Autore: Redazione area-press.eu

  • Cassero a perdere per fondazioni Flashfond: le varie tipologie disponibili

    Semplicità, ottimizzazione dei costi e facilità di impiego sono i punti di forza del sistema di casseratura FlashFond®.

    I campi di applicazione di Flashfond sono molteplici: oltre alla realizzazione delle fondazioni, è possibile anche eseguire plinti a bicchieri per pilastri e berlinesi.

    I casseri a perdere Flashfond® vengono prodotti in 3 differenti tipologie:

    • Flashfond® tradizionale è costituito da pannelli di lamiera zincata che vengono applicati alle carpenterie metalliche delle fondazioni prima del riempimento dello scavo.
    • Flashfond® EVO permette di eseguire il riempimento anche in una seconda fase, rispetto a quella di getto.
    • Flashfond® EVO Plus permette di casserare in opera le gabbie potendo però (come per il sistema EVO) gettare subito le fondazioni ed eseguire il riempimento in un secondo momento.

    Maggiori informazioni sono disponibili al link seguente: cassero a perdere per fondazioni Flashfond

    Cassero a perdere Flashfond

  • My Numi.net: l’e-commerce di numismatica per veri appassionati

    A seguito del restyling operato nel 2013 dalla Web Agency Internet.sm, il sito si è arricchito di funzionalità ed è stato reso più semplice e intuitivo per migliorarne l’usabilità. Il cardine di questo processo è stato l’ascolto degli utenti e dei loro feedback: i commenti ed i suggerimenti lasciati sul sito web sono stati messi in atto per migliorare della struttura di navigazione, del filtri per la ricerca dei prodotti e delle opzioni per gli utenti registrati, allo scopo di fornire un’esperienza di navigazione semplice ed ottimale.

    Per rendere il sito fruibile da un bacino di utenti più vasto, è stato tradotto in quattro lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo.

    My Numi è suddiviso in diverse macro categorie, per ciascuna delle quali è stato sviluppato un menu di navigazione laterale che permette di filtrare i prodotti in base a particolari parametri tra cui il range di prezzo e il tipo di moneta: ad esempio se commemorativa, colorata, in oro oppure in argento.

    Dal menu di navigazione del sito è possibile accedere alla sezione dedicata alle novità, alla sezione Euro e alla sezione Dollaro; seguono le categorie Monete dal Mondo, Lira & Pre-Euro, Banconote, Gettoni e Medaglie, Monete da Investimento. L’ultima sezione linkata nel menù è riservata agli articoli utili a conservare le proprie collezioni numismatiche.

    In qualsiasi categoria sono segnalati i prodotti catalogati come Novità e quelli disponibili in prevendita.
    Selezionando un articolo, l’utente può accedere ad una pagina dedicata dove sono riportati il prezzo, una breve introduzione al prodotto e tutti i suoi dettagli tecnici. La scheda è corredata da due foto fronte e retro della moneta/banconota, che è possibile zoomare semplicemente passando con il cursore del mouse sull’anteprima della foto.

    Da qualsiasi pagina del sito è possibile iscriversi alla newsletter, per rimanere aggiornati sulle novità introdotte nel catalogo. Direttamente in homepage sono stati collocati due grafici che mostrano le quotazioni dell’oro e l’argento aggiornate in tempo reale.

    Per agevolare gli acquisti dell’utente e garantirne la massima trasparenza, l’e-commerce Mynumi ha sviluppato il sistema Fidelity Premium, ovvero una raccolta punti che permette di ottenere sconti dall’1 al 3% in modo da compensare le frequenti oscillazioni dei materiali di conio (soprattutto oro e argento).

    Da un punto di vista tecnico è importante sottolineare che il sito è stato realizzato con Magento, il CMS e-Commerce più diffuso a livello internazionale. Merito della sua estrema flessibilità e delle sue funzionalità potenzialmente illimitate. Le pagine dell’e-commerce, realizzate con una grafica creata ad hoc per Mynumi.net, sono caratterizzate da un ridotto tempo di download medio in modo da velocizzare la navigazione anche da connessioni poco veloci. Questo fattore migliora notevolmente l’user experience legata alla navigazione del sito.

    Su My Numi anche i collezionisti numismatici più esigenti potranno trovare prodotti di loro interesse, impiegando pochissimo tempo nella ricerca e con tutte le informazioni necessarie per concludere l’acquisto con successo e aggiungere alla propria raccolta oggetti autentici dal valore inestimabile.

