Autore: Redazione area-press.eu

  • Gpl per uso domestico: prevenire l’usura

    La maggior parte delle abitazioni presenti sul territorio Italiano ha la fornitura di gpl per uso domestico, ma vi sono paesini arroccati dove tale fornitura non vi arriva e così si deve provvedere all’installazione, ove consentito di bomboloni.

    Le aziende specializzate, prima di procedere con l’installazione devono effettuare un sopralluogo per valutare tutti i parametri necessari richiesti dalla legge. La normativa in materia è molto severa perché un piccolo sbaglio può provocare danni anche irreparabili come l’esplosione di interi condomini.

    Le bombole di glp per uso domestico hanno la necessità di essere monitorate periodicamente per evitare di diventare pericolose in seguito ad un piccolo malfunzionamento dovuto all’usura.

    Quando si hanno dubbi sul trattamento delle bombole si può ricorrere alla lettura della norma UNI EN 12816:2011 che regola la messa in sicurezza, lo smaltimento il trasporto e le norme di ricarica per il gpl.

    Il rifornimento di tale gas, va effettuato solo da professionisti, perché c’è il rischio di incendio immediato a causa della formazione di una sfera di fuoco che irradiandosi può provocare danni anche a persone molto distanti dal luogo dell’incidente. Al contrario di quanto può accadere con il metano, quando vi è una perdita il gpl liquido forma delle piccole o medie pozze che proseguono ad espandersi sul pavimento bruciando tutto ciò che incontrano. Se adoperato correttamente come avviene nel 99% delle abitazioni, la fornitura di gas porta solo benefici come ad esempio la possibilità di riscaldare l’ambiente domestico, cucinare e far giungere acqua calda.

    Basta prestare solo attenzione all’azienda specializzata che si occuperà di effettuare gli allacci per il gpl di uso domestico e di ricordarsi di controllore la scadenza di tubi e bombole oltre allo stato di usura degli oggetti. Se dovesse capitarvi di sentire odore di gas in casa abbandonate ciò che state facendo, evitate di accendere la corrente e qualsiasi altra fonte di calore per non dare vita ad una combustione.

  • Un’azienda italiana competitiva sul mercato

    La Nautica Galvar è un’azienda italiana nata dal progetto comune voluto da tre amici uniti da una grande esperienza in questo settore e da una forte passione per il mare. L’azienda Nautica Galvar è stata ideata come un progetto dinamico e giovane ma al tempo stesso caratterizzata da un team con un’esperienza ventennale. In quest’azienda il cliente è il vero protagonista, infatti, è affiancato in ogni fase. L’assistenza e la consulenza sono disponibili per il cliente durante tutto l’anno per acquisti, per rimessaggi e per interventi personalizzati. In quest’azienda niente è lasciato all’improvvisazione, basti pensare, che il tutor, che accompagna il natante ed il cliente, ha un’esperienza ventennale in questo settore. La Nautica Galvar al suo interno ha un negozio accessori nautici per soddisfare ogni necessità e la normativa vigente che prevede determinati accessori nauticiper ogni imbarcazione. La Nautica Galvar è specializzata in vendita imbarcazioni usate e nuove, sul sito ufficiale dell’azienda c’è una sezione dedicata a questo settore che è sempre aggiornata con foto e con descrizioni. Il negozio di accessori nautici vende un’ampia scelta tra dotazioni di bordo, di sicurezza, di elettronica e di ferramenta nautica. Inoltre la Nautica Galvar vende prodotti per la manutenzione per l’arredamento nautico e per l’ancoraggio e per l’ormeggio. La Nautica Galvar garantisce anche la vendita di gommoni nuovi ed usati, ma anche un’officina specializzata in motori marini, in trasporto imbarcazioni, offre il servizio di posteggio invernale, riparazioni VTR, tubolari neoprene pvc e hypalon oltre le pratiche per patenti nautiche, la vendita di posti barca.

