Categoria: Attualità e Società

  • ROCK INSIDE non–profit, in occasione dell’ Earth Day 2010, pubblica lo studio “L’inquinamento di La Oroya da metalli pesanti”

    ROCK INSIDE non-profit pubblica uno studio per tesi di laurea triennale, corso di ingegneria ambientale presso l’Università di Mantova, sul disastro ambientale in La Oroya.

    Mantova, 20 aprile 2010. Lo studio in esame, pubblicato al link: http://www.rockinside.it/public/rassegna.php è stato effettuato sull’abitato di La Oroya, cittadina peruviana situata a 175 km dalla capitale Lima, il sito è stato considerato dal Blacksmith Institute per il secondo anno consecutivo come uno dei luoghi più inquinati del pianeta (sesto posto), due dati su tutti aiutano ad inquadrare meglio la situazione: l’aspettativa di vita per gli abitanti di La Oroya è 45 anni contro i 70 di Lima, 9 bambini su 10 hanno livelli di piombo nel sangue che superano il limite ritenuto accettabile dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) di 10 microgrammi per decilitro di sangue, nei neonati il livello di contaminazione (naturalmente inferiore a quello dei ragazzi più grandi) è già 3 o 4 volte superiore alla soglia stabilita.

    La situazione ambientale nella valle del Rio Mantaro (3700mslm), ove è situata la cittadina di La Oroya, è frutto delle attività del Complesso Metallurgico di La Oroya (CMLO), che è presente in questa città fin dal 1922, durante questo lungo periodo di attività la fonderia, che è specializzata nel trattare i metalli di cui il suolo peruviano è estremamente ricco, ha anche immesso nell’ambiente grandi quantità di anidride solforosa e metalli pesanti estremamente tossici. Lo studio concentra la sua attenzione proprio sugli inquinanti più dannosi per la salute umana immessi nell’aria quali piombo, cadmio e arsenico, importante infatti è stato considerare non solo la tossicologia e l’epidemiologia delle sostanze prese in esame (cui è stato comunque dedicato un’importante parte della trattazione), ma anche la loro persistenza nell’ambiente, i metalli pesanti infatti per la loro stessa natura di elementi non sono soggetti a quelle degradazioni microbiche che interessano altri tipi di inquinanti (come ad esempio quelli organici) e quindi hanno un grande tasso di accumulo sia nell’ambiente che all’interno del corpo umano.

    Lo studio della situazione ambientale è inoltre progredito con un contemporaneo studio preliminare sui metodi di abbattimento che vengono comunemente usati in tutto il mondo in presenza di impianti dello stesso tipo di quelli impiegati in La Oroya al fine di poter formulare con maggiore competenza proposte e meglio comprendere le cause della grave situazione ambientale e sanitaria.

    L’associazione non-profit ROCK INSIDE è un’associazione giovane e dinamica che raggruppa un team di esperti professionisti ed una rete di collaboratori che operano nell’ingegneria ambientale, nel diritto dell’ambiente, nell’internazionalizzazione dei progetti, nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione. L’associazione che ha l’headquarter a Mantova è nata nel 2008 con l’obiettivo di portare avanti un progetto di diffusione, rivolto soprattutto ai giovani, sull’importanza della Dichiarazione Universale dei diritti umani delle Nazioni Unite firmata nel 1948, e punta a sottolineare quanto la cultura, l’arte e la musica siano importanti strumenti di confronto e di dialogo interculturale. L’associazione, già il 5 settembre 2009, ha organizzato un convegno internazionale dal titolo ROCK INSIDE 2009: IL DIRITTO AMBIENTALE a Mantova alla presenza di molti personaggi di spicco mondiale tra cui i due Premi Nobel per la Pace Betty William e Lech Walesa.

    A novembre dello scorso anno, l’associazione ha pubblicato il video ROCK INSIDE PER IL DIRITTO AMBIENTALE (www.youtube.com/watch?v=uAB0ofxeUyI) realizzato in collaborazione con WWF Italia a cui hanno partecipato Claudio Baglioni, Sergio Muniz, Tiziano Ferro, Lilli Gruber, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, Lech Walesa, Maurizio Costanzo con lo scopo di sensibilizzare la comunità internazionale al fine di spingere le U.N. ad inserire il diritto alla salvaguardia dell’ambiente nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 perché vivere in un ambiente sano è un diritto fondamentale per l’uomo contemporaneo.

    www.rockinside.it

  • Convegno ‘Amianto e Giustizia’ – Aosta 30 aprile 2010 – Relatore avv. Ezio Bonanni

    L’Osservatorio Nazionale Amianto, Regione Valle d’Aosta, d’intesa con la Presidenza Nazionale, ha indetto l’assemblea degli iscritti della Regione, per il prossimo 30 aprile 2010, alle ore 15.30, presso il Circolo Culturale Sportivo CCS Cogne, sito in Corso Battaglione Aosta n. 18, in Aosta, che vedrà a partire dalle ore 16.00, il dibattito dal tema: “Quale Giustizia per le Vittime e gli Esposti all’amianto della Regione Valle d’Aosta? tra norme della Regione a Statuto Speciale e disinteresse dello Stato Nazionale!”.

