Autore: Redazione area-press.eu

  • Integrazione e collaborazione per la tolleranza, il rispetto del credo religioso e la tutela dei Diritti Umani

    Roma 23 dicembre 2013 – Sabato 21 dicembre, con inizio alle ore 16.30, nella Chiesa di Scientology di Roma si è parlato di Integrazione e Cooperazione: Tolleranza, Rispetto del Credo Religioso e difesa dei Diritti Umani.

    Questo il titolo di un incontro organizzato dalla Chiesa di Scientology della capitale per discutere un tema sentito nello scenario sociale di questi giorni. Tema importante anche alla vigilia del Natale, festa che per tradizione celebra la “pace in terra per gli uomini di buona volontà”.

    Tra i relatori il Consigliere del Ministro dell’Integrazione con delega al dialogo tra le culture e le religioni, il dott. Marco Marrone, accompagnato da rappresentanti religiosi e studiosi.

    L’ampia relazione del dott. Marrone, dopo aver tracciato la storia che ha sviluppato gli odierni principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha sottolineato l’importanza dei diritti umani quale riconoscimento della fondamentale dignità dell’uomo, centrando nella libertà di religione, tutelata dagli articoli 8, 19, e 20 della Costituzione Italiana, il fulcro dei diritti umani inalienabili.

    Il dott. Giuseppe Calì, presidente della Universal Peace Federation per l’Italia e religioso del movimento del Reverendo Moon, ha portato la sua esperienza diretta a contatto con persone di diverse fedi e di mediazione nelle zone problematiche di conflitto, e come questo suo vissuto che l’ha portato a pregare fianco a fianco con persone di tutte le religioni, gli abbia dato la certezza dell’esistenza di Dio in ogni religione, che nasce per unire e includere.

    La dott.ssa Tiziana Ciavardini, antropologa culturale e giornalista, ha fornito un quandro della situazione dei diritti umani in Iran e di come l’informazione corretta possa giocare un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione di una nazione e nell’aiutare i governi ad adottare riforme che si realizzino in un fattivo rispetto dei diritti umani, per favorire e davvero governare un popolo nell’interesse di tutti.

    Infine il Prefetto della Chiesa Taoista d’Italia, dott. Vincenzo Di Ieso, ha delineato i fondamentali principi della religione taoista e come questi si possano utilizzare per crerare una cultura più spirituale e dei valori, e meno materiale, che promuova la comunicazione tra le persone, soprattutto tra i giovani, nell’ottica dell’accoglienza.

    Il portavoce della Chiesa di Scientology di Roma, Fabrizio D’Agostino, ha ricordato la centralità della libertà di religione dichiarata esplicitamente nel Credo della religione di Scientology, redatto nel 1954 dal fondatore L. Ron Hubbard, e che la salvezza secondo lo stesso Credo, dipende dal raggiungimento della fratellanza, oltre che al rispetto della dignità umana, della vita e gli altri fondamentali diritti umani.

    A conclusione dell’incontro gli interventi di alcune associazioni non-profit che si adoperano nel sociale per far conoscere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite attraverso progetti educativi e iniziative artistiche e l’utilizzo del progetto Gioventù Internazionale per i Diritti Umani che ha portato in vita i principi di ognuno dei 30 diritti del documento ONU perché siano facilmente comprensibili e utilizzabili dagli adolescenti, i futuri leader della società.

    Per informazioni:

    scientology.it

  • Da Vimar, By-me, innovativo sistema domotico

    Pensate alla comodità di accendere o spegnere le luci, alzare o abbassare le tapparelle, impostare il clima, supervisionare gli allarmi e comandare gli scenari da qualsiasi luogo, anche quando siete lontani. Per avere sotto controllo la vostra abitazione, sempre e dovunque. Anche nel caso vi assentiate per qualche giorno, magari nel periodo invernale, evitando di trovare la casa poco accogliente al momento del rientro. Controllo da Web Server tramite notebook Controllo da Web Server tramite tablet Il sistema domotico By-me di Vimar offre questa possibilità. Grazie al Web Server il sistema può infatti essere supervisionato e gestito anche attraverso internet, utilizzando dispositivi mobile come laptop, smartphone e tablet di ultima generazione. Che vi troviate al lavoro o in vacanza la tecnologia di By-me, grazie anche ad una grafica delle pagine di supervisione estremamente semplice, curata e personalizzabile, permette di rendere facile e intuitiva la gestione dell’intera abitazione. Il tutto in modo sicuro, tramite una connessione protetta e crittografata. Per gli appassionati del mondo Apple, Vimar ha inoltre sviluppato l’App gratuita Vimar By-web grazie alla quale, oltre a controllare il sistema tramite un’interfaccia dedicata, si possono visualizzare in tempo reale le riprese effettuate dalle telecamere IP presenti nell’abitazione. Scaricabile da App Store e disponibile per dispositivi mobili dotati di sistema operativo iOS, Vimar By-web consente un accesso immediato alle funzionalità del sistema per controllare automazioni, termoregolazione, scenari, gestione carichi e antintrusione in modo rapido e assolutamente sicuro. Il tutto dal proprio iPhone, iPad o iPod Touch. E quando si è a casa, senza nemmeno doversi alzare ma semplicemente navigando dal proprio smartphone comodamente seduti sul divano, si potranno comandare tutte le funzioni del sistema. Basterà connettersi alla rete wifi locale, per avere tutto a portata di touch.

