Categoria: Arte e Cultura

  • Amalia Borin con le sue opere cromatiche a “Spoleto incontra Venezia”

    La grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” si è conquistata forte risonanza mediatica internazionale. La curatela dell’evento è affidata al professor Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione, che si svolge dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nella splendida Venezia, è racchiusa tra le mura di due location secolari di nobile origine, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich e accoglie opere di personalità di spicco tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì. Tra gli artisti di rilievo partecipanti è annoverata la nota scultrice Amalia Borin con le sue originali creazioni variopinte, come inno all’insegna della cromoterapia.

    Su di lei hanno commentato “I suoi nastri colorati ricordano i fiumi e i canali di quella terra d’origine, che in qualche modo a distanza ricorda rivolgendole, quasi dedicandole, la poesia di questa esplosione cromatica”. E ancora è stato scritto “Una vera e propria danza cromatica si ritrova nelle opere della Borin. Una danza, che arriva a definire l’armonia del segno e contraddistinta dall’acceso simbolismo, che traccia infiniti misteri esistenziali. Un significato esplicito, che si lega a un significato, che invece va ricercato”.

    La Borin svela l’arcano dell’universo con un agile linguaggio artistico, che è nato dal talento della ricerca. Ogni sua opera è un messaggio tematico, che trasmette al fruitore rispetto per l’universo e per la vita, ma anche per il pensiero e per la fantasia dell’uomo. Nella scultura riesce perfettamente a coniugare figurativo e astratto, classico e moderno, passato e presente, oriente e occidente.

  • Palazzo Doria D’Angri a Napoli: Italiani più uniti dalle parole pronunciate da Giuseppe Garibaldi

    Chi sfoglia i libri di Storia Nazionale non può certo dimenticare il Palazzo Doria D’Angri a Napoli, aristocratica location simbolica davvero significativa per l’Unità D’Italia, poiché proprio dal suo balcone centrale adiacente alla coreografica sala degli specchi, si è affacciato il mitico Giuseppe Garibaldi per proclamare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle Due Sicilie allo Stato Italiano di recente costituzione. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre e ancora oggi da questo luogo sontuoso sembrano riecheggiare nel vento quelle importanti frasi pronunciate dall’eroe dei mondi, nell’occasione ospite per un periodo all’interno del secolare edificio, che mantiene perfettamente intatto il suggestivo fascino antico.

    Oggi certamente è una meta ideale per essere frequentata assiduamente da numerosi visitatori, turisti anche stranieri e gruppi di scolari e studenti, che ne ripercorrono la memoria e il ricordo, rimasti impressi tra le mura possenti e si lasciano avvolgere dalla magica atmosfera. Inoltre, si presta a essere un pregiato “contenitore ospitante” di eventi, manifestazioni, meeting, convention, conferenze ed esposizioni ad altissimo livello.

    “Ho letto moltissimi articoli di giornali e riviste, che descrivono nel dettaglio questa vicenda così saliente per il destino dell’Italia intera” afferma la proprietaria e continua “È meraviglioso che il Palazzo possieda un così grande valore storico, oltre che artistico e culturale. Il Palazzo è un bene prezioso assai rappresentativo per tutta la nazione“.

  • SCATTA LA TAPPA: IL CONCORSO FOTOGRAFICO NEI LOCALI TAPPA MONTELVINI. SI VINCE UN ANNO DI-VINO

    365 bottiglie di vino, una al giorno. È questo il primo premio del fotocontest “Scatta la Tappa: vinci un anno di-vino”, il concorso fotografico che si svolge fino al 28 febbraio 2015 all’interno dei bar e ristoranti aderenti al circuito Tappa Montelvini.

    Partecipare è semplicissimo. Basta scattare una foto che racconti l’esperienza all’interno del locale: la serata in compagnia, l’aperitivo con gli amici, la cena romantica. Quindi postarla sulla pagina Facebook di Montelvini o sul proprio profilo Instagram con l’hashtag #tappamontelvini e il nome della tappa nella quale la foto è stata scattata. Per chi lo preferisce, la foto può essere inviata via mail a: [email protected].

