Autore: Redazione area-press.eu

  • FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA: GIà MOLTE LE PRES ENZE AL CARDINAL DINNER

    Comunicato stampa di venerdì 9 novembre 2007
    Già molte e importanti adesioni
    al Cardinal Dinner del 30 novembre

    Il banqueting sarà offerto dalla Regione Veneto

    Sono già molte, e tutte molto importanti, le personalità e le aziende che hanno aderito al Cardinal Dinner del prossimo 30 novembre, la cena di gala che si terrà a Palazzo San Giorgio, in Genova, organizzata dalla Fondazione Magistrato di Misericordia per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Ospite d’onore sarà S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente del Magistrato di Misericordia. Hanno già confermato la propria presenza il Ministro di Grazia e Giustizia On. Clemente Mastella e varie altre autorità e personalità. Tra gli Enti, Fondazione Carige, Banca Carige, Intesa San Paolo, Unicredit Group, Elah Dufour, Biancamano, Regione Veneto, i Cavalieri di Colombo, ed altri ancora.
    “Con questa iniziativa – spiega Marco Simeon, Priore del Magistrato di Misericordia – cerchiamo di raccogliere denari da destinare alle attività per cui siamo nati nel 1419, cioè aiutare chi ne ha bisogno, cosa che non riusciamo a fare con la sola gestione del patrimonio immobiliare della Fondazione”.
    Per questo motivo, le aziende che parteciperanno al Cardinal Dinner si impegnano a versare somme importanti che possono consentire al Magistrato di Misericordia, in accordo con l’Arcivescovo di Genova, di mantenere viva la tradizione che lo vede da secoli impegnato nell’elargire, sotto le festività natalizie, denaro e sostegno ai bisognosi.
    Particolarmente significativo l’intervento della Regione Veneto che offrirà il banqueting. A rappresentare l’Ente Regionale sono attese cariche di primissimo piano.

    Galleria Fotografica

    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Ufficio Stampa Fondazione Magistrato di Misericordia
    Dott.ssa Elisa Giaccardi
    [email protected]
    Tel. +39.0184.66.15.87 Fax +39. 0184.66.86.28
    Corso Matuzia 13 – 18038 Sanremo (IM) Italy
    www.fcea.it

    ANTISPAM STANDARD DISCLAIMER: La comunicazione viene inviata ai facenti parte delle mailing-list di Federico Crespi & Associati. I dati acquisiti non verranno diffusi a terzi e saranno trattati nel rispetto delle regole previste dalla Legge 675/96 e disposizioni del "Codice in materia di protezione dei dati personali", decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196. Per essere esclusi dalle mailing-list di Federico Crespi & Associati, inviare un messaggio contenente la dicitura "cancellatemi dalla mailing-list di Federico Crespi & Associati" al seguente indirizzo: [email protected].
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  • FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA: INVITO INAUGURAZION E SEDE VENERDì 30 NOVEMBRE

    INVITO

    Inaugurazione sede
    Fondazione Magistrato di Misericordia

    Venerdì 30 novembre, ore 18.00
    Via dei Giustiniani, 25 Genova

    Il Priore e il Consiglio della Fondazione Magistrato di Misericordia hanno il piacere di invitarLa all’inaugurazione della nuova Sede della Fondazione, alla presenza di S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova

    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Ufficio Stampa Fondazione Magistrato di Misericordia
    Dott.ssa Elisa Giaccardi
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  • FONDAZIONE MAGISTRATO DI MISERICORDIA: INVITO INAUGURAZIONE SEDE

    INVITO

    Inaugurazione sede
    Fondazione Magistrato di Misericordia

    Venerdì 30 novembre, ore 18.00
    Via dei Giustiniani, 25 Genova

    Il Priore e il Consiglio della Fondazione Magistrato di Misericordia hanno il piacere di invitarLa all’inaugurazione della nuova Sede della Fondazione, alla presenza di S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.

    Fotografi e cameramen saranno ammessi dalle ore 18.00 a fine inaugurazione

    Qui tutta la cronologia dei comunicati stampa emessi sull’argomento.

    Qui la Galleria Fotografica.

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  • FESTIVAL I GRANDI APPUNTAMENTI DELLA MUSICA: 1 DICEMBRE ’07


    Ad Arezzo l’edizione
    2007 del Festival Internazionale

    I GRANDI APPUNTAMENTI
    DELLA MUSICA

    Percorsi
    di musica, bellezza, poesia e storia


    1 dicembre, ore
    21.15

    Chiara Muti
    (voce
    recitante e regia),
    Quartetto Bernini
    (archi)

