Autore: Redazione area-press.eu

  • Ragazzi di vita in pineta, per De Pierro nulla di nuovo


    Nella pineta di Castelfusano le comuni prostitute sono ormai merce rara, mentre “la presenza dei ragazzi di vita, non è una novità”. A dirlo è il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro.
    “La notizia denunciata da un noto quotidiano nazionale, sull’emergenza prostituzione maschile nella pineta di Ostia, a mio dire è una mera invenzione. Infatti non c’e stato nessun cambiamento, perché i ragazzi di vita ci sono sempre stati, e non vedo quale sia l’emergenza in questione. Come movimento dell’Italia dei Diritti – afferma De Pierro – abbiamo notato un generale miglioramento, rispetto alle condizioni di degrado passato. Cosa che aveva già anticipato in un nostro incontro ufficiale, il presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani”.
    Continua poi il leader dell’Italia dei Diritti: “La presenza dei ragazzi di vita, nella riserva naturale di Castelfusano non è certo un fatto nuovo, perciò dichiarare che sia sorta solo ora, dimostra una scarsa conoscenza del fenomeno.
    Tra l’altro anche la prostituzione dei transessuali che negli ultimi anni è stata molto fiorente, è a tutti gli effetti un tipo di prostituzione maschile non certo femminile.
    Quanto detto – continua De Pierro – è supportato da alcuni elementi concreti. Come ad esempio il fatto che i transessuali che hanno cambiato sesso sono molto pochi, e soprattutto che la maggior parte dei clienti, tra cui figurano, come da noi accertato più volte, diversi personaggi in vista della zona, chiede rapporti passivi e purtroppo senza precauzioni”.
    Il presidente De Pierro conclude auspicando: “Lasciamo lavorare con tranquillità il presidente Vizzani, senza spacciare per un fenomeno nuovo qualcosa che c’è sempre stato”.

  • [LAV SICILIA] ZOOMAFIA, PALERMO: CARABINIERI SCOPRONO CORSA DI CAVALLI E MANEGGI ABUSIVI. APPELLO AL PROCURATORE ANTIMAFIA GRASSO


    Comunicato Stampa LAV
    Sicilia
    :

    ZOOMAFIA,
    PALERMO: CARABINIERI SCOPRONO CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI E MANEGGI
    ABUSIVI

    PLAUSO DELLA LAV CHE RIVOLGE UN
    APPELLO AL PROCURATORE ANTIMAFIA GRASSO: INDAGINI SPECIFICHE CONTRO LA
    RECRUDESCENZA DELLA ZOOMAFIA IN SICILIA



    Nuovo
    intervento dell’Arma dei Carabinieri di Palermo contro le corse clandestine di
    cavalli: la Compagnia di Terrasini stamani, con l’ausilio anche di un mezzo del
    Nucleo Elicotteri di Bocca di Falco, ha interrotto una gara tra due cavalli
    dopati, denunciando quasi venti persone; le ipotesi di reato vanno dal
    maltrattamento di animali alle scommesse clandestine, alla violenza privata nei
    confronti dei soggetti a cui era stato interdetto il passaggio sulla pubblica
    via per non disturbare la ‘competizione’. Assieme ai NAS, inoltre, sono state
    controllate 5 stalle portando al rinvenimento di un ingente quantitativo di
    farmaci in assenza delle prescritte autorizzazioni sanitarie. A Palermo, i
    Carabinieri della Compagnia di San Lorenzo hanno effettuato controlli su alcune
    scuderie cittadine per fronteggiare ”il dilagante fenomeno delle corse
    clandestine, sempre piu’ diffuso nel capoluogo siciliano”: scoperte stalle e
    maneggi abusivi, nei quali vengono allevati equini destinati alle corse o alla
    macellazione abusiva. Denunciato il titolare di un maneggio per detenzione
    illegale di farmaci dopanti, mentre a Ficarazzi (PA) i Carabinieri della
    Compagnia di Bagheria hanno contestato ad un anziano di avere attivato una
    stalla senza autorizzazione ed altre 12 violazioni amministrative, ponendo sotto
    sequestro 8 cavalli.

