Categoria: Attualità e Società

  • Le origini della festa di san Valentino

    Per la gioia dei commercianti e dei fiorai San Valentino si sta avvicinando. È iniziato il conto alla rovescia : meno una settimana. Andiamo alle origini e quindi indietro negli anni e nei secoli. San Valentino è una figura realmente esistita ed è nato a Interamna Nahars, il 176 a.C. e morto a Roma il 14 febbraio 273. Durante la sua esistenza ha ricoperto le cariche di vescovo e martire cristiano. Fu venerato come santo oltre che dalla Chiesa cattolica anche da quella ortodossa ed anglicana. È da sempre considerato il patrono degli innamorati. Questo fatto è legato a tre storie popolari che si narrano su di lui:
    – La prima storia narra che Valentino compie il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere e quando Valentino stava per essere decapitato salutò la giovane, a cui era legato, con un messaggio di addio che si chiudeva così “dal tuo Valentino” ;
    – La seconda storia narra che il vescovo riuscì a far riconciliare due giovani che incontrò durante le sue classiche passeggiate pomeridiane solo donando loro una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani ;
    – La terza storia narra che Valentino,già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, malata gravemente, e il centurione romano Sabino. L’ unione era ostacolata dai genitori della ragazza per questo Valentino decise di intervenire : chiamò il centurione al capezzale del letto dove era la ragazza, lo battezzò ( così divenne cristiano ) e così riuscì ad unirli in matrimonio prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.
    In questa festa a nozze non vanno solo commercianti o fiorai ma anche le strutture alberghiere che progettano anche pacchetti offerta per i propri turisti. Una delle località più gettonata dagli innamorati per festeggiare questa ricorrenza è il Trentino, nell’atmosfera magica della montagna e della neve. Connetti ad internet e cerca l’hotel migliore dove festeggiare : Hotel Tiarno di Sopra, Hotel Drena, Hotel Valfloriana, Hotel Ossana e tanti altri.

  • Dal 7 al 21 febbraio 2011 “Sostieni chi ha la distrofia di Duchenne, fai il primo passo.”

    Inviando un messaggio solidale al numero 45507, dal 7 al 21 febbraio 2011, si può contribuire al finanziamento del progetto di ricerca guidato da Emilio Clementi, professore di Farmacologia cellulare dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, che ha ricevuto il plauso da parte delle Commissioni scientifiche internazionali. L’importante studio, propone un nuovo modello terapeutico per integrare con due nuovi farmaci, già utilizzati sull’uomo, le attuali terapie a base di cortisonici.

    In occasione della Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, che si svolge nel mese di febbraio in molti Paesi del mondo dove è presente Parent Project, sono stati organizzati eventi ed iniziative in diverse città italiane mentre in conclusione, dal 18 al 20 febbraio si svolgerà a Roma – presso l’Hotel Holiday Inn Parco dei Medici – la “Conferenza Internazionale sulla Distrofia di Duchenne e Becker”, un incontro al quale parteciperanno i più importanti esperti, italiani e stranieri, per incontrare centinaia di famiglie di Parent Project Onlus. Per essere aggiornati sulle tante iniziative e le modalità con le quali contribuire visitare il sito www.parentproject.it

    Per sostenere la Campagna “SOStieni chi ha la distrofia di Duchenne, fai il primo passo.” dal 7 al 21 febbraio 2011 si può inviare un SMS al numero 45507 da tutti i cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e CoopVoce oppure chiamare il numero da rete fissa Telecom e Fastweb per donare 2 euro.

    La distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini perché si manifesta già intorno ai 2 – 3 anni di vita. La conseguenza clinica della distrofia di Duchenne/Becker è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Questa patologia rara colpisce con un rischio statistico del 50% e viene trasmessa da donne sane portatrici del gene affetto. Di tutti i casi il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Attualmente non esiste una cura ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che permette di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.

