Categoria: Attualità e Società

  • Presentato “Lab Inn 2.0” il progetto che sostiene e premia i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio

    E’ stato presentato in conferenza stampa, venerdì 22 novembre 2013, il progetto “Lab Inn 2.0” promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese. Il progetto, atto a sostenere i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio, si divide in una prima parte formativa e una seconda di bando in cui le migliori proposte verranno premiate e sovvenzionate con i contributi messi a disposizione dai promotori.

    Orsago, 22 novembre 2013

    Presso la filiale di Orsago (TV) di Banca della Marca è stato presentato “Lab Inn 2.0”, progetto promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano mandamento di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese (Comuni di Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana e Vazzola).

    Il progetto si pone l’obiettivo di sostenere e premiare le migliori e più innovative realtà imprenditoriali del territorio del coneglianese promuovendo l’innovazione ma anche cercando di stimolare la creatività, l’auto-imprenditorialità e fornendo informazioni utili sullo stato attuale del mercato del lavoro.

    Nello specifico, grazie a Lab Inn 2.0, progetti d’impresa in fase d’avvio, imprese già costituite, spin-off aziendali e/o universitari presentati o già gestiti da giovani dai 18 ai 35 anni, potranno ricevere: valutazione certificata delle competenze trasversali assieme a conoscenze e consigli per accedere al mondo del lavoro; consulenza nell’analisi, progettazione ed avvio o sviluppo dell’attività imprenditoriale attraverso il supporto di tutor specializzati; sostegno finanziario per start up di giovani imprese e, infine, riconoscimenti per le migliori proposte innovative.

    Tutto questo verrà offerto ai giovani partecipanti in due tempi ben distinti: inizialmente i promotori organizzeranno delle giornate informative, previste il 18 e 25 gennaio e il 1° e 7 febbraio 2014 presso la sede di Orsago di Banca della Marca, in cui, attraverso laboratori di innovazione si approfondiranno le conoscenze relative al mercato del lavoro e si acquisiranno le competenze e gli elementi indispensabili per avviare un’impresa di qualità. In un secondo momento, i migliori progetti d’impresa saranno premiati con finanziamenti, bonus e tutoraggio.

    In particolare, i progetti valutati meritevoli dalla commissione godranno di un finanziamento di primo livello pari a 10 mila Euro (a tasso e spese zero) e, nel caso questo non fosse sufficiente a sviluppare concretamente l’idea dell’impresa, si potrà accedere ad un finanziamento agevolato di secondo livello fino ad un importo massimo di 40 mila Euro.

    Tra i parametri di valutazione presi in considerazione dalla commissione, grande importanza è riservata all’innovazione, caratteristica che verrà premiata nei progetti che riceveranno i punteggi più alti in questa categoria con buoni acquisto del valore di 750€, 500€ e 250€.

    Infine, i progetti d’impresa che hanno ricevuto i finanziamenti sia di primo che di secondo livello, saranno seguiti da un tutor di Banca della Marca per ricevere consulenza in ambito finanziario e di controllo di gestione mentre le Associazioni di Categoria seguiranno i giovani imprenditori nelle attività di marketing, in materia di fiscale, amministrativa e di sicurezza.

    I giovani interessati a partecipare al progetto potranno visitare il sito dedicato www.labinn20.it dove sarà possibile scaricare il bando e tutti i documenti da compilare per iscriversi. I termini per la presentazione delle domande sono: il 10 gennaio 2014 per l’iscrizione ai laboratori informativi e il 14 febbraio 2014 per presentare i progetti d’impresa e le richieste di finanziamento.

    I rappresentanti dei soggetti promotori presenti in conferenza stampa hanno così commentato il progetto:

    Banca della Marca

    Il Vice Direttore Generale Luca Pin dichiara: “Il nostro istituto di credito è profondamente radicato nel territorio trevigiano e da sempre cerca di sostenerlo e valorizzarlo. Con Lab Inn 2.0 vogliamo consegnare ai giovani del territorio un progetto che li faciliti ad entrare nel mondo imprenditoriale. Ringrazio i numerosi partner che hanno aderito con passione a questa nostra nuova iniziativa.”