    ”Al Comando provinciale di Palermo dei Carabinieri,
    alle sue articolazioni di Palermo San Lorenzo, Terrasini e Bagheria, ai NAS ed
    agli altri militari coinvolti, esprimiamo vivo apprezzamento e plauso per la
    brillante operazione – dichiara Marcella Porpora, coordinatrice regionale LAV
    Sicilia -; va dato atto della grande capacita’ di intelligence e dell’importante
    operativita’ messa in atto ormai con operazioni costanti e frequenti contro le
    corse di cavalli, che rappresentano una formidabile azione di contrasto alla
    Zoomafia. Nelle ultime settimane, solo nelle province di Palermo e Catania,
    tutte le Forze dell’Ordine (dai Carabinieri alla Polizia alla Guardia di
    Finanza) hanno condotto blitz e sequestri contro gare ippiche abusive con
    risultati eccezionali ma, nonostante questa benemerita e validissima attenzione
    delle Forze di Polizia, quella delle orse clandestine pare un realta’ criminale
    destinata a non avere mai regua”.

    ”Come testimoniano le numerose
    operazioni di polizia, negli ultimi anni in Sicilia si registra una
    recrudescenza esponenziale del fenomeno dell’ippica clandestina e del relativo
    giro d’affari delle scommesse gestito da organizzazioni malavitose. Si tratta
    ormai di un fenomeno di ampie proporzioni – denuncia Ciro Troiano, responsabile
    dell’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV – diffuso in ogni provincia
    dell’Isola, una realta’ criminale che si e’ sviluppata a causa del ferreo
    controllo mafioso del territorio. Per questi motivi la LAV chiede al Procuratore
    nazionale antimafia, Pietro Grasso, di avviare specifiche indagini ed inchieste
    contro gli interessi criminali nelle corse ippiche clandestine e, in generale,
    gli altri aspetti della zoomafia. A partire dalla corsa bloccata oggi a
    Terrasini, inoltre, e’ necessario ed opportuno che si inizi ad orientare le
    indagini affinche’ possano essere individuati quegli elementi che consentano di
    applicare a tutti gli individui coinvolti (staffette, giovani in motorino,
    sentinelle ecc.) gli estremi dell’associazione per delinquere. In questo modo le
    pesanti sanzioni penali previste comporterebbero un ottimo effetto deterrente e
    sarebbero maggiormente colpite le organizzazioni
    criminali”.

    25.10.2008

    —————————————–
    LAV
    Sicilia:
    www.lavsicilia.it
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  • INVESTIMENTI IN COMUNICAZIONE SETTORE MODA IN VENETO

    Durante
    il mese di Maggio 2008 E-Business Consulting società leader in attività di
    consulenza marketing, attraverso una ricerca di mercato, ha somministrato ad un
    campione di 80 aziende del settore fashion nel Veneto un questionario per
    determinare le dinamiche di investimento in marketing e pubblicità.

    Ecco in estrema sintesi alcuni dei risultati emersi:

    • Media: dalle dichiarazioni delle aziende emerge un discreto utilizzo di
    internet (il 13% degli intervistati afferma di utilizzarlo nelle proprie
    campagne di marketing: dato da considerare con cautela, poiché non rappresenta
    la somma investita in tale mezzo, ma solamente la percentuale di aziende che ha
    affermato di usufruirne), ma rimangono comunque “in testa”
    l’utilizzo di stampa e televisione (complessivamente il 43% degli intervistati
    afferma di utilizzare questi mezzi).

    • Nuovi media: il 39% delle aziende dichiara di non averne mai fatto uso.
    Tra chi li usa, al primo posto si trovano i banner, poi i concorsi e le TV
    satellitari, mentre stanno cominciando a svilupparsi anche iniziative di viral
    marketing, e-mail
    marketing strategy
    e sms marketing.

    • Investimento: quasi tutte le aziende (l’87%) dichiarano di
    investire in comunicazione tra il 2 e il 10% del fatturato, nessuna investe
    meno del 2%, però sono un limitato numero quelle che investono più del 10%.

    • Quota destinata alla comunicazione: proviene solitamente (48% delle
    aziende) da un fondo appositamente istituito in bilancio, o dai ricavi
    derivanti dal core business aziendale.