    Basilica di San
    Francesco – Arezzo

    Uno degli
    appuntamenti più attesi dell’edizione 2007 del Festival I Grandi
    Appuntamenti della Musica
    (Arezzo, 5 novembre – 15 dicembre),
    è quello del I dicembre nella Basilica
    di San Francesco,
    celebre nel mondo grazie agli affreschi di Piero della Francesca, cornice suggestiva per il concerto del
    Quartetto Bernini che eseguirà il capolavoro di Haydn “Le sette ultime parole del nostro Redentore in Croce

    con l’ausilio della voce recitante e della presenza carismatica di Chiara Muti che commenterà l’opera
    con la lettura di brani di Giovanni Testori tratti da Conversazione con
    la morte
    (ore 21.15
    Ingresso Gratuito). Chiara
    Muti, qui anche regista, torna nella Chiesa dove il padre Riccardo ha diretto e
    inciso una delle sue più intense interpretazioni dell’opera haydniana
    nella versione orchestrale, e per questo spazio incantato e pregno dei colori
    polverosi di Piero della Francesca, ha ideato pochi movimenti essenziali,
    l’utilizzo di due tonalità diverse per la sua voce (una “classica”
    per la lettura dei versetti evangelici, l’altra cupa e angosciata per il
    terribile testo di Giovanni Testori) e, aiutata da un raffinato e freddo gioco
    di luci ideato da quel mago della fotografia che è Luigi Martinucci, promette di rendere indimenticabile il senso
    musicale e spirituale dell’opera. E che senso! Pietra miliare
    dell’opera di Haydn ma anche dell’intero repertorio musicale,
    “Le sette ultime parole del nostro Redentore in croce”, eseguite
    per la prima volta a Cadice nel 1787
    in forma di sette "sonate per orchestra"
    precedute da una solenne introduzione e seguite da un "terremoto", sono
    una sorta di Via Crucis musicale che, attraverso sette episodi degli ultimi
    momenti di Cristo sulla croce, culmina nel cataclisma successivo alla sua morte
    come narrato nei Vangeli. Un anno dopo la prima esecuzione, Haydn dà alle
    stampe una nuova versione delle Sette parole, stavolta per quartetto d'archi. E
    se nel 1787 la musica di Haydn accompagnava la processione dei canonici di
    Cadice verso l'altare maggiore della cattedrale, questa volta i movimenti delle
    “Sette parole”, interpretati dall’ottimo Quartetto Bernini, si
    alterneranno ai testi poetici voluti da Chiara Muti, appunto brani tratti da
    quella “Conversazione con la morte” che Testori dedicò alla memoria
    della madre. E anche questo concerto aretino sarà eseguito in memoria di uno
    scomparso caro alla città, Padre Giulio Renzi, colui al quale si deve la
    volontà di recuperare ai fedeli, all’arte e al mondo intero uno dei cicli
    pittorici più affascinanti del patrimonio pittorico occidentale.

    Il concerto viene realizzato
    grazie al contributo prezioso di Banca
    Etruria
    , ancora una volta sensibile allo sposalizio tra il
    “Sacro muro” che cinge gli affreschi di Piero e la musica immortale
    che sembra essere stata composta proprio per dare il suono a quei colori.

    Alla vigilia dell’atteso appuntamento,
    il direttore artistico del Festival, Giulia Ambrosio, incontrerà
    Chiara Muti (Palazzo Chianini
    Vincenzi, 30 novembre – ore 16.00): sarà l’occasione per conoscere da
    vicino la giovane attrice, l’attività poliedrica e i particolari del
    concerto di Arezzo.

    Per informazioni: Tel. 0575
    401243


    www.entefilarmonicoitaliano.it


    [email protected]

    Il Festival I
    Grandi Appuntamenti della Musica
    è presente al Salone dei Beni e delle Attività Culturali,
    a Venezia dal 29.11 – 1.12.07, la rassegna di turismo culturale e
    servizi
    ai beni culturali



    Ufficio stampa:
    Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
    Francesca Bassani Tel. + 39 340 9519438
    [email protected]

  • COMUNICATO LAV. CONIGLI ALLEVATI E UCCISI SENZA REGOLE NE’ PROTEZIONE: VIDEO-SHOCK DIFFUSO DALLA LAV, I DATI DEL MERCATO MONDIALE E UE. LAV: URGENTE NORMATIVA A PROTEZIONE DEI CONIGLI.

    Comunicato stampa LAV di gioved¨¬ 29 novembre 2007

    CONIGLI
    ALLEVATI E UCCISI SENZA REGOLE NE¡¯ PROTEZIONE: OGNI ANNO E¡¯ STRAGE DI 900 MLN
    DI ANIMALI NEL MONDO, 350 MLN IN UE, PER IL MERCATO DELLA PELLICCERIA E DELLA
    CARNE. ITALIA, SPAGNA, FRANCIA E CINA IN TESTA NELLA PRODUZIONE DI PELLI.

    LAV: URGENTE UNA NORMATIVA A PROTEZIONE DEI
    CONIGLI, VIDEO-SHOCK
    MOSTRA ANIMALI SGOZZATI ANCORA VIVI NELLA CATENA DI MONTAGGIO CHE STRAPPA LORO
    LA PELLICCIA. AI CONSUMATORI: NON ACQUISTATE PELLICCE.

