Autore: Redazione area-press.eu

  • Al Grand Hotel Terme Astro di Tabiano Bagni conto alla rovescia per la notte di San Silvestro


    Tutto in una notte: è il Capodanno del Grand Hotel Terme Astro che per i suoi ospiti ha preparato un irresistibile tourbillion di musica, ballo, buona cucina e un pizzico di rischio al tavolo verde.
    Più originale dei party a tema, più coinvolgente dei concerti in piazza, più trendy dei locali vip, in una sola sera il resort a quattro stelle offre divertimento puro, per salutare l’anno che se ne va in allegria e accogliere il 2009 con un sorriso smagliante.
    Andare a teatro, sorseggiare un aperitivo, gustare una cena di gala, scatenarsi in pista, tentare la dea bendata: non è una, ma sono cinque serate sapientemente distillate in un elisir del bien vivre che artisti, chef e tutto lo staff dell’hotel e centro benessere della provincia di Parma (oppure di Tabiano Bagni) stanno preparando nei minimi dettagli.
    L’attesa per conoscere il programma è stata lunga, il riserbo strettissimo ma finalmente il mistero è sciolto. Si inizia in grande stile alle 19.30 al Teatro dell’Acqua per un benvenuto scoppiettante. Quando saltano i tappi delle bottiglie, tintinnano i bicchieri e una risata incalza l’altra, l’atmosfera è quella giusta per dare il via al “Musical Show”.
    All’improvviso sembra di essere a Broadway. Si alza il sipario: luci, costumi, musica, lo spettacolo comincia. Da Cats a Chicago, da Dirty Dancing a Mary Poppins rivivono i grandi musicals che hanno fatto sognare grandi e piccini. Brani indimenticabili e splendide coreografie divertiranno gli ospiti fino al momento della cena. Alle 21,30 cambio di scena: dal Teatro dell’Acqua si passa alle sale del ristorante delle Calle, dove dalle 21,30 prende il via uno spettacolo gastronomico abilmente diretto dagli chefs che hanno preparato un menu prelibato. I delicati sapori del pesce si sposano con quelli decisi della carne per regalare ai palati un cenone da ricordare.
    Si parte con gli antipasti: culaccia e salumi locali seguiti dalle capesante Saint Jacques. Dopo il risotto con tartufo e funghi porcini e il saccottino con polpa di granchio e zucchine, è la volta dei secondi con astice alla catalana e cuore di filetto di bue alla Rossini con contorni di rito intervallati da un prelibato sorbetto allo champagne. E poi gran finale con tropical al Grand Marnier, dolce di fine anno e spumante.
    All’hotel i bambini sono ospiti d’eccezione. Solo per i più piccoli verrà servito lo speciale “cenoncino di San Silvestro” con prosciutto crudo e salame accompagnati da saporite piastrelle di pizza margherita, lasagne alla bolognese, cotoletta alla milanese con “croccantose” patate al forno, budino al cioccolato con cubetti di pandoro zuccherato e cin cin alle bollicine.
    Dopo la mezzanotte inizia un viaggio nel tempo, per seguire la storia di Danny e Sandy, i mitici innamorati di Grease. Brillantina, gonne a ruota e una colonna sonora che non ha bisogno di presentazioni. Cosa c’è di meglio che accogliere il 2009 al ritmo di canzoni trascinanti e piene di energia?
    Ma questa non è l’unica alternativa del Grand Hotel Terme Astro, che ha altri due assi nella manica: ballo liscio per gli amanti della tradizione e il tavolo verde per tutti i giocatori convinti di avere la dea bendata dalla propria parte.
    Per maggiori informazioni, visitate il sito http://www.grandhoteltermeastro.it

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    e-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • Il carnevale di Milano


    ll carnevale ambrosiano (carnevale di Milano) è per tradizione l’ultimo della Penisola: da qualche secolo (precisamente dal tempo del vescovo Ambrogio) la diocesi di Milano gode di un “privilegio” rispetto al resto del mondo cristiano che fa finire il carnevale in corrispondenza con il martedì grasso.

    Il suo carnevale dura quattro giorni in più e solo con la domenica successiva ha inizio la quaresima in modo tale che il giorno del carnevale più importante è quello del sabato (quest’anno il 26 febbraio) immediatamente precedente.

