progeCAD 2007 Professional, CAD 2D/3D in formato nativo DWG, è corredato da un plug-in che consente la conversione in formato o2c.
I modelli 3D sono facilmente esportati e controllati con il viewer o2c allegato al programma. O2c è un ottimo strumento per la visualizzazione di modelli 3D. Il formato o2c è adatto, oltre all’uso nelle pagine internet, anche per: Microsoft Powerpoint, Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft Outlook.
“Grazie al formato o2c ogni utente di progeCAD 2007 Professional può condividire i modelli 3D in modo semplice e veloce””
Categoria: Altri / Vari
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progeCAD 2007 Professional e la conversione in formato o2c.
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Grazie al passaparola di Internet
In occasione della recente uscita del libro “La steganografia da Erodoto a Bin Laden“, visto l’enorme successo editoriale che si sta profilando grazie soprattutto al classico passaparola di Internet, l’autore, Nicola Amato, si rende disponibile per presentazioni del libro presso librerie, enti, strutture varie, aziende, università, scuole.
La presentazione sarà multimediale e prevederà un’esaustiva spiegazione sia storica sia inerente il funzionamento della steganografia moderna, corredata da esempi pratici.
Per maggiori informazioni consultare il sito
http://it.geocities.com/steganomania
Per contattare l’autore scrivere a
[email protected]L’email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail
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Il marketing che aiuta a crescere non è destinato solo alle grandi aziende.
Ci sono strumenti pratici e non difficili da utilizzare, che aiutano a sviluppare un’attività imprenditoriale: uno di questi è il marketing, che mira a ottenere più richiesta del prodotto o del servizio grazie alla giusta combinazione di idea vincente, prezzo, vendite, pubblicità, distribuzione ecc. Identificando il nostro cliente si può scoprire con precisione che cosa vuole, che cosa acquisterebbe o come dovrebbe essere presentato un prodotto o un servizio per meglio attrarre la sua attenzione. Per fare questo si fa un uso intelligente dei risultati di sondaggi e di ricerche di mercato.Essere il primo in un nuovo mercato.
Il fotografo ritrattista Luciano Apperti ha avviato il suo studio fotografico a Milano negli anni ’70 facendo foto in studio su appuntamento quando i suoi colleghi erano quasi esclusivamente impegnati con la moda o i servizi fotografici per i matrimoni. E’ conosciuto come “Il fotografo dei bambini”; ha ereditato la tradizione dei fotografi ritrattisti d’inizio novecento e l’ha trasformata in un’attività redditizia destinata ad un vasto pubblico. L’alta qualità del servizio offerto è determinante, ma per arrivare a servire migliaia di clienti è servita una strategia aziendale: appuntamenti telefonici, una comunicazione pubblicitaria efficace, saper trattare con i bambini in studio, mostre fotografiche e una costante ricerca per l’innovazione che nel 2007 l’hanno portato ad associare la fotografia al design. Le sue fotografie grandi come quadri, oggi sono simili a stampe d’arte o grafiche artistiche pronte ad arredare la casa o l’ufficio (Apperti ha coniato il termine ArtDesign). Alla base della sua comunicazione pubblicitaria, da oltre quindici anni ci sono sondaggi e ricerche di mercato periodiche per orientarsi nel mercato e tracciare nuove rotte.Ampliare i prodotti o i servizi.
Pieralba Messina titolare del Centro d’Estetica Naturale a Castellammare del Golfo (TP); innamorata del suo lavoro, una grande attenzione per servire al meglio le sue clienti. Per molti anni aveva continuato a offrire servizi tradizionali per la “cura del corpo”, poi ha condotto dei sondaggi tra i potenziali clienti, ha ricercato nuovi fornitori e ha cambiato tutta l’impostazione del suo lavoro. Nel suo nuovo e più grande centro d’estetica, sulla strada principale del paese, troviamo ora un solarium, l’idromassaggio e una sauna. Pieralba e la sua fedele collaboratrice Anna, vendono anche prodotti biologici e vitamine. Il Centro è collegato con specialisti che offrono consigli nutrizionali e servizi complementari come l’analisi per le intolleranze alimentari. Contatti telefonici e costante pubblicità che si basa sui risultati di sondaggi stanno aumentando le entrate.Il coraggio di cambiare mercato.
