Autore: Redazione area-press.eu

  • My-Loft ospita Riccardo Venturi in dialogo con Pablo Trincia per la presentazione del progetto “Haiti Aftermath”

    My-Loft, spazio polifunzionale dedicato principalmente alla fotografia, ospita un incontro dedicato al fotogiornalista Riccardo Venturi, vincitore di numerosi premi tra cui due World Press Photo. L’incontro sarà moderato da Pablo Trincia, ex Iena ora inviato della trasmissione Anno Uno su la 7, da sempre impegnato in inchieste di interesse sociale.

    Venerdì 21 novembre, a partire dalle ore 18.30, il fotoreporter presenterà la campagna di Crowdfunding a favore del suo progetto “HAITI AFTERMATH”, per riportare l’attenzione pubblica tra le macerie di Port-au-Prince e riaccendere i riflettori sulla vicenda della popolazione haitiana e sui suoi bisogni a 5 anni dal devastante terremoto che ne ha drammaticamente cambiato le già precarie condizioni di vita.

    Nel corso dell’evento, Riccardo Venturi e Pablo Trincia dialogheranno sulle diverse modalità di reportage e fotoreportage sociale, mettendo in luce come, a distanza di qualche anno da una grande tragedia come quella di Haiti, l’opinione pubblica faccia fatica a conoscere le reali condizioni della popolazione colpita: “Credo sia importante continuare a documentare gli eventi anche a distanza di tempo, anche quando nessuno se ne occupa più – ha affermato Riccardo Venturi – Per un po’ si è parlato di Haiti ovunque e poi gli organi d’informazione se ne sono dimenticati, nonostante la situazione sia tuttora drammatica e l’epidemia di colera stia ancora imperversando. Haiti Aftermath vuole riempire questo vuoto informativo.”

    Sarà proiettata la prima parte del lavoro Haiti Aftermath, contenente le fotografie scattate pochissimi giorni dopo il tragico terremoto e durante i mesi successivi e sarà dato spazio a domande e curiosità sul lavoro dell’artista e sul suo stretto rapporto con l’isola caraibica.

    La campagna di crowdfunding, ospitata dalla piattaforma internazionale KissKissBankBank (http://www.kisskissbankbank.com/it/projects/haiti-aftermath–2), servirà a raccogliere i fondi necessari per la realizzazione di un nuovo reportage a Port-au-Prince e di un libro fotografico, la cui stampa e distribuzione sarà a cura di Peliti Associati, la casa editrice fondata nel 1986 da Mario Peliti e specializzata nella fotografia d’autore. Il libro HAITI AFTERMATH sarà composto da circa 60 fotografie in bianco e nero e si svilupperà su un arco temporale di 5 anni, dai primi giorni dopo il terremoto fino ad oggi.

    C’è tempo fino ai primi di Gennaio 2015 per sostenere la campagna di raccolta fondi su KissKissBankBank con donazioni a partire da 5 euro. Tutti i sostenitori riceveranno delle “ricompense” come ringraziamento per il proprio contributo: oltre al libro HAITI AFTERMATH con dedica e nome del contributore, incontri con l’autore, letture portfolio, stampe e altro. Nel corso della serata sarà allestita una postazione internet presso My-Loft, per dare la possibilità a chiunque lo voglia di prendere parte alla colletta in tempo reale.

    A questo link il video di presentazione del progetto HAITI AFTERMATH: http://bit.ly/1wCakPA

    Per partecipare alla campagna di crowdfunding: http://bit.ly/1ye8zXd

    Riccardo Venturi su Facebook: https://www.facebook.com/RiccardoVenturiPhotoreporter

  • Arriva Combat 7 Chronograph: l’orologio dal design moderno e dall’anima sportiva firmato Glycine

    La Maison svizzera Glycine lancia sul mercato il nuovo cronografo automatico della linea Combat 7: ideale per piloti e appassionati delle competizioni contro il tempo. L’orologio è distribuito in esclusiva in Italia da Lowell, azienda di riferimento nella produzione di orologi di alta qualità.

