In tempi di crisi, si sa, l’unica soluzione è acquistare sfruttando sconti ed offerte speciali, specie in un settore come quello della Casa e del Giardino, in continua trasformazione. E’ importante, infatti, avere una casa sempre ben arredata ed organizzata, nella quale non manchi nulla, ed un giardino ben curato, nel quale sia sempre possibile rilassarsi e godere del fresco. Come, tuttavia, essere sempre informati di offerte e sconti speciali? La risorsa migliore proviene dal web, in particolare con forum e blog di settore. Fra quelli dedicati alla casa, segnaliamo La Casa di Marisa, ricco di offerte speciali, Casadicarmen, pieno di curiosità sulla cucina, Casa che Passione! concentrato sul design e sull’arredamento della casa.
Per il settore Giardino, Il Giardino di Sara è dedicato al linguaggio dei fiori, alle piante aromatiche ed al giardinaggio come “cura dell’anima”. Castaldi’s Fra, invece, si dedica principalmente alle tecniche di coltivazione, alla cura dell’orto con numerosi informazioni sugli sconti e sulle offerte speciali per l’arredo giardino.
Categoria: Attualità e Società
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Sconti speciali arredo casa e giardino
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CercoArianna, l’incontro tra aziende e consumatori
Prende il via una nuova avventura sul web!
Nasce CercoArianna, un progetto ideato da M-ICT e volto a sviluppare l’interazione tra un network di attività commerciali ed una community consumer attraverso i servizi tecnologici progettati e sviluppati dall’azienda con l’obiettivo di offrire un duplice servizio ad imprese e consumatori, una vetrina visibile e costantemente aggiornata ed un punto di riferimento consultabile sempre ed ovunque.
Piccole e medie attività commerciali ed utenti dell’era 2.0 si incontrano su CercoArianna, un sistema che propone visibilità, contenuti sempre aggiornati ed efficienti strumenti di comunicazione per le aziende oltre che sconti e trattamenti vantaggiosi per i consumatori. Per le attività commerciali, CercoArianna crea un circuito che si sviluppa su più fronti: il web, la fidelity card, il mobile e gli strumenti di comunicazione tecnologica più all’avanguardia (QR Code e Realtà Aumentata).
Facendo leva sulle proprie esperienze e sul know-how acquisito nel settore dell’information and communication technology, M-ICT ha scelto di avviare un progetto che in tempi di crisi garantisce alle attività commerciali la fidelizzazione del cliente e l’acquisizione di nuova potenziale clientela mentre ai consumatori permette di usufruire, per 365 giorni all’anno, di sconti e vantaggi presso le attività affiliate al circuito.
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Gli esami universitari e il metodo giusto per affrontarli.
L’università si caratterizza per un approccio allo studio completamente differente da quello necessario per la scuola superiore.
Mentre al liceo lo studente sa giorno per giorno quali materie studiare per l’indomani, all’università lo studente è tenuto a studiare in vista di date prefissate e spesso lontane nel tempo.
Perciò spetta a lui organizzare il proprio studio nel medio-lungo periodo e organizzare autonomamente la propria preparazione giorno per giorno.
Per questo motivo il ‘salto’ dal liceo all’università può creare a molti studenti problematiche legate alla gestione del proprio tempo e al metodo di studio ideale per superare gli esami universitari.
Per questi motivi negli ultimi anni sono nati diversi istituti che affiancano gli studenti nella preparazione allo studio.
Grazie a un metodo di provata efficacia, questi istituti propongono ai loro iscritti un percorso di studi personalizzato, la presenza costante di un tutor e apposite dispense e simulazioni d’esame: in questo modo gli studenti riescono a ritrovare il feeling giusto con i libri e con le loro materie.
Gli studenti possono così affrontare e superare gli esami universitari in maniera brillante e nei tempi giusti.
Perché sprecare il tempo è sempre un delitto, specie quando è in gioco il proprio futuro.