    Si perpetua lo stato di ingiusta discriminazione per le vittime dell’amianto, che diventa ancora più stringente, attuale ed urgente, per le Regioni a Statuto Speciale, come la stessa comunicazione del 17.03.2010, dell’Inail all’Avv. Ezio Bonanni, nella quale testualmente “l’invocata equiparazione degli atti degli Enti Territoriali a quelli di indirizzo ministeriale, è stata effettuata dalla nota Sentenza del TAR del Lazio n. 5750/09, per altro oggetto di impugnazione, rispetto ad atti normativi della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre non risulta emesso in materia da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta alcun atto dello stesso rango, con il conseguente rigetto di tutte le domande dei lavoratori esposti all’amianto nei siti della piccola Regione a Statuto Speciale.

    Ciò è inaccettabile ed inammissibile, e perpetua una ingiustificata discriminazione delle Regioni a Statuto Speciale, e tra le stesse Regioni a Statuto Speciale!

    Verrà presentato separato ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo, e ricorso amministrativo alla Commissione Europea, per l’ingiusta discriminazione, non giustificata né giustificabile. Verrà anche richiesto a fare assumere precisa posizione al Presidente della Regione Valle d’Aosta, ed alla Magistratura del Lavoro, perché riconosca i benefici contributivi fino al 02.10.03, nei siti regionali, ed a tutte le altre competenti Autorità per le numerose vittime dell’amianto, di cui si ha cognizione, determinate dalla massiccia presenza di polveri e fibre di amianto nel sito della Regione Valle d’Aosta.

    All’Assemblea pubblica che inizierà a partire dalle ore 16.00 del 30.04.2010 sarà invitato anche il Presidente della Regione e le altre Autorità, e l’intera popolazione, sensibile ai problemi dei lavoratori e delle vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni e parteciperà l’Avv. Ezio Bonanni, legale dell’Osservatorio e di altre associazioni (e colui che ha patrocinato la causa innanzi il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, culminata con l’accoglimento e l’estensione dei benefici contributivi fino al 02.10.03, per i lavoratori esposti all’amianto nei siti delle Regioni a Statuto Speciale, nel caso, espressamente per la Regione Friuli Venezia Giulia cfr. Sentenza 5750/09), ed il Prof. Giancarlo Ugazio, già Professore di Patologia Ambientale presso l’Università di Torino, i quali illustreranno le iniziative intraprese e quelle che saranno messe in cantiere dopo l’importante incontro.

    L’avv. Ezio Bonanni è nato a Roma nel 1968. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ed ha conseguito l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Roma. Iscritto nell’Albo degli Avvocati di Roma dal 1996, svolge la sua attività in ambito lavoristico (dequalificazione professionale, mobbing, malattie professionali, ect) e civilistico , (comunione, locazioni, obbligazioni, ect), nei settori del diritto di famiglia: (separazione consensuale e giudiziale, divorzio, affidamento dei figli, riconoscimento di paternita’, tutela dei minori, ed eredita’) è Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori.
    Lo studio offre tutela legale anche su tematiche specifiche quali la responsabilità civile, in ogni settore, ivi compresa la responsabilità medica e l’infortunistica stradale; e in limitati settori del Diritto Penale(come avvocato di parte civile). Assume da subito l’onere del faticoso ed accidentato percorso di difensore dei lavoratori.

    E’ tra i pionieri nei giudizi per la difesa degli esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni e, dopo aver perseguito queste finalità innanzi le sedi giudiziarie di tutto il territorio nazionale, ha avviato un percorso di tutela innanzi la Corte Europea dei diritti fondamentali dell’uomo di Strasburgo.

    Sul tema dell’amianto ha scritto un libro di denuncia dal titolo: Lo Stato dimentica l’amianto killer

    E’ professore a contratto in “Diritto del Lavoro” presso la Libera Università Telematica “Arti e Scienze Moderne”.

    Lo studio legale ha sede in Roma, in via Crescenzio nella splendida cornice di Piazza Cavour e di Castel Sant’Angelo, a pochi passi da Piazza San Pietro e da Piazza Navona. Altra sede è sita in Latina nei pressi del Tribunale.

    Per ulteriori informazioni:

    STUDIO LEGALE AVV. EZIO BONANNI

    04100 Latina – Via Svetonio n°16 Interno 4

    TEL:0773/663593 – FAX:0773/470660

    00193 Roma – Via Crescenzio n°2 Scala B Interno 3

    TEL:06/68309534 – FAX:06/68890174

    e-mail: [email protected]

    sito web: www.eziobonanni.it

  • Fermiamo la fabbrica di cani per la vivisezione

    ————-Comunicato Stampa————-

    “FERMIAMO LA FABBRICA DI CANI PER LA VIVISEZIONE!”
    Gli animalisti si mobilitano contro l’allevamento di beagle “Green Hill” di Montichiari (BS).

    A Montichiari (BS) sorge un allevamento di cani beagle che da anni rifornisce i laboratori di vivisezione di tutta Europa, con un progetto di ampliamento grazie al quale potrebbe rinchiudere fino a 5000 cani e che lo renderebbe il più grande del continente.