Giovanni dell’Aria (Cooperativa Prim’Aria), grande lavoratore, persona semplice, simpatica; mandava avanti una piccola impresa di pulizie con una decina di collaboratori, l’impresa lavorava bene ma lui non aveva molto tempo per organizzarsi e cercare nuovi clienti. Ha sondato il mercato, osservato alcuni concorrenti e scoperto nuove possibilità, risultato: dalla pulizia delle scale e degli uffici è passato alla pulizia delle facciate dei palazzi ed ora ha 110 collaboratori ed un’organizzazione da far invidia ad una grande azienda. “Le cose sono cominciate a cambiare in meglio” dice Dell’Aria “dopo che ho frequentato alcuni corsi che mi hanno fatto crescere come imprenditore. Prima ero convinto che bastasse lavorare sodo, oggi sono convinto che senza la giusta formazione, tecnica ma anche organizzativa, non saremmo diventati quelli che siamo”.La pubblicità efficace ripaga sempre.
Klaudia Bulawa è una donna molto determinata e sicura di sé; è socia di tre finanziarie che hanno una ventina di dipendenti. Padre polacco e madre italiana, arriva in Italia a 15 anni e si guadagna da vivere suonando la fisarmonica nelle feste, fa la cameriera, l’operaia per diversi anni, poi la gavetta in una società finanziaria. Nel 1995 si mette in proprio e apre una società finanziaria che il primo anno triplica i risultati che otteneva la finanziaria con la quale lavorava in precedenza. In un periodo in cui i suoi concorrenti credevano poco nelle lettere e nei volantini, la pubblicità su vasta scala è stata determinante. Le statistiche dei risultati sono state in continua ascesa per molti anni. Il mercato ora è cambiato e si prepara ad attaccarlo in modo diverso. “Per vincere nel lavoro” dice Bulawa “bisogna avere uno scopo molto forte, coraggio, ottimismo e grinta, ma purtroppo questo non è più sufficiente. In un mondo che cambia velocemente, devi saper fare le cose nel modo giusto e la formazione efficace fa la differenza.”
Rocco Lanatà – SI Scuola d’Impresa. Gli esempi positivi di campioni dello sport, personaggi dello spettacolo e del mondo degli affari.
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La responsabilità sociale delle aziende.
“Per me la responsabilità sociale dell’impresa è la cultura stessa dell’imprenditore, un’attitudine mentale a 360 gradi come l’innovazione” Luca Cordero di Montezemolo.Un imprenditore che continua a costruire e puntare alla qualità, non può più evitare di pensare agli effetti del suo operato; obiettivi di profitto certo ma anche valorizzazione delle risorse umane, sintonia con clienti e fornitori, rispetto per l’ambiente, dimostrazione di responsabilità per le preoccupazioni sociali e per la creazione del futuro del mondo.
“L’origine di ogni sofferenza del mondo sta nel pensare solo a se stessi: l’origine di ogni felicità sta nel pensare anche agli altri” XIV Dalai Lama (2).
“Ricerca del profitto” e “comportamento responsabile” devono essere compatibili per l’imprenditore. E’ questo che pensa AssoEtica (3), associazione che è convinta che guadagnarsi la vita sia certamente il diritto di ogni essere umano, ma farlo in modo etico sia più che un dovere se si vuole davvero cambiare le cose.
Che cos’è l’etica? “L’etica riguarda quelle azioni che un individuo intraprende su di se” afferma L. Ron Hubbard (4) “si tratta di qualcosa di personale. Quando parliamo di etica stiamo discutendo del comportamento giusto e sbagliato. Le azioni sono più buone quando sono più benefiche che distruttive”. L’educatore americano Hubbard si è occupato dell’etica negli affari fin dagli anni ’60 ed è l’autore di un interessante e pratico libretto sui valori intitolato “The Way to Happiness” (5) La Via della Felicità: un codice morale non religioso (e non autoritario), basato unicamente sul buon senso.
Non si può imporre l’etica, né cercare di mantenerla con la paura delle punizioni. Al di là dei regolamenti interni e dei codici etici aziendali, che vanno prima condivisi, poi applicati e fatti rispettare, è il singolo individuo che deve innalzare il suo personale atteggiamento etico. Dobbiamo quindi rafforzare l’etica insegnando e diffondendo i valori fondamentali condivisibili da tutti.