  • “Biennale Milano – International Art Meeting”: nuova iniziativa per promuovere l’arte

    Si preannuncia un’iniziativa di altissimo livello artistico culturale la prima edizione della “Biennale Milano – International Art Meeting” organizzata dalla rinomata società Promoter Arte, specializzata in mostre, editoria e comunicazione. Promoter Arte si è occupata di prestigiose iniziative in ambito nazionale, tra cui la Biennale d’Arte di Venezia e le mostre del Festival di Spoleto, collaborando con grandi critici del calibro di Vittorio Sgarbi, Gillo Dorfles, Philippe Daverio, Luca Beatrice e molti altri.

    La “Biennale Milano” sarà un nuovo polo nel mondo dell’arte, concepito in modo innovativo per valorizzare al meglio ogni forma d’espressione artistica e offrire tante proposte eterogenee in cui i partecipanti potranno soddisfare le loro peculiari esigenze e preferenze. Pittura, scultura, fotografia e video arte verranno accolte in una esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare le sue performance.

    L’ambiente dinamico e stimolante potrà coinvolgere un target ampio di pubblico, dagli esperti di settore, i critici e i collezionisti ai semplici appassionati estimatori, favorendo un interessante scambio di confronto con un vivace dibattito e un dialogo aperto. Non mancheranno poi le presenze illustri di esponenti istituzionali e di autorevoli nomi e personalità di spicco, che daranno il loro concreto contributo in supporto degli eventi, che si svolgeranno nel contesto.

    Senza dubbio la “Biennale Milano” sarà un importante fulcro di riferimento per celebrare la passione e il culto per l’arte tracciando un significativo percorso anche in previsione dell’Expo 2015.

  • Stamina, un paziente: Vannoni mi chiese 27mila euro

    “Mi disse che sarebbe bastata una puntura e sarei guarito” racconta Carmine Vona ai microfoni di Sky TG24. Invece, dopo l’iniezione, “ebbi una bruttissima crisi epilettica”.

    Un’iniezione che sarebbe dovuta essere miracolosa e che invece gli ha fatto temere il peggio. A raccontare, ai microfoni di Sky TG24 ,la sua esperienza con il metodo Stamina è Carmine Vona, tra i pazienti che si sono sottoposti alla cura di Davide Vannoni. “Vannoni mi disse che sarebbe bastata una puntura e sarei guarito, il costo era di 27mila euro. Se non fosse bastata la prima puntura, ne avrei fatto un’altra per 5 mila euro” dice Vona, che racconta poi della prima iniezione avvenuta in un centro estetico di San Marino: “Doveva essere una stanza sterilizzata e invece era uno scantinato, l’infermiere era un dipendente del centro estetico, la stessa persona che faceva le pulizie”. A un’ora dall’iniezione, continua Vona, “sono stato male, ho avuto una bruttissima crisi epilettica, per fortuna il 118 è arrivato subito col defibrillatore mi ha salvato la vita”. Il giorno dopo, prosegue il racconto, “Vannoni anziché preoccuparsi della mia salute voleva che firmassi una lettera in cui dicevo che l’epilessia era dovuta alla mia malattia e diceva che se l’avessi pagato subito mi avrebbe fatto lo sconto”.

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  • PASSO CEREDA PREPARA I CAMPIONATI ITALIANI, TRE GIORNI IN TRENTINO CON I MIGLIORI NAZIONALI

    Da venerdì 17 a domenica 19 gennaio si assegnano i titoli assoluti

    Pronostici aperti e centro del fondo di Passo Cereda in gran forma

    Tecnica classica, sprint e skiathlon: test fondamentale verso Sochi

    Nuovo appuntamento tricolore in Valle di Primiero (TN) dal 17 al 19 gennaio prossimi. Dopo l’assegnazione dei titoli Team Sprint nel giorno dell’Epifania, il centro del fondo di Passo Cereda, imbiancato di tutto punto, è pronto ad ospitare tre giornate di gare con la crème del fondo nostrano chiamata a battagliare su distance, sprint e skiathlon.

