Categoria: Altri / Vari

  • Al via domani la penultima tappa di Hospitadella Golf Cup

    Domani, sabato 19 ottobre torna Hospitadella Golf Cup per la sua penultima tappa che si terrà al Villa d’Este Golf Club – via Cantù 13 Montorfano – CO.

    Sede di incontri amatoriali a livello continentale – come gli Internazionali Juniores intitolati a Leopoldo Varasi e gli Internazionali Dilettanti, il Golf Club Villa D’Este sorge sulle colline comasche che dominano il Lago di Montorfano, in un bosco di oltre trentamila alberi e propone un percorso in grado di divertire e impegnare golfisti di tutti i livelli.

    Hospitadella Golf Cup prende il nome dal Main Sponsor e principale promotore: Hospitadella che, fondata oltre 25 anni fa dal Dott. Carlo Gobbo, ha oggi 4 sedi, rispettivamente a Milano, Cittadella (PD), Bassano del Grappa (VI) e Riese PIO X (TV).

    I risultati ottenuti grazie al lavoro di un team di professionisti altamente specializzati, unito all’impiego di tecnologie di ultima generazione, hanno portato Hospitadella a raggiungere alti livelli qualitativi sia per l’odontoiatria, che per la medicina e la chirurgia estetica

    Il torneo, che prevede premi speciali e gadget per tutti i partecipanti, si svolgerà secondo la formula 4 palle migliore stableford, una gara a coppie dunque che premierà la 1°, la 2°, la 3° coppia netto; la 1° coppia lordo, la 1° coppia senjor e la 1° coppia lady. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.hospitadellagolf.it.

    Contatti: Ufficio stampa [email protected] Borgocreativo Srl Via Sant’Orsola 140 25135 Brescia Tel. 030 3365015 Responsabile torneo: Nicola Grassetto [email protected] tel: 328 4649351 Responsabile Comunicazione: Stefano Sicura tel. 3421570758 Responsabile Marketing: Lara Scolaro tel. 3421568944

  • Al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma dal 29 ottobre La voce umana/Il bell’indifferente L’omaggio di Adriana Asti a Jean Cocteau a 50 anni d

    Dopo il felice debutto nel luglio scorso alla 56a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto – produttore dello spettacolo insieme con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Mittelfest 2013 – Adriana Asti porta in tournée La voce umana/Il bell’indifferente. Le due celebri pièce, sul tema dell’abbandono e della solitudine nella relazione amorosa, si susseguono nella prestigiosa messa in scena del regista francese Benoît Jacquot e compongono un’unica e intensa prova d’attrice dedicata a Jean Cocteau.

    Il Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma ospita la prima tappa della tournée nazionale con la prèmiere il 29 ottobre prossimo fino al 3 novembre. Lo spettacolo sarà anche a Prato al Teatro Metastasio Stabile della Toscana dal 28 novembre al 1 dicembre 2013, al Teatro Duse di Genova dal 28 gennaio al 2 febbraio 2014, al Piccolo Teatro di Milano dal 20 al 25 maggio 2014.

    ADRIANA ASTI IN

    LA VOCE UMANA

    IL BELL’INDIFFERENTE

    di Jean Cocteau

    traduzione René de Ceccatty

    con Mauro Conte

    regia BENOÎT JACQUOT

    scene Roberto Platé

    costumi Nicoletta Ercole e Christian Gasc

    luci Daniele Nannuzzi e Jacques Rouveyrollis

    assistente alla regia Geneviève Dufour

    assistente alle scene Luisa Paglialunga

    assistente alle luci Jessica Duclos

    assistente Adriana Asti Elisa Faletti

    costumi realizzati da fbg 22-11 studio de costumes, D’Inzillo Sweet Mode s.r.l., Agnès Dominique Dit Cabannes

    scene realizzate dal laboratorio di scenotecnica e pittura del Festival dei 2Mondi di Spoleto

    un progetto di Spoleto56 Festival dei 2Mondi

    coproduzione Spoleto56 Festival dei 2Mondi, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Mittelfest 2013

    LA VOCE UMANA

    Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra. Il celebre atto unico – un intenso monologo della protagonista – ripercorre drammaticamente la parabola dell’amore finito.

    IL BELL’INDIFFERENTE

    Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile.

    Le due pièce si susseguono, prima La voce umana, poi Il bell’indifferente. Nessun intervallo, appena il tempo di modificare a vista la scena. L’attrice scenderà dal palcoscenico, assisterà al cambio degli arredi da una poltrona della prima fila, risalirà non appena pronta la scena.

