Categoria: Attualità e Società

  • Giancarlo D’Auria è online su Twitter

    Si rende nota l’apertura del profilo Twitter di Giancarlo D’Auria, Sales and Business Manager.


    Giancarlo D’auria
    , ha maturato un’esperienza ventennale nell’area commerciale all’interno di realtà multinazionali, ricoprendo un ruolo di responsabilità nella vendita di prodotti IT e di servizi.

    Grazie ad un’attività professionale continuativa e duratura ha acquisito competenze tecnico-organizzative e strategiche, soprattutto nel contesto della Pubblica Amministrazione e della Large Account Enterprise.

    Profilo Giancarlo D’Auria:

    Attualmente ricopre il ruolo di Managing Director e Ownere Contracting Large Account Director per il mercato Italiano, inoltre è responsabile nazionale di alcuni dei più rilevanti progetti di Outsourcing su clienti di rilievo con specifico interesse nel campo delle energie alternative.

    Molte sono le certificazioni di Giancarlo D’auria: Corso di formazione professionale e manageriale sul mondo della Sanità Internazionale e Italiana, Corso di formazione professionale sul mondo finanziario assicurativo,
    Corso di formazione professionale sul mondo universitario ed enti locali, corsi di formazione professionale sul Document Management, Master in Healthcare Management.

    Inoltre ha ottenuto la certificazione ITIL, come manager dei servizi informatici, nel maggio del 2009.
    Il profilo Twitter di Giancarlo D’Auria offre la possibilità non solo di essere aggiornato continuamente sulle sue attività, ma anche di conoscere nel dettaglio tutte le sue esperienze professionali e formative e l’elenco dei principali recapiti per contattare direttamente Giancarlo D’Auria.

    Giancarlo D’auria e WeCan:

    Oggi Giancarlo D’auria è titolare e managing director di WeCan s.r.l, società partner di Canon Italia, assieme alla quale opera per la diffusione e l’affermazione della tecnologia e delle soluzioni di stampa digitale presso uffici produttivi, centri stampa, enti e aziende pubbliche e private.

    Un gruppo caratterizzato da elevata professionalità, composto da persone che hanno accumulato esperienza in ambiti di respiro internazionale, in aziende leader del settore. Questa è WeCan Srl, diretta da Giancarlo D’Auria.

    WeCan vuole fornire ad aziende pubbliche e private servizi e soluzioni che possano migliorare e favorire la corretta gestione dei flussi di lavoro, ma anche incrementare le prestazioni operative e finanziarie tramite la totale revisione in termini ingegneristici del processo di gestione documentale nel suo complesso. Fine ultimo della WeCan Srl di Giancarlo D’Auria è offrire tutta una serie di servizi orientati alle esigenze dei clienti.

  • Inaugurato il nuovo campus a Tor Vergata

    Lo scorso 20 ottobre è stato inaugurato dal sindaco di Roma Alemanno e dal presidente della Provincia Zingaretti il nuovo “Campus X” (dove la X sta per Experience) di Tor Vergata.

    L’area era stata scelta nel 2005 dall’allora sindaco Veltroni, destinandovi i servizi all’Università, la città dello sport di Calatrava e nuove fermate dei mezzi pubblici.

    Il complesso si articola in alloggi, spazi comuni e servizi come minimarket, ristorante, area fitness, auditorium – il tutto molto colorato e dotato di ampi spazi verdi.

    Non tutto è ancora pronto, ma, per la parte residenziale, è già possibile prenotare, anche se ci sarà una graduatoria.

    Il campus riaccende le speranze di molti universitari alle prese col problema del caro affitti a Roma, anche se i posti saranno, a progetto ultimato, 1.500, a fronte dei 14.000 studenti fuori sede.

    I costi, infatti, saranno da una media di 350 euro per una singola (la cifra varia a seconda del piano in cui si trova la stanza), ai 330 a testa nelle doppie semplici, ai 370 per le ampie doppie in posizione angolare. Comunque almeno la metà di quel che normalmente un fuori sede si trova a dover spendere a Roma. Inoltre, a differenza di molti alloggi spogli in cui gli studenti devono alloggiare, al campus gli appartamenti sono dotati di servizi e comfort: soggiorno, cucina, microonde, frigo, wi-fi gratuito, divanetto, lavanderia a gettoni.

