Categoria: Altri / Vari

  • Russia: uso aberrante della psichiatria punitiva per mettere a tacere il dissenso

    Secondo la testimonianza di Amnesty International la decisione del tribunale di Mosca di inviare Mikhail Kosenko al trattamento forzato in un istituto psichiatrico è un odioso ritorno alle pratiche sovietiche di gestione del dissenso.

    “Incarcerare forzatamente Mikhail Kosenko in un’unità psichiatrica puzza come uno dei peggiori eccessi dell’ormai defunta era sovietica, quando i dissidenti languivano in istituzioni mentali, trattati come malati mentali, solo perché avevano osato pensare con la propria testa” afferma John Dalhuisen, dirigente per Europa e Asia centrale.

    “Mikhail Kosenko è un prigioniero di coscienza messo dietro le sbarre per aver esercitato il suo diritto di protestare pacificamente, e deve essere rilasciato immediatamente.”

    Mikhail Kosenko è stato arrestato dopo aver preso parte ad una protesta in Piazza Bolotnaya nel maggio 2012, poi sfociata in violenza, e accusato di sommossa e violenza contro la polizia.

    La decisione della Corte è stata annunciata quando decine di persone si sono riunite in una protesta pacifica al di fuori della Corte gridando il nome di Kosenko e “Libertà”.

    È’ stato riferito che almeno otto di queste sono state arbitrariamente arrestate.

    Il trattamento psichiatrico involontario deve essere utilizzato solo nei casi di grave malattia mentale, quando sia probabile un comportamento tale da causare danno imminente a se stesso o ad altri” continua Dalhuisen “e questo non è il caso: Mikhail Kosenko verrà forzatamente ricoverato in ospedale, e il giudice – in violazione della procedura di giusta prova – ha persino rifiutato di consentire un esame indipendente dello stato della sua salute.

    In seguito a questo verdetto, Mikhail Kosenko può essere privato della sua libertà a tempo indeterminato e, contrariamente agli altri co-imputati nel cosiddetto caso Bolotnaya, non potrebbe nemmeno ricevere l’amnistia.

    Il verdetto è stato richiesto da parte dell’accusa, sostenendo come Kosenko avrebbe rappresentato un pericolo per se stesso o la società.

    Questa affermazione è basata su un parere medico richiesto dall’accusa, e sull’attestazione dell’accusa sulla fondatezza dei capi d’imputazione.

    Amnesty International, presente alle udienze sul caso di Mikhail Kosenko, è giunta alla conclusione che l’accusa non è riuscita a dimostrare la colpevolezza.

    Le prove, semmai, tra cui alcuni filmati e testimonianze di testimoni oculari, sono schiaccianti nel discolparlo.

    L’organizzazione ha espresso preoccupazione sull’uso dei funzionari di polizia come principali testimoni e ha evidenziato controversie nelle testimonianze presentate alla corte.

    Mikhail Kosenko ha un passato di malattia mentale, ma non ha mai avuto necessità di un trattamento forzato, né è mai stato giudicato un pericolo per se stesso o la società.

    “Questa è una condanna terribilmente ingiusta e la punizione sinistramente crudele di un manifestante pacifico” continua John Dalhuisen “con la maggior parte degli altri co-imputati ancora sotto processo o sotto inchiesta, ci si domanda quanto questa parodia della giustizia terminerà”.

    Fonte articolo: http://www.amnesty.org/en/news/russia-abhorrent-use-punitive-psychiatry-silence-dissent-2013-10-08

    Oggigiorno le perizie psichiatriche e psicologiche, per loro natura soggettive (adatte, semmai, a suggerire indagini approfondite che possano risultare in prove oggettive) sempre più spesso vengono invece considerate come prove oggettive, atte a stabilire innocenza o colpevolezza e capacità o incapacità d’intendere e volere.

    In Italia il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) insieme alla Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo (LIDU), hanno organizzato un convegno dal titolo: “Psichiatria e distorsione della giustizia”.

    L’evento avrà luogo mercoledì 23 ottobre 2013, ore 14:30, presso il Grand Hotel Villa Torretta – Via Milanese, 3 – Sesto San Giovanni .

    Pubblicato Lun, 14/10/2013 – 09:41

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Il killer dell’arsenale di Washington prendeva l’antidepressivo Trazodone

    Quante altre sparatorie indotte da farmaci occorrono prima che i legislatori si sveglino?

