Autore: Redazione area-press.eu

  • Se il cane zoppica:cosa fare e cause

    Spesso i cani vengono portati a visita perché zoppicano. Il consiglio anche in questo caso è di non aspettare settimane o mesi prima di portare a visita il cane, magari se si agisce per tempo si riesce a risolvere il problema prima che cronicizzi.
    Se il cane zoppica, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario. NONsomministrate farmaci di testa vostra: la maggior parte dei farmaci che noi umani prendiamo per i dolori articolari, sono tossici per il cane e provocano ulcere fulminanti allo stomaco, fatali anche dopo una singola somministrazione.

    cane zoppica

    Ora, sono doverose alcune precisazioni. Prima di tutto non è semplice capire la causa di una zoppia del cane: ovvio che se ho un arto fratturato, la diagnosi è chiara, ma i sintomi sono simili, si confondono, i cani stessi li mascherano, quindi ci vuole pazienza per arrivare ad una diagnosi. Il veterinario come prima cosa provvederà ad escludere la presenza di corpi estranei nella zampa. Il 99% dei proprietari che portano a visitare il cane per una zoppia esordirà con “Il cane deve avere una spina nella zampa”.

    Se mi dessero un centesimo per ogni volta che noi veterinari sentiamo ripetere questa frase, saremmo tutti ricchi (frase equiparabile a quella che si sente quando viene portato a visita un cane che tossisce: “Il cane deve avere qualcosa in gola”. Mi sono sempre chiesta se queste persone pensano la stessa cosa quando loro hanno la tosse. Mistero).

    Sfatiamo un mito: è vero che il cane può avere dei forasacchi nelle zampe, capita, ma 99 su 100 il cane non ha una spina nella zampa. Mi spiegate perché se un cane zoppica, la lesione deve essere per forza localizzata al piede? L’arto anteriore va dalla spalla alla zampa, passando per braccio e avambraccio. Nell’arto posteriore ci sono pure la coscia e la gamba, senza dimenticare davanti il metacarpo e dietro il metarso. Davanti abbiamo il gomito, dietro il ginocchio. E aggiungiamo pure tutta la colonna vertebrale e le lesioni dei tessuti molli: perché con tutti questi distretti a disposizione, tutti pensano solo alla spina nella zampa?

    cane zoppo

    Dopo aver escluso la famosa spina, ecco che il veterinario provvederà ad eseguire una serie di manovre per cercare di stabilire il distretto responsabile della zoppia. A seconda della gravità dei sintomi, potrà esservi proposta una terapia medica volta a eliminare infiammazione, infezione e dolore oppure una visita specialistica con un ortopedico o un neurologo. Talvolta sarà il vostro veterinario a proporvi delle radiografie (si vedono solo le lesioni ossee, non quelle muscolari e tendinee) oppure preferirà che a fare il tutto sia l’ortopedico. Starà al vostro veterinario stabilire l’iter migliore in base ai sintomi, alla tipologia del cane e alla vostra disponibilità economica.
    Sono parecchie le cause di zoppia nel cane, qui riporto quelle più frequenti:

    • Fratture a qualsiasi livello
    • Lussazioni a qualsiasi livello
    • Displasia dell’anca
    • Displasia del gomito
    • Rottura del legamento crociato
    • Lesioni ai menischi
    • Lussazione della rotula
    • Strappi muscolari
    • Distorsioni
    • Artrosi
    • Corpi estranei
    • Traumi
  • Salvatore Bianco incontra Nino di Costanzo IL COMANDANTE di ROMEO hotel Napoli 14 Marzo 2014, ore 20.30