    Green Hill è una vera e propria “fabbrica di cani” in cui questi animali vengono prodotti in serie, in piccole gabbie messe in fila e chiuse dentro capannoni privi di finestre, luce naturale o aria fresca. La tortura e la privazione cominciano da qui, prima ancora di arrivare nei laboratori in cui questi cani saranno sottoposti ad esperimenti e alla morte.

    Il 24 aprile gli animalisti antivivisezionisti di tutta Italia si mobiliteranno invadendo Montichiari per esprimere il proprio NO a questo allevamento e alla vivisezione.

    MARTEDI’ 20 APRILE – CONFERENZA STAMPA
    Ore 15.00 – Presso la sala della Biblioteca Comunale di Montichiari, via XXV Aprile.

    SABATO 24 APRILE 2010 – CORTEO NAZIONALE
    Ore 15.00 – Piazza del Municipio – Montichiari (BS)

    Per informazioni:
    www.fermaregreenhill.net

    Contatti:
    mail: [email protected]
    Tel: 340-6368139

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    Nei laboratori di vivisezione italiani vengono utilizzati e uccisi più di 4000 cani ogni anno.
    In tutta Europa i cani vittime di questi esperimenti sono almeno 22.000.

    Da dove arrivano tutte queste cavie da esperimento?

    Gli animali arrivano nei laboratori grazie a ditte specializzate nella loro produzione, vere e proprie fabbriche per le quali questi splendidi esseri viventi sono solamente oggetti da cui trarre il massimo profitto. Si tratta di allevamenti autorizzati dal governo a farli riprodurre e spedirli verso un triste destino. Uno di questi è Green Hill, situato a Montichiari (BS), l’unico che alleva cani da laboratorio in Italia e uno dei più grandi in Europa.

    Già 2.500 beagle, tra riproduttori e cuccioli, sono rinchiusi in gabbia dentro a cinque capannoni chiusi, senza finestre, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturali. Questo è l’allevamento Green Hill.
    Questi animali nella loro vita vedranno solamente gabbie e tavoli operatori, nient’altro. Verranno considerati come numeri e mai come individui, ognuno con le proprie peculiarità e le propria capacità di provare emozioni, paura e dolore.

    Come se non bastasse Green Hill ha in cantiere un progetto di espansione che con la costruzione di altri capannoni porterebbe a ben 5.000 i cani presenti dentro l’allevamento e incrementerebbe il loro utilizzo nei laboratori, facendo diventare Montichiari il fulcro della vivisezione canina in tutta Europa.
    Numeri che possono sembrare incredibili e che devono far capire l’enormità del problema vivisezione, una macchina che macina vite giorno dopo giorno nei centri di ricerca privati, universitari e militari.

    “Il Comune e la Asl di Montichiari hanno la possibilità di fermare l’ampliamento di Green Hill” – Affermano gli organizzatori della campagna di proteste –“Si tratta di una emergenza senza precedenti e siamo pronti a batterci per fare in modo che venga immediatamente bloccato questo folle progetto e che si possa perfino considerare la chiusura definitiva di questa azienda”.

    Negli scorsi anni il movimento antivivisezionista italiano ha combattuto una campagna per la chiusura dell’allevamento Stefano Morini di San Polo d’Enza (RE), che per trent’anni ha dominato il mercato italiano “producendo” cani e molte specie di roditori per i laboratori di vivisezione. Grazie ad una tenace battaglia gli animalisti sono riusciti a frenare il mercato di questo allevamento e farlo chiudere.

    Continuano gli organizzatori del corteo del 24 aprile: “I cani presenti adesso dentro l’allevamento Morini, in procinto di chiudere, sono scampati alla vivisezione ma sono ugualmente vittime della mentalità che li ha resi oggetti e li ha privati di una vita dignitosa. Dobbiamo fermare un progetto che di fatto aumenterà le migliaia di vittime innocenti di questa atrocità”

    Nei laboratori farmaceutici, universitari, privati e militari di tutto il mondo i cani di Green Hill vengono sottoposti ad esperimenti di tossicologia, costretti ad inalare o ingerire sostanze fino agli spasmi e alla morte, ad operazioni dolorose e cruente, a fratture per studiarne la calcificazione ossea, perfino ad esperimenti sulle disfunzioni erettili.. Vengono usati, uccisi, sezionati e poi gettati via. Come fossero oggetti.

    Uno di questi laboratori che si rifornisce da Green Hill è il famigerato Huntingdon Life Sciences, con due sedi in Inghilterra e una negli Stati Uniti, il più grande centro di tossicologia in Europa, l’unico a cui siano mai state tolte temporaneamente le licenze per comprovate sevizie verso gli animali. Filmati ripresi di nascosto nel 1996 da una giornalista di Channel 4 hanno documentato cuccioli di beagle presi a pugni sul muso, lanciati contro i muri, fatti morire nelle gabbie, sezionati a cuore battente. Una recente investigazione del 2008, ben dodici anni dopo, ha trovato le stesse condizioni e gli stessi metodi di lavoro. Questa è la vivisezione.
    Potete visionare fotografie del destino dei cani di Green Hill al seguente link:
    http://www.shac.net/HLS/photos.html#photos/2008b.jpg

    Elena Zanoli, sindaco di Montichiari, è formalmente invitata alla Conferenza Stampa del 20 aprile, durante la quale verranno spiegate e motivate le ragioni che porteranno ad una mobilitazione di carattere nazionale contro l’ampliamento di Green Hill e contro la vivisezione.

