Categoria: Attualità e Società

  • Forse ci sarà oro nei pannelli solari del futuro

    compro oro usato firenze

    Alcuni studi effettuati presso l’università Californiana di Santa Barbara ha effettuato alcune sperimentazioni che potrebbero portare all’utilizzo dell’oro come componente nei pannelli solari del futuro. I ricercatori coinvolti nella ricerca hanno infatti sostituito il semiconduttore utilizzato solitamente con oro in forma colloidale, che consisterebbe in un fluido dove sono presenti particelle d’oro, in questo caso le nanoparticelle d’oro sono sotto forma di nanobarre arricchite con da diossido di titanio e platino immerse in un composto fluido di borato di cobalto. Secondo gli esperimenti realizzati sembra che tale composto sottoposto a fonti di calore riesca ad immagazzinare una grande quantità di luce potenzialmente di molto superiore alla tecnologia attualmente in essere, se tale tecnica confermasse i risultati espressi nella fase di sperimentazione, si aprirebbero nuovi scenari che porterebbero ad un ulteriore utilizzo dell’oro in una tecnologia destinata ad una grandissima espansione futura. Ancora una volta l’oro uno dei metalli più antichi si dimostra quanto mai attuale nell’utilizzo e nell’evoluzione delle nuove tecnologie, dopo il suo utilizzo in campo medico, elettronico e perfino nel settore dell’industria spaziale, il prezioso metallo giallo potrebbe diventare protagonista anche nella produzione di energia pulita e a basso costo.

  • IALT 8, campus per formatori in Lettonia

    Mancano pochi giorni a IALT 8 Train for trainers. Dal 10 aprile le foreste lettoni ospiteranno il campus in lingua inglese proposto dall’Accademia Internazionale di leadership e teamwork del Trentino. I formatori e gli educatori che vi prenderanno parte avranno modo di confrontarsi e sviluppare nuove competenze su tematiche che andranno dalle dinamiche di gruppo al potere della riflessione, dall’apprendimento degli adulti al ruolo del facilitatore.

    La collaborazione con EZI, leader lettone nell’organizzazione di eventi sportivi e formativi outdoor, darà lo spunto per mettere un forte accento sul ruolo della natura nella formazione esperienziale. Durante il campus verrà infatti approfondito il concetto di adventure therapy e di conduzione di attività nella natura.

    Le iscrizioni sono chiuse ma per chi volesse saperne di più sui campus di train for trainers di IALT segnaliamo i seguenti link: http://www.leadership.it/ e http://ialtbook.ning.com/.

    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni :

    [email protected]

    http://www.leadership.it/

    http://ialtbook.ning.com/.

  • Vincere ai giochi slot machines gratis

    Volete capire come vincere soldi veri alle slot machine? Il trucco è fare pratica con le slot machines gratis online per poi applicare le vostre strategie alle slot e incassare jackpot veri!

    I giochi slot machines gratis rendono accessibile a tutti un gioco famoso ed amato in tutto il mondo, permettendo a chiunque di fare pratica e comprendere il funzionamento delle slot.

    Giocare ad altri giochi d’azzardo indubbiamente richiede pratica e applicazione e una lunga dedizione. Spesso per migliorare bisogna non solo giocare ma anche guardare partite di esperti, studiare strategie e tattiche, esistono moltissimi libri sul tema e dominare il gioco, le possibili varianti e le situazioni che potete incontrare non sarà affatto facile. La slot machine invece è molto più semplice da imparare e iniziando a giocare per un po’ di tempo ai giochi di slot online gratis potrete acquisire l’esperienza necessaria.

    Le slot giochi gratis non hanno niente di meno rispetto alle slot machine in un bar e in un casinò e vi regaleranno le stesse emozioni!

    Se c’è una cosa che dovete sapere sui giochi di slot machines gratis online è che avrete davanti un gioco le cui possibilità di vittoria sono molto più elevate rispetto ad altri giochi, Questo grazie alle minori possibili combinazioni e questo rappresenta senza dubbio un punto a favore e un vantaggio delle slot. Inoltre bisogna ricordarsi per quando dai giochi slot machines gratis passerete a giocare a pagamento, che le slot online hanno un payout più alto di quelle di un bar. In parole povere significa che i Jackpot sono più alti.

