Categoria: Attualità e Società

  • Scientology soluzioni efficaci

    Viviamo in un mondo in balia delle ineguaglianze e delle contraddizioni. I nostri parlamenti hanno reso illegali molte attività disumane e hanno approvato leggi con lo scopo di assicurare un trattamento equo per tutti, tuttavia le organizzazioni per i diritti umani ci ricordano che per molti dei 6 miliardi di individui che vivono oggi sulla Terra, la vita continua ad essere una lotta dolorosa per sopravvivere contro ingiustizie e abusi. A questo proposito i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” mercoledì 15 ottobre si recheranno presso i titolari di negozi di Marotta lasciando la rivista gratuita Scientology soluzioni efficaci, Rendere una realtà i diritti umani. Questa iniziativa ha lo scopo di creare maggior consapevolezza riguardo la situazione attuale della società ed ispirare le persone affinché possano decidere in modo autodeterminato di fare qualcosa a riguardo. Anche se il compito di educare i singoli individui in questo ambito dovrebbe diventare un interesse primario per ogni governo che cerchi di ottenere pace e prosperità per la sua gente e, di fatto, per qualsiasi società che voglia sopravvivere. Altrimenti, contemplare un futuro che non includa un ampio uso dei diritti umani equivarrebbe a presagire un mondo del tutto fuori controllo. Dato che Scientology attribuisce una grande importanza al fatto che ogni singolo individuo sia libero di raggiungere la propria felicità e di sviluppare per intero il proprio potenziale, è logico che i membri delle chiese di Scientology abbracciano la causa delineata nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Scritta in risposta alle atrocità della Seconda Guerra Mondiale, tale dichiarazione afferma che “il riconoscimento di una dignità innata e di diritti equi e inalienabili a tutti i membri della razza umana è la base per la libertà, la giustizia e la pace nel mondo.”
    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    10 ottobre 2014

  • Prevenzione capillare!

    Prevenire è il punto fondamentale per evitare il peggio. Il primo passo per affrontare il mondo della la droga è saperne di più. Spesso i ragazzi fanno uso di droghe per due o tre anni prima che i genitori si accorgano di quanto sta avvenendo. Gli insegnanti non sanno di avere in classe degli scolari che usano e, magari, spacciano droghe. Per affrontare un problema, magari, per risolverlo
    è importante conoscerlo esattamente. Per aiutare una persona a non divenire facile preda delle droghe, è essenziale che chi le è più vicino capisca al più presto quando questa inizia a farne uso. L’abuso di droga inizia quasi sempre in età adolescenziale e giovanile. Interessa gli adolescenti ed i giovani di tutto il mondo. La migliore prevenzione contro la droga consiste nell’educare i ragazzi ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di affrontare le difficoltà, piccole e grandi, della vita, dando loro attenzione e affetto costanti. Dunque i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del Dipartimento della Chiesa di Scientology lunedì e martedì prossimo consegneranno ai titolari delle attività pubbliche dei quartieri di Cailungo e Fiorentino di San Marino il materiale informativo gratuito di prevenzione sulle droghe. La campagna include nel programma informativo un kit di 14 opuscoli e 16 spot educativi tradotti in più di 20 lingue sulle principali droghe attualmente in uso: Exstasy, Cocaina, Marijuana, Alcool, la Cocaina, Ckrack, la droga dei bambini (Ritalin), Metanfetamine, Eroina, LSD, Antidolorifici (Ossicodone), con il messaggio: “Scopri la verità sulla droga”. Parte fondamentale della campagna è il DVD documentario che presenta testimonianze forti e realmente vissute da persone che sono riuscite a raccontare la loro esperienza cambiandogli la vita per sempre. Lo scopo di queste iniziative è di dare potere di scelta ai giovani e agli adulti fornendo loro fatti concreti sulle droghe, così che possano prendere una decisione fondata, dicendo no alla droga e aiutando gli altri a fare lo stesso. Per ulteriori informazioni
    www.noalladroga.it.
    Per info: Aiudi Renata 335 7864031
    10 ottobre 2014

  • Giornata Internazionale della Traduzione

    Sofronio Eusebio Girolamo nacque a Stridone (Dalmazia, l’odierna Croazia) verso il 347 da una ricca famiglia cristiana che gli assicurò un’accurata formazione; studierà per tutta la vita, viaggiando dall’Europa all’Oriente con la sua biblioteca di classici antichi, sui quali si è formato, meditando in solitudine e trascrivendo codici e opere dei Padri della Chiesa.