    Ne La voce umana un pavimento inclinato mostra l’angolo di una camera. I muri del teatro con le loro porte, scale, estintori restano visibili nell’oscurità. L’attrice, a piedi nudi, non potrà che salire o scendere sulla pendenza del pavimento. Un letto, una lampada con abat-jour, una poltroncina, un altro lume con abat-jour, un telefono a filo.

    Cocteau: “… una camera, un personaggio, l’amore, e l’accessorio banale delle camere moderne, il telefono … (l’autore) vorrebbe che l’attrice desse l’impressione di sanguinare, di perdere il suo sangue come una bestia azzoppata, per terminare l’atto in una camera piena di sangue”.

    Ne Il bell’indifferente si dispongono in altro modo gli stessi arredi, sullo stesso pavimento inclinato, collocando alcuni elementi di scena, porte, finestre e mantenendo visibili i muri del teatro. Si passa da un giorno che finisce a una notte rischiarata dai neon dell’esterno urbano.

    Le due pièce, presentate di seguito, compongono la prova di una sola attrice ed esprimono la stessa denuncia di una donna sola. Voilà.

    Due tipi di solitudine. La voce umana, spesso considerato l’espressione della passione femminile per un uomo infedele, va letto e quindi recitato con una certa autoironia. Infatti, quando Cocteau scrisse nel ‘30 questo monologo, s’ispirò a un fatto personale. Innamorato di un giovane poeta, per il quale nel ’28 aveva firmato la prefazione di J’adore, aveva trasfigurato quell’amore infelice nella disperazione telefonica di una donna. Un giorno, il poeta surrealista Paul Eluard, che assisteva alle “prove” assieme al regista russo Sergej Ejzenstejn, protestò rumorosamente: «Basta! Basta! E’ a Desbordes che lei sta telefonando!». In qualche modo, attraverso il personaggio femminile, Cocteau aveva messo se stesso sul palcoscenico e la propria disperazione. Jean Desbordes morirà il 16 luglio del ’44, torturato dai tedeschi e rifiutando di dare i nomi dei suoi compagni francesi della Resistenza. Morirà eroicamente. Non era un uomo frivolo.

    Molto diverso Il bell’indifferente, scritto nel ’40 per Edith Piaf e il suo compagno di quell’epoca, l’attore Paul Meurisse (celebre per il suo modo molto distaccato di recitare, appunto quasi indifferente). Lo stile è più gergale, meno «borghese», meno compassionevole. Con un tono più spiritoso e scherzoso. Si sente un’altra voce, insieme più brutale e più sfumata. L’uomo questa volta è presente, ma muto. Mentre il primo era assente, o almeno astratto, nel mitico telefono. Comunque in entrambi i casi, la donna è sola. Ma la sua solitudine non è la stessa.

    René de Ceccatt

    Benoît Jacquot è sicuramente uno dei registi cinematografici francesi più raffinati.

    Dalla sua collaborazione con Marguerite Duras, quando verso la metà degli anni sessanta iniziò la sua carriera nel cinema, ad oggi ha girato ventitre film che lo hanno reso noto al pubblico sia europeo che americano.

    Il suo cinema è in Europa molto più conosciuto nei paesi della Mitteleuropa e dell’Est che non in Italia dove puntualmente rimbalzano notizie dei suoi successi, come quello di Les Adieux à la reine dell’anno scorso al Festival di Berlino.

    Questa messinscena teatrale è una prima assoluta per lui sulle tavole del palcoscenico ed è dedicata alla grande Adriana Asti.

    Se Benoît Jacquot non ha bisogno di presentazioni, non è Adriana Asti ad averne bisogno, perchè è senza ombra di dubbio una delle più grandi attrici italiane.

    Sarebbe pura retorica rievocativa perdersi in citazioni attraversando l’enorme numero di ruoli da lei magistralmente interpretati, ma mi pare interessante sottolinearne, oltre all’immenso talento, la raffinata intellettualità che appartiene ad una Roma coltissima, ormai dissolta nel passato. A quella Roma di Natalia Ginzburg, di Moravia, di Pasolini e di Elsa Morante che lei assiduamente frequentò, assimilandone profondamente l’essenza poetica.

    Forse non tutti sanno che Adriana Asti è molto conosciuta e amata in Francia, dove ha spesso recitato in lingua francese e questo rende la collaborazione Asti-Jacquot eccezionalmente naturale.

    Ed è certo che l’opera di Jean Cocteau formerà con questi due artisti un triangolo perfetto e che la sua Voce umana e il suo Il bell’indifferente ritroveranno ora più che mai la voglia di parlarci con inaudita intensità e con poetica cattiveria della nostra vita.

    Il Festival dei due Mondi di Spoleto e Il Teatro Metastasio Stabile della Toscana hanno unito le forze per varare questa nuovissima scintillante produzione, che dopo il debutto al Festival avrà una lunga tournée nazionale e internazionale.