    Quindi se dopo avere fatto molta pratica con le slot machines gratis online passate da un bar e vi viene voglia di giocare meglio se tirate dritto e andate a giocare a casa su internet: i vostri soldi saranno spesi sicuramente meglio, e in caso di vincite avrete più soddisfazione!

    Inoltre i giochi di slot machines gratis spesso non consistono solo in modalità pratica in cui giocare con soldi virtuali. A volte si tratta di veri e propri bonus gratuiti che permettono di fare puntate da subito senza pagare niente ma che fanno vincere soldi VERI!

  • Napoli Brand: identità aziendale e territorio

    L’identificazione con il territorio costituisce un rischio o un’opportunità? Quando legarsi ad esso e quando occultarlo sono gli interrogativi da cui prende il via la ricerca Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), condotta da Lucio Iaccarino per Optima Italia, multiutility che nasce a Napoli nel 1999 e in poco più di un decennio raggiunge un successo tale da essere considerata dai media la Google del Mezzogiorno.
    L’analisi coinvolge il brand Napoli, nei suoi punti di forza e debolezza, e, ripercorrendone scelte e campagne pubblicitarie, anche 40 marchi nazionali e internazionali tra cui Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Il territorio come valore identitario aziendale in Napoli Brand dell’analista Lucio Iaccarino

    Lucio Iaccarino conduce per Optima Italia, multiutility napoletana attiva a livello nazionale, una ricerca sull’identità aziendale dal titolo Napoli brand, pubblicata da Ad Est dell’Equatore. Lo studio ha riguardato anche le strategie di quaranta brand nazionali e internazionali, con più di cento campagne pubblicitarie: sono stati vagliati i casi di Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.
    A completare la ricerca anche interviste a manager del settore e focus group ai consumer di Napoli, Padova e Milano, per esplorarne la percezione riguardo alla città.

  • Napoli Brand, questioni di identità aziendale

    Napoli Brand, la ricerca firmata da Lucio Iaccarino e pubblicata da Ad Est dell’Equatore, pone una questione di identità aziendale: la relazione tra Optima Italia, multiutility nata nel 1999 e attualmente diffusa in tutta Italia, e la città d’appartenenza, Napoli. La ricerca valuta punti di forza e debolezza, opportunità e rischi dell’affidarsi alla propria città per ricavare da essa valori identitari su cui puntare. Funzionali all’analisi sono stati focus group sui consumer, interviste ai manager del settore, lo studio di 40 casi nazionali e internazionali, ricordandone le scelte strategiche riguardanti il rapporto con il territorio. Fanno parte dei 40 casi analizzati Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: aziende tra identità e territorio

    Sottolineare l’identità del luogo d’origine oppure sacrificarla in nome di un’immagine meno radicata nel territorio è l’interrogativo che muove Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), uno studio effettuato da Lucio Iaccarino per comprendere le potenzialità di Napoli come fornitore di valori identitari a Optima Italia, la multiutility made in sud che in poco più di un decennio è stata in grado di imporsi su scala nazionale.
    Fase cruciale della ricerca è stata l’analisi di 40 brand nazionali e internazionali per indagarne le scelte identitarie e le leve su cui hanno fatto gioco nella costruzione del proprio stile e degli storytelling collegati. Hanno, infatti, contribuito alla ricerca i brand Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

    L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

    In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

    Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

    COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

    Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

    Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.

  • Arriva la bella stagione: risparmia energia, acqua e gas.: i consigli di MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    La notte tra il 30 e il 31 marzo gli orologi saranno spostati un’ora avanti. Arriva l’ora legale che ci accompagnerà fino a ottobre permettendoci di risparmiare energia elettrica e di godere di più luce durante il giorno. Nei sette mesi in cui l’ora legale è stata in vigore nel 2012, l’Italia ha risparmiato 102 milioni di euro. Ci sono stati infatti consumi di elettricità inferiori per 613 kilowattora.

    Ottimizzare il consumo di energia elettrica e di gas è una cosa importante tutto l’anno, innanzitutto per la riduzione del costo delle bollette, ma anche per il rispetto dell’ambiente. Tutti, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a evitare sprechi con

    · Scelte lungimiranti al momento dell’acquisto rivolte verso impianti e elettrodomestici più efficienti

    · Semplici accorgimenti legati all’utilizzo dei nostri elettrodomestici, dell’acqua e delle luci delle nostre case.