    900 milioni di conigli ogni anno
    nel mondo, di cui 350 milioni nell¡¯Unione
    Europea
    e quasi altrettanti in
    Cina, sono allevati e uccisi senza alcuna regola e senza alcuna protezione
    nella maggior parte dei paesi, per il mercato della pellicceria e della carne. L¡¯allevamento e l¡¯uccisione di
    questi animali ¨¨ particolarmente brutale, come prova un video-shock reso pubblico oggi dalla LAV e
    prodotto dall¡¯associazione portoghese Animal:
    negli allevamenti intensivi i conigli sono reclusi in minuscole e sudice gabbie
    di metallo, circondati dai loro escrementi, senza possibilit¨¤ di compiere
    movimenti e attivit¨¤ naturali come scavare e preparare la tana; subiscono un
    tasso molto elevato di infortuni e malformazioni, e il tasso di mortalit¨¤ raggiunge il 25%.
    Terminato il periodo di allevamento, vengono letteralmente gettati e ammassati
    in modo brutale in casse di plastica per essere trasportati verso il mattatoio
    dove li attende una morte orribile che non
    prevede alcun sistema di stordimento efficace
    : qui ricevono
    fortissimi colpi di cinghia, che non sempre li tramortisce, subiscono lo
    sgozzamento e molti continuano a contorcersi quando vengono appesi per le
    zampe, a testa in gi¨´, per poi separare meccanicamente la pelliccia dal corpo,
    che sar¨¤ spesso – ma non sempre – destinato al consumo alimentare.

    Il coniglio ¨¨ l¡¯animale
    maggiormente utilizzato nel campo della pellicceria, in particolare come
    bordatura di capi d¡¯abbigliamento (colli, cappucci, maniche, ecc.) e accessori:
    la sua pelliccia non ¨¨ un semplice sottoprodotto della carne, infatti alcune
    razze di coniglio sono state selezionate geneticamente proprio per sfruttare
    economicamente le propriet¨¤ del pelo, come nel caso del coniglio cincill¨¤ Rex
    (il cui pelo ¨¨ molto simile al pregiato cincill¨¤, ma ¨¨ meno costoso) e del coniglio Orylag, allevato esclusivamente in Francia enon sono allevati in nessuna parte del
    mondo e la cui commercializzazione ¨¨ sottoposta a procedure di
    certificazione e numerazione della singola pelle.

    ¡°La
    LAV intende far conoscere al vasto pubblico queste pratiche di allevamento e di uccisione
    particolarmente cruente: ogni volta che un consumatore acquista abbigliamento
    con inserti in pelliccia contribuisce, a volte senza essere del tutto
    consapevole delle violenze inflitte agli animali, a sviluppare questa industria
    della sofferenza – dichiara Roberto Bennati,
    vicepresidente della LAV
    – Chiediamo l¡¯emanazione di norme per la
    protezione di questi animali: l¡¯allevamento dei conigli, infatti, non ¨¨
    disciplinato da nessuna alcuna norma comunitaria o nazionale specifica permettendo
    cos¨¬ abusi e il mancato rispetto delle esigenze etologiche dei conigli. Esistono delle norme generali – la
    direttiva 98/58 CEE, recepita in Italia con Decreto legislativo 146/2001 –
    applicabili anche a questi allevamenti, che tuttavia non hanno portata tale da
    incidere efficacemente sulle condizioni di vita degli animalidei conigli in
    allevamento. L¡¯intervento da parte dei legislatori comunitari e nazionali su
    questa materia ¨¨ una priorit¨¤: chiediamo una forte e convinta mobilitazione,
    come quella che ha portato all¡¯approvazione, il 26 novembre scorso, del
    Regolamento UE che vieta l¡¯importazione e il commercio di pelli di cani e gatti
    su tutto il territorio dell¡¯Unione Europea.¡±

    Pi¨´ del
    76% della produzione
    totale di pelli di coniglio nell¡¯UE ¨¨
    realizzata in Italia, Spagna e Francia,
    e l¡¯allevamento di tipo famigliare ¨¨ ancora diffuso. L¡¯Italia alleva ogni anno oltre 90 milioni di conigli, di esemplari, ed ¨¨ il principale paese UE importatore di pelli da
    pellicceria
    , segno di una spiccata vocazione per l¡¯attivit¨¤ di trasformazione:
    importa il 47 % delle pelli importate
    nell¡¯intera UE e ne esporta circa l¡¯11%.
    La Spagna ¨¨ il maggiore produttore europeo ed esporta il 69% delle pelli
    esportate dall¡¯UE. Germania e Francia esportano pelli di coniglio di
    qualit¨¤ elevata e ad alto prezzo, mentre la Spagna ¨¨ il maggiore esportatore di
    pelli di qualit¨¤ inferiore, spesso sottoprodotto dell¡¯industria della carne.

    Sempre pi¨´ forte
    l¡¯interscambio tra il mercato UE della pellicceria e quello cinese: dal 1999 il
    volume delle esportazioni di pelli di conigli
    dall¡¯a UE alla Cina
    ¨¨ cresciuto
    a dismisura passando da meno di 2 milioni di pelli a oltre pi¨´ di 14 milioni
    di pelli nel 2006
    , segno che la Cina oltre ad essere paese produttore
    di animali allevati in condizioni drammatiche, ha anche il primato negativo
    della maggiore produzione di capi d¡¯abbigliamento con inserti in pelliccia. In Cina si utilizzano su vasta scala
    pelli di coniglio di qualit¨¤ inferiore, con un valore che pu¨° arrivare anche a
    meno di 1 euro a pelle per gli articoli d¡¯abbigliamento da esportare.