    Comune di Conegliano

    Il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon commenta: “Lab Inn si presenta in questa sua seconda edizione dopo la prima fortunata esperienza, proposta dai Comuni dell’Area Coneglianese, che ha portato un numero significativo di giovani del territorio a partecipare all’importante Expo di Shangai, ad incontrarsi con aziende del territorio leader nei loro rispettivi settori, a ricevere una formazione di alto profilo e a confrontarsi sui temi della ricerca, dello sviluppo e della innovazione. Una edizione che ha dato risultati visibili ma soprattutto che ha alimentato nei giovani e nella nostra società una filosofia positiva, carica di entusiasmo e di volontà di miglioramento continuo, in un periodo e in un contesto che necessitano di importanti iniezioni di fiducia. Un grazie sentito quindi a tutti i partner che insieme hanno unito le forze per portare avanti il Lab Inn 2.0, rinnovandolo e calibrandolo alle esigenze presenti, ma con la stessa carica di creatività ed entusiasmo necessarie a guardare con fiducia e speranza al futuro del nostro territorio”

    Confartigianato Conegliano

    Il Presidente Cav. Sergio de Stefani, afferma: “In una fase economica mondiale difficile, che ha forti ripercussioni sul tessuto imprenditoriale e occupazionale trevigiano, il ruolo istituzionale e sindacale di Confartigianato Conegliano non poteva mancare. Tra gli obiettivi di adesione al progetto, in linea con la nostra mission associativa, vi è la necessità di creare l’humus per la nascita di nuove imprese, per diffondere la conoscenza imprenditoriale e la contaminazione di idee a valore aggiunto.”

    Artigianato Trevigiano di Conegliano

    Il Presidente Piergiovanni Maschietto sostiene: “Artigianato Trevigiano di Conegliano ha da sempre quale obiettivo primario valorizzare ed incentivare la crescita di nuove figure imprenditoriali che possano negli anni diventare il vero e proprio motore della nostra economia; siamo convinti che il progetto Lab Inn 2.0 rappresenti una formula vincente per raggiungere concretamente questa missione.”

    Cofitre

    Il Consigliere Antonello Fantuzzi asserisce: “Cofitre ha da subito aderito con grande entusiasmo a Lab Inn 2.0, progetto che ha l’obiettivo di formare gli imprenditori di domani, coloro i quali dovranno rilanciare la ripresa della nostra economia. Per questo motivo, il Consiglio di Amministrazione di Cofitre ha inteso aiutare la realizzazione del progetto garantendo, anche economicamente, lo sviluppo dello stesso, sicuro che i giovani che vi parteciperanno sapranno sfruttare al meglio le occasioni che verranno loro proposte da Lab Inn 2.0.”

    Veneto Garanzie

    Loris Balliana, Vice Presidente di Veneto Garanzie, afferma: “Con piacere Veneto Garanzie partecipa a progetti come questo che sono in grado di incidere non solo sulla vita delle persone coinvolte, aiutandole nel momento in cui decidono di intraprendere un cammino imprenditoriale, ma che sono anche in grado di cambiare la cultura di un territorio definendo quali sono i parametri per generare sviluppo, ovvero: buone idee, affiancamento specifico, risorse economiche e competenze di mercato.”

    Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto

    Il Presidente Oscar Soldà dichiara: “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Lab Inn 2.0, che rappresenta il tema dominante del nostro programma di attività 2013/2014. In un momento particolarmente difficile per l’economia locale, anche il Rotary ha voluto dare il suo contributo auspicando che l’iniziativa possa contribuire a frenare la migrazione di tanti bravi ragazzi, tra cui molti laureati, e dare loro possibilità d’impiego nel nostro territorio.”

    Per ulteriori info:

    Ufficio Stampa Banca della Marca

    BLU WOM srl

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Guerrieri. Le storie raccolte da Enel arrivano in tv

    Sei storie di altrettante persone che, nonostante i tempi difficili e la crisi economica, lottano per continuare a guardare avanti e pensare a un futuro migliore.