    Redazione Internet.sm

  • Maieutike e l’esercizio della leadership con il feedback

    Uno dei messaggi che Maieutike porta in aula quando si tratta di comunicazione aziendale, è il valore centrale da attribuire allo strumento del feedback. Per quanto riconosciuto dai partecipanti un potente mezzo comunicativo, rimane spesso difficile per loro pensare di sperimentarlo al lavoro, coi colleghi e soprattutto coi collaboratori.

    Quale il motivo di questa iniziale resistenza psicologica?

    Il feedback così come viene presentato dal team di Maieutike viene preso a prestito dalla teoria della Comunicazione non violenta e di cui il padre fondatore M. Rosenberg ne ha fatto la bandiera dell’antiviolenza nella comunicazione. Alla base delle regole del feedback c’è anzitutto la necessità di porre il focus sui propri stati d’animo e il proprio sentire. In relazione a un fatto accaduto, l’emittente del feedback è tenuto ad esprimente gli effetti profondi che questa azione ha avuto su di lui, senza condannare l’interlocutore per un suo agire/un suo comportamento.

    Spesso alla domanda: “che cosa vi impedisce di pensare di utilizzarlo coi vostri collaboratori”, le risposte si riconducono a un: “ma come faccio ad andare da un collaboratore e dirgli come mi sento?”. Il fatto di comunicare all’altro il nostro sentire spaventa perché nell’apertura all’altro si tende a considerarsi vulnerabili.

    Di fondo esiste poi un’ulteriore percezione che condiziona la visione del feedback concependolo non tanto come un passo in avanti a testa alta, quanto piuttosto come un passo indietro a testa bassa: spesso le persone vedono in questa apertura una perdita della loro leadership.

    Niente di meno appropriato se pensiamo che l’aprirsi all’altro è frutto di una scelta maturata attraverso la consapevolezza di lavorare su un rapporto, in vista di un obiettivo chiaro e stabilito. Non è forse questo è un vero esercizio di leadership?

    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni:

    [email protected]

    www.maieutike.com

  • Viaggi in bicicletta, identikit dei cicloturisti in Italia

    I cicloturisti italiani e stranieri che scelgono di trascorrere le loro vacanze in Italia, in sella alla propria bici, optano soprattutto per le regioni del nord d’Italia (specie per la quantità e la qualità delle piste ciclabili, ma anche dei servizi). Di questi, il 61% è straniero e il 39% italiano, un dato che evidenzia come questa attività sia sempre più apprezzata dai nostri connazionali. A spingere gli italiani verso questa scelta concorrono vari fattori: il desiderio di svolgere attività fisica a contatto diretto con la natura (48% del totale), la necessità di allontanarsi da luoghi affollati e chiassosi (23%), la voglia di scoprire l’enogastronomia facendo un viaggio itinerante (15%) e il desiderio di riscoperta delle tradizioni (11%).
    Più in generale, nel corso del 2013, il 21% dei turisti italiani che hanno optato per una vacanza natura in Italia ha scelto di dedicarsi (più o meno intensamente) ad attività come trekking e biking. Tra tutte le attività sportive praticate svetta il cicloturismo (scelto dal 31%), seguito dall’escursionismo (21%), il trekking (15%), e dall’animal watching (13%). A seguire, troviamo lo sci di fondo, l’equitazione, il climbing e altre attività minori.
    L’ascesa del cicloturismo è legata soprattutto all’opportunità di conciliare l’amore per il paesaggio naturale, con la passione e l’attenzione per la cultura e le tradizioni locali, ma c’è di più: il cicloturismo permette di cancellare il concetto di “meta” vacanziera, sostituendola con il “percorso” da affrontare in bici, che ogni giorno può variare liberamente a seconda della località che si sceglie, del livello di allenamento e dai singoli interessi.
    A definire i contorni del fenomeno cicloturistico italiano e straniero in Italia è uno studio condotto da Active Sport Tours, tour operator specializzato nei viaggi in bicicletta per famiglie, attraverso l’elaborazione dei dati forniti da Enit, Eurisko, Istat e dai Centri di Informazione e Accoglienza Turistica in Italia.