Le leggi disciplinari mirano a punire i pochi che sbagliano, ma c’è il rischio che allo stesso tempo esse limitino o danneggino la libertà della maggioranza che resta etica.
L’attenzione al comportamento non etico non tende forse a perpetuare la negatività?Sono invece i diritti degli onesti che devono essere aumentati, è il comportamento etico e produttivo che deve essere incentivato, premiato e poi anche pubblicizzato. Ed è questo che chiediamo ai Politici di ogni bandiera. Gli uomini di buona volontà di oggi devono essere incoraggiati e aiutati quando creano sviluppo economico o benessere per la società; essi diverranno gli ispiratori dei molti uomini positivi che la società avrà bisogno domani.
Perché un’azienda dovrebbe sostenere (6) attività sociali?
“Qualsiasi cosa desideri venga fatta a te, falla a loro” Matteo (7:12).
Che cosa lasceremo alle nostre spalle? Come avremo impiegato il nostro tempo, la nostra capacità e intelligenza? Avremo seguito la moda dell’attuale egoismo o avremo fatto la nostra parte per creare un mondo più positivo, più responsabile e altruista?Sempre più imprenditori finanziano attività sociali, diffondono i valori e dimostrando responsabilità sociale migliorano considerevolmente l’immagine delle loro aziende. Questo perché l’82% dei consumatori italiani crede nella partecipazione delle imprese alla soluzione dei problemi sociali; perché il 76% crede nel marketing sociale come strumento positivo per l’azienda e la società e inoltre più del 75% percepisce che le aziende si coinvolgono troppo poco nel sociale (fonte: Ipsos Explorer 2002).
“Non dimentichiamo mai che, oltre al rispetto della legge, gli affari non sono al di là dell’etica. Il mondo delle imprese ha anche regole deontologiche da rispettare. Gli imprenditori dell’economia reale e finanziaria hanno responsabilità verso la società” Carlo Azeglio Ciampi.
Onestà, fiducia, mantenere la parola data, tener fede ai propri impegni, responsabilità sociale delle imprese: rafforziamo i valori e i nostri affari e l’economia in generale andranno certamente meglio. Più che discutere l’origine del declino dei valori della società, bisogna mettere mano a questo problema attingendo alla buona volontà degli imprenditori (che sono coloro che già dimostrano di saper ottenere risultati concreti). Dobbiamo impegnarci per primi proprio noi, perché mostrando agli altri un buon esempio personale il mondo economico e civile può migliorare.
Rocco Lanatà – SI Scuola d’Impresa
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(PR Rossana Lanati).Approfondimenti:
(1) Responsabilità Sociale delle Imprese (CSR: “Corporate Social Responsability”): integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (fonte: Libro Verde della Commissione Europea, luglio 2001).
Etica degli affari (Business Ethics): l’azienda fa una scelta etica da applicare al 100% nel proprio operato come per il commercio Equo e Solidale, la Banca Popolare Etica ecc.(2) Dal libro “Trasforming the mind” XIV Dalai Lama Tenzin Giatso, premio Nobel per la Pace nel 1989 e simbolo vivente della cultura Tibetana (www.tibet.com).
(3) AssoEtica (www.assoetica.it): Master per diventare “Ethics Officer, Creatore di Valori” (funzionario per l’etica).
(4) L. Ron Hubbard è conosciuto per la sua “Tecnologia di Studio” e per le sue ricerche riguardanti l’organizzazione aziendale. Nel 2006 gli sono stati riconosciuti due Guinness dei Primati: il primo, come autore più pubblicato nel mondo, con 1084 opere, ed il secondo come autore più tradotto, ad oggi in 71 lingue.
Applied Scholastics Italia e Mediterraneo (www.appliedscholastics.org – Responsabile per l’Italia Dott.ssa Giuliana Legnani), promotrice della “Tecnologia di Studio” (insieme di tecniche di insegnamento, formazione e apprendimento utilizzate anche in azienda) è riconosciuta come ente accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola (D. M. 2 agosto 2005 – Dir. M. 90/2003 – Comitato Tecnico Nazionale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).(5) “The Way to Happiness” “La Via delle Felicità” libretto sui valori: codice morale non religioso, e non autoritario, basato unicamente sul buon senso (www.thewaytohappiness.org). Tradotto in 96 lingue in tutto il mondo; 300.000 opuscoli distribuiti negli ultimi mesi in Italia; il team italiano “The Way to Happiness” al campionato mondiale di Offshore; all’interno di 44 carceri in Italia detenuti frequentano il corso di corrispondenza basato sul libretto; negli Stati Uniti il concorso “Da un buon esempio” da vari anni in 12.000 scuole.