    • Monitoraggio dei risultati: il 42% delle aziende li monitora tramite
    l’aumento del fatturato, il 13% osservando l’aumento del traffico
    medio nei punti vendita. Solo il 35% delle aziende si avvale di procedure di
    controllo formalizzate (specifici software e/o i report forniti dalle agenzie
    di comunicazione anche mediante database
    email
    ).

    Chi fosse interessato a ricevere un estratto dei risultati della ricerca
    marketing condotta da E-Business Consulting può contattarci via email o
    telefonicamente agli estremi sotto riportati.

    E-Business Consulting S.r.l.
    Tel: +39 049 9817360
    Fax +39 049 9817364

    Padova, 23 Ottobre 2008
    Ufficio Stampa: E-Business Consulting – Email agency

    Distribuzione a cura di Prima Posizione Srl – Marketing motori di ricerca

  • Scritte antisemite, solidarietà di De Pierro a Marrazzo


    Roma – Ancora scritte antisemite sui muri della Capitale, ancora una volta uno spettacolo indegno agli occhi dei romani.

    Questa volta le offese oltraggiose sono dirette al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il quale ha ricevuto immediatamente messaggi di solidarietà da parte di molti esponenti politici tra i quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno e dall’on. Enrico Gasbarra. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale sostiene: “ Sono molto amareggiato e preoccupato per quanto è avvenuto. Esprimo la mia piena solidarietà a Piero Marrazzo attaccato solo per aver espresso delle opinioni e aver fatto delle dichiarazioni su ciò che è stato abbondantemente condannato dalla storia. E’ semplicemente assurdo che in un paese che si definisce civile, soprattutto su una città come Roma che ha pagato un caro prezzo nella battaglia contro il nazi-fascismo, ancora vi siano delle frange di idioti che inneggino a un tragico periodo storico, tra l’altro solo per tendenza e senza avere basi cognitive e culturali su ciò che è espresso dalle loro menti demenziali”. La frase oggetto dell’indignazione da parte di De Pierro e trovata scritta nella mattinata di oggi è stata prontamente cancellata da una squadra del decoro urbano dell’Ama. “ Purtroppo – continua De Pierro – dopo l’ascesa allo scranno di primo cittadino di Gianni Alemanno, pur se il sindaco ha sempre condannato tali atti, il suo passato politico inevitabilmente rigenera il fanatismo e produce pericolosi rigurgiti nazisti. Mi auguro che la magistratura indaghi a fondo, individui i colpevoli e li punisca con pene esemplari affinché si gettino le fondamenta per l’edificazione di una solida società civile che pensavamo di avere costruito, ma che con dolore, purtroppo, dobbiamo prendere atto che c’è ancora molto da fare”.

  • Sereno Variabile in Friuli Venezia Giulia


    L’inviata Monica Rubele assieme all’enologo di una delle cantine associate al MTV, si è data appuntamento a Villa Rubini di Spessa, dove la troupe ha girato un servizio sulla preparazione del piatto tipico friulano per eccellenza: il frico. Insieme l’inviata e l’enologo hanno scelto i prodotti freschi che hanno poi utilizzato per la realizzazione del piatto che verrà proposto in occasione dell’attesissimo evento “A cena con il Vignaiolo”, nella due giorni che vedrà coinvolte circa quaranta cantine produttrici aderenti all’iniziativa di “San Martino in Cantina”.
    Le riprese che andranno in onda l’8 novembre, alle 17 su Rai Due vedranno una panoramica del centro di Cividale del Friuli, a partire dal Ponte del Diavolo al Tempietto longobardo, spostando la cinepresa lungo il centro storico.
    Il Movimento Turismo del Vino Fvg presieduto da Elda Felluga, -che nel corso di un’intervista ha illustrato la prima edizione di San Martino in Cantina- in questa occasione ha fatto da padrone di casa, ospitando il programma e rendendo possibile un importante momento di promozione turistica della nostra regione.

  • Cessionieprestiti.it fa Rete! Nasce il portale per i dipendenti pubblici e privati a prova di crisi finanziaria.