    “In questi ultimi mesi – ha commentato Corrado Daolio, titolare di Active Sport Tours – abbiamo registrato un significativo incremento di richieste rispetto al 2012, provenienti sia dall’Italia, sia dall’estero. Segno che il settore della vacanza eco-sostenibile – sia che si tratti di cicloturismo o di trekking – è in salute. In tutto questo, giocano un ruolo importantissimo la nostra flessibilità, le competenze turistiche e sportive, ma anche la nostra conoscenza del territorio, che ci permette di creare soluzioni su misura”.
    Secondo i dati, il cicloturismo non è solo svago e attività fisica, ma vuol dire anche sviluppo economico e nuove opportunità di crescita. Ad oggi infatti il turismo eco-sostenibile in Italia (che include le vacanze in bici, ma anche il trekking e tutte le attività a contatto con la natura) tocca quasi il 12% del PIL.
    Il cicloturismo e il trekking rappresentano due nicchie in evidente controtendenza rispetto all’andamento economico generale: vacanze a piedi e in bicicletta segnano un +5,1%, accompagnate dal +3,6% di agriturismi, fattorie didattiche e bed&breakfast e da un + 6,4% di campeggi e centri vacanze.
    Ma non è tutto, perché – secondo le stime – ogni cicloturista in Italia spende in media 500 euro in acquisti di prodotti tipici, artigianato locale e materiale ciclistico: un dato che dovrebbe spingere la nascita di nuovi servizi, specie delle piste ciclabili, accompagnati da forme promozionali del territorio, delle attrattive culturali e dei prodotti locali.

  • FUNZIONARI DELLE FORZE DELL’ORDINE www.noalladroga.org

    In quanto Funzionario delle Forze dell’Ordine, capisci la relazione tra la droga ed il crimine, meglio della maggior parte della società. Ma come puoi impedire che le persone, in particolare i giovani, utilizzino droga in primo luogo?

    Questo è ciò su cui possiamo aiutarti.

    La nostra associazione non a scopo di lucro ti fornirà l’esatto programma per educarli sugli effetti avversi delle droghe prima che inizino. Nessuna esagerazione, nessuna tattica intimidatoria, solo informazioni che si limitano ai fatti, che gli permettano di prendere la decisione corretta riguardo alle droghe.

    Basato su più di vent’anni di esperienza di lavoro con altri funzionari delle forze dell’ordine, specialisti dell’istruzione sulla droga, genitori ed adolescenti, il nostro programma ottiene risultati.

    Attraverso i nostri annunci di pubblica utilità, vincitori di diversi premi, e anni di comprovato successo con gli opuscoli La Verità sulla Droga, il fulcro dei nostri sforzi nella prevenzione alla droga, parliamo direttamente delle droghe ai ragazzi, così che possano decidere da soli di starne lontani.

    Ecco cosa hanno da dire altri Funzionari delle Forze dell’Ordine in merito al programma:

    “Il pacchetto educativo La Verità sulla Droga è impressionante. Gli opuscoli sono stati distribuiti a tutte le cinquanta scuole dell’area. Il DVD è stato mostrato a studenti dagli 11 ai 17 anni circa e ha incontrato una risposta molto positiva. Agli insegnanti sono piaciute moltissimo i dibattiti suscitati dal DVD. Non ricordo nessun’altra presentazione che abbia catturato in questo modo l’attenzione degli studenti. Penso che li abbia informati facendogli capire bene la questione. Se potete inviarmi un secondo DVD, posso darlo alla mia controparte nel nord della città perché lo distribuisca. È molto, molto istruttivo e d’impatto.”

    B.L., Sceriffo/Capo della Polizia, Canada

    “I video sono stati un valido complemento alle lezioni sulla droga. Gli studenti ora comprendono come la droga possa rovinare la vita di persone con un trascorso simile al loro. Ho scoperto che le storie delle persone rappresentate nei video erano più credibili di quanto non lo fossi io, che parlavo agli studenti di persone la cui vita era stata rovinata dalla droga o di quanto malati si possa diventare con l’utilizzo di droga. Dopo aver usato i video nella prima lezione, ho chiesto agli studenti se preferissero una conferenza o i video… erano davvero entusiasti di sapere che avrebbero guardato video simili a quelli per tutta la durata dei seminari sulla droga.”

    C.F., Vice Sceriffo/Agente di Polizia del New Jersey

    Ecco che cosa puoi fare:

    Richiedi il Kit Informativo GRATUITO La Verità sulla Droga.

    Guarda il DVD, Creare un Mondo Libero dalla Droga.

    Leggi i nostri opuscoli educativi sulla droga.

    Metti in pratica il programma nelle scuole e nelle strutture per la prevenzione della droga della tua comunità, seguendo i semplici passi del Manuale delle Attività incluso nel kit.