  • Un’azione di bonifica al Marco Parecchia di Rimini

    Sabato 05.02.11 dalle ore 9.30 volontari “AMICI DI L. RON HUBBARD” faranno una

    raccolta di siringhe nel Parco Marecchia di Rimini; da molto tempo infatti, quest’area è

    utilizzata dai tossicodipendenti che abbandonano, dopo averne fatto uso, gli strumenti

    necessari per drogarsi: siringhe innanzitutto. Nella stessa giornata verranno distribuiti volantini utili per indicare

    ulteriori aree che necessitano azioni di bonifica. Le azioni di bonifica rientrano tra le iniziative della Campagna

    Internazionale “Dico no alla droga” che ha come motore propulsore l’Associazione Internazionale degli Scientologist

    che rappresenta il maggior sostenitore della “Fondazione per un mondo libero dalle

    droghe” in America.

    Ogni anno milioni di vite vengono distrutte da alcuni tipi di droghe. L’aspetto più

    preoccupante del problema è il danno creato ai giovani e la minaccia che ciò rappresenta

    per il futuro di ogni nazione. Dato che il numero di giovani che cominciano a far uso di droga aumenta sempre di

    più, è vitale fornire informazioni utili sui pericoli che essa rappresenta. Nella società c’è

    chi purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio profitto o

    guadagno Al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi turlupinare dalle pretestuose motivazioni

    diffuse a questo scopo… ma, evidentemente, succede!

    Dal momento che (come scrive R. Hubbard filosofo umanitario a cui i Volontari

    dell’Associazione si ispirano) “…la conoscenza rende liberi…” è importante che i ragazzi

    e non solo, entrino in possesso di informazioni corrette per poi decidere, nel rispetto del

    libero arbitrio, cosa fare della propria vita.

    Per questo invitiamo tutti a visitare il sito ufficiale della Fondazione dove è possibile

    ordinare a titolo gratuito, tutti i materiali: opuscoli, dvd, itinerari per educatori e quanto può

    essere utile allo scopo.

  • Assemblea pubblica dei Testimoni di Geova di Verona e Provincia per riflettere sulle parole di Gesù

    VERONA – In una società dove il comportamento di molti è sempre più lontano dagli insegnamenti di Cristo, i testimoni di Geova riconoscono l’importanza di riflettere sulla validità e praticità dei consigli di Gesù, considerandoli ancora oggi preziosi e importanti nella società moderna.

    Sabato 19 e domenica 20 febbraio 2011 – nella Sala delle Assemblee di Medole (MN) in Via Crocevia 40 – gli oltre 1.500 testimoni di Geova di Verona e parte della Provincia si riuniranno per l’annuale assemblea di 2 giorni, dal tema “Non fate parte del mondo“. Il tema è basato sulle parole che Gesù rivolse ai suoi seguaci la notte prima di morire, indicate nel vangelo di Giovanni 15:19.

    Il congresso approfondirà – attraverso l’uso della Bibbia – il significato delle parole di Gesù, spiegando che per i cristiani “non fare parte del mondo” non significa condurre una vita ascetica e isolata.

    Nella giornata di sabato si richiamerà l’attenzione su come l’invito di Cristo è quello di evitare i modi di pensare, parlare e comportarsi corrotti che offendono Dio, e che purtroppo sono diffusi ad ogni livello della società. Esperienze ed interviste di Testimoni locali rafforzeranno il desiderio di continuare a conformare la propria vita e le proprie scelte alla volontà di Dio. Un momento particolarmente sentito e atteso del programma di sabato sarà alle ore 11.25, quando persone di Verona e dintorni simboleggeranno la loro dedicazione a Dio nel corso della cerimonia del battesimo.

    Anche domenica il programma prevede un’attenta analisi di fede e ragione, e indicherà cosa si può fare per avere e mantenere una personale ed intima amicizia con Dio, e fiducia nei Suoi provvedimenti.

    Il programma inizierà alle ore 9.40, e terminerà sabato alle 15.55 e domenica alle 15.30. Il congresso è aperto al pubblico, l’ingresso è libero e non si fanno collette. Anche i professionisti della stampa e dell’informazione sono invitati.

