Categoria: Attualità e Società

  • Il Corpo Militare della CRI di Udine premia Antonio Pipere

    Il Corpo Militare CRI, NAAPRO di Udine ha consegnato ufficialmente un Crest all’impegno ed al sostegno in segno di riconoscimento al Luogotenente Antonio Pipere,alla cerimonia hanno partecipato diverse Autorita’,fra le quali:

    la Lega Italiana dei Diritti dell’UOMO, il Club Unesco di Udine, l’UNCI di Gorizia, una rappresentanza dell’Associazione Guardie Giurate,il prof. Sutto,uff.Roberto Selva,Dottoressa Renata Capria d’Aronco,dottoressa Francesca Arpaia,la delegazione N.A.APro era cosi’composta:

    sTen Antonello Quattrocchi

    sTen Maurizio Billiani

    serg.Giovanni Coppola

    milite Antonio Sivec

    milite Lorenzo Zucco

    Visualizza”>https://www.area-press.eu/news.php?IdUtente=7798″>Visualizza i nostri comunicati

  • Clienti speciali a Mercatopoli: arriva #magicmoments

    Mercatopoli non smette di sorprenderci e torna a farci divertire con il secondo video di #gentedimercatopoli! Dopo il mitico #nonnino, inchiodato alla sua insostituibile poltrona, questa è la volta di un mago farlocco e un po’ maldestro, #magicmoments.

    Determinato a vendere i suoi giochi a Mercatopoli, punta sulla magia per catturare l’attenzione dei titolari del punto vendita, ma all’improvviso succede qualcosa di inaspettato.

    Mentre il #nonnino non riusciva proprio a rinunciare alla sua preziosa poltrona, #magicmoments è precipitoso nel volersi liberare di ciò che, in quel momento, gli pare non più utile. Quante volte, nella nostra quotidianità, viviamo queste discrepanze? Vestiti, regali, borse rimangono per anni inutilizzati all’interno dell’armadio o della vetrinetta, ma qualcosa ci impedisce di liberarci di loro. Sarà affetto, sarà egoismo, forse un tentativo di voler essere previdenti: il famoso “non si sa mai”, tanto predicato da nonne e mamme. Ma è proprio così? Nel nostro sacco dei rifiuti c’è solamente spazzatura? O a volte ci sono oggetti che potrebbero essere riutilizzati, buttati solo perché non avevamo più spazio per tenerli né tempo per pensare per loro nuove destinazioni?

    Quello che per noi non è più utile lo può diventare per altri: nei punti vendita del network Mercatopoli, diffusi in tutta Italia, vendere l’usato consente di ottenere un rimborso del 50% del prezzo assegnato alla merce, senza alcuna difficoltà. Così facendo si rispetta l’ambiente, evitando le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e risparmiando energia. Condizione necessaria affinché la merce venga esposta è che si trovi in ottimo stato, sia pulita e funzionante.

    Riutilizzare non significa riempirsi la casa di cianfrusaglie: significa riconoscere il valore del nostro usato e pensare che altre persone potrebbero essere alla ricerca proprio del nostro bene. Noi liberiamo armadi e soffitte, guadagnando, e grazie al nostro gesto altri potrebbero acquistare risparmiando fino al 70% sul nuovo.

    E ora comodi, godetevi il vostro #magicmoments!