    Il carnevale ambrosiano 2009 avrà come tema “La città del futuro“. Il riferimento è ovviamente al prossimo Expo 2015 di Milano ma anche al centenario della pubblicazione del manifesto del futurismo. Tutti gli eventi collaterali del carnevale che si terranno nella zona tra il Castello Sforzesco e Piazza Duomo avranno un legame con il futuro, la tecnologia, la città da progettare. Ma ci sarà chiaramente anche la normale parata del carnevale, come sempre allestita in collaborazione con gli oratori milanesi e i vari gruppi storici.

    Per maggiori info voiaganto.”

  • Master di primo livello in pubblicità istituzionale, comunicazione multimediale e creazione di eventi


    La Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze rilancia il Master in Pubblicità istituzionale, comunicazione multimediale e creazione di eventi.
    “È stato un tale successo””

  • Affari Cinesi: ‘voci dal campo’ per le China Operations


    Non si tratta di una guida teorica e non ha pretese di esaustività: Affari Cinesi si presenta come una raccolta di esperienze concrete, di voci dal campo per chi opera in questo settore come imprenditore, manager o consulente. L’obiettivo è quello di fornire esempi e casi pratici che servano da esempio, monito o indirizzo per le piccole e medie imprese che cercano di ritagliarsi uno spazio nell’economia cinese. Accanto all’esposizione delle diverse modalità operative da attuare, l’autore cerca di fornire indicazioni sul contesto culturale, per poter meglio comprendere il fenomeno Cina.

    L’autore, Leonello Bosco, ha maturato un’esperienza ventennale come Consulente di Internazionalizzazione e Sviluppo Organizzativo e da quattro anni si occupa prevalentemente di Cina.

    Una scheda dettagliata del libro è disponibile al link www.finanzaediritto.it/prodotto.php?id=220&pag=scheda, da cui è possibile visionare l’indice del libro ed acquistarlo.

  • Da CARcomauto Concessionaria Volkswagen offerta Passat Variant 1.9 Tdi Comfortline e Passat 1.9 Tdi Comfortline


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    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

  • E’ on-line il nuovo sito www.moncini.it, soluzioni in marmo e pavimenti sopraelevati.


    La F.lli Moncini, specializzata nella produzione e installazione di pavimenti sopraelevati, marmi e graniti, arredo urbano, è lieta di annunciare il restyling del sito web aziendale http://www.moncini.it. Impegnata nel settore della lavorazione delle pietre naturali fin dal 1910, anno di sua fondazione, l’azienda è da sempre attenta all’evolversi del mercato e dagli anni ottanta ha sviluppato la produzione di pavimenti sopraelevati, pavimentazioni e rivestimenti tecnici oltre alla produzione di manufatti in pietra naturale per l’arredo urbano. F.lli Moncini , grazie all’esperienza sviluppata in quasi un secolo di attività, è in grado di risolvere il problema della squadratura dei materiali più duri, come la pietra ed il grès porcellanato, e di includere perciò anche i materiali più pregiati, senza limitazioni di scelta. A completa disposizione del cliente, F.lli Moncini effettua sopralluoghi, rilievi, stesure casellari e disegni esecutivi per la realizzazione di ogni tipo di manufatto richiesto, per progetti personalizzati e ogni altra lavorazione particolare. Rapidità e puntualità di consegna, consulenza tecnica personalizzata e professionalità nella cura del dettaglio sono elementi imprescindibili del servizio.

    Il pavimento sopraelevato è la migliore soluzione per uffici con un elevato fabbisogno di assistenza per cablaggio, alimentazione elettrica e, talvolta, aria condizionata. F.lli Moncini grazie al know-how acquisito in quasi un secolo di attività è in grado di offrire squadratura a secco dei materiali più duri oltre ad un’ampia scelta nei rivestimenti e alla possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del cliente.

    L’offerta di F.lli Moncini nel settore di marmi e graniti comprende la realizzazione di pavimenti tradizionali, rivestimenti per pavimenti, intarsi, cucine, bagni, scale, lavorazioni su misura, ambientazioni di lusso e arte funeraria. La F.lli Moncini si occupa inoltre della progettazione, produzione ed installazione di facciate ventilate. L’offerta è completata da servizi di trattamento superfici come antiscivolo, pulitura superfici e rimozione graffiti.