    Per informazioni e ulteriori dettagli rivolgersi a:

    Fabio Borgo

    Rappresentante stampa per Verona e Provincia

    Tel/Fax +39 045 513726 – Cell. 328 9577620

    e-mail: [email protected]

    www.jw-media.org · www.watchtower.org

  • Tendenze aziendali nella scelta dei clienti

    In periodo di crisi, ma oramai anche in condizioni di normale routine amministrativa e aziendale numerose sono le strategie che si sono diffuse nel settore commerciale, soprattutto tra i servizi offerti dalle agenzia recupero crediti. Queste agenzie infatti a tutt’oggi non si occupano soltanto del recupero vero e proprio di insoluti ma hanno elaborato dei veri e propri servizi strategici mediante i quali prevenire gli atti giuridici dovuti alle insolvenze.

    Sono delle vere e proprie strategie che ormai si avvicinano alle tendenze in quando solitamente il settore marketing di grandi aziende si avvale di questi servizi in maniera continuativa. Solitamente appoggiarsi a queste agenzie specializzate ha sicuramente i suoi punti positivi sul fatto dell’esperienza e del tempo a disposizione per documentarsi presso enti pubblici come Camere di Commercio, Uffici di Pubblicità Immobiliare visure camerali e catastali, bilanci, protesti insoluti e molte altre informazioni che contribuiscono a creare in maniera completa e ben definita il profilo del potenziale cliente in questione dal singolo assegno insoluto a debiti di altra natura. Sulle persone fisiche possono inoltre essere fornite numerose altre informazioni e verifiche che possono essere le informazioni chiave per poter elargire un prestito o soddisfarne le richieste a livello materiale. Sulle aziende si possono reperire utili informazioni sull’effettiva efficienza dell’attività, sul patrimonio immobiliare e sull’effettivo giro interno di affari. Tutte informazioni che se sommate l’una all’altra possono far decidere positivamente o negativamente senza rimorsi o paure.

    Infatti il maggior problema nel settore della riscossione dei crediti è senza ombra di dubbio quella di distinguere qualitativamente la clientela. Un elemento determinante questo perché se si riesce a individuare a prima vista un cattivo pagatore, e quindi ad inquadrare la sua condizione finanziaria ed economica diventa anche facile rifiutare la fornitura o quant’altro.

    Molti critici hanno infatti evidenziato come la maggior parte degli insoluti e delle pratiche di recupero crediti siano causate senza ombra di dubbio dalla totale mancanza di documentazione preventiva sul cliente. Un piccola ricerca che non richiede grosse risorse ma che può farne risparmiare molte. E’ infatti indubbio che una delle pratiche amministrative che sta prendendo sempre più piede è proprio quella di dedicare una risorsa interna o una consulenza all’analisi preventiva dei clienti prospect.

    E sono proprio le agenzie e le società di recupero crediti che si fanno portatrici di questa tendenza proponendo servizi di analisi clienti che si basano su consultazioni di particolari database o fonti che permettono di evidenziare una figura completa dell’azienda in questione, senza violare nessun principio di privacy o quant’altro ma solitamente dando un quadro generale sulla situazione patrimoniale e debitoria. Una procedura che permette così di affrontare con tranquillità e serenità ogni fornitura e l’acquisizione di clienti che in qualche modo vengono certificati e quindi senza correre inutili rischi dovuti alla mancata documentazione preventiva. Solitamente per le aziende vengono forniti servizi quali l’identificazione giuridica del soggetto, la conferma dell’indirizzo o il suo eventuale cambio, ricerca di eventuali altri contatti telefonici oltre a quelli forniti, la documentazione su co-interessamenti del legale, l’individuazione del patrimonio immobiliare anche internazionale e la verifica della persistenza di contestazioni o atti debitori di altro genere.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Visibilità sito

  • “150 anni e ancora in vena di scherzi…”

    Esposizione satirica web di Raffaele Palma

    Per festeggiare l’ingresso ai 150 anni dell’Unità d’Italia, il sito del CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, ospita dall’inizio del 2011 le vignette satiriche di Raffaele Palma.

    Torino, 5 febbraio 2011 * * * Un appuntamento con l’arte umoristica e satirica da non perdere! La rassegna web proposta da Raffaele Palma comprende molte tavole realizzate sia con copia/incolla, link, video e quanto altro di pertinenza internet, sia con il classico disegno scansionato.