    Incontri in cucina a 4 mani. Venerdì 14 marzo, Salvatore Bianco, chef executive de Il Comandante di ROMEO hotel, ospita nella sua cucina l’amico e collega Nino di Costanzo chef del ristorante Il Mosaico del Terme Manzi Hotel&Spa di Ischia. Sarà una serata all’insegna dei profumi, dei colori e dei sapori della Campania più buona: un evento con un menu unico, elaborato a quattro mani dai due chef. Nino Di Costanzo, Due Stelle Michelin, è uno dei più apprezzati e riconosciuti esponenti dell’alta cucina italiana. Nato ad Ischia e legatissimo alla sua isola, ha girato il mondo e ha collaborato sin da giovane con i grandi maestri della cucina internazionale. Chef appassionato, ha iniziato il suo percorso in cucina a 12 anni guardando le donne della sua famiglia dedicarsi con amore e passione a quella che sarebbe poi diventata la sua stessa ragione di vita. Attentissimo alla qualità e alla ricerca dei prodotti, è un vero e proprio artista che crea non semplici piatti ma incredibili opere d’arte commestibili. La tradizione ischitana nelle sue mani viene scomposta, rivisitata e ricomposta con un’originalità e una raffinatezza estrema, coinvolgendo totalmente vista, olfatto e gusto. Salvatore Bianco, una Stella Michelin, executive de Il Comandante di ROMEO hotel, di Torre del Greco, condivide con lui la ricerca dell’eccellenza delle materie prime che lavora con grande rispetto per preservarne sapori e valori nutrizionali. La serata avrà un menu degustazione di 6 portate, tra orto, terra e mare, abbinate ad altrettanti vini della cantina de Il Comandante.

    Prenotazione obbligatoria. ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

  • Aruba rivela i primi trend sulla campagna relativa ai domini gTLD

    A partire dalla fine di Gennaio, Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, ha offerto a quanti fossero interessati la possibilità di esprimere la propria wishlist in riferimento all’imminente arrivo delle nuove estensioni di dominio (gTLD – Generic Top Level Domain). Il sito creato ad hoc dalla società, nuovigtld.aruba.it, ha subito ottenuto un favorevole riscontro, facendo emergere dati interessanti, tra cui:

    La volontà di essere informati sulle proprie estensioni preferite coinvolge sia aziende che privati: il 41% delle richieste ricevute fino a questo momento proviene da privati, il 31% da imprese mentre il 28% è stato avanzato da lavoratori autonomi.

    Il numero medio di estensioni richieste per ogni wishlist inviata è pari a 37: Ciò significa che c’è un interesse diffuso che coinvolge un elevato numero di estensioni per singola richiesta. Un tale dato può essere inoltre giustificato dalla necessità di ottenere un’informazione a tutto tondo per preservarsi dai rischi di cybersquatting: chi possiede un marchio registrato, infatti, vuole assicurarne la protezione su Internet, registrandolo con nuove estensioni.

    – Tra tutte le richieste provenienti da aziende che hanno indicato il proprio ambito di appartenenza, il 22% dichiara di far parte del settore commercio e prodotti: questo dato dimostra come l’utenza abbia compreso quanto le nuove estensioni siano essenziali per la visibilità del proprio negozio fisico o del proprio store online. Infatti, due tra le estensioni che ad oggi hanno ricevuto più preferenze per questo settore sono “.shop” e “.store”. Fa seguito all’ambito del commercio quello relativo a marketing e pubblicità con il 18% delle richieste.

    E’ stato registrato un forte interesse relativo a tutti quei domini in stretta relazione con internet, come ad esempio “.online” e “.web”, quest’ultimo il più richiesto in assoluto.

    Tra le estensioni più interessanti per gli utenti Aruba spiccano i domini italofoni, dal “.pizza” al “.bar” e dal “.roma” al “.casa”, quest’ultimo il più richiesto nella categoria.

    Due tra le estensioni più richieste, indipendentemente dal settore merceologico di riferimento, sono risultate .srl e .web: due gTLD che abbracciano categorie molto estese ma che al contempo sono essenziali per connotare l’ambito di attività del proprio sito

    ARUBA S.p.A.

    Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La società gestisce oltre 2 milioni di domini, 6 milioni di caselle e-mail, 3,8 milioni di caselle PEC, 20.000 server ed un totale di oltre 2 milioni di clienti. La società è attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca ed una presenza consolidata in Polonia ed Ungheria. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche servizi di server dedicati, housing e colocation, servizi managed, firma digitale, conservazione sostitutiva e produzione di smart-card. Dal 2011 ha ampliato la sua offerta con servizi Cloud. Aruba ha una grande esperienza nella gestione dei data center disponendo di un network europeo in grado di ospitare circa 60.000 server.

    Per ulteriori informazioni: www.aruba.it, nuovigtld.aruba.it

  • Flavio Cattaneo, Terna, Moody’s migliora l’outlook

    Moody’s l’agenzia di rating americana, promuove le società italiane, migliorandone l’outlook e confermandone i rating. Tra i gruppi che beneficiano della revisione dell’outlook sul merito di credito dell’Italia anche Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Gli esperti hanno, inoltre, confermato a “Baa1” il rating sul debito a lungo termine di Terna, azienda tra gli emittenti non speculativi.