    Ci sono volute meno di 48 ore per apprendere che Aaron Alexis, l’autore della strage all’arsenale della Marina di Washington, è l’ennesimo sparatore sotto antidepressivi .

    Il New York Times ha riferito come il 23 agosto, mentre si trovava a Providence (Rhode Island), e ancora, cinque giorni dopo, a Washington DC, Alexis abbia ricevuto prescrizioni di Trazodone. Si tratta di un antidepressivo noto per poter causare mania e comportamento violento, e sulla cui confezione è riportato un poco confortante ‘ black box ‘ dell’FDA: può causare suicidio. (Il black box è un avviso molto visibile, incorniciato in nero, e l’FDA – Food and Drug Administration – è l’autorità farmaceutica statunitense).

    Ora ci sono dodici morti innocenti (oltre allo sparatore) nell’arsenale di Washington. Ebbene sì, queste morti insensate sono tristi, tragiche e incomprensibili. Ma è ora di puntare il dito ai veri responsabili. Siccome i legislatori rifiutano di considerare l’enorme mole d’informazioni che rivelano il legame tra violenza e psicofarmaci, queste stragi sono destinate a ripetersi.

    Nonostante a livello internazionale ben ventidue avvisi da parte di autorità farmaceutiche riferiscano effetti come mania, ostilità, violenza e persino ideazioni omicide, e nonostante in dozzine di stragi sia stato dimostrato come l’autore fosse sotto cura psichiatrica (solo nel corso dell’ultimo anno tre sparatorie negli USA per un totale di 52 morti e 69 feriti), ad oggi non c’è ancora stata un’inchiesta giudiziaria.

    Sul serio: quante stragi dobbiamo ancora aspettare prima che i legislatori si diano una mossa per proteggere i cittadini?

    In due casi recenti la polizia è stata riluttante nel rivelare quali farmaci l’omicida stesse assumendo e, se mentre in uno dei due casi (la sparatoria nel Connecticut a opera di Adam Lanza) una causa legale ha obbligato le autorità a svelare i fatti, l’altro caso è ancora avvolto nel mistero: l’autore della strage in Aurora (Colorado) era sotto cura psichiatrica e nella sua casa sono state trovate confezioni di medicinali, ma il nome del farmaco resta un segreto.

    Decine di persone sono morte: non è il caso di farne un segreto di stato!

    Il legame tra psicofarmaci e violenza è noto da anni, e persino l’FDA dimostra di saperlo: attaccano black box inquietanti sulle confezioni di molti psicofarmaci noti per CAUSARE violenza. Questi farmaci non fanno bene: Med Watch – il sistema usato da FDA per monitorare gli effetti collaterali dei farmaci – comunica come tra il 2004 e il 2011 hanno ricevuto quasi 13 mila rapporti concernenti il legame tra psicofarmaci e violenza. Tra questi, milleduecento casi di pensieri omicidi/suicidi, quasi tremila casi di mania e oltre settemila di aggressione. E questi numeri – la stessa FDA lo ammette – probabilmente rappresentano solo l’uno percento dei casi: la maggioranza dei pazienti omette di comunicare gli effetti collaterali dei farmaci che assume.

    Non si tratta d’illazioni: sono casi ben documentati. Almeno 31 sparatorie o atti di violenza scolastici sono stati commessi da persone che erano in cura con psicofarmaci o soffrivano di crisi di astinenza da psicofarmaci. Risultato: 162 feriti e 72 morti.

    Quanti altri devono morire solo perché i legislatori non hanno il coraggio d’investigare il legame tra violenza e psicofarmaci?

    Dy Kelly Patricia O’Meara

    18 settembre 2013

    Ripreso da : http://www.cchrint.org/2013/09/18/navy-yard-shooter-was-on-antidepressant-trazodone/

    Kelly Patricia O’Meara è un premiato reporter investigativo per il Washington Times e il Insight magazine, e scrive decine di articoli esponendo la frode delle diagnosi psichiatriche e dei pericoli degli psicofarmaci – compresa la sua innovativa storia di copertina del 1999, “Pistole & dosi”, che espone il legame tra farmaci psichiatrici e atti di violenza insensata. È anche autrice dell’acclamato libro “Psyched-out: come la psichiatria vende la malattia mentale e smercia le pillole che uccidono”. Prima di lavorare come giornalista investigativo, la O’Meara ha trascorso sedici anni in Campidoglio come membro dello staff del Congresso per quattro dei suoi membri. Ha conseguito una laurea in scienze politiche presso l’Università del Maryland.