    Il programma ufficiale legge le gare in classico di 10 km donne e 15 km uomini il primo giorno dalle 9,30, seguite il sabato sempre alle 9,30 dalle sprint in tecnica libera sull’anello di 1,4 km uguale per tutti, mentre la domenica toccherà allo skiathlon 5+5 km femminile e 10+10 km maschile (ore 9,30). Le premiazioni si svolgeranno sempre sul campo di gara poco dopo la conclusione delle competizioni.

    Per quanto riguarda i pronostici, ogni soluzione sembra possibile, le iscrizioni da parte dei gruppi militari sono in fase di perfezionamento e nei prossimi giorni si conosceranno tutti i nomi al via.

    Come detto, una prima battaglia si è disputata lo scorso 6 gennaio sulle nevi di Cereda, a quota 1400 metri circa, con le squadre impegnate nella team sprint, da cui sono usciti vincitori i poliziotti Federico Pellegrino con Dietmar Nöckler e le colleghe Ilaria Debertolis con Sara Pellegrini. Saranno con ogni probabilità loro le teste di serie nella prova sprint di sabato 18 gennaio e non ci saranno squadre stavolta, nessuno concederà abbuoni di sorta a nessuno, c’è da scommetterci, il titolo in palio è individuale. Da queste gare, inoltre, arriveranno importanti segnali in vista delle chiamate per le Olimpiadi di Sochi in Russia, in programma a febbraio.

    Gli organizzatori dell’US Primiero, capitanati da Luigi Zanetel, sono già schierati per questo nuovo appuntamento tricolore nella vallata trentina, forti anche di una ultraventennale esperienza che li colloca tra i sicuri protagonisti nella storia del fondo locale e nazionale. I campionati tricolori in arrivo non sono certo i primi a prendere il via a Passo Cereda, già negli Anni ’80 si portavano in pista competizioni di rilevanza nazionale e non solo, rivolte in particolare alle categorie giovanili. Un atleta del calibro di Silvio Fauner, attuale coordinatore sportivo del fondo azzurro, si fece notare proprio qui nel 1983, quando ancora militava nella categoria junior. Ma non si è trattato dell’unico nome di peso che ha solcato le piste primierotte. Altri campioni e campionesse passati sulle nevi di Passo Cereda sono stati ad esempio Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, Giorgio Di Centa, Gabriella Paruzzi, Arianna Follis o Sabina Valbusa. Ora si attendono i nuovi nomi da aggiungere tra poco più di una settimana.

    Info: www.usprimiero.com

  • Praguest Portale d’informazione di Praga

    Praguest si propone di fornire consigli pratici, informazioni utili e notizie per i visitatori della città dalle mille torri, Praga.

    La nostra missione è di fornire ai nostri lettori informazioni complete e rilevanti della città in modo facile, veloce ed intuitivo.

    Praguest non è solo per chi vuole viaggiare ma anche per chi vive o vuole vivere a Praga. Troverete eventi, sport, parchi giochi per bambini, ristoranti, birrerie e tanto altro.

    Praguest, il sito per te che vuoi vivere Praga per un giorno, una settimana o tutta la vita.

  • Come preparare la crostata di banane

    Quando si ha voglia un dolce è sempre preferibile prepararlo in casa per essere sicuri che non ci sia la presenza di conservanti o additivi, soprattutto quando a mangiarli con i bambini. La crostata di banane è facile da preparare, può essere mangiato in qualunque momento della giornata e per la sua semplicità piace davvero a tutti.

    Prima di procedere con la preparazione ricordate di sistemare sul tavolo tutti gli ingredienti e di pulire accuratamente il piano di lavoro.

    Per la pasta frolla occorrono: 250 grammi di farina, 150 grammi di burro a temperatura ambiente, 2 uova, 150 grammi di zucchero ed un pizzico di sale.