    Il sindaco Alemanno, molto soddisfatto, ha commentato: ” Roma deve essere un grande centro internazionale di formazione e cultura e tutte le università della città devono avere questa propensione abitativa”.

  • Rapporto di Legambiente per il 2010

    Il rapporto annuale di Legambiente sulle città più inquinate d’Italia afferma che nel 2010 Napoli e Palermo sono ai primi posti per il problema dell’ecosistema urbano.

    Quali le cause dell’inquinamento delle principali città italiane? Innanzitutto lo smog, causato dal numero sempre crescente di automobili. Probabilmente anche a causa della crisi e dei costi le auto ibride o meno inquinanti faticano a prendere piede a favore di temi come “auto usate a Napoli” e “auto usate a Palermo”; il mercato delle auto di seconda mano è infatti in crescita: complici le difficoltà economiche e la riduzione degli incentivi per gli impianti a gas.

    Un’altra causa dell’inquinamento in queste città non riguarda solo la qualità dell’aria (ad esempio con l’utilizzo di zone a traffico limitato o di isole pedonali), ma analizza anche l’incremento dei mezzi pubblici, la raccolta differenziata e la depurazione delle acque. Insomma l’Italia risulta ancora divisa in due, con alcune città del nord ai primi posti per l’impegno nella tutela ambientale e il Mezzoggiorno con il triste primato degli ultimi posti in classifica, che vede Napoli e Palermo in coda soprattutto per il trasporto con i mezzi pubblici e per lo smaltimento dei rifiuti.

    In questo rapporto di Legambiente, giunto alla XVII edizione, l’unico dato confortante è rappresentato dalla diffusione delle energie rinnovabili e dalla crescita della raccolta differenziata, che però riguarda solo i piccoli centri; infatti nella classifica hanno guadagnato alcune posizioni: Oristano, Avellino, Sondrio, Isernia e Pordenone. Brutta figura per Milano e Roma, mentre ai primi posti: Belluno, seconda Verbania e terza Parma.

  • Consigli per il vostro trasloco perfetto

    Per poter traslocare nel migliore dei modi è importante quindi seguire delle fasi ben precise che hanno una scadenza temporale da rispettare. La prima cosa da fare è contattare la ditta di traslochi milano o qualsiasi altra città alla quale intendiamo affidarci, magari contattandone più di una e confrontando tra loro i preventivi per poi scegliere. Molte aziende applicano degli sconti molto invitanti a chi prenota con un discreto anticipo il trasloco quindi prima ci attiviamo meglio è!!

    La seconda cosa a cui pensare è quella di reperire scatoloni e scatole di imballaggio di vario tipo. Non è mai troppo presto per cominciare ad imballare, soprattutto se abbiamo molte cose all’interno della nostra abitazione. All’inizio possiamo cominciare ad imballare le cose superflue e quelle fuori stagione in moda da liberare sgabuzzini e simili per poi, avvicinandosi alla data prevista impacchettare il rimanente. Un consiglio può essere quello di riutilizzare scatole usate o che magari il nostro amico negoziante deve buttare. Evitare gli sprechi di questi tempi è fondamentale soprattutto se si pensa che poi, una volta effettuato il trasloco, sarà a nostro carico lo smaltimento degli imballaggi e il suo costo. Nel caso affidassimo alla ditta traslochi il compito di imballare assicuriamoci che gli scatoloni siano puliti e, anche se usati, adatti al trasporto e non troppo usurati.

    Particolare attenzione deve essere dedicata a oggetti delicati e piante. I primi devono essere imballati in apposite carte imbottite o cellophane particolari per proteggerli dalle botte e quindi dal loro deterioramento. Uno dei consigli trasloco e quello di utilizzare carta di giornale vecchia appallottolata che molte volte è più efficiente della costosa plastica.

    Le piante invece devono essere imballate con carta che lasci passare l’aria e obbligatoriamente devono essere le prime cose ad essere disimballate. Il trasloco, come tutte le occasioni per fare pulizia a fondo, è il momento ideale per eliminare le cose che non ci servono più o per imballare oggetti e suppellettili che non vogliamo buttare ma che sappiamo già non usciranno mai dallo scatolone. Cerchiamo quindi di eliminare il superfluo il più possibile, non è necessario buttare via, molte cose possono essere donate a mercatini o enti di beneficienza.