    Mosso da movimento meccanico cronografico a carica automatica GL750, questo cronografo è elegantemente rifinito e coniuga sapientemente tecnologia innovativa a un look sportivo e contemporaneo. Caratterizzato da una cassa d’ acciaio inox arrotondata di 43 mm di diametro, vetro zaffiro e indicazioni cronografiche, “Combat 7 Chronograph” Glycine è impermeabile fino a 100 metri di profondità ed è dotato di una riserva di carica di 48 ore.

    Con corona protetta dal profilo, due pulsanti del cronografo facili da utilizzare, particolare fondello a vite con oblò in vetro e un pratico datario, il modello è disponibile in tre varianti: la prima con quadrante chiaro nel colore “dune”, cifre in nero e bracciale in pelle; la seconda dotata di quadrante verde militare, numeri in bianco e cinturino in tessuto e la terza con quadrante grigio metallico, numeri bianchi e cinturino in tessuto.

    Glycine “Combat 7 Chronograph” è presente nelle migliori boutique di orologi al prezzo di 1.300,00 euro. Per maggiori informazioni sulla ricca gamma di orologi Glycine, distribuiti in Italia da Lowell, basta visitare il sito web http://www.lowellwatch.com/glycine o la pagina facebook https://it-it.facebook.com/glycine.watch.it

  • Strutture per meeting, a Parma ecco una selezione delle migliori

    Per definizione i meeting sono incontri che si svolgono fra un minimo tre persone sino a un massimo di centinaia, talvolta persino migliaia di partecipanti, tutti accomunati dai medesimi obiettivi e intenzioni.

    Quanto agli argomenti trattati in questo genere di incontri, essi possono essere i più diversi, a iniziare da tematiche attinenti ad attività professionali e lavorative, senza dimenticare gli interessi personali e lo svago. I motivi per cui ci si riunisce possono essere, nello specifico, finalizzati a questo genere di scopi:

    • Mettere a punto nuove idee e progetti
    • Effettuare pianificazioni di attività future
    • Risolvere problemi
    • Prendere decisioni
    • Migliorare le conoscenze e le competenze
    • Creare intenti ed obiettivi comuni

    Secondo gli esperti, ogni meeting può essere suddiviso in “contenuti”, ovvero tutto quello che riguarda gli argomenti trattati nell’incontro, “interazione”, ossia il modo in cui le persone partecipano all’evento ed entrano in rapporto l’una con l’altra, e “struttura”, che rappresenta gli aspetti più pratici (es. logistica).

    Per organizzare meeting a Parma il cui svolgimento sia favorito da location di alto livello e un servizio esperto e competente ecco a chi rivolgersi: a Food Valley Travel & Leisure. Questa realtà leader nell’incoming e nel settore MICE propone decine di accoglienti strutture per meeting, congressi, eventi e conferenze sia in città che nel territorio della sua provincia: scoprile tutte su foodvalleytravel.com.

  • Safari di Ravenna, il parco per la cura e la salvaguardia degli animali e dell’ambiente

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    Il parco Safari di Ravenna è un’area naturale a impatto zero studiata per la salvaguardia delle specie animali a rischio di estinzione. L’obbiettivo principale del parco è quello di far conoscere e fare amare all’uomo il mondo animale.

    Il parco zoologico Safari Ravenna è infatti un’area vasta circa 35 ettari di terreno che accoglie oltre 500 animali, nati in cattività, che oggi vivono in libertà grazie alla cura del personale esperto e qualificato del safari.

    Il parco faunistico Safari di Ravenna oltre a collaborare con il Corpo Forestale e i Centri Accoglienza per animali esotici, offre ospitalità, cura e assistenza ad animali feriti e ai nuovi nati, grazie all’Animal Care, il servizio veterinario 24 ore su 24.

    Inoltra, il Safari di Ravenna, ha il massimo rispetto per le esigenze degli animali e segue numerosi criteri riguardo l’alimentazione naturale, le normative europee, la depurazione e il recupero dell’acqua, locali adeguati e l’orario di chiusura del parco per permettere agli animali di rilassarsi e mangiare in tranquillità.

    Visita il parco Safari di Ravenna, l’unico parco da vivere anche nelle giornate di pioggia!

