mondanità e sport domineranno le vostre giornate nell’hotel 3 stelle Jesolo.

    Godetevi la fine sabbia dorata della nostra spiaggia e raccogliete momenti di relax presso il nostro Lounge Bar con terrazza fronte mare. Sarete avvolti da un’atmosfera di design e cura del particolare con cui assaporare la nostra vasta selezione di drink, vini e superalcolici, accarezzati da una leggera brezza marina.

  • Hotel Jesolo Lido 3 Stelle – Hotel Conchglia

    All’Hotel Conchiglia, Hotel 3 Stelle Jesolo Lido vi aspetta un’atmosfera ideale per la vostra vacanza, data dall’accoglienza che vi daremo appena arrivati.

    Uno spazio è dedicato anche ai bambini, con un area giochi tutta per loro posizionata nel giardino dell’Hotel a 3 Stelle di Jesolo Lido. Non manca l’accesso a internet, grazie alla connessione wi-fi e a disposizione di tutti gli ospiti delle biciclette, per godere dei paesaggi che la Jesolo urbana e naturale può offrirvi. Per la vostra macchina abbiamo a disposizione un parcheggio privato, dove potrete lasciare senza problemi la vostra auto durante tutto il vostro soggiorno nel nostro hotel.

    L’hotel è adatto sia a chi viaggia da solo che in coppia, ma anche alle famiglie, tutto questo grazie agli ampi spazi e ai servizi che si trovano nell’hotel e nelle sue vicinanze. Non mancano attrazioni per i più giovani o per le famiglie, come il arco divertimento o i numerosi pub e locali.

  • Hotel 3 Stelle Jesolo via Bafile – Touring

    Completamente ristrutturato nel 2010, già dall’esterno, con la freschezza dei suoi colori bianco e azzurro, si fonde perfettamente nel magnifico cielo estivo di Jesolo, ospitandovi in un ambiente accogliente e familiare, che vi entusiasmerà con la sua rinomata ottima cucina.

    Lo stile e la raffinatezza scelti per gli spazi comuni e le camere offrono all’Hotel Touring 3 stelle Jesolo Lido una location unica e confortevole che, unita all’accortezza con cui il personale soddisfa anche le più piccole esigenze di ogni singolo cliente, contribuisce a rendere ancor più piacevole il vostro soggiorno.

    Se invece volete fare del bene al vostro corpo vi consigliamo beauty e pacchetti wellness presso i centri spa di Jesolo dove concentrarsi sulle sensazioni ed emozioni del corpo. Ma il litorale jesolano soddisfa tutti i gusti, dall’ozio del binomio mare-sole al relax delle spiagge di sabbia dorata, dalle entusiasmanti attività sportive ai parchi giochi per i bambini che avranno certamente da divertirsi.

    Hotel 3 Stelle Jesolo via Bafile, vi aspettiamo all’Hotel Touring.

  • Hotel Jesolo – Alexander

    L’hotel Alexander è un tradizionale Hotel di Jesolo collocato in posizione centrale a pochi metri dal mare.

  • Scompenso cardiaco: i pazienti vogliono combatterlo con maggiore consapevolezza