    Paolo Magelli

    Direttore Artistico Teatro Metastasio Stabile della Toscana

    ADRIANA ASTI

    Nel corso della sua carriera teatrale è stata diretta, tra gli altri, da Strehler, Visconti, Ronconi, Harold Pinter, Susan Sontag, Alfredo Arias interpretando con riconosciuta maestria grandi personaggi del teatro classico e moderno. Ha ispirato autori come la Ginzburg, Siciliano, Patroni Griffi, Cesare Musatti e Franca Valeri, che hanno creato per lei indimenticabili protagoniste per le nostre scene. Da molti anni recita anche in lingua francese ed è riuscita a far conoscere, con grande successo, alcune delle sue eroine, sui palcoscenici di Parigi. Ha scritto due commedie, Caro Professore e Alcool, rappresentate per più di 200 repliche, e due romanzi pubblicati in Francia, Rue Ferou e Se souvenir et oublier. Ha partecipato ad oltre 60 film diretta, tra gli altri, da Visconti, De Sica, Pasolini, Bertolucci, Bolognini, Brass, Giordana, Techiné e Bunuel. Stramilano, nostalgia in musica della sua cittè, e Ja das Meer ist blau, poemi e canzoni di Brecht e Weill, spettacoli da lei ideati, la vedono nella sua nuova veste di cantante. Per le sue interpretazioni ha ottenuto il Premio Ennio Flaiano, tre Maschere d’oro, quattro Nastri d’argento, il David di Donatello, la Grolla d’oro, il Premio De Sica e il Ciak d’oro. Dal 2004 è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2009 Robert Wilson l’ha diretta in Giorni Felici di Samuel Beckett. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et de Lettres.

    BENOÎT JACQUOT

    Benoît Jacquot debutta nel 1965 come assistente alla regia. Fra il 1970 e il 1976 si occupa della realizzazione di documentari e nel 1975 dirige il suo primo film, ispirato ad un racconto di F. Dostoïesvski, L’Assassin musicien. Dopo Les Enfants du placard (1976), gira Les Ailes de la colombe (Storia di donne, 1981) tratto dal romanzo di Henry James, e interpretato da Isabelle Huppert, Dominique Sanda e Michele Placido; poi è la volta di Corps et biens, un giallo adattato dal romanzo Tendre femelle di James Gunn, e di Les Mendiants, basato sul romanzo di Louis-René Desforêts (1986). Con La Désenchantée (1989), interpretato da Judith Godrèche, si allontana dal cinema d’autore. La Fille seule (1995), con Virginie Ledoyen, viene elogiato dalla stampa internazionale. Le Septième ciel (1997) con Sandrine Kiberlain e Vincent Lindon è il suo primo grande successo di pubblico. Nel 1998 ritrova Isabelle Huppert per l’adattamento di un romanzo di Y. Mishima, L’école de la chair, presentato al Festival di Cannes. Nel 1999 dirige Fabrice Lucchini, Vincent Lindon e Isabelle Huppert in Pas de scandale. Segue un periodo piuttosto prolifico, scandito dalla regia di film ‘in costume’: La Fausse Suivante (2000) di Marivaux, con Isabelle Huppert, Sandrine Kikerlain e Mathieu Amalric, Sade (2000) con Daniel Auteuil, Tosca (2001) con Angela Georghiu e Roberto Alagna e Adolphe (2002) con Isabelle Adjani e Stanislas Merhar. Nel 2003 gira Princesse Marie con Catherine Deneuve e Heinz Bennent, e nel 2006 Gaspard le bandit, con Jean Hughes Anglade e Natacha Régnier. La figura femminile – centrale del cinema di Benoît Jacquot – viene nuovamente celebrata in À tout de suite (2004), in L’intouchable (2006) con Isild Le Besco, in Villa Amalia (2008) con Isabelle Huppert. Nel 2012 adatta Les faux-Monnayeurs dal romanzo di André Gide per un film interpretato da Melvil Poupaud, e gira Au fond des bois con Isild Le Besco. La sua opera più recente, che ha inaugurato il Festival di Berlino 2012, è Les Adieux à la Reine, tratta da un romanzo di Chantal Thomas, con Lea Seydoux, Diane Kruger e Virgine Ledoyen. Benoît Jacquot è inoltre un autore televisivo: ha realizzato documentari su Jacques Lacan, Alfred Deller, Merce Cunningham, Marguerite Duras. Per il piccolo schermo ha adattato numerosi spettacoli teatrali: Voyage au bout de la nuit di Louis-Ferdinand Céline e L’étonnant voyageur, entrambi interpretati da Fabrice Lucchini, La bête dans la Jungle tratto da un romanzo di Henry James (con Delphine Seyrig e Sami Frey), Dans la solitude des champs de coton di Bernard-Marie Koltès, Il faut qu’une porte soit ouverte ou fermée di Alfred de Musset, La Place Royale tratto da Pierre Corneille. Nel 2004 mette in scena Werther di Massenet alla Royal Opera House di Covent Garden con Marcelo Alvarez nel ruolo protagonista. La stessa produzione è andata in scena all’Opéra Bastille nel gennaio 2011, con Jonas Kauffman nel ruolo di Werther. Nel 2014 metterà in scena La Traviata all’Opéra Bastille.

