Categoria: Attualità e Società

  • Scegliere le bomboniere in base alla stagione in cui ci si sposa

    Si possono scegliere le bomboniere in base a diversi fattori: al significato di cui le si vuole investire, al budget che si ha a disposizione, ai gusti personali degli sposi, al numero di invitati e così via. C’è però anche un’altra variabile che potrebbe essere utile prendere in considerazione quando ci si accinge a scegliere le bomboniere per il proprio matrimonio: la stagione in cui ci si sposa. Non tutte le coppie di sposi pensano a questo fattore, che invece può risultare molto utile nella scelta degli oggetti da regalare agli ospiti. Sposarsi in primavera anziché in inverno, o in estate anziché in autunno, potrebbe influenzare la scelta delle bomboniere, soprattutto se si sceglie di regalare dei prodotti naturali o eno-gastronomici, una tendenza tra l’altro in forte ascesa e una scelta che sembra molto apprezzata sia dalle coppie di sposi che dagli ospiti. Le coppie che si sposano in primavera, per esempio, potrebbero optare per dei vasetti di confetture che richiamino i sapori tipici di questa stagione, come nel caso delle marmellate alle fragole. Se ci si sposa invece in autunno o in inverno, perché non optare per delle marmellate, ma da spalmare sui formaggi?

    Prodotti eno-gastronomici a parte, la stagionalità delle bomboniere si manifesta anche nella scelta di altri tipi di oggetti. Le bomboniere possono avere delle forme che richiamino la stagione in cui la coppia è convolata a giuste nozze: Artigiano Creativo, per esempio, propone bomboniere a forma di conchiglie, che fanno molto mare e che risultano quindi perfette per un matrimonio estivo. Allo stesso modo, gli sposi d’inverno potrebbero optare per degli oggetti a forma di fiocco di neve e le coppie che scelgono un mese autunnale acquistare dei segnalibri a forma di foglia, mentre se la cerimonia è fissata per la primavera la scelta potrebbe cadere su delle eleganti rose in argento. In questo modo la bomboniera non ricorderà al destinatario del dono solo le persone che gliel’hanno regalato, ma anche il periodo in cui si sono sposati, mantenendo così il ricordo di quel giorno ancora più vivo nella memoria degli invitati. Molto interessanti anche le bomboniere stagionali e utili allo stesso tempo, come i cucchiai da gelato da regalare in caso di matrimoni estivi, dei portacandela (perfetti per chi si sposa in periodo natalizio), o dei coltellini per spalmare il formaggio in autunno.

    La scelta, quando si parla di bomboniere stagionali, è davvero ampia, e a volta basta solo un po’ di fantasia per trovare l’oggetto giusto a seconda non solo dei propri gusti, del budget a disposizione e così via, ma anche del periodo dell’anno in cui ci si sposa. Le bomboniere scelte in base alla stagione in cui si svolge il matrimonio, inoltre, hanno dalla loro il vantaggio dell’originalità, proprio perché non sono ancora molte le coppie che scelgono le bomboniere per il loro giorno più bello in base a questa variabile. Se volete donare ai vostri ospiti delle bomboniere originali, che si identifichino facilmente anche con la stagione in cui pronunciate il fatidico sì, la vostra scelta non potrà che cadere su questo tipo di bomboniere!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • Fassa Bortolo rimette a nuovo la Chiesa Parrocchiale San Benedetto Abate a Padova

    L’Italia è riconosciuta nel Mondo come patria di grandi valori artistici e culturali, capaci di resistere nel tempo anche a momenti difficili come le guerre. Alcune volte questi patrimoni vanno aiutati a tornare al loro antico splendore attraverso delle opere di risanamento e ristrutturazione.

    Questo è il caso della Chiesa Parrocchiale San Benedetto Abate di Padova, risalente al 1195 che al suo interno ospita il corpo del fondatore Beato Giordano Forzatè, la quale dopo un attento esame effettuato da Fassa Bortolo ha rivelato diverse tipologie di degrado sull’intera facciata, sulle statue, sulla croce di ferro, sul timpano e sul portale in pietra d’Istria.