    Oggi è sempre più difficile districarsi tra i numerosissimi servizi finanziari e il rischio di trovarsi da soli in una giungla di offerte affascinanti ma che nascondono condizioni svantaggiose se non, in alcuni casi, sconvenienti è sempre più frequente. Dalla alta professionalità ed esperienza dei fratelli Casolaro nasce oggi Cessionieprestiti.it il portale che formula quotidianamente soluzioni relative alle più disparate necessità finanziarie.

    “Non c’è crisi che tenga

  • RIAPRIRE GLI ORFANOTROFI? ANCHE DALLA LIGURIA UN “NO G RAZIE”!

    Comunicato stampa di sabato 25 ottobre 2008

    Riaprire gli orfanotrofi?
    Anche dalla Liguria un “No grazie”!

    Il Coordinamento Case Famiglia per Minori della Liguria
    è contrario alla proposta di Mons. Liberati.

    Abstract
    Pensare di riaprire gli orfanotrofi non è una soluzione, ma una scorciatoia.
    L’orfanotrofio è semplicemente un mezzo per scaricare una responsabilità che spesso la collettività rifiuta di assumersi, per pigrizia, per paura, per indifferenza. Invece di riaprire gli orfanotrofi dovremmo riaprire i cuori delle nostre famiglie, e imparare a rendere la nostra casa disponibile a chi una casa non ce l’ha.

    Comunicato
    Un secco “no, grazie” alla proposta dell’Arcivescovo di Pompei Mons. Carlo Liberati, pubblicata su La Stampa del 20 ottobre, di riaprire gli orfanotrofi arriva anche dalla Liguria. Nazzareno Coppola, Presidente dell’Associazione CO.FA.MI.LI. (Coordinamento Case Famiglia per Minori della Liguria), che comprende 7 realtà, da Genova a Vallecrosia, sulla polemica afferma deciso: “Vogliamo pensare e sperare che le affermazioni fatte da Mons. Liberati sull’infelicità e inadeguatezza delle legge 149 del 2001, che disciplina l’adozione e l’affidamento dei minori, e sul conseguente auspicio di una riapertura degli orfanotrofi, siano frutto di uno sfogo, dettato dall’amarezza. Se, come molte altre associazioni italiane per la tutela dei minori in difficoltà familiari, possiamo condividere la sua amarezza nel constatare le difficili condizioni di disagio, privazioni, sofferenza e abbandono in cui versano ancora oggi tantissimi bambini, ragazzi e giovani, certo non possiamo concordare con lui circa l’opportunità di riaprire gli orfanotrofi”.
    Mons. Liberati afferma che la legge 149/2001, che ha modificato la legge 184/1983 sull’adozione e sull’affidamento educativo, è “una legge fallimentare”. “Invece – continua Coppola – questa legge ha riconosciuto la soggettività del minore e quella della famiglia naturale come portatrice di risorse da mettere in gioco col sostegno di una comunità solidale. La stessa definisce inequivocabilmente l’affido come presa in carico temporaneo di minori in presenza di rilevanti problemi nella famiglia d’origine, la quale deve tornare ad essere uno spazio affettuoso, relazionale, educativo e valido: la Famiglia infatti è una struttura sociale imprescindibile. La legge 149/2001, è un’ottima legge, una legge che sottolinea con forza il valore della famiglia, e tutela il diritto di ogni minore di averne una o quantomeno di crescere in una realtà di tipo famigliare”.
    Il portavoce dell’Associazione CO.FA.MI.LI., nata nel 2005 e comprendente sette realtà del Ponente ligure (da Genova a Vallecrosia), in cui sette coppie hanno fatto la scelta di aprire la propria casa a minori con percorsi difficili, incalza: “il problema a nostro avviso non risiede nella legge, che punta molto sulla capacità di solidarietà delle famiglie, con i canali dell’affido e dell’adozione, ma nel confronto tra i numeri”. Infatti purtroppo, anche nella regione ligure, un numero limitato di famiglie accoglienti si trova di fronte a un numero altissimo di minori che si trovano in stato di bisogno.
    “Pensare di riaprire gli orfanotrofi non è una soluzione, ma una scorciatoia. Anche dentro la Chiesa vi sono numerosi e positivi esempi di Ordini religiosi che hanno promosso, a seconda delle situazioni, le adozioni e gli affidamenti familiari a scopo educativo, e di altri che da anni hanno chiuso gli istituti di ricovero a carattere di internato e aperto comunità alloggio parafamiliari di 6-8 posti. L’orfanotrofio è semplicemente un mezzo per scaricare una responsabilità che spesso la collettività rifiuta di assumersi, per pigrizia, per paura, per indifferenza. Invece di riaprire gli orfanotrofi dovremmo riaprire i cuori delle nostre famiglie, e imparare a rendere la nostra casa disponibile a chi una casa non ce l’ha. E’ un’esortazione di questo tipo, che sproni la società e la collettività ad andare incontro alle esigenze minori in stato di abbandono e semiabbandono ciò che ci aspetteremmo da un vescovo del calibro di Mons. Carlo Liberati, anche a stimolo dei credenti”.