  • Come funziona il posizionamento sui motori di ricerca: i criteri che usa Google

    Come fa Google a trovare un sito web? Quali meccanismi sono coinvolti nella ricerca? Quali sono i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google? A queste e a più domande è necessario rispondere se si intende indicizzare e ottimizzare il proprio sito web su Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo. La mole di traffico dati su Google, infatti, è talmente importante da coinvolgere ormai il 92% delle ricerche con questo strumento.

    Affidarsi ad un’agenzia seo che si occupa del posizionamento sui motori e che renda visibile su internet il nostro sito web è un fatto. Comprendere come l’agenzia lavori, seguendo precise regole imposte o comunque suggerite da Big G è ben altra cosa. Fare luce su quali sono i meccanismi che si celano dietro un posizionamento ben riuscito o un posizionamento che al contrario non decolla, è importante per agire tecnicamente sul sito stesso che deve essere inteso come un vero e proprio progetto di comunicazione e marketing sul web.

    Insem Spa, è un’agenzia web Google Partner e segue con scrupolo i criteri ed i suggerimenti che Big G indica come “Best Practices”, ovvero le buone pratiche per indicizzare un sito web ed ottimizzarlo per i motori di ricerca.

    I criteri da considerare sono sostanzialmente tre:

    · Qualità del sito

    · Navigabilità del sito

    · Ricchezza di informazioni targettizzate

    Ci sono, inoltre, una serie di sotto fattori altrettanto importanti seppure correlati alle “qualità madri” che un sito web deve avere per funzionare in maniera appropriata sul web.

    Quali sono, quindi, per esteso, i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google?

    Come Google stesso suggerisce, i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google sono strettamente connessi al suo funzionamento interno. Ma come funziona la ricerca su Google? In che modo Big G trova le pagine web che corrispondono alla query digitata nel motore di ricerca? Il parallelo che Google offre fa riferimento alla consultazione di un gradissimo libro che abbia un indice molto dettagliato con l’esatta collocazione di ogni contenuto. Il primo passo da fare, però, per essere inserito in questo elenco è quello di essere indicizzati da Google, che non fa altro con i suoi programmi o spider, che controllare l’”indice”.

    Lo scopo è quello di determinare la pertinenza dei risultatati con le query di ricerca offrendo agli utenti una risposta attendibile e soddisfacente alle loro richieste.

    Si, ma come fa, in concreto, Google a trovare sul web il proprio sito? Basta pubblicarlo?

    Quando pubblichiamo un sito web, per quanto bello, navigabile e pieno di contenuti interessanti ed utili possa essere, ha bisogno di esser indicizzato per essere trovato dagli utenti. Google a questo proposito esegue una scansione, finalizzata a rilevare le pagine nuove o aggiornate da aggiungere al suo indice. Per fare questo sono utilizzati un grande numero di computer che hanno il compito di recuperare miliardi di pagine web. Appare ovvio, quindi, che se non ci sono determinati parametri per filtrare le pagine con i relativi contenuti, non è possibile stabilire un ordine nella ricerca anche in corrispondenza delle query digitate dagli utenti, che si possono anche associare ai record di un enorme database.

    Il programma che sta alla base di questa scansione si chiama Googlebot e funziona tramite uno specifico algoritmo, noto anche come robot o spider. I criteri con cui funziona l’algoritmo di Google si basano sostanzialmente su un meccanismo che mira a scansionare una data quantità di pagine con una data frequenza, stabilita dal programma. La prima operazione consiste nello scansionare un elenco di url generato da scansioni precedenti ed integrato con le sitemap fornite dai webmaster. Questo significa che il sito web, quando viene pubblicato, deve essere ottimizzato ed inserito nell’indice di Google per facilitarne la scansione e quindi l’indicizzazione. In sostanza significa che bisogna prendere l’url della home page del sito ma anche di tutte le altre pagine, ed inserirle negli strumenti per webmaster, compresa la sitemap del sito. Per fare questo occorre procurarsi un account Gmail e seguire i consigli che Big G stesso offre ai web master.

