Categoria: Attualità e Società

  • La crisi tocca anche le Olimpiadi: si fanno i saldi olimpici!

    I nuovi sconti si chiamano Saldi Olimpici!

    Dato che, come sottolinea il portavoce dell’associazione tour operator europei Tom Jenkins, “queste Olimpiadi sembrano aver lavorato al contrario e invece che un boom, sembrano aver creato un effetto repulsivo per una buona parte di turisti”, gli operatori alberghieri e gli organizzatori dei giochi hanno abbassato notevolemente i prezzi di tutto: ingressi negli stadi e camere di hotel costeranno infatti dal 25% al 50% in meno…ora il last minute per Londra Olimpica conviene davvero!!

    All’inizio dei giochi, il 27 luglio, manca solamente una settimana, e per qualsiasi struttura non c’è sold out. I biglietti invenduti per gli stadi sono circa 200mila (compresi i biglietti per assistere a quella che si prospetta come una spettacolare serata di grande apertura). Ci sono ancora tanti voli con parecchi posti liberi e hotel con numerose camere ancora non prenotate (e per di più sono ancora vuote anche le diverse strutture alberghiereaggiuntive che sono state crate proprio in questi ultimi mesi in occasione delle Olimpiadi).

    L’aspettativa era, ed è tutt’ora, molto alta: un indotto di circa 13 miliardi di sterline. Eppure fino a questo momento, a poco meno di una settimana dall’inizio ufficiale dei giochi Olimpici, le strutture turistiche e sportive pronte ad ospitare l’evento mondiale sono in crisi. Se le cose non cambieranno, sarà un vero e proprio flop, oltre che un peccato, naturalmente!

  • Idroponica.it sbarca su Facebook: a Luglio l’idroponica è social

    È finalmente ufficiale : dal 1 Luglio Idroponica.it è su Facebook

    Il noto portale sulla coltivazione indoor è ad una svolta nel campo delle relazioni sociali on line. Grazie alla nuova pagina Facebook di Idroponica i clienti potranno “sentirsi un po’ più amici” dell’autorevole portale specializzato in articoli sulla coltivazione idroponica e aeroponica.

    Il team di Idroponica.it da Facebook ha tenuto a precisare che, nell’epoca del web 2.0 e dei contenuti generati dagli utenti, i propri amici e clienti potranno richiedere tutte le informazioni che vogliono in modo più informale e diretto. Per ricevere le informazioni sull’idroponica e la coltivazione indoor non bisognerà più passare attraverso “servizi spedizione” e “call center” ma basterà scrivere un post sulla pagina Facebook idroponica.

    Idroponica e Facebook saranno un connubio sempre più solido per far restare in contatto il noto portale con i suoi amici 2.0.

    Sulla pagina ufficiale di Idroponica.it è possibile conoscere tutte le novità sull’idroponica. Mettendo il classico “mi piace” si potranno visualizzare tutte le foto sugli ultimi prodotti, si potranno postare foto e video propri sulla coltivazione idroponica.

    Non solo. Su Idroponica gli autori della coltivazione indoor sono gli utenti. Grazie ai nuovi modi di coltivare “postati” dalle persone, il noto portale potrà apportare un maggior valore per la comunità.

    Insomma oggi nel settore dell’idroponica sembra proprio che vi sia un parere condiviso: “Mi piace Idroponica.it”.

    Lorenzo Tempestini
    Web marketing Idroponica
    [email protected]

  • Pavimenti in resina per ristrutturazioni ad hoc

    Nonostante la crisi attuale del mercato immobiliare, quello che sembra andare per la maggiore fra gli investitori italiani è l’acquisto di immobili da ristrutturare, che attraverso interventi ai pavimenti ed allo scheletro, possono essere rivenduti con un buon margine di guadagno.

    Secondo un recente report dell’AITEC (Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento) riguardo all’attuale situazione immobiliare in Italia, negli ultimi 5 anni ci sarebbe stato un forte decremento dei volumi (-32%) nel mercato del cemento. La ripresa del mercato del mattone cozza infatti contro alcune caratteristiche tipiche della legislazione italiana in materia: se è vero infatti che le casse dello Stato sono bloccate dal peso di un ingente debito pubblico, i dati della Banca d’Italia dimostrano come la ricchezza netta delle famiglie italiane ammonti a circa 350 mila euro (200 mila se si considera il solo patrimonio abitativo); infatti sebbene la domanda “fisiologica” di abitazioni e la ricchezza delle famiglie italiane costituiscano i fattori necessari e sufficienti per una ripartenza del mercato, i guadagni modesti e la scarsa attenzione del legislatore fanno ipotizzare un ulteriore possibile decremento del mercato.