    Una giuria di esperti esaminerà tutte le foto pervenute. Le migliori saranno utilizzate per realizzare lo stand di Montelvini alla prossima edizione di Vinitaly e diventeranno le copertine della pagina Facebook dell’azienda.

    All’autore della prima classificata andranno in premio 365 bottiglie di vini assortiti Montelvini, al secondo 180 e al terzo 90. Le premiazioni a Verona, durante Vinitaly.

    Nato nella scorsa primavera per riunire sotto un’unica insegna bar e ristoranti che condividono la stessa filosofia del buon bere, il circuito Tappa Montelvini conta oggi nove locali aderenti. Sono: Agua de Coco (Gera d’Adda – Bg); Agriturismo Bosco del Falco (Volpago del Montello – Tv); Osteria Ristorante Jodo (Maser – Tv); Perla Nera, Ristorante (Jesolo – Ve); Plan, winebar (Trento); Osteria Terraglio (Bassano del Grappa – Vi) Antica Offelleria Bernardi (Montebelluna – Tv); Harpf Bottiglieria (Brunico – Bz); Ristotante la Terrazza – Albergo Al Sole (Asolo – Tv).

    Locali in cui si può trovare un’offerta enogastronomica di qualità al giusto prezzo, provata e garantita da Montelvini. E nei quali ora partecipare al concorso Scatta la tappa.

    Regolamento completo del concorso sul sito Montelvini, alla pagina http://www.montelvini.it/news/concorso/

    Informazioni e indirizzi dei locali Tappa: http://www.montelvini.it/tappa-montelvini/

  • Spoleto incontra Venezia

    Dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014, le originali opere materiche di Alessandra Turolli, sono in esposizione presso lo storico Palazzo Falier (San Marco 2906) a Venezia, nel contesto delle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. La rinomata pittrice ha rilasciato un’altra interessante intervista sul suo modo di fare arte.

    D: Per Lei l’arte è stata una valvola di sfogo nella Sua vita?

    R: Decisamente. Dipingere è tantissimo per me esce, nel farlo, la mia gioia, la mia tristezza, le mie illuminazioni e le mie ombre. E’ puro sfogo dell’anima.

    D: A quale corrente artistica s’ispira?

    R: A nessuna in particolare. Le mie opere sono attualmente molto materiche e come dichiara giustamente il Professor Vittorio Sgarbi, tendo all’esoterismo al simbolismo e al misticismo.

    D: Qual è l’emozione più forte che le ha dato creare una Sua opera?

    R: Il mio primo deserto sassoso. Con luci ed ombre… alla fine mi sono commossa e stupita nel contempo.

    D: Come concepisce l’arte?

    R: Senza l’arte alla vita mancherebbe la parte più poetica, emozionante e coinvolgente.

    D: Cosa l’ha spinta a dipingere?

    R: Fin da piccolissima cercavo di fare quello che allora riuscivo; poi a 12 anni ho vinto un premio di pittura e sono ancora qui con la stessa meravigliosa emozione.

  • Festa del Cinema Bulgaro 2014

    Dal 24 al 26 ottobre prossimi la Casa del Cinema a Villa Borghese ospita la settima edizione della Festa del cinema bulgaro (ingresso libero fino ad esaurimento posti; infoline: www.festacinemabulgaro.com e www.ibcroma.it). Organizzato dall’Istituto Bulgaro di Cultura a Roma e dall’Associazione culturale La Fenice e grazie al sostegno della Camera di Commercio italiana in Bulgaria e della Federazione Unitaria Scrittori Italiani, la Festa del Cinema Bulgaro è una finestra sulle migliori nuove produzioni di una cinematografia con la quale l’Italia da anni, oramai, ha intessuto uno straordinario dialogo. Fra i titoli in programma: Rapsodia bulgara di Ivan Nicev, film candidato per la selezione come migliore film straniero dalla Bulgaria per i prossimi Oscar e scelto come film d’apertura della kermesse; e Alienazione di Milko Lazarov, che già ha fatto parlare di sé alle Giornate degli Autori di Venezia di quest’anno, dove ha vinto il premio di miglior regista della Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei.

