Autore: Redazione area-press.eu

  • Tutti in balia delle vibranti emozioni di Ox

    Dopo la firma del contratto di management e promozione con ELFA Promotions, Ox è entrato ufficialmente nel roster 2014 con conseguente prossimo Tour radio da Marzo con appuntamenti live che di volta in volta creano forti emozioni per il suo pubblico sempre più numeroso.

    Ox, Osmel Fabre è un cantautore, musicista e fotografo autodidatta. Ha iniziato a scrivere canzoni intorno ai 14 anni e dopo due anni di lezioni di chitarra classica ha deciso di dedicarsi alla chitarra acustica ritmica e canto. Dopo 9 anni come cantante e frontman del gruppo ska e rocksteady “I Maghi di Ox”, ha voluto puntare alla produzione di musica propria, scrivendo, suonando e cantando le proprie canzoni, partendo da un progetto dal titolo “Music Feelings” che è stato un assaggio di ciò che sarebbe poi diventato “New Life” il suo primo album sperimentale. In “New Life” descrive in ogni traccia, avvenimenti della sua vita nel corso del 2010.

    Nel corso della primavera 2011 inizia un periodo concertistico di presentazione del progetto collaborando con diversi artisti per le sessioni live. Dopo un periodo travagliato a causa di divergenze con alcuni dei musicisti decide di promuovere la sua musica come solista chitarra e voce, partecipando a concorsi e serate a Roma e provando anche l’esperienza londinese in diversi locali della capitale britannica.

    A fine 2011 inizia la produzione del suo primo album ufficiale “When Things Come Easy” (“Quando le cose vengono facilmente”), il cui titolo fa riferimento alla spontaneità con cui riesce a produrre i suoi brani. E’ proprio con questo progetto che scopre sé stesso, la sua voce ed il suo sound caratteristico.

    Ogni brano dell’album è stato arrangiato, suonato e composto personalmente dal cantautore, anche se, in fase di finalizzazione, ha ottenuto il supporto di alcuni dei musicisti della band che ha rimesso insieme per portare sui palchi la sua musica. Siamo curiosi di conoscerlo meglio.

    Intervista OX, LA SENSIBILITA’ DI UN CANTAUTORE. LEGGI QUI

    Trovi l’artista OX su:

    RPK : http://www.reverbnation.com/rpk/oxpage

    FB: http://www.facebook.com/Ox.Rockband.officialpage

    Site: http://www.oxmusic.net

    SoundCloud: https://soundcloud.com/ox-songwriter-page

    YOUTUBE: http://www.youtube.com/watch?v=jrCZi3S51Bc

    a cura di Roberta Valeriani

    per ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • Pepenero

    L’8 marzo Pepenero ti accoglie con una serata ricca di fascino e sensualità.

    Quest’anno un’occasione doppiamente speciale per celebrare tutte le donne e la festa più pazza dell’anno: il carnevale! Pepenero saprà travolgerti con i suoi spettacoli e performance dal vivo. Show divertenti, ballerine ammiccanti, musica e relax tra lampadari scintillanti e salotti lounge.

    Da Pepenero la vera protagonista è la notte con i suoi mille volti e le sue continue sorprese. Simbolo della notte sono le fantastiche Peperine, le migliori ballerine sexy d’Italia, pronte a regalarvi uno show ricco di pepe e sensualità.

    Se invece cercate un’atmosfera più intima e riservata potrete accedere alla Vip Room, dove trascorrere la notte, sorseggiando champagne, in compagnia delle splendide stelle del Pepenero.

    Non perdete l’occasione di entrare nel mondo di Pepenero, musica, fascino e divertimento e un unico desiderio…non uscirne più.

    Per info ed eventi:

    www.pepenero.com

  • POSSIAMO CONTROLLARE I NOSTRI IMPULSI?


    L. Ron Hubbard ha scoperto l’unica fonte dello stress, delle preoccupazioni,
    dell’insicurezza e delle malattie psicosomatiche: la mente reattiva. Nel suo
    libro Dianetics: la forza del pensiero sul corpo egli ha descritto
    dettagliatamente la mente reattiva e ha descritto una tecnologia semplice,
    pratica e facile da insegnare per prevalere su questa mente e raggiungere uno
    stato molto desiderabile. Quella tecnologia è Dianetics (che significa
    “attraverso l’anima”).