  • Espositori personalizzati ancora presenti al Sigep

    Gli espositori personalizzati saranno anche quest’anno presenti ad una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale del settore della gelateria artigianale, una vetrina europea primaria del dolciario artigianale e caffè.

    Il riferimento è a Sigep che vedrà la partecipazione di Isa, l’azienda italiana con sede a Bastia Umbra che si occupa della realizzazione di frigoriferi per bar, tavoli da laboratorio e di vetrine espositive per l’arredamento pasticcerie, bar e gelaterie.

    Dal prossimo 18 al 22 gennaio, il salone riunirà gli espositori più importanti del mercato negli spazi di Rimini Fiera. Isa sarà presente tutti i giorni a disposizione dei partecipanti e dei visitatori allo stand 3 padiglione 160. Un’occasione davvero attesa per i professionisti del settore questo evento che, nonostante sia giunto alla 35esima edizione, garantisce ogni anno novità e innumerevoli sorprese. Rappresenta, infatti, un momento di riflessione, di crescita ed anche di scoperta di quelle che sono e saranno le tendenze del prossimo anno sempre più all’avanguardia e capaci di soddisfare qualsiasi esigenza in fatto di prestazioni ed estetica.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle linee di espositori personalizzati realizzate da Isa, visita il sito all’indirizzo www.isaitaly.com e segui la pagina facebook ISA per rimanere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Antinfortunistica, regolamento negli ospedali

    L’antinfortunistica segue delle precise regole anche in un contesto sanitario: proprio nei nosocomi particolare rilevanza è data all’abbigliamento da lavoro del personale che deve rispettare un codice ben preciso legato all’igiene, alla sterilizzazione e non solo alla protezione della persona.

    Recentemente su questo argomento è stata posta particolare attenzione: l’abbigliamento ospedaliero è un aspetto importante della Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private. Questo documento riguarda qualsiasi tipologia di strutture sia recentemente costruite che quelle ormai esistenti sul territorio da anni. In questo modo si vogliono rendere i nosocomi sicuri da ogni punto di vista e tutelare non solo chi ci lavora ma soprattutto i degenti. In questa Regola, ogni ospedale viene suddiviso in cinque aree che sono collegate ognuna ad un livello di sicurezza. Si va da luoghi a rischio specifico accessibili solo dal personale sanitario, a quei contesti non propriamente sanitari ma pertinenti alla struttura stessa. Ed ancora a spazi ospedalieri residenziali e speciali agli ambulatori senza ricovero.

    Per ulteriori dettagli ed informazioni sulle varie linee legate all’antinfortunistica realizzate da Sir Safety System, visita il sito www.sirsafety.com. Mentre per la vendita abbigliamento da lavoro, non perdere le occasioni sullo store online all’indirizzo www.sirshoponline.com.

  • Flavio Cattaneo: Via alla prima linea elettrica internazionale finanziata da privati

    E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Si tratta di un secondo cavo privato, che correrà al fianco di quello di Piossasco, da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni.

    Elettrodotto Francia

    Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati.

