Categoria: Arte e Cultura

  • Concerto e presentazione del libro di Uwe H.Peters “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” (Spirali)

    Concerto e presentazione del libro

    di Uwe H.Peters

    Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” (Spirali)

    Giovedì 27 maggio 2O1O

    ore 2O,45

    Teatro Sociale Giangiacomo Arrigoni

    Piazza del Popolo, San Vito al Tagliamento (PN)

    Un viaggio nella vita della coppia di musicisti più nota del romanticismo, Clara e Robert Schumann alla vigilia del trasferimento del compositore in una clinica psichiatrica. Una nuova lettura della vita e delle tragiche vicende di Robert Schumann alla luce della recente scoperta di documenti inediti

    In onore a Robert Schumann, nel bicentenario della sua nascita, l’associazione la cifra organizza una serata interamente dedicata al compositore tedesco alla luce di una delle tesi più rivoluzionarie sulla sua vita di artista e sulla sua opera musicale, con la presentazione del libro di Uwe Henrik Peters “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” (edizioni Spirali) di cui Monica Beltrame dell’Associazione Libro Parlato leggerà alcuni stralci, e il concerto al pianoforte di Anna Baratella. L’incontro, introdotto da Francesca Franzi, prenderà avvio dal libro di Peters, psichiatra e membro onorario dell’Associazione Mondiale di Psichiatria, e vedrà la partecipazione di Antonella Silvestrini, psicanalista e presidente dell’associazione la cifra, e Roberto Calabretto, musicologo e curatore degli “Scritti musicali” di Schumann. In “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” lo psichiatra narra di come una fortuita scoperta di una lettera scritta da Robert Schumann durante i due anni trascorsi nel manicomio di Endenich, sia divenuta la traccia che lo ha condotto a una nuova lettura della vita di uno dei maggiori compositori romantici. “Una leggenda è stata propinata dai media nel 2006, nel centocinquantenario della morte di Robert Schumann, una storia commovente: il creatore della più bella musica romantica finisce i suoi giorni in manicomio. È una storia così bella che non induce a cercare la verità!”. Grazie a una minuziosa analisi delle testimonianze e degli appunti, Peters giunge alla diagnosi di un delirium tremens, un delirio dovuto ad un abuso d’alcol, una versione completamente diversa rispetto alla leggenda che vorrebbe Robert Schumann affetto da malattia mentale. Uwe Henrik Peters è professore e direttore del Dipartimento di neurologia e di psichiatria dell’Università di Colonia. Collabora a numerosi giornali, riviste e collane monografiche; è redattore e curatore dell’opera Comprehensive Textbook of Psychiatry, autore di oltre trecento pubblicazioni e di più di trenta libri.

    Ingresso libero

    Per informazioni: [email protected]

  • PRESENTAZIONE DI “A PIEDI NUDI NEL FANGO” DI G. SIBONA, GIOVEDì 20 MAGGIO A MILANO.


    Giovedì 20 Maggio Ore 19,00 alla Libreria del Mondo Offeso, Corso Garibaldi, 50 (Cortile interno), Milano si terrà la presentazione di
    “A piedi nudi nel fango”. Attraverso il Brasile sulle note di Gilson Silveira.

    Di Guendalina Sibona, Aereostella Editore.

    Nelle pagine di questo libro la giovane autrice e fotografa svuota lo zaino zeppo di ricordi e sensazioni indelebili con cui ha attraversato il Brasile.

    E’ penetrata in questa terra, imparando a diventare parte di essa, sperimentando quanto aveva da offrire con tutti e cinque i sensi a disposizione.

    L’udito per ascoltare le urla delle scimmie nel fitto della giungla, la canzone dei pescatori di Bahia, il cigolio del ponte di Cachoeira, il boato della gola del Diavolo, il silenzio dell’alba. La vista per guardare l’occhio luminoso dello Jacaré, i colori caldi del cajù, i pesci che saltano fuori dal fiume nel buio della notte, il cielo nero rigurgitante di stelle. L’olfatto per annusare il profumo speziato della Mata Atlantica, l’odore di pesce grigliato sulla spiaggia, l’aroma del mango tropicale, la puzza dei nostri corpi sporchi e sudati, l’odore della jungla bagnata. Il gusto per assaggiare succhi di frutta dai sapori mai provati, il trito piccante da star male dei piatti di Bahia, l’aria salata d’oceano, il vatapà dolce di cocco, l’asprissima caipirinha. Il tatto per sentire il gelo della tempesta, la morbidezza dell’argilla sulla riva di paraty, la compattezza dell’aria di Manaus, gli scossoni su tutti gli autobus, la rotondità dei massi di Trinidade.

