Categoria: Attualità e Società

  • Riconquistare la ex ragazza. Crescita personale e il rivale in amore.

    Crescita personale. La corretta alimentazione. tratta dell’alimentazione e della necessita’ di mangiare nel modo corretto per stare bene con se stessi. La dieta che bisogna seguire, intendendo con la parola “dieta” il regime alimentare e non la carenza di cibo, deve entrare a far parte del nostro modo di vivere e in particolare del nostro percorso di crescita personale. Quindi il cibo viene visto come un miglioramento consapevole della persona che parte dall’interno. Vengono inoltre dati alcuni consigli per iniziare a mangiare bene e per cambiare mentalitá e rapporto con il cibo.

    Riconquistare l’ex > È possibile con il rivale in amore? tratta di come riconquistare la ragazza nel caso in cui ci sia un rivale in amore. Bisogna affrontare direttamente il rivale in amore? Oppure fare finta di nulla e continuare nel nostro percorso di seduzione? Bisogna far emergere i propri punti di forza, metterli in bella mostra e sperare che siano migliori di quelli dell’avversario? In fin dei conti in natura succede proprio cosi’. Su quali caratteristiche puntare? Spieghiamo come comportarsi con il rivale in amore ed elenchiamo i vantaggi e svantaggi che abbiamo nei confronti dell’avversario.

    Aforismi gelosia (parte 1) parla della gelosia in amore attraverso gli aforismi di personaggi importanti. Si parte da François de La Rochefoucauld, scrittore francese vissuto sotto il cardinale Richelieu. Amante della vita mondana, animava i salotti dei nobili con i suoi aforismi. Per lo scrittore, la gelosia è egoismo ed amore e gelosia sono tra di loro legati dalla nascita alla fine del ciclo dell’innamoramento. Sempre francese era Alphonse Karr scrittore e giornalista che riassume nei suoi aforismi tutta la complessità della gelosia.

    http://www.riconquistare-ex-ragazza.it/

  • Nasce Coffee Stop, il portale delle notizie e dei video divertenti, del gossip e dei meme

    Nasce Coffee Stop, il nuovo portale delle news divertenti e piccanti, dell’informazione breve e spigliata, dei video divertenti e delle immagini spassose. Un portale per svagarsi, per prendere una boccata d’aria in una giornata di lavoro o per divertirsi anche con gli amici, condividendo su Facebook e Twitter le notizie più incredibili che il mondo giorno per giorno propone.

    Tante le sezioni del sito, dalla sezione Breaking News che si propone di riportare le notizie più importanti della giornata in maniera essenziale e senza peli sulla lingua alla sezione Gossip, con tutte le vicende più bizzarre, piccanti e divertenti riguardo ai VIP italiani e stranieri. Per quanto riguardo lo svago le sezioni sono davvero numerose: dalla sezione Video Divertenti, con le più grandi web hit del momento, tra gatti, altri animali, incidenti buffi e avvenimenti bizzarri alla sezione Notizie Pazza, con le notizie più strampalate e incredibili (ma sempre vere) che il mondo giornalmente propone. Non mancano poi sezioni dedicate ai Meme, al cinema e alla musica, alle immagini divertenti e a tantissimo altro ancora.

    Coffee Stop è il nuovo sito pensato per allietare le pause caffè e i ritagli di tempo dei navigatori italiani. Prendete una pausa. Visitate coffee Stop. Il relax e il divertimento sono assicurati.

  • Indennità di Frequenza: cos’è e come funziona?

    Con la legge 289 dell’11 ottobre 1990 è stata istituita l’indennità di frequenza a favore di bambini, non invalidi, ma che sono colpiti da patologie che richiedono una riabilitazione.

    Le condizioni per l’ottenimento dell’indennità di frequenza possono essere riassunte come segue:
    – Corrisponde a un importo mensile di circa 270 € e può essere erogato fino al compimento del 18^ anno di età a tutti i minori “ con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età ”. Tale difficoltà deve essere certificata da una commissione che emette l’indennità di frequenza, ovvero un certificato che attesta le reali condizioni di disagio del minore. Dal 2002 la Corte costituzionale con sentenza 467 ha reso fruibile l’indennità di frequenza anche ai minore da zero a tre anni, quindi frequentanti l’asilo nido .
    – È necessario essere cittadino italiano o europeo residente in Italia oppure extracomunitario con regolare permesso di soggiorno.
    – Deve essere certificata la frequenza a un centro di riabilitazione, di formazione professionale e a scuole di ogni ordine e grado.
    I moduli di richiesta si trovano nelle asl di appartenenza e devono essere accompagnate dalla dichiarazione del neuropsichiatra che ha sottoscritto ‘indennità di frequenza al minore. Una parte del modulo è destinata al medico curante. Il tutto va consegnato o inviato con raccomandata alla asl di appartenenza che in cambio comunica tempestivamente la data di convocazione davanti alla commissione sanitaria.

