Categoria: Arte e Cultura

  • “Genesia”, successo della minicollezione di Antonella Floridia al “Madeinmedi” di Catania

    L’edizione 2009 del “Madeinmedi”, la kermesse all’insegna dell’arte della moda e della creatività mediterranea che si è svolta dal 7 al 13 settembre al centro culturale “Le Ciminiere” di Catania, ha fatto da scenario all’esordio in passerella della stilista modicana Antonella Floridia, che ha presentato ieri sera una minicollezione di sei abiti, dal titolo “Genesia”.

    La stilista modicana, diplomata in fashion designer all’Accademia euromediterranea di Gabriella Ferrera (Catania) e già nota per la produzione di accessori e borse, ha proposto le sue creazioni nell’ambito della sezione Sood, il defilé dedicato agli stilisti emergenti dei Paesi del Mediterraneo.

    «Genesia – spiega Antonella Floridia – è nata come una collezione di abiti premaman ma, in corso d’opera, ho sviluppato l’idea di una gravidanza concettuale, intesa come quel processo per cui l’anima di ogni cosa, di ogni pensiero aspira a venire alla luce».

    Gli abiti rievocano l’idea della vita come continua ri-nascita, come alternanza di gravidanze e parti, reso visivamente attraverso il contrasto tra stoffe pesanti e leggere, come la lana da un lato e l’organza, la georgette, lo chiffon dall’altro. Nel tepore avvolgente della lana, nei fili disegnati come cordoni ombelicali e nelle tonalità calde dei colori c’è la metafora del grembo materno.

  • Iscrizioni al Premio Terna 02: manca un mese alla chiusura del bando


    Partecipare è semplice: basta collegarsi al sito www.premioterna.com , compilare l’apposito form di adesione e caricare l’immagine della propria opera, completa di un breve testo che spieghi il legame tra il progetto presentato e il tema del concorso.

    Il tema sul quale gli artisti sono chiamati ad esprimersi è “Energia : Umanità = Futuro : Ambiente. La proporzione per una nuova estetica” concetti che guidano Terna nella definizione delle strategie di sviluppo delle sue attività e volti a sensibilizzare gli artisti e il pubblico sulle nuove sfide del futuro, sui temi d’attualità e sostenibilità.

    Ogni Artista può partecipare ad una sola delle Categorie: GIGAWATT (under 35 anni) , MEGAWATT (over 35 anni) e CONNECTIVITY NEW YORK (per artisti di ogni nazionalità che operano a New York City) oltre che, su invito, TERAWATT. Tutti gli Artisti iscritti partecipano automaticamente anche al Premio Online attraverso la grande vetrina Internet e grazie ai voti della “sconfinata” giuria di cybernauti. Molto attraenti i Premi: i primi classificati vinceranno un Artist Residency Program di 3 e 4 mesi a Roma e a New York. I secondi e i terzi classificati rispettivamente un premio-acquisto di 4.000,00 € e 3.000,00 €.

    Durante l’estate sono state oltre 16.000 le pagine visualizzate sul sito del Concorso, con visite provenienti da 23 Paesi. Gli artisti si sono iscritti soprattutto da Lazio, Lombardia e Campania seguiti a breve distanza da Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna con una larga maggioranza di adesioni alla categoria Megawatt.

    Per qualsiasi informazione o eventuale assistenza nell’inserimento opere sul sito Premio Terna 02 è possibile rivolgersi a: [email protected] o Xister srl Vicolo della Frusta, 8/9 – 00153 – Roma

  • Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda


    La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/La forza simbolica delle pietre
    Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
    In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
    In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
    La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.

    I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
    Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.

    http://www.lavenaria.it/

  • Complementi d’arredo: stampa su tela e stampa su Legno.