    Uno dei suoi lavori più importanti è la Vulgata, ovvero la prima traduzione completa della Bibbia in lingua latina (dagli originali in greco ed ebraico). Lopera rimase in uso come traduzione ufficiale della Bibbia fino al Concilio Vaticano II (1962-1965).

    Proprio in memoria dell’anniversario della morte del Santo, il 30 settembre, dal 1953, la Federazione Internazionale dei Traduttori ha deciso di indire la Giornata Mondiale della Traduzione per ricordare l’importante lavoro che i traduttori svolgono tutti i giorni, abbattendo le barriere linguistiche e rendendo così il mondo un po’ più piccolo.

    Infatti, molte volte si dà per scontato che tutti i documenti siano già scritti nella nostra lingua, ma in realtà, senza il loro lavoro non potremmo leggere grandi opere di autori stranieri, non capiremmo come utilizzare i nostri nuovi elettrodomestici, non sapremmo i rischi legati all’assunzione di un farmaco, non capiremmo il senso di molte pubblicità.

    In questo giorno, i traduttori si scambiano gli auguri, consapevoli delle gioie e dei dolori del loro lavoro e ricordano la frase del loro santo protettore, fondamentale per svolgere bene una traduzione, ovvero: non rendere la parola con la parola, ma il senso con il senso.

  • Antonio Preziosi, “Radiocronaca di una crisi”, vizi e virtù di una professione

    L’informazione, uno strumento sempre più importante, in modo particolare per raccontare l’Italia e l’Europa della crisi. Un’analisi per capire il peso dei media in campo economico e per fornire gli strumenti utili a superare la crisi. In “Radiocronaca di una crisi”, di Antonio Preziosi, vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Antonio Preziosi Radiocronaca di una crisi

    Qual è il ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni? È questa la domanda da cui si parte per capire il peso dei media in campo economico. Vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Se l’occhio di bue dell’informazione non avesse illuminato la crisi e non l’avesse spiegata ad ogni cittadino, questa sarebbe finita nell’oblio e diventata ancora più drammatica e pericolosa. L’informazione è dunque anche e soprattutto uno strumento di alfabetizzazione per rendere consapevoli i cittadini e i loro comportamenti.

    Offrire la “cassetta degli attrezzi” per comprendere e utilizzare le misure che possono aiutare a superare la crisi significa incidere sulla realtà, sul passaggio dalla crisi finanziaria alla ripresa economica. Un’analisi che ci porta verso una nuova Europa: riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di Welfare “europeo” che non viva l’interesse nazionale come un limite.

    Un’agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti. “Radiocronaca di un crisi”, di Antonio Preziosi, con la premessa di Antonio Catricalà e la prefazione di Alberto Quadrio Curzio.

    Il ruolo dell’informazione negli anni della crisi_480

    Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.

    FONTE: Eri Rai

  • Un disciplinare di Qualità per i negozi di Taranto e provincia


    Le esigenze, i gusti, le preferenze e i comportamenti dei consumatori sono cambiati ed è questo un fatto innegabile. Non ci si può più permettere di chiudere gli occhi dinanzi ad uno dei cambiamenti epocali dell’economia su scala mondiale.


    Cinesi, giapponesi, americani, arabi ma anche nord europei sono già in fase di riorganizzazione per rilanciare i propri mercati con nuove politiche di sviluppo, basate innanzitutto sulla qualità.