    “Salviamo i cani di Green Hill”
    web: www.fermaregreenhill.net – Mail: [email protected] – Tel: 340-6368139

  • L’Italia del Nord resta a terra per le ceneri del vulcano: su passaggio.it ci si organizza per fare carpooling

    La nube di cenere causata dall’eruzione del vulcano svedese, che ha paralizzato in questi giorni il traffico aereo di tutta l’Europa del Nord, sta arrivando anche in Italia. Chiudono al traffico gli aeroporti di Torino, Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo, Genova, Venezia e Bologna.

    Inevitabili i disagi per i passeggeri. La maggior parte è alla ricerca di un’alternativa di viaggio. Molti hanno preso d’assalto i treni. Passaggio.it, la piattaforma di carpooling più grande d’Europa, sta registrando un incremento del 30% nel numero di visitatori. Si tratta di viaggiatori diretti verso quelle città i cui aeroporti sono stati chiusi.

    Sul portale si possono trovare svariate offerte per mete non solo nazionali ma addirittura anche internazionali (Milano-Monaco di Baviera a 28 euro). Per oggi circa il 70% delle offerte per Roma, Milano, Torino e Bologna è già stato prenotato.

    Informazioni su passaggio.it
    Passaggio.it è un servizio sviluppato da Mikini Media GmbH, che ha sede a Monaco di Baviera. La versione originaria in lingua tedesca www.mitfahrgelegenheit.de è stata fondata nel 2001 in Germania. Oltre a quello italiano sono già attivi il portale di carpooling austriaco, svizzero, greco, polacco, e presto saranno online anche quelli in lingua francese, spagnola ed inglese.

    Contatti
    [email protected]
    Responsabile settore stampa:
    Daniela Mililli
    E-mail: [email protected]
    Tel.: +39 02 899 26 312
    http://www.passaggio.it

