Autore: Redazione area-press.eu

  • Visita il nuovo portale di Cristian Comin, imprenditore veneto alla guida di Gest.A

    Nato a Montebelluna nel 1976, Cristian Comin è alla guida di Gest.A dal 2012 ed è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Pixsys Srl e Interactive Box Srl. Per approfondimenti sulla sua carriera, visita il suo portale ufficiale.
    Cristian Comin, Presidente e CEO di Gest.A

    Cristian Comin: iter professionale e interessi personali

    Cristian Comin ha l’opportunità di formarsi all’interno di un contesto famigliare solido e improntato alla cultura del lavoro. Dopo aver ultimato gli studi, decide quindi immediatamente di entrare a far parte dell’impresa del padre e di affrontare un percorso strutturato: all’esperienza sul campo accompagna la frequentazione di corsi formativi per ampliare il suo bagaglio professionale. Desideroso di apprendere altri aspetti sul suo settore di competenza, si imbarca in viaggi in Europa del Nord e in America Latina che gli forniscono la possibilità di valutare personalmente differenti tipologie di gestione aziendale e innovativi modelli industriali. Queste esperienze si rivelano utili per uno sviluppo del core business aziendale di Gest.A e per investimenti in altri ambiti operativi, come quello del Crisis Management. Nel tempo libero Cristian Comin si dedica alle sue passioni: quella per lo sci, quella per il paracadutismo e quella per il viaggio.

    Il portale di Cristian Comin: struttura e informazioni

    Il canale web di Cristian Comin presenta cinque sezioni principali. L’home page contiene un testo introduttivo che descrive le attività dell’imprenditore originario di Montebelluna. La sezione biografia riporta una serie di informazioni sulla sua vita professionale e sul suo percorso lavorativo. Gest.A è lo spazio dedicato all’azienda, specializzata nella fornitura di servizi integrati al territorio e all’ambiente. La sezione interessi è invece destinata alle passioni di Cristian Comin: sci, paracadutismo e viaggi culturali. Nello spazio risorse sono invece presenti i link agli altri canali web del Presidente e Amministratore Delegato di Gest.A.

    Visita il portale di Cristian Comin per avere ulteriori approfondimenti sulle sue attività.

  • “HOME. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”

    Milano, 5 marzo 2014. Aprirà al pubblico venerdì 28 marzo la mostra “Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G” realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e promossa da Procter & Gamble.

    Quante storie e quanta tecnologia si nascondono dietro a oggetti e a gesti assolutamente (oggi) semplici e quotidiani come quelli che facciamo per prenderci cura della nostra persona e della nostra casa? Ce lo svela la mostra “Home. 175 anni di innovazioni insieme a P&G”.

    Tra le mura di un’ideale casa “pillole di scienza”, testimonianze, oggetti, documenti e video raccontano l’evoluzione delle nostre abitudini e delle tecnologie nel tempo in maniera accattivante e suggestiva, in un percorso in cui ci accompagna una delle aziende storiche del settore, Procter & Gamble, da 175 anni al fianco delle famiglie di tutto il mondo.

    Uno sguardo su passato, presente e futuro per scoprire come è cambiato il nostro modo di lavarci, truccarci, raderci, ma anche pulire la nostra casa, cucinare, fare il bucato. Grazie a innovazioni che non sospettiamo e che in alcuni casi nascono in maniera assolutamente sorprendente, oggi risparmiamo tempo e fatica. Ma è una storia lunga, per quanto tutto sommato recente: i prodotti e le tecnologie che utilizziamo nascono dalla ricerca e dallo sviluppo continui portati avanti da aziende come Procter & Gamble.

    Antiche ricette per ottenere prodotti che usiamo ogni giorno come un dentifricio, una cipria, un detersivo per i pavimenti, per il bucato o per i piatti permettono al visitatore di comprendere quanto più semplice sia la sua vita grazie a un tubetto da spremere, una bb cream di ultima generazione, un flacone da aprire, una dose già pronta da inserire nella vaschetta della lavatrice o della lavastoviglie, un panno per raccogliere la polvere. Per non parlare di come oggi preparare una torta sia un piacere e non più una fatica grazie a piccoli elettrodomestici come frullatori, fruste elettriche e tritatutto. E domani cosa entrerà nelle nostre cucine, bagni, borsette e armadietti? Avremo ancora bisogno di lavarci le mani? La mostra permette di trovare risposta anche a queste curiosità, gettando un’occhiata sugli sviluppi futuribili e le tendenze delle tecnologie.