  • Come organizzare gli spazi e l’arredamento del ristorante

    Oltre a proporre dei piatti di qualità e a selezionare uno staff cortese e preparato, un ristorante di successo dovrebbe anche avere un aspetto gradevole, affinché possa distinguersi tra i concorrenti. Per aspetto ci si riferisce all’organizzazione interna, all’igiene, all’atmosfera che si respira nel locale, ma soprattutto all’arredamento del ristorante. Riuscire a proporre ai clienti dei piatti ben preparati potrebbe richiedere alcuni giorni di tentativi, ma una scelta non accurata dell’arredamento e delle attrezzature del ristorante si ripercuoterebbe in maniera negativa per un periodo molto più prolungato.
    La prima regola da seguire è quella di organizzare l’arredamento del ristorante creando dei piccoli spazi “privati” per ogni cliente o gruppo di clienti. Le sedie e i tavoli del ristorante non devono essere posizionati ne’ troppo distanti ne’ troppo vicini gli uni agli altri. Per creare spazi differenti si potrebbe giocare con le illuminazioni, utilizzando dei faretti a led facili da orientare, con gli specchi o con le piante, disponendole in modo tale da non intralciare il passaggio dei clienti e del personale.
    L’arredamento del ristorante vero e proprio deve essere scelto in relazione ai colori e ai tipi di rivestimenti di pavimenti e pareti, per rendere l’ambiente il più caldo e accogliente possibile. Quindi, a meno che non si tratti di un particolare tipo di ristorante, come ad esempio di cucina macrobiotica o cucina etnica, l’unico obiettivo è quello di mettere il cliente a suo agio, cercando di trasmettergli una sensazione di calma e relax. Non si sta parlando di scegliere un arredamento per ristorante raffinato piuttosto che uno spartano (questo dipende molto dai gusti del proprietario), l’importante è che sia curato e soprattutto mantenuto pulito e in buono stato: avere davanti ai propri occhi delle sedie, dei mobili o dei divanetti per ristorante logori o usurati produrrebbe un effetto negativo, come è facilmente intuibile.
    I colori delle pareti a tinte pastello sono da preferire al posto di quelli più sgargianti, per non infastidire gli occhi dei clienti e per evitare il rischio che possano stancare nel lungo periodo.
    Il personale deve disporre di una divisa standardizzata (meglio ancora se suddivisa a seconda del ruolo che svolge ogni addetto), deve mantenere un atteggiamento cortese e disponibile e deve sempre prestare attenzione a mantenere il locale e il tavolo del cliente pulito ed in ordine.
    Infine un consiglio sul logo e sulla grafica in generale, soprattutto quella utilizzata all’interno dei menù o sulle lavagnette appese nel locale: la parola d’ordine anche in questo caso sono semplicità e chiarezza, al fine di trasmettere un messaggio diretto, senza creare confusione.

  • La mia prima volta

    Ogni giorno si affrontano sempre nuove sfide che ci portano a crescere ed a migliorarsi ed a costruire tassello dopo tassello il puzzle della nostra vita.