    È “Guerrieri. Storie di chi non si arrende”, l’innovativo format televisivo ispirato alla campagna istituzionale di Enel la cui prima puntata va in onda venerdì 22 novembre, alle ore 22.40, su La7.

    Un’iniziativa, che ha raccolto oltre 1500 storie di persone tra i 19 e i 60 anni, molte delle quali alla loro prima esperienza nel mondo digitale, che si sono raccontate con assoluta sincerità e senza alcuna reticenza.

    Condotta da Saturnino, il bassista più famoso d’Italia, la trasmissione si articola in sei puntate da 50 minuti l’una, in onda ogni venerdì, che ripercorrono la determinazione, la speranza e l’energia di quell’Italia che non si arrende e affronta le sfide di ogni giorno per costruire, cambiare e crescere.

    “Abbiamo seguito un percorso logico in tre tappe – ha sottolineato Paolo Iammatteo, responsabile della Comunicazione e Csr di Enel -. Grazie all’hashtag #guerrieri abbiamo aperto il dialogo sulla piattaforma online con la massima trasparenza. Il viaggio è proseguito con la raccolta delle storie di coloro che non la danno vinta alle difficoltà della vita, dando visibilità all’iniziativa su web, tv e stampa. E adesso comincia la terza fase con un nuovo format tv ad hoc”.

    Protagonista della puntata di venerdì 22 novembre è Laura Rampini. Una donna che, a poco più di 20 anni, è vittima di un terribile incidente che l’ha costretta su una sedia a rotelle.
    Ma Laura non si è arresa e ha trovato in se stessa la forza per reagire e ricostruirsi una vita.

    Oggi in tanti la conoscono come la prima paracadutista “in carrozzina” del mondo, capace di lanciarsi da sola da 4000 metri d’altezza. Laura è anche una madre devota e una persona attiva e altruista: con l’associazione “Liberamondo” gira le Unità Spinali di tutta Italia per raccontare ad altri disabili la propria storia e dimostrare che la vita può essere vissuta pienamente anche in “carrozzina”.

  • Spremute di cuore e spremute di cervello: Yucan il futuro della comunicazione

    YUCAN presenta la nuova frontiera della formazione on line e ci permette attraverso l’utilizzo di webcamerina ed un paio di cuffiette, seduti comodamente a casa nostra, di seguire i corsi e di “formarsi” professionalmente e/o di trovare la propria dimensione personale: tutto ciò grazie alla moderna e rivoluzionaria piattaforma YUCAN, ideata dal genio di Mauro Beretta che afferma che: “Aiutiamo i Cervelli Italiani a non fuggire, semplificando modalità e costi della formazione e della comunicazione“.

    Yucan ci presenterà i propri progetti in 2 eventi, nelle città di Roma e Milano ed i primi corsi saranno ispirati al libro di Goleman Intelligenza Emotiva. Ecco la pagina facebook dell’evento romano: https://www.facebook.com/events/231385533695860/

    YUCAN è presente con un proprio stand al Forum HR, MILANO: mercoledì 27 novembre 2013, Palazzo Mezzanotte Piazza Affari (ore 15 Showcase Yucan Social Intelligence 2.0 “La Social intelligence è l’abilità degli individui di raggiungere obiettivi in collaborazione con altri…”)

    YUCAN organizza “Focus sull’Intelligenza Emotiva”, ROMA: venerdì 29 novembre 2013, Libreria Fandango, Via dei Prefetti 22 (ore 18,30 presentazione YUCAN di Mauro Beretta con il coordinamento di Mariateresa Arcidiaco, presentazione corsi “I cuori della ragione” di Antonella Pane e “Leadershop: dall’Otium al NegOtium” di Alessandro Lorusso, entrambi ispirati all’Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman)

    Quello di YUCAN è un sistema semplice, ma funzionale ed efficace, che abbatte i costi e permette di risparmiare spese di trasferta e di evitare tempi morti ed é una iniziativa che è stata premiata a livello europeo per l’innovazione sociale: sullo schermo c’è il Coach che presenta il proprio corso (attraverso teoria, slide, esercitazioni pratiche…) e simultaneamente vengono visualizzati tutti gli iscritti, i quali possono interagire in tempo reale tra di loro e con il Coach stesso, porre domande, apprendere e confrontarsi, come in una e vera propria aula.