    ITALIA-Francia

    Si tratta di un secondo cavo privato che correrà al fianco di quello pubblico Piossasco – Grand Ile 54a Piemonte e Savoia inaugurato da Terna il 15 luglio scorso, e come quello sarà da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni. La realizzazione di nuove linee elettriche di interconnessione estera finanziate da investitori é prevista dalla legge 99/2009 (disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) all’articolo 32, che introduce misure per favorire il mercato unico dell’energia proprio attraverso lo sviluppo di “interconnector”.
    Il memorandum firmato – alla sede dello Sviluppo Economico e alla presenza di Confindustria – disciplina quindi i rapporti tra Terna e i finanziatori della costruzione e dell’esercizio degli ‘interconnector’, e in particolare le attività di realizzazione di questo nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 mw. “Attraverso questa nuova infrastruttura- spiega il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacità di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicità nelle condizioni di fornitura”.
    Per l’Italia, questo obiettivo “riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitività dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno- aggiunge Zanonato- l’accordo firmato é inoltre pienamente linea con le priorità di intervento del governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. “La nuova interconnessione elettrica Italia-Francia rappresenta un’iniziativa positiva e lungimirante a sostegno della competitività dell’industria italiana”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, la federazione che raggruppa i produttori nazionali di acciaio, e tra i quattro firmatari del memorandum of understanding siglato a Roma, ha commentato l’accordo.
    “’La nuova interconnessione – ha spiegato Gozzi – permetterà infatti alle nostre industrie di poter eliminare alla base una delle leve distorsive – e penalizzanti – per la nostra competitività a livello europeo, ovvero gli alti costi energetici, offrendoci l’opportunità di misurarci con i nostri maggiori concorrenti ad armi pari. E quindi di esprimere appieno l’eccellenza imprenditoriale e produttiva che, da sempre, contraddistingue il nostro settore”. Gozzi dà quindi atto al Ministro dello Sviluppo Zanonato e a Terna, ovvero al suo amministratore delegato, Flavio Cattaneo, “di aver posto, con questo accordo, le basi per una piu’ decisa e organica politica industriale nazionale”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • A GRESSONEY SCI DI FONDO “EUROPEO”, SVETTANO GULLO E LA TEDESCA BÖHLER

    Il secondo appuntamento di Coppa Europa di sci di fondo fa tappa in valle d’Aosta

    Bel successo di Giovanni Gullo tra i maschi, podio straniero tra le donne

    Gare in tecnica classica anche per gli under 18 e under 20

    Domani si replica, ma in tecnica libera

    Gressoney è tornata nuovamente alla ribalta con lo sci di fondo con un appuntamento significativo, la seconda tappa di stagione della OPA Continental Cup, abbinata ad una serie di gare under 18 e under 20.

    A salutare le prime gare della tappa valdostana, organizzate dallo SC Gressoney Monte Rosa, c’era anche un bel cielo sereno, che ha garantito gare con temperature ideali ed una condizione del tracciato pressoché perfetta; al via ben 291 atleti e la giornata si è fatta intensa e molto combattuta.

    É stata la giornata dei leader, a partire dall’Italiano Giovanni Gullo, trentenne delle Fiamme Gialle che ha costantemente dominato la gara assoluta maschile, la 15 km in classico, con un’eccellente prestazione che lo ha fatto chiudere in prima posizione con oltre 26 secondi di distacco dal francese Alexis Jeannerod.

    Fra le donne invece si è respirata aria internazionale con un podio, per la gara assoluta, spartito fra la tedesca Stefanie Böhler, la francese Anouk Faivre Picon e la spagnola Laura Orgue. La tedesca, anche in questo caso, ha dominato la gara in maniera costante, concludendo con un distacco superiore agli 11” dalla francese.

    Per la categoria maschile under 20, la leadership è stata una questione di bandiera. Il trio francese composto da Jules Lapierre, Richard Jouve e Louis Schwartz ha letteralmente sbaragliato la concorrenza rimanendo per tutti i 10 km, gara pure in classico, nelle primissime posizioni. L’importante successo francese però non si ferma alle prime tre posizioni della classifica di questa categoria. La squadra d’oltralpe infatti è riuscita a posizionare ben sei atleti fra i primi 10.

    Questa performance è stata contrastata solo dalla furia rosa tedesca che, pur non avendo dominato l’intero podio, è riuscita a posizionare ben sette atlete fra le prime dieci nella gara sulla distanza dei 7,5 km della categoria under 20. Prima classificata Julia Berger, che ha staccato la svizzera Nadine Faehndrich con più di 1 minuto e 40 secondi.

    Completano il quadro delle categorie le due gare under 18 da 5 km per i ragazzi e 2,5 km per le ragazze. Nella prima la vittoria è andata al Valdostano Mikael Abram, incontrastato dominatore della gara, mentre nella seconda si è imposta con grande determinazione Anna Comarella.