    Molto spesso ci capita di vedere nelle vetrine dei negozi di arredamento ma anche nelle foto all’interno delle riviste di complementi di arredo, dei pannelli appesi alle pareti dei vari ambienti con delle immagini che creano delle atmosfere particolari. A prima vista sicuramente il nostro pensiero è andato al costo che un’operazione simile ha. Si crede infatti che per realizzare una stampa su tela come quelle esposte ci vogliano la consulenza di specialisti e quindi dei costi elevati.
    Fortunatamente non è così e tutti noi possiamo quindi pensare di creare una nostra stampa su tela da appendere poi in casa, per dare un tocco nuovo a un ambiente vecchio o per arredare una casa nuova.
    Esiste infatti la tecnica della stampa digitale che ci permette di creare il pannello che desideriamo senza per questo impazzire al pensiero di professionisti da consultare o di spese esose da affrontare.
    E’ un metodo facile, semplice ed economico per creare delle stampe su tela personalizzate, sia nell’immagine che nella dimensione da appendere nella nostra casa. Nessuna spesa esagerata e nessun consulto da professionisti troppo costosi.
    Infatti è sufficiente essere muniti di un computer e una connessione internet per poter realizzare la stampa su tela che si desidera. Senza muoversi da casa e senza fatica alcuna.
    Dovrete innanzitutto decidere le dimensioni del pannello che volete, in base alla parete dove poi vorrete appendere la vostra stampa su tela. A questo punto resta il problema dell’immagine. Sicuramente avrete anche voi una vasta collezione di fotografie, fatte durante gli anni, che non aspettano altro che di essere rispolverate. Ecco allora che avrete una vastissima scelta di immagini. Potrete sicuramente trovare quella che più vi piace, ma se siete incerti o avete scelto più di una foto, potete sempre optare per fare un foto collage, cioè una composizione di varie immagini, e con queste quindi realizzare una bellissima stampa su tela.
    Ora potete spedire la vostra foto e in breve riceverete a casa il vostro pannello realizzato come da vostra richiesta. Insomma, facile no?
    E nel caso in cui la classica stampa su tela non vi piace o non vi convince e volete qualcosa di più particolare e prezioso, potrete sempre ricorrere alla stampa su legno. La prassi è esattamente la stessa, ma al posto della tela il supporto sarà una tavola di legno, che darà un maggiore risalto alla vostra immagine. Molto dipende anche dal tipo di ambiente in cui andrà poi inserito il pannello. In questo possono venirvi di aiuto le varie riviste di arredamento, potete sicuramente prendere spunto dall’uso che ne fanno loro e senza fatica avrete un effetto sicuramente nuovo e sorprendente.
    Ora non vi resta che decidere quale sarà la stanza di casa vostra che avrà per prima la sua stampa su tela o su legno.