  • GUIDA PER IL PERFETTO VIAGGIATORE INDIPENDENTE: QUANDO E CON CHI

    Il momento del viaggio
    Stai per partire: l’odore dell’aria e le cose intorno a te diventano evanescenti e lasciano il posto
    a nuovi e ancora inimmaginabili atmosfere e panorami.
    La tua dimensione sta per proiettarsi “oltre”, stai per varcare i confini del tuo Paese, e poi altri ancora,
    per percorrere e fagocitare miglia su miglia, via aria, via terra, via mare.
    Ti vedi un puntino minuscolo e insignificante sul mappamondo, e più ti allontani dalle tue abituali coordinate e più le tue radici geografiche, sociali e culturali si sfilacciano .
    Stai per entrare in contatto con il te stesso che sonnecchia nella sicurezza del tran tran quotidiano.
    E’ un momento di evasione dalla propria realtà quotidiana e dai ritmi usuali. Il tuo mondo sarà la valigia e il tuo zaino, devi scegliere cosa portare con te e le poche cose da amministrare. Assapori il piacere di ridurre il tuo parco telefoni ad un solo cellulare; i tuoi vestiti si ridurranno a 4 pantaloni e 6 maglie , i libri da leggere saranno 4 e in cuor tuo speri di non avere il tempo di leggerli tutti. Lasci tutte le tue cose in ordine perché quando torni tutto sarà al suo posto -un bisogno di certezza irrinunciabile.
    Qualcuno intende il viaggio come vacanza e relax: due settimane al mare, o dieci giorni in crociera, o in un villaggio turistico, con i terminali mentali spenti senza pensare a nulla.
    Qualcuno intende il viaggio come una esperienza di vita, un momento di conoscenza, di esplorazione e di crescita personale. E’ un momento di scoperta, di se stessi e degli altri.
    La scelta
    In un viaggio viene prima la scelta del dove o del quando?
    Viene prima la scelta del dove o del “con chi” ?
    E come si decide se viaggiare “fai da te” o con tour organizzati?
    Quando e quanto
    Con l’elenco delle località preferite in mano, è fondamentale identificare :
    1)il periodo delle ferie: in Italia la maggior parte di noi mortali ha le ferie in agosto e a fine dicembre, quando i prezzi lievitano per i voli, per i tour, per tutto.
    Se possibile, è sempre meglio viaggiare negli altri mesi.
    2)la durata delle ferie: ottimale, per viaggi indipendenti fuori continente, avere 15/20 giorni o anche più. Per viaggi in Europa, invece, 10 giorni sono ottimi per molte destinazioni .
    3)il budget di spesa: sono copiose le offerte di mutui per le vacanze, ma sarebbe meglio un viaggio dal costo accessibile sulla base delle proprie possibilità. Il viaggio indipendente può essere più economico ma è più soggetto a spese impreviste e richiede una buona organizzazione .
    DA SOLI
    La fondamentale consapevolezza prima di partire è che non puoi dimenticare nulla, non puoi tralasciare dettagli, devi prevenire al massimo gli imprevisti (fisici, mentali, climatici, etc) La tabella dei preparativi va seguita con scrupolo . Una buona parte dei tuoi imprevisti (qualcuno è inevitabile!!)si possono ridurre o risolvere con informazione e prevenzione e trovare la soluzione migliore in tempi veloci . In Giappone ad esempio i bancomat non sono sempre compatibili con le nostre carte. Onde evitare di esibirti in “O sole mio” nelle stazioni della metro a Tokyo per racimolare un po’ di spiccioli, è opportuno partire con scorta di contanti e carta di credito supplementare.
    Io amo il viaggio indipendente in solitaria: è decisionismo puro, senza compromessi. Tutto dipende da te. Già in due è fondamentale sottostare ad una democrazia che impone di consultarsi e trovare un accordo. Ritengo un momento di grande crescita personale il viaggio in solitaria ”Chi rompe paga, e i cocci sono suoi”. Ecco, se sbagli qualcosa nel tuo percorso, i cocci sono tutti tuoi e tutto sommato sei sempre più tollerante con te stesso che non con gli altri. Grandi amicizie o anche relazioni sentimentali sono state distrutte, divelte, dissacrate dopo 10 giorni di convivenza in vacanza. La formula per l’esatta convivenza è ardua da trovare. Patti chiari amicizia lunga: prima di partire, onde abbeverarsi a quel dolce nettare che è la condivisione della vacanza, è opportuno definire: dove si va, la filosofia di viaggio, il budget di spesa, le località da visitare.
    Con il partner
    Occorre senz’altro una relazione solida per fare un viaggio “fai da te” con il tuo partner. Devi conoscerlo/a bene, sapere la sua resistenza fisica e mentale ai vari imprevisti. Certo, una vacanza di 15 giorni in un villaggio turistico non richiede molta preparazione e precauzioni, e anche una settimana in una capitale europea ben si presta alle coppie in via di consolidamento. Ma la vacanza on the road, con ritmi pressanti e sbalzi frequenti, richiede sangue freddo e non solo amore. Ti capiterà talvolta di tornare da un viaggio con il tuo partner, dicendoti che non avete nulla in comune: le sue reazioni al giro nel centro commerciale e quelle al giro nel bazar di Algeri sono completamente diverse. I suoi gusti alimentari macrobiotici, pienamente appagati nel centro di Milano, stonano terribilmente con le avventurose pietanze che trovi a Bangkok. Le sue lunghe soste in bagno, la mattina, ti hanno rubato ore preziose da dedicare all’esplorazione del Gange all’alba. La sua ricerca in tutti i negozi di Jaipur di una sciarpa in seta per la mamma ti ha sfinito, tediato, spossato fino all’esasperazione. Non reagire subito, aspetta e fai decantare le emozioni per almeno 15 giorni dopo il rientro dal viaggio. Probabilmente, dopo 15 giorni e qualche racconto agli amici della vostra vacanza, tutto sembrerà meno terribile. Ci riderai su. L’amore tornerà a trionfare.
    Con gli amici
    Se vai in vacanza con un solo amico/a , vale quello che è stato detto per la vacanza con il/la partner. Leggi amicizia e affetto invece di amore, e ci siamo. Il gruppo di amici/amiche , composto da tre o più persone, offre molte soluzioni e soprattutto alleanze opportune che alleviano la convivenza. Nelle decisioni vince la maggioranza, ma c’è una libertà maggiore, due di voi vanno a visitare il museo etnico, un altro va a fare shopping, due si fermano a mangiare un piatto di spaghetti neozelandesi. La cosa importante e vitale è avere poi sempre un posto di ritrovo e dei punti fermi, nonché nelle emergenze la possibilità di comunicare fra di voi. A Delhi abbiamo speso 4 (dico quattro ) ore cercando di ritrovarci in centro, con circa 42 gradi all’ombra , venditori ambulanti assillanti, mal di piedi incombente. Ognuno aveva ragione, ognuno pensava dell’altro che era un idiota. Con gli amici è altresì vitale, prima di partire, fare un programma di viaggio di massima, accordarsi su tempi e ritmi, stabilire tappe sicure e lasciare spazio alle variabili. Gli interessi possono essere diversi, quindi bisogna dare spazio ad ognuno nel programma . Questi punti fermi prima della partenza saranno utilissimi per gestire il tempo di tutti. Perché, va ricordato, in vacanza il tempo è denaro. Quando spendi 1000 euro di biglietto aereo e la prima mattina a San Francisco, per lasciare l’albergo, devi aspettare due ore Giovanni perché non si è svegliato, difficilmente avrai per lui tutta la tua comprensione . In vacanza il tempo è un patrimonio che va gestito molto oculatamente. Può essere difficile