    Dianetics porta alla luce la causa di sensazioni, emozioni, incidenti, ferite
    e malattie psicosomatiche indesiderate e fornisce metodi efficaci per occuparsi
    di queste condizioni. Ulteriori ricerche sugli aspetti spirituali di Dianetics
    hanno condotto alla scoperta di Scientology.
    Qual è la differenza tra Dianetics e Scientology?
    Dianetics deriva dal greco dia che significa “attraverso” e da nous, “anima”.
    È definita anche come “ciò che l’anima fa al corpo”.
    Scientology è lo studio e il trattamento dello spirito in
    relazione a se stesso, agli universi e alle altre forme di vita. Attraverso la
    pratica di Scientology è possibile accrescere la propria consapevolezza
    spirituale e la propria abilità e rendersi conto della propria immortalità.

    Per aiutare le persone a comprendere meglio tutto questo la Missione della
    Chiesa di Scientology situata in Via Mantegna, 11 a Cesanella di Senigallia
    invita la comunità dal lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00, per la
    visone gratuita del Dvd “Dianetics”.

    “Dianetics- viene definita da L. Ron Hubbard un’avventura. – E’ un’esplorazione
    nella terra incognita, la mente umana, cioè quel vasto regno, finora
    sconosciuto, situato un centimetro dietro la nostra fronte.”

    Molte altre domande ed altrettante risposte si possono avere durante la visione del
    Dvd Dianetics; per ulteriori informazioni puoi contattare lo 071 668424 oppure
    collegati al sito: www.dianetics.org

    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    21 febbraio 2014

  • CHIUDE SOCHI E APRE IL TROFEO TOPOLINO, ATTESI GLI EREDI DI SHIFFRIN E KRISTOFFERSEN

    Mikaela Shiffrin in cima al mondo ora, doppio oro al Trofeo Topolino pochi anni fa

    Anche Kristoffersen, Hirscher e Zettel furono protagonisti al Trofeo

    Dal 10 al 15 marzo la kermesse Disney nel Comprensorio di Folgaria (TN)

    Le nazioni iscritte alle gare internazionali sono 50

    Dalle Olimpiadi Invernali di Sochi al Trofeo Topolino Sci Alpino di Folgaria (TN) il passo è quantomai breve. Tra due settimane le nevi trentine ospitano la kermesse Disney ed è caccia ai nuovi campioni del circo bianco di domani.

    Marzo 2010, le nevi del Trentino accolgono il tradizionale Trofeo Topolino di Sci Alpino e in centinaia da ogni parte del mondo si presentano ai cancelletti di partenza. “Non avevo mai partecipato al Trofeo Topolino e riuscire a vincere due gare è fantastico.” Mikaela Shiffrin, allora quasi quindicenne, era arrivata in Italia dal suo Colorado con la voglia di vincere e di emulare il mito Lindsey Vonn, mattatrice olimpica a Vancouver solo alcuni giorni prima. Nella prima giornata di slalom l’americana stravince e nella seconda di gigante concede il bis, per un Trofeo Topolino 2010 tutto a stelle e strisce. Quel talento avvistato durante l’evento giovanile nel nostro paese in quattro anni scarsi è sbocciato in tutta la propria classe e potenza e la Shiffrin, tra i paletti snodati di Sochi qualche giorno fa, si è laureata campionessa olimpica – la più giovane nella storia dello slalom a cinque cerchi con i suoi 19 anni ancora da compiere – mettendosi alle spalle con autorità stelle del calibro di Marlis Schild e Kathrin Zettel.

    Sfogliando le partecipazioni al Trofeo Topolino Sci Alpino si incontrano parecchi big olimpici tra cui Maze, Fenninger, Jansrud, il nostro Christof Innerhofer, Viletta, Gut, Mancuso o quel Marcel Hirscher che, come a Sochi, anche al Trofeo Topolino fu al massimo secondo, tre volte tra il 2003 e il 2004. Ultimo nell’ordine e poco più …anziano della Shiffrin, il diciannovenne norvegese Henrik Kristoffersen, bronzo a Sochi dietro alla corazzata Matt-Hirscher, che al Trofeo Topolino del 2009 si mise al collo due medaglie d’oro, sia in gigante che in slalom.