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    *** Moody’s promuove le società italiane, migliorato outlook anche su Intesa Sanpaolo e Unicredit
    Molte le aziende e i gruppi italiani che hanno beneficiato della mossa di Moody’s. L’agenzia di rating ha migliorato l’outlook su banche, assicurazioni, aziende, città e regioni italiane, confermandone i rating, a seguito della “stabilizzazione del merito di credito” dell’Italia presa lo scorso 14 febbraio, con il miglioramento delle prospettive sul rating Baa2 del debito sovrano del Paese.

    Gli esperti hanno alzato l’outlook da negativo a stabile su Acea, Compagnia Valdostana delle Acque, Snam e Terna. Prospettive migliorate a stabile da negativo anche su Cassa depositi e prestiti, Assicurazioni Generali, UnipolSai Assicurazioni, Unipol Gruppo Finanziario, Allianz, Poste Italiane, Atlantia e altre sei banche: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Imi, CariFirenze, Cariparma e UniCredit Leasing.

    Moody’s ha alzato le prospettive anche su 19 tra città, province e regioni italiane, confermandone il rating. Eccezion fatta per Napoli e la regione Molise i cui outlook restano negativi: ad incidere le incertezze sui bilanci regionali e della sanità per il Molise e per Napoli la “persistente” incertezza sul futuro anche alla luce dei dubbi della Corte dei Conti sul piano del Comune.

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    FONTE: Finanza.com

    *** Terna, Moody’s migliora l’outlook

    L’agenzia Moody’s ha migliorato le prospettive sul rating di Terna, portandole da “Negative” a “Stabili”, in seguito alla stessa indicazione fornita sul debito sovrano della Repubblica Italiana. Gli esperti hanno confermato a “Baa1” il rating sul debito a lungo termine di Terna, che conferma l’azienda tra gli emittenti non speculativi.

    FONTE: Soldi Online

    *** Moody’s rivede outlook Generali, utility

    Prospettive rating da negative a stabili in scia a Italia

    Tra i gruppi che beneficiano della revisione da ‘negativo’ a ‘stabile’ dell’outlook (prospettive) sul merito di credito dell’Italia ci sono anche il gruppo assicurativo Generali e le utilities Snam, Terna, Acea e Cva (Compagnia Valdostana delle Acque). E’ quanto comunica l’agenzia di rating americana.

    FONTE: Ansa

  • Arredamento gelaterie, arriva “Il gelataio”

    L’arredamento gelaterie vive un momento di evoluzione grazie all’ultima creazione di Isa, l’azienda umbra specializzata nella refrigerazione professionale. Questa novità si chiama “Il gelataio”: è impressionante come uno dei banchi bar più moderni di sempre sia però ispirato dal passato. Sul sito di Isa www.isaitaly.com e sui social dell’azienda (facebook, twitter, google plus), sono spiegate tutte le caratteristiche di questo modello che ben si adattano anche all’arredamento bar e pasticcerie. “Il Gelataio” è un banco a pozzetti, come quelli che si vedono nelle foto di tempi ormai remoti, che grazie alle ruote pivottanti è mobile e può essere costantemente spostato dove è più funzionale.

    Due i modelli realizzati da Isa: “Gelataio 8” e “Gelataio 4”, disponibili entrambi in due varianti:

    1. Il “Gelataio 8” è un banco a 8 pozzetti con riserva, tutto interamente in acciaio inox, che contiene 16 carapine da litri 7.5 – H 25 cm.

    2. Il “Gelataio 4” è un banco a 4 pozzetti con riserva, tutto interamente in acciaio inox, che contiene 8 carapine da litri 7.5 – H 25 cm.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle linee per l’arredamento gelaterie realizzate da Isa, visita il sito all’indirizzo www.isaitaly.com e segui la pagina facebook ISA per rimanere costantemente aggiornato sulle news del settore della refrigerazione professionale.

  • 8 Marzo Carnival Party + Festa Della Donna @ Papaya Infinity

    Se imbocchi il vicolo giusto a Sin City, puoi trovare di tutto.