    L’ Unione Europea
    tuttavia, in particolare l’Italia, importa
    dalla Cina un gran numero di pelli pregiate di coniglio
    (prezzo
    medio all¡¯ingrosso superiore a 8 euro), provenienti da animali allevati
    esclusivamente per la loro pelliccia. o per il loro pelo.

    L¡¯Autorit¨¤ Europea per la Sicurezza Alimentare ha
    effettuato un studio relativo ¡°all¡¯incidenza degli attuali sistemi di
    stabulazione e di gestione sulla salute e sul benessere dei conigli domestici
    d¡¯allevamento¡±, dal quale
    emergono con grande chiarezza una serie di i problemi per il benessere degli
    animali: ¡°In particolare, il gruppo di
    esperti scientifici nota con preoccupazione, che la mortalit¨¤ e morbilit¨¤ dei
    conigli allevati sembra notevolmente pi¨´ elevata rispetto alle altre specie
    allevate, soprattutto a causa di infezioni enteriche e respiratorie e a
    problemi riproduttivi.
    Il gruppo,
    inoltre, ¨¨ conscio del fatto che la presenza di aggressivit¨¤ tra i conigli in
    allevamento impedisce loro di sviluppare relazioni sociali che si potrebbero
    sviluppare in altre situazioni.¡±

    – Allegata scheda: ¡°Le pellicce di coniglio: il
    massacro ignorato¡± (©Animal-LAV)

    – Disponibile video su allevamento e
    macellazione di conigli da pelliccia (©Animal,
    distribuzione LAV
    )

    Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 329 0398535 – 339 1742586 www.lav.it

    LE PELLICCE DI CONIGLIO: IL MASSACRO IGNORATO

    Uso consentito citando la fonte Animal-LAV (©Animal-LAV) www.lav.it

    INTRODUZIONE

    Ogni
    anno nel mondo pi¨´ di 900 milioni di conigli
    sono allevati e uccisi per la produzione di carne e pelli da pellicceria.
    Nell¡¯Unione Europea sono uccisi circa 350
    milioni
    di questi animali e la Cina ha raggiunto tale livello con
    una tumultuosa crescita del numero di animali negli ultimi dieci anni. E¡¯
    praticamente impossibile distinguere tra i conigli utilizzati per la sola
    produzione di carne e quelli allevati esclusivamente per le caratteristiche del
    loro manto. Una grossa parte delle pelli derivanti dai conigli macellati viene
    utilizzata per confezionare capi d¡¯abbigliamento di bassa qualit¨¤ e basso
    costo. Tuttavia l¡¯utilizzo delle pelli di coniglio negli ultimi anni ha subito un
    incremento significativo, andato di pari passo con l¡¯affermarsi di inserti e
    bordature di pellicce in capi di abbigliamento tradizionali.

    E
    cos¨¬ milioni di esseri viventi sono terrorizzati, detenuti in gabbie del tutto
    inadeguate, senza possibilit¨¤ di muoversi, sottoposti a violenze continue,
    trasportati senza un minimo di considerazione per il loro essere creature
    senzienti e, infine, sgozzati senza ricorrere a sistemi di stordimento
    efficaci. Tutto questo per assecondare una moda che si ostina a promuovere capi
    in pelliccia o ornati di pelliccia, senza alcuna considerazione per le
    sofferenze degli animali.

    La pelliccia di coniglio non ¨¨ un semplice sottoprodotto
    dell’industria della carne
    : al mondo milioni di conigli
    vengono allevati anche solo per la pelliccia. Gli animali, infatti, sono
    selezionati specificamente per il loro manto, che porta a profitti elevati e a
    una diffusa commercializzazione dal momento che gli articoli in pelliccia di
    coniglio di buona qualit¨¤ sono economicamente pi¨´ accessibili per i consumatori
    rispetto a quelli realizzati utilizzando vere pelli di volpe, cincill¨¤, visone
    o simili.

    Nonostante
    queste specifiche selezioni, anche dai conigli allevati per l¡¯alimentazione
    umana si ricavano pelli, tuttavia di scarsa qualit¨¤ e quindi non pregiate; i
    conigli usati per l¡¯alimentazione, infatti, vengono macellati ancora troppo
    giovani perch¨¦ il loro manto sia formato e utilizzabile in pellicceria per
    confezionare capi di qualit¨¤. Anche le condizioni d¡¯allevamento dei conigli da
    carne incidono negativamente sulla qualit¨¤ del manto, limitandone perci¨°
    l¡¯utilizzo in pellicceria.

    I CONIGLI

    Animali
    senza diritti e senza protezione alcuna: ¨¨ questa la realt¨¤ per i conigli,
    allevati e uccisi senza alcuna regola nella stragrande maggioranza dei Paesi
    del mondo. Animali estremamente docili e timorosi, spesso considerati domestici
    compagni di vita di noi umani.

    Ogni
    femmina di coniglio allevata per produrre carne e pelliccia partorisce circa 10 piccoli ogni 45 giorni determinando
    ¡°produzioni¡± molto frequenti.