    A dare Musica al racconto le bellissime fotografie di Guendalina Sibona, le canzoni di Gilson Silveira, percussionista di Ipoema “prestato” all’Italia dal 1985 il cui ultimo lavoro è il DVD “A boy from Ipoema”.

    Guendalina Sibona ha 25 anni ed è laureata in scienze e tecniche psicologiche presso l?università Bicocca di Milano. Si avvicina alla fotografia per hobby, fino a collaborare nel 2007 con una casa editrice specializzata in manuali, per una collana dedicata agli animali.
    Suo il ilibro fotografico “Dagli artigli alle zanne” (2008). La passione pr la fotografia si intreccia a quella per i viaggi, che la portano a visitare i paesi europei tra i voli low cost, ostelli, interrail, houseboat ed escursioni nei luoghi meno turistici.

    Gilson Silveira nato a Ipoema (Brasile), inizia la sua carriera professionale nel 1981 a Belo Horizonte con vari artisti locali come, Gilvan de Oliveira, Titane, Mauricio Tizumba, Marku Ribas, Marcos Buana e alcune compagnie teatrali.
    Nel 85 si stabilisce in Italia dove inizia a collaborare con artisti italiani e stranieri come Celso Machado, Laura Fedele, l’Orchestra della rai, Sergio Caputo, Balem Lopes de Munain, Farafina, José Feliciano, Tullio De Piscopo, Meg, Attilio Zanchi, Ana Torroja, MIguel Bosé, Ziryab, Dilene Ferraz, Sergio Lavia e MariaIsabel Garcia e tanti altri. Attualmente endorser Meinl percussion in Italia. Autore del cd “Mala e cuia” (2002), primo lavoro solo. Oltre a una intensa attività didattica negli ultimi 15 anni. Il suo lavoro è il dvd “A boy from Ipoema” uscito nel 2009 per Fermenti Vivi by Aereostella.

  • Grande consenso di pubblico allo stand di Pacini Editore durante l’ultima Fiera Internazionale del Libro di Torino

    Grande consenso di pubblico allo stand della Casa Editrice pisana Pacini Editore, durante la Fiera Internazionale del Libro di Torino.

    Partecipatissima la conferenza di sabato sera in cui Daniele Lauria ha presentato il secondo volume della rivista Txt e dove con un gioco di botta e risposta tra i relatori Daniele Lauria (direttore editoriale), Carlotta Petracci e Tommaso del Mastro è stato intrattenuto il pubblico per circa un’ora sul tema della città passata e della città futura, oltre che sull’uso consueto o alternativo degli spazi urbani.

    “Un territorio sensibile, la Toscana – dichiara il direttore editoriale di TxT, Daniele Lauria -. Non solo sinonimo del delicato equilibrio tra una natura generosa ed il lavoro dell’uomo, ma anche di regione che può essere interpretata attraverso tutti e cinque i sensi. TXT cercherà di farlo alla sua maniera, entrando nelle pieghe di questa terra che non si fa apprezzare solo per i colori del suo paesaggio o i sapori che tutti hanno imparato a conoscere ma per come, con creatività e innovazione, si riscopre e si reinterpreta continuamente”.

    Ha lasciato letteralmente a bocca aperta tutti i presenti lo stand della casa editrice pisana, uno spazio artistico allestito con le opere di Giuseppe Lauria ed in particolare con una torre alta quattro metri costruita con varie parti del computer, a rappresentare anche la città di Pisa e la sua torre, ma con un significato ben più profondo: “La torre – spiega l’artista Giuseppe Lauria – è il simbolo più significativo del mio percorso artistico nella nuova Babilonia. Costruita con elementi di computer (virtuali ed inesauribili biblioteche contemporanee) ospita nel suo seno libri reali. La fusione tra i due elementi rappresenta la “torre della memoria”. Il mio – continua Lauria – è un viaggio nella nuova Babilonia, orientato alla scoperta dell’uomo inedito che cerca il senso del tempo nuovo, che indica vie nuove, che alimenta speranze nuove. E’ un viaggio ambizioso che vuole dare un piccolo contributo per progettare un mondo diverso e trasformare le città di pietra in comunità di uomini”.