    In occasione dell’8 marzo Papaya ha due buoni motivi per festeggiare. In esclusiva una serata doppia che celebrerà tutte le donne con sorprese speciali e vi farà ballare tutta la notte per festeggiare il carnevale, la festa più pazza dell’anno.

    Apertura porte ore 21.30
    ore 00.30

    DJS

    Sala Sin City – House – Commerciale

    Dj Molinari + Cece Mc Voice
    Animazione by Fist Agency

    Sala Beverly Family – Reggaeton – Dembow – Hip Hop

    Dj Ricky Espino

    Sala Blackout – Tech House

    Enrico Logallo + Davide La Rocca + Roberto Balbi + Ramsi
    The Voice – Francesca Galliano
    Animazione GoGo Dancer Show
    Super Whores

    Sala Karnival Soul – K-POP

    Dj Masa

    Ingresso in riduzione entro 24.30

    Donna 8 € con una consumazione compresa

    Uomo 12 € con una consumazione compresa

    Seconde consumazioni a 8 euro
    Guardaroba 3 euro

    Tavolo : 150 € con 10 pass

    Info tavoli e prenotazioni : 389 524 25 12 Paola

    Cena a buffet ( seguirà il menù ) + strip maschile + sala riservata solo alle donne fino alle 23.30 ( solo su prenotazione e solo per le donne )+ una consumazione : 20 €

    www.papayabeachclub.it

  • Mareblu svela on-line la carta d’identità dei propri prodotti

    Su www.mareblu.it è ora possibile tracciare la filiera di ogni singola confezione Mareblu, dal mare alla tavola. La logica è quella della totale trasparenza nella comunicazione al consumatore, che potrà così verificare in prima persona le origini e l’eccellenza del prodotto da lui scelto.

    Milano, 20 febbraio 2014 – In un’ottica di totale trasparenza, Mareblu – società del Gruppo MWBrands e secondo marchio nelle conserve ittiche sul mercato italiano – offre un nuovo servizio a tutti i suoi consumatori. Sul sito Web www.mareblu.it, in un’apposita sezione raggiungibile con facilità dalla homepage, è infatti oggi possibile tracciare l’origine e la qualità del tonno e degli altri prodotti Mareblu (sgombri e sardine).
    Come spiega Giovanni Battista Valsecchi, Direttore Generale di Mareblu, «Il tonno da noi prodotto arriva sulla tavola dei consumatori dotato di una vera e propria carta d’identità. Questa carta – in forma di codici alfanumerici – è riportata direttamente su ogni lattina Mareblu: la nostra azienda gestisce e presidia costantemente ogni fase del processo produttivo, dalla pesca, alla lavorazione, fino all’inscatolamento. Noi di Mareblu, infatti, lavoriamo il tonno direttamente sul luogo di pesca, in modo da avere una filiera corta che ci permetta di offrire al mercato un prodotto di qualità eccellente».
    La normativa attualmente vigente in Italia prevede per i produttori l’obbligo di specificare su ogni lattina di tonno informazioni come la data di scadenza, il luogo e lo stabilimento di produzione (meglio, di inscatolamento) e il codice lotto, che consente all’azienda di avere tracciabilità commerciale del prodotto stesso.
    In questo panorama, Mareblu si distingue perché riporta in maniera chiara e comprensibile ai consumatori su ogni scatoletta di tonno molte altre informazioni, oltre a quelle obbligatorie. Nel dettaglio:
    – luogo di pesca: Oceano Indiano o Oceano Atlantico
    – specie di tonno: “Yellowfin”, quindi tonno pinne gialle (è la varietà più pregiata: si trova nei mari tropicali e subtropicali) o “Skipjack”, tonno di taglia più piccola, presente nelle acque equatoriali
    – dati della barca che ha effettuato la battuta di pesca
    – informazioni di prodotto dettagliate, codificate in forma alfanumerica, come ad esempio il tipo di lavorazione, il liquido di governo in cui è conservato il prodotto (olio di oliva, olio extravergine o al naturale) e informazioni relative alla linea di produzione dello specifico stabilimento.
    Da oggi però, per ogni consumatore sarà ancora più semplice tracciare l’origine di un prodotto Mareblu.
    Dall’apposita sezione del sito Web www.mareblu.it è sufficiente compilare i quattro campi del form, scegliendo il tipo di pesce (tonno, sgombro o sardina), riportando i dati corrispondenti al luogo di pesca, al codice scatoletta e al codice a barre, tutti presenti sulla confezione e, in tempo reale, il consumatore visualizzerà una scheda con la storia del tonno contenuto nella lattina da lui acquistata e una gustosa ricetta degli chef Mareblu che suggerisce come cucinarlo.