    Tutte le info su http://www.yucan.it [email protected]

  • Bonev Michelle: Il cavaliere del cattivo esempio

    Michelle Bonev Blog. Molte persone dicono: “Siamo stanchi di parlare sempre di Berlusconi, abbiamo cose più importanti di cui parlare.” E avete ragione, perché i telegiornali, i quotidiani aprono sempre con i problemi di Berlusconi.

    Michelle Bonev - Video

    Noi sappiamo tutte le sue “scadenze”: dei suoi processi, di quello che mangia il suo cane, dove va a fare la spesa la sua fidanzata…Noi sappiamo tutto di lui. Questo serve per distrarre dai problemi principali. Ma non parlare di Berlusconi come corruttore, come pregiudicato, come uno che è stato condannato e che sta ancora al Governo… Insomma… Sarebbe sbagliato anche questo.

    Silvio Berlusconi è solito usare risorse pubbliche per i propri interessi privati, per avere in cambio favori sessuali, più potere, più voti. Io ero un suo interesse privato, lui voleva avere me. Per questo ha chiamato in Rai, per questo ha chiamato Bondi, e alla fine per questo mi ha mandato quel saluto a Venezia, per non farmi più lavorare, per dipendere da lui.

    Quando andavo a trovare Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli o ad Arcore, nelle varie stanze c’erano diverse tipologie di persone. Lo aspettavano per chiedergli un “favore”, e lui chiedeva un “favore” a loro. In una sala c’erano le ragazze, in un’altra gli imprenditori, in un’altra ancora i politici. Avevi la sensazione di trovarti davanti al padreterno, al padrino. Ma era il Presidente del Consiglio: non era una cosa normale che queste persone, tutte insieme, continuamente, chiedessero “favori” ad un primo ministro. E la situazione è la stessa ancora oggi.

    Quando ho chiesto nel 2009 aiuto a Berlusconi, io avevo già una carriera, ed ero un’attrice di successo. Per 5 anni avevo vinto lo share di tutte le serate in Rai dove ero protagonista. Avevo un pubblico di milioni di persone. Denunciare questo sistema non porta alcun vantaggio ma soltanto svantaggi. Perché tu non lavori più, non hai più le amicizie, non hai più alcuna possibilità di progredire nella tua carriera. Perché una come te è scomoda. Se avessi voluto continuare a fare il mio lavoro, avrei dovuto, insomma, scendere a patti con Berlusconi e non parlare, dire come stanno le cose, perché in Italia o lavori con Berlusconi o lavori con la Rai.
    Io posso capire che quando racconto quello che ho vissuto, quello che ho fatto, può far nascere sensazioni di repulsione, di fastidio, perché io per voi sono l’espressione di quel sistema in quel momento. Ho capito che il male che facevo a me stessa accettando i compromessi non faceva male solo a me, ma faceva male all’intera comunità. Alcuni di voi mi hanno scritto che sputo nel piatto dove mangio, ma questo piatto e velenoso, e continuare a mangiare in questo piatto significa morire.

    Silvio Berlusconi è un uomo potente, molto ricco, e resterà sulla scena politica finché lui vorrà. E nonostante oggi non è il primo ministro, ha perso le elezioni, è condannato in via definitiva, lui è al Governo, e il Parlamento è ancora sotto suo scacco. In questo sistema basato sulla corruzione, Berlusconi è il più alto rappresentante, colui che sa perfettamente come funziona, ed è un uomo di successo, è diventato un “esempio” per i giovani. Come con la menzogna, con la corruzione, si arriva ad avere quello che vuoi: donne, soldi, potere.