    Fonte: Pacini Editore

  • Teambuilder, spirito di innovazione nella formazione manageriale

    Sono ormai passati 10 anni da quando Teambuilder ha intrapreso il lungo cammino per portare il proprio know how nelle aziende italiane. Oggi finalmente non si corre più il rischio di trovare qualcuno che opera nel settore risorse umane che non conosca l’argomento. Questo non ha comunque cancellato molte resistenze dei cosiddetti conservatori. Se da una parte il concetto del team building è ampiamente conosciuto e utilizzato sui gruppi di lavoro, dall’altra o l’attività viene da alcuni denigrata o viene confusa con attività ludiche di animazione, spesso anche individuali. Queste attività consentono prima di tutto di ridurre la distanza fisica tra le persone, di conseguenza successivamente quella psicologica. Per creare un gruppo di lavoro performante non basta certamente un incontro di 2 giornate di lavoro. Infatti normalmente dopo un primo incontro il gruppo ha la sensazione di sentirsi tale, ma ancora realmente non lo è. Solo arrivati ad un terzo incontro possiamo dire effettivamente che il gruppo è tale ed è preparato ad agire e performare come un vero team. Oggi, a dieci anni dalla fondazione vi presentiamo il nostro nuovo sito web… ecco Team Building Italia!

    Daniele Gennaro

    Responsabile Marketing Team Builder www.teambuilder.it

  • Teambuilding Journal, nasce il portale della formazione manageriale

    Nasce il primo portale di condivisione per il mondo HR, articoli, spunti ed approfondimenti sulla Formazione Manageriale. Teambuilding Journal è un sito di articoli sulla formazione manageriale, team building leadership. Il sito si propone di essere un portale di informazione e approfondimento per le risorse umane, un luogo di scambio di opinioni, di approfondimenti e di formazione. Il sito contiene numerosi articoli sul coaching, sul team building, sulla leadership e sono redatti da responsabili HR o da professionisti del settore. Gli approfondimenti, di carattere formativo, sono validi spunti di riflessione e di argomentazione continua. Per contribuire è necessaria una semplice iscrizione al portale per essere autenticati. A questo punto basta inviare sul sito un articolo ed attendere la pubblicazione da parte dell’amministratore del sito. Buona lettura di TeamBuilding Journal

  • Laureato in attesa di lavoro? Disoccupato in cerca di nuova in occupazione? Ecco come sopravvivere!

    Orientarsi tra la vasta proposta di corsi non è sempre semplice, ma diventa fondamentale sapere scegliere quei corsi che possono portare ad una buona specializzazione nel settore di proprio interesse e quei corsi che possono in qualche modo facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.?? Scegliere, dunque, non è facile ma è di fondamentale importanza. Corsigratis permette a tutti i non occupati o disoccupati in cerca di occupazione di formarsi o riqualificarsi non mondo del lavoro in modo completamente gratuito. Come? Attraverso l’utilizzo dei fondi. La finalità dei fondi (Forma.Temp, FSE, Dote) è quella di rendere la formazione a portata di tutti, proprio per questo i corsi finanziati sono completamente gratuiti, e di favorire l’inserimento lavorativo facendo in modo che le persone in cerca di occupazione acquisiscano quelle competenze ricercate nel mercato del lavoro. I corsi gratis si svolgono a Milano e nelle principali città d’Italia, riguardano diversi settori (risorse umane, informatica, web, turismo, inglese, marketing, amministrazione, commerciale). Per presentare questi nuovi servizi ecco il nostro nuovo sito web: Corsi Gratis

    Daniele Gennaro

    Responsabile Marketing Corsi Gratis www.corsigratis.com

  • Fun Events, un nuovo modo di pensare gli eventi di team building ludico aggregative