    «In un momento in cui si dibatte molto delle origini e della qualità dei prodotti alimentari che vengono portati sulla tavola, abbiamo voluto sposare la logica della totale trasparenza nella comunicazione al consumatore finale. Da questo punto di vista, siamo sempre stati una realtà all’avanguardia, avendo optato da tempo per un’etichettatura il più possibile esaustiva. Ora, on-line, la completezza informativa si sposa con la chiarezza: i codici alfanumerici riportati sulla lattina si traducono in una scheda discorsiva, comprensibile a tutti. L’idea è quella di far conoscere la provenienza delle materie prime con cui sono fatti i prodotti Mareblu, permettendo a chiunque di ripercorrere a ritroso la filiera, dalla tavola alle acque dell’oceano. Il tutto comodamente, utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone».
    *****
    Mareblu, secondo marchio nelle conserve ittiche sul mercato italiano, è una società del Gruppo MWBrands, multinazionale leader europea nelle conserve ittiche con quattro stabilimenti di lavorazione e produzione (Francia, Portogallo, Ghana e Mahè-isole Seychelles) e otto pescherecci di proprietà. Il Gruppo ha cinque Business Unit: Francia (Petit Navire), Regno Unito (John West Foods, Liverpool), Irlanda (John West Foods ISI, Dublin), Olanda (John West Foods, Utrecht) e Italia (Mareblu, Milano). MWBrands è organizzata secondo un modello di business integrato verticalmente, che prevede il controllo diretto su tutte le fasi produttive, dalla pesca all’inscatolamento negli stabilimenti di proprietà. Il numero degli addetti del Gruppo è pari a 5.500 unità. Il fatturato di Gruppo MWBrands 2012 è pari a 601,9 milioni di euro.

  • DOLOMITICA BRENTA BIKE AL DEBUTTO, BIKERS ALL’APPELLO TRA PINZOLO E CAMPIGLIO

    La prima edizione della Dolomitica Brenta Bike sarà il 29 giugno

    Inizia la corsa al posto in griglia. Domani aprono le iscrizioni

    Due tracciati con dislivelli considerevoli e divertimento per tutti

    Terza tappa di ‘Trentino MTB presented by crankbrothers’

    Mountain bike in fase di riscaldamento. Quando arriva marzo, per il popolo dei bikers la stagione può considerarsi iniziata anche in Trentino, dove la neve è ancora presente in quota, ma a poco a poco lascia intravedere spazi su cui piazzare i propri artigli in fuoristrada. Da questo 2014 gli amanti delle ruote …artigliate per l’appunto, avranno un nuovo evento da cavalcare, una gara che porta già parecchio nel nome, Dolomitica Brenta Bike. Al cospetto delle cime più belle del mondo, patrimonio naturale Unesco, domenica 29 giugno prossimo si corre una prova destinata a diventare semplicemente…mitica.

    Dolomitica Brenta Bike al debutto quindi tra quattro mesi, e l’intento è quello di catalizzare l’attenzione di un’ampia schiera di amanti dell’off-road, dal biker pro all’amatore, fino all’appassionato di natura e sport all’aria aperta. È scontato che un minimo di allenamento sia indispensabile, fanno notare gli organizzatori di Pinzolo e Madonna di Campiglio, tuttavia l’evento nella bella Val Rendena vuole essere fattibile e divertente per tutte le categorie. Due percorsi previsti per ballare sui pedali, il POP da 65 km abbondanti e il ROCK da circa 82 km, che partono e tornano nella cittadina di Pinzolo a 800 metri slm, ma che per la maggior parte viaggiano sopra i 1200 metri di quota fin a 2000 metri abbondanti, e i dislivelli leggono rispettivamente 2302 e 2931 metri complessivi. Incalzanti single track di terra e sassi – attualmente come detto ancora preda di sciatori e appassionati di neve – salite da grimpeur e discese adrenaliniche dove freni, braccia e gambe saranno messi alla prova, e guai a lasciarsi distrarre dai panorami dolomitici, gli avversari ne possono trarre beneficio in qualsiasi momento. Questa è in breve la nuova Dolomitica Brenta Bike di fine giugno, inclusa anche nel rinnovato circuito ‘Trentino MTB presented by crankbrothers’, e da domani sarà possibile prenotare un posto in griglia. Sul sito ufficiale di gara www.dolomiticabike.com si rintraccia facilmente il modulo di iscrizione da completare nelle sue parti e ritornare via email o fax agli organizzatori con allegata una copia della ricevuta del versamento della quota di iscrizione, fino a fine maggio ferma a € 40.

    Per domenica 29 giugno al mattino è in programma anche la DoloMini, sempre a Pinzolo, che chiamerà a raccolta i piccoli amanti delle ruote grasse.

    I percorsi della Dolomitica Brenta Bike sono inseriti nel “Dolomiti di Brenta Bike”, lo straordinario carosello alpencross ad anello intorno alle Dolomiti di Brenta che in tutto misura 171 km e un dislivello globale di quasi 8000 metri.

    Tornando a Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento prende il via il 4 maggio con la ValdiNon Bike, cui segue la 100 Km dei Forti tra Lavarone, Folgaria e Luserna il 15 giugno. Dopo due settimane sarà la volta della Dolomitica Brenta Bike e l’ultima domenica di luglio toccherà alla Lessinia Bike sui Lessini trentini. Le rimanenti prove sono La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 3 agosto, la Val di Sole Marathon il 31 agosto e la 3T Bike il 5 ottobre. Dal sito www.trentinomtb.com è possibile visionare il nuovo regolamento e approfittare ancora per due mesi circa della quota di iscrizione a tutto il circuito, ribassata del 20%.

    Info: www.dolomiticabike.com

  • Milano Art Gallery: dove opere di artisti emergenti trovano un’importante opportunità

    Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery”, con sede nel cuore di Milano, a Bassano del Grappa (VI) e a Siena, danno la possibilità ad artisti emergenti e in ascesa, di esprimersi tramite la loro arte, organizzando interessanti mostre al fine di far crescere e conoscere questi grandi talenti. Non solo esposizioni personali di alto livello, come le trascorse di Pirandello, Guttuso, Amanda Lear e Gillo Dorfles, ma anzi, le “Milano Art Gallery” cercano giovani pittori, scultori, fotografi, video artists e performer, con la voglia di trasmettere la loro energia, la loro passione e le loro emozioni tramite le loro opere artistiche.

    La mente è il manager Salvo Nugnes, esperto d’arte e agente di illustri personalità della cultura, dal curriculum di notevole spessore, che con la sua affermata azienda “Promoter Arte” organizza eventi cultural-artistici in tutta Italia e all’estero, celebri a livello internazionale, come la Biennale d’Arte e il Festival di Spoleto, creando inoltre meravigliosi cataloghi.

    Se siete artisti interessati ad esporre presso le “Milano Art Gallery” mandate subito il vostro materiale a [email protected]. La fortuna aiuta chi la cerca!

  • Artetruria propone visite guidate scontate per le donne l’8 marzo

    “I colori degli Etruschi” a tinte rosa. L’associazione Artetruria, sabato 8 marzo, proporrà le visite guidate alle tombe dipinte delle Pantere, degli Auguri, dei Tori, del Barone, e degli Aninas a costo ridotto per le donne. Sono previste due partenze dalla necropoli del Calvario: la prima alle ore 10, la seconda alle ore 15. Sarà indispensabile avere l’auto. «Le tombe sono capolavori dell’arte etrusca. – sottolinea Artetruria – Vistarle e ammirarle sarà un modo diverso per trascorrere la festa dell’8 marzo». La tomba delle Pantere è una delle più antiche; la tomba degli Auguri è considerata dagli studiosi uno fra i più importanti monumenti della pittura parietale etrusca; la tomba degli Aninas, appartenuta all’omonima famiglia aristocratica etrusca, è composta di un’unica grande camera che ha dipinte, ai lati della porta, le figure di due demoni della morte; la Tomba dei Tori è formata da un ampio atrio sul quale si affacciano due celle funerarie; la tomba del Barone presenta una stanza funeraria molto grande e le figure rappresentate sono poche e distribuite simmetricamente. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero di telefono 331/8785257. Per conoscere l’attività dell’associazione Artetruria si può visitare il sito internet www.artetruria.it (email [email protected]) e la pagina facebook.