Categoria: Arte e Cultura

  • LABORATORIO SACCARDI – LA ROBBA

    La Z2O Galleria ha il piacere di presentare La Robba, la mostra di Laboratorio Saccardi. Gli artisti del collettivo siciliano, per la loro prima esposizione a Roma, hanno istoriato un carretto siciliano in legno, dipingendo i fatti di mafia più eclatanti della recente storia siciliana, i misteri insoluti della storia politica del nostro Paese.

    Simbolo della Sicilia, per tradizione il carretto è decorato con rappresentazioni mitologiche delle gesta dei condottieri appartenenti alla tradizione cavalleresca “dei Paladini di Francia”, arricchito da arabeschi e fregi geometrici di ogni specie. Le raffigurazioni, un tempo, avevano anche la funzione di sintetizzare vicende e storie di cronaca per coloro che non sapevano né leggere, né scrivere. La riscrittura dell’apparato iconografico del carretto condotta da Laboratorio Saccardi racconta la cruda attualità delle stragi di mafia: Portella della ginestra, l’assassinio di Peppino Impastato, la strage di Ustica, le stragi di Capaci e di via d’Amelio. I fatti con i quali gli artisti si misurano sono il risultato di un’approfondita conoscenza dei fatti storici, e di una critica spontanea e feroce agli eventi contemporanei, da sempre alla base della ricerca artistica del gruppo.

    Laboratorio Saccardi affronta la narrazione di queste vicende utilizzando solo il bianco e il nero, privando il carretto della sua peculiare ricchezza di colori. I “nuovi paladini” della giustizia, contestatori, magistrati, semplici cittadini, vittime non solo della mano armata della mafia, ma della più pericolosa cultura mafiosa, connaturata nella società siciliana come in quella di tutto il Paese, sono gli eroi contemporanei effigiati sul carretto. Le storie dipinte sui masciddàri (le parti laterali del carretto) sono accompagnate da cinque paladini siciliani della poesia (Quasimodo, Pirandello, Sciascia, Bufalino, Piccolo) che con la loro arte e con la “pazzia della riflessione” continuano a cantare la bellezza e la rinascita della terra martoriata da secoli dalla criminalità mafiosa.
    Tra il 2009 e il 2010, Laboratorio Saccardi ha collaborato con le scuole medie inferiori della città di Terrasini, vicino Palermo, i bambini hanno attivamente partecipato alla definizione dei temi da rappresentare sul carretto, attraverso un ciclo di laboratori didattici tenuti nelle sale del Museo Regionale del carretto siciliano.

    In mostra sono inoltre esposti alcuni vasi di ceramica, dalla tipica forma ovale, secondo la tradizione siciliana, decorati con un linguaggio irriverente, esplicito e immediatamente riconoscibile.
    La mostra è accompagnata da un testo critico di Laura Barreca

  • Regali last minute per la festa della mamma.

    Ormai è il momento, non possiamo più rimandare l’inevitabile scelta di un fantastico regalo per la festa della mamma. Quante volte nei mesi e nelle settimane passate siete passati davanti ad una bella vetrina ed avete sognato di regalare quello splendido oggetto a vostra mamma? Quante volte magari vi siete attivamente riproposti di passare poi a prendere quel magnifico gioiello o quell’unico e meraviglioso gadget tecnologico, ma quando vi siete poi effettivamente decisi a ripassare, quello stesso regalo era già stato venduto ed era anzi andato a ruba e neppure la commessa sapeva quando sarebbe eventualmente ritornato in vendita. Ebbene, perché rivolgervi ancora al tradizionale mercato dei regali in negozi fisici? Perché dovere sottostare alle bizzarrie e alle imperfezioni della vendita a dettaglio attraverso i canali di distribuzione classici? Se vi recherete presso un negozio “tradizionale” infatti avrete si la possibilità di vedere i regali che farete a vostra madre, ma lo svantaggio immenso di dovere recarvi al negozio magari superando code e semafori rossi eterni dopo una lunga giornata di lavoro. E poi la scelta del regalo non la farete, a conti fatti, voi, ma la commessa o il titolare del negozio che vi offrirà una serie di alternative, disposte alla meno peggio su di una vetrina. Tutti regali prodotti in decine di migliaia di unità in una qualche anonima fabbrica asiatica. Ebbene, se anche voi pensate che questo non sia esattamente il modo migliore per donare qualcosa di bello e di unico per la festa della mamma, siamo indubbiamente con voi. Vogliamo infatti darvi qualche suggerimento per un tipo di mercato che non vi deluderà mai per affidabilità, precisione, possibilità di personalizzazione e costi sostenibili per tutti. Parliamo del settore delle stampe tela online ad alta qualità, si tratta di un segmento di mercato in rapidissima crescita e che consente ai produttori di tenere i prezzi di produzione e dunque di vendita assolutamente bassi in rapporto con i competitors che si dedicano alla stampa digitale ad alta qualità in modalità tradizionale. Sono possibili ad esempio tutta una serie di eventuali idee regalo dal successo garantito, come ad esempio le stampe su tela, le stampe su pannello, stampe su legno o le foto su quadro, ma non solo. Infatti è anche possibile scegliere tra le stampe su cappello personalizzato, stampe su poster e stampe su cristalli. Lo Staff di FotoRegali.com

  • Giovanni Manunta Pastorello

    Domenica 2 maggio alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta Gianni Manunta Pastorello mostra personale di Pastorello, a cura di Simonetta Angelini, che è anche autrice del testo critico.
    Dopo il successo della personale di Rocco Dubbini che ha concluso il mini ciclo di Marche Centro d’Arte, la mostra di Pastorello conclude la rassegna Non lo so e non lo voglio sapere.
    Pastorello è uno degli artisti più importanti del nuovo panorama dell’arte italiana, al centro della sua ricerca pone la pittura stessa e un’estetica limpida, ricca anche se inquieta.

    “La Galleria Marconi dedica una personale a Giovanni Manunta Pastorello dal titolo omonimo.
    Il nomen che diventa segnale di una deviazione, di uno spostamento identitario. Inatteso.
    «Il nome proprio è la strana sintesi verbale di un’unicità che si espone alla sua domanda senza che venga a corrisponderle nessuna ulteriore conoscenza» scrive la filosofa Adriana Cavarero nel suo saggio «Tu che mi guardi tu che mi racconti».
    L’io, declinato in terza persona, diventa un interrogativo, un sé dalla pelle metamorfica. Possibile al plurale, narrabile. A prescindere dal testo. L’identità è mobile, un work in progress.
    I lavori pittorici di Pastorello hanno un impulso ad abstrahere che dice il processo di distillazione, di sintesi, di concentrazione potente.
    La natura, inquieta e patologica, ha volumi tubolari da struttura. E’ un daimon femmina. Imprevedibile, bugiardo. La variabile casuale.
    Dentro una realtà in mutazione chimica, in dissoluzione acida e sintetica, dalla consistenza pulviscolare quasi lucreziana”. (Simonetta Angelini)

    Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
    Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
    Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
    Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
    La risposta in fondo è già nel titolo.

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Simonetta Angelini
    testo critico/art critic by Simonetta Angelini

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 2 maggio al 30 maggio
    from 2th may to 30th may
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • “ISTINTFORMATIVISMO– L’ENERGIA PRIMORDIALE DELLA MATERIA”

    COMUNICATO STAMPA

    “ISTINTFORMATIVISMO– L’ENERGIA PRIMORDIALE DELLA MATERIA”

    Evento fondativo del movimento artistico

    “ISTINTFORMATIVISMO”

    Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (GR) 15 maggio-13 giugno 2010

    Vernissage

    sabato 15 maggio ore 18,30

    Vetulonia ( Gr)- Prende il via da Vetulonia, città natale del fondatore Flavio Renzetti, il movimento “ISTINTFORMATIVISMO”. Grande è l’attesa per l’appuntamento che avrà inizio al Museo Archeologico “Isidoro Falchi”, il 15 maggio alle 18.30, ora del vernissage, in occasione della con il Patrocinio del comune di Castiglione della Pescaia e della Provincia di Grosseto, a cura di Alessandra Barberini e dello studio Gad Art Factory.

    Volendo semplificare il concetto ispiratore con le parole dello stesso Renzetti,

    l’ ISTINTFORMATIVISMO >.

    Dopo anni di sperimentazione e lavoro artistico ad alto livello, ricevendo riconoscimenti da istituzioni culturali e critica internazionale, negli anno ’80 e ’90, Renzetti decide di abbandonare tutte le certezze, che fin da allora gli avevano procurato successo, per intraprendere una nuova strada: nel 2007 conia una nuova definizione e fonda l’ISTINTFORMATIVISMO che ha immediatamente avuto respiro internazionale, grazie all’adesione di stimati artisti italiani e stranieri e che vedrà la sua costituzione ufficiale proprio a Vetulonia, città natale del fondatore così da rendere tangibile il profondo rapporto con la sua terra ed a suggellare lo stretto legame fra territorio di appartenenza e l’arte contemporanea. Vetulonia rappresenta anche il punto di punto di partenza, il luogo, il contesto specifico in cui l’idea si è generata e da cui ufficialmente si consegnerà al mondo intero.

    Un progetto ben strutturato e articolato in più iniziative che si svolgeranno fino a gennaio 2011 e con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale.

    Durante l’evento fondativo, verrà presentato il manifesto del movimento a cui aderiranno ufficialmente tre artiste internazionali: Veronique Massenet, Carla Rossi e Giuliana Marchesa, che, assieme al fondatore Flavio Renzetti andranno a costituire il primo nucleo del movimento.

    Da questo momento si aprirà la mostra “ISTINTFORMATIVISMO- L’ENERGIA PRIMORDIALE DELLA MATERIA” nelle sale del Museo Archeologico “Isidoro Falchi” dal 15 maggio al 13 giugno. Durante la presentazione della mostra e del progetto generale, verrà lanciato ed aperto ufficialmente il PREMIO “Primal Energy- Energia Primordiale” concorso dedicato ad artisti ed a studenti di Accademie ed Istituti d’arte italiani e stranieri, che chiuderà le adesioni il 10 ottobre 2010. La mostra dei migliori dieci lavori selezionati dalla giuria specialistica è in programma dall’8 dicembre al 6 gennaio 2011, al termine della quale verrà individuato il vincitore del PREMIO.

    A fine settembre prenderà il via una sessione di workshop di tre giorni diretti dai maestri del movimento. Allievi e maestri saranno condotti da Renzetti a lavorare sul territorio, alla ricerca dei principi ispiratori del movimento.

    Saranno tutti appuntamenti salienti in cui si articolerà questa Edizione Zero della manifestazione, che contiene già nei suoi principi fondanti l’obiettivo di estendere sempre più il proprio raggio d’azione , rivolgersi verso altre mete, altre città , per diffondersi nel mondo.

    Location: Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Castiglione della Pescaia Gr)

    Organizzazione: Alessandra Barberini/Flavio Renzetti per Gad Art Factory

    Dott.ssa Simona Rafanelli per Museo Archeologico di Vetulonia

    Patrocini: Comune di Castiglione della Pescaia

    Provincia di Grosseto

    Fondatore

    movimento: Flavio Renzetti

    Cura evento: Dott.ssa Alessandra Barberini

    Fotografia e

    progetto grafico: Mauro Sini

    Ufficio stampa: Gad Press-Mariavittoria Peccatori – [email protected]

  • Dall’Evento al Documento: III edizione a Roma

    Il seminario formativo Dall’evento al documento: dal lavoro sul campo ai prodotti audio-visuali organizzato da Antrocom Onlus Campania, nasce dal presupposto di elargire informazioni pratiche sulle modalità di impiego concreto delle conoscenze acquisite durante il percorso accademico in ambito umanistico.

    L’obiettivo del seminario è di offrire degli strumenti necessari agli operatori del settore, al fine di inserire la ricerca socio-antropologica nell’attuale mercato del lavoro.
    Nello specifico si può far fronte a professionalità in ambito umanistico ogni qual volta si parli di: sviluppo sostenibile, turismo sociale, cura di beni demo-etno-antropologici, riqualificazione culturale di aree territoriali, riconoscimento delle identità e difesa delle comunità.

    Anche nel settore pubblicitario emerge l’esigenza di un pensiero innovativo che tuteli la comunicazione efficace e sappia trasmettere idee, simbolismi, intuizioni nuove nel rispetto dei pluralismi e in difesa dei valori e delle tradizioni locali.

    Un documentario, un programma di consultazione multimediale, una mostra fotografica, un reportage a sfondo sociale possono essere degli strumenti per diffondere pratiche tradizionali in via d’estinzione, per pubblicizzare gli aspetti caratteristici di un territorio, per sensibilizzare il pubblico ad una tematica di interesse sociale, per rendere comunicativo e immediatamente leggibile un aspetto indagato.

    Il seminario si propone di fornire degli strumenti adatti a convertire le ricerche sul campo in prodotti culturali, con supporto audio visuale, spendibili in ambito museale, nelle politiche turistico- territoriali, nelle politiche di sviluppo, nelle politiche sociali, nella didattica e nel settore pubblicitario, giornalistico e editoriale in genere.

    Primo Modulo
    La ricerca: il pre-campo e la fase di campo
    (28 maggio 2010 / dalle 11.00 alle 17.00)

    Secondo Modulo
    Il trattamento dei dati audiovisuali
    (29 maggio 2010 / dalle 11.00 alle 17.00)

    Terzo Modulo
    Progettiamo un documentario
    (30 maggio 2010 / dalle 11.00 alle 17.00)

    Quarto Modulo
    L’importanza del multimedia quale strumento di comunicazione e divulgazione
    (05 giugno 2010/ dalle 11.00 alle 17.00)

    Quinto Modulo
    Introduzione ai principali software audio-visuali utilizzati nella ricerca scientifica
    (06 giungo 2010 / dalle 11.00 alle 17.00)

    Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 20 maggio 2010. La sede dove si terrà il seminario é presso:

    Sede della Consulta per il Volontariato Roma XV
    Viale Vico Pisano, 95 (Zona Villa Bonelli)
    Roma

    Coloro che hanno partecipato alle edizioni precedenti del seminario possono partecipare a singoli moduli, in modo da poter recuperare eventuali lezioni perse. Tale possibilità non è prevista per i nuovi iscritti, perché i moduli sono strettamente dipendenti l’uno dall’altro.
    Per segnalare la partecipazione a moduli singoli, si scriva a [email protected] e lo si segnali nella casuale di versamento del bonifico. Anche le iscrizioni ai singoli moduli si chiudono il 20 maggio 2010. Il costo di ogni modulo è di 35€.

    Per maggiori informazioni:
    Sito Web: Antrocom Onlus Campania
    Email: [email protected]
    Email: [email protected]
    Tel.: 328 1569093

  • Rose di Gioie


    mercoledì 5 maggio 2010 dalle 10 alle 22

    “ Rose di Gioie ”

    sculture da indossare

    di

    Stefania Scarnati

    MILANO – Studio Artèpore® – in via Monfalcone 21 – (MM Udine)

    presentazione ed esposizione di tutte le creazioni realizzate dall’artista inerenti al tema delle rose.

    Apertura al pubblico fino al 30 maggio solo su appuntamento.

    Le “Rose di Gioie” che l’artista milanese Stefania Scarnati presenterà nel suo Studio il 5 maggio p.v. sono le sue ultime creazioni gioiello, meglio definite da lei come sculture da indossare, infatti la preziosità di ogni oggetto è sempre data dall’unicità della creazione d’arte.

    Le prime Rose nascono dalle mani dell’artista quasi inconsapevolmente: il nastro (racconto di percorso di vita e tema conduttore di tutte le creazioni di Stefania Scarnati www.stefaniascarnati.net) prende nel tempo una forma concentrica, si avvolge su se stesso formando una irregolare spirale. Alcune parti di questa nastrificazione si allargano, ricadono le une sulle altre e prendono aspetti diversi. La spirale geometrica si trasforma così in un fiore dai larghi, spontanei petali dove la luce gioca morbidi effetti.

    E’ in questo momento che l’artista trova, con stupore, dinnanzi a se una forma tanto inaspettata quanto compiaciuta e gioiosa di essere passata dalla severità dello stato geometrico alla libera interpretazione di uno dei fiori più amati della natura !

    “Rose di Gioie” quindi sta ad indicare non solo la preziosità delle creazioni ma soprattutto quanto queste creazioni si compiacciano della loro felice trasformazione da geometrica scultura a raffinata interpretazione floreale.

    In mostra nello Studio Artèpore® (atelier/laboratorio dove lavora quotidianamente l’artista) anche una accurata selezione di incisioni, sculture e oggettistica dove la Rosa è protagonista .

    Si potranno ammirare quindi piatti in terra cotta, oggetti in tecnopolimero estruso, incisioni in acquaforte insieme alla vasta produzione di sculture da indossare realizzate sia in tecnopolimero che in resina a cui si affiancano le più recenti creazioni in argento.

    Le creazioni inedite presentate in questa manifestazione sono proprio le Rose realizzate in Argento925, che vengono annerite e poi lucidate per ricercare e enfatizzare i riflessi della luce.

    Ogni rosa è il risultato di una micro fusione a cera persa lavorata e trasformata poi in collier, bracciali, orecchini, anelli o piccole spille da giacca.

    Il 5 maggio la mostra resterà aperta tutto il giorno dalle ore 10 alle 22

    giornata in cui l’artista sarà presente in studio per ogni informazione.

    Nei giorni successivi l’apertura al pubblico sarà invece solo su appuntamento. Tel. 0289072533

    STEFANIA SCARNATI

    Studio Artèpore® : via Monfalcone,21 (MM 2 Udine) – 20100 MILANO Tel 02 89072533 – cell. 347 2457758

    web site: www.stefaniascarnati.net e-mail : [email protected]

    Per informazioni e materiale fotografico:

    Maurizio Sacchi

    Portatile 3472295916

    Mail: [email protected]

    Stefania Scarnati: cenni biografici

    Stefania Scarnati è nata a Milano nel 1948, dove vive e lavora. Ultimati gli studi artistici, ha allestito, a partire dal 1975, innumerevoli personali di pittura, scultura, incisione in Italia e all’estero. Numerose le rassegne collettive e di gruppo cui ha preso parte in Europa e negli Stati Uniti, conseguendo premi e riconoscimenti.

    Ampio consenso ha ottenuto la sua personale allestita nel gennaio 2001 presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, successivamente riproposta nel novembre dello stesso anno dalla Provincia di Milano allo Spazio Guicciardini.

    La personale “Talismani di luce” nel giugno 2002 al Palazzo delle Stelline di Milano ha riscosso l’ammirazione di critica e pubblico, così come la personale , nello stesso anno, a Palazzo Borromeo di Cesano Maderno, quella del 2004 a Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate dedicata esclusivamente alla scultura, e quella del 2007 presso la Società Umanitaria a Milano costituita da inedite installazioni.

    Nel 2009 con il contributo della Provincia di Milano una mostra antologica viene ospitata negli spazi della Fondazione Rudh alla Cascina Grande di Rozzano (MI).

    Molteplici le presenze dell’artista negli Expò internazionali, tra cui: Art Innsbruck, Lineart Gent, MC art Montecarlo, MAC 21 Marbella, SIAC Marsiglia, Arte Padova, Europ’Art Ginevra, ecc.

    Nel volume “Viaggio nella Cultura della Provincia di Milano” è illustrata la sua personale allo Spazio Guicciardini” di Milano.

    Nel 2004 è stata inserita nel volume “40 e più donne per Milano” edito da Federico Motta edizioni.

    Nel 2009 viene stampato il volume “Bagliori di Silenzio”(Artépore gioiello di Stefania Scarnati) sculture gioiello dell’artista commentate dai testi poetici di Elena Federici Ballini, Maria Luca

    e Elena Santoro Favettini.

    Il termine “Artépore®” (dal greco pore, poréia, ossia cammino, percorso) è stato brevettato dall’artista per connotare tutta la sua eclettica produzione.

    Ulteriori informazioni e materiale fotografico sono disponibili sul sito : www.stefaniascarnati.net

    Stefania Scarnati

    Studio Artèpore® : via Monfalcone 21 – 20132 Milano

    Tel/fax 02 89072533 – c. 3472457758

  • Diverse etnie per un solo prodotto: arredo etnico

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    Uno stile di arredamento unico, composto da oggetti di diversa natura, provenienti da terre lontane.
    Ogni popolo ha il suo stile realizzativo e le sue tradizioni, uniche ed inimitabili.
    L’arredamento etnico non è adatto a tutti, ma solo a coloro in grado di comprendere la bellezza di avere dentro casa un manufatto, creato dalla sapiente mano di un artigiano, lontano migliaia di chilometri da noi.
    La maggior parte degli oggetti etnici sono ancora realizzati a mano, si tratta di opere artigianali. Lavorazioni curate e minuziose, composte da intagli sul legno, modellazione di creta, decorazioni di vasi, intrecci di vimini, tessitura di cotone. Anche questa è arte. Un’arte artigiana ormai persa nella civiltà moderna, presente solo in luoghi non completamente industrializzati, in cui il manufatto è ancora un bene prezioso e da salvaguardare.

    L’arredamento etnico è adatto ad ogni ambiente, interno ed esterno: la cucina, il salotto, la camera da letto, il giardino. Ogni stanza può essere arredata seguendo uno stile orginale, utilizzando materiali naturali e oggetti dalle forme inimitabili realizzati ancora artigianalmente.

    Se volete portare a casa un pezzo di Africa o una ventata di Oriente, scegliete di arredarla seguendo lo stile etnico, farete invidia a molti.

  • Compagnia del Piccolo Teatro, torna a grande richiesta ?Na matassa ?mprugghiata?

    Modica (RG) – Venerdì 30 aprile alle ore 20,30 al Teatro Garibaldi la compagnia del Piccolo Teatro di Modica porterà in scena la commedia in tre atti “Na matassa ‘mprugghiata” del celebre autore napoletano Eduardo Scarpetta, per la regia di Marcello Sarta.

    Dopo il successo strepitoso dello spettacolo, già rappresentato al Teatro Garibaldi il 30 gennaio e il 7 febbraio scorsi, torna a grande richiesta del pubblico uno dei “cavalli di battaglia” della compagnia del Piccolo Teatro.

    Lo spettacolo, presentato fuori cartellone, sFelice e Alfredo, i protagonisti della commedia devono darsi così molto da fare per trovare il bandolo dell’aggrovigliata matassa, per uscire indenni dal pasticcio causato dalle loro stesse frottole. Una vicenda complicata, dunque, in cui spicca il messaggio positivo secondo cui sentimenti solidi, quali l’amicizia e l’amore, resistono persino alla minaccia della falsa felicità che si nasconde dietro la ricchezza e il potere.

    Nel cast ci saranno Fatima Palazzolo, Massimo Barone, Marcello Bruno, Carmelo Spadaro, Piero Pisana, Marisa Giurdanella, Ornella Fratantonio, Floriana Cannata, Antonella Palazzolo, Silvia Rizza, Michele Bellaera, Marcantonio Cassibba, Corrado Bonuomo e Maria Chiara Adamo.

    Per informazioni e prenotazioni, telefonare al botteghino del Teatro Garibaldi (0932-1972298).

  • FINISSAGE MOSTRA TERZO RINASCIMENTO

    Famiglia Margini in Collaborazione con il Comune di Urbino

    presenta:

    Festa di Chiusura

    della Grande Esposizione d’Arte Contemporanea

    “TERZO RINASCIMENTO”

    SABATO 1 Maggio ore 18:00 Palazzo Ducale di Urbino

    Con il Patrocinio di: Comune di Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Urbania

    Palazzo Ducale Sale del Castellare,

    Piazza Duca Federico, 61029 – Urbino

    Info turismo tel. 0722-2631

    Assessorato alla cultura tel. 0722-309222

    email. [email protected]

    Si conclude l’Esposizione d’Arte Contemporanea “Terzo Rinascimento” che l’Associazione Culturale Famiglia Margini ha portato a Palazzo Ducale di Urbino.

    Con oltre 30.000 visite nel periodo di apertura, la Mostra ha ricevuto un plauso generale sia dalla Grande Critica sia da un pubblico più semplicemente turistico.

    Famiglia Margini, soddisfatta dei risultati ottenuti nella Capitale dell’Utopia, a fronte delle numerose richieste di collaborazione da parte dei Comuni della Provincia di Pesaro e Urbino proporrà nel 2011 nuove esposizioni sul territorio marchigiano.

    Il Territorio ha aperto le braccia con entusiasmo all’interattività che l’Associazione ha cercato di instaurare e si è dimostrato estremamente fertile sia dal punto di vista del coinvolgimento delle proprie strutture e del parterre artistico, sia da quello dell’accoglienza.

    Lo Straordinario Evento di Chiusura del Primo Maggio vedrà Azioni Artistiche Live animare ulteriormente il fermento culturale che per un mese ha ruotato attorno a Palazzo Ducale.

    Sono previsti in programma:

    – La proiezione del Video “Your Girl” di Alessandro Sciarroni

    – Il reading poetico della Scrittrice Bibiana La Rovere

    – La performance di Dilated Electro-Acoustic Impro

    – Il Progetto AudioVideo Human Nature

    – La Consegna all’Istituzione dell’Opera con cui Famiglia Margini omaggia il Comune di Urbino e che entrerà a far parte della Collezione del Museo della Città.

    Questo animato Cocktail di auspicio per una rinata attenzione alla bellezza della contemporaneità vuole essere anche un omaggio ai grandi maestri che con il loro passaggio nel Montefeltro hanno contribuito alla Magia di cui tutt’ora Urbino risplende.

    Terzo Rinascimento è l’esigenza di una rinata fiducia verso il potenziale artististico che da sempre l’Italia ha avuto, a partire da quella che per eccellenza è la Capitale di tutte le Utopie.

    La città di Urbino per tutta la giornata farà da sfondo alle installazioni e alle performance degli artisti. Le sculture, le foto, le pitture della mostra tenute insieme dalla comune ricerca di rinascita in risposta al catastrofismo del nostro tempo saranno in esposizione fino al 3 maggio, la data del Primo Maggio è simbolica: “Rappresenta il nostro impegno nel sociale e nella cultura” affermano Grace Zanotto e Angelo Cruciani, curatori ed ideatori della Mostra.

    ARTISTI che intervengono al FINISSAGE:

    ALESSANDRO SCIARRONI presenta: YOUR GIRL

    Proiezione del Video d’Arte.

    “Your Girl” è un lavoro sul desiderio, sull’ispezione di un sentimento, video che si preannuncia “FORTE”: la bellezza non è soltanto un’immagine.

    Il “bello” è una poetica che supera la condizione prettamente estetica e raggiunge il massimo della sua esaltazione nella comprensione del difetto.

    Your Girl è un lavoro sul desiderio e sull’ispezione di un sentimento. Nasce dallo studio di Madame Bovary di Flaubert e dalla traduzione fatta da Giovanni Giudici nella raccolta poetica La Bovary c’est moi.

    — DILATED ELECTRO-ACOUSTIC IMPRO —

    La performance tramite tecniche improvvisative di live electronics e circuit bending, con l’utilizzo di looper, software di propria creazione,”object trouvè”, strumenti preparati, field recordings, nastri e “cyber-object” mira alla creazione di ambienti sonori che dialogano con trame visive astratte, proiettate e manipolate in tempo reale.

    Alessandro Martinelli

    (circuit bending, chitarra, oggetti, field recordings, nastri)

    Stefano Vinciarelli

    (Live electronics (self-made sftwr),”cyber-object”, oggetti, strumenti)

    Tiziano Ruggia

    (Visual)

    HUMAN NATURE (AUDIOVIDEO PROJECT)

    Human Nature (Audiovideo Project) nasce nel 2009 dalla collaborazione tra il musicista Plusensure e la visual artist ErikaPax.

    L’indagine del progetto è rivolta alla natura umana e alle sue svariate sfaccettature. Sagome di ibridi umani-animali appaiono in continua trasformazione, dove il suono analogico-digitale frantuma ogni traccia di umanità residua.

    Ambientazioni postatomiche, sintesi sonore e grafiche aprono allo spettatore un percorso percettivo in continua trasformazione.

    Il duo Plusensure/ErikaPax partecipa a progetti ed eventi internazionali.

    Nel 2008/2009 fanno parte dell’ ODDSTREAM #2/ #3 a Nijmegen in Olanda, realizzando cortometraggi e audiovideo presentati al Go Short Film Festival in Olanda. Sempre nel 2009, collaborano con il progetto WOP (Wall Of Perception) in Berlino, per il ventennale della caduta del muro, realizzando Performance Audiovideo.

    The Human Nature Project è stato presentato per la prima volta all’ Apnea Festival (Rocca Costanza a Pesaro), insieme al progetto audiovideo Tappezzerie Sonore.

    Fanno parte inoltre del collettivo Z.I._Evento Anonimo (arte Fotografica, Dj, Vj set), progetto indipendente di Bologna.

    4ANGOLAZIONI

    VOCE E CORPO DELLA BELLEZZA

    L’ AMORE

    di

    BIBIANA LA ROVERE

    La parola non è mai sola. Così come un’immagine o un suono, un colore, la percezione non è mai

    elemento scisso ma emana senso di completezza. È un valore, che rende decifrabili i misteri le

    emozioni, nel suo essere pieno e non frammentato.

    È per questo che la mia parola mostra tutto. Si fa preda e cacciatrice.

    Qui la poesia è come l’albero, per eccellenza, della libertà a foglie d’oro. Il dettaglio è irripetibile

    nella sua forma. Esprimo con lei, la mia passione per la vita, l’inquietitudine universale in maniera

    assoluta e personale. La poesia è principio di vita, di una bellezza senza eguali. Come un sogno più

    lungo della notte. Elegante e sofisticata. Si accosta leggera come un cambio di vento.

    Così la vivo. Così la respiro.

    Così l’Amore

    DOVE VUOI CHE IO SIA

    PER PRIVILEGIO DEL MOTO

    SE FOSSI IN TE

    FUSIONE NELL’ESSERE

    Bibiana La Rovere

    Poeta, performer e critico letterario ha condotto le ultime edizioni della Rassegna di Editoria Abruzzese. Nel suo percorso esplorativo “Niente che conti intorno” edito da TRACCE, è stata la sua prima raccolta di poesie.

    Con Plinio Perilli, curatore della prefazione ha realizzato la performance “La parola cucita”. Tra le opere di Sandro Visca, itinerario poetico per la mostra antologica dell’artista (opere 1962 – 2008), al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, Pescara.

    Ha ricevuto riconoscimenti di critica, premi nazionali ed internazionali tra i quali il Premio Internazionale “ Poseidonia – Paestum 2008”.

    E’ tra gli autori, con la silloge B.L.R. to M.A. , dell’antologia di “Ladri d’emozioni” della collana DieciLune (BEL-AMI Edizioni 2009), la sua poesia è presente in varie antologie non ultima Pescara Poesia del Mediterraneo

    (Edizioni TRACCE 2009) e La parola che ricostruisce – poeti italiani per l’Aquila (Edizioni TRACCE 2010).

    Ha partecipato a festival letterari, convegni e come voce recitante è stata interprete di vari autori. Cura corsi di scrittura creativa e laboratori poetici.

    La sua ultima pubblicazione “Cuore Cavato” (Edizioni TRACCE 2010) opera inedita con cui ha ricevuto il Premio “Scriveredonna 2008”.

    SPONSOR:

    Spazio Misael, Argenti Sovrani, Edil Market, Apicoltura Maggie Damiani, Edil Quattro, Il Gelsomino Fiori e Piante, Giusy Tessuti, Astoria, Morelli, Hotel San Domenico, Hotel Raffaello e Caffè del Sole.

    Con la collaborazione di Fabbrica Eos

    Associazione Culturale Famiglia Margini

    Via Simone D’Orsenigo 620135 Milano

    cell: 328 7141308

    tel: 02 55199449

    www.terzorinascimento.com

    email:[email protected]

    Per ulteriori informazioni:

    Flavia Lanza

    Art Project Manager Famiglia Margini

    Contatti:

    www.famigliamargini.com

    email: [email protected]

    ph: +39 340 9245760

  • VEDO COSE CHE NON CI SONO


    Wojciech Bakowski, Tania Bruguera, Oskar Dawicki, Aneta Grzeszykowska, Sanja Ivekovic, Deimantas Narkevicius, Agnieszka Polska, Katerina Seda, Piotr Uklanski

    Inaugurazione:
    martedì 25 maggio 2010, ore 18:00 – 21:00
    Istituto Polacco di Roma, Via Vittoria Colonna 1

    Grazie ad uno strumento istituzionale come il museo noi impariamo a ricordare e a fissare canoni storici, ma anche a perfezionarci nell’arte dell’oblio. Gli oggetti, così come le narrazioni che li accompagnano, trovano il proprio posto all’interno o al di là della storia, mescolati con l’ausilio di arroccamenti espositivi, della rotazione tra la sala espositiva e il magazzino e anche della forza di coinvolgimento nei meccanismi di legittimazione del potere e del prestigio.

    La mostra VEDO COSE CHE NON CI SONO è un breve racconto del museo e del suo bisogno compulsivo, ma anche capriccioso, di accumulare oggetti; a causa di ciò l’istituzione diventa una macchina per la stesura e la redazione sia della storia dell’arte che della storia in senso generale. I lavori presentati in mostra fanno riferimento al processo di stravolgimento delle narrazioni storiche ufficialmente in vigore e dei metodi con cui vengono riportate le biografie individuali. Gli artisti, coscienti delle strategie adottate nei musei, operano una manipolazione del linguaggio e della memoria preannunciando il che cosa e il come debba essere ricordato, indipendentemente dal fatto che si tratti della retorica obbligatoria del “popolo eletto” (Uklanski) o di mitologie private (Bakowski, il cui lavoro – che per l’artista costituisce un “monumento” dedicato alla conversazione con un amico – dà il titolo all’intera mostra).

    La mostra si compone principalmente di lavori che si trovano nella collezione del Museo d’Arte Moderna di Varsavia, una delle più giovani istituzioni artistiche in Europa (nata nel 2005) con un intensa attività espositiva, nonostante il museo non abbia ancora una propria sede definitiva.
    Tra le sue attività rientra tra l’altro la partecipazione attiva alla produzione di nuove opere che si riferiscono al contesto locale e alle trasformazioni politico-sociali e il contributo attivo alla riscrittura della storia dell’arte più recente dove, all’interno del canone internazionale, trovano la loro giusta collocazione artisti dimenticati o misconosciuti dell’Europa Centrorientale.

    L’apertura di VEDO COSE CHE NON CI SONO, presso l’Istituto Polacco di Roma, costituisce un assaggio di strategie istituzionali di alto livello e, non a caso, coincide con l’apertura a Roma del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Allo stesso tempo si tratta di una “postilla” al dibattito internazionale sul futuro e sulla missione dei musei pubblici.

    L’Istituto Polacco di Roma, con la mostra VEDO COSE CHE NON CI SONO, aderisce al progetto Accademie in Festa, promosso da ROMA – The Road to Contemporary Art e realizzato in collaborazione con le Accademie e gli Istituti di Cultura stranieri presenti a Roma. Opening collettivo, martedì 25 maggio dalle ore 18:00 fino alle 21:00. Un servizio di navette collegherà tutte le sedi aderenti all’iniziativa.

    La mostra è curata da Sebastian Cichocki e Ana Janevski, curatori del Museo di Arte Moderna di Varsavia
    Produzione: Katarzyna Karwanska

    VEDO COSE CHE NON CI SONO
    25 maggio – 10 settembre 2010

    Istituto Polacco di Roma
    via Vittoria Colonna, 1
    00193 Roma
    T. +39 06 36000723
    F. +39 06 36000721
    [email protected]
    www.istitutopolacco.it

    Apertura mostra: da lunedì a venerdì, ore 14:00-18:00. Ingresso libero

    Per informazioni stampa, contattare:
    Alan Santarelli, +39 348 4153676, [email protected]