tornare negli stessi posti un’altra volta nella tua vita( e magari quei posti in dieci anni cambieranno del tutto fisionomia), quindi il rispetto del tempo comune è fondamentale. Un altro aspetto dei viaggi con amici è la famosa e temibile “cassa comune”. Quella cassa (un portafogli, un sacchettino, una tasca) verrà nutrita dalle tasche di tutti, onde evitare disparità (quello ci marcia, diranno di Andrea che ha la fama di essere tirchio). Con la cassa comune si pagheranno le spese comuni ed uguali per tutti: l’albergo, i biglietti per i musei o i parchi, il carburante o il treno. I pasti sono un caso a parte, da stabilire all’occorrenza: ho visto persone fare storie sul conto diviso equamente perché Giulia aveva mangiato per 40 centesimi più degli altri. Ho visto amici fare discriminazioni : Fabio beve birra e Luisa beve acqua, non possono pagare uguale. Insomma, la cassa comune è una fonte inesauribile di discussioni e dolori. Tra l’altro, chi tiene la cassa comune? Chiunque egli /ella sia, designato da tutti gli altri, verrà ad un certo punto guardato con sospetto: “Luigi, ma non è che hai pagato la tua freccia indiana con la cassa comune?Mi sembrava…ma è sicuro che tieni i soldi della cassa separati dai tuoi?” Fantastico Osvaldo , negli States: si lancia nel Colorado a fare il bagno con la cassa comune in tasca! Insomma, quando si viaggia insieme, si è collegati come nel gioco del domino, uno in fila all’altro, e quello/a che sta male, che perde i soldi, che deve SUBITO andare in bagno , che ha la gonna corta e nella moschea non può entrare, che la mattina non si alza, che mangia solo vegetariano, insomma quello/a che coinvolge anche gli altri del gruppo con le sue individuali esigenze o problematiche.
    CON COMPAGNI IMPROVVISATI
    Oggi molti siti web propongono e facilitano l’aggregamento tra compagni di viaggio che non si conoscono e che decidono di partire insieme, accomunati dalla meta desiderata. L’entusiasmo della partenza stempera le possibili divergenze di opinione, l’importante è partire! Ma i nodi verranno al pettine: mai tralasciare il programma di viaggio (tappe, ritmi, etc) ; questo è il salvagente che eviterà al vostro viaggio comunitario di
    naufragare. Se infatti l’amore o l’amicizia possono fare da deterrente a litigi, discussioni e fratture fra i partecipanti al viaggio, quando si viaggia fra sconosciuti il malcontento è pronto a serpeggiare e a spuntar fuori anche violentemente. Ognuno ha il proprio ego pronto ad armarsi fino ai denti per la sopravvivenza e per la difesa della propria vacanza. Ognuno ha sognato la “propria” vacanza. Esistono delle persone amabili a priori, che si adatteranno comunque ad ogni circostanza e cercheranno di smussare gli animi spigolosi che li circondano; ma per molti è facile arrivare al momento delle polemiche e della “tolleranza zero”.
    Dopo circa 10 giorni di patimenti caratteriali, intuiti ma non evitati, dopo qualche urlo e parolaccia, subìti ma non perdonati, la stazione di Calcutta si trasformò nello stage del film “Fuga da Alcatraz”: in due fuggimmo dal treno ancora in movimento, bagagli a tracolla, per seminare gli altri tre scomodi compagni di viaggio. In un batter d’occhio eravamo su un taxi , noncuranti degli altri e del loro futuro. “Mors tua vita mea” . Attenzione alla miscellanea di caratteri e di esperienza, e soprattutto ai “viaggiatori per caso” . Altro aspetto importante dei viaggi di gruppo: i bagagli. C’è che porta un bagaglio spartano e chi no. Se si viaggia in auto, è fondamentale spartire equamente gli spazi con gli altri. E mantenere del posto libero per i souvenir, immancabili, di ognuno.
    “Mi raccomando, una valigia a testa!” dissi io. In partenza in auto per la Romania, in quattro, una valigia a testa, ma una valigia era grande come una portaerei. Non entrava nel bagagliaio!
    Sosta tecnica per rifacimento bagagli.
    Altro viaggio, in partenza in auto per la Polonia, in quattro : una valigia a testa! Avete presente il libro di Jerome K.Jerome, divertentissimo “Tre uomini in barca…per tacer del cane”?
    Qui il titolo era “ Due uomini e due donne in auto…per tacer dell’asse da stiro” Ebbene sì, lo spirito pratico e spartano aveva suggerito ad una dei viaggiatori di portare l’asse da stiro. Forse era da usare come zattera in caso di alluvione?
    CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
    Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
    si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione verso i diritti umani, per i quali lottano quotidianamente molti popoli indigeni ad esempio, e problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
    La sua attenzione si concentra sulle culture extraeuropee, sulla vita di strada e nei villaggi rurali: durante i suoi viaggi in solitaria cammina e vive con la sua Canon al collo, indaga con estrema curiosità, si siede fra la gente, beve, mangia e parla con loro, spesso ospite delle loro abitudini e cerimonie, partecipando con estrema empatia.
    Nessuna posa o situazione è creata nelle sue opere: la fotografa riproduce la realtà, le situazioni e gli sguardi così come appaiono, cercando di ridurre al minimo il suo impatto “occidentale” sull’ambiente circostante.
    Dal 2007 collabora con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi (MI )
    -FOTOREPORTAGE
    Australia (Northern Territory, Kimberly), Giappone ,
    India (Gujarat, Rajasthan etc), Nepal , Tibet 2009,
    Stati Uniti (Navajoland, Texas, New Mexico, Alaska, etc),
    Canada (Yukon), Egitto (White Desert ), Botswana ,
    Europa (Polonia, Francia etc etc)
    -MOSTRE E PROIEZIONI
    2008 Mostra Crossing borders sulla situazione della donna e il lavoro minorile in India
    2009 Mostra Imagine sulla situazione nepalese e tibetana con asta di beneficenza
    2009 Proiezione “ Imagine” sulla condizione del viaggio in solitaria in Tibet
    2009-2010 Mostra-Proiezione “Tra la perduta gente” in solidarietà ai Boscimani del Kalahari
    Svariate sue foto sono state donate per aste di beneficenza e raccolte fondi a fini benefici.
    -VIAGGI MEDIATICI
    Vari collegamenti in diretta dai luoghi dei suoi viaggi, tra cui uno con Maurizio Costanzo, e collegamenti in diretta su Facebook da Tibet, Nepal e Botswana fanno diventare i viaggi in solitaria di Raffaella Milandri un evento mediatico molto seguito.
    “ Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano:
    mi “abbandono” ai modi di vivere dei popoli che sto visitando, mi immergo “incontaminata” nella loro cultura e ne respiro l’essenza, in una dimensione spirituale ideale per la mia ricerca. Mi assimilo alle genti per catturarne l’immagine autentica, in momenti carichi di intenso significato emozionale. Il mio terzo occhio è la macchina fotografica, con la quale cristallizzo il quotidiano in un momento senza tempo”
    “Cammino fra la gente e talvolta ho dei “colpi di fulmine”: mi innamoro di un viso, di un gesto,
    di una situazione e sono capace di stare per ore ad inseguire l’attimo da immortalare”
    “Adatto sempre i mie abiti e i miei gesti alla cultura locale. Viaggiare in solitaria può comportare vari contrattempi e pericoli , ad esempio oltre il Circolo Polare Artico ho dovuto abbandonare il fuoristrada in un fiume, rischiando l’ipotermia”