    Scendiamo a questo punto nel dettaglio della programmazione: si apre il 24 ottobre con Rapsodia Bulgara (prenotazione obbligatoria), una coproduzione Bulgaria/Israele che giunge a conclusione della trilogia del regista Ivan Nicev dedicata alla straordinaria storia degli ebrei bulgari salvati dalle deportazioni naziste grazie all’intervento di alcuni rappresentanti del governo bulgaro. Tra i protagonisti la giovane Angela Nedyalkova, già conosciuta dalla coproduzione bulgaro-francese Avé, e alcuni tra i più amati attori bulgari: Tatyana Lolova, Vasil Mihaylov, Dimitar Rachkov, Georgi Mamalev.

    Il giorno 25 ottobre protagonisti due lungometraggi: Slancevo/Sereno (ore 20:00) del regista Ilia Kostov in cui la chiesa di un villaggio sommerso dalle acque di un lago artificiale diventa punto d’incontro per i suoi ex abitanti, ormai sparsi per il mondo. A seguire Alienazione (22:00) dedicato al drammatico tema della vendita illegale di neonati.

    Il 26 la rassegna prosegue con la commedia Squadra mobile 2 (Ore 16:00, in lingua originale con sottotitoli in inglese) per proseguire con due appuntamenti nati dalla collaborazione con la Televisione Nazionale bulgara. Verranno proiettate, infatti, due serie TV di grande successo: Sotto copertura 4, ormai ampiamente conosciuta al pubblico italiano grazie alle scorse edizioni della rassegna, e Il Quarto Potere, un thriller politico che non teme di smascherare i legami tra il mondo della politica e quello dei media in Bulgaria: la storia segue la vita di un giornale che cerca di conservare la propria indipendenza malgrado i forti condizionamenti e le insistenti pressioni da parte della politica, dei servizi segreti e in generale dei poteri forti. A chiusura della manifestazione Living Legends, un film che vede la partecipazione, fra gli altri, anche dell’italiano Michele Placido accanto ai bulgari Orin Pavlov e Sanya Borissova. Living Legends è stato recentemente premiato come miglior film straniero al Manhattan Film Fest, è diretto da Niki Iliev (già presente la scorsa edizione del Festival con Lo straniero) e racconta la storia di un banchiere che ha avuto tutto dalla vita, ma che, in seguito ad un incidente, subisce una perdita della memoria che lo porta a non ricordare più tutto quello che ha vissuto dai 18 anni in poi. Il programma, infine, apre anche una finestra sui festeggiamenti per il centenario del grande basso lirico Boris Christoff con il documentario Boris Christoff – la voce che prega per la Bulgaria del regista Rosen Elezov.


    La Festa del cinema bulgaro è la manifestazione tangibile di una sempre maggiore apertura della cinematografia bulgara verso l’Europa: i film bulgari ormai raccolgono premi in tutti i principali festival del mondo (dal Sundance a Venezia) e nei loro cast spesso compaiono interpreti italiani. Il legame tra questo paese e il cinema (europeo e americano) si è ultimamente rafforzato grazie al fatto che le grandi produzioni hollywoodiane e del vecchio continente sono sempre più inclini a scegliere la Bulgaria per i set dei propri film.

  • 13a edizione del Reggio Film Festival

    Dal 23 al 27 ottobre torna a Reggio Emilia il Reggio Film Festival, manifestazione internazionale dedicata al cinema e ai cortometraggi.