    Fun Events è la divisione eventi di Teambuilder che si occupa di team building ludici ed eventi aziendali. L’obiettivo del team building ludico è quello di portare una serie di individui a sentirsi un gruppo coeso attraverso delle attività ludiche non invasive. E’ una vera e propria trasformazione, innanzitutto nel modo di pensare. Fun Events promuove innanzitutto un clima positivo e facilita la coesione perché mette i partecipanti nella condizione di sperimentare una situazione estremamente piacevole e coinvolgente, di liberarsi dalla rigidità che i rapporti in azienda spesso impongono e di interagire con allegria e positività con persone che fino a poco tempo prima non erano altro che colleghi di lavoro quasi sconosciuti. Tutto questo viene comunicato attraverso il nostro nuovo sito web appena lanciato… eccolo: Team Building

    Daniele Gennaro

    Responsabile Marketing Fun Events www.funevents.it

  • Partecipa, Esponi, Crea al nepARTCouvrir!

    L’Associazione Diversi Uguali di Bucine in provincia di Arezzo invita artisti, pittori, fotografi, scultori, registi, creatori video e tutti coloro dotati di creatività e talento artistico a partecipare con le loro opere al nepARTCouvrir!, speciale progetto che si terrà all’interno del Festival dell’Arte “Ne Pas Couvrir! 2010” in programma nei giorni 01/02/03 Luglio presso le Cave di Levane sempre in provincia di Arezzo.

    NepArtCouvrir 2010

    In una realtà dove gli artisti a volte faticano a trovare degli spazi espositivi, Il nepARTCouvrir! si propone di essere un importante palcoscenico all’aria aperta di arte, fantasia, forme e colori, e vuole dare a chiunque l’occasione di esporre i propri lavori o qualunque altra espressione visiva nata da ispirazione e ingegno.

    Sono infatti invitati a partecipare all’evento tutti coloro che operano, lavorano o semplicemente si dilettano nei seguenti campi e settori:

    • Fotografia,
    • Pittura,
    • Scultura,
    • Installazioni,
    • Video,
    • Grafica

    All’interno del nepARTCouvrir! è prevista inoltre una speciale sezione riguardante la letteratura, la poesia ed i racconti.

    Chi ha sempre desiderato avere un un luogo espositivo, una vetrina per presentare i suoi lavori artistici avrà nel nepARTCouvrir! un’ottima opportunità per farsi conoscere e per conoscere nuovi amici, colleghi, e appassionati d’arte. Tutti i partecipanti inoltre diventeranno di diritto attori protagonisti del Festival dell’Arte Ne Pas Couvrir! 2010 che da anni inaugura l’estate in Valdarno all’insegna di un tesoro unico, inestimabile ed inesauribile: la creatività umana.

    Per partecipare, esporre, creare al nepARTCouvrir! è sufficiente rivolgersi ai seguenti contatti entro il 31 Maggio 2010 allegando i propri dati, l’arte di dedizione e un portfolio dei propri lavori:

    Selezione nepARTCouvrir!
    [email protected]

  • Modica (Rg): La compagnia del Piccolo Teatro torna in scena al Garibaldi con “Leonia è in anticipo” di George Feydeau

    Domenica 30 maggio alle ore 20 al Teatro Garibaldi la compagnia del Piccolo Teatro porterà in scena “Leonia è in anticipo, libero adattamento in dialetto della nota commedia di George Feydeau. Lo spettacolo in due atti, per la regia di Marcello Sarta, è organizzato con il contributo della cooperativa Sant’Antonio Abate.

    Del cast faranno parte gli attori Marcello Sarta, Fatima Palazzolo, Ornella Fratantonio, Piero Pisana, Antonella Palazzolo, Marisa Giurdanella; scene e costumi di Mimmo Spadaro e Antonella Palazzolo, progetto scenografico a cura di Miranda Cannata e Luca Migliore.

    La nobile Leonia, protagonista della commedia di Feydeau, dopo aver atteso a lungo l’arrivo di un figlio scopre di essere incinta. La notizia riempie di gioia la famiglia della donna ma soprattutto il marito, Giuliano, vessato dai suoceri perché ritenuto incapace di dare loro un erede. L’intera compagine familiare, dunque, si mobilita per accogliere il nascituro così desiderato, preparando il corredo. Ma il bambino sembra aver fretta di nascere. La povera Leonia avverte le doglie in anticipo, tra lo stupore e l’incredulità dei familiari. La felicità, i dolori e gli sbalzi d’umore di Leonia si alternano al panico di una paternità inattesa per Giuliano, mentre i suoceri terribili non perdono l’occasione per incolparlo anche delle sofferenze della gestante. Sulla girandola degli eventi che culmineranno in un finale divertente domina l’ineffabile professionalità della levatrice, chiamata ad affrontare un caso tra i più singolari della sua carriera.

