Categoria: Attualità e Società

  • Insegnare la fiducia, l’onestà e il rispetto di sè

    I susseguirsi di casi di assassini, di appropriazione indebita, di infedeltà, di corruzione e via dicendo continuano a ricordarci che la cultura moderna è tormentata da un turbinio di malanni sociali in grado di minare l’esistenza stessa della nostra civiltà.
    A questo proposito i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” da lunedì prossimo consegneranno ai titolari delle attività pubbliche di Marotta la rivista gratuita Scientology soluzioni efficaci, Insegnare la fiducia, l’onestà e il rispetto di sé.
    E’ come se la decenza e l’integrità dei nostri antenati siano state dimenticate nel mezzo di un attacco di materialismo, con violenza, crimine e intolleranza che proliferano e pervadono le onde radio e i titoli dei giornali.
    E non si tratta solo di violenza, ma di un degrado strisciante che pervade ed erode le fondamenta della nostra cultura. Quasi nessuna nazione europea sfugge all’occhio del ciclone.
    Non vi è da meravigliarsi che molti si chiedono dove si possa trovare la felicità o se possa essere trovata in primo luogo. Quasi tutti riconoscono che la vera gioia e la felicità sono cose preziose e che è difficile cercare di sopravvivere in un mondo caotico e disonesto. I problemi a cui ci troviamo di fronte, guerra, povertà, crisi economiche, intolleranza, hanno tutti qualcosa in comune. Di fatto, sebbene povertà e conflitti siano causati da fattori economici e politici, il livello di mortalità può contribuire a tali mali sociali, a perpetuarli e anche a predeterminarli. Laddove i principi morali della gentilezza e del rispetto reciproco non hanno alcuna importanza o significato, come ci possiamo aspettare che gli individui, per non parlare di intere nazioni, si trattino in modo dignitoso?
    Esiste un modo per avere una vita più felice e più sicura per l’umanità?
    Si può fare qualcosa per colmare la moderna lacuna morale? Ora esiste un codice di valori basati sul buon senso che offre un mezzo per comprendere se stessi e per capire ciò che è giusto o sbagliato e che, in quanto tale, fornisce una vera possibilità di diffondere pace e tolleranza.
    Per info: Aiudi Renata 335 7864031
    10 ottobre 2014

  • A Marotta i Diritti Umani

    I volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del Dipartimento della Chiesa di Scientology continuano ad instillare nella società i principi per una convivenza pacifica contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani affinché ognuno di noi li conosca e possa attuarli nella vita di tutti i giorni.
    Proprio per facilitarne la conoscenza a tutti i livelli anche nella piccola località balneare questa settimana verrà distribuito l’opuscolo
    Che cosa sono i diritti umani? contenente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
    Questa iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la comunità di Marotta ad una maggior conoscenza che porti in seguito ognuno di noi verso una serena coesistenza con famigliari, colleghi, amici e tutti coloro che sono di cultura diversa. Inoltre è sempre disponibile il sito:
    www.dirittiumanietolleranza.org.
    Nel sito si trovano tutte le informazioni riguardo al documento sancito dall ONU dal 1948, dunque i 30 diritti umani per esteso e la loro storia, i bellissimi video in cortometraggio con i rispettivi esempi di violazioni sui 30 diritti umani, ed inoltre è possibile firmare la petizione per spingere più velocemente la diffusione dei diritti umani. La petizione è un’iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni ed individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani” che ha elaborato una serie di strumenti didattico-educativi, imperniati sul testo della Dichiarazione Universale dell’ONU del 1948, di cui si propone l’insegnamento anche oltre l’ambito scolastico. Tali strumenti sono infatti utilizzati in diversi contesti per i giovani e gli adulti, dallo sport alla musica, ispirando nel mondo eventi di ogni genere e concerti pro-diritti umani. Il video UNITED è l’elemento principale della didattica di “Gioventù Internazionale per i Diritti Umani”, pluripremiato video musicale che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza, intolleranza e bullismo.
    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    10 ottobre 2014

  • Giornata Internazionale della Traduzione

    Sofronio Eusebio Girolamo nacque a Stridone (Dalmazia, l’odierna Croazia) verso il 347 da una ricca famiglia cristiana che gli assicurò un’accurata formazione; studierà per tutta la vita, viaggiando dall’Europa all’Oriente con la sua biblioteca di classici antichi, sui quali si è formato, meditando in solitudine e trascrivendo codici e opere dei Padri della Chiesa.

