Paradossi delle imprese italiane. Quanto più Internet e le nuove tecnologie diventano pervasive e rappresentano la carta vincente delle organizzazioni, tanto più emergono limiti. Quasi la metà delle PMI italiane, infatti, è in ritardo sull’innovazione tecnologica. Tra le aziende del Belpaese ben il 40% è carente nell’Ict, sia a livello infrastrutturale che applicativo. Mentre un 46% mostra un buon livello di maturità nell’utilizzo delle nuove tecnologie, e solo un 12% è caratterizzato da un elevato livello di utilizzo delle risorse hi-tech. Questi i risultati di una recente ricerca presentata a Milano durante il convegno ”Pmi: innovare per sopravvivere”, organizzato dalla School of Management del Politecnico del capoluogo lombardo.
La ricerca ha analizzato l’utilizzo e la diffusione delle tecnologie informatiche e telematiche in un campione di oltre mille imprese italiane con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 500. Il quadro che emerge dall’analisi dell’infrastruttura Ict delle Pmi italiane mostra una situazione di forte transizione e cambiamento. Circa il 55% delle imprese utilizza un’infrastruttura tecnologica “in evoluzione”, caratterizzata da un buon livello di aggiornamento, anche se non ancora del tutto completa e coerente. Solo il 16% delle imprese utilizza un’infrastruttura “evoluta”, mentre il restante 29% delle imprese utilizza un’infrastruttura “embrionale”, poco aggiornata e con un basso livello di completezza.
Fonte: Halldis
Autore: Redazione area-press.eu
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ICT, imprese italiane in ritardo
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Emanuele Pagani: nuova prova nel Campionato monomarca Rok Cup
Comunicato stampa di martedì 4 settembre 2007
Ottima prova di Emanuele Pagani:
trionfo sì, ma senza podioAmara squalifica nella gara di Ottobiano a causa di un errore tecnico.
Si è chiusa lo scorso weekend presso il circuito internazionale di Ottobiano in provincia di Pavia la nuova tappa del Campionato Italiano monomarca Rok Cup della Vortex che ha visto nuovamente protagonista il giovane pilota sanremese Emanuele Pagani.
Dopo aver conquistato la pole position, avendo avuto la meglio su un lotto di 25 partecipanti, il giovane ha condotto una prova straordinaria vincendo sia la prefinale che la finale condotta in testa dalla partenza al traguardo.
Tuttavia l’anomala lunghezza della gara, ben 20 giri, ha finito col penalizzare il pilota sanremese che, a causa di un errore di calcolo sui consumi di carburante, all’arrivo è risultato fuori peso di un etto e mezzo sul limite minimo fissato per regolamento in 160 kg. Purtroppo lo sfortunato errore è costato al giovane pilota una squalifica che lo ha privato, vista l’indiscussa qualità della sua prestazione, di una vittoria decisamente meritata come del resto lo sono state le altre recentemente conquistate al Kartodromo di Parma, sul circuito Happy Valley di Cervia (Ra) e in occasione del Gran Premio di Mentone, svoltosi nel mese di agosto.
La squalifica ad Ottobiano lascia l’amaro in bocca, ma fortunatamente le occasioni di riscatto nei mesi a venire non mancheranno. Pagani si prepara infatti a riscendere in pista non solo oltre confine, con una lunga trasferta in Cina per la disputa del prestigioso Gran Premio Internazionale di Macao, ma anche per il finale di stagione. Le ultime gare del Campionato Italiano in programma sono: la tappa di Cervia (Ra) domenica 16 settembre e la finale mondiale domenica 14 ottobre a Lonato (BS), per la quale Emanuele Pagani si è già ampiamente qualificato grazie agli strepitosi risultati fin qui ottenuti.www.fcea.it
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In Val di Sole, rafting sul fiume. E non solo…
In Val di Sole,
rafting sul fiume. E non solo…
Ci sono posti capaci di farti ritrovare il senso del
piacere della vita. Si tratta di località che, per le indiscutibili bellezze
naturali e per le possibilità che sono capaci di offrire, riescono a darti
nuovi stimoli: uno di questi posti è il centro EuroRafting di
Cusiano, in provincia di Trento, nella bellissima Val di Sole. Dal rafting alla
canoa, dal tiro con l’arco al parapendio, dal nordic walking al free
climbing, chi accede al centro EuroRafting di
Cusiano entra veramente in un mondo parallelo, lontano sia dallo stress
delle grandi metropoli che dalla routine quotidiana. Perché? Perché
praticare gli sport offerti dallo staff del centro consente di entrare in una
dimensione fatta di natura, di sfida, di avventura e di intense emozioni.