    Tra i suoi clienti, F.lli Moncini vanta importanti aziende ed enti quali Assicurazioni Generali, Banca d’Italia, Banca Fideuram, Banca Nazionale del Lavoro, Bicocca, Bassetti, Cariplo, Barclays, Edison, Enel, Esatri, Fiat/Ingest Facility, Gabetti, Imi, Nestlè, Politecnico di Milano, Radicifil, Ras, Rottapharm Farmaceutica, Sirti, Toro Assicurazioni, UBI Banca, UNICREDITO, Universitá degli Studi di Milano.

    Per maggiori informazioni: http://www.moncini.it

    Pavimenti sopraelevati: http://www.moncini.it/pavimenti-sopraelevati.html

  • Formazione manageriale: come affrontare la crisi secondo Leonardo Frontani


    Mi hanno sempre colpito le tartarughe. Per essere precisi parliamo delle testuggini terrestri, quelle simpatiche a scacchi che per la gente della mia età una volta si acquistavano da quegli omini che le tenevano in un cartone fuori da un grande magazzino. Le tartarughe, pesanti e goffe, abituate per biologia a portarsi dietro la loro zona di comfort, il solido carapace, sono capaci di scalare muretti e reti di recinzione per andare fuori. Ma fuori da che ?
    Possiamo ammettere che questi animali abbiano la capacità di concepire un dentro ed un fuori ?
    Eppure chi ne ha avute in casa, sa che non c’è scatola, giardino, balcone, in grado di fermarle. Con le loro unghiette primitive scalano proprio tutto portandosi dietro casa e mobili.
    Strano animale. Ha un balcone a disposizione anche carino se vogliamo, ha l’acqua ed una bella lattughina, ma qualcosa la rende inquieta. Deve relazionarsi con il fuori, sempre nel suo lento procedere si dirige verso il limite, il confine. La mia volò dal quarto piano. A parte che ancora oggi non mi spiego come fece a passare tra le sbarre, purtroppo si lanciò nel vuoto. Non ho mai pensato avesse tentato il suicidio. Mai ho concepito quel gesto come la fuga di un prigioniero disposto a tutto. E’ strano. La mia preistorica amica sopravvisse. Non so come fu possibile, magari esistono anche gli angeli custodi di questi animali. Il fatto è che riallestito quel balcone con una rete di 60 cm…bè la mia amica fece un altro salto e questa volta…
    Gli uomini a volte sono come le tartarughe. Devono uscire da dentro ed andare fuori. Uscire, magari sono per fare una passeggiata per poi rendersi conto che andare fuori in realtà significa un andar dentro (Muir). Uscire dalla propria zona di comfort significa abbandonare la routine ed i meccanismi che ci assicurano che le cose sono “abbastanza” sotto il nostro controllo. Nella zona di comfort, area mentale, le nostre credenze sono la legge che rende la vita sicura o perlomeno sperimentata. Alcuni decidono di uscire dalla zona di comfort. Rompono le catene che si sono messi da soli e si lanciano come la mia amica tartaruga. E’ affascinante questa azione di liberazione, di andare oltre e rompere gli schemi, ma non è ciò che mi sento di suggerire. Uscire dalla zona di comfort può essere difficile e doloroso. Può intaccare le relazioni che abbiamo con gli altri e farci cadere in trappole emotive inseguendo chimere dal sapore mitologico. Conosco alcune persone che come me temono la routine; questi si lanciano sempre senza scialuppa di salvataggio o se preferite senza paracadute. Vivono la vita con energia e costruiscono ogni cosa sulle proprie capacità e sui propri desideri. Anche a queste persone non mi sento di esternare il mio plauso. Sono viaggiatori che si muovono leggeri e che poco rispettano le regole di base della società. Piuttosto, auspico che le persone siano orientate, dalla scuola, dalla famiglia, dal mondo del lavoro e quindi dai formatori, ad allargare all’infinito la propria “area sicura”. Impariamo ad includere l’ignoto nella nostra zona di comfort e fare di tutte le cose esperienza ed a trasformare le relazione in conoscenza. Dobbiamo addestrarci a muoverci meglio in una ambiente ostile, che di ostile non avrà quasi più nulla nel momento in cui saremo disponibili a relazionarci con ciò che non conosciamo e abbiamo categorizzato come “alieno”. Comprendere con maggiore sensibilità la diversità degli altri, concepire gli accadimenti sempre come opportunità: “mi è successo questo, come posso utilizzare ‘sta cosa per crescere ancora un po’ ?”
    Saluto la mia tartaruga che forse da lassù mi guarda e mi ammonisce di non restare mai dentro quando fuori esistono milioni di altre verità con cui confrontarsi.