    Parte della documentazione che serve per la richiesta iniziale dovrà poi essere presentata annualmente per il rinnovo dell’indennità di frequenza.
    Dalla data di accettazione all’effettivo ottenimento dell’indennità passano solitamente 3-4 mesi che vengono poi rimborsati con la prima erogazione.

    L’indennità di frequenza prevede una serie di agevolazioni economiche, alcune delle quali variano da regione a regione, in merito all’acquisto ad esempio di materiale scolastico come pc o software, oppure una riduzione sull’importo dei ticket sanitari o ancora un aumento dell’importo dell’assegno familiare attraverso la compilazione del modulo ANF42. Queste informazioni sono comunque reperibili nella propria asl di appartenenza.

    La legge che regola l’indennità di frequenza viaggia di pari passo con la legge 104/92 che invece regola le vere e proprie disabilità dei minori; le due leggi infatti possono venire integrate quando il minore in questione ha necessità particolari come l’insegnante di sostegno o nel caso in cui soffra di ulteriori patologie importanti.

    Altre informazioni utili: scatti anzianità docenti, congedo parentale militari

  • Planet Inspired: Campus Sostenibile Milano a basso impatto ambientale

    Da più di un anno l’Università degli Studi di Milano e il Politecnico di Milano collaborano per un ambizioso obiettivo: la creazione di un campus sostenibile comune.

    Per arrivare a un campus sostenibile a Milano si lavora su più fronti: cittadini, energia, ambiente e accessibilità. Al Politecnico sono nati i cassonetti che misurano peso e volume del materiale che viene conferito nei contenitori, inviando con GPRS i dati in rete per il controllo e il management della raccolta dei rifiuti. L’idea viene già sperimentata a Pechino.
    Anche le università italiane stanno vivendo un importante momento di passaggio: cercare di trasformarsi in realtà di eccellenza non solo per la qualità degli studi e il livello della ricerca, ma anche per la vita universitaria degli studenti, sempre più improntata all’ecosostenibilità.

    L’Università degli Studi di Milano ed il Politecnico di Milano, ad esempio, stanno lavorando in sinergia per convertire le proprie sedi in un unico “campus sostenibile” e fare così del quartiere Città Studi di Milano, un caso esemplare di vita studentesca a basso impatto ambientale.

    Tutti possono dare il proprio contributo – chi studia, chi lavora e chi abita nel quartiere – e le proposte sono raccolte sul portale . Quattro i temi al centro della discussione lanciata sul portale: cittadini, energia, ambiente e accessibilità.

    Ogni giorno più di 34.000 studenti e circa 4.000 persone tra docenti, ricercatori e personale frequentano il Campus e il progetto di un campus sostenibile sta nascendo proprio grazie ai suggerimenti di tutti.

    Il progetto “Smart Campus” rientra nell’ambito del bando europeo CIP-ICT-PSP-2011-5 (Energy Efficiency in Public Buildings) e intende sviluppare servizi ICT orientati alla trasformazione dei comportamenti degli utenti del Campus. Molte sperimentazioni sono già state intraprese e vanno dalla mappatura di tutti i posti bici offerti (che sono stati incrementati) resa disponibile on line, fino alla progettazione di cassonetti intelligenti.

    L’Area Gestione Infrastrutture e Servizi e il Dipartimento di Meccanica, Laboratorio di Robotica, hanno studiato dei cassonetti che misurano peso e volume del materiale che viene conferito nei contenitori, inviando con GPRS i dati in rete per il controllo e il management della fase di raccolta e smaltimento dei rifiuti .

    Presso il Rettorato del Politecnico si trovano due dei contenitori realizzati per Expo 2010 a Shanghai. Sono, inoltre, stati appositamente realizzati per il progetto Campus Sostenibile i sistemi “intelligenti” per la raccolta differenziata di plastica e alluminio presenti presso la piazzola ecologica dell’Ateneo. L’idea è di realizzare un sistema di raccolta analogo a quanto il Politecnico sta applicando a Pechino nel Distretto Chaoyang, con 150 cassonetti smart.