    L’Associazione CO.FA.MI.LI. (Coordinamento Case Famiglia per Minori della Liguria), che aderisce al CE.S.P.IM., è nata nel 2005 e comprende sette realtà del Ponente ligure (da Genova a Vallecrosia), tutte diverse, in cui sette coppie hanno fatto la scelta di aprire la propria casa a minori con percorsi difficili. Precursore è stata la Casa Famiglia Pollicino, che accoglie nella frazione Sant’Agata di Imperia in media 5 bambini oltre ai figli di Nazzareno e Liliana (così come nelle altre Casa Famiglia su base professionale). Poi sono nate le altre esperienze: nel 2000 “La Casetta” a Vallecrosia (IM), nel 2003 “La Gabbianella” ad Andora (SV), nel 2004 “Betania” a Genova, nel 2005 la Casa Famiglia della "Comunità Servizi Fondazione Diocesana – ONLUS" a Savona, nel 2006 "Il Campo dei Girasoli" a Calizzano (SV), e l’anno scorso “La Piuma” a Genova.
    Per ogni Casa Famiglia una coppia ha deciso di aprire la propria casa e di allargare la propria famiglia accogliendo minori in stato di abbandono e semiabbandono. Un modo per restituire a questi bambini disagiati la possibilità di far parte di un contesto famigliare, un importante aiuto per affrontare il loro percorso di crescita e formazione.

    Per informazioni:
    Ufficio Stampa CE.S.P.I.M
    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Alessandra Giussani
    C.so Matuzia, 13
    18038 – SANREMO IM Italy
    Tel. +39.0184.66.15.87 – Fax +39.0184.66.86.28
    www.fcea.it – mailto: [email protected]
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    ANTISPAM STANDARD DISCLAIMER: La comunicazione viene inviata ai facenti parte delle mailing-list di Federico Crespi & Associati. I dati acquisiti non verranno diffusi a terzi e saranno trattati nel rispetto delle regole previste dalla Legge 675/96 e disposizioni del "Codice in materia di protezione dei dati personali", decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196. Per essere esclusi dalle mailing-list di Federico Crespi & Associati, inviare un messaggio contenente la dicitura "cancellatemi dalla mailing-list di Federico Crespi & Associati" al seguente indirizzo: [email protected].

    PRIVACY: Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono allo +39.0184.66.15.87 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected].

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  • Free style: il nuovo modo di concepire le Vacanze di Natale e Capodanno

    Città d’arte, paradisi tropicali o paesi incontaminati? Dove vorresti trascorrere le tue vacanze di Natale quest’anno? E il Capodanno?
    Stando allo scorso anno, la maggior parte degli italiani ha scelto una meta all’estero, optando per vacanze low coast, prenotatein largo anticipo. Quest’anno? Difficile dire in che direzione punta la bussola dei consumatori italiani. L’incertezza è sempre dura a morire, e gli imprevisti dell’ultimo minuto a volte fanno sfumare short break e viaggi di ogni tipo.

    A tutto questo c’è finalmente rimedio con i pacchetti free style dell’Hotel Tuteelium.