    IN PROGRAMMA
    “ Sto meditando i prossimi viaggi in solitaria del 2010.
    Tra le prossime mete , il Camerun e la mia amata India, con particolare ricerca sulle popolazioni indigene e sulle loro problematiche. Sempre in diretta su Facebook.”

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  • Single e con le “corna”. Uno su due ha subito un tradimento

    Nel 2010 la fedeltà è un valore sempre più raro. A rivelarlo è il club per single Eliana Monti che attraverso un’indagine rivolta agli spiriti liberi ha dimostrato come il 53% degli intervistati abbia subito, almeno una volta nella vita, un tradimento da parte del partner.

    A dover fare i conti con la scappatella sono soprattutto le donne che rappresentano il 57% di coloro che dichiarano di aver subito un’infedeltà. Tra queste, ben il 36% ha confessato di essere stata tradita più di una volta.

    “Per una donna che è stata vittima di tradimento, magari anche da parte di diversi partner, è difficile ritrovare fiducia nell’altro sesso e lasciarsi andare ad una nuova storia. Allo stesso tempo però le adultere sono più portate a confessare al compagno i propri peccati o a concludere la storia, rispetto agli uomini” spiega Eliana Monti, fondatrice dell’omonimo club per single.

    Il 61% delle intervistate dichiara di aver scoperto il tradimento grazie ad indagini personali, mentre solo il 39% ha ricevuto una confessione a cuore aperto da parte dell’amato. Più equilibrata la situazione in campo maschile: il 52% ha appreso il tradimento dalla compagna, mentre il 48% ha scovato l’inganno tramite intuizioni e ricerche svolte in autonomia.

    “Per smascherare il tradimento le donne puntano tutto sull’intuito femminile e sui segnali d’allarme che provengono dalla vita di coppia, come i pochi momenti di intimità, le assenze e la scarsa partecipazione emotiva. Al contrario gli uomini, più concreti, notano i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, nel modo di vestire e nel tempo riservato alle amiche e agli interessi personali” dichiara Eliana Monti.

    Ma in quanti hanno avuto la forza di perdonare il compagno fedifrago e continuare il rapporto di coppia? Soltanto il 21% degli intervistati. Tra i comprensivi figurano più le donne (56%) rispetto agli uomini (44%) che, nella maggior parte dei casi, non riescono proprio ad accettare l’esistenza di un terzo incomodo.

    “Un tradimento colpisce l’uomo nell’orgoglio e nella sua virilità e proprio per questo diviene spesso impossibile perdonare. Molti single che si sono rivolti al nostro club erano inizialmente convinti che non avrebbero mai più trovato una donna di cui potersi fidare. Invece conoscendo persone compatibili e in linea con i propri obiettivi di vita, anche i più sfiduciati hanno ritrovato la voglia d’amare. L’importante è non chiudersi a riccio e non smettere di cercare la persona giusta” conclude Eliana Monti.

