PASQUA:
RINASCITA NON STERMINIO.
LA LAV DICE BASTA
ALLA MACELLAZIONE DI AGNELLI E CAPRETTI PER CELEBRARE QUESTA RICORRENZA.
UNA SCELTA ETICA:
RICETTE VEGETARIANE PER IL MENU PASQUALE, INFORMAZIONI SU WWW.LAV.IT
Ogni anno con l’avvicinarsi
delle festività pasquali si è costretti ad assistere all’uccisione di
centinaia di migliaia tra agnelli e capretti, sacrificati in nome di una
tradizione che li vede vittime di suntuosi pasti organizzati per celebrare la
ricorrenza.
E’ proprio durante questo
periodo infatti, che si verifica il maggior incremento nella macellazione di
ovini e caprini, agnelli primi fra tutti.
Secondo l’Istat (Istituto
Nazionale di Statistica), durante la Pasqua dello scorso anno (aprile 2006),
sono stati macellati 685.225 agnelli (in leggero aumento rispetto alla Pasqua
del marzo 2005 in cui erano stati 676.376), 89.268 agnelloni (98.582 nella
Pasqua 2005), e 317 castrati contro i 2.325 del marzo 2005.
Il numero di capretti e caprettoni
macellati nell’aprile del 2006 è stato di 65.864 animali (nella Pasqua
2005 erano stati 84.914), per un totale di 867.625 tra ovini e caprini,
rispetto ai 928.261 del marzo 2005.
La Federconsumatori ha stimato che
nella Pasqua 2006 i consumatori sono stati disposti a spendere fino al 7% in
più rispetto all’anno precedente pur di comprare carne di agnello.
Secondo i dati annuali forniti da
Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), lo scorso anno
sono stati macellati 5.360.118 agnelli (5.148.245 nel 2005), e 601.814
agnelloni, per un totale di 6.898.882 tra ovini e caprini; nel 2005 erano stati
6.848.805.
La LAV chiede di essere sostenuta
nella scelta etica e morale di adottare un menu alternativo, privo di
ingredienti di origine animale, e proprio per questo ancor più sano e gustoso.
Sono molte le pietanze con le quali ci si può sbizzarrire senza la necessità di
uccidere degli animali, in questo modo le festività potranno essere ancora più
serene. Per questa Pasqua la LAV propone: Fantasia di verdure crude marinate,
Trofie alla crema di carciofi e noci, Champignon ripieni di tofu con puré di
soia verde, Colomba vegan.
Le gustose ricette per un menu di
Pasqua vegetariano sono disponibili anche sul sito della LAV: www.lav.it, dove sono presenti anche informazioni e
consigli per coloro che decidano di avvicinarsi a questa scelta, completa dal
punto di vista nutrizionale. E’ stato ormai accertato che il consumo di
carne e grassi animali può causare, direttamente o indirettamente, numerose
malattie (alcuni tipi di cancro, patologie cardiocircolatorie, ecc.), ecco
perché l’alimentazione vegetariana è adatta a tutte le fasce di età e
attività.
Gran parte degli agnelli e dei
capretti che giungono in Italia, provengono da paesi dell’Est Europa
(soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia). Spesso i trasporti presentano
gravi irregolarità, gli animali sono tenuti in condizioni precarie, senza cibo,
acqua, senza la possibilità di muoversi regolarmente, costretti in spazi
minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste. E ad aspettarli, dopo
tanta sofferenza non c’è un futuro migliore, bensì la morte. Si ricorda
inoltre, che da gennaio è in vigore il nuovo Regolamento sulla protezione degli
animali, destinati alla macellazione o all’ingrasso, durante il
trasporto, approvato dall’Unione Europea per il quale si attende con
urgenza il Decreto Legislativo relativo alla definizione delle sanzioni: il
rischio, infatti, è che pur potendo rilevare le violazione al Regolamento, non
si possa procedere a un sanzionamento dei responsabili, rendendo di fatto
inapplicabile il Regolamento stesso.
La carne che finisce sulle tavole
dei consumatori a volte è frutto di furti e/o macellazioni clandestine, con
animali importati in maniera non regolare, feriti, esausti. La legge prevede la
possibilità di macellazioni “fai da te” (che presumono sempre e
comunque lo stordimento dell’animale per legge), solo per autoconsumo
familiare proibendone la vendita (in base ai Decreti Legislativi 286 del 1994 e
333 del 1998 i trasgressori devono essere sanzionati).
Allegate: Ricette LAV Pasqua 2007
4 Aprile 2007
Ufficio Stampa LAV 064461325
– 3391742586 www.lav.it
MENU DI PASQUA 2007
(laddove non
diversamente indicato, gli ingredienti sono da intendersi per 6 persone)
Fantasia
di verdure crude marinate
(Per meglio gustarne gli
aromi, consigliamo di preparare questo piatto almeno tre ore prima di
presentarlo a tavola o, ancora meglio, la sera prima).