    Leonardo Frontani

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  • Un nuovo Blog per scoprire l’Arte dell’arredo ufficio


    E’ possibile vivere l’ufficio come la propria casa? oggi più che mai è importante che il proprio ufficio riesca a trasmettere armonia e benessere, questo si traduce in un miglioramento della produttività individuale e un conseguente abbassamento del livello di stress che ogni giorno accompagna ognuno di noi.
    Tutto questo attraverso il riadattamento dello spazio “ufficio”” con stili innovativi e creativi

  • Formazione aziendale: cosa serve ad un’azienda moderna secondo Leonardo Frontani


    Il tentativo di misurare il valore di un programma formativo basato su una valutazione economica, sembra affascinare in maniera generalizzata i formatori.
    Questi professionisti, vorrebbero dimostrare cifre alla mano, che formare significa investire sulle risorse umane, aumentare la produttività e la fluidità delle procedure interne all’azienda.
    In realtà, la formazione di tipo comportamentale, nella quale vengono stimolate skills non prettamente tecniche, investe il “benessere aziendale” stimolando i collaboratori ad avere una visione nuova e condivisa delle tematiche aziendali, a creare occasioni di dibattito, a stimolare coloro che credono di possedere un potenziale umano ed emotivo utile anche sul posto di lavoro. Con questo presupposto ogni misurazione quantitativa è fuori luogo.
    Un percorso così concepito potrebbe in primis esplorare le capacità di comunicazione del gruppo, con interventi mirati a sollecitare un ascolto attivo nei confronti di chi sta vicino a noi e a comprendere l’uso di nuovi strumenti per attivare relazioni proficue con clienti e fornitori (CRM).
    Altro passo importante per un’azienda agile e moderna, quello di concepire una netta differenza tra “urgente” ed “importante”, per imparare a governare le crisi stimolate da questo scenario economico in continuo cambiamento. Un intervento sull’organizzazione del tempo sarà a beneficio di tutti, soprattutto nelle aziende con procedure articolate e linee di prodotto molto differenziate.
    Inoltre, ha un taglio accademico, ma mai inutile, andare ad indagare le problematiche legate ai conflitti. Certamente questi temi vengono esplorati parlando di comunicazione interpersonale, ma ci sentiamo di stimolare un passaggio importante nel trattare le tecniche di negoziazione nei rapporti con “le persone difficili”, con i clienti, e soprattutto con i fornitori con i quali instaurare rapporti limpidi e duraturi nell’ottica win/win.
    Anche se queste competenze, vengono trasferite nell’ambito di una serie di brevi workshops monotematici, crediamo siano in grado di stimolare una riflessione e soprattutto un interesse individuale per argomenti che normalmente non vengono mai trattati dalla cosiddetta formazione tecnica. A questi aggiungo senza esitazione il parlare in pubblico, o meglio “al pubblico”, affinché tutti i collaboratori acquisiscano una maggiore sicurezza nel presentare, nel discutere, ma soprattutto nel cercare il consenso dei propri partners o clienti con un atteggiamento comunicativo generoso nei confronti della platea occasionale.
    Si esplorano inoltre le capacità creative dei singoli, ma soprattutto le tecniche per prendere decisioni brillanti in gruppo con un taglio innovativo affinché ci sia una opportunità per tutti di contribuire all’output perseguito.
    Non crediamo che la differenza in senso positivo, in azienda, possa essere determinata dalla performance del singolo. Ci affidiamo piuttosto alla sicurezza che un gruppo coeso può trasferire ad un osservatore esterno. Per stimolare una condivisione forte dei valori aziendali e quindi perseguire una vittoria pubblica, sollecitiamo prima una vittoria privata, chiedendo ai collaboratori di riordinare il proprio giardino di competenze, desideri e procedure utilizzate nella vita di tutti i giorni, imparando ad esercitare il proprio stile di leadership, nella conduzione di se stessi, prima che di gruppi di lavoro.
    Buon lavoro a tutti !
    Leonardo Frontani
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  • LEONARDO FRONTANI, FORMAZIONE INNOVATIVA: la ricerca del benessere in azienda .