    Salva delle vite.

    http://it.drugfreeworld.org/takeaction/law-enforcement-officials.html

  • Brescia: Giornata mondiale per la salute mentale

    CCDU Brescia, Rassegna stampa, attività dell’anno

    Il 10 Ottobre, scadenza per la giornata mondiale per la salute mentale, il CCDU ( Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) tira le somme sull’attività svolta nella sua area durante l’anno appena trascorso.

    I volontari della associazione, si sono mantenuti attivi ogni settimana dell’anno con la distribuzione di Migliaia di volantini per sensibilizzare e rendere chiaro l’inganno della pseudo “malattia” ADHD,( Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività ) di cui lo stesso “inventore” Leon Eisenberg, padre “scientifico” dichiarò: “L’ADHD è un ottimo esempio di malattia fittizia” . Anche se forti interessi personali promuovono la “soluzione” con potenti psicofarmaci ed etichettando i nostri ragazzi. “Curandoli” con pastiglie che gia’ il proprio esteso bugiardino, ne evidenzia la pericolosità .

    Dunque, un anno che ha visto il comitato in prima linea, quando ha riunito un folto gruppo davanti agli Spedali Civili, per il caso di un ragazzo tolto dalla famiglia; presidio che ha sensibilizzato chi, troppo spesso, prende quest’ iniziativa radicale senza un reale intervento all’interno della famiglia. Oltre a evidenziare la presunta speculazione dei gestori delle “case famiglia” che percepiscono dai 70 ai 200 euro giornalieri per un solo ragazzo. I volontari Bresciani in ben 4 occasioni hanno inoltre manifestato contro l’abuso dell’elettroshock davanti all’ospedale Civile di Montichiari, Ricordiamo un indagine fatta dal Senatore Marino che segnalò Montichiari come il più “produttivo” per questa pratica barbara. Rivelando che troppo spesso questa pratica viene utilizzata prima di altri trattamenti farmacologici, violando lo stesso protocollo. Prendiamo l’occasione per riportare una recente buona notizia, che vede all’interno della regione Sicilia l’abolizione della controversa pratica dell’elettroshock.

    Inoltre il 7 Giugno un importante delegazione Bresciana si è unita ai gruppi nazionali per protestare contro l’ADHD (iperattività), facendo risuonare a gran voce la protesta contro questa pseudo malattia. Cosi che le famiglie possano stare più all’erta su potenziali proposte di “terapia” ai propri figli.

    Maggiori informazioni su

    www.ccdu.org

  • Brescia, Movida all’insegna della prevenzione alla Droga Oltre 500 libretti in una sola sera

    Brescia 5 Ottobre, 2013, i volontari della associazione “No alla droga” erano all’interno dalla Movida Bresciana, distribuendo oltre 500 libretti di prevenzione sulla Marjuana e sull’Alcol nella sola serata, e non senza stupore da parte dei ragazzi.

    Non è nuova l’iniziativa dei volontari dell’associazione che, ogni fine settimana si dedicano a distribuire materiale di prevenzione sulle droghe. Nuovo era solo l’ogetto della prevenzione. Infatti, nelle uscite precedenti si sono distribuiti migliaia di libretti di prevenzione generici, raggruppanti le droghe più comuni. La notte di Venerdì avevano un “colore” diverso, un brillante rosso per “Scopri, La verità sulla Marjuana” ed un bel giallo intenso per il libretti “Scopri, La verità sull’alcol”.

    Parecchi dei ragazzi incontrati, dice Luciano, volontario della campagna da circa vent’anni, avevano gia’ avuto il libretto precedente e hanno ricevuto volentieri il “nuovo argomento”. Che speriamo, possa far “ravvedere” anche quelli più ostici. “Anche se, da ciò che ho potuto osservare, sembrerebbe esserci un netto miglioramento”, prosegue Luciano: “Ragazzi più attenti all’argomento e meno disposti a farsi coinvolgere dall’uso di certe sostanze”.

    Dalle parole del filosofo Umanitario L. Ron Hubbard. “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere”, con la speranza che siano comprese dalla nuova generazione.

    Per maggiori informazioni su conferenze o materiale di prevenzione: Gabriele

    3494466089.

    Visita il sito www.noalladroga.org

  • 24 Ottobre – Aperitivo con Delitto@Movida

    Spazio Movida, situato lungo i Navigli nella zona più frequentata della nightlife milanese, è uno dei locali must dei giovani milanesi fanatici dell’happy hour. Movida è il luogo ideale per una cena veloce in compagnia o un drink dopo cena ma il vero punto di forza del locale è sicuramente l’aperitivo, abbondante e gustoso da accompagnare con cocktail speciali e particolari.