    Ristrutturata in stile barocco nel 1612, la Chiesa rischiò di essere demolita duecento anni più tardi, fino ad essere bombardata nel 1944 dagli attacchi angloamericani, che causarono la perdita di opere di grande valore artistico. La ristrutturazione effettuata per regalare l’antico splendore a questa chiesa è partita dalla facciata, in cui l’intonaco era particolarmente degradato a causa delle risalite d’umidità, demolendo l’intonaco danneggiato esistente, applicando il rinzaffo e un intonaco a mano risanante.

    Per la ricostruzione di dentelli e cornicioni, particolarmente rovinati dall’infiltrazione dell’acqua al suo interno, si è proceduto ad una pulizia e poi al rinnovamento con appositi perni. La linea di prodotti Fassa Bortolo utilizzata è stata quella Restauro EX-NOVO, che si compone di Bio-malte, Bio-intonaci e prodotti specifici per la costruzione e il risanamento di murature umide, tutti materiali a base di calce idraulica naturale NHL 3,5.

    Infine, per quanto riguarda le statue, la materia degradata è stata rimossa e rifatta successivamente, mentre nella parte retrostante, l’intonaco già mancante è stato steso ex novo.

    Una chiesa rimessa a nuovo e riportata al suo antico splendore è sempre un vanto per il nostro paese, che in un momento come questo deve prestare ancora maggiore attenzione alle sue tradizioni.

    Progetto Architettonico e Direzione Lavori: Arch. Paolo Rossettini

    Impresa esecutrice: Garalin S.r.l.

    Esecutore posa degli intonaci: Garalin S.r.l.

    Rivendita: Fratelli Bison – Tencarola di Selvazzano (PD), Giolo Center – Albignasego (PD)

    Fassa S.p.A.
    via Lazzaris, 3 – 31027 Spresiano (TV) ITALY
    Tel.
    +39.0422.7222 – Fax +39.0422.887509
    www.fassabortolo.com

  • Quando essere “espansivi” allunga la vita

    Come di consueto, Areasenior mette in luce tematiche, news ed approfondimenti su attualità, salute, benessere e lifestyle inerenti alla community della Terza Età, e in questa occasione si tratterà l’argomento emerso da una recente ricerca nella quale viene messa in relazione la personalità dei Senior con la longevità.

    Longevity Genes Project è uno studio condotto all’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato su Aging, il quale dimostra che un carattere estroverso ed espansivo, capace di creare spiccate doti relazionali nella persona, contribuisce in qualche modo ad allungarle la vita.

    L’indagine è stata condotta su un campione di 500 persone di tradizione ebrea Ashkenazi provenienti dell’Europa dell’est, su cui è stato analizzato il patrimonio genetico degli Ultra Senior di oltre 95 anni così come dei loro discendenti. Si tratta di una comunità famosa per la fortunata longevità dei suoi componenti, inoltre gli ebrei Ashkenazi sono noti per essere generalmente individui socievoli, ottimisti, aperti a vivere le proprie emozioni liberamente e a mostrarle senza reprimerle.

    Questo aspetto rientra nel loro patrimonio genetico e ha permesso quindi agli studiosi che si sono occupati del progetto di individuare una relazione più o meno stretta tra le due principali caratteristiche degli abitanti di questa parte di mondo.

    L’importanza di questo studio è nel messaggio che lancia alle persone, in particolare alla comunità Senior: compensare con la creatività, l’espressività corporea, la capacità relazionale quelle che sono state le varie vicissitudini della propria esistenza può aiutare non solo a vivere meglio, ma anche a vivere più a lungo.

    Areasenior è un portale che si occupa in modo approfondito ed attento del Mondo Senior da un punto di vista globale: un network di richieste ed offerte di assistenza anziani, di assistenza domiciliare e di strutture assistite, quali la casa per anziani, la casa di cura e la casa di riposo; la pagina Facebook di Areasenior, in cui i Senior condividono le loro esperienze ed opinioni; il Magazine di Areasenior, in cui vengono pubblicate inchieste, studi e informazioni inerenti la società degli over 50.

  • Raccolta e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita: Schüco Italia, aderendo al Cobat, è conforme ai requisiti del GSE per l’accesso agli incentivi

    Dal primo luglio 2012, per accedere alle tariffe incentivanti previste dal IV Conto Energia, dovrà essere garantita la corretta gestione dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita. L’azienda padovana si allinea alla nuova normativa aderendo al consorzio Cobat, il sistema nazionale di raccolta e riciclo in possesso di tutti i requisiti previsti dal Decreto.