    Una mostra per divertirsi e stupirsi con gesti quotidiani e semplici, che coinvolgono tutti e che creano un confronto trasversale sulle abitudini di consumo di ognuno di noi, anche in relazione a quelle delle generazioni passate e future.

    Una mostra coinvolgente, dove oggetti strani e misteriosi attirano la curiosità, pubblicità d’altri tempi fanno accendere la memoria, prodotti che stanno nelle nostre case diventano irriconoscibili quando guardati al microscopio.

    Un’occasione per andare oltre la confezione e scoprire cosa si nasconde dietro.

    La visita alla mostra è compresa nel biglietto del Museo.

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

    Dove siamo: Ingresso Via San Vittore 21 | Uscita via Olona 6 20123 Milano

    Giorni di apertura: aperto da martedì a domenica

    Giorni di chiusura: i lunedì non festivi, il 24 e 25 dicembre, il 1° gennaio

    Orari: da martedì a venerdì 9.30-17 | sabato e festivi 9.30-18.30

    Biglietti d’ingresso

    intero 10,00 € | ridotto 7,00 € per giovani sotto i 25 anni; adulti accompagnatori (max 2 persone) dei minori di 14 anni; gruppi di almeno 10 persone; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni

    speciale 4,50 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione; persone oltre i 65 anni.

    Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni.

    MUST SHOP: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00; lunedì chiuso.

    Programma membership card: presso MUST SHOP sono in vendita 4 tipologie di card per l’accesso gratuito e illimitato al Museo in compagnia di una persona a scelta o della famiglia.

    Visite guidate al sottomarino Enrico Toti

    Non è possibile acquistare il biglietto per la visita guidata all’interno del sottomarino Enrico Toti separatamente da quello del Museo.

    Il costo è di 8 € + il biglietto del Museo (+ 2€ per prenotazioni anticipate).

    È possibile acquistare il biglietto per il giorno stesso direttamente alla cassa del Museo (fino a esaurimento dei posti disponibili) o prenotando telefonicamente al numero dedicato 02.48555330, attivo il martedì e il venerdì dalle 13.30 alle 16.30, o via email all’indirizzo [email protected].

    www.museoscienza.org | [email protected] | T 02 48 555 1

    CONTATTI PER LA STAMPA

    Ufficio stampa Peliti Associati

    Emanuela Capitanio

    C +39 347 4319334

    [email protected]

    Lucia Masserini

    C +39 333 3513421

    [email protected]

    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

    Ufficio Stampa

    Deborah Chiodoni – Paola Cuneo

    T +39 02 48555 343 / 450

    C +39 339 1536030

    [email protected]

  • 8 marzo @ La Favola

    Serate imperdibili, glamour, musica e divertimento, ecco gli ingredienti de La Favola.

    Situata nella cornice dei laghi di Avigliana, in provincia di Torino, la discoteca La Favola accoglie con un ambiente glam contemporaneo, ricco di energia e di vibrazioni musicali. Il venerdì e il sabato sono dedicati ad eventi ogni volta diversi, ospiti speciali e un tuffo nella dance dei favolosi Nineties; Il martedì la pista si infiamma di calor latino per ballare fino al mattino al ritmo suadente della musica latinoamericana.

    In occasione dell’8 marzo la Favola festeggia tutte le donne con una serata esclusiva: Faster Rock Cafè vi aspetta per un evento imperdibile dove le uniche protagoniste saranno proprio le donne! Una notte ricca di sorprese e divertimento!

    Da non perdere!

    Per info:

    La Favola

    Via Monginevro 26, Avigliana 10051 Torino

    3454700661

  • Lorenzin: “Non facciamo come i maschi”

    ROMA – Questo è un otto marzo che vede otto donne sulla poltrona di ministro. Le mimose in natura sono quasi tutte appassite prima del tempo, per questioni climatiche, ma l’aria che tira, secondo Beatrice Lorenzin, responsabile del dicastero della Sanità, (unica sopravvissuta, in quota Alfano, del precedente governo Letta), è un’aria carica di promesse: “Nonostante la crisi, può essere il tempo delle donne, perché si affermino come persone e, contemporaneamente, impongano, senza omologarsi, il valore di una differenza”. Non è esattamente un linguaggio femminista classico ma Lorenzin, femminista, non lo è mai stata: “Nella mia famiglia ho avuto figure di riferimento femminili molto forti, questo sì. Le mie nonne mi hanno insegnato due cose preziose: la dignità del lavoro e il rispetto che uno deve a se stesso in quanto persona”.