Esami universitari – Unistudi
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7 luglio 2010 Giornata anticontraffazione: anche i consumatori senza saperlo alimentano la contraffazione del pallet eur-epal ed il taglio illegale
Roma. Il 7 luglio, Confindustria, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio ed il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, organizzano la prima edizione della “Giornata Nazionale Anticotraffazione”.
L’evento ha come obiettivo la sensibilizzazione di imprese e cittadini sul crescente fenomeno della contraffazione ed intende gettare le basi per imminenti e concrete iniziative mirate al contrasto del mercato del falso.
E’ importante evidenziare come anche il settore dei pallet in legno sia danneggiato da questo fenomeno: la contraffazione dei pallet , supporto su cui si movimentano tutte le merci, avviene mediante l’alterazione o la riproduzione del marchio distintivo “Eur-Epal” e la riparazione da parte di personale non autorizzato; tanto che ad oggi si è sviluppato un mercato illegale parallelo che ha raggiunto il fatturato di una multinazionale, provocando ingenti danni economici, sociali e ambientali all’intera società.
Nel nostro paese si stima circolino oltre 60 millioni di pallet Eur-Epal. Negli ultimi anni, quindi sono emerse tre problematiche principali:
1) contraffazione di queste marchiature ed immissione sul mercato di “falsi” a prezzi notevolmente più bassi
2) contraffazioni anche sul trattamento fitosanitario ISPM15: questo significa che i pallet non hanno subito realmente il trattamento e potrebbero contaminare le foreste di altri continenti.
3) conseguenze devastanti a livello economico e ambientale.
Tutto questo comporta un’evasione fiscale stimata in 396 milioni di euro annui, l’aumento dei costi per l’industria e la distribuzione, un ingente danno per le foreste, la diminuzione dei prezzi per l’introduzione di “falsi”, la compromissione della sicurezza sul lavoro e quindi un danno per la collettività.
Quali sono le soluzioni possibili? cosa possono fare le imprese e i cittadini?
Innanzitutto è necessario riportare alla luce le criticità appartenenti a questo settore ed informare oltre che le imprese, anche il consumatore cittadino, affinchè possa intervenire ed contribuire alla creazione di filiere sostenibili con le proprie azioni, riscoprendosi co-produttore ed essendo responsabile delle scelte che stanno dietro al processo produttivo .
Molte aziende usano i “pallet contraffatti” alimentando, a volte senza saperlo, mercati illegali, così occorre informarle di questi fenomeni che coinvolgono trasversalmente tutti i settori, in quanto il pallet trasporta e movimenta qualsiasi tipo di prodotto.
Dall’altro lato molti consumatori non sono a conoscenza di questo fenomeno e non sanno che quotidianamente, con i loro acquisti, vanno possono alimentare un mercato illecito.
Anche il pallet, pur essendo un prodotto “essenziale”, un imballaggio terziario, ha un importante ruolo nella società: movimenta il 90% delle merci, così è importante che venga realizzato con la stessa responsabilità ed eticità dei prodotti che trasporta; diviene anche un importante mezzo per promuovere la sostenibilità, in quanto se realizzato con legname certificato FSC e PEFC è possibile avere una sua completa tracciabilità ed alimenta una gestione corretta e responsabile delle foreste secondo rigorosi standard economici, sociali ed ambientali. Inoltre molti consumatori non sanno che il costo del pallet è incluso nel prezzo che pagano per ogni prodotto che acquistano.
Oggi, la soluzione più diretta ed efficace per allentare il mercato illegale di pallet e le criticità che provoca la propone una ditta di Viadana (Mn), la PALM S.p.a., leader nella progettazione e produzione di pallet in legno ecosostenibili come il GREENPALLET sano, sistemico e giusto, prodotto utilizzando esclusivamente legno proveniente da boschi certificati FSC e PEFC, a garanzia di una corretta gestione forestale e una totale tracciabilità della provenienza del legno. Il Greenpallet sano, sistemico e giusto è anche accompagnato dall’etichetta AssoScai che ne certifica l’intera filiera produttiva e la comunica in modo trasparente e non fraintendibile al consumatore.
