Autore: Redazione area-press.eu

  • Cultura e promozione dell’antico camino


    Il momento in cui scrivo questo articolo ha per me un sapore ed un significato speciali, infatti proprio in un giorno d’estate del lontano 1977 iniziava la mia personale avventura nel mondo dell’antico camino. Trent’anni esatti son passati da quel giorno, una vita, un patrimonio fatto di esperienze e di passione, ed anche il momento per tirare qualche somma, per fare qualche considerazione o per “fare un reportage” su questo mondo, non a tutti, purtroppo, ben conosciuto. Ebbene, ho deciso di scrivere questo reportage partendo dalla mia piccola storia, intendiamoci, non per megalomania, ma più semplicemente perché viene più facile a me scrivere in prima persona, e forse sarà più facile a voi seguire il racconto di una scommessa in luogo di leggere un classico articolo.

    In quel luglio ’77, in Italia esistevano quattro o cinque venditori di antichi camini, per lo più situati in grandi città come Roma, Milano o Torino, vicini, insomma, a quei pochi possibili clienti di gusti raffinati e di buona borsa. Sì, perché allora il camino antico pareva riservato ad una elite di amatori e di ricchi, insomma, era un “articolo di lusso” e la sua commercializzazione veniva ristretta ai soli modelli di alta epoca e/o di grande carico decorativo, ovviamente idonei ai soli Paperoni. Io, invece, forse per via della mia giovane età e delle felici giuste illusioni che la giovinezza comporta, avevo in testa il progetto di proporre al grande pubblico camini di recupero d’epoca per lo più ottocentesca, i quali costavano allora decisamente poco nonostante fossero tutti di grande qualità stilistica, storica e costruttiva. Il mio ragionamento era questo: Il camino antico costa la metà dell’equivalente nuovo prodotto “in stile”, perché la gente non dovrebbe comprare quello antico in luogo di contentarsi di una riproduzione fatta magari da una macchina a controllo numerico? Una scommessa che la forza della mia ingenuità intimamente dava già per vinta, mentre così non era e così non è stato, tanto che ancora oggi, a distanza di sei lustri da quel luglio ’77, la diffusione dell’antico camino è del tutto marginale rispetto a quella del camino nuovo o moderno che dir si voglia. Torniamo quindi ai giorni nostri e facciamo il punto della situazione. Che è cambiato rispetto agli anni della mia giovinezza, anagrafica e commerciale? E’ cambiato che quei pochi punti vendita specializzati in caminetti antichi si sono decuplicati, è cambiata la clientela, oggi non più costituita di soli Paperon De Paperoni, ma fatta anche di persone dal normalissimo portafogli, è cambiato l’interesse delle varie riviste d’arredo, in ogni numero delle quali non manca mai almeno una fotografia di un caminetto d’epoca.. Ed allora, vi domanderete, perché dici di non aver vinto la scommessa? La mia risposta è questa: Ma è mai possibile che su cento camini venduti novantanove siano di produzione industriale e solo uno provenga dal mercato dell’antico? Son certo che molti di voi penseranno che il camino antico viene poco venduto perchè oggi costa troppo.. Ed invece, proprio di qui viene il mio più grande sconcerto e la certezza che la mia scommessa non è per nulla vinta: Il camino antico, nella stragrande maggioranza dei modelli, costa eguale od addirittura meno di quello “nuovo”!!

    E poiché carta canta e villan dorme, eccovi alcuni esempi di camini con relativi costi medi. Nella foto A abbiamo uno splendido Pompadour “spalla mossa” ottocentesco, sapete quanto costa? Dai duemila ai tremila euro.. Non vi piace il modello, state cercando qualcosa di più lineare? Nessun problema, tanti saranno i camini antichi che potranno fare al caso vostro senza costringervi ad accendere un mutuo bancario, come, ad esempio, l’elegante e minimalista camino d’epoca Napoleone III che potete ammirare nella foto B, costo anch’esso dai duemila ai tremila euro.
    Volete spendere meno? Tra i tanti che potrei mostrarvi, scelgo questa “Parigina” (foto C), che troverete ad un costo medio di euro millecinquecento. E’ graziosissima, non fosse che per l’accattivante nome, graziosissima, antichissima (II° metà ‘800) e risparmiosissima.
    Siete “modernisti a tutti i costi”? Allora guardate questo camino d’epoca Deco’ (foto D) costruito intorno al 1925, e provate ad immaginare quanto artistico coraggio sia servito al suo ideatore per disegnarlo e produrlo in un periodo dominato da un’idea classica della bellezza. Oggi, per acquistare un “moderno” camino, magari in acciaio svedese, servono somme da capogiro mentre un manufatto d’epoca simile a questo lo pagherete all’incirca euro millecinquecento!
    Rimanendo al primo novecento, per chi debba riscaldare ed/od abbellire una casa Liberty che può esserci di meglio di un camino (foto E) d’epoca Art Nouveau? Come tutti i camini d’epoca Liberty, questo, in luogo di esser stato prodotto “in serie”, è stato certamente disegnato dall’architetto progettista della casa da cui è stato recuperato, così chiedeva la moda del tempo. E così siamo di fronte ad un “pezzo unico” ed irripetibile, per il quale sono stati realizzati specifici disegni ad inchiostro di china su carta oleata, per il quale uno scultore carrarino ha versato il suo artistico sudore per non meno di una settimana, per il quale un garzone di bottega tre giorni ha lavorato di pietra pomice sino a dare alle sue marmoree superfici quella opaca lucentezza che noi oggi ammiriamo e che nessuna infernale moderna levigatrice potrà mai eguagliare.. Un manufatto, quindi, dall’immenso valore intrinseco e, sopra tutto, storico. Può costare un camino simile quanto vi chiederebbero per una riproduzione in stile fatta magari stanotte in Cina!?
    No, costa qualcosa di meno, e questa è cosa incredibile, ma vera.