(6) “Le liberalità in denaro, erogate dalle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000,00 Euro annui” (fonte Decreto legge del 14 marzo 2005).
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Oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 nel tiro con la pistola: Intervista a Roberto Di Donna.
Roberto come si diventa un campione?
Se hai un forte desiderio hai più possibilità. La molla principale che ti spinge e che ti da la possibilità di diventare un campione è la motivazione. La motivazione fa la differenza: se hai l’intenzione e in più la motivazione, vai avanti al di là delle doti (conosco infatti persone dotate ma che non hanno risultati). Devi ricollegare tutto ciò che fai a ciò che vuoi, devi vivere in funzione del vincere. L’energia che ricarica il campione è la sete di vittoria, la vittoria stessa.Che cosa si prova ad essere sul podio alle Olimpiadi e rappresentare l’Italia?
Ho avuto per la prima volta l’idea di aver fatto veramente qualcosa di bello per il mio paese. Sai l’Italia aveva avuto un oro nel tiro con la pistola nel lontano 1932. Le Olimpiadi del 1996… un successo sospirato, cercato, voluto. Ho vissuto per arrivare fino a quella gara, mentalmente ho messo quel traguardo davanti a tutto (certo, rispettando i valori della famiglia).Che cosa è successo quando sei tornato a casa?
Luciano Pavarotti mi aveva detto “Hai vinto l’Olimpiade ma ancora non te ne rendi conto, quando andrai a casa vedrai!”. Aveva ragione, queste vittorie sono molto utili perché fanno conoscere gli sport minori. Mi ricordo di un panettiere che diceva che dopo la mia vittoria gli avevo dato una grande gioia. Ho incontrato tanta gente felice di questo risultato e mi sono reso conto che la mia gara l’avevano vista in tanti.Come ti sei preparato alle Olimpiadi?
Estraniandomi dal mondo esterno. La possibilità di avere un quarto d’ora di gloria capita solo ogni quattro anni. Bisogna pensare tappa per tappa (ma non alla giornata) perché bisogna alleggerire l’obiettivo finale. La forza l’acquisisci strada facendo e così ricavi la consapevolezza delle tue possibilità.Qual è la cosa più difficile di questa disciplina?
In gara è il controllo della tensione; devi stare fermo con un attrezzo mentre il cuore continua a batterti e poi devi mollare il colpo con la pistola.Quali sono i tuoi punti di forza?
La tenacia, anche in momenti difficili non mollo mai. C’è il massimo impegno, sono alla ricerca della continua perfezione.Quali consigli puoi dare ad una persona che si allena?
Vivere con tenacia, con motivazione ma senza perdere la gioia, il senso del gioco e dello svago.Secondo te che cos’è che fa vincere?
L’impegno naturalmente ma anche la pulizia dentro, non è solo una questione di educazione, intendo la correttezza verso se stessi e il rispetto per gli avversari. Credo prima di tutto nel rapporto umano positivo.Di che tipo di energia hai bisogno per vincere?
Devo vivere con calma e tranquillità, devo stare vicino alle cose che mi piacciono. Non mi ricarica una vacanza esotica ma la serenità di una vita semplice, normale. Vado in bicicletta, mi piace leggere: Ken Follet (il mio autore preferito) mi piacciono i romanzi come il Codice da Vinci, quelli di Camilleri, di Faletti. Ho anche altri interessi che mi distraggono dall’occupazione principale: gli orologi, i sigari…Quali sportivi sono stati per te esempi da imitare?