Quindi oggi la soluzione può derivare sia dalle scelte delle imprese, sia da quelle dei consumatori.
Ogni Italiano contribuisce, annualmente, ad acquistare quattro pallet a pro capite da ciò si può ben capire come sia importante anche per noi consumatori essere informati e chiederci da dove vengono i prodotti che acquistiamo, chi li ha fatti e come sono stati realizzati, divenendo così parte attiva della filiera bosco-legno-consumatore responsabile e co-produttori responsabili delle proprie scelte d’acquisto.
Infatti, anche il consumatore ha un grande ruolo perché è parte integrante dell’intera filiera produttiva, ma ne può divenire parte attiva solo se informato: deve pretendere dalle imprese e dalla grande distribuzione una completa tracciabilità e trasparenza!
La GDO da parte sua può promuovere la trasparenza, la sostenibilità e soprattutto la legalità.
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L’importanza del look e dell’acconciatura per la donna del Duemila.
Stile ed eleganza sono due parole chiave fondamentali per la donna del terzo millennio.
Tematiche tradizionalmente legate all’universo femminile, il look e l’acconciatura sono fondamentali argomenti di discussione nella società contemporanea.
In un paese come l’Italia, poi, queste tematiche assumono una valenza ancora più importante.
Il nostro paese è da sempre un termometro di stile ed eleganza, costituendo, insieme alla Francia, il riferimento da seguire in ambito internazionale.
Non a caso i nomi principali della moda globale sono marchi italiani: Valentino, Dolce e Gabbana, Armani, Ferrè.
Quest’eccellenza tricolore si allarga a un altro settore che è molto vicino a quello della moda: i capelli.
Si tratta di un altro settore centrale negli interessi femminili.
L’acconciatura delinea gran parte dello stile personale di una donna, valorizzandone ed enfatizzandone i tratti del viso.
Ma per una donna i capelli sono anche uno dei modi principali per esprimere la propria personalità e dare carattere alle proprie espressioni, distinguendo la propria chioma da quelle altrui.
Il parrucchiere svolge così una funzione fondamentale nell’immaginario delle donne: è l’angelo custode del loro fascino, il depositario delle loro aspirazioni, l’artista che dà valore alla loro bellezza.
Non a caso per una donna il parrucchiere è una persona ‘di fiducia’: tutte sanno che il loro fascino deve essere affidato a mani esperte.
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LA FIERA PERFETTA PER LA TUA AZIENDA!
Lo stand infatti è frutto della combinazione di tutti questi fattori che, se opportunamente intrecciati, possono cambiare il futuro di una piccola azienda. Ovviamente molte sono le variabili che influenzano l’andamento dell’evento fiera e che quindi plasmano il mix concettuale che ad essa fa da base, come il prodotto da esporre e pubblicizzare, il merchandising correlato, i servizi offerti dallo stesso stand fieristico. Per progettare un “stand fieristico perfetto” tre sono gli elementi di cui bisogna tener conto cioè: la comunicazione che avviene all’interno dello spazio espositivo, la cura e l’innovazione del design e della modalità espositiva e, come già citato, i servizi che rendono lo stand unico. Per il primo fattore, cioè la cura della comunicazione con possibili clienti e partners e la cura dei rapporti con i media, l’ ideale è appoggiarsi ad una buona agenzia di comunicazione e public relations specifica per il nostro settore di business che riesca a “far parlare lo stand” in stretta relazione con il brand aziendale e le sue peculiari caratteristiche. Ovviamente non tutte le aziende possono curare a tal punto la comunicazione però bisogna sempre tener presente come va a percepire la nostra attività l’acquirente e come vogliamo vivere il rapporto