    Andando indietro nel tempo, le classifiche del Trofeo di casa Disney leggono le firme note di alcuni miti dello sci alpino sia italiano che mondiale, da Stenmark, Thoeni e Girardelli, a Kosir, Amiez o Zurbriggen, passando per Paerson, Goergl, Compagnoni o Ghedina. Ed è solo la punta di un iceberg decisamente più imponente, a dimostrazione di quanto l’evento sia sempre stato – la prima edizione si svolse nel 1958 – rampa di lancio per generazioni e generazioni di sciatori.

    Dal 10 al 15 marzo prossimi il comprensorio sciistico di Folgaria manderà in pista per il quarto anno consecutivo il Trofeo Topolino, l’edizione è la numero 53 e iscritte in partenza sono per ora 50 nazioni. La fase internazionale dei giorni 14 e 15 (gare di slalom e gigante nelle categorie Allievi e Ragazzi) sarà preceduta dalle selezioni tra gli sci club italiani, in programma lunedì 10 e martedì 11, con la cerimonia inaugurale prevista per giovedì 13 marzo sempre a Folgaria.

    Trofeo Topolino è sinonimo di sport giovanile ad altissimo livello. L’area Folgaria-Ski propone un’ampia gamma di attività organizzate dalle scuole di sci per giovani e giovanissimi. Tra queste c’è la scuola “Scie di Passione” che ha reso possibile il sogno di insegnare lo sci e gli sport invernali anche ai bambini disabili (attività, questa, unica nel suo genere in Italia). Per i più piccoli sono state anche create le piste con gli animali del bosco (nell’area del Coston-Fiorentini e a Fondo Piccolo), i pupazzi della neve e la Casetta del Salbanelo – un simpatico folletto che si diverte a fare scherzetti ai bimbi (Pista Costa d’Agra-Val delle Lanze) – e la simpatica Mascotte Manny sempre presente sulle piste e in paese.

    Info: www.trofeotopolino.net

  • DATI SULLO STUDIO. CORSO GRATUITO ON LINE!



    Già nel 1950, L. Ron Hubbard aveva avvertito che qualsiasi peggioramento nella
    qualità dell’istruzione avrebbe avuto un impatto negativo sulla qualità della
    vita nel suo complesso. In particolare disse acutamente: “Lo scopo di ogni
    società, quando affronta il problema dell’istruzione, è aumentare la capacità,
    lo spirito d’iniziativa, il livello culturale e, insieme a tutte queste cose,
    il proprio grado di sopravvivenza. Quando invece una società dimentica uno
    qualsiasi di questi punti, finisce per autodistruggersi usando i suoi stessi
    mezzi educativi”.
    Decine di anni dopo, l’osservazione di L. Ron Hubbard si è rivelata tanto
    esatta da trasformarsi in un vero e proprio incubo. Al punto che la continua
    disintegrazione di molte delle nostre istituzioni potrebbe rivelarsi
    assolutamente inevitabile se non metteremo fine al deterioramento dei nostri
    sistemi educativi.
    Per citare alcuni fatti inquietanti, oltre il 45% degli studenti che hanno
    frequentato le scuole superiori, diplomati e non, presenta carenze persino in
    quelle nozioni elementari di lettura e scrittura indispensabili al vivere
    quotidiano; nelle metropoli americane il numero dei giovani che abbandona la
    scuola secondaria oscilla tra il 30% e il 50%; un buon 50% di nuovi docenti
    abbandona l’insegnamento nell’arco dei primi cinque anni di lavoro secondo la
    testimonianza del presidente di un’associazione d’insegnanti. Infine, i
    risultati dei test attitudinali per l’ammissione scolastica, mostrano che gli
    studenti americani di oggi hanno un’attitudine allo studio considerevolmente
    ridotta rispetto ai loro coetanei negli anni Settanta.
    In altre zone di tutto il mondo occidentale, i fatti sono poco più
    incoraggianti. Uno studio del governo britannico ha riferito che un terzo dei
    lavoratori inglesi non era in grado di fare la somma dei prezzi del menù di un
    pranzo tipico. Inoltre, un cittadino britannico su sei non era riuscito a
    individuare correttamente l’Inghilterra su una mappa del globo.
    Nel loro insieme, questi dati sconfortanti si traducono in uno scenario
    economico deprimente: la produttività diminuisce e gli imprenditori annualmente
    devono farsi carico della preparazione dei dipendenti, con una spesa annuale di
    oltre 240 miliardi di dollari. Se consideriamo, infine, il doloroso legame tra
    analfabetismo e criminalità, enumerare i fallimenti nel campo dell’istruzione
    diventa sin troppo desolante.
    Vai sul sito: www.lronhubbard.com al titolo “ISTRUZIONE” oppure sul sito: www.
    volunteerministers.or alla voce “la tecnologia di studio” trovi il corso
    gratuito on line!