    La scansione di Google funziona con il monitoraggio di tutte le pagine ed i link del sito, che precede con la valutazione di tutti i contenuti e la loro pertinenza con le query di ricerca. Ad essere prese in considerazione sono tutte le informazioni comprese nei tag, le parole chiave, i TITLE. Contenuti dinamici e file multimediali complessi, come determinate animazioni presenti nei siti, non sono facilmente elaborate da Google nel suo processo di scansione.

    In che termini Google restituisce i risultati della scansione?

    I risultati della scansione sono restituiti in base alla pertinenza delle query nell’indice. I fattori considerati per stabilire il livello di pertinenza sono 200 e tra essi il più noto è senza dubbio il Page Rank, ovvero “ la misura dell’importanza di una pagina in base ai link che rimandano alla pagina presenti in altre pagine”.

    In pratica il Page rank indica la qualità dei link del nostro sito: i link di tipo spam e contenuti non pertinenti oppure che influenzano in maniera negativa o forzata la ricerca non sono considerati. Lo scopo è quello di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente, selezionando i link più utili e pertinenti. Al contrario, contenuti di bassa qualità rischiano di far scomparire un sito web dai risultati della ricerca.

    Come ottenere un posizionamento sui motori di ricerca di successo?

    Prima di porsi questa domanda bisogna capire se il sito web è stato indicizzato da Google in modo corretto. Seguire le buone pratiche che Big G consiglia può costituire senza dubbio un approccio costruttivo e utile a questo scopo.

    I fattori per un posizionamento riuscito sono sostanzialmente 2:

    1. Qualità del sito web ( contenuti, navigabilità, velocità di caricamento)

    2. Sito ottimizzato per la Seo ( Search Engine Optimization).

    Questo significa che un buon posizionamento del sito web può essere dovuto anche alla corrispondenza di una parola chiave con le ricerche degli utenti. In questo caso gli algoritmi di ricerca di Google ottimizzeranno la query di ricerca dell’utente indirizzandola verso quella data parola chiave, che viene considerata più pertinente per la ricerca stessa e quindi in grado di produrre risultati più soddisfacenti per l’utente ( contribuendo anche a traghettare maggiore traffico al sito). Lo scopo è quello di risparmiare tempo ottimizzando le ricerche e questo accade anche con la visualizzazione delle keyword correlate, dette anche a coda lunga, in sostanza delle frasi o mini frasi in grado di restituire risultati sempre più pertinenti

  • Formazione coach: come diventare un Mental Coach professionista

    Un corso coaching è un corso di formazione coach rivolto agli utenti che vogliono diventare dei Mental Coach professionisti. Per diventare un Mental Coach di successo occorre non solo seguire corsi di coaching ma anche e soprattutto scegliere una scuola qualificata e competente. Una formazione coach di qualità è fondamentale per esercitare la professione di coach in modo consapevole e professionale.

    Diversi sono i settori di specializzazione. Potremo sentir parlare di Sport Coaching, Business Coaching o Life Coaching.

    1. Lo Sport Coaching, è il tipo di coaching più diffuso in tutto il mondo e destinato a quegli sportivi che vogliono migliorare la qualità della loro performance e conseguire dei traguardi vincenti.

    2. Il business coach si occupa di fornire un intervento ad hoc secondo le esigenze specifiche del cliente al fine di fortificare e ampliare la produttività di un’impresa o di un’azienda.

    Si rivolge a manager, imprenditori di aziende medio – piccole, liberi professionisti e aziende in start-up.

    3. Life Coaching, si rivolge a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi per affrontare meglio le difficoltà quotidiane e adattarsi velocemente ai cambiamenti della vita.

    Il coaching è una disciplina rivolta a tutti e utile per tutti. Chiunque può rivolgersi ad un Mental coach per ottenere miglioramenti in modo semplice e veloce. Se sei uno sportivo, un imprenditore o semplicemente vuoi migliorarti il coaching potrebbe rivelarsi la scelta vincente.

    Un corso di master coaching fornirà tutte le competenze necessarie per comunicare in modo chiaro e diretto con gli altri, essere persuasivi, gestire al meglio i propri stati d’animo, migliorare la fiducia in se stessi e gestire al meglio il tempo e gli stress. Le conoscenze acquisite potranno essere utili non solo per la propria persona e la propria professione ma anche per aiutare gli altri.