    Per informazioni e prenotazioni, telefonare al botteghino del Teatro Garibaldi (0932-1972298).

    Per informazioni e prenotazioni:

    Compagnia del Piccolo Teatro

    cell. 339 8131222.

    www.ilpiccoloteatromodica.com

    Botteghino del Teatro Garibaldi

    (0932-1972298).

    [email protected]

  • Nodi di 2500 anni fa

    Nel 1929 due studiosi russi, Sergej Rudenko e Mikhail Griaznov, si sono trovati di fronte quello che poi sarebbe stato individuato come il tappeto più antico mai ritrovato al mondo; i due studiosi durante degli scavi nella zona di confine tra Russia e Mongolia scoprirono cinque tumuli sciti, risalenti al secolo V-VI a.C. . All’interno di uno dei cinque, quello del capo tribù, c’era un tappeto che venne denominato di Pazyryk, che venne ritrovato sotto un blocco di ghiaccio: questo ne ha facilitato la conservazione per due millenni e mezzo.

    Fortunatamente, il Tappeto di Pazyryk non è stato scoperto dai saccheggiatori che nelle varie epoche hanno fatto razzie nelle tombe dei capi tribù, che violavano per derubarle dei tesori che spesso contenevano: se lo avessero preso probabilmente sarebbe stato perso, o comunque non sarebbe arrivato a noi conservato come lo è stato grazie alla fortuita conservazione sotto al blocco di ghiaccio. Questo tappeto misura 200×182 cm, ed ogni metro quadrato ha 360 mila nodi turkibaft (ovvero i nodi tipici della zona della Turchia). Il design tappeti era importante già all’epoca: il disegno ha un campo centrale con un bordo formato da varie cornici; mentre il disegno centrale è geometrico, le cornici rappresentano alci, cavalieri e grifoni.

    Il fatto di aver ritrovato un tappeto così antico dimostra che l’utilizzo dei tappeti risale ad epoche molto lontane (si pensi ai tappeti antichi iraniani, che risalgono ad epoche lontane e sono pregiatissimi per la loro lavorazione) e, soprattutto, dimostra che la capacità di annodare dei tappeti elaborati era stata acquisita già a quei tempi e da allora viene tramandata e migliorata; lo stesso studioso che ritrovò il tappeto di Pazyryk, Rudenko, dopo alcuni anni dal primo grande ritrovamento scoprì un altro tappeto, all’incirca nella stessa zona, lavorato ancora più finemente: i nodi erano 700 mila per metro quadro.

    La vendita tappeti oggi propone diversi generi di manufatti; i più preziosi sono i tappeti antichi del Caucaso, o quelli di provenienza turca, iraniana, berbera o cinese, e ovviamente sono pezzi unici, lavorati a mano con tecniche che variano a seconda della provenienza e del periodo: si pensi ai tappeti pechino, per esempio, minuziosamente lavorati. I tappeti kilim, per esempio, hanno origine nella zona tra il Caucaso e l’Iran, e sono caratterizzati da disegni geometrici realizzati utilizzando i fili colorati della trama; i kilim e gli arazzi, tra i quali sono particolarmente degni di nota gli arazzi francesi, a differenza dei tappeti annodati, sono tessuti, ovvero sono formati da fili intrecciati tra loro che danno origine ad un drappo dalla superficie liscia, più o meno spesso a seconda dei fili utilizzati.

    I tappeti annodati, invece, sono caratterizzati da tre strati: il vello, ovvero lo strato più superficiale, è formato da fili di lana corti e annodati sull’ordito, il secondo strato, ovvero l’insieme di fili paralleli tra loro e disposti verticalmente. L’ultimo strato è la trama, che consiste nei fili di cotone disposti tra le varie file di nodi. Il lavoro di annodatura è un lavoro minuzioso, preciso e per il quale sono necessarie tanta manualità e tanta pazienza; il risultato che si ottiene, però, dura nel tempo ed è di ottima qualità.

    A cura di Lia Contesso
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