    Per info:
    Aiudi Renata 335 7864031
    21 febbraio 2014

  • Vantaggi fiscali della previdenza complementare

    La riforma delle pensioni del 2013 dell’ex ministro Fornero ha sancito il passaggio dal metodo retributivo al metodo contributivo. Le pensioni future saranno in tal modo saranno sempre più il frutto delle scelte fatte durante la vita lavorativa di ognuno di noi. Questo sistema garantisce il principio di equità e la sostenibilità dell’intero sistema, ma non sempre le prestazioni pensionistiche saranno generose, come accadeva con quelle precedenti (metodo retributivo) che spesso risultavano ricche proprio perché finanziate dallo stato. Si rende quindi necessario valutare la possibilità di integrare la pensione pubblica con una privata. I fondi pensione nascono proprio per soddisfare questa esigenza. La partecipazione dei giovani alla previdenza complementare resta limitata rispetto agli altri paesi europei. Soltanto il 18 per cento dei lavoratori con meno di 35 anni è iscritto a una forma pensionistica complementare. Il legislatore, conscio di questa situazione, ha adottato una serie di rilevanti vantaggi fiscali per la previdenza complementare allo scopo di incentivarne lo sviluppo: 1) Imposta sostitutiva dell’11% sui rendimenti. Le plusvalenze annuali realizzate dal Fondo sono soggetti ad un’imposta sostitutiva fissa delle imposte sui redditi pari all’11%, che risulta più conveniente rispetto alla tassazione su altre forme di investimento finanziario (attualmente pari al 20%). 2) Assenza del pagamento dell’imposta di bollo. I prodotti previdenziali (Fondi Pensione Aperti e Piani Individuali Previdenziali) non rientrano nel perimetro dei prodotti finanziari ed assicurativi per i quali è dovuto il pagamento dell’imposta di bollo. 3) Deducibilità sui contributi versato fino a 5.164 euro. Anche l’eventuale contributo del datore di lavoro è deducibile dall’Irpef mentre il TFR non concorre alla formazione dell’importo deducibile. La deduzione massima comporta un risparmio fiscale che oscilla tra € 1.187 e i 2.220 (col versamento annuo di 5.164€). Inoltre, agevolazione particolarmente interessante per i giovani lavoratori (assunti dopo il 1 gennaio 2007), dal 6° al 25° anno di permanenza nel fondo esiste la possibilità di dedurre fino al 50% in più della deducibilità di cui non si è usufruito nei primi 5 anni lavorativi (con un limite a 7.746,86 euro annui). Infine è utile ricordare che i fondi pensioni hanno dei rendimenti molto interessanti.

  • Villeroy & Boch utilizza Interroll per un magazzino di eccellenza

    Sant’Antonino (Svizzera), 25 febbraio 2014. Villeroy & Boch famoso marchio tedesco di prodotti per la tavola, la cucina ed il bagno da tempo collabora con Interroll, leader nel mondo di prodotti e soluzioni di intralogistica.

    Nel magazzino Villeroy & Boch di Merzig, nelle immediate vicinanze della sede centrale del Gruppo a Mettlach in Germania, Interroll ha installato un sistema di trasporto dotato di RollerDrive a 24V che dimostra quotidianamente la sua prevalenza rispetto ad impianti tradizionali a 400V, peraltro ancora installati. Un considerevole risparmio in termini di spazio ed energia, un trasporto rapido e fluido, un ridotto tempo di fermo e di conseguenza di costi di manutenzione, sono i principali vantaggi.