    Le
    coniglie di solito allattano per 30-35 giorni (anche se i tempi possono
    variare) e hanno una pausa di 10 giorni fino al parto successivo. Le fattrici
    vivono fino a 2 anni, prima di finire la loro esistenza al mattatoio; ogni
    riproduttrice pu¨° generare circa 80 figli in un anno, 160 nei due anni che la
    catena di montaggio le permette di vivere. L¡¯inseminazione artificiale ¨¨ molto
    comune diffusa negli allevamenti, alcuni allevatori staccano i piccoli dalle
    mamme per 2 giorni, perch¨¦ se non allattano ¨¨ pi¨´ facile farle ingravidare di
    nuovo.

    I conigli sono mandati al
    macello a circa 6 settimane di
    vita se allevati per ricavarne sia carne che pelliccia; se la destinazione ¨¨
    solo la produzione di pellicce, la macellazione avverr¨¤ tra i 3 e i 5 mesi d¡¯et¨¤, quando il manto ¨¨
    formato, folto e lucente.

    ¡°Utilizzi¡± finali dei
    conigli allevati in cattivit¨¤


    LE RAZZE UTILIZZATE PER CONFEZIONARE
    PELLICCE

    I
    conigli cincill¨¤ (conigli cincill¨¤
    Rex
    ) hanno la pelliccia molto simile a quella di un vero cincill¨¤,
    perci¨° sono allevati per il loro manto, spesso spacciato per cincill¨¤
    originale. La razza fu creata negli anni ¡®20 nella citt¨¤ francese di Coulange,
    da Amedee Gillette che per primo vide la possibilit¨¤ di incrociare conigli
    tradizionali fino a giungere alle 13 variet¨¤ esistenti attualmente.

    I
    conigli hanno due tipi di pelo: il pelo propriamente detto e il sottopelo.

    Nei
    conigli Rex questi peli hanno il medesimo diametro e la stessa lunghezza. Il
    pelo ¨¨ molto pi¨´ sottile e la quantit¨¤ per unit¨¤ di superficie ¨¨ maggiore,
    perci¨° il manto risulta assai pi¨´ isolante. Da questo punto di vista ¨¨ simile
    al cincill¨¤ e al visone. I pi¨´ allevati sono i conigli Rex bianchi (albini), castoro e cincill¨¤, per la pelle pregiata e
    redditizia che ne risulta. Nei conigli Rex la
    carne che ne deriva ¨¨ considerata un prodotto secondario.

    Il confronto tra le
    caratteristiche del coniglio cincill¨¤ Rex, il cui manto viene spesso spacciato
    per il pi¨´ morbido pelo di vero cincill¨¤,
    chiarisce le ragioni per cui commercialmente si opta per l’allevamento
    cunicolo, meno costoso e pi¨´ redditizio:


    le femmine di cincill¨¤ di solito partoriscono solo due piccoli all¡¯anno,
    l¡¯allevamento risulta cos¨¬ molto pi¨´ costoso e meno redditizio di quello dei
    conigli;


    i veri cincill¨¤ vengono normalmente uccisi all¡¯et¨¤ di circa un anno.

    L¡¯Orylag

    Il
    coniglio Orylag ¨¨ allevato
    esclusivamente in una regione della Francia e deriva da una ibridazione voluta
    dall¡¯uomo partendo da un coniglio della razza Rex. Nel 1985 L¡¯Istituto Francese
    per la ricerca in Agricoltura, tramite procedure di incrocio, svilupp¨° questo
    ibrido dal pelo di elevata qualit¨¤ e, al contempo, una buona quantit¨¤ e qualit¨¤
    di carni, determinando una produttivit¨¤ elevata. Le pelli di questi conigli,
    sottoposte a controllo da parte di una cooperativa, sono utilizzate dalle
    grandi marche dell¡¯alta moda, che richiedono una pelliccia di alta qualit¨¤ e
    poco diffusa. Questi conigli sono allevati
    esclusivamente in Francia
    e la commercializzazione dei loro prodotti
    ¨¨ sottoposta a procedure di certificazione, numerazione della singola pelle e
    controllo. Le riproduttrici partorisco in media 7 cuccioli e sono sottoposte a
    inseminazione artificiale entro una settimana dal precedente parto. I cuccioli
    di Orylag vivono con la madre le prime 4 settimane di vita per poi essere
    allevati in gabbie singole per prevenire l¡¯aggressivit¨¤ tra i conigli.

    La
    produzione di questi conigli genera ogni anno un volume d¡¯affari per gli allevatori francesi di oltre 3 milioni di euro.

    I NUMERI DELLE PELLI DI CONIGLIO

    La cifra complessiva stimata di conigli
    uccisi ogni anno ¨¨ aumentata nel corso degli ultimi due decenni, fino a
    raggiungere i 900 milioni (stima
    annuale mondiale). La crescita maggiore si ¨¨ rilevata in Cina che nel 2005 ha ucciso poco meno di 350 milioni
    di conigli.
    La maggior parte dei conigli viene uccisa per mangiarne
    la carne ma molti sono allevati per la loro pelliccia.
    Con variazioni minime, il numero di conigli uccisi in Europa ¨¨ rimasto costantemente intorno a 350 milioni di conigli all¡¯anno negli
    ultimi 20 anni.