    Per la farcitura invece serviranno: 100 grammi di zucchero, 500 grammi di latte, un pizzico di sale, 50 grammi di mais, 5 tuorli, 50 grammi di burro, 3banane mature, zucchero a velo, vaniglia e 100 grammi di panna montata.

    Iniziamo con la preparazione della pasta frolla che servirà per la base della crostata di banane lavorando il burro e lo zucchero con un cucchiaio di legno per evitare di surriscaldarli a contatto con le mani. Una volta ottenuta una crema omogenea aggiungere le uova e mescolare energicamente incorporando la farina, il sale e procedere con la lavorazione a mano. Successivamente formare una sfera, avvolgerla con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per circa 30 minuti. Adagiate un pentolino sul fuoco a fiamma media ed iniziate a mescolare lo zucchero, l’amido di mais e il sale, dopo circa un minuto aggiungete il latte e cuocete a fuoco vivace continuando a mescolare per evitare il formarsi dei grumi.

    Dopo circa 10 minuti circa avrete raggiunto la consistenza desiderata, togliete dal fuoco ed aggiungete le uova continuando a mescolare. Lasciate raffreddare ed aggiungete il burro e le banane a rondelle. Stendete la pasta frolla e foderate uno stampo da circa 28 centimetri, bucherellate il fondo ed infornate a 180 per 10 minuti. Una volta trascorso il tempo ricoprite con la crema precedentemente preparata e riponete in forno per 20 minuti a 160 gradi.Sfornate la crostata di banane adagiatela sul un piatto di portata lasciate raffreddare e servite.

  • Cattaneo Flavio, Terna, nel 2013 fonti rinnovabili +30%

    Energia, secondi i dati 2013 comunicati da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, il peso delle fonti rinnovabili sale al 30%. Nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

    Terna nel 2013 Fonti Rinnovabili in crescita

    Si consuma sempre meno elettricità, si usano sempre di più le rinnovabili. Questo ci dicono i dati sulla domanda di energia in Italia per il 2013. Si tratta del secondo peggior anno dall’inizio della crisi (battuto solo dal 2009), ma soprattutto si tratta del secondo calo consecutivo. A dimostrazione di come la diminuzione della domanda di energia elettrica sia ormai da considerare un calo strutturale. Un dato che si spiega sia con il calo dovuto alla minor produzione industriale, sia ai miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica. Allo stesso modo, bisogna valutare il dato sulle energie rinnovabili, che ormai coprono attorno al 30% del fabbisogno complessivo.

    Ma andiamo con ordine, partendo dai dati principali che sono stati comunicati da Terna, la società che si occupa del “dispacciamento” dell’energia elettrica in Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Per il secondo anno consecutivo la domanda di elettricità in Italia registra un segno meno: la flessione è stata del 3,4% rispetto al 2012, che a sua volta aveva chiuso con un calo dell’1,9% sul 2011. Si tratta del calo più consistente da inizio secolo dopo quello del 2009, quando il decremento sull’anno precedente fu pari al 5,7%.

    All’interno dei dati, c’è poi il capitolo rinnovabili. Le energie verdi soddisfano sempre di più la domanda, a scapito dei produttori tradizionali, in particolare il termoelettrico (gas e carbone). Secondo le stime di Terna, nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (277,4 miliardi di kWh) è in diminuzione del 3,6% rispetto al 2012. In aumento le fonti di produzione idroelettrica (+21,4%), fotovoltaica (+18,9%), eolica (+11,6%) e geotermica (+1,0%); in calo invece la fonte termoelettrica (-12,0%).

    A livello territoriale le flessioni più consistenti si registrano in Sardegna (-16,4%) e nella macroarea del nord-ovest (-7,8%) che include Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda invece il mese di dicembre 2013, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,2% rispetto a dicembre dello scorso anno.