    Uno dei suoi lavori più importanti è la Vulgata, ovvero la prima traduzione completa della Bibbia in lingua latina (dagli originali in greco ed ebraico). Lopera rimase in uso come traduzione ufficiale della Bibbia fino al Concilio Vaticano II (1962-1965).

    Proprio in memoria dell’anniversario della morte del Santo, il 30 settembre, dal 1953, la Federazione Internazionale dei Traduttori ha deciso di indire la Giornata Mondiale della Traduzione per ricordare l’importante lavoro che i traduttori svolgono tutti i giorni, abbattendo le barriere linguistiche e rendendo così il mondo un po’ più piccolo.

    Infatti, molte volte si dà per scontato che tutti i documenti siano già scritti nella nostra lingua, ma in realtà, senza il loro lavoro non potremmo leggere grandi opere di autori stranieri, non capiremmo come utilizzare i nostri nuovi elettrodomestici, non sapremmo i rischi legati all’assunzione di un farmaco, non capiremmo il senso di molte pubblicità.

    In questo giorno, i traduttori si scambiano gli auguri, consapevoli delle gioie e dei dolori del loro lavoro e ricordano la frase del loro santo protettore, fondamentale per svolgere bene una traduzione, ovvero: non rendere la parola con la parola, ma il senso con il senso.

  • Antonio Preziosi, “Radiocronaca di una crisi”, vizi e virtù di una professione

    L’informazione, uno strumento sempre più importante, in modo particolare per raccontare l’Italia e l’Europa della crisi. Un’analisi per capire il peso dei media in campo economico e per fornire gli strumenti utili a superare la crisi. In “Radiocronaca di una crisi”, di Antonio Preziosi, vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Antonio Preziosi Radiocronaca di una crisi

    Qual è il ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni? È questa la domanda da cui si parte per capire il peso dei media in campo economico. Vizi e virtù di una professione che si propone di raccontare i fatti in modo chiaro e completo, in grado di condizionare i comportamenti sociali.

    Se l’occhio di bue dell’informazione non avesse illuminato la crisi e non l’avesse spiegata ad ogni cittadino, questa sarebbe finita nell’oblio e diventata ancora più drammatica e pericolosa. L’informazione è dunque anche e soprattutto uno strumento di alfabetizzazione per rendere consapevoli i cittadini e i loro comportamenti.

    Offrire la “cassetta degli attrezzi” per comprendere e utilizzare le misure che possono aiutare a superare la crisi significa incidere sulla realtà, sul passaggio dalla crisi finanziaria alla ripresa economica. Un’analisi che ci porta verso una nuova Europa: riorganizzazione della politica, della pubblica amministrazione, del bilancio dello Stato, delle attività produttive pubbliche e private e soprattutto di un sistema di Welfare “europeo” che non viva l’interesse nazionale come un limite.

    Un’agenda politica che supera i confini nazionali e che scavalcando le barriere delle ideologie guarda davvero al bene comune di tutti. “Radiocronaca di un crisi”, di Antonio Preziosi, con la premessa di Antonio Catricalà e la prefazione di Alberto Quadrio Curzio.

    Il ruolo dell’informazione negli anni della crisi_480

    Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.

    FONTE: Eri Rai

  • Un disciplinare di Qualità per i negozi di Taranto e provincia


    Le esigenze, i gusti, le preferenze e i comportamenti dei consumatori sono cambiati ed è questo un fatto innegabile. Non ci si può più permettere di chiudere gli occhi dinanzi ad uno dei cambiamenti epocali dell’economia su scala mondiale.