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale e osservatorio privilegiato sul settore delle energie rinnovabili, lancia i consigli per risparmiare sulle bollette, non rinunciano al comfort e aiutando l’ambiente.

    Risparmia energia elettrica per riscaldare e raffrescare la casa

    1. Utilizza condizionatori ad alta efficienza per l’estate oppure climatizzatori a pompa di calore per tutte le stagioni

    Considerati fino a qualche anno fa un bene di lusso, i condizionatori dell’aria sono sempre più diffusi e da qualche anno probabilmente saranno presenti in tutte le nostre case al pari dei caloriferi.

    I condizionatori d’aria si dividono in due grandi famiglie: i raffrescatori e le pompe di calore (in grado di produrre sia aria calda che fredda e utilizzabili durante tutto l’anno).

    I modelli più diffusi sono costituiti da un’unità esterna e una o più unità interne (gli split).

    Sul mercato esistono modelli ad alta efficienza energetica che utilizzano una tecnologia inverter, tecnologia che adatta la velocità del motore al reale fabbisogno di caldo o di freddo nell’ambiente da climatizzare, riducendo così i consumi energetici e facendo risparmiare sulla bolletta. Rispetto a un normale condizionatore, che supponiamo in funzione otto ore al giorno, il condizionatore dotato di inverter consuma circa il 30% di energia elettrica in meno.

    I condizionatori

    L’acquisto di un condizionatore di classe energetica alta comporta sì una maggiore spesa iniziale, ma anche un risparmio sulla bolletta elettrica che consente di ripagarsi la spesa già dalla seconda bolletta!. Per esempio, l’acquisto di un condizionatore di efficienza energetica classe A rispetto a uno di classe C permette di risparmiare circa il 30% annuo sui consumi di elettricità e quindi di ridurre del 30% anche le emissioni e di anidride carbonica.

    Le pompe di calore

    Permettono di ottenere un risparmio di energia che va dal 40% al 60% nel riscaldamento invernale rispetto ai sistemi tradizionali. La pompa di calore può essere utilizzata anche per riscaldare l’acqua sanitaria.

    2. Utilizza le valvole termostatiche

    Le valvole termostatiche sono un semplice dispositivo, che installato sui caloriferi, permette di regolare il consumo di acqua calda per il riscaldamento. Per ogni radiatore si sostituisce la valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l’afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva.

    Se hai un impianto di riscaldamento autonomo o un impianto centralizzato con contabilizzatore di calore, l’installazione di valvole termostatiche sui caloriferi ti consentirà di regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando circa il 10%-15% delle tue spese di riscaldamento.

    3. Cosa altro puoi fare

    · D’inverno tieni in casa una temperatura di 20°C.

    · Evita di coprire i caloriferi con mobili o tende.

    · Quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse.

    · Ricordati di eliminare l’aria dai caloriferi.

    · In estate imposta il condizionare tra i 25 e i 26 gradi cercando non creare differenze eccessive tra quella interna e quella esterna, tenendo conto di una differenza di massimo 8°C rispetto alla temperatura esterna.

    · Ricorda di fare la manutenzione: controlla i filtri, la serpentina di evaporazione e il canale di scarico è importante per la mantenere elevata la qualità dell’aria.

    · Quando il condizionatore è in funzione chiudi le finestre, per evitare che il caldo entri all’interno degli ambienti.

    Risparmia energia elettrica e gas per produrre acqua calda

    Ognuno di noi in casa utilizza l’acqua calda. Consumare acqua calda significa però anche consumare gas oppure, nei casi in cui si utilizzi uno scaldabagno, significa consumare energia elettrica. Come risparmiare?

    1. Utilizza caldaie a condensazione ad alta efficienza

    Sostituiscono le caldaie a gas convenzionali o gli scaldabagni elettrici. I modelli oggi sul mercato grazie alle nuove tecnologie, consentendo un risparmio energetico fino al 35% rispetto ad una caldaia di vecchia generazione, eliminando gli sprechi (di energia) e permettendo di ottenere rendimenti termici superiori alle caldaie convenzionali.

    2. Usa scaldacqua a pompa di calore

    Sostituiscono i vecchi scaldabagni elettrici o a gas. Gli scaldacqua si basano su un meccanismo simile a quello in uso nei frigoriferi ma inverso, infatti, riscaldano producendo acqua calda sanitaria.