1 zucchina
1 piccolo peperone rosso
1 carota
1 carciofo
1 scalogno
Per la marinatura:
1 bicchierino di olio
extra vergine di oliva
1/2 bicchierino di aceto
bianco
1 ciuffo di prezzemolo
tritato
1 spicchio di aglio sminuzzato
il succo di 1 limone
aromi a piacere (origano,
timo, maggiorana)
sale q.b.
Dopo aver mondato e
lavato le verdure, tagliarle a fette molto sottili e disporle su un piatto
capiente o una teglia, quindi ricoprirle con la marinatura: le verdure devono
essere completamente ricoperte. Coprire tutto con un foglio di alluminio,
mettere in frigo. Togliere dal frigo mezz’ora prima di servire,
aggiungendo qualche pinolo spolverando eventualmente con pangrattato.
Trofie
alla crema di carciofi e noci
600 grammi di trofie
2 carciofi lessati
8 noci sgusciate
1 confezione di panna di
soia da cucina
aglio
menta
olio extra vergine di
oliva
sale
pepe
Sminuzzare i carciofi
schiacciandoli con una forchetta; pestare grossolanamente le noci in un
pestello.
Mettere 6 cucchiai di
olio ed uno spicchio di aglio tagliato in due parti in una padella; appena
l’aglio imbiondisce, toglierlo ed aggiungere prima le noci e poi i
carciofi. Cuocere per 8-10 minuti mescolando di tanto in tanto, aggiungere
qualche foglia di menta sminuzzata, aggiustare di sale e versare la panna.
Cuocere ancora per un minuto e spegnere.
Cuocere la pasta in
abbondante acqua salata, scolarla e versarla nella padella con il condimento.
Mescolare e servire caldo.
Champignon
ripieni di tofu con puré di soia verde (da accompagnare eventualmente con
patate al forno)
50 grammi di funghi
champignon
1 panetto di tofu
1 cucchiaio di semi di
sesamo
prezzemolo
aglio
1 tazzina da caffé di
vino bianco
salsa di soia
olio extra vergine di
oliva
sale
pepe
Per il puré di soia:
3 tazzine da caffé di
soia verde
salsa di soia
olio extra vergine di
oliva
Mondare i funghi,
togliere i gambi e metterli da parte, scavare leggermente i cappelli,
cospargerli con un pizzico di sale e metterli a testa in giù su un piano ad
eliminare un po’ della loro acqua di vegetazione. Sminuzzare i gambi e
cuocerli in una padella con due cucchiai di olio e mezzo spicchio di aglio
schiacciato. Nel frattempo schiacciare il tofu con una forchetta; quando i
gambi dei funghi saranno quasi cotti, versare il vino, lasciarlo evaporare,
versare il tofu e mescolare. Aggiungere la salsa di soia quanto basta per
ottenere un sapore deciso ma non troppo forte, il pepe, il sesamo e spegnere.
Lasciar intiepidire.
Riempire i cappelli dei
funghi con il ripieno al tofu ed infornare per 20 minuti a 180°.
Nel frattempo mettere a
cuocere la soia nel quadruplo del suo volume di acqua in una pentola coperta.
La soia verde sarà cotta quando l’involucro dei semi apparirà lacerato.
Aggiungere 6 cucchiai di olio e 3 di salsa di soia e frullare con un frullatore
ad immersione fino ad ottenere una crema liscia. Il puré è pronto.
Lasciar raffreddare e
servire cospargendo i funghi di prezzemolo ed un filo di olio.
Colomba vegan
(da preparare uno o due giorni prima)
ingredienti per 8-10 persone
300 grammi di farina
semintegrale
50 grammi di farina
bianca
120 grammi di zucchero
2 cucchiai di malto di
riso
mezza tazza di mandorle
tritate finemente
una manciata di uva passa
1 bicchierino di rhum
essenza di arancio dolce
1 pizzico di cannella
una bustina di lievito di
birra secco
(facoltativo: canditi
all’arancia e/o ananas disseccato).
Ammorbidire l’uva
passa nel rhum per almeno mezz’ora, quindi aggiungere un pizzico di
cannella. Nel frattempo sciogliere il lievito in un bicchiere d’acqua con
mezzo cucchiaino di zucchero.
In una ciotola mescolare
le farine, lo zucchero, l’uva passa (ed eventuali ingredienti
facoltativi), l’essenza di arancio, le mandorle tritate e mescolare bene.
Aggiungere il lievito sciolto nell’acqua e impastare, aggiungendo
eventualmente altra acqua fredda, fino ad ottenere un impasto liscio ed
omogeneo. Lasciar lievitare almeno un paio d’ore, quindi impastarlo
nuovamente e metterlo in uno stampo a forma di colomba. Decorare con dello
zucchero e qualche mandorla intera e lasciar lievitare nuovamente circa
un’ora.
Infornare a forno molto
caldo (250°C) finché la superficie non risulti ben dorata e il dolce gonfio; abbassare
la temperatura intorno ai 180°C e cuocere per altri dieci minuti circa.
Spegnere il forno e
aprire leggermente lo sportello, lasciando che il dolce raggiunga la temperatura
ambiente in modo graduale.
©
LAV Onlus 2007