    Giovedì 24 ottobre alle ore 20 l’aperitivo al Movida si colora di giallo. Nel mondo patinato della grande Hollywood è stato commesso un grave delitto e solo tu puoi scoprirne il colpevole! Metti alla prova le tue doti investigative e lasciati travolgere da una serata unica e speciale.

    Prezzo dell’aperitivo 15 euro (buffet+ una consumazione+ spettacolo)

    La prenotazione è OBBLIGATORIA 3403893570

    Spazio Movida

    Via Cardinale Ascanio Sforza, 41, 20136 Milano

    02 5810 2043

    http://www.spaziomovida.it/

  • Elettroshock: le origini Pochi conoscono che fu un macello di Roma che ispirò la procedura cosiddetta scientifica dell’elettroshock (ECT) o terapia

    Negli anni ‘30, lo psichiatra Ugo Cerletti, Direttore del Dipartimento delle Malattie Mentali e Neurologiche dell’Università di Roma, diede inizio ad una serie di trattamenti sperimentali d’elettroshock sui cani, mettendo un elettrodo sul muso del cane e un altro nell’ ano.

    Ugo Cerletti

    Metà degli animali sottoposti a questa procedura morì per arresto cardiaco.

    Nel 1938, Cerletti sperimentò l’elettroshock collocando gli elettrodi alla testa, dopo aver osservato in un macello romano come i maiali erano tramortiti con shock elettrico per renderli più docili prima di ucciderli.

    Condusse personalmente centinaia di applicazioni sui maiali e alla fine scrisse:

    Queste evidenti prove fecero svanire alla fine tutti i miei dubbi, e senza ulteriori indugi diedi istruzioni alla clinica di intraprendere l’esperimento sull’uomo. Molto probabilmente, se non ci fosse stata questa circostanza fortuita e fortunata del macello l’ECT non sarebbe nato. ( 1 )

    La prima vittima di Cerletti fu non consenziente, un carcerato. Dopo che la prima scarica elettrica percorse il corpo dell’uomo, questi urlò: ” Basta! Mi fa morire!”. Un testimone racconta che: “Il professore (Cerletti) suggerì che venisse somministrato un altro trattamento con un voltaggio più alto “. (2)

    Elettroshock Lo psichiatra tedesco Lothar B. Kalinowsky, era uno degli studenti di Cerletti presenti ai primi elettroshock sull’uomo, presto diventò uno dei più appassionati ed accaniti sostenitori. Sviluppò un proprio apparecchio per l’elettroshock e dopo il 1938 introdusse la procedura in Francia, Olanda, Inghilterra e più tardi, negli Stati Uniti. Nel 1940 l’ECT era usato a livello internazionale.

    Un imbroglio pseudoscientifico

    Se si domanda ad uno psichiatra come funziona la mente e il cervello si scoprirà che non sa darti delle indicazioni precise. Se si domanda come “funziona” l’ECT ti risponderà che non è sicuro sul perché funziona. Tuttavia, sa darti una serie infinita di teorie a riguardo.

    Queste teorie includono:

    “È un procedimento distruttivo che a volte consente un miglioramento”.

    “Produce un benefico effetto neurovegetativo”.

    “Produce l’esperienza incosciente della morte e della resurrezione”.

    “Causa paura alla persone, e questa crea un recupero (guarigione)”.

    “ … porta la personalità giù, verso un livello più basso e così facilita la guarigione”. (3)

    “Insegna al cervello a resistere alle convulsioni” e “soffoca in modo anormale i circuiti cerebrali attivi, stabilizzando l’umore”. (4)

    “Le persone depresse spesso si sentonocolpevoli, e l’ECT soddisfa il loro bisogno di punizione”. (5)

    Prova ad immaginare un cardiochirurgo che deve eseguire un’operazione di bypass, ma che non conosce come funziona il cuore, che è a conoscenza di dozzine di teorie al riguardo, ma di nessun fatto scientifico. Cosa faresti?

    Ma c’è di peggio; cosa penseresti se il dottore dicesse al paziente che dall’intervento ci si aspettano, quali conseguenze, i seguenti fenomeni: danni cerebrali, perdita della memoria, l’illusione che i problemi siano spariti? Eppure sono proprio questi i risultati della shockterapia, stando al foglio informativo sull’ECT diffuso nel 2003 dalla Fondazione Americana per la Salute Mentale.