    Falso è il tema di questa edizione, organizzata da Fedic, Federazione italiana dei Cineclub, per la direzione artistica di Alessandro Scillitani. Il festival è realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Reggio Emilia nell’ambito del Bando I reggiani per esempio, la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, l’ Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Facoltà di Scienze della Formazione
    Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia).
    La manifestazione gode inoltre del patrocinio della Provincia di Reggio Emilia. Sponsor Grissin Bon, Blueshape, Rcf, Lp. Sponsor tecnico Promusic.

    I filmmaker di tutto il mondo sono stati invitati a proporre opere legate a questo attualissimo argomento: 1200 le opere iscritte, provenienti da tutta Europa, Brasile, Egitto, Cina, Canada, Colombia, Australia, Israele, Palestina, Iran e tantissimi altri paesi.

    La location principale di questa edizione sarà la Fonderia 39, sede della Fondazione Nazionale della Danza Compagnia Aterballetto. Ma sono tanti i luoghi che ospiteranno gli eventi collaterali: lo Spazio Gerra, City-In, l’Atelier Bligny, Dinamo. Ghirba, la biosteria della Gabella, ospiterà Aperfake, l’aperitivo inaugurale del festival, mercoledì 22 ottobre alle 19.

    Si comincia ufficialmente giovedì 23 ottobre in Fonderia con un evento davvero speciale: il cinema di Jiří Kylián, il grande coreografo ceco che negli ultimi anni ha deciso di passare ai cortometraggi e al video. La serata di apertura del festival sarà quindi un’occasione esclusiva per vedere le sue opere per la prima volta in Italia.

    Venerdì 24 ottobre è in programma il balletto Rain Dogs della Compagnia Aterballetto e a seguire la selezione di cortometraggi internazionali a tema Fake e Spazio Libero. (info 0522/273011)

    Sabato 25 ottobre nel pomeriggio ci sarà la tavola rotonda “Fake You”, dedicata al falso nel cinema.

    Altro prestigioso ospite di questa edizione è domenica 26 ottobre Simone Massi, noto artista di corti di animazione e autore da vari anni della sigla del Festival di Venezia. Il documentario a lui dedicato, Nuvole e mani di Francesco Montagner e Alberto Girotto, ha vinto a Venezia Classic il Premio come Miglior Documentario, nell’ambito ovviamente del Festival di Venezia 2014. Girotto, Montagner e Massi saranno presenti con Julia Gromskaya, autrice anch’essa di coloratissimi corti d’animazione.

    Fra gli altri appuntamenti del festival sarà anche proposta una personale di Beryl Richards, vincitrice del premio laicità 2014 con il corto Recession. Beryl Richards è sceneggiatrice e regista. La sceneggiatura del film The Outsiders ha vinto il premio VFF al Berlin Film Festival. I suoi cortometraggi hanno partecipato a 60 festival internazionali, incluso quello di Berlino e Clermont Ferrand. Ha vinto tre volte il premio BAFTA, il premio Jeunesse, e ha ricevuto due nomination agli Emmy.

    Fra le iniziative di questa edizione alcuni workshop presso lo Spazio Gerra. In particolare si segnala quello dal titolo Falso Movimento in programma sabato 25 ottobre che ha come obiettivo la realizzazione di un film animato ispirato al tema del “FAKE” e delle aspettative tradite a cura di OttoMani.

    Nello Spazio Gerra ci sarà lunedì 27 alle ore 21 Falso Finale, la serata di chiusura del Reggio Film Festival, con la proclamazione e proiezione dei corti vincitori e degli esiti del workshop. Le iniziative allo Spazio Gerra sono all’interno del progetto Kraftwerk, un evento dalla durata di due mesi che propone workshop, mostre, lecture ed eventi dedicati ai diversi ambiti della creatività.

    Al City-in, minicinema in via Ariosto, saranno proposte serate speciali di cortometraggi, a cominciare da una selezione del meglio delle opere dell’edizione dedicata al tema “Città”. Ci sarà poi la serata (24 ottobre) “City-ER in City-in”, dedicata all’Emilia-Romagna, e una selezione di corti d’animazione per bambini e famiglie (25 ottobre).