  • Al via la collaborazione tra Bennati Srl e Fondazione Accademia di Comunicazione

    La Bennati Srl, leader in Italia nel settore di nicchia della produzione e del confezionamento di cesti enogastronomici natalizi e pasquali per aziende e privati, affonda le sue radici in una storia famigliare e imprenditoriale lunga 30 anni, alimentata da passione, esperienza, ricerca e innovazione, sia in termini di processi produttivi che di concept da sviluppare per le proprie esigenze di mercato.

    Nel 2002, per esempio, l’azienda integra il modello di business multicanale già presente (catalogo, telemarketing, spaccio aziendale) con le opportunità offerte dal web, attivando – prima nel suo settore di riferimento – un sito e-commerce di cesti natalizi: www.bennati.com .Dal 2013 la Bennati sviluppa azioni di branding per consolidare, da una parte la stagionalità del suo business e dall’altra l’evergreen del suo brand, promuovere il sito e-commerce e abbracciare nuovi bacini d’utenza. Si avvale di pubblicità tradizionale (volantini, manifesti e cartelloni pubblicitari) e non convenzionale (#panettonegelato); eventi (partecipazione a Jingle Bell – Fiera di settore) e sponsorship.

    A Settembre 2014, l’azienda intuisce il potenziale dei social media e lancia la sua presenza sui principali social network, raggiungendo già primi e importanti risultati in termini di engagement con il consumatore e brand awareness.

    Nell’ottica di un uso consapevole dei social media, soprattutto in relazione al settore di nicchia in cui opera, la Bennati sceglie la professionalità dell’Accademia di Comunicazione (www.accademiadicomunicazione.org), affidandosi alla freschezza, alle competenze e alla creatività degli studenti del Master in Marketing e Comunicazione nell’ambito della comunicazione tradizionale, digitale e non convenzionale per la realizzazione di progetti strategici volti a:

    · Implementare la strategia di Social Media Marketing & Web e incrementare il processo di visibilità e branding della Bennati nel periodo “caldo” di Novembre- Dicembre;

    · Creare contenuti di qualità ed individuare azioni promozionali contestuali, anche non conventional;

    · Aumentare l’affluenza nello spaccio aziendale;

    · Generare traffico sul sito e-commerce.

    Carlo Bennati, Marketing & Production Manager della Bennati Srl, assegnerà il briefing agli studenti del master mercoledì 12 Novembre presso l’ Accademia di Comunicazione: gli allievi, divisi in gruppi lavoreranno al progetto con la supervisione dei tutor d’area. Il lavoro sarà oggetto di valutazione da parte dell’azienda a Gennaio.

  • Completata la fase di ricerca del progetto REGIONAL, finanziato dal Lifelong Learning Programme

    IDP European Consultants, societa’ specializzata in europrogettazione e finanziamenti europei, continua il suo lavoro per il progetto “REGIONAL – Comparative Analysis of Regional Policies for Adult Learning” finanziato dalla Commissione Europea tramite il Lifelong Learning Programme (sostituito, nella nuova programmazione 2014-2020, dal programma europeo Erasmus Plus.

    Il progetto REGIONAL condurrà un’analisi comparata di come le politiche di apprendimento per adulti vengano sviluppate ed implementate in diversi contesti regionali in Europa. L’obiettivo primario del progetto è di estrapolare buone prassi per la definizione di migliori politiche per l’apprendimento per adulti, da poter diffondere tra i policy makers a livello regionale e locale.

    Il consorzio internazionale,composto da 7 partners provenienti da 6 diversi paesi (Germania, Italia, Irlanda, Serbia, Slovacchia e Ungheria), ha completato la fase di ricerca del progetto, identificando documenti di policy e altro materiale utile riguardo la formulazione, la messa in pratica e il finanziamento delle politiche di Apprendimento per Adulti. Inoltre, ciascun partner ha condotto una serie di interviste con policy makers a livello locale e regionale e stabilito contatti diretti con stakeholder e rappresentanti in ciascun Paese.