    Nota : Allo scopo di fornire uno strumento di valutazione su queste importanti tematiche che coinvolgono la salute dei cittadini anche minorenni, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale, ha realizzato diversi documentari in formato DVD, che illustrano gli intrecci e gli interessi economici collegati alla diffusione di sostanze psicotrope nel mondo ai danni dei cittadini bisognosi di aiuto. E’ possibile visionare stralci dei documentari sul sito: http://www.ccdu.it/videos.html

    Pubblicato Gio, 19/09/2013 – 14:18

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Psichiatri e medici ammettono: i disturbi non sono vere malattie

    L’ADHD è un ottimo esempio di malattia fittizia. Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD

    Mi sono reso conto, non senza ironia, che gli psichiatri sono letteralmente usciti di testa e, contemporaneamente, hanno fatto uscire di testa gli stessi pazienti che si presume debbano curare. David Kaiser, Psichiatra

    C’è una caratteristica comune a tutti gli psichiatri. Davanti a un microfono o una telecamera si fanno piccoli e ammettono che non esiste nessuno squilibrio biochimico o test di laboratorio. Nella loro pratica professionale invece mentono ogni volta ai loro pazienti, negando loro il diritto a un consenso informato e avvelenandoli in nome della ‘cura’, comportamento di fatto criminale. Dr. Fred Baughman, Neurologo Infantile

    Non esistono test oggettivi in psichiatria, nessun esame radiologico o di laboratorio che possa stabilire con certezza che una persona abbia o non abbia un certo disturbo mentale. Allen Frances, psichiatra e Presidente del Comitato di Redazione del DSM IV

    Nonostante oltre duecento anni di ricerca molto intensa, l’origine genetica o biologica dei disturbi psichiatrici che vengono comunemente diagnosticati, compreso schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, disturbi da ansia o disturbi infantili come quello di deficit d’attenzione e iperattività, non è mai stata dimostrata. Peter Breggin, Psichiatra

    C’è abbondanza di presunte spiegazioni biochimiche per i disturbi psichiatrici, ma nessuna di esse è mai stata dimostrata. Al contrario, ogni volta che si credeva di aver trovato uno squilibrio, si è poi scoperto che non era vero … Nessuna pretesa di origine genetica è mai sopravvissuta, nonostante la disinformazione popolare. Dr. Joseph Glenmuller, Psichiatra, Università di Harvard

    Le teorie (di squilibrio chimico) vengono mantenute in vita non solo perché non ce ne sono di migliori, ma perché si dimostrano molto utili per vendere psicofarmaci. Dr. Elliot Valenstein – autore di “Blaming the brain” (“Incolpare il cervello”)

    Non abbiamo un test indipendente e valido per ADHD, e non ci sono dati che indichino che esso sia dovuto a un malfunzionamento del cervello. Conclusioni del comitato di studio su ADHD dell’Istituto Nazionale USA per la Salute Mentale

    La psichiatria non è guidata dalla scienza. Non esiste alcuna base genetica o biologica per queste malattie, ma l’Istituto Nazionale per la Salute Mentale è completamente appiattito sulla terapia farmacologica. C’è una gran quantità di evidenza sperimentale sui danni cerebrali a lungo termine causati dagli stimolanti, mentre non c’è lo straccio di una prova dell’esistenza di tali malattie, come l’ADHD. Peter Breggin, Psichiatra

    In realtà, le diagnosi psichiatriche costituiscono una specie di etichettatura spirituale che può distruggere vite, e spesso lo fa. Peter Breggin, Psichiatra

    La psichiatria non ha ancora prodotto le prove delle causa genetico/biologica di alcuna malattia mentale. Ai pazienti viene diagnosticato uno squilibrio biochimico nonostante non esista alcun test che lo possa dimostrare … e non esiste nemmeno un’idea di quale dovrebbe essere l’equilibrio corretto. Dr David Kaiser, Psichiatra

    Non esiste nessuno squilibrio biochimico. Quando un paziente viene da me dicendo di avere uno squilibrio chimico gli chiedo “Mostrami il referto del laboratorio”. Non ce ne sono. Cos’è, allora, lo squilibrio chimico? Dr. Ron Leifer, Psichiatra

    Chiunque, virtualmente, può, in un dato momento, soddisfare i requisiti per una diagnosi di disturbo bipolare o ADHD – chiunque. E il problema è che ciascuna di queste diagnosi avvia il distributore di pillole. Dr. Stefan Kruszewski, Psichiatra