Ovviamente, il tutto in massima sicurezza grazie all’assistenza
professionale assicurata dal qualificato staff di EuroRafting. Ed
è, in particolare, facendo rafting, vivendo la
discesa sul fiume Noce, caratterizzata da paesaggi mozzafiato e dal
fiume ora placido ed ora segnato da rapide anche impetuose, che si provano
emozioni intense, capaci di restare impresse a lungo nella memoria: fare
rafting sul fiume della Val di Sole è un’esperienza che diverte, fortifica,
mette alla prova la propria capacità di vivere il confronto con un fiume di
montagna. Raramente, si ha la possibilità di abbinare divertimento, sport e
sfida personale come quando si naviga lungo il corso d’acqua che attraversa una
delle più belle vallate del Trentino. L’organizzazione è perfetta, il clima è
amichevole e simpatico, la professionalità dello staff è di alto livello: un mix
vincente da provare per riscoprire il sapore di sensazioni e di emozioni uniche,
in uno scenario in cui l’assoluta bellezza dei luoghi e la vita all’aria aperta
trovano la loro massima espressione.
News segnalata
da:
Marco Mancinelli
Free Lance
Journalist
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COMUNICATO STAMPA – PAVIMENTAZIONE SPORTIVA DALLA RIVA AL PALASNOOPY DI PESARO
COMUNICATO STAMPAPAVIMENTAZIONE
SPORTIVA DALLA RIVA AL PALASNOOPY DI PESARO
Nella tensostruttura di Pesaro,
sede delle gare della società SNOOPY PALLAVOLO, è stata ultimata la
realizzazione di un parquet sportivo che assicura la massima elasticità ai
giocatori.
La pavimentazione sportiva scelta è ideale per il volley,
anche a livello agonistico, grazie ai valori di assorbimento della forza
d’urto.
Questa pavimentazione è stata fornita e posata dalla ditta Dalla Riva
di Montebelluna (TV), specializzata da oltre vent’anni nelle pavimentazioni per
impianti sportivi, palestre e palazzetti.Elasticità ai massimi livelli per
i pallavolisti dell’importante struttura nelle Marche garantita dalla
sottostruttura DALLA RIVA. Il parquet in legno di rovere infatti è stato
posato sopra una struttura, che grazie al materassino, offre elasticità e
uniformità di rimbalzo in qualsiasi punto. Tale caratteristica è molto
importante in quanto riduce al minimo i microtraumi, e quindi gli infortuni
subiti dagli atleti, diversamente da qualsiasi altro tipo di pavimentazione, non
elasticizzata e non certificata dalle ultime normative tedesche DIN V 18032.2
(aprile 2001).
Tutte le pavimentazioni offerte dall’azienda sono
attestate dai massimi organismi di livello mondiale che assicurano la qualità
della pavimentazione sportiva. Possiedono il certificato di massimo livello
rilasciato dalla FIBA (Federazione Internazionale di Basket), il quale
garantisce che le pavimentazioni Dalla Riva possono essere posate in tutto il
mondo.