Alberto Tomba con la sua voglia di lottare, di vincere; l’umiltà di Roberto Baggio e i suoi grandi valori della vita. Sono strabiliato dalla tenacia di un tennista che vince 3 Wimbledon di seguito. Immagino la voglia di vincere che potevano avere Shumacher o Valentino Rossi quando erano ragazzini. Quando sono in difficoltà questi sportivi del buon esempio diventano per me ancore di salvataggio.Roberto Di Donna, (Accademia di Tiro Roberto di Donna – www.robertodidonna.it) Nato a Roma, l’8 settembre del 1968; tiratore italiano campione olimpico nel tiro con la pistola e detentore dei record italiani di pistola ad aria compressa (col punteggio di 592/600) e pistola libera (col punteggio di 573/600). Appartiene al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle (Guardia di Finanza). Il suo medagliere: 1994 pistola libera Bronzo alla Coppa del Mondo a Monaco di Baviera; 1995 pistola libera Oro alla Coppa del Mondo a Monaco di Baviera – pistola aria compressa Argento; 1996 pistola aria compressa Oro ai Giochi Olimpici di Atlanta – pistola libera Bronzo; 1996 pistola libera Oro alla Coppa del Mondo a Naefels – pistola aria compressa Oro; 1997 pistola aria compressa Oro alla Coppa del Mondo a Lugano – pistola libera Argento.
Rocco Lanatà SI Scuola d’Impresa: Gli esempi positivi di campioni dello sport, personaggi dello spettacolo e del mondo degli affari. – PR Rossana Lanati EVENTimewww.winwithyourcoach.com
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{BugHTML!} Cervo, il 16 settembre Estemporanea di Pittura
Comunicato stampa di sabato 1° settembre 2007
Ritorna a Cervo l’Estemporanea di Pittura “Pennello d’Oro”
Il concorso giunge quest’anno alla 16esima edizioneDomenica 16 settembre in Piazza Alassio nel centro storico di Cervo si potranno ammirare i numerosi pittori che ogni anno si cimentano nella tradizionale Estemporanea di Pittura “Pennello d’Oro”.
Per valorizzare i carrugi, gli angoli caratteristici, gli scorci e la bellezza del piccolo borgo, il Comune di Cervo (Regolamento e Scheda di partecipazionePer informazioni stampa:
Ufficio Stampa 16° Estemporanea di Pittura "Pennello d’Oro"
FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
Dott.ssa Alessandra Giussani
[email protected]
Tel. +39.0184.66.15.87 Fax +39.0184.66.86.28
Corso Matuzia 13 – 18038 Sanremo (IM) Italy
www.fcea.it——————————————————————————–
ANTISPAM STANDARD DISCLAIMER: La comunicazione viene inviata ai facenti parte delle mailing-list di Federico Crespi & Associati. I dati acquisiti non verranno diffusi a terzi e saranno trattati nel rispetto delle regole previste dalla Legge 675/96 e disposizioni del "Codice in materia di protezione dei dati personali", decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196. Per essere esclusi dalle mailing-list di Federico Crespi & Associati, inviare un messaggio contenente la dicitura "cancellatemi dalla mailing-list di Federico Crespi & Associati" al seguente indirizzo: [email protected].PRIVACY: Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p., che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono allo 0184.661587 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected].
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Franco Baggiani …In a grooves way
FRANCO BAGGIANI …IN A GROOVES WAY
Franco Baggiani presenta il suo nuovo progetto dedicato al Miles Davis meno noto, “In a grooves way” venerdì 7 settembre a Firenze, in p.za Ghiberti.
Dopo il successo riscontrato in occasione del debutto, durante l’ultima edizione del Giotto Jazz Festival di Vicchio, il trombettista fiorentino propone per la seconda volta questa produzione, targata Giotto Jazz Festival e Network Sonoro, su uno dei palchi più vivaci della calda estate fiorentina.
“In a grooves way” è un viaggio nella dimensione dell’electric jazz, un progetto ambizioso e di grande impatto, che scava nelle radici di questa musica per seguirne gli esiti più contemporanei. Ad ispirare l’idea il cosiddetto “Davis elettrico” del controverso e allo stesso tempo fecondo periodo tra la fine degli anni ‘60 ed i primi ’70: da “In a Silent Way”, l’opera che segna un radicale cambiamento delle sue convinzioni musicali, a “Bitches Brew” fino a “On the Corner”. E’ l’epoca in cui la tromba di Davis si apre ad altri generi riuscendo contemporaneamente a stare nel jazz e a cambiarlo.