    Nessun comportamento (buono o cattivo) è una malattia né potrà mai esserlo. Le malattie non consistono di comportamenti. Le malattie sono malfunzionamenti del corpo: cuore, reni, fegato, cervello. La febbre da tifo è una malattia. La febbre del sabato sera non è una malattia, è una metafora. Tutte le malattie mentali sono malattie metaforiche, spacciate per malattie vere. Dr. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria

    Il DSM è l’artefatto attraverso cui la psichiatria cerca di farsi accettare dalla medicina. Chi ci lavora dentro sa che si tratta di un documento più politico che scientifico. Nonostante questo grande fallimento, il DSM è diventato una bibbia (psichiatrica) e una gallina dalle uova d’oro. Loren Mosher, Professore di Psichiatria

    La psichiatria asserisce senza dimostrarlo che depressione, disturbo bipolare, ansia, alcolismo e tanti altri disturbi sono essenzialmente di origine biologica e genetica. Questa fiducia cieca è non solo stupefacente, ma anche ingenua e forse illusoria. Dr. David Kaiser, psichiatra

    In breve, l’intero business di creare categorie di malattie psichiatriche, formalizzarle con il consenso e attribuire loro dei codici, che poi rendono possibile la prescrizione di farmaci, non è altro che un racket volto a fornire alla psichiatria un’aura scientifica. Dr. Thomas Dorman, internista e membro del Collegio Reale di Medicina del Regno Unito

    Le etichette del DSM sono non solo inutili in quanto ‘diagnosi’ mediche, ma sono potenzialmente pericolose, specialmente se usate per negare la libertà personale, o come armi nella mani di psichiatri che forniscono perizie nei tribunali. Dr. Sydney Walker III, psichiatra

    Il modo in cui i disturbi entrano nel DSM non è attraverso radiografie o analisi del sangue. E’ basato sulla descrizione del comportamento. Il sistema psichiatrico consiste in questo. Dr. Colin Ross, psichiatra

    Nessun marcatore biologico o neurologico e genetico è mai stato trovato per Deficit di Attenzione, Disturbo Oppositivo Provocatorio, Depressione, Schizofrenia, ansia, abuso compulsivo di alcool o droga, mangiare troppo, dedizione al gioco d’azzardo o qualunque altro cosiddetto disturbo mentale. Bruce Levine, psicologo e autori di “Commonsense rebellion” (la rivolta del buon senso)

    A differenza delle diagnosi mediche, che portano a una possibile causa, una cura appropriata e una probabile prognosi, i disturbi elencati nel DSM sono accordi cui si arriva attraverso il consenso. Tana Dineen, psicologa

    Non e scienza. E’ politica e economia. La psichiatria consiste in questo; politica ed economia. I controllo del comportamento non è scienza, e non è medicina. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Fotografia digitale step by step

    La fotografia digitale negli ultimi anni è stata protagonista di un successo senza precedenti, consentendo a chiunque di fotografare a livelli fino a poco tempo fa inimmaginabili. Questo diffusissimo mezzo richiède tuttavia competenze specifiche: la capacità di padroneggiare é di impostare correttamente la fotocamera prima di uno scatto sono elementi necessari per potere esprimere al meglio la propria creatività.


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    “Fotografia digitale step by step”, frutto dell’esperienza più che trentennale di Tom Ang, si pone come un utile strumento per ogni aspirante fotografo, desideroso di acquisire, o di perfezionare, i fondamenti necessari per fotografare in libertà. I capitoli iniziali affrontano nel dettaglio le nozioni di base – impostazioni, luce, colore, inquadratura, scelta del soggetto – per ottenere uno scatto soddisfacente, prendendo poi in esame le tecniche per valorizzare e correggere digitalmente l’immagine ottenuta, predisponendola per la condivisione. Il volume illustra inoltre l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione dei video girati con la fotocamera; la sezione finale descrive infine l’equipaggiamento minimo e le opzioni software che consentono alla fotografia digitale infinite possibilità espressive.

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  • Piante In Vaso:Protezione Invernale


    Piante In Vaso:Protezione Invernale

    Le temperature tendono a calare e gradualmente l’autunno lascerà il posto all’inverno: occorre quindi procedere con gli ultimi preparativi per proteggere le piante in vaso, in vista dei rigori invernali.

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    >>Come proteggere le fioriere da terrazzoNuove idee

  • GapNetwork ed i magazine digitali di notizie verificate

    GapNetwork è una rete editoriale di magazine digitali nata soltanto qualche mese fa. Nonostante la giovane età il network vanta già 16 magazine, che coprono le tematiche più disparate.