    Il forte freno dei piccoli investitori è costituito in primis dalla forte tassazione che viene applicata agli immobili ed in secondo luogo dall’attuale difficoltà ad ottenere liquidità presso i comuni istituti finanziari. La tendenza che sembra quindi andare per la maggiore è quella di acquistare immobili d’occasione da ristrutturare, per i quali cioè non sia necessario un investimento iniziale troppo elevato e che si possano poi ristrutturare nel tempo e rivendere quindi con un guadagno abbastanza consistente.

    Per la ristrutturazione degli interni gli investitori si affidano spesso a ditte specializzate in ristrutturazione ed in interior design, mentre solamente i piccoli investitori scelgono in fai-da-te o l’intervento di manodopera a tempo perso. Un aspetto certamente essenziale della ristrutturazione è quello della posa dei pavimenti ed in particolare della scelta del tipo di rivestimento da usare. Molto di moda di recente sono i pavimenti in resina, che permettono allo stesso tempo di contenere i costi (che non sono molto elevati) e di ottenere degli ambienti d’effetto.

    Con i composti in resina è infatti possibile realizzare pavimenti e rivestimenti estremamente eleganti e resistenti, che possiedono caratteristiche fisiche, meccaniche ed estetiche di grandissima qualità e che sono una valida alternativa ai materiali tradizionalmente usati per la pavimentazione come piastrelle in ceramica e cotto o parquet –più delicati e più cari.

    Le caratteristiche che giocano certamente a favore dei pavimenti di resina sono la velocità di posa, i costi vantaggiosi e la possibilità di essere applicati anche sopra pavimenti preesistenti (con ulteriore contenimento di tempo e costi); questa soluzione è ideale quindi per chi stia progettando una ristrutturazione di una casa, dato che risponde positivamente a tutti i requisiti che il pavimento di una casa moderna dovrebbe avere: resistente al calpestio e a scalfiture, repellente ad olio e grassi, facile da pulire poiché privo di fughe e personalizzabile con infinite varietà di colori e di disegni.

    Serena R.

    Prima Posizione Srl- Web Marketing Agency

  • La Fender si prepara a sbarcare in borsa

    Un nuovo importante capitolo è quello che la Fender si appresta ad aggiungere alla sua lunga e gloriosa storia, una storia fatta di musica, canzoni e rockstar che hanno scelto questo ormai celeberrimo marchio per dar voce e vita alla propria arte. Un capitolo forse più prosaico e meno poetico, ma comunque importante per la storia di un’azienda nata nell’ormai lontano 1946: la Fender, nome che tutti noi, anche i meno esperti di musica, associamo immediatamente ad un mondo fatto di note, rock e personaggi entrati nella leggenda come Jimi Hendrix e John Lennon, si appresta ad entrare in borsa.

    La notizia, di cui si parla ormai già da qualche mese (in marzo l’azienda aveva presentato tutta la documentazione necessaria alla Sec, ossia l’Authority incaricata di vigilare sui mercati statunitensi), sta diventando sempre più concreta in questi giorni, dopo che il gruppo ha fissato il prezzo dell’ipo (initial public offering) tra i 13 e i 15 milioni di dollari. Obiettivo dell’entrata in borsa della Fender è quello di raccogliere sui 160,7 milioni di dollari e acquistare un valore di mercato di circa 400 milioni di dollari, per recuperare le perdite avute negli ultimi tempi. Nelle parole della Fender, la decisione dello sbarco in borsa dello storico marchio è stata anche dettata dall’esigenza di far fare all’azienda un grande salto di qualità e rimanere al passo con i tempi. Obiettivo dell’azienda, per il futuro, è quello di continuare a lanciare prodotti sempre più nuovi e innovativi, per attirare e fidelizzare i consumatori.