    Parliamo di qualità a tutto tondo, al cui centro vi è il cliente.
    Proprio il cliente a cui fino a ieri ci si limitava ad offrire sconti e promozioni ora vuole di più.
    Il cliente cerca qualità fatta di precise garanzie, assistenza post vendita, cortesia, competenza, innovazione. E se non trova tutto ciò nel suo territorio di riferimento va volentieri altrove, sostenuto anche dall’altra rivoluzione in corso che è quella degli shop on line.

    E così a Taranto e provincia, un nutrito gruppo di commercianti Made in Taranto ha inteso adeguarsi ai grandi mutamenti delle dinamiche economiche istituendo un disciplinare di qualità che essi stessi s’impegnano a rispettare mediante l’apposizione di una firma e l’assoggettamento a controlli mensili che verifichino la sussistenza o meno dei presupposti. Gran voce verrà offerta anche al cliente stesso che, mediante uno speciale modulo reclami installato dal 15 ottobre prossimo sul sito madeintaranto.org, potrà finalmente segnalare comportamenti non conformi al disciplinare evidenziato. I negozi che avranno aderito al disciplinare potranno essere facilmente riconosciuti mediante il certificato esposto sulle loro vetrine e la consultazione della lista sul sito madeintaranto.org

    Qualità organizzativa, qualità ricettiva, qualità dell’accoglienza del cliente, qualità dell’assistenza post vendita sono questi i perni su cui s’incentra la politica della qualità che alcuni commercianti Made in Taranto hanno deciso di sposare. Il disciplinare di qualità, redatto in modo da prevederne ulteriori sviluppi anche in collaborazione con i clienti stessi, prevede attualmente il rispetto di tredici principi tra cui l’obbligo di tenere ben curata e ordinata la merce esposta così come le condizioni generali del negozio, la cura del cliente in ogni fase, il personale commerciale sempre formato e competente, prodotti originali, prezzi e servizi chiari, operazioni promozionali trasparenti, gestione garantita del reso, possibilità di reclamo da parte del cliente mediante apposito form.


    L’obiettivo dell’iniziativa è regalare un’esperienza migliore al cliente, il quale possa sentirsi più sicuro e coccolato tra negozi amici.


    Ed è anche in questo modo che si intende rilanciare il commercio a Taranto sotto la stella delle buone pratiche che, in altre parti del mondo, stanno dando risultati positivi in termini di sviluppo e offerta.

    Di questa iniziativa verrà fatta pubblicità su social network, TV, giornali e blog.

  • TamTangram Band: diversamente percussionisti

    La TamTangram Band ha partecipato alla selezione di Italian’s got talents che si è svolta presso il Palazzo dei Congressi di Rimini il giorno 5 ottobre 2014.

    L’originale gruppo di percussionisti diretto da Elisabetta Siluri, comprendente persone disabili e diversi volontari musicisti e cantanti, dopo una calorosa accoglienza, si è esibito davanti ai giudici raccogliendo consensi, complimenti e auguri per il futuro. Per questa volta l’avventura si ferma qui ma i musicisti si portano a casa tanto entusiasmo, la volontà di continuare a suonare ed esibirsi, e tante amicizie strette con i giovani aspiranti alla carriera dello spettacolo. Sorrisi, battute e chiacchiere hanno scaldato l’atmosfera e riempito di musica, colore e allegria la giornata a Rimini.

    Abbiamo toccato con mano che non esistono preconcetti nei confronti di persone che vogliono divertirsi e che i sogni spesso uniscono molto di più della realtà.

    La TamTangram Band nasce all’interno dell’Associazione di volontariato Sintonia da un laboratorio di musicoterapia attivato dalla psicologa e musicoterapista Elisabetta Siluri con alcuni ragazzi disabili che frequentano i centri socio-occupazionali della Cooperativa Sociale Tangram. Successivamente il laboratorio si estende a tutto il territorio di Forlì coinvolgendo altre strutture e la cooperativa L’Accoglienza e portando ad un arricchimento della band che vede oggi protagonisti 12 ragazzi.

    Il gruppo dei percussionisti Tam Tangram Band ha al suo attivo numerosi concerti, anche in collaborazione con il gruppo dei percussionisti del laboratorio condotto dal musicoterapista bolognese Paolo Ruocco all’interno del Centro Diurno Psichiatrico di Forlì.