    MAURO CONTE

    Mauro Conte esordisce come attore teatrale nel 2007. Tra i suoi spettacoli: Mercury Fur con la regia di Carlo Emilio Lerici, Il caso Braibanti, diretto da Giuseppe Marini e L’Uomo della Sabbia, regia Luca De Bei. Nel 2007 partecipa al programma televisivo “Decameron” di Daniele Luttazzi. Dal 2010 interpreta Mercuzio nel Romeo e Giulietta di Giuseppe Marini, giunto al suo terzo anno di repliche. Sempre nel 2010 viene scelto dal regista francese André Téchiné come coprotagonista di Impardonnables (presentato al Festival di Cannes 2011- sezione Quinzaine des Realizateurs) al fianco di André Dussollier, Carole Bouquet e Adriana Asti. Nel 2010 è tra i vincitori del premio Oscar dei Giovani. Nel 2012 partecipa al cortometraggio Fratelli Minori di Carmen Giardina (con Paolo Sassanelli ed Alessio Vassallo) ed è nel cast de I sogni delle ragazze di Mirca Viola. Nel 2013 viene scelto ancora una volta da André Téchiné per far parte del cast de L’homme qui l’on aimait trop, al fianco di Catherine Deneuve.

    ROBERTO PLATÉ

    Artista, pittore e scenografo, Roberto Platé è nato a Buenos Aires nel 1940. Influenzato dal nonno paterno, disegnatore e pittore di talento, acquisisce ben presto la consapevolezza di quanto il disegno costituisca mezzo privilegiato di espressione. Studia all’Accademia di Belle Arti di Monaco attratto anche dal movimento della scuola Bauhaus e al ritorno in patria entra a far parte dell’avanguardia artistica argentina. Nel 1966 con una dozzina di artisti, fra i quali Alfredo Arias, forma il gruppo TSE (Théâtre Sans Explication). Il collettivo artistico emigrerà poi a Parigi quando la censura del regime militare mette fine al periodo di libertà di cui il movimento d’avanguardia aveva goduto fino ad allora. Alcune delle sue creazioni hanno provocato scalpore per l’audacia del suo stile fino ad aprirgli poi, più tardi, le porte del successo. Terminata negli anni ’70 la collaborazione con il collettivo artistico TSE, Platé si apre ad altri generi, al teatro e all’opera. Espone le sue installazioni e opere di pittura a Parigi, e regolarmente anche nei musei e gallerie d’arte di Buenos Aires. Ha ricevuto numerosi premi per le sue opere e nella sua lunga carriera ha allestito le scenografie di moltissimi spettacoli nei più prestigiosi teatri francesi, europei, argentini e negli Stati Uniti.

    NICOLETTA ERCOLE

    Costumista di cinema, teatro, televisione, ha collaborato con molti registi italiani e internazionali, fra i quali, Marco Ferreri, Bolognini, Visconti, Benigni, Tornatore, Margarete Von Trotta, Vanzina, Pieraccioni, Nuti, James Cameron, Richard Loncrain, Julie Taymor, Francis Ford Coppola. Ha curato i costumi di più di 130 film per il cinema, la televisione e di diversi spettacoli teatrali con Polansky, Barbareschi, Giorgio Ferrara e molti altri. Nel settore della moda ha collaborato con stilisti come Pier Luigi Tricò, Renato Balestra, Valentino, Laura Biagiotti, Trussardi. È stata consulente per Bulgari, per il Gruppo Tod’s e per Cinecittà Holding. Ha curato l’organizzazione dei festeggiamenti per i 70 Anni di Cinecittà. È stata nominata come miglior costumista a tre Nastri d’Argento, tre David di Donatello, un Emmy Awards e un Oscar con Milena Canonero. Attualmente è Consigliere per gli Eventi Speciali, Relazioni Esterne e Progetto Mecenati del Festival dei Due Mondi di Spoleto.