    Ma questo sistema non finisce con Berlusconi, domani ce ne sarà un altro. Finché noi non diciamo basta alla corruzione, alla menzogna, finché non cominciamo a vivere nella verità, questo sistema esisterà, e ci logorerà.

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Dignità ed onestà piani di lezione per le scuole medie

    Adatto per le classi dalla prima alla terza media, questi piani di lezione prevedono lezioni interattive per la formazione del carattere e del buon senso.

    Il Programma di formazione educativa del carattere de La Via della Felicità affronta il tema della morale da una prospettiva unica nel suo genere, concentrandosi sulla verità semplice e spesso trascurata che le azioni “buone” o “morali” sono quelle che guarda caso si basano sul buon senso.

    Questi piani di lezione impartiscono insegnamenti sui valori basati sul buon senso tramite l’uso dei libro, La Via della Felicità. I valori contenuti ne La Via della Felicità forniscono agli educatori un modo unico e obiettivo per presentare i concetti di giusto e sbagliato.

    La Via della Felicità consiste di ventun precetti, ovvero le norme e principi che guidano l’azione e la condotta. Molti dei precetti sono suddivisi in sottoprecetti.

    I piani di lezione sono stati studiati e progettati da insegnanti per gli insegnanti.

    Una grande varietà di discussioni di gruppo rendono questi piani uno strumento eccellente per la formazione educativa del carattere, adattabile a qualsiasi orario e programma.

    In generale, in ogni lezione voi leggerete agli studenti il precetto e i sottoprecetti indicati nel libro, dopodiché conducete gli studenti in discussioni di classe e attività. Questo li aiuta a capire e mettere in relazione i precetti alla loro vita, sia nella scuola che fuori.

    L’idea è di far in modo che ogni studente abbia una piena comprensione su ogni precetto e consentire così agli studenti di prendere decisioni corrette di propria determinazione.

    Per maggiori informazioni visita il sito: https://secure.thewaytohappiness.org/it/store/products/the-way-to-happiness-lesson-plan-6-9.html

  • Blog Bonev il Videomessaggio come funziona questo sistema corrotto

    Videomessaggio di Michelle Bonev dal suo blog: a tutti gli esseri umani che amano la verità, che non accettano più di essere trattati come schiavi, e che vogliono un mondo migliore per i loro figli. Per voi e per me, ho deciso di raccontare come funziona questo sistema corrotto in cui ho vissuto, un sistema che logora le nostre vite, nella speranza che un giorno possa cessare di esistere.

    Michelle Bonev - Video messaggio

    Io sono nata in Bulgaria nel 1971, sotto un regime totalitario. Sono stata abbandonata da mio padre a 17 anni, e maltrattata da mia madre. Nel 1990, dopo solo tre mesi dalla caduta del muro di Berlino, sono arrivata in Italia. Avevo 20 dollari in tasca e tanti sogni da realizzare. Per me l’Italia significava la libertà. Pensavo che con il talento e con il duro lavoro avrei potuto realizzare i miei sogni, ma mi sbagliavo. Ben presto mi hanno fatto capire che avrei dovuto accettare molti compromessi, se avessi voluto raggiungere il successo nel mondo dello spettacolo. Sono solo tre i modi per accedere al mondo dello spettacolo: essere parente o amico di qualcuno, corrompere con il danaro, o prostituirsi. Io non ero amica, né parente di nessuno e non possedevo danaro. Avevo solo 18 anni, e la passione per il Cinema. Ho deciso di vendere me stessa. Perché questo sistema funziona così: ti comprometti, diventi una di loro, e poi hai tutto. Non conviene mai uscire da questo sistema.