    Dopo aver programmato tutto nel minimo dettaglio bisogna procedere ad avvisare gli enti e fornitori di servizi che devono essere informati del cambio di residenza ossia anagrafe, medico, utenze come acqua, elettricità, gas, luce, spazzatura, tasse e telefono. E’ importante procedere ad avvisare per tempo soprattutto le utenze in modo che ci sia il tempo materiale per poter disdire il contratto e procedere alla stipula di quello nuovo. Per quanto riguarda la posta il servizio postale effettua, previa richiesta, il servizio di re indirizzamento della posta al nuovo indirizzo ma nel caso non volessimo utilizzarlo possiamo sempre accordarci con il nuovo inquilino affinché ci rispedisca la posta al nuovo indirizzo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Ufficio stampa

  • “Sappiamo davvero scrivere?” è l’interrogativo provocatorio che lancia l’Agenzia Della Nesta

    Una volta comunicare era considerato quasi un lusso adesso una necessità a cui fare fronte per maturare, evolversi e avere successo in campo professionale. Molti sono riusciti a farne addirittura una professione assumendo il ruolo di writers, eppure non sempre l’espressione scritta è all’altezza delle idee.

    Da queste osservazioni parte un interrogativo, forse un po’ provocatorio, che comunque l’Agenzia Della Nesta rivolge prima a se stessa e al suo staff e poi estende anche agli altri: “Siamo certi di saper ben parlare e soprattutto ben scrivere?”. In molti inorridiscono osservando il codice giovanile sul web fatto di slang e abbreviazioni, che abbracciano, tutt’al più, una trentina di parole diverse, ma studi recenti affermano che la progressiva perdita di ricchezza e correttezza di linguaggio coinvolge un po’ tutti, indipendentemente dal ceto sociale e peggio ancora dal grado di istruzione.

    Da lungo tempo si ritiene che una buona idea abbia la supremazia assoluta sul saperla raccontare o scrivere bene, tendenza ulteriormente confermata con la diffusione di Internet, che ha moltiplicato la parola scritta, richiedendo sempre maggiore velocità e rapidità nel redigere i testi. L’Agenzia Della Nesta non si trova in accordo con questo orientamento che vede sempre più scissi i contenuti dalla forma. Una scrittura così come una capacità espressiva verbale, bella e piacevole deve sapersi integrare alla comunicazione strategica che serve per divulgare, informare, vendere, e che contribuisce alla popolarità sul mercato di un determinato prodotto.

    Di sicuro le idee e i contenuti hanno assunto i ruoli principali nella comunicazione: si potrebbe anche parlare di niente e molti lo fanno ma, in realtà, si rivelerebbe del tutto irrilevante ai fini dell’informazione. Tuttavia è innegabile che il modo di esprimersi, la correttezza grammaticale e ortografica, l’appropriatezza e la ricchezza di linguaggio facciano acquisire al messaggio credibilità, incisività ed efficacia: una buona scrittura permette alle idee brillanti di emergere e di avere successo. Capacità comunicativa, cultura, competenza linguistica, idee, chiarezza, brevità, accuratezza, curiosità e passione ecco a grandi linee le risorse fondamentali, che secondo l’Agenzia Della Nesta deve avere, oggi, chi scrive per se stesso e soprattutto per gli altri.

  • “Adotta un papà nel sud del mondo e salvi una famiglia”

    Il 28 ottobre 2010 a Roma si terrà la conferenza stampa di presentazione della campagna nazionale “Adotta un papà nel sud del mondo e salvi una famiglia”, promossa dal Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore in collaborazione con i Missionari. L’incontro di svolgerà dalle ore 11.00 alle 12.00 presso la sede dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio in Via Liberiana 17.

    La conferenza si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di far corrispondere un salario al lavoro svolto dai capifamiglia nei paesi del Sud del mondo, al fine di evitare l’emigrazione forzata. Le associazioni cattoliche testimoniano il loro contributo alla crescita dei paesi in via di sviluppo e alla conseguente diminuzione del fenomeno degli spostamenti causati dalla povertà.