    CHRISTIAN GASC

    Creatore di costumi per il cinema, il teatro e l’opera. Ha realizzato i costumi per più di 55 film, 19 opere e 35 pièce teatrali. Ha ricevuto un César per Le bossu di Philippe de Broca, per Ridicule di Patrice Leconte e per Madame Butterfly di Frédéric Mitterrand. Ha vinto un Moliére per Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde, al théâtre du Palais-Royal. Tra le sue creazioni più conosciute, i costumi di: Le donne del 6° piano, Farewell, My Queen e I tempi che cambiano, Les Adieux à la Reine, Chocolat.

    DANIELE NANNUZZI

    Nato a Roma nel 1949, inizia a lavorare nel 1966 come assistente di suo padre nel film Incompreso di Luigi Comencini. Nel 1972 gira il primo film da operatore alla macchina, Appassionata, prodotto da Tonino Cervi. Affianca grandi direttori della fotografia e nel 1976 firma fotografia e regia della seconda unità di Gesù di Nazareth di F. Zeffirelli, con cui collaborerà per Il giovane Toscanini e Toscana, nei due film-opera Cavalleria Rusticana e Pagliacci, vincitori di due Emmy Award, e nel recentissimo Omaggio a Roma. Ha collaborato con registi come Lizzani, Brass, Jodorowski, Bondarciuck, Cervi, Bolognini, London, i fratelli Frazzi, Oldoini, Negrin, fino al magico incontro con Monteleone, regista di El Alamein; il film ottiene il David di Donatello, il Globo d’Oro, il Premio Gianni di Venanzo, la candidatura al Nastro d’Argento 2003. Nel 2004 firma la fotografia di Empire, una saga sulla Antica Roma prodotta dalla Touchstone e dalla Disney. A fianco di Boris Eifman realizza a San Pietroburgo la versione filmica dei balletti Anna Karenina e Onegin. Nel 2012 Giorgio Ferrara gli affida l’ideazione delle luci per Madama Butterfly al Teatro dell’Opera di Roma e per l’opera The Turn of the Screw di B. Britten al Festival di Spoleto. Con il Regista Iraniano Babak Payami ha appena terminato di girare in Canada il film Manhattan Undying.

    JACQUES ROUVEYROLLIS

    Jacques Rouveyrollis firma la sua prima “ideazione luci” con Les Jelly Roll. Dopo una collaborazione con Michel Polnareff diversifica la sua opera creando sia per gli spettacoli dal vivo che per i grandi eventi. Da Joe Dassin a Barbara, da Johnny Hallyday a Charles Aznavour, da Serge Gainsbourg a Michel Sardou, sono moltissimi gli artisti e i produttori che fanno appello alla magia di ombre e luci che è in grado di realizzare. In teatro debutta nel 1983 grazie all’incontro con Jean-Luc Tardieu che fa appello al suo talento per Cocteau Marais, al quale succedono centinaia di pièce in collaborazione con importanti registi. Vince due Molière per le luci di À tort ou à raison e per La boutique au coin de la rue. Crea le luci per molte opere e balletti prestigiosi. La sua opera si diffonde inoltre in tutti i continenti illuminando le vie e i maggiori luoghi di richiamo delle più belle città del mondo.

    Lucilla De Luca
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    Via G. Barzellotti 9/9b – 00136 Roma
    Tel. 06.39750290 Fax 06.45599430
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  • Boutique online di moda: un successo di vendite nel 2013

    Gli italiani che hanno scelto la rete per i loro acquisti nell’ultimo trimestre sono 14milioni, con una stima di oltre un miliardo di euro spesi con cadenza mensile nel corso del 2013. Non si arresta la corsa dello shopping digitale in Italia. E se turismo e tecnologie mantengono la leadership, il mondo della moda si conferma al primo posto per le vendite di prodotto fisici con tassi di crescita a doppia cifra. Le boutique online offrono garanzia per il consumatore. In particolare i consumatori di prodotti fashion che hanno comprato un prodotto online di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 1 milione di unità (1,1 milioni) nell’ultimo anno, arrivando a sfiorare quota 9 milioni di individui, con un incremento del 14,5% rispetto all’ottobre 2012.

    Le varie ricerche condotte sugli acquisti di moda online portano a stabilire dei macro trend che sono utili per le aziende nel pianificare la propria attività di vendita online.

    Il target principale sono donne, giovani: il 27% di questi fashion addicted digitali ha meno di 25 anni e in nove casi su dieci non superano i 44 anni, in quattro casi su dieci provengono dal Sud o dalle Isole. Questi utenti acquistano in un anno più di 20 prodotti all’anno e negli ultimi tre mesi, a differenza dell’universo complessivo degli utenti internet italiani, hanno acquistato anche più di cinque volte. In un caso su sei per i soli acquisti di moda hanno speso più di 2000 euro. Per quanto riguarda il momento della giornata in cui acquistare, uno su quattro preferisce farlo prima della pausa pranzo.