    Alessandro Balducci, Prorettore Vicario del Politecnico di Milano, crede fortemente in questo progetto ambizioso: “Rendere l’università un laboratorio della sostenibilità ha come scopo in primo luogo quello di migliorare la qualità della vita della comunità che ci vive, sperimentando non solo l’applicazione di soluzioni tecniche che rendano gli edifici e gli spazi produttori di qualità ambientale, ma anche favorendo, tra gli studenti, lo sviluppo di atteggiamenti consapevoli nei confronti del consumo delle risorse, della produzione dei rifiuti, di una mobilità responsabile”.

    Dal punto di vista dell’utilità sociale di questo progetto, “rendere l’ università un laboratorio significa anche offrire alla città, all’amministrazione e alle imprese, un luogo di sperimentazione per soluzioni che possono essere estese e applicate all’intera città, che si tratti di auto elettriche, di riorganizzare la ristorazione a chilometro zero, di soluzioni per la produzione decentrata di energia”.

    Fonte: Planet Inspired

  • L’affidabilità delle aziende italiane agli occhi internazionali

    Se un operatore commerciale estero si trova a dover scegliere un partner fra i diversi operatori economici italiani, normalmente preferisce aziende la cui affidabilità sia ufficialmente certificata a livello europeo e quindi internazionale. Dal 1° gennaio 2008 nei 27 Stati membri dell’Unione Europea sono entrate in vigore delle novità in materia di certificazione circa l’affidabilità degli operatori economici europei, novità oggi da tenere bene in conto alla luce del livello di competitività delle aziende italiane e del comportamento degli operatori e investitori esteri.

    Il certificato di Operatore Economico Autorizzato (AEO) non è obbligatorio, ma consente di avvalersi di vantaggi e agevolazioni dirette e indirette nei rapporti doganali e nell’immagine stessa che l’operatore riflette all’interno della UE e del panorama industriale/commerciale internazionale. Coloro che richiedono la qualifica di Operatore Economico Autorizzato possono essere imprese produttive, esportatori, imprese di spedizioni, depositari, agenti doganali, vettori, trasportatori, importatori, operatori che svolgano cioè attività regolamentate dalle normative doganali europee e che, grazie alla certificazione AEO, si qualificano come operatori e partner commerciali sicuri e affidabili, rispettosi delle normative in materia doganale ma anche in materia di sicurezza sul lavoro.

    La concessione del riconoscimento AEO dipende infatti da alcuni requisiti che il richiedente deve dimostrare di possedere: rispetto degli obblighi doganali, dei criteri previsti per il sistema contabile, solvibilità finanziaria, ecc. La domanda di certificazione AEO può essere inoltrata all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane competente, il quale valuterà inoltre ulteriori ed eventuali riconoscimenti e certificazioni internazionali già in possesso dell’azienda richiedente.

  • Come riconquistare la ex

    Come riconquistare la ex? Se stai leggendo questo articolo e se sei finito su questo sito che tratta come riconquistare la ex ragazza, evidentemente lei ti ha lasciato. Inizialmente hai tentato di parlarci e di ragionarci. Magari se è stata colpa tua hai tentato di scusarti e le hai detto che saresti cambiato. Se invece è stata lei a lasciarti avrai riportato indietro la vostra memoria ai bei momenti passati insieme. Le avrai detto che se tempo fa avete iniziato una storia, vuol dire che tra di voi c’era attrazione e il giorno in cui vi siete incontrati era scoccata la scintilla.

    Te hai insistito ma lei proprio non ne voleva sapere di tornare indietro, di riflettere sulle sue ultime parole “ti lascio” e di riprendere la vostra storia d’amore nel punto in cui era finita. A un certo punto la cosa è degenerata. Te hai perso la calma. Hai tentato di farla ragionare e sono volate parole che non volevi pronunciare. E lei se è andata.

    Oppure, grazie ai preziosi consigli di amici e conoscenti, hai fatto di tutto per riconquistarla. L’hai tempestata di telefonate, sms, lettere sdolcinate. L’hai invitata a quel ristorantino a lume di candel che tanto le piaceva (e quanto era caro). Le hai fatto recapitare a casa un mazzo di rose rosse e una montagna di regali. Risultato. Lei se è andata.

    A questo punto ti chiederai. Come faccio a riconquistare la ex? Esistono delle azioni giuste che mi permettono di riconquistarla? Esiste una strategia collaudata che mi permetta di riconquistare l’amore perduto?