    Quello che disse nel 1942 lo psichiatra Abraham Myerson, è una testimonianza del risultato che la psichiatria ha a lungo cercato:

    La riduzione dell’intelligenza è un fattore decisivo nella procedura della cura… il fatto è che alcune delle migliori cure che si possono ricevere sono quelle riscontrabili in quegli individui che sono praticamente ridotti ad uno stato di demenza…”. (6 )

    La teoria sulla quale si base l’ECT non è andata oltre a quella degli antichi greci, quando curavano i problemi mentali usando lo shock convulsivo creato da una droga chiamata elleboro. La procedura dell’ECT non è più scientifica o terapeutica dell’essere colpiti sulla testa con una mazza.

    L’ECT è un trattamento psichiatrico remunerativo che continua a persistere nonostante in alcuni paesi sia bandito o vi siano leggi che ne limitano l’uso, ma soprattutto per il fatto che non ci siano fondamenti scientifici e il pericolo di danni fisici.

    Ugo Cerletti, “Old and New Information About Electroshock,” American Journal of Psychiatry, 1950.

    Ibid.

    Leonard Roy Frank, The History of Shock Treatment (Leonard Roy Frank, San Francisco, California, 1978), p. 36.

    Maggio 2003: ECT, s cheda informativa dal Mental Health Foundation, United Kingdom: “Electroconvulsive Therapy (ECT).”

    Ibid.

    Abraham Myerson, nella discussione di Franklin G. Ebaugh, et al., “Fatalities Following Electric Convulsive Therapy: A Report of 2 Cases With Autopsy Findings,” Trans American Neurological Association, 68, giugno 1942, p. 39.

    http://www.ccdu.org/ect/elettroshock

  • INSEGNANTI Cosa puoi dire ai tuoi studenti riguardo all’USO DI DROGA che non abbiano già sentito migliaia di volte?

    In quanto insegnante, vuoi aiutare i giovani a restare lontani dalla droga e sai di doverli informare prima che lo facciano gli spacciatori. A volte mancano il tempo e le risorse per un’educazione efficace sulla droga, ed i materiali utilizzati sono spesso antiquati, per non parlare del fatto che non si rivolgono realmente ai ragazzi, noi possiamo aiutarti.

    “Questo programma mi è piaciuto moltissimo e tutto era ben organizzato. Le lezioni erano ben pianificate e c’era una varietà di risorse che potevano essere usate con ogni lezione. Gli opuscoli sono fatti benissimo!! Loro (gli studenti) erano molto sorpresi dalle storie che questi ex tossicomani condividono negli opuscoli. Ha dato loro un’ottima idea delle vere conseguenze dell’uso della droga. Alcuni di loro sono stati in grado di aprirsi e parlare dell’abuso di droghe da parte dei loro genitori. Sono rimasta meravigliata che esista un tale programma che sia GRATUITO ed è così educativo. Ed è tutto lì!!!”

    L.M., Insegnante di Sanità e Salute, New York

    “Ho utilizzato i materiali ricevuti e fatto capire agli studenti gli effetti delle droghe, gli ho persino dato il vostro indirizzo del sito web da poter consultare a loro piacimento. Il programma è molto efficace. Infatti dopo la seduta due ragazzi hanno chiesto ulteriore aiuto e sono stati mandati ad un istituto locale che lavora con i giovani che prendono droghe. Hanno veramente capito molto. Sono diventati più consapevoli degli effetti negativi.

    Speriamo che molti più studenti cerchino di seguire un buon comportamento ed evitino i rischi. Alcuni dei commenti tra gli studenti erano ‘Non toccherò mai le droghe!’, ‘Devo dirlo ai miei amici!’, ‘Sperimentare è parte della giovinezza, ma piuttosto uno può sperimentare gli sport.’”

    C.A., Insegnante, Malta

    “Mi è piaciuto che (il programma) abbia sia i video che gli opuscoli. Ha dato ai miei ragazzi le informazioni vere e leggendolo, erano sorpresi di scoprire cose che non sapevano. I miei studenti pensavano di sapere tutto sulle droghe, ma l’LSD era nuovo a molti di loro. Pensavano che le droghe avessero un effetto breve a meno che uno fosse dipendente e ne prendesse in grandi quantità. Erano sorpresi di vedere che una sola volta potesse rovinare il resto della loro vita.”

    C.G., Insegnante, Sud Carolina

    http://it.drugfreeworld.org/takeaction/educators.html