    Si sa però che la leadership non è dimostrata solo da un singolo o da un gruppo vincitore. Quello che fa la differenza agli occhi del pubblico spesso è la grinta e la voglia di migliorarsi, proprio ciò che ha dimostrato il gressonaro Francesco De Fabiani, che ha chiuso la sua performance tra gli uomini assoluti al sesto posto, dopo un’incredibile rimonta dalla sua quattordicesima posizione rilevata al primo intermedio dei 5 km.

    A concludere questa splendida giornata, manca oramai solo una ciliegina sulla torta. E visto che siamo in tema di leadership, nessuno meglio della campionessa olimpica Arianna Follis poteva occuparsi della cerimonia di premiazione della sera. Ritornata nella sua Gressoney la campionessa valdostana saluterà anche domani gli atleti nelle gare in tecnica libera, portando a conclusione questo splendido week-end all’insegna dello sport e dell’internazionalità.

    L’evento proposto dal locale sci club Gressoney è stato reso possibile dal supporto del Comune di Gressoney Saint Jean e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e dalla preziosa collaborazione del Gressoney Ski Institut.

    www.gressoneymonterosa.com

    Classifiche:

    Men

    1 GULLO Giovanni ITA G.S. 39:11.0; 2 JEANNEROD Alexis FRA 39:37.5; 3 WICK Thomas GER 39:39.1; 4 MOUGEL Adrien FRA 39:41.0; 5 MORIGGL Thomas ITA 39:45.8

    Ladies

    1 BÖHLER Stefanie GER 29:36.1; 2 FAIVRE PICON Anouk FRA 29:47.8; 3 ORGUE Laura SPA 29:58.3; 4 BAUDIN Francesca ITA 30:10.4; 5 PELLEGRINI Sara ITA 30:16.1

    Men Under18

    1 ABRAM Mikael ITA 21:29.8 1; 2 VENTURA Paolo ITA 21:39.1; 3 GABRIELLI Giacomo ITA 21:58.2; 4 FORNONI Nicola ITA 22:04.4; 5 HELLWEGER Michael ITA 22:08.7

    Ladies Under18

    1 COMARELLA Anna ITA 15:57.5; 2 DEFRANCESCO Ilenia ITA 16:08.9; 3 ZINI Chiara ITA 16:26.3; 4 CHANLOUNG Karen ITA 16:26.8; 5 CORBELLARI Francesca ITA 16:37.5

    Men Under20

    1 LAPIERRE Jules FRA 40:07.6; 2 JOUVE Richard FRA 40:15.5; 3 SCHWARTZ Louis FRA 41:24.2; 4 CHAUVIN Valen_n FRA 41:33.4; 5 STEINER Cédric SUI 41:39.7

    Ladies Under20

    1 BELGER Julia GER 29:47.3; 2 FAEHNDRICH Nadine SUI 31:27.8; 3 WIRTH Jessica GER 31:35.3; 4 EINFALT Lea SLO 31:45.7; 5 LUETZENDORF Theresa GER 32:04.0

  • IL TOUR DE SKI CHIAMA, LA VAL DI FIEMME C’È, FUORICLASSE DEL FONDO PRESENTI

    Il Tour de Ski di Coppa del Mondo sarà in Val di Fiemme (TN) il 4 e 5 gennaio

    Northug e Cologna annunciati al via, Legkov ‘orfano’ dei gregari

    Kowalczyk vs. Bjoergen sfida sempre aperta

    Tour del Gusto e Rampa con i Campioni per la Final Climb

    Una settimana o poco più all’alba…dell’ottavo Tour de Ski di Coppa del Mondo. Le teste di serie prenotano il loro posto in prima fila e si preannunciano scintille tra i vari Northug, Legkov, Bauer e Poltoranin, Harvey, Angerer, Chernousov, Hellner e Gjerdalen, cui vanno aggiunte le ladies Kowalczyk, Bjoergen, Herrmann, Johaug, Steira e Chernousova. E questa è solo la punta del cosiddetto iceberg perché il Tour de Ski è tra gli eventi di maggiore appeal della serie mondiale, fatto di sette gare concentrate in nove giorni e in tre nazioni, 22 Paesi partecipanti e un ricco montepremi in palio.

    Sabato 28 dicembre la serie partirà, neve permettendo, da Oberhof in Germania e dopo due intense giornate toccherà alla svizzera Lenzerheide a cavallo del nuovo anno. Venerdì 3 gennaio sarà poi la volta della Cortina-Dobbiaco, gara accorciata anche questa per carenza di neve, per poi chiudere in Val di Fiemme con la due giorni ormai “classica” di Lago di Tesero e il Cermis a chiudere il sipario, domenica 5 gennaio, con la straordinaria Final Climb. La vallata trentina ha già il percorso pronto ed innevato, sia per la gara in classico a Lago di Tesero che per la Final Climb sul Cermis.