    Cinesi, giapponesi, americani, arabi ma anche nord europei sono già in fase di riorganizzazione per rilanciare i propri mercati con nuove politiche di sviluppo, basate innanzitutto sulla qualità.

    Parliamo di qualità a tutto tondo, al cui centro vi è il cliente.
    Proprio il cliente a cui fino a ieri ci si limitava ad offrire sconti e promozioni ora vuole di più.
    Il cliente cerca qualità fatta di precise garanzie, assistenza post vendita, cortesia, competenza, innovazione. E se non trova tutto ciò nel suo territorio di riferimento va volentieri altrove, sostenuto anche dall’altra rivoluzione in corso che è quella degli shop on line.

    E così a Taranto e provincia, un nutrito gruppo di commercianti Made in Taranto ha inteso adeguarsi ai grandi mutamenti delle dinamiche economiche istituendo un disciplinare di qualità che essi stessi s’impegnano a rispettare mediante l’apposizione di una firma e l’assoggettamento a controlli mensili che verifichino la sussistenza o meno dei presupposti. Gran voce verrà offerta anche al cliente stesso che, mediante uno speciale modulo reclami installato dal 15 ottobre prossimo sul sito madeintaranto.org, potrà finalmente segnalare comportamenti non conformi al disciplinare evidenziato. I negozi che avranno aderito al disciplinare potranno essere facilmente riconosciuti mediante il certificato esposto sulle loro vetrine e la consultazione della lista sul sito madeintaranto.org

    Qualità organizzativa, qualità ricettiva, qualità dell’accoglienza del cliente, qualità dell’assistenza post vendita sono questi i perni su cui s’incentra la politica della qualità che alcuni commercianti Made in Taranto hanno deciso di sposare. Il disciplinare di qualità, redatto in modo da prevederne ulteriori sviluppi anche in collaborazione con i clienti stessi, prevede attualmente il rispetto di tredici principi tra cui l’obbligo di tenere ben curata e ordinata la merce esposta così come le condizioni generali del negozio, la cura del cliente in ogni fase, il personale commerciale sempre formato e competente, prodotti originali, prezzi e servizi chiari, operazioni promozionali trasparenti, gestione garantita del reso, possibilità di reclamo da parte del cliente mediante apposito form.


    L’obiettivo dell’iniziativa è regalare un’esperienza migliore al cliente, il quale possa sentirsi più sicuro e coccolato tra negozi amici.


    Ed è anche in questo modo che si intende rilanciare il commercio a Taranto sotto la stella delle buone pratiche che, in altre parti del mondo, stanno dando risultati positivi in termini di sviluppo e offerta.

    Di questa iniziativa verrà fatta pubblicità su social network, TV, giornali e blog.

  • TamTangram Band: diversamente percussionisti

    La TamTangram Band ha partecipato alla selezione di Italian’s got talents che si è svolta presso il Palazzo dei Congressi di Rimini il giorno 5 ottobre 2014.

    L’originale gruppo di percussionisti diretto da Elisabetta Siluri, comprendente persone disabili e diversi volontari musicisti e cantanti, dopo una calorosa accoglienza, si è esibito davanti ai giudici raccogliendo consensi, complimenti e auguri per il futuro. Per questa volta l’avventura si ferma qui ma i musicisti si portano a casa tanto entusiasmo, la volontà di continuare a suonare ed esibirsi, e tante amicizie strette con i giovani aspiranti alla carriera dello spettacolo. Sorrisi, battute e chiacchiere hanno scaldato l’atmosfera e riempito di musica, colore e allegria la giornata a Rimini.

    Abbiamo toccato con mano che non esistono preconcetti nei confronti di persone che vogliono divertirsi e che i sogni spesso uniscono molto di più della realtà.

    La TamTangram Band nasce all’interno dell’Associazione di volontariato Sintonia da un laboratorio di musicoterapia attivato dalla psicologa e musicoterapista Elisabetta Siluri con alcuni ragazzi disabili che frequentano i centri socio-occupazionali della Cooperativa Sociale Tangram. Successivamente il laboratorio si estende a tutto il territorio di Forlì coinvolgendo altre strutture e la cooperativa L’Accoglienza e portando ad un arricchimento della band che vede oggi protagonisti 12 ragazzi.