    Caratteristica fondamentale della Tam Tangram Band è la mancanza di distinzione nel modo di partecipare e fra tutte le abilità presenti: ognuno, come in qualsiasi orchestra, partecipa con gli strumenti che sa e che può usare, con la propria particolare abilità, ricercando il risultato musicale nella combinazione dei ritmi, dei suoni e degli strumenti di ciascuno, stando insieme. Questo, col tempo, ha portato tutti a scoprire e ad acquisire sempre più fiducia nelle proprie possibilità e capacità musicali, fisiche e relazionali. Abbiamo la convinzione che non occorra essere musicisti per fare musica, l’importante è esserci, mettersi in gioco, stare insieme divertendosi, l’importante è la relazione che si instaura tra le persone che suonano insieme. Obiettivo fondamentale del nostro suonare insieme è favorire la gioia, un sentimento profondo (e non un’emozione superficiale) che è in grado di trasformare l’intero essere umano, ci fa liberi, ampi, chiari e ci riscalda, facilita la comunicazione, l’autenticità, la serenità, la motivazione, l’incoraggiamento, arricchisce qualitativamente lo stare insieme. Una gioia che stabilisce rapporti amicali e benevoli, che provoca situazioni di riuscita, che stimola l’andare oltre sé stessi, verso l’io ideale. Così, ogni momento vissuto insieme suonando i tamburi, diventa un processo creativo di scoperta, crescita, espansione, “un andare avanti”, un’esperienza continua che sempre muta, un uscire dall’isolamento verso una partecipazione attiva al mondo esterno. Seguendo il motto “c’è interazione vera solo quando c’è autenticità” cerchiamo di stare insieme con naturalezza e spontaneità, per stabilire rapporti di fiducia, reciprocità e rispetto per la dignità e il valore della persona.

    Le esibizioni in pubblico della Band sono momenti fondamentali perché permettono di vivere sensazioni di benessere e di successo capaci di mobilitare le energie e le risorse interne, portando così all’azione e al cambiamento interno ed esterno.

  • Internet e la comunicazione nel terzo millennio. Chi non comunica è fuori gioco

    L’arte del comunicare, un must per chiunque si trovi a vivere nel terzo millennio, sia che comunichi per professione, sia che comunichi la propria professione. Ma quali sono le “regole” delle principali tecniche di comunicazione? Quali i segreti e i mezzi da utilizzare per comunicare? Una nuova visione della comunicazione, non solo per gli addetti ai lavori.

    Antonio Preziosi Comunicare nel terzo millennio_480

    Nel terzo millennio, l’era di internet, dove tutto è veloce, istantaneo, accessibile e condivisibile,“comunicare” è un must, chi non comunica è fuori gioco.

    La “capacità di comunicare” non è soltanto una qualità di chi “comunica per professione“. Oggi siamo tutti chiamati a comunicare, seppure con mezzi e conoscenze diverse.

    L’arte del comunicare, quindi, appartiene sia ai giornalisti, coloro che “comunicano per professione”, sia a coloro che “comunicano la professione”, per i quali la comunicazione rappresenta un plus valore. Questa nuova visione della comunicazione è argomento del libro “Comunicare la professione” di Antonio Preziosi.

    Il libro di Preziosi ha un duplice scopo: da un lato mettere in luce un aspetto poco conosciuto delle professioni giuridiche, economiche e contabili. Dall’altro proporre ai professionisti i segreti delle principali tecniche di comunicazione: ad esempio, come scrivere un comunicato stampa e come concedere un’intervista, come parlare in pubblico, come affrontare in modo efficace la comunicazione in rete. Tutti aspetti che arricchiscono il bagaglio dei professionisti e danno loro un’opportunità in più nel mercato globale.

    Antonio Preziosi Internet e la comunicazione nel terzo millennio

    Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.