    Un nuovo capitolo, dunque, per una storia iniziata più di 60 anni fa, quando Leo Fender fondò l’omonimo marchio specializzato in costruzione di chitarre, bassi elettrici ed amplificatori (il nome completo del marchio è Fender Musical Instruments Corporation), con l’obiettivo di produrre buoni strumenti musicali a prezzi abbordabili avvalendosi di una realizzazione industriale di serie. Leo Fender, liutaio statunitense nato nel 1909, concretizzò così l’interesse per l’elettronica che aveva nutrito fin da ragazzino, dando vita ad una vera e propria leggenda. È marchiata Fender la prima chitarra elettrica prodotta in serie, la Broadcaster, così come il primo basso elettronico prodotto in serie (il Precision Bass). E come non citare la celeberrima Stratocaster, nome conosciuto anche da chi non ha mai nemmeno sfiorato una chitarra e strumento prediletto da musicisti del calibro di John Lennon, Eric Clapton, Mark Knopfler, Frank Zappa, David Gilmour, Kurt Cobain e Jimi Hendrix? Quest’ultimo, in particolare, diede un importante contributo alla diffusione dello strumento, ampliandone in maniera esponenziale le potenzialità espressive. Dalla produzione della prima Stratocaster su base commerciale, nel 1954, le versioni della chitarra si sono moltiplicate e diversificate enormemente.

    Da ricordare, nella storia della Fender, anche un capitolo non proprio facile, ossia la cessione della compagnia alla Columbia Boradcasting System Inc. nel 1965, cessione che non venne digerita da molti acquirenti, tanto che gli strumenti prodotti prima della cessione, i cosiddetti Pre-CBS, sono talora ritenuti migliori degli altri.

    Al giorno d’oggi il marchio Fender comprende anche altri marchi, e produce circa 2000 strumenti ogni giorno, non solo nella sede principale di Scottsdale, in Arizona, ma anche in California, Messico, Giappone, Corea e Cina.

    Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • IBL per Antea

    Italian Beauty Line (italianbeautyline.com), la giovane azienda rigorosamente Made in Italy che con le sue macchine e creme di bellezza innovative è al servizio della bellezza, ha sostenuto la serata organizzata in favore di Antea, mercoledì 18 luglio, dal prestigioso Circolo Antico Tiro a Volo di Roma. Un riuscitissimo gala dinner di raccolta fondi, patrocinato da Regione Lazio, Sviluppo Lazio, Camera dei Deputati, allietato dalla performance di Simone Di Pasquale.

    Per l’occasione IBL ha messo a disposizione le sue VIP (leggi Very Italian Person) Bags, le coloratissime borsette realizzate interamente a mano per le sue top clients, con la preziosa linea Viso Donna.

    Antea è una Onlus che, dal 1987, garantisce assistenza gratuita, sia a domicilio che in hospice, a pazienti terminali (cioè affetti da una malattia che non risponde più alle terapie utilizzate per raggiungere la guarigione), di tutte le età, applicando le cosiddette “cure palliative”. Il cui accesso, dal 2001, è un diritto riconosciuto tra i livelli essenziali di assistenza.

    Antea fornisce non solo un sostegno medico e infermieristico, ma anche un grande aiuto psicologico ed, eventualmente, economico ai pazienti che non rispondono più ai trattamenti terapeutici specifici. Garantendo la migliore qualità di vita possibile a lui ed alla sua famiglia. Aiutando non a morire, ma a vivere dignitosamente fino alla fine.

    Una realtà importante, dunque, che l’Antico Tiro a Volo, sempre sensibile alle buone cause,sostiene periodicamente, grazie alla generosità dei suoi soci, tra cui l’infaticabile Anna Tarantini.

    Ogni anno in Italia sono 250 mila i pazienti per i quali le cure ed i protocolli medici non hanno più un’utilità clinica. Ai 160 mila pazienti oncologici, infatti, vanno aggiunti i 90 mila affetti da Aids e patologie neurologiche, cardiovascolari incurabili. Un esercito di persone che, specie nei periodi estivi e, comunque, di vacanza, chiede solo di non essere lasciato solo, con il suo dolore fisico, le sue menomazioni, le sue sofferenze psicologiche e spirituali, di poter conservare intatta fino alla fine almeno la propria dignità. Ma ancora oggi solo il 30-40% di questi malati viene seguito bene e accompagnato fino alla morte, soprattutto nel Centro-Nord.