    Ma per chi non ci è stata LA PRIMA VOLTA?
    Voglio raccontarvi la mia , che di certo non sarà tanto diversa da tutti voi ma, visto che di me dicono che “io vivo sull’ onda dell’ emozione”, secondo me vale la pena di leggerla.
    Sono sempre stata una persona molto sensibile ed ho sempre avuto l’ impressione di sentire già dentro di me le cose che stessero per succedere intorno a me, questo mi capita fin da quando ero piccolina , praticamente da sempre.
    Quello che faccio lo faccio da sempre e l’ ho sempre fatto per strada, al contatto con la gente, senza schemi senza vincoli mettendo semplicemente la mia ARTE a disposizione di chiunque volesse solo provarla.
    Io quella che sono, non lo sono perche il mestiere che faccio mi ha portata ad esserlo, io sono cosi, il mio è UNO STILE DI VITA.
    La vita è una continua scoperta ed una continua sfida, se si vogliono raggiungere i propri obbiettivi bisogna essere sempre pronti stare al passo con i tempi.
    I mezzi che abbiamo a disposizione oggi noi giovani ci permettono anzi direi quasi ci “obbligano” a farne uso.
    Ci “obbligano” a farne uso perché nel nostro mondo, il mondo digitale, si ha la possibilità di raggiungere un numero infinito di persone che per strada ne devi fare di “strada” per incontrare lo stesso numero di persone.
    E’ quindi, “quasi obbligata ;-)”, la prima volta che ho fatto un consulto telefonico mi sentivo piena di adrenalina, tutta quella adrenalina era come se mi bloccasse i movimenti e i pensieri, non riuscivo a fare quello che da sempre avevo fatto tranquillamente senza accorgermene nemmeno.
    Un blocco totale. Era tutto nuovo per me telefono, computer tutta questa tecnologia intorno a me, programmi, codici per il pagamento etc. numeri di telefono,mail…… ! Ma immaginate me, abituata ad un taccuino ed una matita e la persona d’ avanti con la quale guardarsi negl’ occhi e sentire cose che mille parole non basterebbero a far capire.
    Mi sentivo persa, non riuscivo a concentrarmi era tutto cosi diverso da quella che ero, troppe cose nuove tutte insieme dovevo imparare.
    Mi sentivo tanto persa quasi da rinunciare, sentivo forte la sensazione di non farcela, di lasciare tutto perdere la sfida.
    Solo la passione e le indescrivibili sensazioni che provo, mi hanno aiutato a vincere e dato il via al percorso che mi ha portata ad essere quella che sono oggi.
    Per me entrare nella vita di qualcuno per vederne il suo percorso è qualcosa di vitale, queste sensazioni e come se fossero l’ energia della mia vita, quello che mi spinge sempre avanti e soprattutto a migliorarmi, perché io credo che in ogni persona che incontriamo nel nostro cammino c’è sempre qualcosa da imparare anche se delle volte risulta la più microscopica cosa ma e sempre un nuovo avvolte, piccolo, tassello. ….
    LA MIA PRIMA TELEFONATA
    Mi chiamò una ragazza, ricordo ancora il suo nome “F.”.
    Chi mi conosce da sempre sa che se mi dici il tuo nome e la tua data ed io con le carte in mano prima di aprirle, riesco a sentire la tua vita scorrermi dentro e dare risposte senza aver sentito nessuna domanda.
    E’ qualcosa che ho innata non so spiegarvi come sia possibile, ma io praticamente anche se non conosco una persona, solo guardandole negl’ occhi riesco a capire che tipo di animo ha.
    Le sento, sono come vibrazioni che mi attraversano il corpo e passano velocemente dentro di me.
    Quella volta non successe niente di tutto questo, niente non sentivo niente, mi bloccai perche non ero abituata ad aprire le carte senza conoscere a chi le stessi aprendo.
    Come tutti ho iniziato per uno dei tanti CENTRI/STUDI di CARTOMANZIA e quindi lavoravo sotto un’ altro nome ed in un mondo che da subito capi di non appartenermi.
    Già il fatto di dovere iniziare una conversazione con degli schemi ben precisi, “Pronto sono Morgana codice 004”, rendeva il tutto più difficile e mi distraeva, poi non conoscevo il modo di arrivare alle vibrazioni di chi mi chiamava senza averlo vicino.
    La mia prima volta fu terribile niente un disastro non riuscii a dire niente che le dicevo alla piccola e tenera F., che le raccontavo se non vedevo niente, era tutto buio, tutte le luci erano spente.
    Mi dispiacque enormemente perche per me deludere le aspettative di una persona su una sola risposta data ad una domanda fatta per me è veramente doloroso.
    Perche quello che faccio non è nient’ altro quella che sono e se non si è ciò che si è, si soffre.
    Li mi sono fermata ed ho detto no adesso e troppo, andare contro le origini e le usanze della mia famiglia si ci può stare per appagare la mia sete di emozioni va bene, ma non venire meno a principi fondamentali che ci rendono veri in quello che facciamo.
    Si stava rischiando di smussare del tutto questa arte antica come il pane, per renderla un covo di avvoltoi e mercenari.
    Presi la decisione di allontanarmi ma ancora una volta di non arrendermi, mi ripetevo c’è la puoi fare anche da sola puoi continuare il tuo sogno.
    Non fu una scelta semplice, ero consapevole che competere non i colossi del mercato con una concorrenza spietata, sarebbe stata un’ impresa abbastanza ardua.
    Ma io non mi arrendo e come ho sempre fatto mi sono lanciata in questa nuova avventura con entusiasmo e voglia di riuscire.
    La mia prima volta è stata traumatica, non ho dormito tutta la notte, con l’ ansia per l’atteso squillo…..
    Chi ha iniziato in proprio un’ attiva di vendita di un qualsiasi servizio on-line, sa bene di cosa parlo.
    Il giorno che ti sei messo sul mercato, il primo giorno che i tuoi contatti e la tua vetrina aziendale
    sono comparsi sul web, LA PRIMA VOLTA è stata una BELLA prima volta.
    Si dice che “l’ attesa del piacere sia il piacere stesso (GEL)”, e si confermo a chi la detto che è proprio cosi fu bellissimo aspettarlo quel telefono squillare per la prima volta, la ricordo ancora come se fosse oggi l’ emozione che provai quando era il mio quel telefono, era li che squillava perche qualcuna aveva bisogno del mio consulto.
    Direi che nella vita, di prime volte ce ne sono tante, ci sono prime volte belle, ci sono le prime volte brutte, ma LA PRMA VOLTA è bella perche nel bene o nel male ti insegna sempre qualcosa e ti rende più forte di quello che sei.
    FAI SI CHE OGNI GIORNO SIA SEMPRE “LA TUA PRIMA VOLTA”.
    La Luna delle Cartomanti.