    Ministro, la società italiana è fragile e ancor più lo sono le donne. Ad una ventenne di oggi cosa direbbe?
    “Direi che ogni generazione deve assumersi le proprie responsabilità, farsi carico del proprio tempo. Bisogna scommettere sul futuro nel contesto dato. Mio padre e mia nonna, da esuli di Pola, hanno dovuto ricostruirsi una vita dalle macerie, senza voltarsi indietro, senza piangersi addosso. Alle ragazze – ma anche ai ragazzi di oggi – dico che c’è un linguaggio della dignità da esercitare, che il rapporto tra i sessi va coltivato. Dal rispetto delle reciproche differenze nasce il maggior antidoto alle violenze verso le donne. Leggiamo di stupri, di mercificazioni del corpo femminile ma va detto che, per fortuna, c’è anche dell’altro. Ci sono donne, di cui si parla poco, che si affermano nel campo della ricerca, che diventano protagoniste in politica…”.

    La sensazione è che gli otto ministri donne, indubbiamente un’immagine positiva di evoluzione dei costumi italiani, finiscano però per essere ancora una bandiera maschile. Per dire: nel mio governo sono otto, tu ne avevi solo sette…
    “Intanto prendiamoceli questi spazi! Io sono per la politica dei piccoli passi. Insieme a Sesa Amici abbiamo lavorato per ottenere la norma sulla doppia opzione di preferenza. Ad alcune sembrava troppo poco, si lamentavano. Però così si va avanti. Usiamo i nostri ruoli, facciamolo con sensibilità femminile, senza snaturarci, per fare cose migliori e non uguali ai colleghi maschi. E da lì aiutiamo l’ascesa di altre donne, sempre in modo meritocratico, però”.

    Lei è l’unica ministra sopravvissuta del governo Letta. Dà l’idea di essere piuttosto resistente. Qual è il segreto?
    “Dica pure che sono una masochista. Ho sempre messo la politica davanti a tutto. Ma è un prezzo che non bisognerebbe pagare. Non è giusto, è snaturante, non va bene”.

    Perché nel giorno del giuramento del nuovo governo le cronache si sono occupate dei vostri tacchi, dei tailleur, del taglio dei capelli?
    “Ecco: questa è la dimostrazione che c’è ancora molta strada da fare, che la battaglia culturale non è finita. Perché nessuno si è occupato degli abiti da cerimonia dei miei colleghi?”.

    Come ha fatto ad avere come leader Berlusconi, non proprio un esempio di considerazione per il mondo femminile?
    “Assieme a Nunzia De Girolamo sono socio fondatore di un altro partito, il Nuovo Centro Destra. Questo è il mio presente. Quanto al mio passato, mai nessuno mi ha fatto avances forse perché la mia risposta sarebbe stata pesante. Comunque in giro c’è sempre chi è propenso a farle e a riceverle”.

    Il suo ministero tocca la vita delle persone. Molte sono state le donne che l’hanno guidato. C’è una differenza di sensibilità, una cifra che distingue l’approccio di un genere rispetto ad un altro su tematiche, anche drammatiche, come, ad esempio, il caso Stamina?
    “Anselmi, Garavaglia, Bindi, Turco: tutte hanno lasciato un segno. Tutti ministri politici – e sottolineo politici – donne. Per me questo incarico è diventato una cosa forte: mi commuovo, sto male, mi arrabbio. La Bindi è passata attraverso il caso Di Bella, io sono alle prese con Stamina. Ci vuole compassione ma anche fermezza”.