Non solo, tali pavimentazioni possono ospitare eventi sportivi di
prim’ordine a livello internazionale. Ecco perché un pavimento certificato si
distingue da tutti gli altri, anche sotto il profilo della sicurezza per atleti
e spettatori. Dalla Riva può fregiarsi di avere la Classe 1 di reazione al fuoco
per l’intero pacchetto (parquet e strati sottostanti) e la nuova normativa CE.
Questa certificazione è importante perché la commissione ai Pubblici
Spettacoli e il locale comando dei Vigili del Fuoco pretendono la massima
garanzia di sicurezza nei locali accessibili al pubblico, e il parquet Dalla
Riva la può assicurare.
La superficie del palazzetto di
Pesaro è stata infine colorata per evidenziare il gioco prevalente della
pallavolo e per consentire la corretta percezione delle linee del
campo.
Questa pavimentazione è bella da vedere e adatta ai giochi
veloci di palla per elasticità ed uniformità di
rimbalzo.
REFERENTE.
Luisella Bresolin
DALLA RIVA SRL
tel.
0423-619005
sito www.dallarivaparquet.com_____________________________________
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inoltro, distribuzione o altro utilizzo delle informazioni contenute è proibito.
Se ha ricevuto questo messaggio per errore, le saremmo grati se, via e-mail,
ce ne comunicasse la ricezione e provvedesse alla distruzione del messaggio
stesso. -
progeCAD 2007 Professional e la conversione in formato o2c.
progeCAD 2007 Professional, CAD 2D/3D in formato nativo DWG, è corredato da un plug-in che consente la conversione in formato o2c.
I modelli 3D sono facilmente esportati e controllati con il viewer o2c allegato al programma. O2c è un ottimo strumento per la visualizzazione di modelli 3D. Il formato o2c è adatto, oltre all’uso nelle pagine internet, anche per: Microsoft Powerpoint, Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft Outlook.
“Grazie al formato o2c ogni utente di progeCAD 2007 Professional può condividire i modelli 3D in modo semplice e veloce”” -
Grazie al passaparola di Internet
In occasione della recente uscita del libro “La steganografia da Erodoto a Bin Laden“, visto l’enorme successo editoriale che si sta profilando grazie soprattutto al classico passaparola di Internet, l’autore, Nicola Amato, si rende disponibile per presentazioni del libro presso librerie, enti, strutture varie, aziende, università, scuole.
La presentazione sarà multimediale e prevederà un’esaustiva spiegazione sia storica sia inerente il funzionamento della steganografia moderna, corredata da esempi pratici.
Per maggiori informazioni consultare il sito
http://it.geocities.com/steganomania
Per contattare l’autore scrivere a
[email protected]L’email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail
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Il marketing che aiuta a crescere non è destinato solo alle grandi aziende.
Ci sono strumenti pratici e non difficili da utilizzare, che aiutano a sviluppare un’attività imprenditoriale: uno di questi è il marketing, che mira a ottenere più richiesta del prodotto o del servizio grazie alla giusta combinazione di idea vincente, prezzo, vendite, pubblicità, distribuzione ecc. Identificando il nostro cliente si può scoprire con precisione che cosa vuole, che cosa acquisterebbe o come dovrebbe essere presentato un prodotto o un servizio per meglio attrarre la sua attenzione. Per fare questo si fa un uso intelligente dei risultati di sondaggi e di ricerche di mercato.Essere il primo in un nuovo mercato.
Il fotografo ritrattista Luciano Apperti ha avviato il suo studio fotografico a Milano negli anni ’70 facendo foto in studio su appuntamento quando i suoi colleghi erano quasi esclusivamente impegnati con la moda o i servizi fotografici per i matrimoni. E’ conosciuto come “Il fotografo dei bambini”; ha ereditato la tradizione dei fotografi ritrattisti d’inizio novecento e l’ha trasformata in un’attività redditizia destinata ad un vasto pubblico. L’alta qualità del servizio offerto è determinante, ma per arrivare a servire migliaia di clienti è servita una strategia aziendale: appuntamenti telefonici, una comunicazione pubblicitaria efficace, saper trattare con i bambini in studio, mostre fotografiche e una costante ricerca per l’innovazione che nel 2007 l’hanno portato ad associare la fotografia al design. Le sue fotografie grandi come quadri, oggi sono simili a stampe d’arte o grafiche artistiche pronte ad arredare la casa o l’ufficio (Apperti ha coniato il termine ArtDesign). Alla base della sua comunicazione pubblicitaria, da oltre quindici anni ci sono sondaggi e ricerche di mercato periodiche per orientarsi nel mercato e tracciare nuove rotte.Ampliare i prodotti o i servizi.