  • LA VIA DELLA FELICITA’: Ghana l’ultimo a entrare nella famiglia de La Via della felicità

    La Fondazione de La Via della Felicità ha recentemente lanciato la sua campagna nel Ghana, in Africa, conducendo un seminario presso una scuola media costruita dai cittadini di una piccola comunità. I cittadini della città e il personale della scuola era preoccupato per l’aumento della criminalità giovanile. Dopo un attento esame, hanno annunciato di aver scelto una campagna de La Via della Felicità quale mezzo per abbassare il tasso di criminalità e portare un senso di speranza e felicità a tutte le persone coinvolte.

    Durante il seminario, c’è stato un vivace scambio di idee tra docenti, amministratori e gli studenti sui 21 precetti del libro La Via della Felicità. Gli insegnanti hanno in programma di portare le informazioni di questa campagna nelle loro classi.

    Durante la manifestazione gli studenti hanno indossato le magliette con la scritta “Sii competente” (precetto n. 17), poiché ora stanno assumendo un ruolo attivo nell’applicazione dei precetti, sia nella loro scuola che nella vita domestica. Di conseguenza, il passaparola sui programmi si sta diffondendo, e altre scuole ora chiedono come possono partecipare alle attività de La Via della Felicità. La prossima fase della campagna in Ghana richiede almeno 2.000 opuscoli in inglese e Ewe, una delle lingue indigene parlate nelle comunità montane del Ghana.

    Visita il sito http://www.laviadellafelicita.org/news/ghana-latest-become-part-way-happiness-family.html

  • Fotovoltaico, da “fanalino di coda” al “Top”.

    Con la crisi che serpeggia oggi non solo in Italia ma in tutta l’Europa, risparmiare è un obbligo. Finalmente, per una volta, non siamo fanalini di coda nel progresso che avanza. Nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel Fotovoltaico, siamo il secondo paese al mondo per capacità installata.

    Qualche numero?

    330mila impianti in servizio, 11TWh prodotti e una potenza triplicata in soli due anni. Secondi solo alla Germania.

    E’ vero che non tutti hanno potuto installare sulla propria casa un impianto fotovoltaico, visti i costi non proprio alla portata di tutti, ma grazie ai vari incentivi emessi dallo stato siamo riusciti lo stesso a portare nelle case della maggior parte degli italiani i pannelli solari fotovoltaici che hanno dato un po’ di tregua sulle spese delle bollette dell’elettricità. Spese che negli ultimi 3 anni sono aumentate del 117%. E ad aiutare un po’ il nostro pianeta. Risparmio ed ecologia, un binomio perfetto. Perchè va bene pensare al risparmio che il fotovoltaico ha portato alle tasche di tanti italiani, ma provate a pensare al beneficio che abbiamo dato anche al nostro pianeta. Noi continuiamo a sperperare le nostre risorse, a prosciugare la terra, senza preoccuparci del domani, di quello che troveranno i nostri figli, e i figli dei nostri figli. Le risorse della terra non sono infinite. E allora perchè non approfittare delle risorse alternative, di fonti di energia inesauribili come il sole? Con l’installazione di pannelli Fotovoltaici noi riusciamo a fare tutto questo.

    Valutiamo i pro e i contro?

    Pro:

    • Fonte di energia inesauribile. La fonte di energia in questo caso è il sole. Non mi preoccuperei sinceramente del pannello solare che non funziona se non ci fosse più il sole. In quel caso, i problemi sarebbero altri.

    • Diminuzione dei costi delle bollette di elettricità. Negli ultimi tre anni abbiamo visto un aumento dei costi di circa il 117%. Pensando a 10 anni fa, quando ci lamentavamo di bollette salate, cosa mai dovremmo dire adesso? Tra un po’ bisogna farsi un mutuo solo per pagare le bollette mensili.

    • Non necessitano di opere murarie. Quindi non bisogna sfasciare e demolire mezza casa per l’installazione. Vanno montati sui tetti, ed a meno che non trascorriate il vostro tempo li, non vi accorgerete nemmeno di averli.