    Un aspetto fondamentale è che in consumatori di moda online a loro volta sviluppano contenuti utili per migliorare gli acquisti online: in un caso su tre scrivono recensioni e commenti sui social network, ma soprattutto amano diventare follower del brand raccontando le proprie esperienze e, nel caso dell’abbigliamento, condividendo talvolta anche i propri look.

  • Sicurezza mobile: perchè è necessario proteggere il tuo smartphone

    Gli Antivirus per smartphone iniziano a prendere piega. Infatti si collocano in uno scenario globale che vede la sicurezza informatica sempre in forte crescita dato l’utilizzo sempre più massiccio della rete: se da un lato diminuisce il numero di utenti che sono vittime di crimini informatici, dall’altro aumenta fino al 50 per cento il costo medio per vittima di ogni attacco.

    Ormai su tutte le piattaforme mobile ed i corrispettivi market, sono presenti diverse applicazioni che permettono di proteggere (anche e soprattutto a pagamento) il proprio smartphone da virus e malware. I telefonini, come iPhone e i vari modelli Android, somigliano sempre più a computer che a telefoni, viene facilmente il dubbio che possano essere oggetto di attacchi da parte di virus come succede per i computer, e che quindi possa essere necessario un antivirus.

    I rischi maggiori possono essere relativi ad applicazioni scaricabili che possono rubare illegalmente dati personali presenti sul pc come ad esempio dati di carte di credito. Inoltre il pericolo maggiore è che il telefonino venga rubato insieme al suo prezioso carico di dati personali o che venga installata una app legittima che però ottiene accesso alla rubrica degli indirizzi. Per questi casi ci sono degli “antivirus”, sia per iPhone, sia per Android, che possono essere utili.

    Per esempio, in caso di furto o smarrimento è possibile rintracciare il telefonino oppure bloccarne l’uso o cancellarne il contenuto tramite SMS, per evitare che cada in mani sbagliate; vengono inoltre segnalate e bloccate le applicazioni che cercano di accedere alla rubrica o ad altri dati riservati o tentano di causare addebiti.

    La necessità della sicurezza per i telefonini viene dimostrata da indagini statistiche che hanno dimostrato come il 49% degli utenti usa il proprio dispositivo mobile personale sia per lavoro sia nel tempo libero e questo crea alle aziende rischi per la sicurezza di tipo completamente nuovo, poiché gli autori dei crimini informatici possono accedere a informazioni ancora più preziose.

  • Perchè visitare un Giardino Orto Botanico

    Il giardino orto botanico (in latino, hortus botanicus) è un ambiente naturale costruito artificialmente che raccoglie una grande varietà di piante categorizzate per scopi scientifici e per l’ educazione floreale dei visitatori.

    Questi giardini offrono un’esperienza completa ai visitatori dando anche la possibilità all’interno dei propri shop di acquistare bulbi primaverili e autunnali. Infatti sono strutture integrate che offrono dei veri e propri percorsi sensoriali.

    Il termine giardino botanico viene considerato un sinonimo di orto botanico anche se taluni considerano il giardino botanico come un ambiente a scopo di ricreazione e di studio mentre l’orto botanico avrebbe storicamente una funzione di produzione di sostanze medicamentose, in quantità sufficienti a rifornire un vicino ospedale.

    Spesso associato ad esso vi sono una biblioteca ed un erbario per lo studio e la catalogazione delle specie. L´orto botanico spesso è caratterizzato da presenze architettoniche di notevole interesse storico-artistico ed ospita collezioni di specie vegetali, coltivate in serra e all´aperto, di elevata valenza (specie rare o a rischio di estinzione) e alberi monumentali.

    Oltre ai percorsi ed ai gruppi di piante, è possibile ammirare una serie di giardini tematici come quello roccioso, giapponese, o che fanno riferimento a piante specifici di una zona geografica. In questi giardini tematici vengono ricostruite le condizioni climatiche nelle quali queste piante nascono e crescono.

    Il Giardino Botanico è una struttura molto visitata e apprezzata sia da un punto di vista ludico che di appprendimento scientifico. Il suo carattere eccezionale deriva da un lato dal suo elevato interesse scientifico in termini di sperimentazione, attività didattica e collezionismo botanico, e dall’altra dalla singolarità delle caratteristiche architettoniche.

  • Le varie tipologie di assicurazioni sul mutuo della casa

    Nell’acquisto della prima casa spesso ci si domanda se l’assicurazione sul mutuo stipulato si obbligatoria o meno. Questo dubbio sull’assicurazione mutuo è un aspetto che crea diversi dubbi soprattutto in un momento in cui il governo ha previsto diverse agevolazioni per incentivare l’acquisto della prima casa che infatti dal prossimo gennaio 2013 sarà molto più accessibile; sono state proposte dal governo nuove aliquote sia per la prima che per la seconda casa molto più vantaggiose rispetto al passato.