    Io sono andata da Santoro e ho fatto una denuncia nei confronti di un uomo come Berlusconi, che mentre era primo ministro, interveniva nelle decisioni degli enti pubblici per i propri interessi privati. Io ho testimoniato questo, e nessuno fino ad oggi ha fatto un’inchiesta su ciò che io ho testimoniato. Si continua ad aprire i giornali e a parlare di Berlusconi che litiga con Alfano, la sua fidanzata che gioca con il cagnolino, fagiolini, messaggini… Si distrae l’opinione pubblica dai problemi veri. Io non sono pregiudicata, non sono mai stata condannata e non ho mai subito un procedimento penale, eppure tutti parlano contro di me. Ma chiediamoci una cosa: il problema è di chi denuncia questo sistema, o di chi ne fa parte? Il problema è chi, come me, oggi è pronto, qui, a rischiare, per dire quello che succede, come stanno le cose, o il problema è chi corrompe? Non sono quelli come me che devono essere massacrati, quelli che denunciano. Massacrate chi corrompe! E voi sapete benissimo chi è.

    La mia testimonianza è solo una conferma di quello che già tutti sanno. Ma andiamo avanti! Non ci fermiamo! Chiediamo perché non si fanno queste inchieste, chiediamo perché i giornali continuano a parlare di cose futili!

    Silvio Berlusconi intervenne in Rai per far acquistare i diritti televisivi del mio film“Goodbye Mama” quando era primo ministro. Chiamò Bondi per creare un premio per me quando era primo ministro. E poi quando io gli ho chiesto di produrre la fiction conMediaset, “Donne Gioco”, perché non avevo più altra possibilità per lavorare, dopo loscandalo del suo saluto a Venezia, lui chiamò Del Noce in Rai! Ed era ancora primo ministro! Perché nessun giornalista ha fatto un’inchiesta dopo la mia denuncia aServizio Pubblico? Le persone da me citate: Berlusconi, Masi, Bergamini, Carfagna, Giro,Galan; perché nessuno di questi ha smentito quello che io ho denunciato?

    Quando pensano che qualcun altro mi paga per parlare… Io voglio dire soltanto chenon ho un colore, non dipendo da nessuno, non appartengo ad alcun gruppo, né partito politico. Io sono qui, da sola, oggi, per combattere contro un esercito di servi pagati dal potere, che vogliono a tutti i costi screditarmi. Le stesse persone che alcuni anni fa dicevano che io “sono molto brava”, “talentuosa”: perché adesso dicono altre cose? Io ho deciso di parlare a mio rischio, con le poche risorse che mi sono rimaste, mettendoci la mia faccia; perché per me non ha più senso vivere, se non dico la verità. Alcuni pensano che io parli perché non ho avuto qualcosa, perché mi hanno promesso qualcosa che poi non mi hanno dato. Io dico soltanto che se rimani in questo sistema avrai sempre ciò che vuoi. E’ quando esci da questo sistema che non hai più niente! Finché sei dentro troverai sempre un “benefattore” che vuole aiutare una bella ragazza.
    Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per la mia passione che è il Cinema, ma quando ho capito che per questa passione stavo perdendo me stessa, ho deciso di parlare.

    Ho deciso di dire la verità, perché nessuna passione vale la nostra vita. A tutti quelli che ancora credono in questo sistema, che credono che sia l’unico possibile, io voglio dire che non è così! Questo sistema corruttivo non è così forte come sembra, e io ne sono la dimostrazione. Io sono qui, oggi. Ne sono uscita. Oggi non ho un lavoro, vivo in affitto: ho venduto la mia casa per poter vivere, per poter essere qui con voi a parlare. Non ho niente di tutto quello che la società chiama con il nome “sicurezza”, ma ho me stessa. Ho la mia dignità, di nuovo.
    Io mi chiamo Dragomira Boneva Ianeva, in arte Michelle Bonev, e sarò qui, con voi, nei prossimi giorni. E nessuno potrà fermarmi. La verità ci renderà liberi!

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Castenedolo; Diritti Umani presenti alla marcia del primo Guru dei Sikh

    Castenedolo; 17 Novembre 2013. I Diritti Umani e la marcia di pace per la commemorazione della nascita di Sri Guru Nanak Devi Ji il primo Guru della religione Sikh.