    FONTE: Repubblica

  • DentalBlog

    Quanto sappiamo sulla nostra bocca? Quali sono le abitudini giuste e quali quelle sbagliate che danneggiano o fortificano la nostra dentatura? E cosa si può fare per ritornare ad avere un bel sorriso? Se queste ed altre domande vi assillano non dovete fare altro che consultare il dentalblog.it e sarete sicuramente soddisfatti, qualunque sia l’informazione che ricercate.

    Il sistema migliore e definitivo per ritrovare la salute orale è sicuramente l’implantologia dentale.
    Questa tecnica di sostituzione dei denti permette di inserire delle radici sintetiche che, ancorate all’osso, fanno da base per la protesi fissa. Importante sono le mani esperte che intervengono valutando bene il rapporto qualità – prezzo che, tante volte, risulta molto più conveniente all’estero.
    Consultando il dentalblog.it, avrete tutte le notizie necessarie che chiariranno i pro e i contro di questa tecnica.
    Ad esempio gli eventuali rischi: primo problema è quello che potrebbe risultare non risolutiva e fallire in toto perché, causa principale, subentra una sorta di rigetto al corpo estrane impiantato nell’osso che, non tollerato, dovrà essere assolutamente rimosso.
    Il consiglio di dentalblog è sicuramente quello di sottoporsi a regolari controlli una volta effettuata l’implantologia, anche per evitare infiammazioni post-operatorie.

    Ma, prima ancora, il consiglio principale è assicurarsi che non ci siano controindicazioni all’implantologia, come malattie cardiocircolatorie o sistemiche, uso di farmaci particolari ecc…
    In caso di diabete non c’è il divieto all’implantologia ma, come suggerisce il blog, è bene controllarne i valori per intervenire quando questi risultano normali.

    Con dentalblog.it avrete la risposta ad ogni domanda e, di conseguenza, una valida soluzione ai problemi che vi ponete!

  • Guerra ai cellulari a scuola: arrivano i rilevatori

    Con il crescere dell’utilizzo da parte dei giovanissimi di smartphone, tablet e dispositivi elettronici con connessione ad internet di ogni genere, è divenuto necessario adottare delle contromisure al fine di garantire il regolare svolgimento di test, compiti, esami e concorsi. Ogni anno in vista degli esami di stato giunge puntuale la nota del Ministero che ricorda ai candidati all’esame di maturità il “divieto assoluto di utilizzo di qualsivoglia ausilio tecnologico durante le prove scritte”. Ovviamente l’appunto di scoraggiamento non è abbastanza per inibire l’uso di questi strumenti. E i ragazzi pur di non studiare, sono in grado di inventare connessioni di ogni genere per copiare e far copiare.

    Più volte l’ANP, Associazione Nazionale Presidi, ha richiesto al Ministro dell’Istruzione di “valutare la possibilità di disporre l’utilizzo nelle sedi d’esame di apparecchiature elettroniche atte a rilevare la presenza di cellulari accesi, anche in stand-by”, rilevatori per intenderci.

    Si tratta di sistemi che lavorano con un raggio d’azione di circa 30 metri. Una volta rilevato un cellulare in base alla modalità su cui sono impostati possono avvertire tramite segnale luminoso, allarme sonoro o inviare un messaggio all’utente invitandolo a spegnere il proprio apparecchio.


    Tra i diversi rilevatori presenti sul mercato, spicca il Detector GSM di Endoacustica. Questo apparecchio
    ha un raggio d’azione fino a 100 metri ed è in grado di rilevare non soltanto i cellulari in uso (ossia quelli impegnati in una conversazione o nel trasferimento di dati), ma anche quelli attivi in modalità stand-by, non dando scampo ai furbetti. L’utilizzo è molto semplice, adatto anche agli utenti meno esperti. Bastano pochi minuti per impostare i vari parametri di funzionamento, configurando a proprio piacimento il livello di sensibilità ed il volume dell’avviso da inviare all’utente del cellulare. Una volta in azione, le sue batterie gli permettono un’autonomia d’uso di oltre un anno, il tutto in maniera discreta, semplice e soprattutto, assolutamente legale.