    Rimane una notevole differenza fra le due tipologie di investimento, ma da gennaio per l’acquisto della prima casa le cose dovrebbero cambiare in meglio. L’assicurazione sul mutuo si pone come una garanzia che va a rafforzare la propria validità di contraente davanti alla banca che si assicura, in caso di determinati eventi, che l’assicurazione continuerà a pagare ai beneficiari designati quanto dovuto a titolo di mutuo in modo da mettersi al riparo dagli imprevisti della vita.

    Quello che ci si domanda è l’obbligatorietà di questa assicurazione. Per quanto riguarda l’Italia, la legge prevede al momento l’obbligatorietà di stipulare solo la polizza contro incendio e scoppio mentre non vi è alcun obbligo di legge sulle altre tipologie di assicurazioni sulla casa. La polizza scoppio e incendio è l’unica obbligatoria per legge e offre copertura nel caso di perdita dell’immobile a seguito di incendio o esplosione. Esistono poi delle assicurazioni mutuo facoltative, che coprono eventuali danni al mutuatario, come morte, infermità o perdita del lavoro.

    I vantaggi di queste polizze sono innegabili perchè vogliono tutelare la propria famiglia contro gli eventi della vita quotidiana che potrebbero rendere difficoltoso o addirittura impossibile il pagamento delle rate del mutuo: il rimborso del capitale residuo è sempre garantito in caso di decesso e invalidità totale permanente, pari o superiore al 60% e, per i non lavoratori, anche in caso di malattia grave.

  • I settore merceologici in crescita grazie all’e-commerce

    L’ E-commerce da alcuni anni ha preso piega anche in italia : nel 2013, infatti, gli acquisti online sono risultati in crescita del 17%, per 11,2 miliardi di euro di fatturato stimato.

    Si tratta di un risultato molto incoraggiante considerato il periodo di crisi per le imprese italiane che puntano sulweb per trovare una via d’uscita dalla crisi e nuovi mercati a cui affacciarsi. I settori che sono in crescita sono quelli del turismo (55%) con acquisiti relativi a pacchetti vacanze o soggiorni in hotel, abbigliamento (31 %) con l’acquisto di capi sia di moda che sportivi , informatica ed elettrodomestici (24%) con acquisti di tv online o computer.

    Gli italiani attivi online per fare shopping sono ben 14 milioni nonostante la diffidenza che ancora permane in larga parte della popolazione nei confronti dei sistemi di pagamento elettronici. I timori bloccano l’espandersi di questi canale in Italia. Infatti il timore degli italiani è quello di non sapere se, dopo aver inserito i dati della propria carta di credito, il prodotto acquistato arrivi o meno a casa e in che condizioni.

    In Italia, le aziende che vendono online non sono ancora tantissime ma quelle che hanno intrapreso questa strada sono quelle che meglio stanno affrontando la crisi.

    Le imprese italiane che hanno commercializzato i propri prodotti online oltre confine sono riuscite a compensare meglio la crisi o addirittura hanno ottenuto un incremento nel proprio fatturato.

    Al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di aziende che intrattengono rapporti internazionali di vario tipo e la percentuale di imprese che fanno export, con risultati molto promettenti per le imprese di minori dimensioni.

    Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto anche sul fatturato: le imprese digitalmente avanzate dichiarano, in media, che il 24% del fatturato derivante dall’export è realizzato proprio attraverso il canale digitale.

  • Piante.italianflora.it: il sito di vendita online per chi cerca piante da giardino o piante da appartamento

    È certamente nota a tutti l’utilità e l’importanza delle piante nel tenere pulito ogni ambiente. Indispensabili per la produzione di ossigeno, negli ultimi anni sono sempre più utilizzate anche per soddisfare il nostro senso estetico dandoci la possibilità di decorare, con una enorme varietà di forme e colori, giardini, terrazzi, appartamenti ed uffici.

    Sono tantissimi i motivi per cui è consigliato avere delle piante negli ambienti di vita e di lavoro; se da un lato la loro presenza arricchisce gli spazi rendendoli più belli e confortevoli, contribuendo ad alleggerire tensioni e stress accumulati, dall’altra il motivo principale si fonda sulla loro capacità di depurare e ripulire l’aria che respiriamo. Soprattutto negli ambienti di lavoro capita molto spesso che l’aria che si respira è piena di composti inquinanti e nocivi per la salute, primi tra tutti la formaldeide, il benzene e l’ammoniaca. La presenza di piante in questi ambienti è quindi assolutamente indispensabile per combattere tali sostanze pericolose per la salute e reimmettere nell’aria ossigeno pulito.