    L’Italia di Silvio Fauner sarà al via con le sue punte di diamante e il direttore tecnico scioglierà ogni riserva sui presenti dopo il fine settimana prenatalizio, ovvero dopo gli appuntamenti di Coppa del Mondo ad Asiago e la Coppa Continentale di scena a Gressoney in Valle d’Aosta.

    Fare pronostici per il Tour 2014 risulta decisamente arduo, i campioni in carica Legkov e Kowalczyk cercheranno di ripetersi, questo è certo, per la polacca sarebbe la quinta volta consecutiva e l’armata Norge farà di tutto per impedirglielo e per scrivere finalmente “Norvegia” sull’albo d’oro. Il fuoriclasse russo di KhantyMansiysk, dal canto suo, vorrà ben figurare prima delle Olimpiadi di casa, anche se non potrà contare sul sostegno in pista di due assi come Maksim Vylegzhanin e Aleksander Bessmertnykh, i quali hanno optato per una preparazione differente in vista di Sochi. Dario Cologna, secondo lo scorso gennaio sul Cermis e vincitore di altre tre edizioni passate del Tour, è iscritto ma rientra da un lungo periodo di fermo a causa di un problema al piede e alla caviglia. Ha mantenuto le braccia allenate utilizzando una slitta, da qualche giorno si sta allenando con gli sci, da lui non ci si può aspettare molto, ma i grandi campioni ci hanno abituato anche a grandi sorprese.

    E poi c’è un gigante come Petter Northug, mai sul primo gradino del podio del Tour de Ski e anche qui la voglia di vedere sventolare i colori della corona norvegese in fondo è altissima. La sua forma, si sa, in questo scorcio di stagione non è certo scintillante, ma il campione scandinavo ci ha spesso abituato a colpi di coda incredibili.

    Le due tappe di Tour de Ski in Val di Fiemme saranno allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero sabato 4 gennaio con la 5k femminile e la 10km maschile in classico, cui seguirà la Final Climb fino alla stazione intermedia della cabinovia del Cermis la domenica. In salita, ovviamente, con la pista Olimpia III contornata dal Tour del Gusto per il pubblico dove poter “gustare” l’evento a tutto tondo. Nella mattinata di domenica ci sarà anche spazio per la Rampa con i Campioni lungo il medesimo tracciato di Coppa del Mondo, mentre Fiemme Arena per bimbi e famiglie allieterà il sabato allo stadio.

    Tutto il programma dettagliato è su www.fiemmeworldcup.com

  • GLI IRIDATI KOWALCZYK E KRIUKOV SU TUTTI, AD ASIAGO LA COPPA DEL MONDO È SPRINT

    I campioni del mondo ballano a passo alternato ad Asiago: sono i nuovi leader di Coppa sprint

    Sul podio salgono anche Kylloenen (FIN), Falla (NOR), Poltoranin (KAZ) e Cologna (SUI)

    Ad Asiago il fratello del campione Dario Cologna conquista il suo primo podio di Coppa

    Italiani non oltre i quarti. Fauner per domani pronostica a favore di Kazakhstan, Norvegia e Russia

    Justyna Kowalczyk era la grande attesa nel ritorno della Coppa del Mondo ad Asiago (VI) e la regina polacca sugli sci di fondo non ha certo deluso fan e appassionati nella gara sprint odierna. La finale è stata tutta sua, davanti alla finlandese Anne Kylloenen ed alla norvegese Maiken Caspersen Falla.

    La battaglia in campo maschile invece si è combattuta sul fronte orientale tra il russo Nikita Kriukov ed il kazaco Alexey Poltoranin, saliti nell’ordine sul primo e sul secondo gradino del podio. Alle loro spalle invece si è piazzato Gianluca Cologna (SUI) che ha dimostrato di aver fatto buon uso dei consigli del fratello Dario, plurimedagliato in tutte le maggiori competizioni internazionali.

    In terra asiaghese la Coppa del Mondo, al suo ritorno dopo 5 anni, ha esordito ufficialmente sul nuovissimo tracciato della pista “Millepini”, dove oggi, nella prima giornata del weekend sugli sci stretti, sono andate in scena le gare della sprint in tecnica classica. Gli uomini del Comitato Organizzatore, presieduto dal sindaco asiaghese Andrea Gios e coadiuvato dai preziosi vice Sergio Rigoni, Fabrizio Dalle Ave e Franco Sella, hanno fatto i salti mortali per far fronte ad un meteo che ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote alla manifestazione. Non sono state certo le temperature a spaventare l’esercito di volontari all’opera e la pista con i suoi tracciati di 1.250 metri (femminile) e 1.650 metri (maschile) ha sopportato egregiamente il passaggio dei grandi campioni.