    Schüco Italia, protagonista nella produzione di sistemi hi-tech per l’involucro edilizio ad alta efficienza energetica e per lo sfruttamento dell’energia solare, diventa membro di Cobat, il consorzio che in ambito nazionale e nel pieno rispetto delle disposizioni legislative vigenti garantisce la raccolta, il trattamento e la dismissione dei moduli fotovoltaici esausti.

    La recente emanazione delle Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti – D.M. 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia) – stabilisce infatti che, per poter accedere alle tariffe agevolate per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 30 giugno 2012, dovrà essere garantita la corretta gestione dei moduli a fine vita. Le aziende che producono o importano pannelli fotovoltaici dovranno quindi presentare al GSE – Gestore dei Servizi Energetici – il certificato di appartenenza ad un sistema nazionale in grado di garantire correttamente la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita utile.

    L’adeguamento normativo è reso necessario dall’esigenza di recepire la direttiva europea sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che include tra le categorie interessate anche i pannelli fotovoltaici.

    Schüco Italia si adegua rapidamente alla nuova regolamentazione diventando membro del Cobat, l’organismo nazionale che ha recentemente siglato un importante accordo di programma con il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), cui fa capo circa l’80% delle industrie italiane del settore, finalizzato a costituire la prima filiera italiana per la corretta gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita.

    “La gestione sostenibile e responsabile della fase di «end of life» dei moduli fotovoltaici non è certamente un aspetto trascurabile per un’azienda come la nostra, particolarmente attenta e sensibile al tema della salvaguardia ambientale.

    Aderire ad un consorzio accreditato come Cobat costituisce un’ulteriore conferma dell’impegno di Schüco Italia lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua realizzazione allo smaltimento”, ha commentato Roberto Brovazzo, direttore generale di Schüco Italia.

  • Ikea 2012 – Catalogo

    Ikea propone sempre offerte interessanti. Con la bella stagione, siamo tutti avvolti dalla irrefrenabile voglia di cambiamento. Perché non cogliere l’occasione che questa grande azienda fornisce a tutti noi. Nei nuovi cataloghi, con scadenza a fine Luglio 2012, avremo la possibilità di scegliere i oggetti che andranno a ri-arredare il nostro vecchio ufficio. Tante sono le possibilità di creare mix davvero interessanti. Buon divertimento!

    Presso Ikea, fino alla fine di Luglio, troverete nuovi ed interessanti prodotti per il vostro negozio. Si sa che l’aria estiva porta sempre cambiamenti, così perché non approfittare di quest’onda di rinnovamento. Se volte ri-modernizzare il vostro negozio, oppure avete possibilità di ampliamento, vi consigliamo di dare uno sguardo al nuovo catalogo Ikea, dove potrete visionare davvero tante idee per dare alla vostra attività quel qualcosa in più che avete sempre desiderato. A volte basta poco per avere ciò che si vuole.

    Attraverso il catalogo Ikea è sempre possibile trovare sorprese e occasioni. Doveconviene.it ti permette di visualizzarli e sfogliarli online, sia sul computer che sul proprio smartphone grazie ad un’applicazione dedicata. e non sai come reperire il catalogo visita Doveconviene.it, potrai sfogliare il catalogo online e reperire altre informazioni come gli orari di apertura e le aperture domenicali.

  • Apertura Eataly a Roma!

    Da romana, non potevo mancare all’appello tra coloro che hanno già messo piede dentro la vera e ultima novità della nostra Capitale: Eataly.


    Ingresso di Eataly a Roma




    Cioccolata, pasta, salsette, olio, vino, birra, carne. Un enorme museo del cibo che esalta il made in Italy (ma non solo, ho trovato numerose marche straniere tra i prodotti in vendita), e con un grande vantaggio: senza gonfiare i prezzi.


    Reparto olio a Eataly Roma

    Finalmente, una presenza importante in una città che spesso resta indietro (e, finalmente, un nuovo utilizzo di un terminal che per troppo tempo è rimasto lì in bella vista a ricordarci gli inutili sprechi di denaro pubblico, come quelli diItalia90).

    Oltre 20 angoli ristoro, dalla focaccia alla piadina romagnola, dal gelato alla pasticceria, dalla pizza alla carne, dalla pasta al pesce, dai fritti al ristorante romano. Un orario continuato per il nuovo tempio dei golosi, ma anche per chi la cucina la ama davvero: tantissimi spazi didattici e numerosi corsi in programma.