    La risposta a tutte le tue domande è si. Esiste la strategia che ti permette di riconquistare la tua ragazza. Questo metodo è costituito da tanti mattoncini che messi al punto giusto e al momento giusto possono aumentare le possibilità di riconquistare la tua ragazza.

    La strategia perfetta è complicata? Hai ancora possibilità di riconquistarla nonostante t abbia fatto grossi errori, sia per perderla e sia per riperderla? Tranquillo la strategia non è complicata. Devi soltanto applicarla nella sua interezza perché abbia veramente effetto.

    In questo articolo ti accenno per punti le macro azioni della strategia per riconquistare la tua ex ragazza. Nei prossimi articoli andremo ad approfondire tutti i concetti fondamentali.

    Strategia per riconquistare la ex:

    fermati e pensa agli errori che hai commesso

    individua i motivi per cui ti ha lasciato

    ripensa ai tuoi punti di forza che hai usata per conquistarla

    aumenta la fiducia in te stesso

    prendi tempo per far calmare le acque

    fatti avanti e riconquistala.

    http://www.seduzionet.it/riconquistare-ex/tecniche-per-riconquistarla/riconquistare-la-ex-il-metodo-perfetto/

  • Corsi di primo soccorso

    Una buona formazione sul comportamento da adottare in presenza di feriti può far sì che, in attesa dell’arrivo di un medico competente e del trasporto in ospedale, la situazione non peggiori. È necessario sapere quando intervenire sul ferito e quando invece non va assolutamente spostato (come in caso di pericoli imminenti o grosse emorragie), come comportarsi in caso di perdita di conoscenza, arresto respiratorio, asfissia, ustioni, lesioni varie, colpi di calore o punture di insetti. Chiunque abbia una patente di guida è tenuto a conoscere le procedure basilari da adottare in caso di incidente. In alcune circostanze avere queste conoscenze significa non solo non fare ulteriori danni nel tentativo maldestro di migliorare la situazione, ma anche, a volte, salvare la vita di qualcuno.

    Per quanto riguarda il mondo del lavoro, l’articolo 18 del decreto legislativo 81/08 e del D. M. 388/03 del Testo Unico per i lavoratori prevede che all’interno dell’azienda il datore di lavoro si occupi della formazione dei suoi dipendenti per quanto riguarda le norme del primo soccorso.

    All’interno del decreto ministeriale sono valutati i vari rischi a cui è sottoposto il personale lavoratore e in base ad essi le aziende sono suddivise in tre gruppi: A, B e C.

    Una volta stabilito il gruppo di appartenenza, sarà compito del datore di lavoro preoccuparsi della formazione di dipendenti scelti che dovranno seguire dei corsi di primo soccorso, con aggiornamento a cadenza triennale.

    Per partecipare ai corsi di primo soccorso, organizzati anche dalla Croce Rossa, è necessario pagare una quota di iscrizione, che varia generalmente dai 100 ai 200 euro.

    Alcune agenzie propongono dei corsi di primo soccorso online che permettono non solo di seguire con comodità all’orario più comodo scaricando i contenuti, ma anche di ovviare alle difficoltà legate alla mobilità.

    Sulla rete è possibile trovare facilmente il testo del decreto legislativo e del decreto ministeriale sulla tutela del lavoro e anche preventivi e informazioni generiche sui corsi di primo soccorso aziendale.

  • Le ultime sulla Profezia dei Maya

    Le scommesse sono aperte: a quando la fine del mondo?! Maghi, profeti ed esperti in finedelmondologia non fanno altro che sciorinare date e dati allarmanti su pseudo catastrofi ed estinzione globale, a causa di allineamenti planetari sospetti, nubi tossiche, tettonica a zolle, placche e apocalisse. Ma la data più quotata, quella che tutti temono o attendono (a seconda che il loro bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno), è quella del 21-12-2012, ad esclusivo copyright dei Maya.

    Ad essere onesti i signori Maya erano tutt’altro che millantatori: a loro si devono i più spettacolari centri urbani dell’antichità (Tikal, Palenque, Yaxchilán, Copán, Piedras Negras, Uxmal, Tulum, Chichén Itzá, per citarne alcuni), noti per le loro tecniche aritmetiche e la scrittura, erano anche degli abili coltivatori rispettosi della terra e… forse sì, è il caso di ammetterlo, leggermente ossessionati dal tempo e dal suo scorrere.