    Intervengono: Giuseppe Rotunno, segretario nazionale del Comitato; Maria Romana De Gasperi, testimonial dell’iniziativa; Padre Fabrizio Colombo, missionario comboniano e direttore del sito d’informazione Nimedia; Federico Guidi, presidente della Commissione politiche economiche finanziarie e di bilancio per Roma Capitale; Gianluigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio.

    Modera Giovan Battista Brunori, giornalista del Tg2.

    Partecipano inoltre missionari e rappresentanti di associazioni impegnati nel Sud del mondo.

    Si invita a dare conferma della presenza inviando una mail a [email protected].

    Per ulteriori informazioni: Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore, Via Doganale 1 a Ciampino (RM), tel. 06.79350412, e-mail [email protected], sito web www.civiltadellamore.it.

    Nato nel 1992, il Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore è un’associazione di volontariato finalizzata allo sviluppo delle aree più povere del mondo. Il fine ultimo è quello di rendere autonomi i popoli, fornendo strumenti e supporto in un’ottica sinergica tra gli operatori in Italia ed i missionari impegnati sul posto.

  • Energia solare : la nuova fonte di energia per la tua casa

    L’innovazione energetica dal ventunesimo secolo sono i pannelli solari. Pannelli grazie ai quali è possibile creare energia utile e calore utilizzando e trasformando l’energia solare. Questi pannelli possono essere suddivisi in tre categorie :

    Pannelli solari a concentrazione : sono quei pannelli che concentrano i raggi solari in un unico punto tramite un sistema di specchi parabolici. Il calore che viene generato surriscalda un liquido che arriverà a toccare una temperatura che oscilla tra 400 e 600° C. questo genere di calore viene utilizzato per generare elettricità.

    Pannelli solari fotovoltaici : sono quei pannelli atti alla produzione di energia elettrica per un normale e quotidiano uso domestico. Questi pannelli sono costituiti da silicio che è un materiale che produce energia elettrica se alimentato dalla luce solare. Montando questi pannelli sul tetto di una abitazione, o in una qualsiasi zona esposta alla luce del sole, è possibile usufruire di energia elettrica.

    Pannelli solari termici : sono quei pannelli solari che nascono con lo scopo di riscaldare l’acqua sanitaria non utilizzando elettricità oppure gas; altro non sono che un ottimo sostituto dello scaldabagno elettrico o della caldaia a gas. L’acqua che si ottiene sarà utilizzabili per fare la doccia, lavare i piatti, fare il bagno e per qualsiasi altro uso quotidiano.

    I pannelli solari, qualsiasi sia la categoria a cui appartengono, sia che siano termici sia che siano fotovoltaici, offrono un vantaggio importante, il risparmio. Questa innovazione tecnologica può essere vista come un buon antidoto per combattere la crisi economica che si abbatte sull’Italia da troppo tempo. Pannelli solari, prezzi bassi sulle bollette di acqua, luce e gas!


  • Grave la situazione per gli inquilini di Milano

    Il quadro della situazione degli affitti di Milano è davvero desolante: circa 18 mila famiglie in graduatoria per un alloggio pubblico, 11.200 con sfratto esecutivo, di cui 5500 per morosità, altre 11 mila che nel 2009 hanno richiesto il contributo di affitto, 125 mila giovani che non possono uscire dal proprio nucleo familiare perché non possono permettersi una casa, 50mila studenti fuori sede e un canone di affitto medio che in città si aggira sui 1400 euro mensili per 80 mq. Questi dati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa del Sunia/Cgil di Milano, nel corso della quale si è dato l’allarme per la presenza di “un’area di disagio rappresentata da famiglie che hanno i requisiti per un alloggio pubblico, ma alle quali l’esiguità del comparto di edilizia residenziale pubblica non riesce a dare risposta, né il fondo sociale può sostenere” e di una seconda area di disagio “rappresentata da famiglie che non hanno i requisiti per un alloggio pubblico, ma per le quali non c’è compatibilità con gli attuali canoni del mercato privato”.

    La soluzione di quest’emergenza abitativa non sta, secondo Franco Chiriaco, segretario generale del Sunia, nell’applicazione dell’ormai nota “cedolare secca”, che egli valuta come ” un grosso regalo ai proprietari con aliquote Irpef elevate, senza alcuna contropartita sulla riduzione degli affitti che oggi raggiungono livelli insopportabili”.