    FONTE: DailyFocus

  • Alla scoperta degli sgabelli bar, elemento d’arredo adatto a tutti i tipi di attività

    All’interno dei bar e delle altre attività commerciali, lo stile dell’arredamento del locale e gli elementi che lo compongono svolgono una funzione di primaria importanza sulle sensazioni dei clienti. Lo sgabello bar è uno di quei complementi di arredo su cui molti gestori di locali puntano per la sua versatilità e possibilità di utilizzo per molteplici scopi.
    Per esempio nei cocktail bar e negli american bar, gli sgabelli da bar vengono utilizzati di fronte al bancone oppure in combinazione a dei tavolini alti, per offrire ai clienti un punto di appoggio dove sorseggiare un drink. Nelle caffetterie e nelle sale da the invece, un particolare tipo di sgabelli bar, e precisamente quelli bassi (i cosiddetti pouf) possono essere usati insieme ad altri divanetti da bar, poltroncine e tavolini bassi, per creare un ambiente famigliare in cui chiacchierare, mentre si degustano caffè, the e tisane. Pizzerie a taglio, tavole calde e gelaterie infine, possono decidere di posizionare degli sgabelli bar ai lati della sala, per permettere alla clientela di fermarsi per una pausa dal lavoro o con gli amici.
    Il modo in cui gli sgabelli da bar saranno utilizzati va ovviamente ad incidere sulla scelta del modello da acquistare. Ad esempio se si prevede un impiego solo saltuario, come potrebbe avvenire se posizionati all’ingresso di un club o al bancone di un ristorante, dove al massimo ci si potrebbe accomodare per un caffè o un digestivo, si può optare per dei modelli dall’estetica curata, senza porre eccessiva attenzione sulla comodità; al contrario, l’ergonomia è un aspetto fondamentale in quei locali, come i lounge bar, in cui gli sgabelli bar vengono utilizzati per lunghe soste ed in maniera continuativa. Nei pub, e in più in generale in tutti quei locali in cui hanno luogo eventi dal vivo o proiezioni, sono molto utili gli sgabelli bar con schienale e dotati di meccanismo di rotazione completa, per potersi muovere a 360 gradi nel locale. Se invece nella sala trovano posto tavoli e tavolini bar di differenti altezze, potrebbe rivelarsi comodo acquistare degli sgabelli con sistema di regolazione dell’altezza, in modo da poterli posizionare liberamente a seconda delle esigenze.
    Un ultimo consiglio riguarda il materiale: se gli sgabelli bar saranno utilizzati all’esterno oppure all’interno di locali molto affollati, è bene scegliere dei modelli dal design semplice e particolarmente resistenti (ad es. in acciaio), per poterli pulire ed impilare facilmente. Se invece si vuole aggiungere un tocco particolare ad ambienti ricercati, la scelta può ricadere anche su sgabelli bar rivestiti in pelle o stoffa e dotati di schienale e poggiapiedi, a patto che si faccia attenzione a sottoporli ad una manutenzione periodica per mantenerli puliti ed in perfetto funzionamento.
    Online è possibile trovare una vasta scelta di sgabelli, pouf e sedute per bar su AllForFood, negozio leader nel settore dell’arredamento e delle attrezzature professionali per la ristorazione. Si può richiedere un preventivo gratuito, chiedendo consigli al personale esperto, oppure effettuare l’ordine direttamente sul web in pochi semplici click.