    Più ricercato e conosciuto rispetto a quelli di starlette desnude dal piglio artistico, il Calendario Maya è un calendario molto elaborato, basato su una concezione ciclica del tempo. Ecco, allora, ben presto spiegata la loro ossessione: un tempo ciclico comportava la dina-mica del ritorno delle stesse influenze e conseguenze, era necessario, dunque, riuscire a calcolarlo.

    Per questo, la civiltà Maya era attratta dall’attività degli astri, specialmente da quella del sole, che si presentava sotto angoli che cambiavano a seconda dei diversi periodi dell’anno. E fu così che, grazie all’osservazione e alla meticolosa registrazione di quanto accadeva, i Maya riuscirono a determinare le date esatte dei solstizi, ovvero il giorno più corto e quello più lungo dell’anno.

    Ecco, senza fare allarmismi, è proprio in quello più corto, il 21 Dicembre 2012 – giorno del solstizio d’Inverno – che secondo i Maya sarebbe prevista la visita della signora Fine, che di cognome fa Del Mondo.

    È forse per questa grande precisione e meticolosità che li caratterizza, che questa data mette tanto timore? O, forse, per il bisogno di sentirci tutti accomunati ad uno stesso destino?

    Ad ogni modo la profezia dei Maya è un fenomeno che ha scatenato riflessioni e fenomeni che vanno dal bizzarro all’esoterico, dal divertente allo stimolante, ad estensione senza dubbio globale. Se Google rappresenta l’unità di misura con la quale definire l’entità dei fenomeni sociali, ecco alcune cifre: digitando Maya 2012 all’interno del motore di ricerca appaiono circa 293 milioni di risultati, appena 200 milioni in più rispetto alla voce Presidente USA.

    Un’interessante iniziativa, senza dubbio divertente, è quella di www.laprofeziadeimaya.it che ha avuto inizio il 21-06-2012, a sei mesi esatti dalla presunta data X. Lo spazio web permette agli utenti di lasciare un proprio messaggio al mondo, che verrà poi pubblicato in un volume in cui ciascuno sarà indicato come autore. Il volume, come fa sapere la redazione de laprofeziadeimaya.it, sarà edito nel febbraio 2013, fine del mondo permettendo!

  • Orologi Forze Armate, la nuova collana firmata Gazzetta dello Sport

    In collaborazione con Fabbri Editore, Gazzetta dello Sport ha realizzato la collezione Orologi delle Forze Armate.

    Si tratta di una vastissima collezione, tra le più complete fino ad oggi, composta da ben 50 orologi dal design unico e dedicati ai più importanti corpi speciali delle Forze Armate italiane come Battaglione San Marco, Folgore, GIS, Frecce Tricolore…

    Saranno in edicola ogni lunedì in allegato col quotidiano sportivo insieme a due fascicoli che ripercorreranno la storia degli orologi in ambito militare e la storia del corpo speciale di riferimento.

    Questa collezione si differenzia dalle altre per la robustezza, la qualità dei materiali e del confezionamento. Il movimento è Seiko P21 giapponese, il cinturino è in silicone, resina plastica o nylon, e li troverete confezionati in una scatola in plastica trasparente. Il loro prezzo, inoltre, è imbattibile!

    Tutti gli orologi della collezione li trovate a questo link http://bit.ly/GazzettaOrologiMilitari ed in edicola ogni lunedì mattina.

    Nella terza e prossima uscita l’orologio delle “Frecce Tricolori” venduto ad un prezzo di 14.99 euro.

  • Planet Inspired: Il 70-80% delle risorse idriche è impiegato per l’Agricoltura

    Il 70-80% delle risorse idriche utilizzate dall’uomo è impiegato per l’irrigazione agricola: per produrre un chilo di grano sono necessari 500 litri di acqua

    La crescente domanda di acqua è strettamente legata al continuo incremento della produzione alimentare e all’inquinamento idrico, che rende enormi volumi di acqua inadatti anche agli usi industriali. Ma il modo per ridurre la nostra “impronta idrica” c’è, a partire dalla riduzione dei volumi di acqua dolce sottratta al ciclo naturale. Siamo oggi sulla Terra 7 miliardi. Se continuiamo con questi ritmi di crescita, nel 2050 sul nostro pianeta vivranno 9 miliardi di persone. Per dissetarle, e nutrirle, occorrerà anche il 70% in più delle risorse idriche attualmente utilizzate.