    La polacca Kowalczyk ha messo le cose in chiaro fin dall’inizio facendo registrare il secondo miglior tempo nelle qualifiche, ma a volerle contendere la corona erano davvero in tante, dalla slovena Visnar alle varie Herrmann (GER), Malvalehto (FIN) e Randall (USA). Proprio la statunitense, leader provvisoria della classifica sprint della Coppa, non è sembrata troppo in forma e non è andata oltre i quarti, così come l’unica italiana ad essersi qualificata, Gaia Vuerich. Via via che l’imbuto si chiudeva restavano in poche a lottare per il podio e l’ultimo round vedeva scattare dal cancelletto Kowalczyk (POL), Kylloenen (FIN), Falla (NOR), Johansson Norgren (SWE), Herrmann (GER) e Gjeitnes (NOR). La polacca non ne aveva per nessuno e di prepotenza si metteva davanti a fare l’andatura, veloce e senza guardarsi indietro. La Herrmann, data tra le favorite, scivolava dietro di qualche metro e a reggere il ritmo dell’ormai trentunenne campionessa polacca erano solamente la finlandese Kylloenen e la norvegese Falla.

    “Oggi ero decisa a dare il massimo in pista – commenta la Kowalczyk – ho quindi cercato di fare del mio meglio fin dalle qualifiche e i risultati ci sono stati. In finale sapevo di avere delle avversarie toste accanto, ma credo di aver scelto una buona tattica che mi ha ripagata.”

    Con gli spalti che pian piano si riempivano di pubblico e di tanti giovani, alle donne si sono alternate anche le qualifiche al maschile, con gli azzurri bravi a mandare al turno successivo il rientrante Frasnelli e poi Noeckler e Pellegrino. Quest’ultimo è stata “graziato” dalla squalifica del canadese Harvey che gli ha permesso il ripescaggio dalla 31.a posizione. Inutile dire che la concorrenza era quanto mai serrata, con le corazzate russe e norvegesi decise a piazzare quanti più uomini possibili in finale. La selezione è quindi stata feroce fino al sestetto di punta che si è composto con Joensson (SWE), Roenning (NOR), Panzhhinsky (RUS), Cologna (SUI), Poltoranin (KAZ) e Kriukov (RUS). Sul via è calato il silenzio prima dello sparo finale che ha lanciato i sei sul “last lap” di giornata, quello decisivo. Con una serie di spinte poderose è stato chiaro che Kriukov e Poltoranin si stavano tenendo d’occhio, punzecchiandosi per vedere chi ne aveva di più. Ma a stare sulle code dei due c’era un fratello d’arte, lo svizzero Gianluca Cologna che, messo da parte il titolo di “fratello del campione del mondo Dario Cologna”, ha dato sfogo alle proprie doti di sprinter di qualità volando sui binari del rettilineo finale dietro ai due competitors Kriukov e Poltoranin. Il suo sci era il terzo a tagliare il traguardo e prima di lui il russo campione del mondo nella sprint in classico di Fiemme 2013 batteva il diretto inseguitore Poltoranin. Kriukov, alla sua prima vittoria in CdM, è il nuovo leader della sprint.

    “Le qualifiche sono state piuttosto impegnative ed ho perso qualche secondo per strada – è il commento del vincitore Kriukov – ma sono riuscito a tener duro fino alla finale. Ho sentito che stavo recuperando forza ed energia ed ho spinto davvero forte, ho dato tutto quello che potevo dare.”

    Asiago ora si catapulterà nel secondo e ultimo giorno di gare. Al via domani ci sarà la team sprint per la quale i pronostici guardano con favore alla triade Kazakhstan, Norvegia e Russia. A dirlo è proprio il ct azzurro, Silvio Fauner, che è stato piuttosto soddisfatto della prestazione dei suoi.

    “Piazzare tre atleti tra i primi 30 in qualifica – spiega – è stato un buon risultato, visto che le sprint in classico non sono proprio nelle nostre corde. I tre qualificati hanno fatto tutti una buona gara e si sono comportati bene anche nelle successive batterie nei quarti. Per domani dovremo tenere sotto controllo l’evoluzione della neve e capire se si partirà in spinta o no, un po’ come hanno fatto in tanti oggi.”