con i potenziali clienti e partners. La cura dello stand e servizi che al suo interno sono offerti invece sono due fattori strettamente correlati verso cui bisogna aver particolare attenzione, soprattutto per garantire un’immagine solida e unica alla nostra azienda. Innanzitutto le tendenze del settore evidenziano come sia importante l’originalità e la professionalità che sono garantite sicuramente da designers di allestimenti fieristici i quali, lavorando a stretto contatto con gli addetti marketing dell’azienda stessa, possono progettare la soluzione ideale sia per immagine che per creatività. E’ poi evidente che i servizi offerti andranno ad integrarsi all’interno del quadro generale che così si verrà a creare angoli opportunamente allestiti con arredamento bar all’interno dello stand stesso, che permetta così ai visitatori dell’evento di godere dello stand stesso con calma e gustando magari qualcosa di gradevole. Sempre più spesso infatti gli stand vengono progettati come momenti di relax, attimi in cui il business diventa piacere e in cui il lavoro torna ad essere passione e non routine. Inoltre le soluzioni proposte da designer e studi di progettazione sono sempre più interessanti e innovative adattabili a svariate tipologie di aziende che permettono di esprimere al meglio l’essenza del’azienda stessa attraverso arredamenti su misura, modalità espositive ai limiti gravitazionali che si possono inserire sia all’interno di fiere internazionali e rinomate sia all’interno di contesti più piccoli e di nicchia.
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PLAYENERGY ED. 2009/2010: PER LA PROVA PROGETTO SELEZIONATI GLI STUDENTI FINALISTI PER LA REGIONE CALABRIA
Reggio Calabria, 30 giugno 2010 –Gli studenti della Regione Calabria hanno aderito con grande entusiasmo e partecipazione a PlayEnergy, il progetto educativo promosso da Enel e dedicato a docenti e studenti delle scuole italiane ed estere, per conoscere il mondo dell’energia attraverso i linguaggi e le tematiche della scienza.
Sono state infatti oltre 260 classi della Regione Calabria che hanno partecipato all’appassionante sfida della prova progetto incentrata quest’anno, sul tema “Sulle tracce dell’Energia” dedicato agli amanti dei viaggi, delle scoperte e a chi pensa di avere un buon estro creativo, con zero confini nelle modalità espressive: tutto ciò che è stato scoperto può prendere la forma di disegni, fumetti, fotografie, video, scritti, plastici, collage, giochi in scatola, spettacoli teatrali, puzzle….La Giuria, composta da rappresentanti di Enel, delle istituzioni, del mondo scolastico e dell’informazione – tra cui l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Reggio Calabria , Giuseppe Neri, l’Energy Manager della Provincia di Reggio Calabria, Giovanna Cotroneo, il Dir. Scol. A. De Santi in rappresentanza dell’USR per il Direttore F. Mercurio, Francesco Viapiana Capo unità programmaz. e gestione Enel zona Reggio Calabria – ha valutato i progetti elaborati dagli studenti.
Per la Regione Calabria le classi Vincitrici sono:
– Scuola Primaria S. Antonio – Catanzaro, classe ex 5 B, Docente Maria Anna Carmeli
Presentazione progetto: DOSSIER “Alla ricerca dell’energia”: Completa ricerca
sull’energia e le sue forme, arricchita da disegni dei bambini e con riferimento
all’internazionalità (esperienza virtuosa della Grecia).
– I.C. Fuscaldo Marina (CS)(Scuola Sec. I Grado), classe ex 3 B – prof- Raffaele Condino
Presentazione progetto: DVD la presenza di un compagno di classe cileno, offre lo
spunto per uno studio comparato tra il sistema energetico di quel paese e la realtà di
Fuscaldo. Le osservazioni e la convinzione dell’alunno evidenziano quanto questa
scuola contribuisce a porre al centro della nostra vita l’attenzione per l’ambiente.