  • Anche le attività pubbliche sostengono i Diritti Umani

    Nei postumi degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, le Nazioni Unite crearono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per garantire per sempre i diritti di ogni membro dell’umanità. Ciononostante, la macabra realtà delle violazioni dei diritti umani viene ancora vissuta giornalmente in ogni paese sulla Terra.
    Per rimediare al problema sottostante, con più del 95 percento della popolazione del mondo che non è consapevole della Dichiarazione Universale e i 30 diritti che delinea, centinaia di iniziative di educazione ed informazioni avvengono ogni giorno nella nostra comunità.
    Già da questo fine settimana i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” consegneranno presso le attività pubbliche di MAROTTA alcune copie gratuite dell’opuscolo Che cosa sono i Diritti Umani? disponibili per tutti i clienti che faranno visita presso i negozi che hanno aderito all’iniziativa.
    Il fondatore della religione di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato che “I diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico”. La campagna di Uniti per i Diritti Umani è incentrata sul premiato documentario La Storia dei Diritti Umani, un film che spiega la storia, l’ evoluzione e il valore dei diritti umani fondamentali che condividiamo.
    Altri elementi della campagna includono una serie di 30 annunci di pubblica utilità, uno per ognuno dei 30 diritti nella Dichiarazione Universale, e un pacchetto per gli insegnanti per l’attuazione della campagna in scuole, istituti professionali e università.
    Per portare la campagna su un piano internazionale, annunci sui giornali e Internet dirigono le persone al sito:
    www.youthforhumanrights.org (in italiano presso www.unitiperidirittiumani.it ), dove possono ottenere risposta alle loro domande, ordinare o scaricare materiali.
    Ogni individuo vorrebbe essere uguale in dignità e diritti, indipendentemente dalla razza, lingua, religione. Questo non sempre avviene, ancora oggi violenze di ogni genere avvengono in ogni parte del mondo, dalle violenze tra le mura domestiche al commercio di esseri umani; chi non approva quanto sopra può firmare la petizione disponibile sul sito.

    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    26 settembre 2014

  • Ritira l’opuscolo presso i locali pubblici di San Marino!

    I volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del dipartimento della Chiesa di Scientology durante questo fine settimana metteranno a disposizione di tutta la clientela dei locali pubblici di San Marino parte della serie di opuscoli gratuiti di prevenzione alle droghe.
    Un’iniziativa molto apprezzata dai titolari dei negozi che hanno deciso di sostenere mettendo come punto di riferimento i loro locali per poter ritirare il materiale disponibile al pubblico.
    Occupandosi da anni della prevenzione riguardo alle droghe, i volontari hanno fornito del materiale informativo a diverse scuole, le quali molto interessate hanno richiesto ai volontari gli opuscoli necessari per la quantità di ragazzi che effettuavano ricerche e lavori di gruppo; infatti molti professori lavorano su progetti di prevenzione già in prima media, età in cui i ragazzi iniziano ad avere i primi approcci con sostanze stupefacenti come gli spinelli. Ogni anno milioni di vite vengono distrutte da alcuni tipi di droghe. L’ aspetto più preoccupante del problema è il danno creato ai giovani e la minaccia che ciò rappresenta per il futuro di ogni nazione. Dato che il numero di giovani che cominciano a far uso di droga aumenta sempre più, tenendo conto che i produttori delle grandi piantagioni le stanno modificando geneticamente, è vitale fornire informazioni utili su pericoli che essa rappresenta.
    Le conseguenze di queste droghe geneticamente modificate sono molto gravi e devastanti: a livello mentale avvengono mutamenti tali da comportare un disordine psicoattivo molto più forte, in grado di scatenare vere e proprie malattie mentali. Studiosi tedeschi, a questo proposito, hanno affermato che, riducendo il consumo di cannabis tra i giovani, i casi di disturbi mentali (quali schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, allucinazioni e perdite di memoria) subirebbero una riduzione del 15%. La cannabis dei sessantottini e dei figli dei fiori non è la stessa che circola ora: in gergo, oggi è chiamata skunk, “puzzola”, in quanto la tecnologia genetica l’ha resa molto più pericolosa e potente, ibridando i tipi di pianta (sativa/indica) già presenti in natura ed acutizzando il tasso di THC.(Sostanza chimica presente nell’ hashish che si deposita nei tessuti adiposi)
    Nella società c’è chi, purtroppo, cerca di promuovere e di diffondere l’uso della droga per proprio profitto o guadagno. Al giorno d’oggi nessuno dovrebbe più farsi turlupinare dalle pretestuose motivazioni diffuse a questo scopo. Per quanto difficili, i problemi della vita possono essere affrontati, le conseguenze che derivano dalla dipendenza sono sempre peggiori del problema che una persona vuole risolvere. Il risultato è una lunga discesa verso l’inferno.
    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    26 settembre 2014