    Per quanto riguarda i colori azzurri lo staff di Fauner ha poi reso noti gli accoppiamenti che ritroveremo sul via, a partire dalle 9.30. I team italiani saranno complessivamente sei e al maschile potranno contare sulle accoppiate Pasini-Noeckler, Pellegrino-Frasnelli, Nizzi-Rastelli e Rigoni-Brigadoi. Le donne scenderanno invece in pista con Laurent-Vuerich e Scardoni-Debertolis.

    Info: www.asiago-ski.com

    Sprint Ladies

    1. Kowalczyk Justyna POL 03:14.03; 2. Kylloenen Anne FIN 03:15.38; 3. Falla Maiken Caspersen NOR 03:16.34; 4. Johansson Norgren Britta SWE 03:19.21; 5. Herrmann Denise GER 03:20.34; 6. Gjeitnes Kari Vikhagen NOR 3:21.32

    Sprint Men

    1. Kriukov Nikita RUS 04:21:18; 2. Poltoranin Alexey KAZ 04:21:33; 3. Cologna Gianluca SUI 04:25:30; 4. Roenning Eldar NOR 04:29:03; 5. Joensson Emil SWE 04:51:60; 6. Panzhinskiy Alexander RUS 5:05.59

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  • LA TEAM SPRINT DI ASIAGO È SCANDINAVA, FINLANDIA E NORVEGIA AL PARCO MILLEPINI

    Nella team sprint asiaghese trionfo per Saarinen-Kylloenen e Roenning-Hattestad

    I binari del Millepini premiano anche Norvegia I e Germania I (donne), Kazakhstan e Norvegia II (uomini)

    La Scardoni con la Debertolis e Nizzi-Rastelli al 13° posto

    Rigoni, Dalle Ave e Sella sorridono sul traguardo e ricevono i complimenti per l’ottimo lavoro svolto

    Asiago archivia con il trionfo firmato da Finlandia e Norvegia il weekend di Coppa del Mondo sugli sci stretti. Questa mattina al nastro di partenza si sono presentati i team al femminile ed al maschile per le finali team sprint della quarta tappa del circuito FIS e prima della stagione sulle nevi italiane. Quello con la team sprint odierna è stato anche il primo appuntamento di questa specialità per il calendario 2013-2014.

    Già ieri Silvio Fauner, direttore tecnico degli azzurri, aveva inserito la Norvegia nella sua personale tripletta di favoriti e oggi la prova in particolare dei giganti norge Roenning e Hattestad è stata a dir poco magistrale. Niente male nemmeno per i compagni Pettersen e Brandsdal (Norvegia II) saliti sul terzo gradino del podio maschile. A completare il podio targato Norvegia ci hanno pensato anche le donne con la coppia Oestberg e Falla che si sono intrufolate nella gara femminile tra la vincente accoppiata Saarinen-Kylloenen (FIN) e la terza arrivata, la Germania di Katrin Zeller e Denise Herrmann.

    Venendo alla gara, le prime a dare spettacolo sono state le donne con 10 team ad accedere al round finale, due per Norvegia, Stati Uniti e Russia e poi Finlandia, Germania, Svizzera e Svezia.

    Sul tracciato la Finlandia con Aino-Kaisa Saarinen si è subito proiettata davanti, facendo intendere che per andare sul podio si sarebbe dovuto chiederle il permesso. A tenerle testa si è messo il team di Norvegia I che con Ingvild Flugstad Oestberg è stato il primo a presentarsi al cambio numero 1. Le finlandesi però non erano certo intenzionate a fare le comprimarie e al secondo round Anne Kylloenen si metteva a guidare la gara danzando con la compagna Saarinen sempre al comando, fino a tagliare il traguardo davanti a tutte. Dietro arrivava Norvegia I (Ingvild Flugstad Oestberg, Maiken Caspersen Falla) e Germania I, autrice di una bella rimonta con il duo Katrin Zeller e Denise Herrmann.

    “Quella di oggi è la mia seconda medaglia qui ad Asiago – racconta la finlandese Kylloenen – e questi posti mi piacciono davvero molto.”

    A farle eco è la compagna Saarinen: “Siamo molto contente di aver gareggiato qui e il lavoro fatto per conservare la pista è veramente degno di nota. Questo per noi è stato il banco di prova per il Tour de Ski e con questa vittoria sia il fisico che l’autostima ne hanno risentito positivamente.”