    Per gli amanti del “barocco ma non troppo”, ecco a voi (foto F) un classico che ha dominato l’ottocento, un Luigi XV “Tre Conchiglie”. E’ già un camino di una certa importanza decorativa, ancora però facilmente reperibile ad un prezzo oscillante tra i quattromila ed i cinquemila euro (esattamente il costo medio d’un camino nuovo, provare per credere). A proposito di questo “modello”, parlando con dei miei clienti commercianti timorosi che la raccolta dell’oggetto del loro commercio possa terminare, spesso mi capita di dire: “Tra vent’anni sarà il camino più importante che si possa avere”. In effetti, e qui apro una parentesi, ci sarà sempre “un” camino antico in commercio, cosiccome sempre è esistito e sempre esisterà l’antiquariato inteso come commercio di mobili antichi, ma.. calerà la qualità della raccolta. E’ normale infatti (ed anche giusto, secondo me..) che i vari Ministeri europei delle “Belle Arti” limitino ogni giorno di più la possibilità di strappare questi antichi manufatti alle mura che li hanno amorosamente abbracciati sin dalla nascita. Già oggi, per smontare un camino da un palazzo del ‘700 (od, ovviamente, di epoca precedente a questa) serve un nullaosta, e prima o poi anche i camini ottocenteschi subiranno il vaglio di apposite commissioni. Tutto questo discorso per dire che, semmai decideste di adornare la vostra maison d’un antico caminetto, meglio sarà affrettarsi, con il duplice risultato di poterlo ancora fare e di pagare una vera e propria opera d’arte molto meno di quanto sarebbe giusto e decoroso.

    Siete “minimalisti”? Fa per voi ( foto G) un classico “Boudin” (dal nome del mitico ed ottocentesco produttore provenzale), un camino di quelli che in Italia definiamo “a cornice”, sempre molto ben costruito in lastre di grande spessore ( il Boudin aveva le sue manie, era piuttosto autarchico e magari ripetitivo, tanto che costruiva quasi esclusivamente questi “semplici” modelli, però non badava a spese e ci teneva a che i suoi caminetti fossero di buona costituzione fisica..). Un Boudin (che peraltro ha almeno un secolo e mezzo di vita..) costa dai millecinquecento ai tremila euro, a seconda dei colori cercati.

    Se dopo tutte queste proposte voi faceste ancora parte degli “incontentabili” (non sarete mica genovesi, eh?!), beh, allora io sfodererei la carta del “Piattino” (foto H). Con questo nomignolo (più affettuoso che dispregiativo) viene appellato dagli addetti ai lavori il “Pompadour plat”, il camino in stile Luigi XV più costruito nell’ottocento. Lo possiamo incontrare in ogni camera d’appartamento o di Hotel a Parigi e, data la notevole raccolta che se ne fa, a meno che non si cerchino colori speciali, lo si può acquistare perfino alla offensiva somma di mille euro.. Eppure è carino, accattivante ed anche in piccole misure, adattabilissime alle nostre, sempre più lillipuziane, sale o camere.
    A proposito di misure e di adattamenti, stavo dimenticando una cosa molto importante: Non è vero, come molti credono, che i camini antichi siano solo di grande misura. Infatti, messi da parte i camini d’epoca in pietra, è possibile trovare sul mercato una miriade di camini antichi in marmo o legno di piccola, financo piccolissima, misura. Erano, questi, i camini costruiti per adornare specificatamente le camere da letto e poiché ad ogni salone di casa od appartamento corrispondevano almeno tre camere da letto, il conto è presto fatto, ogni quattro camini, tre saranno di ridotta misura. Altro elemento importante che vale la pena evidenziare: Volete inserire nella bocca/fuoco di una cornice antica un focolare prefabbricato “da riscaldamento”? Nessun problema, un semplice raccordo in cartongesso tra i profili di detta cornice e quelli del prefabbricato ed il gioco è fatto, il vostro camino antico regalerà alla vostra abitazione fascino e calore insieme.