    Il manifesto di Eataly a Roma: è il cibo che ci unisce

    Bellissimi allestimenti, ma soprattutto uno spirito sano,allegro, divertente, e italiano, nel senso buono del termine. I cartelli che popolano la struttura, il modo di comunicare degli stand, mi hanno riportato in un’Italia che ci crede ancora, che vuole tornare a valorizzare i suoi punti di forza per essere ancora più forte, un’Italia che vuole sentirsi italiana anche quando non gioca la nazionale, un’Italia che crede nellaproduzione artigianale e locale.


    Per ora, ho provato solo la gelateria (anche se.. diciamo che poteva andare meglio), ma ho intenzione di tornarci presto per assaggiare la piadina romagnola, il panino di Ino, i prodotti del birrificio artigianale, e ovviamente i fritti alla romana.

  • LA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD: PRECETTO 20. CERCA DI TRATTARE GLI ALTRI COME VORRESTI CHE GLI ALTRI TRATTASSERO TE

    Questa è una versione positiva della “Regola Aurea”.

    Non sorprenderti se qualcuno sembra risentirsi quando gli viene detto “sii buono”. Probabilmente il risentimento non dipende per nulla dall’idea di “essere buono”: forse scaturisce dal fatto che la persona ne fraintende il significato.

    Ci si può scontrare con molte confusioni ed opinioni contrastanti su cosa potrebbe essere il “buon comportamento”. Può darsi che una persona non abbia mai capito (anche se l’aveva capito l’insegnante) perché le è stato dato quel voto in “condotta”. Può darsi che abbia ricevuto o accettato false informazioni riguardo alla cosa, ad esempio: “I bambini si devono vedere ma non sentire”, “Essere buoni significa essere inattivi”.

    Esiste comunque un modo per chiarire il tutto fino ad esserne completamente soddisfatti.

    Da sempre e quasi ovunque, l’Umanità ha ammirato e rispettato profondamente certi valori. Questi valori sono chiamati virtù.1 Sono state attribuite ai saggi, agli uomini pii, ai santi e agli dei. Hanno determinato la differenza tra un barbaro ed una persona colta, la differenza tra il caos ed una società decorosa.

    Non è assolutamente necessario un mandato divino, né una noiosa ricerca in grossi volumi di filosofia per scoprire che cosa sia “buono”. È possibile scoprirlo personalmente.

    Lo può fare praticamente chiunque.

    Se una persona pensasse a come vorrebbe essere trattata dagli altri, determinerebbe le virtù umane. Prova semplicemente a pensare a come vorresti che la gente trattasse te.

    Innanzitutto, vorresti probabilmente essere trattato giustamente: non ti piacerebbe che le persone mentissero sul tuo conto o che ti accusassero falsamente o con durezza. Giusto?

    Probabilmente vorresti che i tuoi compagni e amici fossero leali: che non ti tradissero.

    Potresti desiderare di essere trattato con spirito sportivo, e non ingannato o imbrogliato.

    Vorresti che la gente fosse corretta quando tratta con te. Vorresti che gli altri fossero onesti con te e che non ti truffassero. Vero?

    Magari vorresti essere trattato con gentilezza, non con crudeltà.

    Probabilmente vorresti che le persone avessero considerazione per i tuoi diritti e sentimenti.

    Quando ti senti giù, desidereresti che le persone si mostrassero comprensive.

    Invece di criticarti aspramente, forse vorresti che le persone mostrassero autocontrollo.

    Se avessi difetti o debolezze o se ti succedesse di commettere un errore, preferiresti avere attorno persone tolleranti, non critiche.

    Preferiresti che la gente fosse clemente, piuttosto che fissata su condanna e punizione. È vero?

    Forse vorresti che le persone fossero benevolenti nei tuoi confronti, piuttosto che grette e meschine.

    Magari desideri che gli altri abbiano fiducia in te, e non che dubitino di te ad ogni piè sospinto.

    Probabilmente preferiresti ricevere rispetto, e non essere insultato.

    Forse vorresti che gli altri fossero cortesi con te e che ti trattassero con dignità.

    Magari ti piacerebbe che gli altri ti ammirassero.

    Se facessi qualcosa per loro, forse desidereresti che ti apprezzassero. È vero?