  • Il registro elettronico: quali sono gli ostacoli?

    L’innovazione che avrebbe dovuto sconvolgere (in meglio) il sistema scolastico già da un paio d’anni, ovvero il registro elettronico, è ancora ben lontana dal diventare a tutti gli effetti una realtà. Non esiste una legge che dia uniformità al processo e anche nei numerosi istituti capaci di effettuare il passaggio dal desueto meccanismo cartaceo a quello digitale il fenomeno ha acquisito un carattere episodico, non supportato a dovere dalle istituzioni ufficiali. La Legge 135 del 2012 aveva sancito la perentorietà della dematerializzazione delle pratiche amministrative, salvo poi essere bloccata e procrastinata a data da definirsi. Ma quali sono gli elementi mancanti, quelli che ancora impediscono di dare l’imprimatur definitivo a quello che dovrebbe essere un vero e proprio salto di qualità delle scuole italiane?

    Ovviamente tutto passa dai necessari supporti tecnologici che un’infrastruttura scolastica deve acquisire per dare concretezza al progetto. Prima di tutto, ogni aula o ogni docente deve essere attrezzato di un computer, un tablet, uno strumento per mezzo del quale gestire tutte le pratiche previste dal registro elettronico. La struttura deve poi poter beneficiare di una rete locale con una banda abbastanza estesa da sostenere il sovraccarico di connessioni e dispositivi collegati simultaneamente. Se il problema relativo alle apparecchiature può essere superato grazie al sostegno dell’Unione Europea, la quale finanzia attraverso i PON l’informatizzazione scolastica, altre criticità sorgono in relazione alla gestione del personale. Una simile riconfigurazione necessita di una preparazione adeguata; ciò significa organizzare corsi di formazione (che hanno un corso) e preparare adeguatamente i docenti. I docenti, appunto, altro nervo scoperto: in Italia l’età media del corpo docente supera i 50 anni di età, unico stato al mondo a presentare dati di questo tipo; età pensionabile sempre più livellata verso l’alto a fronte di un rinnovamento pressoché inesistente (2,7% i docenti sotto i 30 anni di età).

    Senza dimenticare poi la confusione legislativa, norme emanate e poi sospese, il piano di dematerializzazione che sarebbe dovuto essere pubblicato entro settembre 2012 e di cui ancora non vi è traccia e a cui non è stato dato alcun seguito dai governi successivi a quello Monti.

  • Gru speciali e su misura: Costelmec le costruisce per ogni esigenza

    Le gru industriali e i carriponte, ça va sans dire, non sono certo impianti che si acquistano nei negozi. E questo non solo per via delle loro dimensioni, ma anche per il fatto che si tratta di sistemi che necessitano di una progettazione che tenga conto delle precise condizioni di lavoro che dovranno affrontare, nonché degli spazi e delle strutture a disposizione presso lo stabilimento produttivo in cui troveranno posto.

    In fin dei conti, pertanto, ogni gru può essere considerata come “speciale”, anche se vi sono impianti che per via delle loro caratteristiche risultano più ordinari rispetto ad altri che invece sono dotati di soluzioni tecnologiche molto particolari.

    Basti pensare, ad esempio, alle gru a ponte di dimensioni molto grandi oppure ai sistemi di sollevamento industriali dotati di soluzioni antidetonanti che possano essere impiegati in ambienti in cui sono presenti esplosivi; senza poi dimenticare gli impianti di sollevamento per le industrie alimentari che devono presentare certi requisiti di igienicità, e via dicendo.

    Dall’ordinario allo straordinario, le gru speciali che portano la firma Costelmec sono in grado di assolvere ogni compito grazie alla loro accuratezza progettuale e alle tecnologie all’avanguardia di cui sono dotate. Scopri le realizzazioni dell’ampia case history della Costelmec Hoisting & Moving Industry sul sito web costelmec.com, oppure contatta lo staff dell’azienda parmigiana allo 0521 986391.

  • Energie rinnovabili: i progetti per il futuro

    Ogni anno sentiamo parlare di energie rinnovabili, progetti, decreti, ma dove stiamo andando realmente?

