Categoria: Attualità e Società

  • Forse ci sarà oro nei pannelli solari del futuro

    compro oro usato firenze

    Alcuni studi effettuati presso l’università Californiana di Santa Barbara ha effettuato alcune sperimentazioni che potrebbero portare all’utilizzo dell’oro come componente nei pannelli solari del futuro. I ricercatori coinvolti nella ricerca hanno infatti sostituito il semiconduttore utilizzato solitamente con oro in forma colloidale, che consisterebbe in un fluido dove sono presenti particelle d’oro, in questo caso le nanoparticelle d’oro sono sotto forma di nanobarre arricchite con da diossido di titanio e platino immerse in un composto fluido di borato di cobalto. Secondo gli esperimenti realizzati sembra che tale composto sottoposto a fonti di calore riesca ad immagazzinare una grande quantità di luce potenzialmente di molto superiore alla tecnologia attualmente in essere, se tale tecnica confermasse i risultati espressi nella fase di sperimentazione, si aprirebbero nuovi scenari che porterebbero ad un ulteriore utilizzo dell’oro in una tecnologia destinata ad una grandissima espansione futura. Ancora una volta l’oro uno dei metalli più antichi si dimostra quanto mai attuale nell’utilizzo e nell’evoluzione delle nuove tecnologie, dopo il suo utilizzo in campo medico, elettronico e perfino nel settore dell’industria spaziale, il prezioso metallo giallo potrebbe diventare protagonista anche nella produzione di energia pulita e a basso costo.

  • IALT 8, campus per formatori in Lettonia

    Mancano pochi giorni a IALT 8 Train for trainers. Dal 10 aprile le foreste lettoni ospiteranno il campus in lingua inglese proposto dall’Accademia Internazionale di leadership e teamwork del Trentino. I formatori e gli educatori che vi prenderanno parte avranno modo di confrontarsi e sviluppare nuove competenze su tematiche che andranno dalle dinamiche di gruppo al potere della riflessione, dall’apprendimento degli adulti al ruolo del facilitatore.

    La collaborazione con EZI, leader lettone nell’organizzazione di eventi sportivi e formativi outdoor, darà lo spunto per mettere un forte accento sul ruolo della natura nella formazione esperienziale. Durante il campus verrà infatti approfondito il concetto di adventure therapy e di conduzione di attività nella natura.

    Le iscrizioni sono chiuse ma per chi volesse saperne di più sui campus di train for trainers di IALT segnaliamo i seguenti link: http://www.leadership.it/ e http://ialtbook.ning.com/.

    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni :

    [email protected]

    http://www.leadership.it/

    http://ialtbook.ning.com/.

  • Vincere ai giochi slot machines gratis

    Volete capire come vincere soldi veri alle slot machine? Il trucco è fare pratica con le slot machines gratis online per poi applicare le vostre strategie alle slot e incassare jackpot veri!

    I giochi slot machines gratis rendono accessibile a tutti un gioco famoso ed amato in tutto il mondo, permettendo a chiunque di fare pratica e comprendere il funzionamento delle slot.

    Giocare ad altri giochi d’azzardo indubbiamente richiede pratica e applicazione e una lunga dedizione. Spesso per migliorare bisogna non solo giocare ma anche guardare partite di esperti, studiare strategie e tattiche, esistono moltissimi libri sul tema e dominare il gioco, le possibili varianti e le situazioni che potete incontrare non sarà affatto facile. La slot machine invece è molto più semplice da imparare e iniziando a giocare per un po’ di tempo ai giochi di slot online gratis potrete acquisire l’esperienza necessaria.

    Le slot giochi gratis non hanno niente di meno rispetto alle slot machine in un bar e in un casinò e vi regaleranno le stesse emozioni!

    Se c’è una cosa che dovete sapere sui giochi di slot machines gratis online è che avrete davanti un gioco le cui possibilità di vittoria sono molto più elevate rispetto ad altri giochi, Questo grazie alle minori possibili combinazioni e questo rappresenta senza dubbio un punto a favore e un vantaggio delle slot. Inoltre bisogna ricordarsi per quando dai giochi slot machines gratis passerete a giocare a pagamento, che le slot online hanno un payout più alto di quelle di un bar. In parole povere significa che i Jackpot sono più alti.