    All’Atelier Bligny sarà proposta la mostra di manifesti di film mai girati “F for Fake” e poi due documentari dedicati al falso, “My name is Janez Jansa” di Janez Sansa (18 ottobre) e “L’altro Fellini” di Roberto Naccari e Stefano Bisulli (25 ottobre).

    Domenica 26 ottobre il Reggio Film Festival sarà a Dinamo, locale di tendenza di Reggio Emilia, per una serata a cura di Daniela Rossi. La serata, omaggio a Patrizia Vicinelli, una delle voci più importanti degli anni 70/80 e una delle più interessanti artiste visive e sonore italiane, prevede la performance “A Jenk” dell’ artista di origine albanese Jonida Prifti.

    L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito ad eccezione di Rain Dogs venerdì 24 ottobre in Fonderia 39 Fondazione nazionale della danza Aterballetto.

  • MOSTRA DI PITTURA E SCULTURA

    3°REGGIMENTO GENIO GUASTATORI

    CASERMA “ BERGHINZ “ Via S.Rocco,180 – UDINE

    CON

    IL PATROCINIO UNCI

    SEZIONE PROVINCIALE DI GORIZIA

    ORGANIZZA IN OCCASIONE DEL

    4 NOVEMBRE

    MOSTRA DI PITTURA E SCULTURA

    DAL TITOLO

    artisti italiani e austriaci per una cultura di pace…

    artisti pronti alla testimonianza :

    Giuseppina Romeo, Graziella Ranieri, Andrea Donati., Marialisa Povegliano Bulfone,

    Maria Libardi, Walter Bassi, Edeltraud Bora (artista austriaca viennese)

    CON PRESENTAZIONE TEMATICA in tre fascie di orario 10,00 – 12,00 – 15,00

    A cura del PROF. Vito Sutto

    La S.V e’ invitata alla presentazione

    Il Comandante

    3° reggimento genio guastatori

    Col. g.(gua.) t.ISSIMI Domenico DE CAPRIO–

    Il presidente u.n.c.i Sezione provinciale di goriziA

    Uff. Roberto SELVA

    Visualizza”>https://www.area-press.eu/news.php?IdUtente=7798″>Visualizza i nostri comunicati

  • Ersilia Caetani Lovatelli, “I giardini degli Acilii”

    “Il Salotto di Ersilia” è il nome che abbiamo scelto per la collana che raccoglie i lavori di Ersilia Caetani Lovatelli, in un progetto di digitalizzazione atto a preservare, valorizzare e diffondere i suoi studi. Vuole essere un luogo di cultura in cui riscoprire i tesori che l’archeologa ci ha lasciato, attraverso gli articoli e i saggi redatti nel corso di una vita culturale vivace e operosa; un luogo virtuale che, tuttavia, riprende l’immagine affascinante di quel salotto reale, che la contessa fece divenire un punto di incontro importante per gli artisti e i letterati dell’epoca, italiani e stranieri. L’ebook “I giardini degli Acilii” è il primo della collana.
    I giardini della gens Acilia si trovavano a Roma, nella zona del Pincio. Tra i ritrovamenti e le iscrizioni, la storia e le superstizioni, in un confronto continuo fra antico e nuovo, Ersilia Caetani Lovatelli ci conduce in una passeggiata nel tempo e nello spazio: una narrazione fluida e piacevole, in cui l’archeologa mescola abilmente tecnica e meraviglia, stimolando la lettura, la ricerca e persino un ritorno sui luoghi descritti.
    Questa rappresenta la prima edizione digitale vera e propria del testo, costruita con la cura e l’attenzione che sempre sono richieste nella trasmissione del sapere.