    Il gruppo dei percussionisti Tam Tangram Band ha al suo attivo numerosi concerti, anche in collaborazione con il gruppo dei percussionisti del laboratorio condotto dal musicoterapista bolognese Paolo Ruocco all’interno del Centro Diurno Psichiatrico di Forlì.

    Caratteristica fondamentale della Tam Tangram Band è la mancanza di distinzione nel modo di partecipare e fra tutte le abilità presenti: ognuno, come in qualsiasi orchestra, partecipa con gli strumenti che sa e che può usare, con la propria particolare abilità, ricercando il risultato musicale nella combinazione dei ritmi, dei suoni e degli strumenti di ciascuno, stando insieme. Questo, col tempo, ha portato tutti a scoprire e ad acquisire sempre più fiducia nelle proprie possibilità e capacità musicali, fisiche e relazionali. Abbiamo la convinzione che non occorra essere musicisti per fare musica, l’importante è esserci, mettersi in gioco, stare insieme divertendosi, l’importante è la relazione che si instaura tra le persone che suonano insieme. Obiettivo fondamentale del nostro suonare insieme è favorire la gioia, un sentimento profondo (e non un’emozione superficiale) che è in grado di trasformare l’intero essere umano, ci fa liberi, ampi, chiari e ci riscalda, facilita la comunicazione, l’autenticità, la serenità, la motivazione, l’incoraggiamento, arricchisce qualitativamente lo stare insieme. Una gioia che stabilisce rapporti amicali e benevoli, che provoca situazioni di riuscita, che stimola l’andare oltre sé stessi, verso l’io ideale. Così, ogni momento vissuto insieme suonando i tamburi, diventa un processo creativo di scoperta, crescita, espansione, “un andare avanti”, un’esperienza continua che sempre muta, un uscire dall’isolamento verso una partecipazione attiva al mondo esterno. Seguendo il motto “c’è interazione vera solo quando c’è autenticità” cerchiamo di stare insieme con naturalezza e spontaneità, per stabilire rapporti di fiducia, reciprocità e rispetto per la dignità e il valore della persona.

    Le esibizioni in pubblico della Band sono momenti fondamentali perché permettono di vivere sensazioni di benessere e di successo capaci di mobilitare le energie e le risorse interne, portando così all’azione e al cambiamento interno ed esterno.

  • Internet e la comunicazione nel terzo millennio. Chi non comunica è fuori gioco

    L’arte del comunicare, un must per chiunque si trovi a vivere nel terzo millennio, sia che comunichi per professione, sia che comunichi la propria professione. Ma quali sono le “regole” delle principali tecniche di comunicazione? Quali i segreti e i mezzi da utilizzare per comunicare? Una nuova visione della comunicazione, non solo per gli addetti ai lavori.

    Antonio Preziosi Comunicare nel terzo millennio_480

    Nel terzo millennio, l’era di internet, dove tutto è veloce, istantaneo, accessibile e condivisibile,“comunicare” è un must, chi non comunica è fuori gioco.

    La “capacità di comunicare” non è soltanto una qualità di chi “comunica per professione“. Oggi siamo tutti chiamati a comunicare, seppure con mezzi e conoscenze diverse.

    L’arte del comunicare, quindi, appartiene sia ai giornalisti, coloro che “comunicano per professione”, sia a coloro che “comunicano la professione”, per i quali la comunicazione rappresenta un plus valore. Questa nuova visione della comunicazione è argomento del libro “Comunicare la professione” di Antonio Preziosi.

    Il libro di Preziosi ha un duplice scopo: da un lato mettere in luce un aspetto poco conosciuto delle professioni giuridiche, economiche e contabili. Dall’altro proporre ai professionisti i segreti delle principali tecniche di comunicazione: ad esempio, come scrivere un comunicato stampa e come concedere un’intervista, come parlare in pubblico, come affrontare in modo efficace la comunicazione in rete. Tutti aspetti che arricchiscono il bagaglio dei professionisti e danno loro un’opportunità in più nel mercato globale.