    Probabilmente vorresti che gli altri fossero cordiali nei tuoi confronti.

    Da qualcuno vorresti forse ricevere amore.

    E, soprattutto, non vorresti che gli altri fingessero queste cose, vorresti che fossero veramente sinceri nei loro atteggiamenti e agissero con integrità.

    Probabilmente puoi pensarne altre. Ci sono anche i precetti contenuti in questo libro. Ma facendo quanto sopra avresti elaborato il sommario di quelle che sono chiamate le virtù.

    Non è necessaria molta immaginazione per riconoscere che se si venisse trattati sempre in questo modo dagli altri, la vita sarebbe piacevole. Ed è improbabile che una persona se la prenda con coloro che la trattano in questo modo.

    Esiste un fenomeno2 interessante nei rapporti umani. Quando una persona alza la voce con un’altra, questa sente l’impulso di fare lo stesso. Si viene trattati come si trattano gli altri: in effetti la persona dà l’esempio di come vorrebbe essere trattata. A è sgarbato con B, così B è sgarbato con A. A si comporta amichevolmente con B, così B si comporta amichevolmente con A. Giorgio odia tutte le donne, così le donne hanno la tendenza ad odiare Giorgio. Carlo tratta tutti duramente, così gli altri hanno la tendenza a trattarlo allo stesso modo e, anche se non osano farlo apertamente, in privato possono nutrire un impulso nascosto a trattare Carlo in modo veramente duro, se mai ne avessero l’occasione.

    Nel mondo irreale dei romanzi e dei film, si vedono criminali ben educati a capo di bande incredibilmente efficienti e come eroi solitari dei veri zoticoni.3 Nella vita non succede niente di simile. I veri “cattivi” sono di solito persone piuttosto rozze, e ancora di più lo sono i loro scagnozzi; Napoleone e Hitler furono traditi a destra e a manca dalla loro stessa gente. I veri eroi sono le persone più posate che tu abbia mai incontrato e sono molto gentili con i loro amici.

    Quando si è abbastanza fortunati da incontrare e parlare con gli uomini e le donne più competenti nel loro campo, ci colpisce il fatto che spesso sono in realtà persone fra le più simpatiche che abbiamo mai incontrato. Questa è una delle ragioni per cui sono le più competenti: per la maggior parte cercano di trattare bene gli altri. E le persone vicino a loro rispondono positivamente, tendono a trattarle bene e perdonano persino i loro pochi difetti.

    Bene, ognuno può determinare da sé quali siano le virtù umane semplicemente scoprendo come vorrebbe essere trattato. E in questo modo, penso tu sia d’accordo, si risolvono tutte le possibili confusioni su cosa sia veramente il “buon comportamento”. È ben lontano dallo starsene inattivi, seduti fermi e zitti con le mani in mano. “Essere buoni” può comportare una forza molto attiva ed energica.

    C’è ben poca gioia nella solennità triste e repressa. Quando alcuni degli antichi diedero ad intendere che praticare la virtù richiedesse una vita tetra e lugubre, cercarono anche di insinuare che tutto il piacere provenisse dal male: niente potrebbe essere più lontano dal vero. La gioia ed il piacere non derivano dall’immoralità! Al contrario! La gioia e il piacere nascono solo nei cuori onesti: le persone immorali conducono una vita incredibilmente tragica, piena di sofferenze e dolore. Le virtù umane hanno ben poco a che fare con la tristezza. Sono invece la parte luminosa della vita.

    Cosa pensi succederebbe se una persona trattasse quelli che si trovano attorno a lei con

    giustizia,

    lealtà,

    spirito sportivo,

    correttezza,

    onestà,

    gentilezza,

    considerazione,

    comprensione,

    autocontrollo,

    tolleranza,

    clemenza,

    benevolenza,

    fiducia,

    rispetto,

    cortesia,

    dignità,

    ammirazione,

    cordialità,

    amore,

    e lo facesse con integrità?

    Può darsi che ci voglia un po’ di tempo, ma non credi che molti altri comincerebbero a trattare il prossimo nello stesso modo?

    Pur ammettendo degli scivoloni occasionali (la notizia che spiazza completamente una persona, lo scassinatore a cui è necessario dare un colpo in testa, il pazzo che guida lentamente sulla corsia a scorrimento veloce, quando si è in ritardo per il lavoro) dovrebbe essere abbastanza chiaro che una persona si innalzerebbe ad un nuovo livello nei rapporti umani. Il proprio potenziale di sopravvivenza aumenterebbe considerevolmente. Certamente la propria vita sarebbe più felice.