    Lo Staff di Foto-Canvas.com

  • Moustapha Safouan a pordenonelegge.it


    Moustapha Safouan a pordenonelegge.it

    Perché il mondo arabo non è libero

    sabato 19 settembre ore 10,30, Palazzo della Provincia

    La questione araba nella sua complessità culturale, il problema della separazione tra lingua classica e vernacolo colloquiale nel mondo arabo, le derive del terrorismo basato su fondamento religioso e sulla sacralizzazione della lingua religiosa, e infine l’irrisolta contrapposizione tra Occidente e mondo arabo, saranno l’oggetto del dibattito con uno dei maggiori intellettuali egiziani, Moustapha Safouan, nell’ambito di Pordenonelegge. L’incontro nasce dalla collaborazione con l’associazione pordenonese la cifra e la Banca FriulAdria Crédit Agricole, in programma sabato 19 settembre alle 10,30 al Palazzo della Provincia. Safouan nasce ad Alessandria d’Egitto il 17 maggio 1921; si trasferisce in seguito a Parigi dove frequenta i seminari di Jacques Lacan. Raffinato intellettuale, ha scritto numerosi saggi, molti dei quali sono pubblicati in Italia e fra questi Studi sull’Edipo. Introduzione a una teoria del soggetto (Garzanti), Essere e piacere. Lo scacco del principio del piacere (Spirali), Jacques Lacan e il problema della formazione degli analisti (Astrolabio Ubaldini). Scrittore e teorico, per primo ha tradotto in lingua araba l’Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud e in egiziano vernacolare l’Otello di Shakespeare. È stato docente presso l’Università di Eliopoli (Baalbek), e mantiene da allora intensi contatti con gli ambienti culturali egiziani. Nel saggio Perché il mondo arabo non è libero? Politica della scrittura e terrorismo religioso (Spirali) Moustapha Safouan svolge una indagine intorno alla scrittura, alla politica e al terrorismo religioso, procedendo dall’analisi linguistica della contrapposizione tra arabo classico e arabo vernacolare. Descrive uno scenario sorprendente dello stato attuale della cultura e della politica nei paesi mediorientali, in cui gli scrittori tendono a scrivere le proprie opere nell’arabo classico a discapito della forza del loro messaggio. Osservatore privilegiato, per la sua origine egiziana e la sua formazione europea, Safouan propone una lettura colta e accurata della questione araba, evitando qualsiasi cristallizzazione ideologica. Il libro è un appello agli intellettuali mediorientali affinché utilizzino l’arabo colloquiale senza il timore che le loro opere perdano la dignità letteraria e affinché il loro messaggio possa davvero arrivare alla popolazione, promuovendo quella modernità che i sistemi politici hanno impedito.
    Il libro, scritto originariamente in arabo, è stato tradotto e pubblicato in una prima edizione inglese presso l’editore inglese Blackwell Wiley e in Francia dalle edizioni Denoël. L’edizione inglese si avvale di un’equipe di traduzione diretta da Colin MacCabe che ha definito questo volume l’opera più importante che ha curato nella sua esperienza di editor per alcune tra le più importanti case editrici di lingua inglese.

  • Un ritrattista d’ “Anima”: Francesco Basile presenta la sua raccolta di poesie a Siracusa


    Dopo il successo riscosso a Modica, si presenta anche a Siracusa la silloge poetica Anima, opera prima di Francesco Basile. La presentazione, costruita su un originale mix di musica, teatro, e poesia, si svolgerà giovedì 10 settembre alle ore 21 nel cortile di Palazzo della Gancia (Largo della Gancia).
    Il ventinovenne poeta ragusano leggerà alcune poesie, accompagnato dalle note del violino di Daniele Ricca. Dialogherà con l’autore la giornalista siracusana Pamela Sortino. Modererà Marika Bedogni.
    Francesco Basile, poeta, sceneggiatore, regista e attore proveniente dall’Accademia “Pietro Scharoff”, divide le proprie esperienze artistiche e di vita fra Roma e la Sicilia, dove si rifugia talora per trovare l’ispirazione poetica.
    Il volume, pubblicato da Kimerik di Patti (Me), raccoglie le poesie composte in dieci anni di «irregolare attività», lasciando che «fuoriescano alla luce del sole, magari per depositarsi su di un foglio». Nella prefazione al libro, Roy Doliner – il saggista irlandese autore de I misteri della Sistina (Rizzoli) e prestigioso prefatore del volume – ha scritto: «Leggere le poesie di Basile è come ascoltare i ritmi delle onde del mare siciliano, godere il suo profumo mischiato con quello delle zagare e sentire il suo sale sulla pelle».
    Le poesie di Basile parlano «di verità ed emozioni eterne… parole che risuonano con un tono spirituale». I suoi versi sono intrisi di scenari, di luoghi, di momenti che accompagnano il ricordo di passioni vissute sullo sfondo della “terra impareggiabile” con una donna – musa ispiratrice, compagna o metafora dell’esistenza – sempre al centro dell’esperienza amorosa. Intimiste eppure “carnali”, pervase da un respiro quasi religioso, le poesie di Basile rappresentano l’omaggio di un giovane artista alla propria terra.

    info e contatti:
    Cell. 388 199 57 88
    [email protected]

  • Una matita per Poe: un mese alla scadenza del concorso

    Il concorso di illustrazione dedicato ai racconti e alle poesie di Edgar Allan Poe, in occasione del bicentenario della sua nascita, volge ormai al termine. Lanciato il 6 aprile scorso, il concorso scadrà il prossimo 7 ottobre, data in cui cadono anche i 160 anni dalla morte di Poe.