    Per accedere e godere della satira a 360°, basta raggiungere la home page di www.caus.it ed entrare nella sezione “rassegna stampa/news”.

    L’ironia spazia dalla politica al costume, dai rapporti interpersonali al malcostume. Le migliori tavole saranno periodicamente inserite anche nella sezione PDF “Raffaele Palma “ del Caus; in tal modo anche chi non intenda accedere a Facebook potrà apprezzarle direttamente.

    La raccolta del mese di gennaio 2011 è visibile alla pagina internet :

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Pagina-iniziale.htm

    Il Caus prosegue poi i “festeggiamenti tricolore” con i tour in Torino, di sabato e domenica mattina.

    I percorsi proposti ci portano alla conoscenza di decori e fregi singolari e divertenti che sono apposti in esterno a numerosi edifici cittadini, tra cui quelli storici che hanno segnato l’Unità d’Italia. Maggiori informazioni su www.caus.it .

    Ringraziando per l’attenzione, vi saremo grati per la cortese divulgazione di questo comunicato.

    Per eventuali informazioni:

    CAUS – [email protected]

    Tel. 339 60 57 369

  • Corriere della Sera | Sette: Terna, ad Flavio Cattaneo missione energia sulle Ande

    Un padre salesiano dalla barba lunga, un tecnico di Terna, un villaggio di minatori, e campesonis che non si arrende alla memoria. Sono i protagonisti di una sfida possibile: costruire 37 km di linea elettrica a 4000 metri.

    Padre Serafino è un padre missionario, ha la erre francese, un accento del Nord, una grande barba bianca e gli occhi di un gatto, capace di vedere te, e tutto quello che c’è alle tue spalle. Si direbbe che sa guardare oltre, e non solo con gli occhi ma con una mente rapidissima e una capacità di sfidare il futuro che lascia stupefatti.

    Padre Serafino opera a Kami, un paese arrampicato sulle Ande boliviane a 3800 metri di altitudine, in un paesaggio bellissimo e desolante al tema stesso.
    Qui ha fatto nascere un convitto per gli studenti , un’emittente radiofonica, un ospedale, ha perfino collaborato a progetti per vaccinare gli animali.
    Un lavoro che dura da più di 30 anni. Ai primi anni Novanta, la sfida più ambiziosa. Un progetto bellissimo, portato avanti con fatica e determinazione. Padre Serafino ha deciso di costruire una centrale e una rete elettrica di 37 chilometri in un posto impossibile. Chi è stato a Kami lo sa. Chi ha visto la povertà di quei luoghi, le sere nere sotto un cielo stellato bellissimo a far da scenografia alle case di lamiera, può capire la storia di questo progetto.

    La centrale idroelettrica esisteva, fu costruita nel 1978 ed era ancora funzionante. Sfruttava la corrente del fiume, ma era poca cosa. L`energia elettrica arrivava, con mille difficoltà, dalla più lontana Oruro, trasportata da piccoli e incerti pali di legno che il più delle volte finivano al suolo per l`inclemenza del tempo o perché erano inadeguati.
    Padre Serafino decide di recuperare la centrale. Siamo nel 1993. Lui non sa nulla di ingegneria, è un padre salesiano. Pero è consapevole che quello è un modo per cambiare i destini di quel luogo: chiede aiuto a Coopi e dopo incontra Giampiero Fantini.

    Giampiero è un tecnico di Terna, aveva già lavorato come volontario nella regione tropicale del Chapare e tornando da un viaggio in Bolivia incontra altri volontari italiani, di ritorno da Kami, che gli espongono il progetto di questo stravagante padre salesiano. Sperano di incuriosirlo, di convincerlo a collaborare al progetto.

    Una volta tornato a casa, Giampiero viene contattato via mail da Efrem Fumagalli, responsabile di Coopi. Si rilegge la mail, una volta, poi un’ altra. Sono cose che lui conosce, sono trent`anni che lavora con cavi, elettricità, bobine. Un giorno, all`uscita dal lavoro, invece di imboccare la strada che porta verso casa a Novara, Giampiero prende l`autostrada, direzione Milano. Non sa neppure quante ore sia rimasto nell`ufficio di Coopi, a chiacchierare con Efrem. Il racconto lo aveva catturato, e anche l`obbiettivo :
    una linea elettrica di 37 km a 4000 metri sulle Ande.