  • Spoleto incontra Venezia: La pittrice Miriam Covielli Lucchini ottiene ampio consenso

    Tanti elogi meritati per la pittrice Miriam Covielli Lucchini, inserita nell’esclusivo gruppo di partecipanti alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” dove sotto l’esperta curatela del critico Vittorio Sgarbi e la direzione del manager produttore Salvo Nugnes si avvicendano nomi di spicco del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, Pier Paolo Pasolini, José Dalì, in esposizione presso due stupendi edifici veneziani di secolare tradizione, il Palazzo Falier e il Palazzo Rota-Ivancich, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014.

    La Lucchini adotta uno stile piacevole, ricercato e rigoroso. Il suo è un genere tendente all’Astrattismo Geometrico, dove l’informale prevale con invenzioni compositive interessanti e imprevedibili, in una costante ricerca di nuove forme. Ne deriva un’energia creativa d’intenso impatto visivo. È un continuo scoprire d’idee innovatrici, di dimensioni irreali e fantastiche, in cui nulla è lasciato mai al caso, ma risponde a un proporzionato senso degli equilibri dell’architettura narrativa. L’eleganza e la finezza nel tratto insieme alla vivacità nel dinamismo progettuale ne solcano il segno stilistico riconoscibile e coerente.

    Nella produzione si delinea il messaggio di riflessione, che la guida recuperando l’arcaica concezione diffusa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, per cui gli artisti stanchi di indirizzarsi verso la natura e il mondo naturale tendevano a rivalutare e rivalorizzare la posizione dell’uomo e dell’umanità, approfondendo e scandagliando l’analisi interiore e psicologica, per individuare e cogliere i motivi scatenanti del mal d’essere e del mal di vivere, così fortemente radicato in essi. La Lucchini spiega “Pittura e scrittura dialogano insieme, si accompagnano, si sorreggono in reciproca sinergia per tacito accordo. La mia pittura s’impone, non è sommessa, ma volutamente urlata e gridata con vigoroso e prorompente slancio attraverso la distorsione, la deformazione, la lacerazione della realtà operata mediante segni crudi e colori urlanti”.

  • Case storiche in vendita sul web: da Pellico a Bellini passando per Goethe e Voltaire

    Dalla villa di Scandicci, alle porte di Firenze, che fu dimora di Napoleone e Paolina Bonaparte, all’appartamento di Rivoli, appena fuori Torino, che fu la casa di Giovanni Giolitti: sono decine le case storiche in vendita sulle pagine diImmobiliare.it (http://www.immobiliare.it) che da Positano a Lecco, passando per Roma, Milano, Alessandria, Lucca e molte altre zone del nostro Paese raccontano momenti e personaggi importanti della storia italiana e non solo.

    A Camerano Casasco, in provincia di Asti, è in vendita, con prezzo riservato, l’imponente Palazzo signorile appartenuto alle famiglie Del Carretto, Asinari di Bernezzo e ai Conti Balbo, che ospitò Silvio Pellico nel periodo in cui scrisse Le mie prigioni.

    Continuando nel filone filosofico e letterario e senza spostarsi dal Piemonte, a Rivalta Bormina (Alessandria) è in vendita la casa d’infanzia di Norberto Bobbio, che lui amò particolarmente e a cui erano legati i ricordi più belli della sua gioventù (490.000 euro la richiesta). Ad appena 7 chilometri da Lucca, invece, è in vendita la villa, un tempo di proprietà della famiglia Licchesini, che ospitò Voltaire e Goethe durante alcuni dei loro soggiorni italiani (prezzo su richiesta) mentre a Collazzone (Perugia) si possono acquistare gli appartamenti ricavati all’interno del convento che Jacopone da Todi scelse come sua ultima dimora. In Sicilia, e più precisamente a Caltagirone, in provincia di Catania, è in vendita per 500.000 euro la villa del filosofo Pasqualino Fortunato che amava trascorrervi le vacanze assieme all’amico Leonardo Sciascia. Ultima, ma non meno importante, la casa natale del futuro cardinale Angelo Mai, cui Giacomo Leopardi dedicò alcuni dei suoi versi più famosi: in questo caso l’immobile si trova a Schilipario (BG) e si può acquistare per appena 125.000 euro.