    Nel magazzino Villeroy & Boch di Merzig, l’assortimento delle merci è enorme: dalle posaterie alle raffinate e delicate zuccheriere, di conseguenza la movimentazione dei prodotti richiede una grande attenzione. Inoltre in ambito di logistica il fattore tempo è determinante.

    Negli impianti di picking con componenti Interroll i supporti intermedi a torre vengono riempiti con gli ordini, che vengono successivamente elaborati dal selettore. L’utilizzo di torri consente un notevole risparmio in termini di spazio. Secondo Michael Dietzen, responsabile della sezione tecnica della sezione del centro di distribuzione “Oggetti per la tavola”, il fattore produttività è stato determinante ai fini della scelta: “La necessità primaria è il rapido arrivo delle merci al cliente. Nell’impianto esistente tutto procedeva in modo relativamente lento, mentre con il nuovo impianto la velocità è ora aumentata di circa 10 volte”.

    Il risparmio in costi energetici è tutt’altro che da sottovalutare. I RollerDrive a 24V, infatti, vengono azionati soltanto se nella zona corrispondente sono presenti merci da trasportare. Si tratta di una tecnologia non soltanto più efficiente, ma anche più silenziosa. Inoltre, data la minore sollecitazione, si evitano frequenti interventi di manutenzione. Se nella versione tradizionale a 400V, in Villeroy & Boch, sono ancora necessarie due o tre persone per sostituire gli azionamenti, operazione che richiede circa due ore di fermo impianto, in caso di un eventuale guasto dei RollerDrive Interroll, il tempo di fermo sarà invece di solo mezz’ora e basterà una sola persona per la riparazione.

    La tecnologia Interroll a 24V è straordinariamente idonea anche per un retrofitting e può essere integrata senza problemi negli impianti esistenti. Ed è proprio questo ciò che è avvenuto in Villeroy & Boch: i nuovi segmenti con RollerDrive a 24V, per trasporto senza accumulo di pressione, sono stati in parte integrati nei vecchi sistemi esistenti. Dal momento che vi è la possibilità di sostituire solo singoli segmenti o zone, questi possono essere facilmente modificati, per migliorare in modo mirato i cicli, adattandoli a un nuovo fabbisogno.

    Forza innovativa, competenza relativa al lifestyle e orientamento al consumatore sono le caratteristiche più importanti di Villeroy & Boch. Questo vale anche per lo stoccaggio e la distribuzione rapida ed efficiente della merce ai clienti.

    Tra Interroll e Villeroy & Boch si sono sviluppati un intenso partenariato e uno stretto dialogo. Gli esperti della logistica stanno, con le parole e con i fatti, al fianco dei responsabili nel magazzino di Merzig per tutte le problematiche tecniche.

  • Festa di carnevale e bis di cicciolata a Pianoro

    Il primo weekend di marzo sarà all’insegna del divertimento e del buon cibo al Podere Riosto e all’Agriturismo I Calanchi di Riosto di Pianoro (via di Riosto, 12-24). Infatti, per sabato 1 e domenica 2 sono in programma rispettivamente la Festa di Carnevale per grandi e piccini e poi il bis della “Ciccciolata”.

    Giochi e balli in maschera, truccabimbi, palloncini animati, baby dance, sorprese per tutti i presenti e ovviamente buon cibo ed eccellente vino sono gli ingredienti della Festa di Carnevale del Podere Riosto (con inizio alle ore 18). Il menù del buffet prevede: pizzette, crostini con paté, salumi, pasta gratinata, polpettine in umido alle erbette di Riosto con patate. Vista la ricorrenza non potranno ovviamente mancare i tipici dolci di Carnevale.

    Visto il buon successo della “Cicciolata” che si è svolta all’inizio di febbraio, ma vista anche l’inclemenza del tempo che ha un po’ rovinato l’evento, Podere Riosto ha deciso di riproporre la “Cicciolata”, la festa del maiale e del buon vino! Nell’arco dell’intera giornata (dalle ore 10 alle 18) ci saranno: visite guidate ai vigneti e alle cantine, un banco d’assaggio con in degustazione i vini DOC e IGT dell’azienda accompagnati da una selezione di prodotti tipici. Tra questi ultimi non potranno ovviamente mancare i prelibati ciccioli e altri salumi di maiale, oltre a formaggi, prodotti da forno, ecc.