    Antonio Preziosi Internet e la comunicazione nel terzo millennio

    Antonio Preziosi è un giornalista italiano. E’ stato direttore di Rai Radio Uno e del GR Rai.

    FONTE: DailyFocus

  • Alla scoperta degli sgabelli bar, elemento d’arredo adatto a tutti i tipi di attività

    All’interno dei bar e delle altre attività commerciali, lo stile dell’arredamento del locale e gli elementi che lo compongono svolgono una funzione di primaria importanza sulle sensazioni dei clienti. Lo sgabello bar è uno di quei complementi di arredo su cui molti gestori di locali puntano per la sua versatilità e possibilità di utilizzo per molteplici scopi.
    Per esempio nei cocktail bar e negli american bar, gli sgabelli da bar vengono utilizzati di fronte al bancone oppure in combinazione a dei tavolini alti, per offrire ai clienti un punto di appoggio dove sorseggiare un drink. Nelle caffetterie e nelle sale da the invece, un particolare tipo di sgabelli bar, e precisamente quelli bassi (i cosiddetti pouf) possono essere usati insieme ad altri divanetti da bar, poltroncine e tavolini bassi, per creare un ambiente famigliare in cui chiacchierare, mentre si degustano caffè, the e tisane. Pizzerie a taglio, tavole calde e gelaterie infine, possono decidere di posizionare degli sgabelli bar ai lati della sala, per permettere alla clientela di fermarsi per una pausa dal lavoro o con gli amici.
    Il modo in cui gli sgabelli da bar saranno utilizzati va ovviamente ad incidere sulla scelta del modello da acquistare. Ad esempio se si prevede un impiego solo saltuario, come potrebbe avvenire se posizionati all’ingresso di un club o al bancone di un ristorante, dove al massimo ci si potrebbe accomodare per un caffè o un digestivo, si può optare per dei modelli dall’estetica curata, senza porre eccessiva attenzione sulla comodità; al contrario, l’ergonomia è un aspetto fondamentale in quei locali, come i lounge bar, in cui gli sgabelli bar vengono utilizzati per lunghe soste ed in maniera continuativa. Nei pub, e in più in generale in tutti quei locali in cui hanno luogo eventi dal vivo o proiezioni, sono molto utili gli sgabelli bar con schienale e dotati di meccanismo di rotazione completa, per potersi muovere a 360 gradi nel locale. Se invece nella sala trovano posto tavoli e tavolini bar di differenti altezze, potrebbe rivelarsi comodo acquistare degli sgabelli con sistema di regolazione dell’altezza, in modo da poterli posizionare liberamente a seconda delle esigenze.
    Un ultimo consiglio riguarda il materiale: se gli sgabelli bar saranno utilizzati all’esterno oppure all’interno di locali molto affollati, è bene scegliere dei modelli dal design semplice e particolarmente resistenti (ad es. in acciaio), per poterli pulire ed impilare facilmente. Se invece si vuole aggiungere un tocco particolare ad ambienti ricercati, la scelta può ricadere anche su sgabelli bar rivestiti in pelle o stoffa e dotati di schienale e poggiapiedi, a patto che si faccia attenzione a sottoporli ad una manutenzione periodica per mantenerli puliti ed in perfetto funzionamento.
    Online è possibile trovare una vasta scelta di sgabelli, pouf e sedute per bar su AllForFood, negozio leader nel settore dell’arredamento e delle attrezzature professionali per la ristorazione. Si può richiedere un preventivo gratuito, chiedendo consigli al personale esperto, oppure effettuare l’ordine direttamente sul web in pochi semplici click.