    Si può influenzare la condotta di chi ci circonda. Se una persona non ha già queste qualità, ci può arrivare molto facilmente scegliendo semplicemente una virtù al giorno e dedicandosi ad essa per quel giorno. Facendolo, alla fine le possiederà tutte.

    A parte i benefici personali, è possibile offrire il proprio contributo, per quanto modesto, all’inizio di una nuova era nei rapporti umani.

    Un ciottolo, gettato in acqua, può provocare onde fino alla spiaggia più lontana.

    La via della felicità diventa molto più luminosa seguendo questo precetto: “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te”.

  • Cougar italiane: sexy tifose agli Europei 2012

    L’88% non ha perso una partita dei campioni della nazionale

    Chi pensa al calcio come ad uno sport per soli uomini resterà profondamente sorpreso dai risultati di una recente indagine del portale CougarItalia.com – dedicato alle donne mature attratte da ragazzi più giovani. Infatti, tra la tifoseria più sfegatata della nazionale italiana per gli Europei 2012 troviamo proprio loro, le donne cougar. Un sondaggio condotto su un campione di 2.000 iscritte relativo agli sport più amati ha evidenziato la passione delle “pantere” nostrane per il calcio, ben l’88% ha rivelato infatti di non aver perso un solo incontro degli Azzurri impegnati in Polonia.

    Il 39% delle intervistate precisa di non appassionarsi solo agli eventi calcistici più importanti ma anche al campionato di Serie A, alle partite della Uefa Champions League e a quelle della Coppa Italia. Il 34% segue la propria squadra del cuore allo stadio, anche in trasferta. Solo una minoranza (il 15%) dichiara di seguire unicamente le competizioni principali.

    I motivi di quest’amore per il calcio? Nel 47% dei casi il coinvolgimento per il gioco è legato alla passione per un calciatore. Le cougar intervistate ammettono di essersi avvicinate a questo sport perché attratte e affascinate dagli uomini in calzoncini. Ad accendere gli animi è l’impegno messo dai calciatori nelle azioni di gioco, il 23% delle intervistate dichiara di esserci eccitata almeno una volta di fronte a un goal segnato dal proprio calciatore preferito.

    “Che una partita di calcio possa essere esaltante al punto tale da stimolare il piacere femminile non dovrebbe stupire, considerando che la soddisfazione regalata da un goal è stata paragonata a quella procurata da un orgasmo – come dichiarato dell’attaccante della Roma Bojan, in seguito alla prima rete segnata con la maglia rosso-gialla” suggerisce lo staff di CougarItalia.com.

    Tuttavia, il 31% delle intervistate, pur essendo affascinata dai calciatori, precisa di essere ormai entrata nei meccanismi di questa disciplina tanto da esserne diventata profonda conoscitrice e di padroneggiare perfettamente il gergo calcistico: “tic-tac” non è un’espressione che scandisce lo scorrere del tempo, ma il continuo passaggio di palla tipico dei giocatori spagnoli e il catenaccio non è l’ultima moda dell’estate in fatto di accessori ma un particolare schema difensivo. Le regole del fuori gioco e i moduli poi non hanno segreti.

    “Sicuramente il mondo del calcio esercita un grande appeal sulle donne, i giocatori sono affascinanti, ricchi e famosi. Da questo punto di vista incarnano il prototipo dell’uomo perfetto: giovane e in forma” commenta lo staff di CougarItalia.com.

    Infine, il 16% delle donne cougar apprezza questo sport per le sue caratteristiche intrinseche, ovvero la straordinaria capacità di unire agonismo e cooperazione, di regalare forti emozioni e di coniugare azione e strategia.

    “Il calcio è uno sport avvincente: fino al novantesimo le sorti della partita sono aperte e il risultato può essere capovolto” spiega lo staff di CougarItalia.com e prosegue “la forte presenza, poi, sia della componente tattica sia di quella strategica costituiscono una ragione di forte coinvolgimento”.