    IDP, attivamente coinvolta nelle attività di analisi e ricerca, ha sfruttato la sua presenza a Bruxelles per coinvolgere direttamente gli uffici rappresentanti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

    IDP European Consultants e’ una societa’ italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e finanziamenti europei. Oltre a fornire servizi di consulenza nella preparazione e gestione di progetti per i fondi europei, IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di europrogettazione. In particolare, il corso intensivo in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, il Master Class in Europrogettazione, arrivato alla sua 40° edizione, che si svolgerà a Bruxelles dal18 al 21 Novembre 2014, e’ organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione allEstero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE). Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo che fornisce ai partecipanti conoscenze e tecniche vincenti relative alle opportunità di finanziamento erogate dalle istituzioni europee e alla redazione di progetti di successo.

    IDP mette a disposizione dei propri clienti la propria ventennale esperienza in progettazione europea, servizi per lo sviluppo di idee progettuali, ricerca di partner e project management in ambito europeo.

    Maggiori dettagli su REGIONAL, gli altri progetti e tutti i servizi offerti sono disponibili sul sito:

    www.idpeuropa.com

  • Morbidi asciugamani per il vostro bagno

    Al giorno d’oggi chi si occupa di arredamento per la casa è attento ai minimi particolari, perchè ogni ambiente sia preciso e in perfetta armonia. Ciò succede specialmete in bagno: il culto della cura di sé ha fatto si che sia diventato un proprio centro per il benessere personale, e tutti ci passino lunghe ore a sistemarsi e a curare la propria immagine. I sanitari si sono perfezionati esteticamente e tecnicamente, per regalare veri e propri attimi di relax. In tutto ciò la biancheria per il bagno deve accompagnare le sedute di relax, e perciò viene creata con materiali come soffici spugne di cotone naturale, per garantire la salute della pelle e il rispetto per l’ambiente. Gli asciugamani inoltre sono in lino o microfibre morbide. Il primo tessuto è scelto dai più naturalisti. Infatti il lino è un tessuto al 100% naturale, e nella maggior parte dei casi viene prodotto a mano artigianalmente. Le microfibre invece sono adatte più che altro a chi necessita di velocità di asciugatura e sono un tessuto di tipo sintetico.Ormai chi vende asciugamani non lo fa soltanto nei negozi, ma anche in internet. Questo è un punto a sfavore per il cliente, infatti deve fidarsi delle descrizioni riportate nei siti a proposito di caratteristiche fisico qualitative degli asciugamani e dei cotoni (spugne, a nido d’ape etc…) che li compongono. Solitamente questi prodotti vengono venduti in set: un asciugamano medio, uno grande e uno più piccolo. Se vi è la necessità di comprare anche l’accappatoio, anche questo spesso è abbinabile. Le principali aziende non si misurano soltanto con colori e qualità di tessuti, ma anche con fantasie strabilianti per conquistare la maggior parte dei clienti. Questi sono scelti soprattutto se il set viene dato in regalo. È importante basarsi anche sull’arredamento da bagno per la scelta della tonalità o della fantasia delle spugne asciugamani. Infatti i colori non possono essere in contrasto con le piastrelle o comunque con i toni generali della stanza, ma devono disporsi in modo armonico. L’unica eccezione è per gli asciugamani bianchi. Questi infatti sono abbinabili a tutte le soluzioni. Se volete acquistare nuovi asciugamani il mio consiglio è quello di guardare in internet e farvi un’idea generale, poi quando sarete indirizzati verso una tipologia precisa potrete recarvi nel negozio specializzato e richiedere quel modello o uno dalle caratteristiche simili, in modo da poter toccare con mano le spugne e capire se sono di qualità o meno. Buon acquisto!

  • Da oggi conservare il tuo vino pregiato seguendo gli standard più elevati è possibile!

    In questi ultimi anni, sempre più persone si sono avvicinate al mondo del vino e del bere bene.

    Coltivando questa passione, Vi sarete accorti che per conservare in maniera ottimale le vostre bottiglie, è necessario avere a disposizione una cantina naturale.

    Non sempre, le moderne abitazioni, sono dotate di un luogo adatto alla conservazione e all’invecchiamento del vino, alla cui ricerca avete dedicato tempo e risorse.

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