    Un mese ancora per poter inviare i propri elaborati. Le illustrazioni sono continuate ad arrivare, nonostante il periodo estivo.

    Ogni disegno va spedito in digitale via email. Si ricorda inoltre che il concorso è riservato ad illustratori non professionisti, a chi, quindi, non fa l’illustratore a tempo pieno come professione.

    Ogni disegno deve essere inviato assieme alla scheda di partecipazione, interamente compilata e firmata, pena l’esclusione dal concorso.

    Per conoscere tutti i dettagli per partecipare leggere attentamente la pagina ufficiale del concorso:

  • L’Arte dell’artigianato.


    L’artigianato è arte da non sottovalutare.
    L’uomo sin dagli albori si è costruito con le proprie mani, il proprio mondo.
    Dapprima per riuscire a sfamarsi e a ripararsi dalle intemperie.
    Successivamente per trovare delle comodità ed infine per poter vendere la propria arte agli altri.
    Tanti i ruoli dell’artigianato, fra tutti i più famosi, il fabbro, il falegname, le ricamatrici ecc…
    Con il tempo, questi lavori si sono evoluti, qualcuno si è perso altri invece si sono migliorati e messi a passo con i tempi.
    La nascita della stampa ad esempio ha rivoluzionato tutto.
    La diffusione della sapienza in primo luogo, le stampe sui libri, le stampe su legno o anche le stampe su tela.
    Fino ad arrivare a stampare su qualsiasi materiale, di qualsiasi forma e dimensione
    Pian piano però, l’aumento della domanda ha costretto in parte l’offerta, ad aumentare la produzione e per questo si è dovuta adattare e adeguare.
    Per questo motivo sono nate le produzioni in serie, che riescono a coprire la domanda, ma facendo perdere di qualità e di valore gli oggetti o comunque i prodotti.
    Tutto è per tutti, sembra che non sia più differenza. Ad esempio se entriamo nelle case della maggior parte della gente, è facile trovare le forchette uguali, un quadro uguale, un mobile uguale e tanto altro di uguale.
    Dov’è finito il piacere dell’unicità? Non c’è più personalizzazione?
    Tutto diventa standard, pratico ed essenziale. Saranno gli effetti di una crisi che non è mai finita? O di una crisi che non è mai iniziata?
    Ormai è sempre più raro trovare articoli, prodotti artigianalmente.
    Sembra però, che qualcosa si muova e che con il passare del tempo stia ritornando una forte richiesta di articoli artigianali di tutti i settori, tipo articoli da arredo, articoli da regalo, articoli per l’abbigliamento etc.
    Anche i vecchi mestieri che sembravano destinati a sparire, sono ritornati e diventati addirittura una forte nicchia per le esigenze di pochi.
    Il prodotto artigianale è stato rivalutato e chi produce artigianalmente può adottare un vero e proprio marchio di qualità che si contraddistingue nella massa di articoli prodotti dalla società moderna.
    Certamente le tecniche di produzione si saranno evolute e raffinate, le imperfezioni sono comunque un segno importante che differenzia il prodotto e lo rende unico nel suo genere.
    Proprio per questo l’artigianato è da sempre un arte, che però avvolte, viene sottovalutata.
    Sarebbe un peccato se tutto ciò che i nostri vecchi antenati ci hanno tramandato, un giorno sparisse per lasciare spazio a riproduzioni in serie, con un valore pari a zero.