    Ospiti speciali il Sindaco di Castenedolo Giambattista Groli ed il Prof. Domenico Franchi portavoce dell’associazione “Diritti Umani e Tolleranza ONLUS”

    Il Prof. Franchi ha affermato: “I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere, morale e razionale, che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. La fede religiosa dei Sikh riconosce il diritto dell’individuo alla pace, libertà ed uguaglianza” ed ha concluso augurandosi una lunga collaborazione tra l’associazione e la comunità Sikh.

    La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è il principale strumento mondiale in materia di diritti umani. Il suo paragrafo di apertura è una potente affermazione dei principi che stanno nel cuore del moderno sistema dei diritti umani: “Il riconoscimento della dignità intrinseca a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

    Per saperne di più visita il sito: http://dirittiumanietolleranza.org/

  • Con Chicco la pappa diventa un gioco

    L’ora della pappa può essere un piacevole momento di incontro tra mamma e bambino, ma a volta può anche trasformarsi in una specie di dramma sia per il piccolo, che non viene messo a proprio agio, decidendo quindi di non “collaborare”, sia per il genitore, che deve riuscire a trasformare il pranzetto in un vero e proprio momento di gioco. Gli esperti dell’osservatorio Chicco consigliano di utilizzare i giusti “attrezzi del mestiere” (seggioloni per bambini, piatti ed altri accessori per la pappa) per garantire una giusta alimentazione e per rendere più divertente i pasti.
    Innanzitutto il seggiolone: deve essere confortevole e sicuro perché sarà il luogo dove il piccolo consumerà i suoi pranzi e dove svolgerà piccole attività in attesa della pappa. Si consigliano dei seggioloni che possano trasformarsi eventualmente in sdraiette, ma soprattutto che possano seguire la crescita del bimbo in tutte le fasi dello svezzamento, dai 5 mesi fino ai 3 anni, come il seggiolone Chicco Polly 2 in 1 o il seggiolone Chicco Polly Magic, utilizzabile sia come seggiolone che come sedia vera e propria. All’inizio dello svezzamento poi è necessario scegliere con cura il cucchiaino e lasciarlo a disposizione del bambino anche lontano dai pasti, in modo che possa imparare a familiarizzarci. Per lui si tratta infatti di un oggetto nuovo che deve essere scoperto; l’importante è che sia morbido per non irritare le gengive e che abbia impugnature comode ed ergonomiche, come ad esempio tutte le posatine della linea Chicco. Anche piattini e tazze svolgono una funzione importante perché devono accompagnare il bebè dalla fase dell’allattamento, in cui era abituato a succhiare al seno o al biberon, a quella dello svezzamento, in cui deve imparare a mangiare e a bere normalmente. In questo caso, il consiglio dell’osservatorio Chicco è di utilizzare delle stoviglie infrangibili, di piccole dimensioni, in quanto i bimbi necessitano di porzioni modeste, e antiscivolo o con la base di gomma, per evitare che siano spinte via facilmente. Ma la pappa deve essere vista anche come un momento di gioco, ecco perché dovrebbero essere preferiti piattini, bicchieri e tazze colorati e divertenti e magari che rappresentino i personaggi dei cartoni più amati dai bambini.
    Tutti i seggioloni e gli accessori per la pappa Chicco sono pensati per soddisfare proprio queste esigenze, sono realizzati con materiali atossici e sono sottoposti a dei rigidi controlli per garantire la massima sicurezza dei bimbi anche durante i pranzetti. Su NewBabyLand sono disponibili centinaia di articoli per bambini Chicco e di altre marche prestigiose, appositamente pensati per l’allattamento e per una allegra e corretta alimentazione dei più piccoli. È possibile sfogliare il catalogo online, effettuare l’acquisto in pochi rapidi passaggi e ricevere la merce direttamente a casa.