    «Ma come faccio?», si chiede, »mia moglie mi caccia di casa se le dico che parto di nuovo per la Bolivia, che per noi niente ferie estive, niente mare assieme alle due figlie, niente grigliate nella casa sul Cargano…». Giampiero decide di esporre il progetto a Terna, AD Flavio Cattaneo. In un primo momento, si sceglie di far partire i dipendenti non durante le loro ferie, ma in orario di lavoro; insomma , un volontariato a pagamento, un`estensione del posto di lavoro a migliaia di chilometri di distanza.


    L`ARTE DEL RICICLO
    Da allora comincia la raccolta del materiale. Quante cose vengono dismesse giorno dopo giorno, ancora funzionanti, oggetti e materiali che possono ancora essere utili per qualcuno? Così partono i primi container stracolmi di qualsiasi bene recuperato: 15 container. Padre Serafino si fa regalare una ruspa molto grande per costruire una strada che permetta al materiale di arrivare fino a lì.

    Qualsiasi cosa Terna dismetta, trova subito posto in Bolivia, a Kami. A ruota, con un entusiasmo contagioso, la notizia si diffonde in molti ambienti. Tutte le aziende che hanno a che fare con Terna smettono di buttare e cominciano a raccogliere. I piloni, per esempio, arrivano da una linea ferroviaria del basso Piemonte che e stata dismessa. Anche chi è già in pensione si vuol rendere utile, mette a disposizione le sue conoscenze.

    Cominciano i viaggi di Giampiero Fantini, accompagnato dal collega Adriano Selva, e poi i viaggi di altri dipendenti e con loro di alcuni pensionati. La linea elettrica va innanzitutto progettala. I viaggi si susseguono e man mano il sogno prende la sua forma: una forma fatta di fili e piloni d`acciaio, collegati a una centrale nuova con due turbine Pelton da 1.000 Kw.

    I ragazzi di Padre Serafino poggiano i piloni, costruiscono le basi, e i volontari italiani arrivano a Kami per proseguire il lavoro più tecnico. Viaggio dopo viaggio Kami diventa quasi ima seconda casa. Dormono tutti nella vallata dove sorge la centrale di Quehata, proprio sugli alluci del Cerro Kami.
    che con la sua stazza vieta ben presto al sole di raggiungere quegli angoli. Il lavoro serio. Ha orari e scadenze da seguire. Nella centrale c`è una sola sedia, per evitare che ci si riposi troppo e obbligare invece a rimanere vigili a fianco delle macchine.

    Intanto, la notte, quel mare di stelle rischiara i container, gli attrezzi, gli scavatori e le bobine accatastati nella valle. Da poco sono arrivati altri due container. Quando la linea sarà ultimata Padre Serafino potrà migliorare il convitto degli studenti e ingrandire i suoi allevamenti di maiali, di lama e di trote, Potrà produrre e trasportare l`energia. Incassando dallo Stato boliviano quanto serve a quella gente per togliersi un po’ di paura. Quanto serve per guardare il Cerro Kami, e i cunicoli della sua miniera, con più serenità. Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l`impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non e uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria. Per un deseo de estrellas, per un desiderio di stare, di rimanere, come recita una vecchia canzone latino-americana.

    «QUANDO TUTTO SARÀ FINITO. QUALCOSA A KAMI CAMBIERÀ.
    SI POTRÀ PRODURRE ENERGIA, MIGLIORARE IL CONVITTO STUDENTESCO E INGRANDIRE GLI ALLEVAMENTI DI LAMA E MAIALI»

    (Fonte: il Corriere.it | Sette)

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    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Il segreto dell’eterna giovinezza risiede nella natura!!

    Non è proprio così la situazione viste le recenti statistiche e la direzione degli investimenti delle case cosmetiche che cercano sempre più di soddisfare le esigenze in campo di trattamenti viso e corpo anche per gli uomini. Non servono certo statistiche per notare questa evoluzione nel campo della cosmesi in generale, basta guardare gli scaffali dedicati nelle profumerie e nelle erboristerie. Proprio queste ultime infatti stanno diventando delle vere e proprie mecche per il pellegrinaggio verso la bellezza, dopo che sono stati resi noti trattamenti nocivi o artificiali o dopo aver assunto uno stile di vita naturale e il più rispettoso possibile nella natura circostante.