    • Aumenta il valore dell’immobile. Ebbene si, è un investimento che vale e che aumenta il valore del vostro immobile.

    • Ecologico. Scusate se è poco.

    Contro:

    • Costo elevato. Insomma, diciamocelo chiaramente, non è di sicuro come aprire un nuovo contratto con il fornitore classico di energia elettrica. Non si parla di sicuro di centinaia di euro, qui siamo sull’ordine del migliaio. In Italia abbiamo usufruito abbastanza dei vari incentivi statali, ma adesso li stanno eliminando per allinearci con gli altri stati europei (quindi, come in qualsiasi altro settore commerciale, le aziende dovranno abbassare i costi di realizzazione per battere la concorrenza. Siamo sicuri che sia un contro?).

    • Estetica “brutti da vedere”. Ma scusate, ma chi è che sta li a guardare sul vostro tetto quello che avete? Vero che per alcuni l’estetica è importantissima, ma è altrettanto importante guardare al risparmio che si ottiene.

    Ancora indecisi? Mentre dalle vostre tasche continuano a venir fuori soldi per le bollette dell’elettricità, io mi godo il mio impianto fotovoltaico.

  • Dentista a basso costo / Evento dimostrativo d’implantologia e chirurgia orale gratuito

    Evento internazionale d’implantologia orale e chirurgia orale / Impianti dentali Gratis – Settembre 2012
    La valentinimedicaltravel sc.damariva srl in collaborazione con diverse cliniche dentali Europee , promuove un ciclo di interventi di implantologia a carattere dimostrativo.
    Durante l’evento, alcuni dei piu’ importanti chirurghi internazionali, illustreranno e dimostreranno i più recenti sviluppi nel campo delle tecniche chirurgiche e implantari.
    I pazienti che si sottoporranno a questo tipo di terapia durante l’evento, limitatamente ai posti disponibili,

    RICEVERANNO GLI IMPIANTI GRATUITAMENTE, restando a loro carico le sole spese per la parte protesica.
    GARANZIA DI QUALITA’ E ASSISTENZA POST-CURE IN ITALIA
    —– ASSISTENZA POST- CURE IN ITALIA

    —– RISPARMIO ASSICURATO

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    COME NORMATIVA EUROPEA VIGENTE.

    —–Le visite di controllo post-operatorio, le verifiche degli esami radiografici successivi agli interventi e tutte le consulenze mediche venrranno effettuate gratuitamente.
    —–Tutto questo ti verrà scritto e firmato direttamente dal medico che effettua l’intervento, che si farà garante personalmente.
    valentinimedicaltravel sc.damariva srl
    Info: http://www.valentinimedicaltravel.com/
    cell. 3881152502

  • Il boom del fotovoltaico in Italia nel 2011

    Nel corso del 2011 il settore del fotovoltaico, in Italia, è stato caratterizzato da un vero e proprio boom, che ha portato questo tipo di fonte energetica rinnovabile ad essere la più utilizzata, dopo l’idroelettrico. In particolare, il sorpasso del fotovoltaico ai danni dell’eolico si è avuto nel febbraio 2012, mese in cui il fotovoltaico produceva 10.678 GWh, mentre l’eolico era fermo a 10.568 GWh. E il divario è aumentato ulteriormente nei mesi successivi, arrivando ai 14.490 GWh del fotovoltaico contro gli 11.541 GWh dell’eolico di maggio. È questo il risultato delle rilevazioni condotte dall’Ufficio studi di Confartigianato.

    Altri dati interessanti sull’uso e sullo sviluppo del fotovoltaico Vicenza e in tutto il resto d’Italia provengono dal Rapporto Statistico sul solare fotovoltaico del 2011 pubblicato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il primo dato rilevante che emerge dal rapporto è il posizionamento dell’Italia al secondo posto nel mondo per capacità fotovoltaica in esercizio. Con i suoi circa 330 mila impianti fotovoltaici attivi (dato relativo alla fine del 2011), 12.780 MW installati e 11 TWh prodotti, nella classifica dei paesi con capacità fotovoltaica l’Italia risulta seconda solo alla Germania. Il rapporto conferma anche che è stato proprio il 2011 l’anno del boom: grazie anche all’entrata in esercizio di circa 3.700 MW del decreto “Salva Alcoa”, la nuova capacità fotovoltaica installata nel 2011 in Italia è stata superiore a quella di qualsiasi altro paese, Germania inclusa.