    Sempre più spesso ci accorgiamo che le aziende lamentano una preoccupante tendenza a manifestare l’incapacità di riequilibrare il livello di stress accumulato sul lavoro. Managers e collaboratori sembrano particolarmente vulnerabili allo stress. Questo accumulo crea preoccupanti situazioni di disequilibrio nelle relazioni, ma anche nella produttività che viene a fiaccare alcuni individui particolarmente vulnerabili. In seguito a questo assunto si sottolinea l’opportunità di misurare in maniera scientifica il grado di stress dell’azienda che solleva il problema, attraverso la compilazione di un questionario anonimo.

    Esistono motivazioni diverse all’accumulo di stress che viene a manifestarsi in aspetti particolari della nostra vita:

    Fisico: grado di performance delle attività giornaliere con un buon livello di salute.
    Sociale: nasce dall’attitudine alla comunicazione interpersonale.
    Emozionale: significa mostrare un equilibrio nelle emozioni.
    Intellettuale: nell’attitudine alla scelta e nella consapevolezza delle conseguenze.
    Mentale: riuscire a lavorare per perseguire obiettivi personali definiti.
    Spirituale: avere e vivere valori e credenze.

    Le aziende chiedono strumenti operativi pratici e teorici per consentire ai quadri responsabili della popolazione in oggetto per governare distonie organizzative legate ad una caduta del benessere in azienda. Un progetto di questo tipo deve necessariamente essere elaborato con la partecipazione di personale scientifico, affinché si costruisca un percorso formativo flessibile e di facile applicazione ad una realtà aziendale. Questa è la ricostruzione di una ecologia interna all’azienda, una sorta di acquario tropicale. Chi ne ha avuto e gestito uno, conosce quanto sia delicato l’equilibrio tra i suoi abitanti e come sia influente qualunque variazioni climatica, abitativa e anche nelle risorse immesse.
    Partendo dall’analisi dell’ambiente di lavoro come se fosse un delicatissimo acquario, ma tenendo in considerazione gli elementi che investono la soddisfazione individuale, si costruisce un messaggio idoneo a raggiungere con successo diverse tipologie di utenti. Fermo restando che la percezione dello stress è ritenuta in maniera diffusa, largamente soggettiva, crediamo che una comunicazione assolutamente non accademica, possa avvicinarci alla realtà di chi divide il proprio spazio vitale tra famiglia e lavoro: cosa vorrebbe sentirsi dire una persona sulla gestione dello stress e soprattutto da chi.
    Particolare attenzione va data ai bisogni della donna che sembra soggetta ad una pressione supplementare in quanto elemento determinante nell’organizzazione della famiglia. Notiamo anche manifestazioni di stress negativo (distress) per i single e diversamente negativo per coloro che conducono una vita di coppia.
    E’ importante sottolineare che non esistono lavori che si possono definire in assoluto, maggiormente stressanti, piuttosto esiste una risposta diversa a responsabilità, comunicazione ed esercizio della leadership. Da questa analisi emerge la necessità d’insegnare a valutare l’accumulo di stress, imparare a riconoscere stati d’animo negativi procurati ed utilizzare strumenti pratici per alleviarne la dimensione patologica. Un suggerimento pratico è quello di creare in azienda un’area di ricarica, una specie di stazione di servizio dell’emotività. Dovrebbe essere un’oasi di tranquillità, che tutti vorremmo avere a disposizione per poter trovare, dieci minuti di vero relax rigeneratore che permetta poi di affrontare tutti gli impegni con energia rinnovata, determinazione e lucidità. Il tempo dell’ozio creativo dovrebbe essere garantito nei limiti del rispetto delle procedure e delle attività che non è possibile interrompere. Il percorso individuale è quello che richiede alle persone di saper fare, sapere essere e quindi sapere benessere, stimolando anche un maggior rispetto per questa corpo che ci trasporta lungo il cammino della vita.

    Leonardo Frontani

    [email protected]
    www.leonardofrontani.com

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