    Tecnologia, gastronomia, maternità, tatuaggi e piercing sono tra i temi affrontati dal team editoriale che segue GapNetwork, e l’obiettivo dichiarato per il 2014 è quello di raggiungere i 30 magazine digitali, scritti da specialisti del settore per lettori che non cercano più il blog amatoriale, ma contenuti dei quali fidarsi perché scritti da esperti.

    Il blog, formato che dopo aver dominato in lungo e in largo anche da noi ha esaurito la sua spinta propulsiva, fa posto a progetti editoriali che fanno delle professionalità il loro punto di forza, che sostituiscono la quantità con la qualità, nella speranza che nella giungla del web ci sia ancora posto per contenuti pensati e prodotti come quelli delle riviste patinate.

    La formula è diversa da quella che fino a qualche mese fa dominava ancora il web nostrano. L’idea è di pubblicare soltanto informazioni verificate, certificate e che si avvalgono della collaborazione di chi opera nel settore, per togliere quell’ombra di scarsa professionalità che ha purtroppo impregnato di se il web durante i suoi primi anni di vita.

    Il network è nato a Napoli, dalla collaborazione di esperti del web che hanno deciso di, nonostante la giovane età, mettersi in gioco per cercare di andare a prendere quei gruppi editoriali italiani che, nonostante gli importanti budget investiti nella rete, non sembrano ancora aver trovato la quadratura del cerchio.

    Diverso, innovativo e italiano: che sia il prossimo colpo grosso del web nostrano?

  • COLLEZIONE LAFUMA MOBILI 2014

    La sottile combinazione tra eleganza e ingegnoso design, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente sono i principi fondamentali alla base della collezione Lafuma Mobili 2014.Tutti i prodotti vengono progettati e realizzati seguendo una politica di continuo miglioramento e di innovazione, in modo da offrire un prodotto di qualità e tecnicità sempre maggiori.Tante le soluzioni per esterni e per interni, in grado di soddisfare tutte le esigenze d’arredo per il giardino e la casa, perfette a bordo piscina, negli hotel e nei centri wellness.Tra i nuovi prodotti la MAXI TRANSAT, rivisitazione della Transatube, che raggiunge nella nuova collezione livelli di eccellenza.Dimensioni più grandi delle attuali, adatti alle nuove esigenze di comfort di tutte le corporature.I 65mm in più di larghezza apportano un notevole miglioramento e offrono una nuova dimensione a questa classica sdraio LAFUMA, rendendola ineguagliabile.Disponibile in una nuovissima gamma colori: giallo banana, verde papageno e rosso aurore.Allegri e sprintosi sono utilizzati per rivestire, con le stesse tonalità, le strutture e i teli delle sdraio, creando così una perfetta armonia tra il telaio in acciaio e la seduta, per portare il sorriso e il buon umore sulle terrazze e i giardini.

  • Photographers Days: ai blocchi di partenza l’edizione romana 2013

    Dal 18 al 27 ottobre Roma si trasformerà in Capitale della fotografia grazie alla nuova Edizione Romana dei Photographers Days, organizzati da Starring (editore di Photographers.it) e Visiva e studiati in collaborazione con Fotolia, Tutto Digitale e numerosi altri partner di rilievo del settore.

    Ospitati nella sede di Visiva, la città dell’immagine (via Assisi 117) i Photographers Days offrono percorsi altamente personalizzabili grazie alla possibilità di scegliere tra 4 diverse tipologie di card (Green, Blue, Silver, Gold), ognuna delle quali consentirà l’ accesso a più contenuti.

    La manifestazione, infatti, è stata pensata anche per chi, non professionista, sia interessato ad approfondire tematiche legate alla Fotografia: a loro è dedicata la Green Card (15 euro), che permette l’accesso agli opening delle mostre, al Mercato Fotografico dell’usato e del Collezionismo, ai seminari pubblici, alle presentazioni/dibattito dei Curatori dei Festival, al live Show di sabato pomeriggio di Maurizio Galimberti e ai Photographers Happy Seminar delle serate infrasettimanali dalle 19,00 alle 22,00.

    Chi sceglierà la Silver Card e la Gold Card, invece, avrà accesso ai workshop pro tenuti da Massimo Ciampa e dedicati ai grandi maestri Helmut Netwon (sabato 26 ottobre) e Joyce Tennison (domenica 27 ottobre), di cui verranno raccontate storie e segreti, oltre alle principali tecniche di fotografia applicate al genere di “glamour” e “ritratto”.