    Da cosa deriva la sua fama di tosta?
    “Vengo da una famiglia di donne forti, autonome e indipendenti. Donne semplici come mia nonna Emilia, istriana di Medolino, sfuggita alle foibe. Di quel dramma parlava pochissimo, fu sempre anticomunista. L’altra nonna, Corrada, è stata invece un’attivista comunista, sempre in giro a distribuire l’Unità. Le potrei citare anche zia Olga, partigiana, tessera del Pci fino all’invasione dell’Ungheria e poi, insieme alle altre sorelle, convertita al socialismo. Donne che hanno lavorato, fatto le casalinghe, hanno vissuto più di una vita, cadute in disgrazia, rinate, sempre con il sorriso”.

    Che cosa le hanno insegnato?
    Il valore della dignità, sia sul lavoro, sia nella scelta, altrettanto dignitosa, di occuparsi solo dei figli. E poi l’autostima. Avevo 4 anni è già sapevo che mi dovevo rispettare come persona”.

    Fonte Articolo

  • Partire dalla conoscenza dei 30 articoli della Dichiarazione Universale

    Roma 6 marzo 2014 – Continua l’attività dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’invito che si rinnova è sempre alla pratica concreta dei diritti articolati nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, sancita nel 1948 per evitare il ripetersi degli orrori della seconda guerra mondiale. L’insegnamento dei Diritti Umani come oggetto di studio in ambito scolastico, questo l’obiettivo che i volontari intendono raggiungere attraverso continue lezioni nelle scuole romane e della provincia per dare alle centinaia di studenti che settimanalmente assistono alle docenze sui 30 articoli una maggiore realtà e consapevolezza su quelli che sono i diritti fondamentali di ogni uomo e donna.

    Questa settimana altre lezioni nelle scuole hanno visto come protagonisti i giovani, futuri paladini di pace e libertà. Gli alunni hanno anche preso visione dei 30 minispot prodotti dalla Fondazione di Gioventù per i Diritti Umani, spot che metteno in vita, in maniera semplice ed efficace, i diritti umani cosi come auspicava il consiglio dell’ONU nel 1948.

    Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.


    Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò L. Ron Hubbard, il cui umanitarismo ispira i volontari nelle loro attività.


    Per informazioni

    www.youthforhumanrights.org

  • Giovanni Gelmetti, noto imprenditore immobiliare, intervistato sul concorso di Miss Italia

    Il rinomato imprenditore immobiliare, Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, è stato raggiunto telefonicamente per una breve intervista sul sempre attuale concorso di Miss Italia.

    1- Dott. Gelmetti, in aprile 2013 c’è stata la querelle di Miss Italia che ha fatto discutere molto, ne hanno parlato il Presidente della Camera Dott.ssa Laura Boldrini, il Prof. Francesco Alberoni e molti altri. Il risultato è stato la cancellazione della finale del concorso da Rai 1, che invece è stata trasmessa su La7. Cosa ne pensa di questo “cambio di residenza”.

    Beh, certamente è stato un grosso cambiamento, dato che Rai 1 è sempre stata considerata la “casa” di Miss Italia. LA7 ha avuto questa preziosa opportunità di trasmettere uno degli eventi più seguiti a livello nazionale e, da quanto ho saputo, il canale televisivo ha già confermato per quest’anno e per i prossimi anni, visto gli straordinari riscontri.

    2- Miss Italia è anche un po’ la storia di noi italiani, esiste dal 1939 anche se è approdato in televisione solo nel 1979, ed è molto seguito in tutto il Paese. C’è qualche Miss che ricorda in particolar modo e che l’ha colpita?

    Sono rimasto colpito da tutte le vincitrici del titolo più ambito d’Italia, in quanto ognuna di loro ha una bellezza caratteristica, unica ed inimitabile, e tutte sono molto brillanti, capaci e piene di talento. Sono riuscite a tuffarsi da questo trampolino per poi approdare nel mondo della televisione, della moda, del cinema, dello spettacolo, riscuotendo grandi successi, come nel caso di Cristina Chiabotto, Denny Mendez, Martina Colombari, Roberta Capua, Miriam Leone e moltissime altre ancora.

    3- Abbiamo saputo dell’invito a far parte della giuria delle selezioni regionali del concorso di Miss Italia 2014. Accetterà di giudicare la donna più bella d’Italia?

    Con mio stupore, sono stato contattato dall’organizzazione che mi ha proposto appunto di essere uno dei giurati della tappa lombarda del concorso. Sono rimasto molto lusingato da ciò e spero che i miei numerosi impegni lavorativi mi permettano di accettare l’invito.