  • VII Giornata Nazionale del Giardino: la manifestazione a Perugia il 17 Aprile 2010

    Anche Perugia partecipa alla VII Giornata Nazionale del Giardino, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; a cura del Garden Club Perugia e con il patrocinio del Comune, si svolgerà sabato 17 Aprile alle ore 9.30, presso la sala S. Anna, il forum dal titolo “Il Campaccio da la Cupa a la Cuparella – Riepiloghiamo con i protagonisti”.
    Si tratta della manifestazione conclusiva di un progetto avviato due anni fa e che ha visto la partecipazione attiva del Garden Club Perugia nel processo di valorizzazione di questi giardini storici e dell’intero quartiere di Porta Eburnea. Nel 2010 i veri protagonisti di questo processo sono stati gli alunni e gli studenti delle tre scuole coinvolte – Scuola Elementare A. Fabbretti, Scuola Media S. Paolo, Istituto d’Arte Di Betto – che hanno realizzato dei lavori di riqualificazione dell’area indicata e che avranno l’opportunità, in questo forum conclusivo, di confrontarsi sia con le istituzioni, Comune di Perugia in primis, sia con i cittadini e le Associazioni del territorio, veri fruitori dei giardini. Durante il forum, inoltre, è previsto l’intervento del prof. Luciano Mazzetti che parlerà sul tema: “Il giardino fra educazione, bellezza e civiltà”, argomento oggi più che mai interesse dei cittadini di tutte le fasce di età, chiamati a svolgere un ruolo attivo e responsabile per la costruzione del futuro assetto del giardino e soprattutto della salvaguardia del verde della città.

    Associazione Garden Perugia

  • INSIEME PER UNA SOCIETA DIVERSA – GIOVENTU IN LINEA N.2

    Gioventù in linea è un’iniziativa giovanile che rientra nel Programma Gioventu in Azione promosso dall’Unione Europea per incentivare la partecipazione attiva delle nuove generazioni.

    Anche in questo nuovo numero troverete evidenziate le possibilità offerte dall’Unione Europea e in particolare dal programma “Gioventù in Azione”. Andremo fin dentro ai problemi legati alla disabilità guardando alle problematiche quotidiane con cui sono costretti a confrontarsi i giovani con disabilità. E non solo. Troverete tanti esempi positivi di inclusione sociale per dimostrare , una volta di più, come la disabilità non debba essere considerata un limite ma, al contrario, una risorsa per l’intera società e in primo luogo per noi giovani generazioni.

    Il giornalino è totalmente gratuito è già in distribuzione. Cercalo nella tua università, alle fermate della Circumvesuviana, o richiedilo via e-mail all’indirizzo: [email protected] saremo liti di inviartelo in formato PDF.

    DISABILITA…VUOL DIRE RICCHEZZA – INTEGRAZIONE – RISPETTO

    Abbattiamo insieme i muri dell’indifferenza per una società aperta a tutti, accessibile a tutti. Un paese civile è solo quello in cui vengano veramente tutelati i diritti delle persone più deboli, ed è cosa ancora più rilevante, quando queste persone più deboli sono i giovani.

    Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.

    L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

  • Tanti appuntamenti nel mondo della casa e del giardinaggio

    Tra gli innumerevoli fenomeni che caratterizzano la società attuale ed il mondo del web quello degi blog è sicuramente uno dei più importanti e crescenti. Emerge infatti, accanto al numero esorbitante di blog nati e creati su piattaforme infinitamente diverse, il rilievo che gli utenti attribuiscono ad essi ed il modo di consultarli. Non più semplice curiosità, ma vera e propria esigenza informativa. L’utente medio del web adopera i blog accantoa i social forum per reperire informazioni quasi quanto fa con wikipedia.
    Naturalmente esistono blog e blog. Ce ne sono di numerosi che lasciano parecchio a desiderare per quanto riguardala grafica ma soprattutto i contenuti. E ve ne sono di molti altri che invece sono ricchi in quanto ad idee interessanti, soluzioni innovative che sarebbe altrimenti difficile trovare altrove. Un esempio nella categoria giardinaggio è rappresentato da Il Giardino di Sara e Castaldifra’s, che, ad esempio, questa settimana pubblicano nei particolari le tecniche per la realizzazione di uno stagno o gli eventi e le esposizioni previste per questo periodo dell’anno all’interno del settore giardinaggio e cura dell’orto. Per la cura della casa, le novità riguardanti l’arredamento, la casa, il design, elettrodomestici e casalinghi è invece utile consultare La Casa di Marisa, Casa che Passione! ed il blog Casadicarmen.

  • I fiori d’arancio sbocciano nonostante la crisi.

    Visitando centinaia di negozi sparsi nel mondo, che nella realtà non basterebbe una vita intera per scovarli.
    Non c’è neanche il bisogno di provarlo perchè esiste la clausola “soddisfatti o rimborsati” . E allora perché non lasciarsi sedurre dal fascino dei tessuti orientali? Unendolo, magari, alla ricercatezza di un abito che sia solo nostro. Questa è la mission che Soleiwedding.com si propone: trasformare la donna, la sposa, in modo unico, rendendola protagonista e realizzando quella favola che il giorno del sì dovrebbe essere, a prezzi democratici, che siano alla portata di tutte.