    Installati a parete o a pavimento (assomigliano alle classiche caldaie) utilizzano pochissima energia elettrica in quanto assorbono il calore direttamente dall’aria esterna tanto da arrivare – grazie ad alcuni modelli ad alta efficienza – a garantire un risparmio del 75% rispetto ai sistemi tradizionali.

    Se non prevedi spese per cambiare gli impianti:

    Ricorda di regolare il termostato dello scaldabagno: non utilizzare temperature superiori ai 40°C durante il periodo estivo e ai 60°C durante il periodo invernale.

    Installa un timer per fissare l’orario di accensione dello scaldabagno

    Applica i frangigetto ai rubinetti.

    Risparmia sulla bolletta dell’acqua

    1. Applica i frangigetto ai rubinetti e alla doccia

    I riduttori di flusso dell’acqua da installare sulla doccia e sui rubinetti sono dei dispositivi di semplice installazione che miscelano aria con l’acqua consentendo di limitare il consumo di quest’ultima fino al 50%, mantenendo inalterata l’efficacia e il comfort. Riducendo il fabbisogno di acqua calda si ottiene un corrispondente risparmio sui consumi energetici per la sua produzione.

    Per montarli basta svitare a mano il filtro del rubinetto e inserire il riduttore. Per la doccia vengono inseriti nel flessibile o nel tubo porta-doccia. I riduttori di flusso costano poco (2-8 euro).
    I riduttori sono composti da una valvola di riduzione della portata, da un dispositivo a spirale che imprime una maggior velocità all’acqua e da retine che servono a miscelare l’aria aumentando il volume complessivo del getto in uscita.

    2. Installa rubinetteria digitale

    Per ridurre al minimo gli sprechi di acqua e di acqua calda e dell’energia necessaria a riscaldarla, l’ultima frontiera dell’idraulica è rappresentata dai rubinetti digitali, veri e propri dispositivi hi-tech che offrono la massima precisione di utilizzo e di gestione dei comandi. E’ possibile programmare le varie impostazioni, come erogazione, portata, miscelazione e temperatura dell’acqua in base alle esigenze dell’utente, in modo da garantire la massima efficienza nel consumo di acqua.

    3. Installa un regolatore di scarico nel WC

    Circa il 30% dell’acqua consumata complessivamente da una famiglia media hanno luogo con lo scarico del water. Normalmente le cassette di scarico del water hanno una capacità che si aggira attorno ai 12 litri. Questi litri di acqua vengono completamente rilasciati ad ogni scarico, magari anche solo per un piccolo pezzo di carta. Installare un sistema in grado di erogare due diverse quantità di acqua a seconda delle necessità, può farti risparmiare fino a 26.000 litri di acqua l’anno.

    4. Cosa altro puoi fare

    Quando usi i miscelatori monocomando, ricordati di regolare il rubinetto su ”freddo” se lo devi aprire per pochi secondi, altrimenti riscalderai i tubi dell’acqua inutilmente.

    Non lasciare scorrere l’acqua inutilmente.

    Preferisci la doccia al bagno: sotto la doccia in genere consumi 30-50 litri d’acqua, mentre con l’uso della vasca da bagno ne usi circa il triplo.

    Nel caso l’acqua calda venga prodotta da uno scaldabagno elettrico, accendilo solo quando serve.

    Utilizza la domotica

    Oggi esistono in commercio semplici dispositivi con cui è possibile controllare e gestire in modo intelligente il consumo di energia dell’abitazione, risparmiando notevolmente sui costi di illuminazione, riscaldamento, condizionamento.

    Ricorda che

    Il Decreto Ministeriale 28/12/12 (decreto Conto Termico) prevede una serie di incentivi per interventi relativi sia all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti (coibentazione pareti e coperture, sostituzione serramenti e installazione schermature solari) sia alla sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza (caldaie a condensazione) sia alla sostituzione o, in alcuni casi, alla nuova installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie, stufe e camini a biomassa, impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo). Il DM 05/07/2012 (Quinto Conto Energia) prevede una serie di incentivi legati all’installazione di impianti fotovoltaici.

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 42 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2012. Reed Exhibitions conta 34 sedi in tutto il mondo a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Calvanese, Hill + Knowlton Strategies 06.44.16.40.328, 335.13.09.390, [email protected]