– Liceo scientifico A. Volta – Reggio C. (Scuola Sec. II Grado), classe ex 4 C, prof.ssa
Caterina Romeo
Presentazione progetto: PPT partendo dallo studio di una centrale termoelettrica
calabrese, gli alunni hanno fatto una ricerca comparativa con i sistemi di produzione di
energia elettrica nelle aree maggiormente significative nel mondo
La giuria ha inoltre assegnato delle Menzioni speciali alle classi:
– I.C. Dante Alighieri – Nicotera (VV) (Scuola Sec I Grado), classe ex 1 C, prof.ssa Giulia
Martorana
Presentazione progetto: GIORNALINO “Eco della Calabria”: Biomasse, energia eolica,
l’autostrada come fonte di energia rinnovabile… nutrita ricerca su quella che sarà la
Calabria del domani, la Calabria che gli alunni di oggi vorrebbero per domani…
– I.T. per Geometri – Rossano (CS) (Scuola Sec. II Grado), classe ex 4 C, prof.
Domenico De Luca
Presentazione progetto: SITO WEB “Una Italia in miniatura dell’energia” contiene la
presentazione delle principali centrali di produzione elettrica da fonti rinnovabili e da
fonti esauribili, di ogni regione. Inoltre curiosità, statistiche, ed altro ancora…
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Apertura siti web e social networks su cui seguire il medico anestesiste e volontario Umberto Iaquinta
Umberto Iaquinta è un medico anestesista di Cosenza che durante il tempo libero, svolge missioni umanitarie in Africa.
Umberto Iaquinta
Attualmente è Dirigente Medico di Anestesia e Rianimazione ed inoltre è responsabile della Centrale Operativa SUEM 118 dell’Ospedale San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza (Regione Calabria)
Umberto Iaquinta oltre ad una grande propensione alla lavoro da medico, ha sviluppato nel corso degli anni un forte richiamo che lo spinge verso atti umanitari a favore di gente che ne ha più bisogno..
Infatti egli ha partecipato con una squadra di medici ad delle più significative missioni in Africa per aiutare i bambini e le madri partorienti.
Umberto Iaquinta e le missioni umanitarie:
La missione, denominata Gighessa oltre a rendere fattibili dei traguardi fino ad allora non raggiungibili, si occupa anche dell’alfabetizzazione e della crescita economica delle popolazioni meno agiate dell’Africa.
Attraverso l’organizzazione ONLUS pro GIGHESSA, Umberto Iaquinta, svolge attività di medico anestesista volontario presso missioni cattoliche in particolare del Sud Etiopia.
Tantissimi sono stati già i bambini operati dall’equipe di medici di cui Umberto Iaquinta ha fatto parte, di cui circa 700 bambini affetti da gravi patologie ortopediche in condizioni disumane.
A Gighessa, la diocesi di Mantova si prende cura anche di molte donne in procinto di partorire, aiutandole con i parti cesari.
La solidarietà è un punto di forza fondamentale della missione umanitaria Gighessa, infatti coloro che svolgono attività all’interno di questa organizzazione, non pone differenze tra religioni, accogliendo ed aiutando qualsiasi persona ne abbia bisogno.
Potrete trovare ogni informazione utile a conoscere meglio la professione di Umberto Iaquinta sul proprio sito web ufficiale ed inoltre troverete tutto sulle missioni umanitarie ed in particolare la missione Gighessa, nell’altro sito web personale di Umberto Iaquinta.
Umberto Iaquinta medico anestesista
Umberto Iaquinta missionario volontarioInfine vi segnaliamo anche i social networks su cui poter seguire ogni nuova missione o ogni nuovo aggiornamento riguardante Umberto Iaquinta e le missioni umanitarie.
Umberto Iaquinta su Twitter
Umberto Iaquinta su FacebookContatti personali e professionali:
Umberto Iaquinta
[email protected] -
Arredo casa e giardino
La fonte di informazioni più importante oggi è rappresentata da blog e social network. In particolare, sul web è possibile trovare idee innovative e soluzioni per quanto riguarda il design, l’arredamento della casa e del giardino, la cura degli esterni e la vita quotidiana.