    Ma l’acqua scarseggia già ora, come ricorda il rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), redatto in collaborazione con l’Istituto internazionale di gestione dell’acqua (Iwmi): “Attualmente 1,6 miliardi di persone vivono in condizioni di reale scarsità d’acqua, e il numero potrebbe presto salire a 2 miliardi se continuiamo così. Con le stesse tecniche agricole, la crescente urbanizzazione e le nostre abitudini alimentari, il fabbisogno d’acqua per l’agricoltura in termini di evapotraspirazione aumenterebbe dai 7.130 chilometri cubici attuali al 70-90% in più per nutrire 9 miliardi di persone entro il 2050”.

    Globalmente, gli esseri umani utilizzano il 54% di tutta l’acqua dolce accessibile, di cui il 70-80% viene utilizzato per l’irrigazione (fonte: UNESCO-WWAP 2003; UNESCO, 2009). Ciononostante oltre 1 miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile e metà della popolazione mondiale vive in paesi in cui il livello delle falde acquifere si sta abbassando e gli acquiferi sono in esaurimento.

    Ai problemi di carenza idrica locale e regionale si aggiunge l’inquinamento idrico che rende enormi volumi di acqua inadatti anche agli usi industriali. Ogni giorno, 2 milioni di tonnellate di rifiuti umani sono riversati nei corsi d’acqua e, nei paesi in via di sviluppo, fino al 70% delle acque reflue industriali viene smaltita, senza trattamenti, direttamente nel mare e nei fiumi.

    Ad oggi il 41% della popolazione mondiale vive in ambienti caratterizzati da “stress idrico severo” che indica l’assenza di acqua sufficiente a soddisfare i bisogni agricoli, industriali e domestici (fonte: World Resources Institute, 2000). Secondo le proiezioni della FAO, si prevede che, entro il 2025, questa percentuale arrivi a rappresentare due terzi della popolazione mondiale.
    Per quantificare l’impatto dell’agricoltura sui consumi idrici, basti pensare che ci vogliono 500 litri di acqua per ricavare un chilo di grano, 450 per una pannocchia di mais, 70 per produrre una sola mela (dati Unesco IHE).

    “Il settore agricolo è quindi chiamato a una sfida senza precedenti nella storia dell’umanità e l’innovazione, che include i fertilizzanti, gioca un ruolo decisivo poiché rappresenta l’unica possibilità per ottimizzare la produzione in modo sostenibile, riducendo gli sprechi. I fertilizzanti in particolare, reintegrando i terreni delle loro sostanze nutritive, contribuiscono a produrre alimenti senza la necessità di ampliare l’estensione delle terre coltivabili, con un risparmio idrico notevole in termini di irrigazione” afferma Francesco Caterini, presidente di Assofertilizzanti.

    Ma c’è anche un’altra strada per ridurre i consumi idrici. Mutti, che produce concentrato, passata e polpa di pomodoro, è la prima azienda in Italia, e tra le poche al mondo, ad aver calcolato i consumi di acqua della propria produzione, dalla coltivazione del pomodoro al prodotto finito, avvalendosi del supporto scientifico del WWF e del Dipartimento per l’Innovazione dei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia (Viterbo).

    “Mutti rappresenta un caso virtuoso essendo una delle prime aziende al mondo a quantificare, con la metodologia ufficiale del Water Footprint Network, un target di riduzione concreto, misurabile e sfidante” – dichiara Stuart Orr, responsabile Freshwater del WWF Internazionale – “Si tratta di un progetto innovativo che ha permesso di identificare soluzioni a maggiore efficienza, coinvolgendo attivamente la filiera agricola in percorsi virtuosi per l’ambiente”.

    Questo progetto sperimentale si basa su un effettivo calcolo dell’impronta idrica dell’intera filiera, ha preso in esame la quantità di acqua immagazzinata in ogni prodotto. Dato che l’83% dell’impronta idrica dell’azienda è dovuta alla coltivazione del pomodoro, è agli agricoltori che Mutti rivolge maggiormente la sua attenzione, con una campagna di sensibilizzazione e di supporto per razionalizzare l’uso delle risorse idriche impiegate per la coltivazione.
    Mutti si è impegnata ad agire per ridurre le due principali componenti dell’impronta idrica, quella blu relativa ai volumi di acqua dolce sottratta al ciclo naturale per scopi agricoli o industriali, e quella grigia relativa ai volumi di acqua inquinata.

    Fonte: Planet Inspired