    Nell¡¯Unione
    Europea, Germania e Francia esportano pelli di coniglio di qualit¨¤ elevata e ad
    alto prezzo, mentre la Spagna ¨¨ il maggiore esportatore di pelli di qualit¨¤
    inferiore, spesso sottoprodotto dell¡¯industria della carne. L¡¯Italia ¨¨ tra i principali produttori di conigli:
    ne alleva ogni anno oltre 90 milioni, ed
    ¨¨ inoltre il principale Paese importatore in
    Europa di pelli da pellicceria
    , segno evidente di una vocazione di
    Paese trasformatore. Il nostro Paese importa
    il 47% delle pelli importate nella intera UE e ne esporta circa l¡¯11%.

    La Spagna ¨¨ il maggiore produttore europeo ed esporta il 69% delle pelli
    esportate dalla intera UE.

    Anche
    se il coniglio ¨¨ l¡¯animale maggiormente utilizzato in pellicceria, il commercio
    delle pelli di questo animale genera nella Unione Europea solo il 2% del
    fatturato del settore della pellicceria, segno evidente del modesto valore di
    queste pelli. Nel 2005 circa il 91% delle pelli conciate importate nella UE
    sono state considerate pelli ¡°a basso costo¡± e solo il 9% ¨¨ stato considerato
    ad ¡°alto costo¡±. La distinzione ¨¨ basata su un livello medio del prezzo di
    ciascuna pelle: le pelli importate all¡¯ingrosso con un prezzo medio superiore
    agli 8 euro sono considerate di ¡°alto prezzo¡± e questo dato rende l¡¯idea di
    quali margini di guadagno si possano determinare ricorrendo a queste pelli per
    la realizzazione di inserti.

    Pi¨´ del 76% della produzione totale nell¡¯UE viene realizzata
    in Italia, Spagna e Francia
    , e l¡¯allevamento di tipo
    familiare ¨¨ ancora diffuso.

    Dal
    1999 il volume delle esportazioni di pelli
    dall¡¯UE alla Cina
    ¨¨ cresciuto a dismisura passando da meno di 2 milioni di pelli a pi¨´ di 14 milioni di
    pelli nel 2006
    , segno tangibile che la Cina oltre ad essere Paese
    produttore di animali ¨¨ anche leader nella produzione di capi di abbigliamento.

    L¡¯esportazione
    di pelli a basso costo da parte dell¡¯UE avviene verso la Cina, che ha visto
    aumentare vertiginosamente sia l¡¯esportazione che l¡¯importazione di questo
    genere di pelliccia. Il direttore di un mattatoio del Portogallo ha affermato
    che la Cina acquista l¡¯intera produzione di
    pelli di coniglio di Spagna e Portogallo.

    L¡¯esportazione
    verso il grande paese dell’Estremo Oriente suggerisce che in quel paese si
    utilizzino su vasta scala le pelli di coniglio di qualit¨¤ inferiore, con un
    valore che pu¨° arrivare anche a meno di 1 euro a pelle per gli articoli di
    abbigliamento da esportare.

    L’Unione
    Europea tuttavia, in particolare l’Italia,
    importa dalla Cina un gran numero di pelli pregiate di coniglio, provenienti da
    animali allevati esclusivamente per la loro pelliccia.

    LE CONDIZIONI DI VITA NEGLI
    ALLEVAMENTI

    Negli
    allevamenti intensivi i conigli sono tenuti in condizioni spaventose:

    ¡ñ reclusi in
    minuscole, sudice gabbie di metallo, circondati dai loro escrementi;

    ¡ñ trascorrono la loro intera, miserabile
    vita in queste unit¨¤ intensive, senza
    possibilit¨¤ di muoversi
    liberamente o di esibire comportamenti
    naturali;

    ¡ñ non possono scavare n¨¦ preparare la tana,
    attivit¨¤ di grande importanza in natura;

    ¡ñ subiscono un tasso molto elevato di
    infortuni, malformazioni e mortalit¨¤;

    ¡ñ i conigli ¡°da carne¡± e ¡°da pelliccia¡±
    hanno un tasso di mortalit¨¤ che raggiunge il
    25%

    La filiera
    dell¡¯allevamento dei conigli ¨¨ brutale e funziona in modo incessante
    .
    Gli animali vivono alcune settimane con le riproduttrici (in genere 3 o 4
    settimane), poi vengono reclusi in gabbie
    individuali
    per evitare che l¡¯aggressivit¨¤ stimolata dalle
    condizioni di detenzione provochi lotte tra gli animali. Gli standard accettati
    dall¡¯industria per le gabbie prevedono in genere le seguenti dimensioni: 60×40 cm e altezza di circa 40 cm,
    uno spazio assolutamente insufficiente per un¡¯animale abituato ad estendere i
    suoi lunghi arti posteriori tramite piccoli salti. La mancanza di questo tipo
    di movimento per gli animali ¨¨ causa di turbe
    del comportamento
    e di gravi
    problemi fisici
    che possono giungere anche a provocare deformazioni della colonna vertebrale.

    Una volta terminato il
    periodo di vita concesso dall’allevatore, gli animali vengono mandati al
    macello.

    Il trasporto verso il
    mattatoio ¨¨ un altro trauma: i conigli vengono ammassati – talvolta letteralmente gettati – in casse di
    plastica portate al mattatoio. Una volta arrivati alla loro ultima
    destinazione, sono costretti crudelmente a entrare in un contenitore, nel quale
    ricevono fortissimi colpi di cinghia per
    tramortirli.