Proprio nel settore Casa e Giardino, è possibile trovare una buona quantità di blog dedicati a temi specifici, ma pochi sono ben strutturati e trattano gli argomenti in maniera specifica, approfondita ed al tempo stesso chiara. Tra quelli che è possibile prendere come esempio di blog ben scritti e realizzati, ricordiamo per la categoria della casa, Casadicarmen, dedicato al mondo della cucina, La Casa di Marisa, pagina da cui è possibile ricavare le soluzioni alla difficile vita di una casalinga, Casa che Passione, ricco di informazioni su appuntamenti del settore.
Nel settore Giardino, invece, il Giardino di Sara è uno dei blog su cui è attiva la maggior parte degli utenti del web e Castaldi’s Fra, più specifico per il settore della coltivazione e del giardinaggio. -
L’abito non fa il monaco?
Lo vediamo ogni giorno: sul lavoro, in casa, a teatro, nei locali: si cambia abbigliamento a seconda del luogo in cui ci si trova, e addirittura l’abbigliamento può aiutare a riconoscere il ruolo di una persona. Nella produzione di abbigliamento da lavoro, per esempio, si sa che bisogna tener conto dei vari ruoli all’interno di un cantiere perché tutti siano riconoscibili a prima vista, secondo quanto recita il decreto ministeriale 442 del 13 luglio 1990: rosso per il personale preposto ai lavori, giallo per gli operatori abilitati, bianco per il personale ausiliario.
Più che al riconoscimento del ruolo, l’abbigliamento da lavoro è indispensabile per la protezione della persona; a seconda del lavoro sarà necessario pensare alla protezione vie respiratorie, per chi sta a contatto con materiali tossici, oppure alla protezione udito, ad esempio per i muratori quando utilizzano certi macchinari: il primo obiettivo è quello di proteggere i lavoratori da incidenti e da caratteristiche dell’ambiente di lavoro che possono causare danni all’udito, alla vista e così via.
In altri casi può essere necessaria una protezione capo, come nei cantieri edili, oppure una protezione vista, come nel caso dei saldatori, o anche dei dentisti. Insomma, per ogni lavoro bisogna indossare le giuste protezioni, stabilite dalla legge ma soprattutto dal buon senso.
Fuori dall’ambiente di lavoro, un abito può aiutarci a dare un’età approssimativa a chi lo porta, e anche a farci un’idea del suo stile e dei suoi gusti. Oppure può dirci qual è il suo lavoro, se porta un’uniforme, il suo credo religioso, se è un prete, un monaco, una suora, ma anche se è un tipo sportivo o elegante, se gli piacciono i colori o se preferisce passare inosservato … poi, ci sono luoghi dove ci sono degli abiti non dovuti ma adatti: sarebbe fuori luogo andare a teatro in tuta, tanto quanto l’abito da sera sarebbe inappropriato in una palestra. Ai matrimoni il vestito bianco è riservato alla sposa, mentre agli invitati è sconsigliato il nero; basta un cappello con la penna nera per riconoscere un alpino, e un collare bianco per individuare un prete. Gli studenti di alcuni istituti portano la divisa, e nella cultura occidentale basta un anello per capire lo status sentimentale, mentre in altre culture le donne nubili e sposate si riconoscono dal tipo di abiti che indossano.
Quindi, anche se non è certo dall’abito che si può decidere com’è una persona, a volte non è solo una questione puramente estetica, ma ha un’importanza nel lavoro e nella sicurezza, oppure un’importanza culturale e tradizionale. Se poi ci aggiungiamo le occasioni sociali, nelle quali l’abito è motivo di pensieri, vanti e dispiaceri, allora si può arrivare a pensare che in fondo l’abbigliamento è piuttosto importante nella nostra società. Si dice che l’abito non fa il monaco; sarà vero, ma aiuta a riconoscerlo: anche se non basta vestirsi da monaco per esserlo, se lo si è normalmente si indossa il vestito adatto.
A cura di Lia Contesso
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