    Se le donne non si sono limitate nel dar spettacolo ancora di più hanno voluto fare gli uomini, che si sono presentati sul parterre della finale con due coppie norvegesi e poi Kazakhstan, Russia, Svezia, Giappone, Polonia, Repubblica Ceca e Finlandia.

    La Svezia con Teodor Peterson provava ad allungare fin dalle prime battute, ma i team norvegesi si mettevano subito a rincorrere con veemenza seguiti da russi e kazachi, entrambi decisi a non perdere tempo a studiare la gara. Dal secondo cambio per i colori norvegesi erano Ola-Vigen Hattestad e Eldar Roenning a passarsi il testimone in testa alla corsa. Per un momento si sono visti farsi sotto i polacchi, ma non è servito troppo riscaldamento ai kazachi Chebotko e Poltoranin ed ai russi Panzhinskiy e Kriukov, quest’ultimo già trionfante ieri nella gara sprint. Prima del terzo cambio pasticciavano un po’ Pettersen (Norway II) e Panzhinskiy (Russia I) finendo sci all’aria. Sembrava l’incidente destinato a rovinare la gara, ma i due team andati “allo scontro” si rimettevano in men che non si dica nel gruppetto di testa e mandavano in scena un nuovo spettacolo, insieme anche al Kazakhstan che lemme lemme faceva sentire il fiato sul collo ai norvegesi. A metterci del suo ci pensava anche il kazaco Chebotko che incespicava e volava letteralmente a terra perdendo … il treno, ma ci pensava poi il compagno Poltoranin ad accorciare le distanze. Sul rettilineo finale si presentava per primo Hattestad che spingendo sui bastoncini volava sul gradino più alto del podio, ma al fotofinish proprio con Poltoranin. Con un ritardo di soli 2“ completava il terzetto l’altro norvegese, Eirik Brandsdal.

    “Per me e per il team è stata davvero una buona gara – è il commento del primo dei due frazionisti vincitori, Eldar Roenning – penso sia stata molto divertente da vedere perché è stata una battaglia emozionante per la vittoria, con il Kazakhstan che non ci ha dato tregua, ma alla fine siamo riusciti a batterli per pochissimo.”

    Non è andata bene ai team italiani, che sono rimasti tutti fuori dalle finali. I migliori risultati sono stati fatti registrare dalla coppia Scardoni – Debertolis, nella gara femminile, con la veronese scatenata a caccia di una qualificazione che alla fine non è arrivata. Per loro la gara si è conclusa in 13.a piazza, stesso posizionamento raccolto al maschile dalla coppia Nizzi-Rastelli. Fuori dalle finali anche le coppie Laurent-Vuerich (17.e), Pellegrino–Frasnelli (15.i), Pasini-Noeckler (18.i) col bergamasco caduto in discesa, e Rigoni-Brigadoi (26.i):

    La soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, con il ritorno del grande fondo sull’Altopiano dopo cinque anni, è stata testimoniata dal sorriso stampato sui volti dei tre vice-presidenti del Comitato Organizzatore, Sergio Rigoni, Fabrizio Dalle Ave e Franco Sella, con l’assessore Guido Carli a strizzare l’occhio: hanno dato prova di doti organizzative a dir poco sorprendenti, coccolando una pista flagellata dalle bizze del tempo e riuscendo a mantenerla in perfette condizioni per l’intero weekend. Ottima anche la risposta del pubblico che in particolare ha affollato il parterre d’arrivo facendo sentire il calore della terra vicentina ai tanti campioni e campionesse che sono tornati a calcare i binari asiaghesi.

    Info: www.asiago-ski.com

    Team Sprint Ladies

    1 FIN Saarinen Aino-Kaisa – Kylloenen Anne 19:15:72; 2 NOR I Oestberg Ingvild Flugstad – Falla Maiken Caspersen 19:25:40; 3 GER I Zeller Katrin – Herrmann Denise 19:25:74; 4 NOR II Gjeitnes Kari Vikhagen – Brun-Lie Celine 19:27:25; 5 USA Bjornsen Sadie – Randall Kikkan 19:34:20

    Team Sprint Men

    1 NOR I Roenning Eldar – Hattestad Ola Vigen 24:47:40; 2 KAZ Chebotko Nikolay – Poltoranin Alexey 24:47:42; 3 NOR II Pettersen Oeystein – Brandsdal Eirik 24:49:59; 4 RUS Panzhinskiy Alezander – Kriukov Nikita 24:50: 03; 5 SWE Peterson Teodor – Persson Simon 25:00:33