    Un dato fornito da Terna ci illustra come negli ultimi anni sta crescendo la quota delle rinnovabili mentre progressivamente stanno calando i consumi di energia.

    Il tipo di produzione di energia che sta trainando tutte le altre è l’idroelettrico.

    Quasi nessuno però parla dell’energia proveniente dalle biomasse, molto importante per il settore agricolo.

    Molto è difatti lo scarto proveniente dalle lavorazioni in agricoltura (quali ad esempio residui colturali del mais, cippato, pastazzo di agrumi) che si potrebbe sfruttare per la produzione di energia verde.

  • Che tipo di abiti da sera punti?

    Concetto di abbigliamento: sono le caratteristiche gonna stile di base, in particolare abbigliamento occasioni cerimoniali. Classificazione Dress: a) abito da sera: prodotto in attività sociali occidentali, la raccolta formale di sera, la cerimonia, la cerimonia indossando abiti cerimoniali. Gonne e metri di lunghezza, il perseguimento di tessuto elegante, drappo bene, il più solenne in colore nero. Stili di abito da sera, abiti lunghi in stile occidentale a torso nudo, mostrando il fascino femminile. Abito in stile cinese sera, elegante, unica forma di fascino orientale,, così come la nuova moda cinese e occidentale. E abbigliamento abito da sera adatti a scelta elegante e lussuoso, forma esagerata, mettendo in evidenza le caratteristiche femminili. b) vestito: incontri formali del cocktail party di sera o di giorno, cerimonia, la cerimonia indossando abiti cerimoniali. Ginocchio gonna e giù 5cm, adatto per le giovani donne indossano. E vestito di piccole dimensioni con costumi scelta adatta stile semplice e liscio, concentrandosi sulle prestazioni riecheggia lo stile di abbigliamento. c) vestito vestito di pannello esterno: donne professionali in situazioni professionali è quello di partecipare alla celebrazione, alla cerimonia indossando abiti cerimoniali abiti da sera raso . Gonna abito abito spettacolo è elegante e dignitoso, capace di stile donne professioniste. Vestito con un abito gonna e vestito riflette un sottile e dignitosa, con si preferisce gioielli di perle.
    Una specie di giorno, i gradi sono gli stili di muro cerimonia ordinaria, colletto aperto, abito manica per l’abbigliamento formale. Lunghezza del pannello esterno che vanno dal ginocchio a vestirsi. Più a lungo il funzionario. Seta o seta texture del materiale può essere aggiunto del ricamo, merletto, ecc, dovrebbero evitare tessuti troppo luminosi. Gioielli di perle è meglio a portata di mano il pacchetto per essere piccolo e delicato, scarpe e borse non possono essere troppo splendida per raso, velluto, velluto tessuto-based. 2, grado stile quasi-abito con abiti da sera raso , cappotti pezzo montato principalmente alla gonna al ginocchio può essere. Dalla seta a tessere tessitura tessitura può essere applicato. Colore per toni morbidi meglio. 3, grado stili di abbigliamento quasi-stile per il pomeriggio e la sera positivo formale tra gonna che va dal ginocchio di vestire. Gioielli, piccoli, scarpe lucide dovrebbero mettere in evidenza la sensazione splendida. Sera di Classe 1, Classe quasi-vestito. Stile senza maniche o senza collo stile, cavezza o senza spalline eccessivamente stressati. Lunghezza del pannello esterno che vanno dal ginocchio di vestirsi secondo manicotto è dotato di guanti, abito molto formale. 2, abito formale grado. Collare Stile aperto, pieno senza spalline, principio senza maniche. Lunghezza del pannello esterno dovrebbe cadere a terra, raso, taffettà tessuti, come ad esempio il flash, con diamanti e altri gioielli di metallo, splendida lucide e piccoli, nel corso dei guanti di gomito, come le scarpe e l’abbigliamento per la stessa texture, il senso formale è la più alta .