    Inoltre, per i più “affamati”, l’Agriturismo I Calanchi di Riosto propone il ricco pranzo della “Cicciolata” con le prelibatezze del maiale bollito e grigliato, dal capocollo allo stinco, dagli zampetti al fegato. Il tutto accompagnato dai vini del Podere.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 http://www.podereriosto.it/

  • ICAM “PROIETTA” L’INNOVAZIONE AL CeMAT DI HANNOVER

    Dal 19 al 23 Maggio 2014, ICAM rinnova la sua partecipazione al CeMAT di Hannover, la più importante piattaforma di business mondiale dell’intralogistica e del material handling, punto di riferimento degli operatori mondiali del settore ed appuntamento fondamentale per l’innovazione.

    ICAM sceglie il CeMAT per il lancio delle sue innovazioni.

    La crisi mondiale che sta colpendo i diversi settori non ferma l’innovazione di ICAM, anzi. Per ICAM solo con una nuova visione del mercato e con tecnologie innovative è possibile la ripresa dell’economia; le soluzioni di automazione per la logistica interne vanno ripensate per rispondere in maniera efficace alle esigenze dei nuovi scenari produttivi e distributivi.

    Il 2014 è un anno di interessanti novità per ICAM dal punto di vista dell’intera gamma prodotti: il portfolio dell’azienda si arricchisce di un nuovo modello di magazzino verticale della famiglia SILO che sarà presentato per la prima volta proprio in occasione del CeMAT.

    Il nostro obiettivo è sviluppare tecnologie orientate ai diversi processi di gestione dei materiali che, attraverso un’operatività semplice e user-friendly, incrementino la produttività e migliorino l’efficienza dei nostri clienti“, spiega Leonardo Veccaro, Product Manager di ICAM.

    Le nuove soluzioni testimoniano, ancora una volta, il DNA innovativo del brand ICAM e le competenze rafforzate in oltre 50 anni di esperienza.

    Flessibilità, alte prestazioni, semplicità di utilizzo, saranno “proiettati” al CeMAT.

    Per scoprire come: Padiglione 13, stand E06.

    ICAM, Intelligent Space Solutions

    Da oltre 50 anni, ICAM progetta e realizza magazzini ed archivi automatici, offrendo soluzioni di automazione altamente tecnologiche.

    Oggi costituisce una delle punte avanzate della produzione italiana ed europea di settore, servendo principalmente i settori dell’Industria, della Pubblica Amministrazione e dei Servizi.

    L’offerta include l’intera gamma dei sistemi verticali e compattabili organizzata in tre differenti linee di Business: Office, Industrial, Healthcare.

    Le certificazioni ISO 9001 (certificato n°191886), ISO 14001 (certificato n°187919/UK) ed ISO 3834 (certificato n° IT246224), testimoniano la corretta gestione dei processi produttivi, la qualità ed affidabilità dei prodotti, il massimo rispetto per l’ambiente.

    Per informazioni stampa:

    Marica Laera – Communication & Media Relations

    Elisabet Fasano – Head of Marketing and Communication

    e-mail: [email protected]

    T.: +39 0804911377

  • Ristorante Sporting Club Malaspina….

    Il ristorante Sporting Club Malaspina è ospitato dalla splendida cornice di un circolo sportivo, immerso nel verde del quartiere San Felice, situato alle porte di Milano.

    La location è semplice e luminosa impreziosita da arredi eleganti che giocano sulla morbidezza ton sur ton dei toni neutri. Relax e gusto sono il must di Malaspina, che offre una cucina tradizionale ma al tempo stesso dotata di brio e creatività ,il menù propone piatti della tradizione culinaria italiana, esaltandone i sapori e le particolarità grazie alle sapienti mani degli chef. Una costante ricerca che ha alla base l’eccellenza dei prodotti e la cura nel combinarli per creare piatti gustosi ed intriganti.

    Il ristorante Malaspina è ogni volta un vacanza rilassante fatta di momenti speciali conditi con sapori genuini, fantasia e il piacere del verde a due passi da centro pulsante di Milano.

    Sporting Club Malaspina

    Via dello Sport 1, San Felice, Peschiera Borromeo (MI)