    Ti proponiamo dei pacchetti di tre o sei giorni presso la nostra struttura per le prossime vacanze di Natale o per il Capodanno

  • Prostituzione al Mattatoio, l’occhio vigile dell’Italia dei Diritti


    Roma – “L’Italia dei Diritti continuerà a monitorare la situazione nella zona del Mattatoio. Al momento l’emergenza prostituzione è parzialmente rientrata, ma il movimento è pronto a sostenere i cittadini del quartiere qualora il loro disagio dovesse riproporsi”. Queste le intenzioni dell’Italia dei Diritti, espresse dal presidente del movimento, Antonello De Pierro.
    L’Italia dei Diritti, che da anni persegue la battaglia contro la presenza di prostitute e trans in via Severini, all’incrocio con la Palmiro Togliatti, aveva chiesto un incontro al presidente del VII Municipio, Roberto Mastrantonio, perché venissero incrementati i controlli nell’area in questione. Da un’inchiesta svolta dal movimento, infatti, era emerso che nonostante via Severini fosse chiusa al traffico dalle 20 alle 6 del mattino, quest’ultima era in realtà teatro di un incessante via vai di transessuali e clienti. Per effetto dell’ordinanza del Comune di Roma preposta a combattere la prostituzione tramite sanzioni, il fenomeno non è visibile sulle strade della Capitale. Antonello De Pierro, che non ha avuto modo di incontrare Mastrantonio a causa della sua mancata disponibilità, dichiara così di voler sospendere al momento la mediazione con il presidente del VII Municipio.
    “L’ordinanza emessa dalla giunta Alemanno non ha risolto il problema della prostituzione a Roma, lo ha solo spostato in provincia”, specifica De Pierro. “Noi dell’Italia dei Diritti da sempre ci battiamo per difendere i cittadini. La prostituzione al Mattatoio – continua il presidente del movimento – ci sta particolarmente a cuore perché lede la vivibilità della zona, con evidenti rischi in termini di sicurezza”. In relazione all’incontro con Mastrantonio afferma: “Non proseguiremo nel chiedere un incontro con il presidente del Municipio, che le scorse settimane non ha accolto il nostro appello. Siamo pronti, tuttavia, a riprendere in mano la questione con maggior forza se prostitute e trans tornassero in strada, chiamando la gente a manifestare e bloccando l’intero quartiere”.

  • Otello Fabri “LA FIGURA”


    La Galleria Canovaccio di Terni rende omaggio, a 7 anni dalla sua scomparsa, a uno degli artisti più presenti nell’ immaginario collettivo della città con una mostra dedicata all’ iconografia da lui più utilizzata nella produzione artistica durata quasi mezzo secolo: “la figura”.

    La Mostra sarà composta da 11 oli su tela alcune tecniche miste su carta e opere in incisione, la tecnica che più di tutte ha rappresentato il vero e proprio biglietto da visita per le capacità tecniche e creative dell’ artista. Evidentemente schiavo dei suoi modelli Otello Fabri ha sempre considerato la sola Figura o essa in rapporto con le architetture la propria fonte di ispirazione e di certo anche la sua continua ossessione, tanto da portarlo allo studio approfondito dell’ anatomia umana per incrementare la grazia delle sue immagini e al perfezionamento, nella città di Venezia al Centro Internazionale della Grafica, delle tecniche incisorie, che per la crudezza ed essenzialità del segno rendono fino in fondo ed in modo estremamente personale l’ idea dell’ artista. Grazie alle collettive tenute tra gli Stati Uniti (New York, Boston, Cleveland) Sud America ed Europa (Francia, Svizzera, Grecia, Inghilterra, Croazia con la medaglia d’ argento alla biennale d’ arte europea di Dubrovnik) le opere di Otello Fabri sono già inserite nelle collezioni d’ arte di tutto il mondo e a partire da dicembre 2008, con settantatre incisioni donate alla “Collezione Timpanaro”, sarà in permanenza al Gabinetto di Disegni e Stampe dell’ Università di Pisa.

    La mostra ad ingresso libero sarà inaugurata sabato 18 ottobre alle ore 18:00 e resterà aperta fino al 2 novembre con i seguenti orari: dalle ore 10:00-13:00 e dalle 16:30-20:00 esclusi i lunedì.

    Per ulteriori informazioni sull’Evento
    Galleria Canovaccio
    Largo F. Micheli n° 20, Terni
    Tel/Fax. 0744.422762
    Tel. 0744.292852
    Cell. 347.1818236
    e-mail: [email protected]