Pieralba Messina titolare del Centro d’Estetica Naturale a Castellammare del Golfo (TP); innamorata del suo lavoro, una grande attenzione per servire al meglio le sue clienti. Per molti anni aveva continuato a offrire servizi tradizionali per la “cura del corpo”, poi ha condotto dei sondaggi tra i potenziali clienti, ha ricercato nuovi fornitori e ha cambiato tutta l’impostazione del suo lavoro. Nel suo nuovo e più grande centro d’estetica, sulla strada principale del paese, troviamo ora un solarium, l’idromassaggio e una sauna. Pieralba e la sua fedele collaboratrice Anna, vendono anche prodotti biologici e vitamine. Il Centro è collegato con specialisti che offrono consigli nutrizionali e servizi complementari come l’analisi per le intolleranze alimentari. Contatti telefonici e costante pubblicità che si basa sui risultati di sondaggi stanno aumentando le entrate.Il coraggio di cambiare mercato.
Giovanni dell’Aria (Cooperativa Prim’Aria), grande lavoratore, persona semplice, simpatica; mandava avanti una piccola impresa di pulizie con una decina di collaboratori, l’impresa lavorava bene ma lui non aveva molto tempo per organizzarsi e cercare nuovi clienti. Ha sondato il mercato, osservato alcuni concorrenti e scoperto nuove possibilità, risultato: dalla pulizia delle scale e degli uffici è passato alla pulizia delle facciate dei palazzi ed ora ha 110 collaboratori ed un’organizzazione da far invidia ad una grande azienda. “Le cose sono cominciate a cambiare in meglio” dice Dell’Aria “dopo che ho frequentato alcuni corsi che mi hanno fatto crescere come imprenditore. Prima ero convinto che bastasse lavorare sodo, oggi sono convinto che senza la giusta formazione, tecnica ma anche organizzativa, non saremmo diventati quelli che siamo”.La pubblicità efficace ripaga sempre.
Klaudia Bulawa è una donna molto determinata e sicura di sé; è socia di tre finanziarie che hanno una ventina di dipendenti. Padre polacco e madre italiana, arriva in Italia a 15 anni e si guadagna da vivere suonando la fisarmonica nelle feste, fa la cameriera, l’operaia per diversi anni, poi la gavetta in una società finanziaria. Nel 1995 si mette in proprio e apre una società finanziaria che il primo anno triplica i risultati che otteneva la finanziaria con la quale lavorava in precedenza. In un periodo in cui i suoi concorrenti credevano poco nelle lettere e nei volantini, la pubblicità su vasta scala è stata determinante. Le statistiche dei risultati sono state in continua ascesa per molti anni. Il mercato ora è cambiato e si prepara ad attaccarlo in modo diverso. “Per vincere nel lavoro” dice Bulawa “bisogna avere uno scopo molto forte, coraggio, ottimismo e grinta, ma purtroppo questo non è più sufficiente. In un mondo che cambia velocemente, devi saper fare le cose nel modo giusto e la formazione efficace fa la differenza.”
Rocco Lanatà – SI Scuola d’Impresa. Gli esempi positivi di campioni dello sport, personaggi dello spettacolo e del mondo degli affari.
www.winwithyourcoach.com
www.standardconsulting.it – PR Rossana Lanati EVENTime. -
La responsabilità sociale delle aziende.