In a grooves way fonde il mood davisiano con la musica di Baggiani in lunghissime suite in cui i brani si susseguono sfumando l’uno nell’altro o sovrapponendosi e dando vita a effetti sorprendenti. Il risultato è una musica scura, enigmatica, organizzata sul groove e sui ritmi circolari, in cui i vari pezzi sono collegati da sezioni di improvvisazione collettiva.Accanto al trombettista toscano vi sono dei compagni di viaggio ben affiatati tra loro, che non mancheranno di regalare combinazioni musicali inedite. Il sax avvolgente di Andrea Coppini si unisce con la potente batteria di Alberto Rosadini, l’eclettica chitarra di Giovanni Cifariello, virtuoso chitarrista di estrazione classico-contemporanea ed il rigoroso basso jazz-funk di Marco Cattarossi.
Un quintetto d’eccezione con musicisti che collaborano insieme da tempo collezionando negli anni vari successi: come l’album Live at blue velvet, che è stato definito da Loop, nota rivista newyorkese del settore, uno dei lavori europei più interessanti del ’97, conquistando allo stesso tempo il titolo di miglior disco europeo per il jazz di “frontiera” per la rivista olandese Panasonic New.Formazione
Franco Baggiani – tromba
Andrea Coppini – saxofoni
Alberto Rosadini – batteria
Marco Cattarossi – basso
Giovanni Cifariello – chitarra -
ASSO CRAL ITALIA – ASSOCRAL: una associazione sempre attenta al Sociale.
Nel panorama delle attività svolte da ASSO CRAL Italia -
Comunicato LAV. CACCIA, LA LAV SCRIVE A PRESIDENTI E ASSESSORI DI REGIONI COLPITE DA INCENDI: REVOCARE LA STAGIONE VENATORIA
Comunicato stampa LAV 31 agosto 2007
CACCIA, LA LAV SCRIVE A PRESIDENTI E ASSESSORI
DELLE REGIONI DANNEGGIATE DA INCENDI: REVOCARE LA STAGIONE VENATORIARevocare la stagione venatoria nelle regioni Abruzzo,
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata, particolarmente interessate
dai devastanti fenomeni incendiari di questa estate: questa la richiesta che la
LAV ha formalmente avanzato in una lettera spedita a tutti i Presidenti e
Assessori alla caccia delle regioni del centro-sud Italia colpite dagli
incendi, con la quale l’associazione chiede che siano usati i poteri che
la Legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica (157/92), delega ai
presidenti delle regioni. Solo loro, infatti, hanno la facoltà di ritardare
l’apertura della stagione venatoria, arrivando fino alla sospensione
della stessa, in considerazione dei gravi danni che possono subire le specie
cacciabili di animali selvatici.Nelle regioni devastate dagli incendi, le popolazioni
di animali selvatici hanno subito danni gravissimi sia a causa della
distruzione dell’habitat, sia per l’altissimo numero di individui
periti tra le fiamme. La stagione venatoria, che a brevissimo si aprirà in
tutta Italia, rischia ora di dare il colpo di grazia a tutte quelle specie che
potranno essere legalmente abbattute dai cacciatori.“Ci aspettiamo che questa
richiesta sia supportata anche dagli stessi cacciatori – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV del settore
caccia e fauna selvatica – i quali non perdono occasione per dichiarare, a parole, di essere i
veri ambientalisti, amanti della natura e degli animali. Ora hanno
l’occasione di dimostrarlo con i fatti. Le associazioni venatorie non
possono non condividere questa richiesta dettata dal buon senso.”Dal 1992, anno di approvazione della Legge sulla
tutela della fauna selvatica e sulla gestione dell’attività venatoria,
attualmente vigente, le regioni hanno usato le facoltà loro concesse dalla
legge, in senso costantemente filo-venatorio: ne sono una dimostrazione le
preaperture della caccia che, da evento eccezionale, sono oramai diventate la
norma. Ora vi è l’occasione di dimostrare che il bene supremo da
tutelare, come previsto dalla stessa normativa, sono gli animali selvatici e
non i cacciatori. Dalle regioni la LAV si aspetta, quindi, un responsabile e
chiaro segnale rivolto alla affettiva tutela della fauna selvatica.31 agosto 2007
Ufficio stampa LAV 064461325 – 3391742586 www.lav.it