    Quindi se dopo avere fatto molta pratica con le slot machines gratis online passate da un bar e vi viene voglia di giocare meglio se tirate dritto e andate a giocare a casa su internet: i vostri soldi saranno spesi sicuramente meglio, e in caso di vincite avrete più soddisfazione!

    Inoltre i giochi di slot machines gratis spesso non consistono solo in modalità pratica in cui giocare con soldi virtuali. A volte si tratta di veri e propri bonus gratuiti che permettono di fare puntate da subito senza pagare niente ma che fanno vincere soldi VERI!

  • Napoli Brand: identità aziendale e territorio

    L’identificazione con il territorio costituisce un rischio o un’opportunità? Quando legarsi ad esso e quando occultarlo sono gli interrogativi da cui prende il via la ricerca Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), condotta da Lucio Iaccarino per Optima Italia, multiutility che nasce a Napoli nel 1999 e in poco più di un decennio raggiunge un successo tale da essere considerata dai media la Google del Mezzogiorno.
    L’analisi coinvolge il brand Napoli, nei suoi punti di forza e debolezza, e, ripercorrendone scelte e campagne pubblicitarie, anche 40 marchi nazionali e internazionali tra cui Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Il territorio come valore identitario aziendale in Napoli Brand dell’analista Lucio Iaccarino

    Lucio Iaccarino conduce per Optima Italia, multiutility napoletana attiva a livello nazionale, una ricerca sull’identità aziendale dal titolo Napoli brand, pubblicata da Ad Est dell’Equatore. Lo studio ha riguardato anche le strategie di quaranta brand nazionali e internazionali, con più di cento campagne pubblicitarie: sono stati vagliati i casi di Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.
    A completare la ricerca anche interviste a manager del settore e focus group ai consumer di Napoli, Padova e Milano, per esplorarne la percezione riguardo alla città.

  • Napoli Brand, questioni di identità aziendale

    Napoli Brand, la ricerca firmata da Lucio Iaccarino e pubblicata da Ad Est dell’Equatore, pone una questione di identità aziendale: la relazione tra Optima Italia, multiutility nata nel 1999 e attualmente diffusa in tutta Italia, e la città d’appartenenza, Napoli. La ricerca valuta punti di forza e debolezza, opportunità e rischi dell’affidarsi alla propria città per ricavare da essa valori identitari su cui puntare. Funzionali all’analisi sono stati focus group sui consumer, interviste ai manager del settore, lo studio di 40 casi nazionali e internazionali, ricordandone le scelte strategiche riguardanti il rapporto con il territorio. Fanno parte dei 40 casi analizzati Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Napoli Brand: aziende tra identità e territorio

    Sottolineare l’identità del luogo d’origine oppure sacrificarla in nome di un’immagine meno radicata nel territorio è l’interrogativo che muove Napoli Brand (Ad Est dell’Equatore edizioni), uno studio effettuato da Lucio Iaccarino per comprendere le potenzialità di Napoli come fornitore di valori identitari a Optima Italia, la multiutility made in sud che in poco più di un decennio è stata in grado di imporsi su scala nazionale.
    Fase cruciale della ricerca è stata l’analisi di 40 brand nazionali e internazionali per indagarne le scelte identitarie e le leve su cui hanno fatto gioco nella costruzione del proprio stile e degli storytelling collegati. Hanno, infatti, contribuito alla ricerca i brand Alviero Martini, Aprea, BlackBerry, Casolaro, Cirio, Hard Rock Cafè, Harmont&Blaine, Italia Independent, Lavazza, Magnaghi, Pasta Garofalo, Ramazzotti, Rossopomodoro, Strega, Tramontano, Vespa, Vulcano Buono.

  • Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

    L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

    In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

    Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

    COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

    Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

    Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.

  • L’attuale quadro politico analizzato da Pier Luigi Celli

    Qual è l’attuale quadro politico? “Siamo arrivati a un punto in cui uno scossone è necessario, da qualunque parti arrivi, l’importante è poter poi governare”. Ad analizzare la situazione italiana è Pier Luigi Celli, dal punto di osservazione privilegiato di direttore generale dell’università Luiss. “Il che non significa – ha aggiunto Celli – che la politica sia appannaggio solo di chi governa da anni, credo però che un po’ di esperienza sia necessaria”. Vuoi ascoltare l’interessante intervista a Celli? Clicca su: Intervista Optima Celli.