    Con 80.000 nuovi casi ogni anno, lo scompenso cardiaco è una malattia cronica sempre più diffusa in Italia, eppure è conosciuta ancora poco e male, soprattutto nelle sue implicazioni sulla vita quotidiana di chi ne soffre e sull’aspettativa di vita.
    Ieri, a Roma, un convegno internazionale, promosso da AISC – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci con la sponsorizzazione di Novartis, per contribuire a richiamare l’attenzione sulla patologia, per assicurare al paziente ben informato uno stile di vita il più possibile vicino alla normalità. L’incontro, il primo nel suo genere, dal titolo programmatico “Lo Scompenso Cardiaco dalla fase intraospedaliera al quotidiano: è indispensabile che il paziente ne sappia di più”, è stata per i pazienti un’occasione di confronto con medici specialisti, con altri operatori della salute e con esperti per conoscere meglio la dieta da seguire, l’attività fisica e ricreativa migliore e tutto quello che serve per gestire in maniera più consapevole la patologia ed affrontarla in modo proattivo, per una migliore qualità di vita.
    «Possiamo e dobbiamo cambiare prospettiva – dichiara Oberdan Vitali, Presidente AISC – lo scompenso cardiaco è una malattia seria, è vero, ma la convivenza è oggi più che mai possibile, con l’aiuto dei medici e delle terapie che abbiamo a disposizione, ma soprattutto tornando a essere protagonisti della nostra vita e adottando, con fiducia, comportamenti consapevoli e corretti».
    A coordinare i lavori del convegno, il cardiologo Salvatore Di Somma, professore di Medicina Interna alla Sapienza di Roma, Direttore Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea: «lo scompenso cardiaco è sottovalutato, constatiamo purtroppo ogni giorno un aumento dei casi nella pratica della medicina d’urgenza, e si fa poco per sviluppare una cultura della prevenzione e della ‘gestione’ quotidiana della malattia – spiega Di Somma – tali pazienti sono costretti a tornare al Pronto Soccorso per nuovi episodi di scompenso cardiaco acuto anche 3-4 volte l’anno. È necessaria un’inversione di rotta, anche perché oggi assistiamo, dopo molti anni, a un’evoluzione dei trattamenti per lo scompenso sia nella fase acuta che cronica, con novità terapeutiche che promettono di incidere positivamente sulla sopravvivenza dei pazienti. A maggior ragione è importante aiutare questi ultimi a comprendere meglio la malattia e a diventare più attivi, collaborando con i medici per stare meglio e prevenire il rischio di riacutizzazioni e ricoveri».
    Lo scompenso cardiaco è una delle più importanti cause di morbidità e mortalità nei Paesi industrializzati, con numeri in costante aumento: «lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa di ricovero in ospedale tra gli over 65 – sottolinea il professor Piergiuseppe Agostoni, Direttore Unità Operativa Scompenso, Cardiologia Clinica e Riabilitativa, Centro Cardiologico Monzino – se consideriamo la sola popolazione italiana, a soffrire di scompenso cardiaco sono circa 600.000 persone e si stima che la sua frequenza raddoppi a ogni decade di età. Inoltre stiamo assistendo ad un progressivo aumento di incidenza e prevalenza: ciò è il risultato in parte del progressivo invecchiamento della popolazione, ma anche dell’aumento delle possibilità di sopravvivenza, grazie alle cure migliori che sappiamo offrire oggi, dei pazienti con infarto miocardico, che è la causa più frequente di scompenso cardiaco. Tra le principali cause di scompenso cardiaco ci sono anche la cardiopatia ischemica derivante da una malattia coronarica sottostante, l’ipertensione arteriosa, le patologie delle valvole cardiache, il diabete mellito».
    Con il contributo dei clinici ed esperti italiani e internazionali presenti, il convegno romano ha focalizzato l’attenzione su aspetti che hanno un impatto diretto sulla vita del paziente scompensato e sull’attività del caregiver, un familiare nella stragrande maggioranza dei casi, che si prende cura di lui: tra questi la comunicazione e il rapporto con medico e infermieri, la dieta più indicata da adottare, l’attività fisica, le novità della telemedicina per facilitare l’assistenza a distanza… Fino al ruolo positivo della musica: il professor Francesco Burrai, Professore a contratto di Assistenza Olistica all’Università di Bologna, ha presentato infatti un innovativo studio sull’effetto della musica negli scompensati cardiaci. «Si tratta di uno studio dal punto di vista scientifico molto rigoroso, di tipo longitudinale, con metodologia ‘randomized controlled trial’ – spiega Burrai – che durerà tre anni e studierà gli effetti dell’ascolto di una playlist di musica registrata, strutturata da precise e motivate scelte musicali in accordo con un avanzato framework psico-neuro-endocrino-immunologico. Questa playlist verrà ascoltata a casa per almeno 30 minuti al giorno da pazienti con una diagnosi di scompenso cardiaco: sarà il primo studio a livello mondiale su questo tipo di popolazione. Diversi studi in campo cardiovascolare hanno già evidenziato effetti statisticamente e clinicamente significativi della musica su diversi outcomes come la qualità di vita, il dolore, l’ansia, la depressione, le frequenze cardiache e la pressione arteriosa. Se i risultati di questo studio saranno significativi, si potrà pensare di proporre questo protocollo di intervento musicale in associazione e in sinergia all’assistenza standard di questi pazienti».
    L’AISC – Associazione Italiana Scompensati Cardiaci si prende cura del paziente, sviluppa la conoscenza della malattia e delle sue cure, stimola il contatto tra i pazienti stessi affinché possano costituire un network di confronto, di testimonianza di esperienze positive e di stimolo ad una vita normale e ad un corretto stile di vita, non trascurando la terapia e le cure mediche.
    Oggi AISC rafforza la propria capacità di informare e coinvolgere gli interlocutori attraverso un sito web, www.associazioneaisc.org. Articolato in ampie sezioni elaborate dal Comitato Scientifico della stessa Associazione, il website offre una visione d’insieme dello scompenso cardiaco, delle sue cause e del modo di ‘gestirlo’. Oltre alle informazioni sulla patologia della malattia, alle regole da seguire, ai consigli per curare e prendersi cura, di particolare interesse i dettagli utili che illustrano, in modo chiaro e comprensibile a tutti, come riconoscere i sintomi dello scompenso, le misure da adottare per mantenerlo sotto controllo e prevenire progressivi aggravamenti o fenomeni di scompenso acuto.