    E’ ormai noto infatti che proprio i principi attivi naturali, e poco lavorati con additivi sintetici, siano la fonte della vera e propria giovinezza grazie alle loro proprietà peculiari. Molte sono le sostanze naturali che hanno subito una forte rivalutazione negli ultimi anni grazie anche al loro inserimento all’interno della composizione di creme antirughe da usare tutti i giorni che quindi portano ad un livello esponenziale i loro risultati rendendoli preferibili perché più naturali ad altri trattamenti estetici come botox o chirurgia perché più naturali e più duraturi.

    L’estratto della pianta di Krameria Triandra, radice peruviana ben nota ai popoli autoctoni per le proprietà curative, se applicata sulla pelle del viso riduce i rossori e gli inestetismi idratando a fondo la pelle, anche negli strati più profondi dell’epidermide.

    Un altro estratto dalle proprietà quasi miracolose è sicuramente la resina della pianta Commiphora Guggul che ha un riconosciuto effetto antinfiammatorio che stimola i ricettori della pelle alla produzione tiroidea bloccando la neovascolarizzazione ed esplicando un’azione di inibizione dell’angiogenesi. Sommato al precedente estratto l’azione diventa un vero e proprio muro contro l’invecchiamento cutaneo che viene utilizzato sempre più spesso per composizioni erboristiche grazie alla composizione totalmente naturale.

    Oltre a questa miscela molto utilizzati sono gli estratti della pianta di Ibiscus Esculendus, dalle palesi proprietà emollienti e di lifting per il ringiovanimento cutaneo, e il Condrus Chrispus, attivatore del processo di ringiovanimento immediato e illuminante per l’aspetto della pelle.

    Molte altre sono poi le sostanze utilizzata all’interno di composizioni cosmetiche di origine vegetale, ognuna delle quali ha peculiari particolarità che si adattano alla pelle di ogni persona e alla struttura precisa dell’epidermide sia maschile che femminile. Piccoli elisir antietà la cui azione non deve però essere fraintesa.

    Fondamentale per l’aspetto della pelle è infatti non solo il trattamento estetico quotidiano ma soprattutto lo stile di vita e l’alimentazione. Sono questi infatti i fattori che più influiscono nel mantenimento di un aspetto giovane e sano della pelle, molto più di qualsiasi altro trattamento. Un’alimentazione ricca di liquidi e fibre favorisce il riciclo delle cellule e l’idratazione interna dell’epidermide e uno stile di vita regolare, senza stress e con sufficiente riposo può garantire un aspetto giovane e riposato per molti anni. Quindi prima di investire su cosmetici, chirurgia o altro è sempre meglio rallentare il nostro stile di vita e prenderci più tempo per noi.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Registrazione motori di ricerca

  • Al via il recupero materie in vista dell’esame di maturità: annunciate le materie per la seconda prova

    L’esame di stato è quasi alle porte. Sebbene manchino pochi mesi alle prove per la maturità, gli studenti sono in fermento, e molti hanno iniziato il recupero materie (anche con istituti come Grandi Scuole). Magari è lo spauracchio dei cattivi risultati dell’anno precedente (15,3% in meno sono i voti superiori a 80) o l’annuncio delle materie per la seconda prova fatta dallo stesso ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini.

    Le materie scelte per la seconda prova sono le principali per ogni percorso di studi (latino per il classico, matematica per lo scientifico, economia aziendale per ragioneria, costruzioni per geometri e così via). Questo però non tranquillizza gli studenti, che a pochi mesi dalle prove di giugno si guardano intorno in cerca di una via sicura per il diploma.

    Oltre all’impegno che è richiesto ad ogni giovane maturando, è possibile approfittare di opportunità ulteriori per assicurarsi il successo in questa difficile prova, come i pacchetti di studio di Grandi Scuole, o il suo servizio di doposcuola.