  • Per concludere la fiera di San Settimio Jesi

    Un’antica fiera che si svolge a Jesi a inizio autunno dal lontanissimo 1304, e che da secoli accontenta tutti con il suo grande mercato, i festeggiamenti religiosi, la musica, gli spettacoli e l’arte che nella bellissima città marchigiana offre parecchie meraviglie, sia storiche che artistiche. In questa occasione i volontari dell’associazione “Amici di L. Ron Hubbard” concluderanno l’evento effettuando , per le vie del centro, una vasta distribuzione di materiale informativo gratuito sulle droghe.
    Questo materiale messo nelle mani dei ragazzi ma anche dei genitori funge da canale informativo, che è la prima cosa da fare per poter affrontare questa terribile epidemia che oggi come oggi colpisce sempre di più i nostri giovani adolescenti.
    Attraverso alcuni sondaggi effettuati è risultato che fra gli adolescenti, i farmaci prescritti, sono le droghe più comunemente usate, dopo la marijuana, e quasi la metà dei giovani che abusano dei farmaci prescritti stanno assumendo antidolorifici.
    “Vietare l’uso di queste sostanze di sicuro non è la soluzione”, dice la coordinatrice dell’iniziativa, Aiudi Renata “però educare i ragazzi ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità di affrontare le difficoltà, piccole e grandi della vita, dando loro attenzione, affetto costanti e la giusta dose di informazione migliorerebbe di molto la scena esistente”. La nuova campagna prevede un kit di 13 opuscoli e 16 spot educativi tradotti in più di 20 lingue sulle principali droghe attualmente in uso: Exstasy, Cocaina, Marijuana, Alcool, la Cocaina, Ckrack, da droga dei bambini (Ritalin), Metanfetamine, Eroina, LSD, Antidolorifici (Ossicodone), con il messaggio: “Scopri la verità’ sulla droga” Lo scopo dell’iniziativa è di dare potere di scelta ai giovani e agli adulti fornendo loro fatti concreti sulle droghe, così che possano prendere una decisione fondata, dicendo no alla droga e aiutando gli altri a fare lo stesso. Per ulteriori informazioni
    www.noalladroga.it.

    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    25 settembre 2014

  • Qualcosa sui bambini


    Alla maggior parte dei genitori non viene insegnato come crescere un figlio sano e felice. Molti di loro, infatti, benché mossi dalle migliori intenzioni, commettono degli errori nel corso dell’intero processo educativo. Di conseguenza, è sin troppo comune trovare situazioni familiari infelici, dove la tensione fra genitori e figli è continua.
    Questo non è lo stato naturale. In realtà può essere completamente evitato. L. Ron Hubbard ha sviluppato molti metodi per portare alla luce la parte migliore di un bambino… e dei suoi genitori. In questo corso e nell’opuscolo corrispondente, troverete alcuni di questi metodi e scoprirete come crescere un bambino senza distruggerne la personalità, come fare in modo che sia disposto a dare il proprio contributo alla famiglia, e come aiutarlo a superare velocemente i turbamenti quotidiani e le sofferenze della vita. Crescere i bambini dovrebbe essere una gioia e lo è. In effetti può essere una delle esperienze umane più appaganti. L’applicazione dei principi di Scientology nell’educazione dei bambini può garantire che essi siano felici, affettuosi, produttivi e che diventino membri preziosi della società nella quale vivono. Clicca al sito: www.volunteerministers.org al capitolo BAMBINI troverai ottimi suggerimenti per crescere tuo figlio al meglio ed essere pronto ad affrontare qualsiasi ostacolo della vita.
    Ci sono anche altri riferimenti che possono aiutare un adulto a crescere con più facilità un bambino, ad esempio tra le conferenze classiche di L. Ron Hubbard troviamo Scientology per Bambini, tratto dalla conferenza:”Sapete, un bambino piccolo è incredibile. In realtà cerca di lavorare come meglio può. La maggior parte dei genitori sono troppo impazienti con i bambini, per lasciarli semplicemente lavorare, perché i bambini combinano dei pasticci, eccetera. Il bambino medio, quando raggiunge i cinque, sei anni, è ormai stato disilluso riguardo l’idea di lavorare. Ed è in questo modo che si rovina veramente una società.”
    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    26 settembre 2014