    Per la maggior parte delle piante, come nel caso delle piante da giardino, non è affatto imprescindibile essere dei giardinieri provetti o avere, come si suol dire, il pollice verde. Per la stragrande maggioranza delle piante è semplicemente necessario ricordarsi di annaffiare con regolarità e conoscere le posizioni migliori dove collocarle, affinché esse ricevano la giusta esposizione al sole durante le ore del giorno.

    Nella vendita piante, per chi cerca la comodità dell’acquisto online, il sito piante.italianflora.it è uno dei più accreditati. Il sito fornisce agli utenti la possibilità di scegliere tra un vasto numero di piante, dalle più diffuse a quelle meno note, dalle piante verdi alle piante fiorite. La collaborazione con oltre duemila negozi di fiori e piante e con fioristi associati garantisce il servizio di vendita, in Italia e all’estero, con il massimo della puntualità e della cortesia. Inoltre è assolutamente garantita la massima riservatezza. L’acquisto nel negozio on line è estremamente facile e soprattutto sicuro, al riparo da qualsiasi tipo di inconveniente.

    Tra le piante più ricercate vi sono sicuramente le piante da appartamento. Queste piante sono di grande aiuto per chi cerca di arredare casa con gusto e al tempo stesso contrastare l’umidità, migliorare la qualità dell’aria ed eliminare cattivi odori. Secondo numerosi studi sono tanti anche gli effetti benefici indiretti: circondarsi di piante e prendersi cura di esse sono attività capaci di produrre un effetto rilassante di grande beneficio per corpo e mente.

    La grandissima varietà a disposizione consente di scegliere la tipologia di pianta che più si addice ai nostri bisogni e ai nostri gusti. Molte sono in grado di dare colore ed allegria al nostro appartamento senza risultare particolarmente difficili da curare. Ve ne sono alcune che crescono anche dove vi è scarsità di luce o dove le dimensioni degli ambienti non sono grandissime, altre le cui caratteristiche sono adatte ad ambienti più spaziosi e molto luminosi. È facile intuire quindi che non è indispensabile possedere grandi terrazzi o ampi giardini per potere avere un tocco di verde nella propria casa. Acquistando sul sito piante.italianflora.it ogni pianta verrà consegnata in poche ore dal fiorista più vicino, con il massimo dell’accuratezza e della riservatezza.

  • SISTRI: a Milano, il 25 ottobre, un corso di formazione per trasportatori, intermediari e gestori di impianti di recupero e smaltimento

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Come evitare l’influenza durante l’inverno

    L’inverno si avvicina lentamente e il dilemma di ognuno di noi è: vaccino o antinfluenzale naturale? Purtroppo la vaccinazione antinfluenzale, più che assicurare una certa protezione contro i virus, “distoglie” le nostre difese immunitarie dall’operare contro più del 90% dei microrganismi non compresi nel vaccino.

    Sempre più persone vaccinate si ammalano ripetutamente. Il problema di fondo è mantenerci in salute e fare in modo che le nostre difese immunitarie siano normalmente attive. Come? Innanzitutto con una sana alimentazione, che rappresenta il modo più diretto per attivare il nostro sistema immunitario. Cibi freschi, crudi, integrali con buone dosi di frutta e verdura di stagione e biologica ci possono sicuramente aiutare. Il mondo degli alimenti freschi e vitali può essere integrato da varie piante ad effetto terapeutico ed immunostimolante come l’echinacea, la rosa canina, l’acerola, l’uncaria tomentosa, il ribes nigrum, il timo e molte altre ancora, oltre al famoso prodotto dell’alveare, il propoli.

    Queste piante, assunte per via alimentare o sotto forma di soluzioni, tinture o estratti secchi, sono ricche di vitamine, oligoelementi ed altre componenti importanti in grado di aiutare le nostre difese. Anche le alghe ed i funghi possiedono simili proprietà per il loro contenuto in polisaccaridi, flavonoidi e glicoproteine.

    Esistono poi in commercio degli immunomodulanti di tipo omeopatico che possono fornire un ottimo supporto all’alimentazione ed alla fitoterapia. È utile, peraltro, salvaguardare anche l’equilibrio termico del corpo sia a livello alimentare, sia evitando grandi sbalzi di temperatura tra gli ambienti casalinghi e lavorativi, spesso super-riscaldati, e l’ambiente esterno. Ma se ci sia ammala quali sono i rimedi naturali? Innanzitutto gli antibiotici andrebbero utilizzati solo in caso di estrema necessità. Nei casi più numerosi e banali – oltre ai rimedi naturali con un buon potere antibiotico come il propoli – esistono altre sostanze con analoga attività, primi tra tutti gli oli essenziali.