    Poi, appesi a un uncino, subiscono lo sgozzamento e molti continuano a contorcersi quando
    affrontano la fase successiva, in cui la pelliccia viene separata
    meccanicamente dal corpo, che sar¨¤ spesso – ma non sempre – destinato al
    consumo alimentare.

    L¡¯Autorit¨¤ Europea per la Sicurezza Alimentare ha
    effettuato un studio relativo ¡°all¡¯incidenza
    degli attuali sistemi di stabulazione e di gestione sulla salute e sul
    benessere dei conigli domestici d¡¯allevamento¡±,
    dal quale emergono con
    grande chiarezza una serie di problemi per il benessere degli animali:

    ¡°In particolare, il gruppo di esperti scientifici nota con
    preoccupazione, che la mortalit¨¤ e
    morbilit¨¤ dei conigli allevati
    sembra notevolmente pi¨´ elevata rispetto alle altre specie allevate,
    soprattutto a causa di infezioni enteriche e respiratorie ed a problemi
    riproduttivi.¡±

    ¡°Il gruppo inoltre ¨¨ conscio del fatto che la presenza di
    aggressivit¨¤ tra i conigli in allevamento impedisce loro di sviluppare
    relazioni sociali che si potrebbero sviluppare in altre situazioni.¡±

    L¡¯allevamento
    di milioni di conigli non ¨¨ quindi soggetto ad alcuna disciplina permettendo
    abusi sugli animali e condizioni capaci solo di tenere in considerazione il
    profitto dell¡¯allevatore e non le esigenze etologiche anche minime degli
    animali.

    LA LEGISLAZIONE

    Norme relative all¡¯allevamento

    L¡¯allevamento
    dei conigli non ¨¨ disciplinato da alcuna norma comunitaria o nazionale
    specifica. Esistono delle norme generali (direttiva 98/58 CEE, recepita in
    Italia con Decreto legislativo 146/2001) applicabili anche a questi
    allevamenti, che tuttavia non hanno portata tale da incidere efficacemente
    sulle condizioni di vita dei conigli durante l¡¯allevamento. L¡¯intervento da
    parte del legislatore comunitario sulla definizione
    di standard minimi applicabili all¡¯allevamento di questi animali ¨¨ una priorit¨¤
    assoluta.
    L¡¯Autorit¨¤ Europea per
    la Sicurezza Alimentare (EFSA)
    ha indicato tra l¡¯altro nel suo
    rapporto:

    ¡°Il gruppo ha fornito raccomandazioni sull¡¯aumento delle misure delle gabbie e sui livelli
    massimi di densit¨¤
    per gli animali in fase di crescita…¡±

    Norme relative alla macellazione

    L¡¯uccisione
    dei conigli ¨¨ disciplinata dalla direttiva Europea 93/119 del 22 dicembre del 1993,
    recepita in Italia dal Decreto Legislativo 333 del settembre 1998. Tali norme,
    assolutamente inadeguate ad evitare sofferenze agli animali durante la
    macellazione, stabiliscono che i conigli vengano uccisi previo stordimento con
    mezzi meccanici. Tuttavia questi animali vengono appesi a testa in gi¨´ e fatti
    camminare in un nastro prima di tale stordimento, provocando loro sofferenze
    dettate solo dall¡¯esigenza di macellare l¡¯animale in una catena di montaggio.
    Per le specie da pelliccia molto spesso le strutture sono cos¨¬ inadeguate che
    non garantiscono uno stordimento all¡¯animale che quindi morir¨¤ tra
    indescrivibili sofferenze.

    AZIONI LAV

    Con
    questa prima denuncia la LAV intende portare a conoscenza dell¡¯opinione
    pubblica la realt¨¤ di milioni di animali vittime di pratiche di allevamento
    assolutamente cruente e di cui il grande pubblico non ¨¨ a conoscenza. Ogni
    giorno un consumatore che acquista capi di abbigliamento con inserti in
    pelliccia contribuisce in maniera inconsapevole a sviluppare questa industria
    della sofferenza. L¡¯informazione e la conoscenza di queste pratiche sar¨¤ il
    primo modo per i consumatori per non contribuire a tanta violenza e sar¨¤ anche
    il punto di partenza per la richiesta che la LAV far¨¤ per l¡¯emanazione di norme
    minime relative alla protezione di questi animali.

    Uso consentito citando la fonte
    Animal-LAV (©Animal-LAV) www.lav.it

  • L’orologeria Lazzini apre nuovo e-commerce


    Il 3 dicembre 2007 l’orologeria Lazzini svelerà il proprio e-commerce dedicato al mondo dell’orologeria.
    Si potranno reperire orologi da polso meccani, automatici e al quarzo.
    Inoltre saranno presenti orologi da tasca, sveglie, pendoli (compresi i cucù) e addirittura clessidre a sabbia.
    Le marche del catalogo comprenderanno quelle più o meno famose, di piccola, media e alta gamma.