    4- C’è giunta notizia che Le hanno chiesto di mettere a disposizione la Giax Tower per organizzare le prossime selezioni regionali di Miss Italia. Darà il suo ok?

    Per l’edizione di quest’anno sarà difficile, ma di sicuro ci penserò per i prossimi anni!

    5- È vero che un noto regista italiano vorrebbe girare delle scene del suo film, in lavorazione, nel parco e negli spazi del Suo grattacielo? Ci da qualche anticipazione?

    Sì e sono molto compiaciuto di questa nuova opportunità per la Giax Tower. Ovviamente però, non posso dare alcuna anticipazione, sarà una sorpresa!

  • I casali di Orvieto

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-orvieto/

  • Rugby 6 Nazioni, 4° giornata

    La terza giornata ci ha lasciato un torneo ancora aperto per quel che riguarda la testa della classifica mentre le cose sono più definite in coda. Le vittorie casalinghe di Galles ed Inghilterra rispettivamente contro Francia ed Irlanda, infatti, hanno fatto si che in testa ci siano ben quattro squadre con due vittorie ed una sconfitta (Galles, Inghilterra, Francia ed Irlanda), mentre in coda la vittoria della Scozia contro Italia lascia gli azzurri ultimi con zero vittorie.

    Ci aspetta quindi una quarta giornata entusiasmante. Ecco le prossime partite:

    – Irlanda-Italia
    – Inghilterra-Galles
    – Scozia-Francia

    Per saperne di più clicca su http://www.betmind.it/?p=2289

    Lo Staff di Betmind.it

  • Casale Orvieto, le meraviglie della Rupe

    La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-todi/

  • Partner Data presenta ArgoWEB, un sistema di fidelizzazione intuitivo e personalizzabile

    Partner Data (www.partnerdata.it), uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, presenta ArgoWEB, un sistema avanzato di fidelizzazione clienti che, unitamente a smartcard con microchip integrato e terminali POS, permette di implementare in pochi minuti un circuito di fidelizzazione semplice ed efficace.

    Il sistema ArgoWEB si compone di un servizio di raccolta dati automatica che agisce tramite i terminali POS dei negozianti aderenti al programma di fidelizzazione, scaricando direttamente nel data base di ArgoWeb le transazioni grazie a connessioni periodiche programmate, e di un modulo gestionale che permette la gestione e consultazione on-line dei dati riguardanti movimenti, punti, credito o abbonamenti prepagati. ArgoWEB è una soluzione semplice e intuitiva: non avendo bisogno di installazione hardware, il sistema viene fruito interamente via web, dopo una breve sessione di formazione via Skype.

    “ArgoWEB è una soluzione trasversale e altamente personalizzabile, pensata per soddisfare le esigenze di grandi aziende, PMI o anche del singolo esercente” spiega Francesco Camagni, direttore commerciale di Partner Data, “Si può iniziare con un terminale POS e un numero predefinito di fidelity card e, solo dopo, decidere se aggiungere anche il modulo gestionale. ArgoWEB permette di costruire circuiti di fidelizzazione su misura, ad esempio consente di offrire al cliente finale anche la formula ‘prepagato’, sottoforma di piccoli abbonamenti a scalare”.

    Sfruttando il modulo gestionale di ArgoWeb, inoltre, è possibile creare e scaricare un’ampia gamma di report personalizzabili (per esercente, categoria merceologica, circuito, utente finale, data, etc) utili alle contabilizzazioni e come strumento di marketing. ArgoWEB, infatti, offre la possibilità unica e indispensabile di conoscere le propensioni all’acquisto dei propri clienti, diventando così uno strumento insostituibile per organizzare campagne mirate, incrementare la fedeltà dei clienti ed aumentare il proprio giro d’affari.

    Con ArgoWeb il gestore del circuito di fidelizzazione non solo può attivare promozioni, modificare i

    punti per prodotto e le scritte sullo scontrino o inviare sms ai clienti, ma anche offrire un servizio in più al cliente, che accedendo alla piattaforma dedicata può controllare il movimento punti.

    Ulteriori informazioni su ArgoWEB sono disponibili al seguente link:

    http://www.partnerdata.it/prodotti/fidelizzazione/argoweb/