  • Social Channel è il portale d’informazione online, curato da professionisti che ogni giorno si preoccupano di pubblicare news, interviste esclusive, c

    Social Channelè il portale d’informazione online, curato da professionisti che ogni giorno si preoccupano di pubblicare news, interviste esclusive, curiosità e approfondimenti sul mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento. I normali articoli di testo sono arricchiti da contributi video originali ed esclusivi che catturano le celebrità del momento in ogni occasione. Il nucleo centrale di Social Channel è il gossip con un sguardo speciale puntato su Belen Rodriguez, Emma, Stefano De Martino, Elisabetta Canalis e altri divi chiacchierati del nostro Paese, nonché le trasmissioni come il Grande Fratello, Uomini e Donne e Amici, che interessano molte generazioni e non smettono mai di stupire. La squadra di Social Channel però si occupa anche di Cronaca, a livello nazionale e internazionale , di sport, e offre sempre notizie aggiornate ed esaurienti, fondate sulle dichiarazioni di fonti attendibili o sull’esperienza diretta sul campo di redattori e fotografi, che permette al portale di stare sempre sulla notizia e informare i lettori in modo tempestivo e professionale. Puoi trovare Social Channel su Facebook, su Twitter e il canale Youtube ti offre la possibilità di guardare servizi esclusivi, interessanti e curiosi su vari personalità famose nel mondo, catturando anche momenti privati, segreti o sfuggiti alle altre realtà dell’informazione. Social Channel è un magazine online a portata di clic, in continuo aggiornamento e con uno stile giovane, fresco e semplice. Se vuoi essere sempre informato su quello che accade nel mondo, ma anche sapere cosa fanno le tue celebrità preferite, vista il sito web di Social Channel e diventa fan su Facebook.

  • Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani in campo per “l’abuso di psicofarmaci ai bambini”

    Domenica 17 Novembre è stata fatta la raccolta firme da parte i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani sulla petizione: “Appello per i diritti dei bambini contro le etichette psichiatriche ed abuso di psicofarmaci”

    I volontari erano davanti agli Spedali Civili distribuendo materiale informativo sul soggetto facendo aderire decine di cittadini all’appello.

    Il foglio informativo riportava:

    PENSI CHE LA PSICHIATRIA NON ABBIA A CHE FARE CON TE?

    RIPENSACI!

    La recente campagna di marcheting, portata avanti da lobby psichiatriche, ha raggiunto l’obiettivo del consenso del ministero della salute per cui un bambino “troppo vivace” ora può ricevere una diagnosi di “iperattività” e il marchio di malato mentale. Di conseguenza molti di loro saranno sottoposti a trattamento con pericolosi pscicofarmaci anfetaminici. La psichiatria continua a sostenere che i bambini troppo vivaci sono in realtà colpiti da una “malattia” a cui è stato dato il nome di ADHD. Nessuno vuole negare che un bambino possa avere problemi a scuola, in famiglia o nelle relazioni interpersonali e che questi problemi possano manifestarsi con un comportamento irascibile, nervoso e preoccupato. Ma sostenere che questo atteggiamento è indice di una malattia è soltanto una trovata pubblicitaria e una campagna di marcheting che null’altro fa se non aumentare i numero potenziale di pazienti da curare. Questa è una opinione non dimostrata non un fatto: è il business della follia infantile, della cosidetta “sindrome del bambino iperattivo e con deficit di attenzione” (ADHD). Secondo una ricerca nazionale, fatta lo scorso anno in alcune scuole italiane, su un campione di sette città il 9% degli scolari esaminati avrebbe un disturbo mentale e il 2% di loro sarebbe affetto da ADHD. La psichiatria si è sostituita all’istruzione e in alcune scuole i NOSTRI bambini sono sottoposti a test psichiatrici/psicologici al fine di individuare il “disturbo mentale” fin dall’infanzia.

    Un recente sondaggio dell’istituto Mario Negri stima che in Italia:

    34.000 BAMBINI ITALIANI FANNO USO DI PSICOFARMACI (!).

    I bambini non sono “cavie”, sono esseri umani che hanno tutto il diritto di aspettarsi protezione ed amore, questo verrà loro negato solo dalle camicie di forza verbali e chimiche: dalle false etichette psichiatriche e dagli psicofarmaci.

    I bambini sono il nostro futuro.

    A RISCHIO NON C’E’ NIENTE DI MENO CHE IL NOSTRO STESSO FUTURO.

    Maggiori informazioni su:

    www.ccdu.org