    A chi vuole cimentarsi con veri set professionali dove scattare con la propria attrezzatura, infine, i Photographers Days offrono due esperienze uniche:

    Card Personal Photoghrapher

    La Card dà la possibilità di accedere per due ore a un set completamente allestito (a scelta tra Moda, Reportage, Food, Still-life) con l’assistenza e guida di un fotografo professionista, che darà suggerimenti nell’impostazione del soggetto per realizzare delle immagini professionali.

    Ogni slot di due ore costa euro 180 e consente l’accesso a due persone nelle giornate di sabato 20, sabato 26 e domenica 27 ottobre. I coach saranno Roberto Gabriele, Massimo Ciampa, Marco Pasqua, Floriano Formoso ed Eleonora Vasco;

    Prima Maratona Fotografica Romana

    L’evento vuole celebrare i luoghi simbolo della Roma degli anni ’50 e ’60, resa indimenticabile da film come Vacanze Romane e La Dolce Vita, attraverso un progetto originale di documentazione fotografica dedicato alle bellezze della Capitale e alla gioia di vivere.

    Il 20 ottobre, dalle 9, la Maratona guiderà i partecipanti in 3 tappe fotografiche dove troveranno set preimpostati con moto e auto d’epoca e modelli. L’iscrizione è a partire da 15 euro e i partecipanti potranno usare una fotocamera di qualsiasi tipo: Reflex, Mirrorless, Compatte e Cellulari.

    Al termine della Maratona la giuria selezionerà 30 immagini finaliste, che saranno stampate ed esposte in una mostra presso Visiva a partire da domenica 27 ottobre. Le 3 foto più votate dal pubblico su Facebook verranno ricompensate con degli omaggi forniti dai partner della Maratona: 3 workshop di Fotografia in Italia offerti da www.viaggiofotografico.it e 1 Tavoletta Grafica Wacom Intuos 7.

    I Photographers Days prenderanno il via venerdì 18 ottobre alle 19,00 con un cocktail di benvenuto aperto a tutti, anche ai non iscritti, durante il quale si terrà l’opening della mostra Ten Collection di Fotolia e Olivia’s Roots, il progetto a lungo termine di Gianmarco Maraviglia curato da Chiara Oggioni Tiepolo .

    Il programma completo della manifestazione è disponibile online.

  • Rubinetteria per Cucina e non solo: scopri i vantaggi di acquistare rubinetti online con Nonsolorubinetti.it

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    Elisa Carlini
    Ufficio Stampa Marketing Informatico

    Fonte: Non Solo Rubinetti

  • Le pratiche cassettiere di Miss Space ti aiuteranno a tenere in ordine la casa.

    Miss Space è un’azienda vicentina che da più di quattro anni si occupa della distribuzione di prodotti per razionalizzare e riorganizzare gli spazi all’interno delle case. Tutti gli articoli in vendita sull’e-commerce di Miss Space hanno lo scopo di aiutare a tenere in ordine la casa e al tempo stesso decorare gli interni delle stanze.

    Miss Space offre in particolare quattro linee di prodotto: le pratiche e colorate cassettiere in cartone, le scatole organizer, i sacchi sottovuoto, e le stampe su cartone per decorare la casa.

    Le pratiche cassettiere offrono una soluzione semplice e razionale per tenere in ordine ogni cosa desideriate. Tra le cassettiere in vendita su Miss Space, tutte complete di istruzioni per il montaggio, è inoltre possibile scegliere il modello orizzontale o verticale con due o quattro cassetti, a seconda di quali oggetti si vogliono sistemare.

    Le cassettiere di Miss Space, con le loro fantasie colorate, sono in grado di abbinarsi perfettamente allo stile delle camere della casa, unendo così estetica e funzionalità. Costruite in resistente cartone, le cassettiere di Miss Space sono rifinite con pratiche maniglie utili per aprire e chiudere agevolmente i cassetti. Uno degli elementi caratteristici delle cassettiere in vendita su Miss Space sono i variegati motivi ornamentali, come ad esempio le fantasie floreali, gli angeli, gli animali, le stampe di foto di bambini e molto altro ancora.

    Cerca all’interno dell’e-commerce di Miss Space e scegli la cassettiera in cartone che ti permetterà di tenere in ordine le camere e dare un tocco di fantasia alla tua casa.

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