  • Scarpe da sposa 2013 tendenze e novità

    Il 2012 è ancora in corso e nel settore wedding già si pensa alla prossima stagione, l’alta competizione che rappresenta il settore obbliga le varie aziende già a mobilitarsi per creare modelli di abiti da sposa e scarpe da sposa dal design accattivante.

    Quest’anno è stato fortemente caratterizzato delle scarpe basse le cosidette ballerine molto apprezzate dalle giovani ragazzi e traslate anche in ambito sposa, oltre alle scarpe basse hnno riscontrato un’ottimo successo anche le scarpe da sposa con zeppa alta fino a 110 mm, anche se per questo modello le spose trovavano difficolà nell’abbinarle con l’abito da sposa.

  • Casa Panoramica, serramenti e struttura anti-dispersione

    La sicurezza in casa è importante, ed ancor di più lo è il rispetto per l’ambiente, che sempre più spesso spinge i giovani architetti di tutto il mondo ad intraprendere una strada finora poco percorsa- almeno per quanto riguarda il nostro Paese- cioè quella della bioedilizia.

    La strada del futuro-secondo anche quanto disposto dalle recenti decisioni prese dalla commissione europea, per pianificare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, in tutti gli stati membri- è, infatti, quella delle costruzioni che vivono con l’ambiente e non lo deturpano.

    La tendenza che sembra andare per la maggiore è quella degli open space in stile loft, in altre parole con vetrate al piano terra che illuminano non solo gli spazi interni situati sul lato delle vetrate, ma anche le stanze che si trovano ai piani superiori, grazie ad sistemi che rendono i livelli comunicanti, cioè ad esempio attraverso scale sospese, pareti di vetro e giardini d’inverno che portano la luce direttamente dal cielo agli ambienti più centrali della casa.

    I serramenti blindati sono d’obbligo in queste costruzioni, ma risultano molto spesso perfettamente integrate nella struttura dell’edificio, a dispetto della loro importanza strutturale.

    Due giovani architetti che hanno realizzato il progetto della casa innovativa per eccellenza- vincitrice di “Ecoluoghi 2011”- sono i due giovani architetti Marinella Cogodda e Giaime Cabras, che con la loro “Casa Panoramica” hanno vinto il concorso, indetto dal Ministero dell’Ambiente e dall’Associazione Mecenate 90. L’idea geniale e innovativa su cui si basa il progetto, è quella di una casa adattabile a qualsiasi panorama del territorio italiano, una sorta di passe-partout dell’ecoedilizia, in grado di raggiungere la classe energetica A+ in qualsiasi panorama venga realizzata.

    A prova di ciò, il progetto è stato concepito in Sardegna in tre aree con fasce climatiche differenti ovvero a Bugerru, che si trova sulla costa occidentale, in fascia climatica B, a Cagliari in un panorama cittadino di zona C, nel panorama montano di Gavoi in zona climatica D. L’intero edificio verrà realizzato con pannelli di legno brevettati per la costruzione che garantiscono sia la velocità della costruzione (all’incirca 25giorni), che l’inerzia e la solidità e verranno incollate con colle poliuretaniche che non rilasciano formaldeide, garantendo quindi la totale traspirabilità della struttura; le pareti finite hanno una trasmittanza di 0.149 Wmq/K e l’alto isolamento termico permette con un minimo fabbisogno energetico di mantenere la classe energetica A+ dell’edificio.

    Gli infissi sono in alluminio a taglio termico, i vetri delle finestre e delle vetrate sono basso emissivi e le pareti esterne sono opache, per ridurre al minimo gli scambi termici fra interno ed esterno. La casa panoramica è studiata per due persone, ha una superficie di 45mq, divisi in blocco living, blocco servizi e zona notte. Per il fabbisogno energetico sfrutta la geotermia, mentre attraverso i pannelli solari produce energia per il riscaldamento di acqua sanitaria; d’estate un sistema brise-soleil ripara dal sole diretto ed impedisce quindi il riscaldamento degli spazi interni mentre nelle stagioni più piovose, un sistema di raccolta dell’acqua, la raccoglie in un serbatoio posto sotto la copertura del blocco servizi e la riutilizza all’interno della casa come acqua per i wc o per l’irrigazione del giardino. Si è addirittura studiata la possibilità di inserire una serra bioclimatica nella facciata esposta a sud, in modo da sfruttare l’effetto serra per il riscaldamento d’inverno.

    Serena R.

    Prima Posizione Srl- Web Marketing Agency