    Scritto da Mimmo Suffanti
    Staff di Fotoregali.com

  • 5° Video Festival Imperia


    L’Assessorato a Turismo e Cultura del Comune di Imperia e il Cineforum Imperia propongono la quinta edizione del Video Festival Imperia (Festival Internazionale d’Arte Cinematografica Digitale).
    Riconfermate le tre categorie competitive riservate a Professionisti, Amatori e Autori Internazionali dedicate a film, cortometraggi, documentari, opere di animazione e scuole.
    Una nuova categoria denominata “Explorer”, aperta a opere nazionali e internazionali, vedrà in concorso documentari Turistici e Naturalistici.
    Proposta inoltre la seconda edizione del “Festival dei Festival”: categoria competitiva riservata a tutti gli altri Festival Internazionali che parteciperanno con le opere premiate nella loro ultima edizione.
    Non meno importante sarà il Concorso Grafico per l’ideazione dell’ immagine che caratterizzerà la quinta edizione del festival. Oltre 100 opere da selezionare e 25 premi da attribuire saranno come sempre i punti forti della competizione.
    Serietà e professionalità sono garantite da prestigiosi patrocini come quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per lo Sviluppo Economico, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali oltre che della Regione Liguria, Provincia e Comune di Imperia. Il Festival è inoltre indicato e censito dall’ UNESCO.
    La quinta edizione si terrà dal 20 al 24 aprile 2010 e il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 25 gennaio 2010 per il concorso nazionale e il 08 febbraio 2010 per il concorso internazionale. L’iscrizione è gratuita. Per maggiori info visitate il sito www.videofestivalimperia.org o scrivete a [email protected]

  • Ad Ottobre, Corsi per Insegnanti di Italiano come L2 a Roma e Firenze


    Vuoi intraprendere la professione di insegnante di italiano come lingua seconda e certificare le tue competenze in didattica dell’italiano?

    Insegni italiano all’estero e vuoi aggiornamenti sui nuovi materiali e metodi?

    La Scuola Leonardo da Vinci, una delle principali scuole di lingua italiana per stranieri, nata nel 1977, organizza tre volte l’anno corsi intensivi per insegnanti di italiano come lingua seconda (http://www.scuolaleonardo.com/Italian-language-special-courses/Italian-language-corso-insegnanti.html). L’ottima competenza degli insegnanti, sempre disponibili per approfondimenti o chiarimenti e il clima sereno ed accogliente fanno di questo corso uno dei più prestigiosi della scuola.

    Il corso, che si svolge a Roma e Firenze, è un’ottima opportunità per avvicinarsi al mondo dell’insegnamento, ed è rivolto a chiunque voglia intraprendere la professione di insegnante d’italiano come lingua straniera in Italia o all’estero e agli insegnanti che vogliono attestare le loro competenze in didattica dell’italiano attraverso la certificazione DITALS dell’Università per Stranieri di Siena.

    Durante il corso, i partecipanti potranno trovare molti spunti sul ruolo dell’insegnante, sui diversi approcci didattici, un aiuto pratico su come orientarsi nel mondo infinito dei manuali, dei materiali dell’insegnamento in classe, delle tecniche didattiche, oltre che sull’esauriente bibliografia per la preparazione dell’esame DITALS.

    Il corso prevede 70 ore di lezione in due settimane dal lunedì al venerdì, e si articola in diversi moduli per venire incontro alle diverse esigenze dei partecipanti.

    Inoltre le scuole Leonardo da Vinci di Firenze e Roma offrono a tutti i partecipanti la possibilità di frequentare gratuitamente le ore di tirocinio richieste per la DITALS sotto la guida di un tutor, da svolgersi nei sei mesi successivi al corso. Il tirocinio sarà molto utile per iniziare a confrontarsi con la realtà dell’insegnamento in classe, avendo l’opportunità di osservare molti insegnanti all’opera, ognuno con il suo metodo e la sua sensibilità.

    Dopo un primo periodo di osservazione, il tirocinante potrà collaborare con il tutor, fino a gestire poi autonomamente alcune fasi delle unità didattiche proposte

    Quando cominceranno i prossimi corsi?
    A Firenze, dal 19 al 30 Ottobre
    A Roma, dal 5 al 16 Ottobre.
    Le iscrizioni sono già aperte, affrettatevi!

    Per maggiori informazioni sui Corsi per Insegnanti di Italiano, visitate il nostro sito http://www.scuolaleonardo.com/Italian-language-special-courses/Italian-language-corso-insegnanti.html