    E’ auspicabile che qualcosa venga fatto presto per abbassare i canoni di locazione a livelli accessibili, perché le file alle mense dei poveri si stanno allungando per il contributo di quelli che vengono chiamati “i nuovi poveri”, nel disinteresse di chi preferisce occuparsi di case a Montecarlo e villone ad Antigua.

  • Botteghe in fuga dal centro di Roma

    Continua l’abbandono del centro di Roma da parte delle botteghe artigiane e dei vecchi negozi, dato che non muta la situazione degli affitti a Roma, che è ormai al di fuori della portata del commercio ordinario. Infatti, gli immobili lasciati sfitti dai negozianti d’un tempo vengono occupati da una pletora di negozi per turisti e da locali di ristorazione e mescita che si rivolgono ad un pubblico composto sia di turisti, sia di giovani a caccia di locali dove consumare il rito dell’aperitivo. Un’altra tipologia di commercio che non viene espulso, ma anzi prospera nel centro della capitale, è quello degli articoli di lusso, a cominciare dal vestiario firmato dalle grandi griffes.

    Se il caro affitti è la causa “storica” della chiusura delle botteghe nel centro della capitale, in questi ultimi due anni si è aggiunta anche la crisi economica che ha fatto stringere i cordoni della borsa ai clienti, quindi i negozianti vedono, da un lato, aumentare le spese e, dall’altro, ridurre le entrate.

    Come nel comparto delle locazioni residenziali, anche nel caso degli affitti commerciali è schizzato verso l’alto il numero degli sfratti per morosità.

    Oltre alla scomparsa dei cari vecchi piccoli negozi, che naturalmente implicano un numero elevato di licenziamenti del personale dipendente, la conseguenza macroscopica, che riguarda non solo Roma, ma ormai tante città d’arte, è la trasformazione del centro. Esso non è più luogo di ritrovo dei cittadini, ma diventa uno spazio destinato alla fruizione da parte dei turisti, perdendo, in questo modo, la sua personalità unica e diventando uguale al centro di tante altre città: stessi negozi, stessi bar, stessi panini.

  • Morte bianca

    Io non conoscevo Salvatore. Ma anche se non era un tramviere lo considero mio collega. E’ morto mentre lavorava onestamente per il bene della sua famiglia in un impianto che serve a migliorare un servizio pubblico. I lavori di ammodernamento di un sito in esercizio sono sempre complicati e prevederebbero una vigilanza accurata che di questi tempi significa impiego di risorse che non ci sono. E allora come si fa’ ? Tentiamo così…tanto ci è venuta bene l’altra volta..purtroppo stavolta vi è venuta male…Salvatore ci ha rimesso la pelle.

    La dinamica dei fatti sarà accertata dalla magistratura con i tempi che nel sud sono biblici ( e chissà che non vi siano reticenze), ma allora quando sapremo come evitare di fare altre vittime? Le formule sono note: prevenire è meglio che curare…ma se scarichi tutto su una sola persona come fai prevenzione?

    Mentre ieri sera un padre di famiglia non è tornato a casa, qualche solerte funzionario si preoccupava che il personale non creasse difficoltà bloccando lo straordinario. Non per dire, ma ormai i turni in buona parte delle aziende sono coperti mediante doppie prestazioni senza rispetto per il ristoro dei tempi di reazione. Questo significa qualche euro in più ma anche trasformare un rischio in pericolo. E allora meglio povero marinaio che ricco pescatore dice il proverbio…meglio starsene a casa magari con qualche contestazione inventata da chi ha fatto di questo lavoro un mestiere,che rischiare la vita per difendere sacche di inefficienza. Gli organici ormai sono un retaggio del passato… oggi contano i costi e i ricavi, e se muore un povero cristo… the show must go on. Il tutto è stato annunciato ai preposti degli enti interessati che come di consueto hanno sciorinato un repertorio di scuse ormai logore, accecati dal loro arrivismo e con lo sguardo rivolto alla propria carriera con qualche morto in più sulla coscienza che non hanno più.

    Gendolavigna Giuseppe