“Per me la responsabilità sociale dell’impresa è la cultura stessa dell’imprenditore, un’attitudine mentale a 360 gradi come l’innovazione” Luca Cordero di Montezemolo.Un imprenditore che continua a costruire e puntare alla qualità, non può più evitare di pensare agli effetti del suo operato; obiettivi di profitto certo ma anche valorizzazione delle risorse umane, sintonia con clienti e fornitori, rispetto per l’ambiente, dimostrazione di responsabilità per le preoccupazioni sociali e per la creazione del futuro del mondo.
“L’origine di ogni sofferenza del mondo sta nel pensare solo a se stessi: l’origine di ogni felicità sta nel pensare anche agli altri” XIV Dalai Lama (2).
“Ricerca del profitto” e “comportamento responsabile” devono essere compatibili per l’imprenditore. E’ questo che pensa AssoEtica (3), associazione che è convinta che guadagnarsi la vita sia certamente il diritto di ogni essere umano, ma farlo in modo etico sia più che un dovere se si vuole davvero cambiare le cose.
Che cos’è l’etica? “L’etica riguarda quelle azioni che un individuo intraprende su di se” afferma L. Ron Hubbard (4) “si tratta di qualcosa di personale. Quando parliamo di etica stiamo discutendo del comportamento giusto e sbagliato. Le azioni sono più buone quando sono più benefiche che distruttive”. L’educatore americano Hubbard si è occupato dell’etica negli affari fin dagli anni ’60 ed è l’autore di un interessante e pratico libretto sui valori intitolato “The Way to Happiness” (5) La Via della Felicità: un codice morale non religioso (e non autoritario), basato unicamente sul buon senso.
Non si può imporre l’etica, né cercare di mantenerla con la paura delle punizioni. Al di là dei regolamenti interni e dei codici etici aziendali, che vanno prima condivisi, poi applicati e fatti rispettare, è il singolo individuo che deve innalzare il suo personale atteggiamento etico. Dobbiamo quindi rafforzare l’etica insegnando e diffondendo i valori fondamentali condivisibili da tutti.
Le leggi disciplinari mirano a punire i pochi che sbagliano, ma c’è il rischio che allo stesso tempo esse limitino o danneggino la libertà della maggioranza che resta etica.
L’attenzione al comportamento non etico non tende forse a perpetuare la negatività?Sono invece i diritti degli onesti che devono essere aumentati, è il comportamento etico e produttivo che deve essere incentivato, premiato e poi anche pubblicizzato. Ed è questo che chiediamo ai Politici di ogni bandiera. Gli uomini di buona volontà di oggi devono essere incoraggiati e aiutati quando creano sviluppo economico o benessere per la società; essi diverranno gli ispiratori dei molti uomini positivi che la società avrà bisogno domani.
Perché un’azienda dovrebbe sostenere (6) attività sociali?
“Qualsiasi cosa desideri venga fatta a te, falla a loro” Matteo (7:12).
Che cosa lasceremo alle nostre spalle? Come avremo impiegato il nostro tempo, la nostra capacità e intelligenza? Avremo seguito la moda dell’attuale egoismo o avremo fatto la nostra parte per creare un mondo più positivo, più responsabile e altruista?Sempre più imprenditori finanziano attività sociali, diffondono i valori e dimostrando responsabilità sociale migliorano considerevolmente l’immagine delle loro aziende. Questo perché l’82% dei consumatori italiani crede nella partecipazione delle imprese alla soluzione dei problemi sociali; perché il 76% crede nel marketing sociale come strumento positivo per l’azienda e la società e inoltre più del 75% percepisce che le aziende si coinvolgono troppo poco nel sociale (fonte: Ipsos Explorer 2002).
“Non dimentichiamo mai che, oltre al rispetto della legge, gli affari non sono al di là dell’etica. Il mondo delle imprese ha anche regole deontologiche da rispettare. Gli imprenditori dell’economia reale e finanziaria hanno responsabilità verso la società” Carlo Azeglio Ciampi.
Onestà, fiducia, mantenere la parola data, tener fede ai propri impegni, responsabilità sociale delle imprese: rafforziamo i valori e i nostri affari e l’economia in generale andranno certamente meglio. Più che discutere l’origine del declino dei valori della società, bisogna mettere mano a questo problema attingendo alla buona volontà degli imprenditori (che sono coloro che già dimostrano di saper ottenere risultati concreti). Dobbiamo impegnarci per primi proprio noi, perché mostrando agli altri un buon esempio personale il mondo economico e civile può migliorare.
Rocco Lanatà – SI Scuola d’Impresa
www.standardconsulting.it / www.winwithyourcoach.com
(PR Rossana Lanati).Approfondimenti:
(1) Responsabilità Sociale delle Imprese (CSR: “Corporate Social Responsability”): integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (fonte: Libro Verde della Commissione Europea, luglio 2001).
Etica degli affari (Business Ethics): l’azienda fa una scelta etica da applicare al 100% nel proprio operato come per il commercio Equo e Solidale, la Banca Popolare Etica ecc.(2) Dal libro “Trasforming the mind” XIV Dalai Lama Tenzin Giatso, premio Nobel per la Pace nel 1989 e simbolo vivente della cultura Tibetana (www.tibet.com).
(3) AssoEtica (www.assoetica.it): Master per diventare “Ethics Officer, Creatore di Valori” (funzionario per l’etica).
(4) L. Ron Hubbard è conosciuto per la sua “Tecnologia di Studio” e per le sue ricerche riguardanti l’organizzazione aziendale. Nel 2006 gli sono stati riconosciuti due Guinness dei Primati: il primo, come autore più pubblicato nel mondo, con 1084 opere, ed il secondo come autore più tradotto, ad oggi in 71 lingue.
Applied Scholastics Italia e Mediterraneo (www.appliedscholastics.org – Responsabile per l’Italia Dott.ssa Giuliana Legnani), promotrice della “Tecnologia di Studio” (insieme di tecniche di insegnamento, formazione e apprendimento utilizzate anche in azienda) è riconosciuta come ente accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola (D. M. 2 agosto 2005 – Dir. M. 90/2003 – Comitato Tecnico Nazionale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).(5) “The Way to Happiness” “La Via delle Felicità” libretto sui valori: codice morale non religioso, e non autoritario, basato unicamente sul buon senso (www.thewaytohappiness.org). Tradotto in 96 lingue in tutto il mondo; 300.000 opuscoli distribuiti negli ultimi mesi in Italia; il team italiano “The Way to Happiness” al campionato mondiale di Offshore; all’interno di 44 carceri in Italia detenuti frequentano il corso di corrispondenza basato sul libretto; negli Stati Uniti il concorso “Da un buon esempio” da vari anni in 12.000 scuole.
(6) “Le liberalità in denaro, erogate dalle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000,00 Euro annui” (fonte Decreto legge del 14 marzo 2005).
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Oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 nel tiro con la pistola: Intervista a Roberto Di Donna.
Roberto come si diventa un campione?
Se hai un forte desiderio hai più possibilità. La molla principale che ti spinge e che ti da la possibilità di diventare un campione è la motivazione. La motivazione fa la differenza: se hai l’intenzione e in più la motivazione, vai avanti al di là delle doti (conosco infatti persone dotate ma che non hanno risultati). Devi ricollegare tutto ciò che fai a ciò che vuoi, devi vivere in funzione del vincere. L’energia che ricarica il campione è la sete di vittoria, la vittoria stessa.Che cosa si prova ad essere sul podio alle Olimpiadi e rappresentare l’Italia?
Ho avuto per la prima volta l’idea di aver fatto veramente qualcosa di bello per il mio paese. Sai l’Italia aveva avuto un oro nel tiro con la pistola nel lontano 1932. Le Olimpiadi del 1996… un successo sospirato, cercato, voluto. Ho vissuto per arrivare fino a quella gara, mentalmente ho messo quel traguardo davanti a tutto (certo, rispettando i valori della famiglia).Che cosa è successo quando sei tornato a casa?
Luciano Pavarotti mi aveva detto “Hai vinto l’Olimpiade ma ancora non te ne rendi conto, quando andrai a casa vedrai!”. Aveva ragione, queste vittorie sono molto utili perché fanno conoscere gli sport minori. Mi ricordo di un panettiere che diceva che dopo la mia vittoria gli avevo dato una grande gioia. Ho incontrato tanta gente felice di questo risultato e mi sono reso conto che la mia gara l’avevano vista in tanti.Come ti sei preparato alle Olimpiadi?
Estraniandomi dal mondo esterno. La possibilità di avere un quarto d’ora di gloria capita solo ogni quattro anni. Bisogna pensare tappa per tappa (ma non alla giornata) perché bisogna alleggerire l’obiettivo finale. La forza l’acquisisci strada facendo e così ricavi la consapevolezza delle tue possibilità.Qual è la cosa più difficile di questa disciplina?
In gara è il controllo della tensione; devi stare fermo con un attrezzo mentre il cuore continua a batterti e poi devi mollare il colpo con la pistola.Quali sono i tuoi punti di forza?
La tenacia, anche in momenti difficili non mollo mai. C’è il massimo impegno, sono alla ricerca della continua perfezione.Quali consigli puoi dare ad una persona che si allena?
Vivere con tenacia, con motivazione ma senza perdere la gioia, il senso del gioco e dello svago.Secondo te che cos’è che fa vincere?
L’impegno naturalmente ma anche la pulizia dentro, non è solo una questione di educazione, intendo la correttezza verso se stessi e il rispetto per gli avversari. Credo prima di tutto nel rapporto umano positivo.Di che tipo di energia hai bisogno per vincere?
Devo vivere con calma e tranquillità, devo stare vicino alle cose che mi piacciono. Non mi ricarica una vacanza esotica ma la serenità di una vita semplice, normale. Vado in bicicletta, mi piace leggere: Ken Follet (il mio autore preferito) mi piacciono i romanzi come il Codice da Vinci, quelli di Camilleri, di Faletti. Ho anche altri interessi che mi distraggono dall’occupazione principale: gli orologi, i sigari…Quali sportivi sono stati per te esempi da imitare?
Alberto Tomba con la sua voglia di lottare, di vincere; l’umiltà di Roberto Baggio e i suoi grandi valori della vita. Sono strabiliato dalla tenacia di un tennista che vince 3 Wimbledon di seguito. Immagino la voglia di vincere che potevano avere Shumacher o Valentino Rossi quando erano ragazzini. Quando sono in difficoltà questi sportivi del buon esempio diventano per me ancore di salvataggio.Roberto Di Donna, (Accademia di Tiro Roberto di Donna – www.robertodidonna.it) Nato a Roma, l’8 settembre del 1968; tiratore italiano campione olimpico nel tiro con la pistola e detentore dei record italiani di pistola ad aria compressa (col punteggio di 592/600) e pistola libera (col punteggio di 573/600). Appartiene al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle (Guardia di Finanza). Il suo medagliere: 1994 pistola libera Bronzo alla Coppa del Mondo a Monaco di Baviera; 1995 pistola libera Oro alla Coppa del Mondo a Monaco di Baviera – pistola aria compressa Argento; 1996 pistola aria compressa Oro ai Giochi Olimpici di Atlanta – pistola libera Bronzo; 1996 pistola libera Oro alla Coppa del Mondo a Naefels – pistola aria compressa Oro; 1997 pistola aria compressa Oro alla Coppa del Mondo a Lugano – pistola libera Argento.
Rocco Lanatà SI Scuola d’Impresa: Gli esempi positivi di campioni dello sport, personaggi dello spettacolo e del mondo degli affari. – PR Rossana Lanati EVENTimewww.winwithyourcoach.com
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