    Maggiori informazioni si possono trovare su http://www.adjora.it/apertura-ecommerce.html

  • COMUNICATO STAMPA 29 NOVEMBRE 2007

    Tessilpeialta: produttrice di sciarpe
    sportive, pubblicitarie e personalizzate

    In vista
    dell’inverno la tessilpeialta oltre alla produzione di sciarpe sportive,
    pubblicitarie e personalizzate jacquard e tubolari sta producendo plaid con i
    colori delle squadre.

    La nostra creatività, la
    nostra disponibilità a sviluppare nuovi prodotti e la puntualità nelle consegne
    ci contraddistinguono da sempre.

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    tel. 035 731469 – fax 035727071

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  • BRAINBOX PRESENTA I PRODOTTI BLADE SERVER SERVER8 QUAD


    HTML Message

    BrainBox presenta i nuovi prodotti Blade server Server8 con
    tecnologia IntelÒ Coreä 2 Quad

    La versatalità della soluzione blade Server8 è ora disponibile anche con i potenti processori IntelÒ Coreä 2 Quad

    I test condotti hanno dato ottimi riscontri soprattutto sui consumi energetici e la dissapazione del calore:

    Server8, oltre ad essere la soluzione Blade Server più economica e versatile sul mercato, nella versione Quad risulta essere altrettanto competitiva nei consumi senza sacrificare in alcun modo la potenza di calcolo.

    Server8 è l’unica alternativa alle costose soluzioni propritarie presenti sul mercato:
    riesce a dimezzare i costi di acquisto e gestione incrementando la facilità di manutenzione e le possibilità di aggiornamento.
    Server8, supportando i maggiori standard del mercato, è strutturalmente pronto per le novità.

    Facendo della flessibilità e dell’economicità i propri punti di forza, Server8 lascia al cliente piena libertà.
    Anche con la linea Quad si possono acquistare:

    · singoli Blade Quad configurati con Motherboard, Processore, Alimentatore e Dissipatore attivo 1U
    · Case Rack Server8 Quad completi di 8 Blade

    Server8, che accoglie in 6U fino a 8 server ed è in formato Rack 19″, ha anche una linea di prodotti senza Hardware, provvisti solo di alimentazione e ventilazione:
    il cliente può scegliere di acquistare i singoli Blade, il Case Rack vuoto o il Case Rack completo nella versione Empty, e da oggi può configurarli autonomamente impiegando anche tecnologia IntelÒ Coreä 2 Quad.
    In questo modo Server8 diventa ancor più competitivo per i Rivenditori informatici e per le aziende che optano per l’auto-configurazione.

    Grazie alla sua flessibilità e alla facilità di aggiornamento, Server8 Quad è la soluzione Blade Server ad alta capacità di calcolo facilmente gestibile ed economica.

    Prezzi al pubblico Iva esclusa:

    · Singolo Blade Quad 599,00 Euro
    · Case Rack Server8 Quad 5100,00 Euro

    Per richiederci il Listino Rivenditori scrivici a [email protected]
    Per avere più informazioni e consultare le schede tecniche, visita il nostro sito: www.server8.it

  • Grande Concerto di Natale: Speranza, Musica e Solidarietà


    voluto ed organizzato da Consulmarketing srl in collaborazione co”

  • COMUNICATO LAV. ANIMALI, CASSAZIONE: E’ MALTRATTAMENTO ANCHE IL COMPORTAMENTO CHE INCIDE SU SENSIBILITA’ DELL’ANIMALE. PLAUSO DELLA LAV.

    Comunicato stampa LAV 28.11.2007

    ANIMALI, CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA AL TITOLARE DI UN
    CANILE IN PROVINCIA DI MASSA: E’ MALTRATTAMENTO ANCHE IL COMPORTAMENTO
    CHE INCIDE SULLA SENSIBILITA’ DELL’ANIMALE. PLAUSO DELLA LAV.

    La
    LAV plaude alla sentenza della Corte di Cassazione (n.44287) secondo la quale “(…) configurano il reato di maltrattamenti
    (…) non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di
    pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta
    crudeltà, ma anche quelle condotte
    (…) che incidono sulla sensibilità dell’animale
    ,
    producendo un dolore
    ".

    Questa decisione della Suprema Corte conferma
    l’attenzione nei confronti degli animali in quanto esseri senzienti, da
    tutelare n
    el
    rispetto della loro natura, etologia e comportamento, e non solo nei confronti
    dell’impatto che la loro sofferenza può provocare presso
    il comune
    sentimento umano
    commenta Gianluca Felicetti,
    presidente della LAV
    La Legge
    189 del 2004 si conferma come un fondamentale, positivo e concreto strumento
    per affermare i diritti degli animali
    ”.

    La Sentenza depositata oggi, dichiara inammissibile il ricorso del
    titolare e gestore di un canile della provincia di Massa e ne rende definitiva
    la condanna per maltrattamenti che il Tribunale di Pontremoli (MS) emise nel
    2006 nei confronti dell’uomo, perché deteneva i cani in condizioni
    pietose in una struttura che era "nient’altro
    che un lager, un ghetto per animali sfortunati perché‚
    imprigionati in uno stato di penosa sopravvivenza
    ", come
    dichiarato dai Carabinieri che svolsero le indagini.

    28.112007

    Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535 www.lav.it