    Molte anche le opportunità per gli appassionati di storia e politica: su Immobiliare.it sono in vendita la casa di Rivoli (TO) dove abitò Giovanni Giolitti (249.000 euro), quella di Milano che Maria Teresa d’Austria scelse come sede dei suoi salotti culturali (prezzo su richiesta), la villa di Scandicci (Firenze) dove soggiornarono Napoleone ePaolina Bonaparte e in cui, ancora oggi, si conservano le vasche da bagno dell’epoca (2.800.000 euro la richiesta) e quella di Viareggio (Lucca) dove erano soliti passare le vacanze Galezzo Ciano, Edda Mussolini e la loro famiglia (prezzo su richiesta).

    Alquanto nutrito anche il gruppo delle dimore legate ad artisti che, in epoche diverse, hanno lasciato il segno nella storia. A Roma, per 6.500.000 euro, si può comprare un appartamento di 500 metri quadrati al piano nobile del palazzo del famoso Marchese del Grillo. Nello stesso stabile si trova, ma non in vendita, quello che fu lo studio diRenato Guttuso, oggi sede degli archivi dell’artista. Sulle sponde del lago di Como, più precisamente a Montarsio, è in vendita (prezzo su richiesta) la villa che fu alcova di Vincenzo Bellini e della sua amante Giuditta Pasta i quali, al riparo da occhi indiscreti, vissero in questa casa la relazione adulterina che li legò per anni. Sempre in Lombardia, più precisamente ad Imbersago (Lecco) è invece in vendita per 5.000.000 di euro una villa storicamente rilevante per diversi motivi, non solo perché conserva intatta, unica in regione, una torre di avvistamento risalente al periodo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, ma anche perché fu dimora di Leonardo da Vinci negli anni in cui il grande genio toscano progettò il traghetto che ancora oggi unisce le due sponde del fiume.

    Esistono anche immobili che, indipendentemente dai loro occupanti, hanno un valore storico notevole per via degli eventi di cui furono scenario. Fra questi è da evidenziare il castello medievale di Tuoro sul Trasimeno (Perugia) che se oggi si trova al confine fra Umbria e Toscana e che, nei secoli scorsi, segnava il passaggio dalloStato Pontificio al Granducato di Toscana e, in virtù di ciò, ebbe un’enorme importanza strategica. È in vendita aFirenze, invece, un appartamento all’interno di Palazzo Bardi, tanto famoso da essere sui libri di storia: si tratta di un edificio quattrocentesco progettato da Brunelleschi e ristrutturato qualche anno fa. La sua fama è legata a quella della Camerata fiorentina, collettivo di intellettuali e musicisti che qui nacque per volere del conte Bardi e che qui mise in scena il primo melodramma, il canto dantesco del conte Ugolino, musicato da Vincenzo Galilei, padre del più noto Galileo.

    Dalla lirica al cinema per gli ultimi due immobili di questa carrellata: il primo (65.000 euro, da ristrutturare parzialmente) si trova ad Orte, in provincia di Viterbo, ed è la casa natale di uno dei personaggi più importanti della settima arte italiana, Filoteo Alberini. Questi non solo fu il produttore di Quo Vadis, ma addirittura inventò, un anno prima dei fratelli Lumière, il kinetografo, un apparecchio per la ripresa e la proiezione il cui brevetto, per un intoppo burocratico, arrivò appena dopo quello della macchina dei fratelli Lumière. Conserva tutt’oggi una targa commemorativa anche la villa di Positano (Salerno) del poeta Cesare Giulio Viola in cui sbocciò la passione fra la città campana e Vittorio de Sica, da allora assiduo frequentatore di questi luoghi. Attenzione però, se vorrete diventare i nuovi proprietari di questo immobile di oltre 1.000 metri quadri a picco su uno dei mari più belli d’Italia dovrete sborsare ben 11.000.000 di euro. Anche la storia, immobiliare, ha il suo prezzo.