    abiti da sera raso
    MiaDress.COM

  • LA GESTIONE DELLE ACQUE REFLUE

    Per acque reflue si intendono tutte quelle risorse idriche le quali, una volta utilizzate, terminano negli scarichi avendo subito la corruzione di elementi contaminanti e che dunque richiedono un intervento di depurazione. Il ciclo delle risorse idriche si articola principalmente in quattro passaggi che sono quelli della depurazione, del trasporto, dell’utilizzo, dello scarico. Il tutto deve essere monitorato costantemente attraverso una efficace analisi delle acque, da effettuare in punti strategici per assicurarsi che le fonti che giungono al consumatore rispettino i valori indicati per legge. L’analisi acque Lecce dunque segue le medesime prescrizioni e i medesimi obblighi imposti a livello nazionale, gestiti a livello pubblico fino al punto in cui l’acqua giunge ai contatori per poi diventare, da quel momento in poi, responsabilità del cittadino. Il ciclo dell’acqua ha la proprietà di auto depurarsi, tuttavia tale procedimento spontaneo obbedisce a tempi naturali che non coincidono con quelli imposti al consumo sfrenato operato dall’uomo. Per tali ragioni, occorre accelerare il processo attraverso l’impiego di impianti di depurazione in grado rigenerare le acque che vi confluiscono, rimettendole in circolo private degli elementi di minaccia. È evidente che, lungo il proprio ciclo, l’acqua può essere inquinata continuamente, ragion per cui occorre che le analisi effettuate analizzino le fonti in ogni settore. Un’analisi completa in ogni singolo settore sarebbe impossibile sia sotto il profilo tecnico che economico, tali analisi vengono dunque eseguite in determinati punti strategici; le acque possono non essere state depurate in maniera appropriata, oppure subire la contaminazione di tubature pubbliche non efficienti, o ancora giungere fino alle residenze private in condizioni ottimali e poi corrompersi attraverso il passaggio in reti domestiche non adatte.

    Anche il privato, dunque, svolge una funzione cruciale nella gestione della salubrità delle acque. L’analisi acque Lecce richiede l’intervento di specialisti del settore, pubblici o privati, che periodicamente devono essere contattati per comprovare l’effettivo adeguato funzionamento di tubature e scarichi.

  • Web: impennata del traffico illecito di dati personali in Gran Bretagna

    Milano, 30 ottobre 2014 Cresce in Gran Bretagna il volume di dati rubati dal Web e scambiati illegalmente. Secondo una rilevazione effettuata da Experian, leader mondiale dell’informazione per il credito e il business, nei primi 9 mesi del 2014 sono stati più di 110 milioni i set di informazioni personali carpiti on line e rivenduti, con un incremento del 40% rispetto allo scorso anno e addirittura del 300% rispetto a due anni fa.

    La rilevazione si è avvalsa di strumenti di monitoraggio del web ad hoc. Ha evidenziato che quasi sempre (nel 96,5% dei casi) le violazioni riguardano le credenziali (“username e password”) di accesso ai più diversi servizi on line. Queste violazioni non solo permettono di “succhiare servizi” ma anche, e soprattutto, di entrare nelle aree personali associate a ogni servizio cui si aderisce e di carpire dati (anagrafici, di recapito, di documenti personali e bancari, ecc.) che permettono di compiere furti di identità. Relativamente contenuti (3,5%) gli altri casi, fra i quali però sono anche quelli di traffico di dati sulle carte di credito: dal numero alla data di scadenza ai codici di sicurezza, quelli a tre cifre sul retro della carta, che servono per i pagamenti on line.

    A fronte del fenomeno cresce anche la cautela dei consumatori, a partire dalla riduzione del numero degli account aperti sui più diversi servizi (che vanno dalla banca alle utenze, dai media on line ai siti di e-commerce, dai servizi di couponing ai social network). Un contestuale approfondimento, su un campione di 2000 soggetti in età adulta ha rilevato che il numero degli account per ogni utente Internet attivo è sceso a 19 dagli oltre 25 del 2012. Si tende insomma a chiudere gli account che non si usano o si usano molto poco, per esporsi di meno ai rischi di furto di identità, e infatti la percentuale di chi ammette di lasciare aperti account di social network inutilizzati è scesa al 18% dal 26% di due anni fa;, quella di chi lascia account di posta elettronica inattivi al 10% dal 18%, e quella di lascia account di e-commerce/Retail al 10% dal 21% di due anni fa.

    Riferimenti per la stampa
    Maurizio Mamoli – Allea – tel. 02.2049.838 – [email protected]
    Federica Tasselli – Experian – [email protected]

    Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 16.000 addetti in 39 paesi, con un fatturato annuo che supera i 4,8 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano