Categoria: Arte e Cultura

  • Nodi di 2500 anni fa

    Nel 1929 due studiosi russi, Sergej Rudenko e Mikhail Griaznov, si sono trovati di fronte quello che poi sarebbe stato individuato come il tappeto più antico mai ritrovato al mondo; i due studiosi durante degli scavi nella zona di confine tra Russia e Mongolia scoprirono cinque tumuli sciti, risalenti al secolo V-VI a.C. . All’interno di uno dei cinque, quello del capo tribù, c’era un tappeto che venne denominato di Pazyryk, che venne ritrovato sotto un blocco di ghiaccio: questo ne ha facilitato la conservazione per due millenni e mezzo.

    Fortunatamente, il Tappeto di Pazyryk non è stato scoperto dai saccheggiatori che nelle varie epoche hanno fatto razzie nelle tombe dei capi tribù, che violavano per derubarle dei tesori che spesso contenevano: se lo avessero preso probabilmente sarebbe stato perso, o comunque non sarebbe arrivato a noi conservato come lo è stato grazie alla fortuita conservazione sotto al blocco di ghiaccio. Questo tappeto misura 200×182 cm, ed ogni metro quadrato ha 360 mila nodi turkibaft (ovvero i nodi tipici della zona della Turchia). Il design tappeti era importante già all’epoca: il disegno ha un campo centrale con un bordo formato da varie cornici; mentre il disegno centrale è geometrico, le cornici rappresentano alci, cavalieri e grifoni.

    Il fatto di aver ritrovato un tappeto così antico dimostra che l’utilizzo dei tappeti risale ad epoche molto lontane (si pensi ai tappeti antichi iraniani, che risalgono ad epoche lontane e sono pregiatissimi per la loro lavorazione) e, soprattutto, dimostra che la capacità di annodare dei tappeti elaborati era stata acquisita già a quei tempi e da allora viene tramandata e migliorata; lo stesso studioso che ritrovò il tappeto di Pazyryk, Rudenko, dopo alcuni anni dal primo grande ritrovamento scoprì un altro tappeto, all’incirca nella stessa zona, lavorato ancora più finemente: i nodi erano 700 mila per metro quadro.

    La vendita tappeti oggi propone diversi generi di manufatti; i più preziosi sono i tappeti antichi del Caucaso, o quelli di provenienza turca, iraniana, berbera o cinese, e ovviamente sono pezzi unici, lavorati a mano con tecniche che variano a seconda della provenienza e del periodo: si pensi ai tappeti pechino, per esempio, minuziosamente lavorati. I tappeti kilim, per esempio, hanno origine nella zona tra il Caucaso e l’Iran, e sono caratterizzati da disegni geometrici realizzati utilizzando i fili colorati della trama; i kilim e gli arazzi, tra i quali sono particolarmente degni di nota gli arazzi francesi, a differenza dei tappeti annodati, sono tessuti, ovvero sono formati da fili intrecciati tra loro che danno origine ad un drappo dalla superficie liscia, più o meno spesso a seconda dei fili utilizzati.

    I tappeti annodati, invece, sono caratterizzati da tre strati: il vello, ovvero lo strato più superficiale, è formato da fili di lana corti e annodati sull’ordito, il secondo strato, ovvero l’insieme di fili paralleli tra loro e disposti verticalmente. L’ultimo strato è la trama, che consiste nei fili di cotone disposti tra le varie file di nodi. Il lavoro di annodatura è un lavoro minuzioso, preciso e per il quale sono necessarie tanta manualità e tanta pazienza; il risultato che si ottiene, però, dura nel tempo ed è di ottima qualità.

    A cura di Lia Contesso
    Prima Posizione srl -registrazione motori ricerca

  • Pacini Editore presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino il secondo numero della rivista TxT

    Dopo il successo della prima uscita, Pacini Editore presenta il secondo volume di TxT: Toscana Sensibile. Un territorio cinque sensi.

    Il nuovissimo periodico di casa Pacini che parla di innovazione e creatività in campo architettonico in una Toscana rivolta al futuro è stato presentato al Salone internazionale del Libro di Torino, dove il fiorentino Daniele Lauria (direttore editoriale della rivista e direttore artistico del Festival della Creatività di Firenze), insieme a Carlotta Petracci e Tommaso del Mastro hanno illustrato il secondo numero di TxT: “Un territorio sensibile, la Toscana – dichiara il direttore editoriale di TxT, Daniele Lauria -. Non solo sinonimo del delicato equilibrio tra una natura generosa ed il lavoro dell’uomo, ma anche di regione che può essere interpretata attraverso tutti e cinque i sensi.

    TXT cercherà di farlo alla sua maniera, entrando nelle pieghe di questa terra che non si fa apprezzare solo per i colori del suo paesaggio o i sapori che tutti hanno imparato a conoscere ma per come, con creatività e innovazione, si riscopre e si reinterpreta continuamente. Dall’oftalmica alla riscoperta della tradizione degli speziali, dal food design all’evoluzione del tessile, fino al silenzio ritrovato della Piazza del Duomo di Firenze.

    Quest’ultimo episodio – sottolinea Lauria – è il segno evidente di come il rapporto tra noi, il territorio e le città, passi ancora, e con forza, dai sensi e dalle sensazioni che il nostro corpo avverte. L’evoluzione dei linguaggi, la multimedialità che pervade le nostre attività non negano la “fisicità” di questo rapporto semmai ne amplificano gli effetti. Naturalmente serve, cioè è necessario, diffondere la giusta sensibilità nel coniugare il meglio della tradizione con le potenzialità dell’innovazione, nel garantire che anche nel futuro questo territorio sappia farsi guardare, annusare, gustare, ascoltare e toccare”.

    Fonte: Pacini Editore

  • Fotocubo per il compleanno.

    Se le festività del compleanno sono sempre una piacevole occasione di festa, non altrettanto gioiosa è invece la ricerca di una adeguata idea regalo che possa essere utile e gradita da parte del festeggiato o della festeggiata. Già, perché è vero che nei regali per il compleanno “basta il pensiero”, ma è altrettanto vero come un minimo di sforzo e di attenzione nei confronti dei gusti e delle esigenze del festeggiato deve pur esserci. E’ infatti opportuno cercare di sforzarsi per quanto riguarda le occasioni di festa per andare alla ricerca di un dono che possa essere al tempo stesso simpatico, originale e anche creativo e perché no? Fantasioso e colorato. Oggi però non è per nulla facile reperire tali tipologie di regali, né è facile avere una idea che possa essere considerata la migliore idea regalo per il nostro caro festeggiato. E allora come possiamo fare? Dobbiamo rassegnarci a donare dei semplici gadget anonimi e senza fantasia? Assolutamente no, possiamo riferirci ad un settore di grandissima creatività e fantasia come è quello delle stampe online ad alta qualità. Si tratta di idee regalo dalla potenzialità straordinaria, che senza dubbio risulteranno molto gradite al festeggiato. Possiamo scegliere ad esempio tra stampe su fotocubi. Cosa sono i fotocubi? Un fotocubo è una delle più simpatiche idee per dei regali o dei doni originali e su misura. Potremo regalare dei soffici cubi da utilizzare come puff per sedersi piuttosto che per decorare o arredare delle stanze altrimenti anonime. Potremmo per esempio scegliere di stampare foto su pouf online su tali fotocubi delle importanti o significative immagini che siano in grado di simbolizzare la nostra amicizia con il festeggiato, piuttosto che dei disegni o delle scritte di canzoni a lui gradite…insomma, è possibile scegliere ogni tipologia di regalo possibile all’interno delle stampe online ad alta qualità su fotocubi di varia tipologia, come possono essere ad esempio fotocubi elite, oppure dei fotocubi chic, piuttosto che ancora dei fotocubi elegance. Insomma, la varietà possibile dei regali a vostra disposizione è elevatissima, e possiamo consigliarvi di visitare la pagina leader in Italia per quanto riguarda i regali fotografici online, perché è possibile trovare una quantità numerosissima e variegata di proposte e di idee regalo per tutte le occasioni. Non solo per le feste di compleanno, ma anche per le feste di laurea o di diploma, piuttosto che per gli onomastici e così via.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • NEW GENERATION – I RISULTATI DELL’INDAGINE ON THE ROAD

    A due settimane dalla conclusione di “New Generation on the road” i risultati di questo viaggio tra i giovani di 46 comuni in Provincia di Napoli per costruire un quadro generico del rapporto tra i giovani, l’Europa e le istituzioni locali per intercettare le loro istanze, le loro esigenze e costruire un ponte verso una società nella quale i giovani sono i veri protagonisti del domani.

    NAPOLI – NEW GENERATION – Cosa pensano i giovani dell’Europa? Sentono le istituzioni locali ed europee vicine alle loro esigenze, alle loro aspettative? Cosa e quanto sanno sulle possibilità e i servizi che l’Europa offre loro? Sono queste le domande a cui hanno risposto 205 giovani, raggiunti dai volontari dell’Associazione Accademia del dubbio, nelle piazze, nelle scuole, all’uscita dal cinema, di 46 comuni in Provincia di Napoli con l’intento di trarre utili “osservazioni” e “valutazioni” sui valori, le aspettative, le identità dei giovani e le potenzialità di cittadinanza attiva e di partecipazione a livello locale e sovranazionale. Il progetto ha l’obiettivo di comprendere la realtà che muta, il livello di consapevolezza dell’idea di cittadinanza attiva nonché sensibilizzare le giovani generazioni sui temi proposti e fornire una base interpretativa per la progettazione di successivi interventi e attività. Dall’analisi dei questionari, emerge una nuova dimensione della cittadinanza per i giovani, dove il concetto di cittadinanza è spesso associato all’impegno in attività di volontariato. L’esito della ricerca dimostra come la dimensione del volontariato sia il luogo di riferimento per la promozione attiva e responsabile dei diritti di cittadinanza. Il volontariato, locale o europeo, è divenuto di fatto l’espressione di una cittadinanza attiva, di una vitalità civica, che si esplica non solo nel richiedere i propri diritti ma anche come investimento di energie da parte dei cittadini per la risoluzione di problemi collettivi. Rispetto all’idea di cittadinanza, si rileva però che la maggioranza dei giovani intervistati, considera ancora prevalente l’identità nazionale, anche una buona percentuale di giovani, non la considera esclusiva. L’idea che la cittadinanza europea sia un concetto già acquisito dai giovani è quindi confermato solo in parte, poiché solo il 40 % si sente anche cittadino europeo. A proposito delle politiche da promuovere a livello europeo emerge la richiesta di nuovi orientamenti e ritiene che le politiche europee debbano promuovere misure per favorire il benessere dei cittadini. In relazione poi all’accesso alle informazioni, non vi sono sostanziali differenze tra coloro che vivono in piccoli comuni e coloro che abitano nei paesi e nelle città con più di 5000 abitanti. Questo probabilmente perché internet ha in gran parte permesso di superare le differenze di opportunità delle realtà di riferimento, essendo il mezzo preferito, insieme alla televisione, dai giovani per l’accesso e lo scambio delle informazioni. Rispetto al sistema di istruzione e formazione, emerge una certa sfiducia da parte degli intervistati. Infatti sono pochi i giovani che pensano che la scuola prepari alla futura vita lavorativa; vi è la maggioranza relativa del campione che non la ritiene pienamente adeguata ed una larga fetta che esprime un giudizio negativo sul ruolo svolto dal sistema di istruzione formazione del proprio paese rispetto alla possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. Infine emerge un’insoddisfazione dei giovani nei confronti delle istituzioni locali che non comprendono pienamente la condizione giovanile, e sono in tanti a pensare che la comprendono solo in minima parte, per cui di conseguenza sono carenti nella definizione di politiche a loro mirate. Infine sono pochissimi i giovani che hanno piena fiducia nella capacità degli enti locali di comprendere i problemi e le risorse dei giovani. L’analisi completa dei risultati di “NEW GENERATION ON THE ROAD” è disponibile sul sito dell’iniziativa: www.newgenerationforeurope.it e in distribuzione presso negli uffici informa giovani, nelle università, negli istituti di istruzione secondario della Provincia di Napoli.

    New Generation è un progetto ACCADEMIA DEL DUBBIO con il Patrocinio Morale della Provincia di Napoli. Partner dell’iniziativa: Comune di Boscoreale, Comune di Grumo Nevano, Comune di Pimonte, Comune di Torre del Greco, Comune di Volla. – L’INIZIATIVA E’ CONTRO IL “SISTEMA”DELLA CAMORRA.

    Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.

    L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

    New Generation – Generazioni a confronto

    Ufficio stampa – 06.20.36.93.06 – 347.50.23.061

  • Quel che resta degli uomini…..solo su Cultumedia

    é online il nuovissimo speciale di Cultumedia di maggio, questo mese intitolato: Quel che resta degli uomini. Su Cultumedia tanti articoli su questo particolare argomento. Ad esempio Cultumedia vi parlerà dell’arte della seduzione, addirittura studiata in Cina, universo uomo, e la somatoline anche per gli uomini che ormai sono sempre più attenti al proprio fisico. Naturalmente su Cultumedia anche l’attualità con un articolo dedicato alla vicenda di Gino Strada, che ha querelato “Libero” e “Il Giornale”, un interessante articolo sulla serata che si è tenuta a Roma dal titolo: Female cut e Aidos uniti per i diritti delle donne. E ancora chi è la più bella del mondo?Scopritelo su Cultumedia. Su Cultumedia troverete costanti aggiornamenti sull’attualità, la cronaca, spettacolo, recensioni, interviste e le nostre rubriche. Tutto questo su Cultumedia. Da non perdere assolutamente!!!

  • Io, cittadino di un ‘Europa che non conosco – NEW GENERATION

    NAPOLI – Cosa pensano i giovani dell’Europa? Sentono le istituzioni locali ed europee vicine alle loro esigenze, alle loro aspettative? Cosa e quanto sanno sulle possibilità e i servizi che l’Europa offre loro? Sono queste le domande a cui hanno risposto 205 giovani, raggiunti dai volontari dell’Associazione Accademia del dubbio, nelle piazze, nelle scuole, all’uscita dal cinema, di 46 comuni in Provincia di Napoli con l’intento di trarre utili “osservazioni” e “valutazioni” sui valori, le aspettative, le identità dei giovani e le potenzialità di cittadinanza attiva e di partecipazione a livello locale e sovranazionale. Il progetto ha l’obiettivo di comprendere la realtà che muta, il livello di consapevolezza dell’idea di cittadinanza attiva nonché sensibilizzare le giovani generazioni sui temi proposti e fornire una base interpretativa per la progettazione di successivi interventi e attività. Dall’analisi dei questionari, emerge una nuova dimensione della cittadinanza per i giovani, dove il concetto di cittadinanza è spesso associato all’impegno in attività di volontariato. L’esito della ricerca dimostra come la dimensione del volontariato sia il luogo di riferimento per la promozione attiva e responsabile dei diritti di cittadinanza. Il volontariato, locale o europeo, è divenuto di fatto l’espressione di una cittadinanza attiva, di una vitalità civica, che si esplica non solo nel richiedere i propri diritti ma anche come investimento di energie da parte dei cittadini per la risoluzione di problemi collettivi. Rispetto all’idea di cittadinanza, si rileva però che la maggioranza dei giovani intervistati, considera ancora prevalente l’identità nazionale, anche una buona percentuale di giovani, non la considera esclusiva. L’idea che la cittadinanza europea sia un concetto già acquisito dai giovani è quindi confermato solo in parte, poiché solo il 40 % si sente anche cittadino europeo. A proposito delle politiche da promuovere a livello europeo emerge la richiesta di nuovi orientamenti e ritiene che le politiche europee debbano promuovere misure per favorire il benessere dei cittadini. In relazione poi all’accesso alle informazioni, non vi sono sostanziali differenze tra coloro che vivono in piccoli comuni e coloro che abitano nei paesi e nelle città con più di 5000 abitanti. Questo probabilmente perché internet ha in gran parte permesso di superare le differenze di opportunità delle realtà di riferimento, essendo il mezzo preferito, insieme alla televisione, dai giovani per l’accesso e lo scambio delle informazioni. Rispetto al sistema di istruzione e formazione, emerge una certa sfiducia da parte degli intervistati. Infatti sono pochi i giovani che pensano che la scuola prepari alla futura vita lavorativa; vi è la maggioranza relativa del campione che non la ritiene pienamente adeguata ed una larga fetta che esprime un giudizio negativo sul ruolo svolto dal sistema di istruzione formazione del proprio paese rispetto alla possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. Infine emerge un’insoddisfazione dei giovani nei confronti delle istituzioni locali che non comprendono pienamente la condizione giovanile, e sono in tanti a pensare che la comprendono solo in minima parte, per cui di conseguenza sono carenti nella definizione di politiche a loro mirate. Infine sono pochissimi i giovani che hanno piena fiducia nella capacità degli enti locali di comprendere i problemi e le risorse dei giovani. L’analisi completa dei risultati di “NEW GENERATION ON THE ROAD” è disponibile sul sito dell’iniziativa: www.newgenerationforeurope.it e in distribuzione presso negli uffici informa giovani, nelle università, negli istituti di istruzione secondario della Provincia di Napoli.

    New Generation è un progetto ACCADEMIA DEL DUBBIO con il Patrocinio Morale della Provincia di Napoli. Partner dell’iniziativa: Comune di Boscoreale, Comune di Grumo Nevano, Comune di Pimonte, Comune di Torre del Greco, Comune di Volla. – L’INIZIATIVA E’ CONTRO IL “SISTEMA”DELLA CAMORRA.

    Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.

    L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

  • ACCADEMIA DEL DUBBIO PRESENTA I RISULTATI DI NEW GENERATION ON THE ROAD

    A due settimane dalla conclusione di “New Generation on the road” i risultati di questo viaggio tra i giovani di 46 comuni in Provincia di Napoli per costruire un quadro generico del rapporto tra i giovani, l’Europa e le istituzioni locali per intercettare le loro istanze, le loro esigenze e costruire un ponte verso una società nella quale i giovani sono i veri protagonisti del domani.

    NAPOLI – Cosa pensano i giovani dell’Europa? Sentono le istituzioni locali ed europee vicine alle loro esigenze, alle loro aspettative? Cosa e quanto sanno sulle possibilità e i servizi che l’Europa offre loro? Sono queste le domande a cui hanno risposto 205 giovani, raggiunti dai volontari dell’Associazione Accademia del dubbio, nelle piazze, nelle scuole, all’uscita dal cinema, di 46 comuni in Provincia di Napoli con l’intento di trarre utili “osservazioni” e “valutazioni” sui valori, le aspettative, le identità dei giovani e le potenzialità di cittadinanza attiva e di partecipazione a livello locale e sovranazionale. Il progetto ha l’obiettivo di comprendere la realtà che muta, il livello di consapevolezza dell’idea di cittadinanza attiva nonché sensibilizzare le giovani generazioni sui temi proposti e fornire una base interpretativa per la progettazione di successivi interventi e attività. Dall’analisi dei questionari, emerge una nuova dimensione della cittadinanza per i giovani, dove il concetto di cittadinanza è spesso associato all’impegno in attività di volontariato. L’esito della ricerca dimostra come la dimensione del volontariato sia il luogo di riferimento per la promozione attiva e responsabile dei diritti di cittadinanza. Il volontariato, locale o europeo, è divenuto di fatto l’espressione di una cittadinanza attiva, di una vitalità civica, che si esplica non solo nel richiedere i propri diritti ma anche come investimento di energie da parte dei cittadini per la risoluzione di problemi collettivi. Rispetto all’idea di cittadinanza, si rileva però che la maggioranza dei giovani intervistati, considera ancora prevalente l’identità nazionale, anche una buona percentuale di giovani, non la considera esclusiva. L’idea che la cittadinanza europea sia un concetto già acquisito dai giovani è quindi confermato solo in parte, poiché solo il 40 % si sente anche cittadino europeo. A proposito delle politiche da promuovere a livello europeo emerge la richiesta di nuovi orientamenti e ritiene che le politiche europee debbano promuovere misure per favorire il benessere dei cittadini. In relazione poi all’accesso alle informazioni, non vi sono sostanziali differenze tra coloro che vivono in piccoli comuni e coloro che abitano nei paesi e nelle città con più di 5000 abitanti. Questo probabilmente perché internet ha in gran parte permesso di superare le differenze di opportunità delle realtà di riferimento, essendo il mezzo preferito, insieme alla televisione, dai giovani per l’accesso e lo scambio delle informazioni. Rispetto al sistema di istruzione e formazione, emerge una certa sfiducia da parte degli intervistati. Infatti sono pochi i giovani che pensano che la scuola prepari alla futura vita lavorativa; vi è la maggioranza relativa del campione che non la ritiene pienamente adeguata ed una larga fetta che esprime un giudizio negativo sul ruolo svolto dal sistema di istruzione formazione del proprio paese rispetto alla possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. Infine emerge un’insoddisfazione dei giovani nei confronti delle istituzioni locali che non comprendono pienamente la condizione giovanile, e sono in tanti a pensare che la comprendono solo in minima parte, per cui di conseguenza sono carenti nella definizione di politiche a loro mirate. Infine sono pochissimi i giovani che hanno piena fiducia nella capacità degli enti locali di comprendere i problemi e le risorse dei giovani. L’analisi completa dei risultati di “NEW GENERATION ON THE ROAD” è disponibile sul sito dell’iniziativa: www.newgenerationforeurope.it e in distribuzione presso negli uffici informa giovani, nelle università, negli istituti di istruzione secondario della Provincia di Napoli.

    New Generation è un progetto ACCADEMIA DEL DUBBIO con il Patrocinio Morale della Provincia di Napoli. Partner dell’iniziativa: Comune di Boscoreale, Comune di Grumo Nevano, Comune di Pimonte, Comune di Torre del Greco, Comune di Volla. – L’INIZIATIVA E’ CONTRO IL “SISTEMA”DELLA CAMORRA.

    Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.

    L’autore è il solo responsabile di questa pubblicazione (comunicazione) e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

  • Online il manuale dello Scrittore 2.0

    13/05/10, Milano – E’ disponibile alla vendita in Italia il primo manuale dello Scrittore 2.0, una vera e propria guida all’arte di pubblicare e promuovere un libro su internet. Per la prima volta nella storia dell’editoria esistono degli strumenti concreti (a basso costo e ad alto impatto) per aiutare gli autori nella loro attività di pubblicazione e promozione.

    Il marketing editoriale online è un grande processo di leva che può portare una pubblicazione a raggiungere una vastissima audience, cosa che prima poteva essere fatta solo tramite costose operazioni pubblicitarie sui mass media.

    Questa guida si pone di offrire delle strategie e soluzioni pratiche a tutti gli autori indipendenti che hanno scritto un libro e che non hanno ancora compreso come promuoverlo adeguatamente. Sono già centinaia gli autori soddisfatti che hanno scaricato la guida dello Scrittore 2.0 ed applicato i suggerimenti proposti con successo.

    “Il manuale dello scrittore 2.0 è una vera e propria opportunità per chi ha il talento della scrittura e vuole sapere come raggiungere il proprio pubblico potenziale” ha affermato il Dr. Stefano Calicchio, autore dell’opera. “Vendere molte copie del proprio libro grazie al web può essere più semplice di quanto non si pensi normalmente, ma solo a patto di sapere come fare”.

    Il manuale dello scrittore 2.0 è disponibile su Calmail Store in offerta al prezzo lancio di appena 9.99 €, ma solo per un periodo di tempo limitato.

    Leggi ORA il manuale dello scrittore 2.0!

  • Scegliere (e mantenere) un tappeto

    Ovviamente non è cosa facile: l’enorme varietà dell’offerta spesso arriva a confondere anche i gusti, e così a volte ci si trova a rimanere insoddisfatti dei propri acquisti. Le teorie sono svariate: c’è chi dice che il classico va sempre bene, chi invece sostiene il minimalismo, e chi ancora parteggia per il design; altri invece sono a favore della moda: abiti glamour, casa fashion.

    I conti di fine mese, però, impongono un po’ di realismo: cambiare l’arredamento della casa non è come comprare un paio di scarpe. Quindi, se non è possibile cambiare tutto l’arredo della casa – il che, in fondo, è comprensibile – allora le si può regalare qualche cosa per abbellirla: i tappeti, in questo caso, sono perfetti.

    Alcuni li considerano necessari, per altri sono vanità, ma i tappeti fanno comunque il loro lavoro: riempiono con discrezione e riscaldano, dando una sensazione sia fisica, sia psicologica, di calore. La scelta dei tappeti è vastissima: tra un tappeto mucca e un tappeto design ci sono infinite possibilità di scelta, per dare ad ogni casa quel giusto tocco in più.

    La scelta del colore va abbinata ai colori delle pareti e dei pavimenti, oltre che dei mobili, facendo attenzione a non appesantire l’ambiente: tappeti arredamento e colori devono essere in armonia, e se si è d’accordo nel dire che la vera eleganza non si nota, allora il tappeto si confonderà con il resto dell’ambiente, diventando invisibile, ma allo stesso tempo assolutamente indispensabile: togliendolo si toglierebbe un pezzo di stanza.

    Anche i materiali dipendono dal tipo di arredamento della casa: tappeti in pelle o in tessuto? Tappeti seta o cavallino? I tappeti salotto sono di diversi stili, forme, dimensioni e materiali, e la varietà è pensata proprio per fare in modo che ogni tappeto possa entrare perfettamente a fare parte di un particolare salotto, o di una particolare stanza.

    Una volta entrato nella “sua” stanza, il tappeto non uscirà più: toglierlo sarà come privare l’ambiente di un elemento indispensabile. Ma attenzione: per far sì che il tappeto possa rimanere al suo posto, va curato; è bene portarlo in negozi specializzati per la pulitura, facendo attenzione anche a trattarlo bene in casa. È bene ricordare che troppi pesi sopra, oltre a coprirlo, possono rovinarne il vello, nel caso dei tappeti annodati, ma anche nel caso dei tappeti in pelle, che hanno altrettanto bisogno di respirare. Inoltre, anche se il nome suggerisce il contrario, il battitappeti non è consigliato: i tappeti devono essere trattati con cura, e il battitappeti è evidentemente troppo violento per loro.

    Per ultima, la temperatura: esporre i tappeti a temperature troppo alte potrebbe seccarli, opacizzandone i colori e rendendoli più fragili; anche il sole diretto non aiuta i tappeti, perché li sbiadisce: al momento dell’acquisto, dopo aver trovato il tappeto che mancava nella vostra stanza, informatevi dal rivenditore sul mantenimento e la pulizia, per essere certi di trattare bene il nuovo acquisto.

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – consulenti web marketing

  • Pacini Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010: protagonista la Toscana creativa

    Pacini Editore, la nota casa editrice pisana, sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010 dal 13 al 17 maggio per regalare e presentare ai tanti visitatori, con uno stand assolutamente artistico allestito con le opere del pittore Giuseppe Lauria, un assaggio della Toscana, conosciuta per i suoi luoghi meravigliosi e per il buon cibo, ma questa volta presentata in modo completamente diverso, cioè analizzata e studiata attraverso i cinque sensi.

    In quest’occasione la Toscana verrà vista infatti dagli occhi di Daniele Lauria, direttore artistico del Festival della Creatività, che sabato 15 maggio alle 20 nella Sala Avorio del Lingotto presenterà la seconda uscita della sua rivista: TxT: Toscana Sensibile. Un territorio cinque sensi, edita da Pacini.

    Sarà proprio questo il momento in cui si potrà entrare nel cuore pulsante della regione: “Un territorio sensibile, la Toscana – dichiara il direttore editoriale di TxT, Daniele Lauria -. Non solo sinonimo del delicato equilibrio tra una natura generosa e il lavoro dell’uomo, ma anche di regione che può essere interpretata attraverso tutti e cinque i sensi. TXT cercherà di farlo alla sua maniera, entrando nelle pieghe di questa terra che non si fa apprezzare solo per i colori del suo paesaggio o i sapori che tutti hanno imparato a conoscere ma per come, con creatività e innovazione, si riscopre e si reinterpreta continuamente.

    Dall’oftalmica alla riscoperta della tradizione degli speziali, dal food design all’evoluzione del tessile, fino al silenzio ritrovato della Piazza del Duomo di Firenze. Quest’ultimo episodio – sottolinea Lauria – è il segno evidente di come il rapporto tra noi, il territorio e le città, passi ancora, e con forza, dai sensi e dalle sensazioni che il nostro corpo avverte.

    L’evoluzione dei linguaggi, la multimedialità che pervade le nostre attività non negano la “fisicità” di questo rapporto semmai ne amplificano gli effetti. Naturalmente serve, cioè è necessario, diffondere la giusta sensibilità nel coniugare il meglio della tradizione con le potenzialità dell’innovazione, nel garantire che anche nel futuro questo territorio sappia farsi guardare, annusare, gustare, ascoltare e toccare”.

    Fonte: Pacini Editore