    L’ottimo irraggiamento solare che ha caratterizzato il 2011 e che ha aiutato il boom del fotovoltaico è stato una conseguenza di una delle estati più calde del secolo, estate in cui, tra l’altro, si è registrato un abbassamento delle precipitazioni e un diradarsi delle nebbie. Il mese più produttivo, in questo senso, è stato maggio, con un valore medio massimo di 809 W/mq, ma in generale si è avuto un miglioramento nel bilancio radiativo.

    Fra tutte le regioni italiane, ce ne sono alcune in particolare che spiccano per quanto riguarda il numero di impianti installati. La distribuzione degli impianti, nelle regioni italiane, non è infatti omogenea, e le regioni in cui si trova il maggior numero di impianti sono Lombardia (con 48.692 impianti) e Veneto (44.997). È la Puglia, invece, la regione che si piazza al primo posto per quanto riguarda la potenza installata, con 2.186 MW. La Puglia detiene anche il record, in Italia, per dimensione media degli impianti (95,4 kW), mentre fanalino di coda, in questa classifica, è la Valle d’Aosta, con 12,5 kW.

    Passiamo ora alle tipologie di impianti fotovoltaici: il 49% della potenza, in Italia, è installata a terra, mentre il 41% è collocata su edifici. Il 6% è collocato su serre e pensiline e il restante 4% in altre ubicazioni, come per esempio le barriere acustiche autostradali. Gli impianti installati a terra la fanno da padrone nelle regioni del centro-sud, mentre al nord sono predominanti quelli collocati su edifici. Alta è invece la concentrazione di impianti su serre e pensiline in Sardegna, Calabria e Liguria.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • Fuga dalla Capitale, meglio vivere a Frascati

    Negli ultimi anni è stato possibile osservare un vero e proprio fenomeno di fuga dalla capitale verso i Castelli Romani. Molti si rifugiano a Frascati, una ridente cittadina, a soli 21 km da Roma, situata nel versante nord-ovest dei Colli Albani. Frascati ricco polo culturale e turistico, noto per le ville dai giardini lussureggianti realizzate fin dai tempi romani, è diventata il luogo ideale dove vivere, al riparo dal caos della Capitale ma pur sempre vicina ai suoi servizi. Tutto questo unito ad un costo più contenuto della vendita case Frascati, una qualità della vita migliore, ed il minor inquinamento sia acustico che dell’aria hanno portato sempre più persone a trovare casa in questa accogliente realtà. Molti si sono affidati all’ agenzia immobiliare Frascati per trovare la casa dei loro sogni tra pace, tranquillità e servizi. Il buon livello, anche se ancora migliorabile, dei collegamenti dai colli verso Roma ha costituito un importante incentivo per la corsa al trasferimento. Il voler andare ad abitare a Frascati, verso i Castelli Romani ed in generale sui colli è rappresentativo della volontà, di allontanarsi dal grigiore delle grandi città e del voler perdersi nel verde. Poter rilassarsi nel week-end dopo un’intesa settimana di lavoro all’ombra di un albero, nel magnifico parco di Villa Aldobrandini sembra essere il desiderio di un numero in continua crescita di persone. Una situazione diametralmente opposta a quella vissuta negli anni ’60 durante il boom economico che ha portato diversi cittadini a mettere in vendita appartamenti Frascati per trasferirsi a Roma in cerca di occupazione e carriera. Oggi, dopo circa 50 anni dal grande sviluppo economico, Roma rimane sempre una meta ambita per chi ricerca opportunità lavorative ma decisamente meno attraente come luogo dove vivere per via dei molteplici disagi, comuni a quasi tutte le grandi città. Il vantaggio di Roma, ciò che la rende unica rispetto ad altri importanti centri urbani ed industriali sia italiani che stranieri è la grande ricchezza ambientale. Roma risulta una gemma incastonata in un paesaggio unico al mondo, dove natura e storia si esaltano a vicenda regalando ai suoi abitanti scorci, ville, parchi e boschi incantevoli dove il traffico romano diventa solo un lontano ricordo.