    Spero di non passare per venale se tanto mi sono soffermato sui prezzi di quanto mostrato, ma io credo che la parte economica abbia la sua importanza, eppoi, mica tutti hanno danari a bizzeffe, e così, chi magari abbia stabilito per il camino un budget basso, ora sa che anche con quello può far proprio un manufatto carico di storia e bellezza.

    Ultima nota: Qualcuno può pensare che io abbia scritto delle cifre così, tanto per scrivere, oppure perché penso di aver a che fare con dei creduloni. Ebbene, poiché amo parlare di cose e situazioni che si possano verificare e toccare, sedete al computer, entrate in google e scrivete come voci di ricerca “caminetti antichi” oppure “camini antichi”, lì troverete cento conferme a quanto ho sopra affermato. Ma non tutti i rivenditori di antichi caminetti hanno un sito internet, oppure quelli che potrete vedere sullo schermo del vostro computer non sono geograficamente vicini a voi.. Nessun problema, io sarò felice di comunicare a voi i recapiti del rivenditore a voi più comodo.

    In conclusione, io non ho vinto la mia scommessa, almeno non del tutto, ma non demordo, e sono certo che prima o poi verrà il momento in cui sarà resa giustizia ad un investimento, culturale ed economico qual è l’acquisto di un antico camino.

    Maurizio Dal Pezzo è, prima di tutto, un appassionato di camini antichi, una persona che della sua passione per la scultura ha fatto un lavoro. Oggi, infatti, gestisce un magazzeno di antichi caminetti che non ha eguale al mondo e che il Maurizio recupera, restaura e vende, all’ingrosso, in tutta Italia. Il suo magazzeno è in provincia di Reggio Emilia. Maurizio ha anche un nsito internet dove potrete vedere, tra più di 600 camini pubblicati, anche i camini oggetto del presente articolo. L’indirizzo di questo sito è www.artiscaminettiantichi.it .

  • Sviluppo internazionale di Trad Online : ricerca di consulenti commerciali


    Per sostenere lo sviluppo della nostra agenzia, stiamo cercando agenti di vendita indipendenti/free-lance per diffondere i nostri servizi e trovare nuovi clienti.

    Gli agenti di vendita possono avere diversi profili e collaborare con noi in svariati modi:
    – Ricoprendo un ruolo attivo di teleprospezione/telemarketing sulla base di una lista di aziende fornite da Trad Online, per offrire i nostri servizi
    – Presentando il nostro “biglietto da visita” ad altri professionisti e rilevando possibili progetti con un metodo più opportunista (es : nel caso in cui un contatto esistente vi informi della sua esigenza di tradurre la sua intera documentazione in inglese o in un’altra lingua)
    – Contattando una rete di business esistente per informare le relative aziende che, lavorando per Trad Online, siete in grado di fornire servizi di traduzione di alta qualità

    I nostri venditori in Francia stanno già collaborando in maniera soddisfacente con Trad Online, attraverso un doppio incentivo: una remunerazione altamente motivante (dal 25% al 60% del margine, a seconda del volume di affari generato) e un contatto/briefing continuo con il nostro team, per apprendere “i segreti del commercio”.

    Se siete interessati ad un lavoro di questo genere, siete pregati di contattare il nostro Local Manager Italia, Dott.ssa Nadia Mari, al seguente indirizzo email:
    [email protected] oppure [email protected]
    Saremo molto lieti di incontrare nuovi potenziali partner.

    PS : siete pregati di specificare “Web partner programme” nell’oggetto della mail e di fornirci informazioni sulla vostra situazione attuale e in che modo vi piacerebbe collaborare con noi.
    Grazie mille!

    www.tradonline-italia.it

  • SPORT DISABILI – Carmelo Regolo confermato alla vicepresidenza del Comitato Italiano Paralimpico.


    Anche per il quadriennio 2009-2012, Carmelo Regolo è il vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico calabrese.

    La sua riconferma è avvenuta, all’unanimità durante i lavori del Consiglio Regionale presso la nuova sede del CIP di Via Sbarre Superiori trav. privata 4 a Reggio Calabria, su proposta dell’appena riconfermato presidente regionale Fortunato Vinci. “Squadra vincente non si cambia” è stata la forte motivazione data dal massimo esponente calabrese del C.I.P.

    Il Vicepresidente Carmelo Regolo, ha manifestato la propria soddisfazione per la crescita esponenziale sia in termini di Società sportive affiliate nella regione (nell’ultimo biennio si sono raddoppiate passando da 12 alle attuali 24), sia in numero di tesserati; nonché per il ricco programma di manifestazioni e di eventi realizzati su tutto il territorio regionale che ha concorso ad una maggiore visibilità del movimento paralimpico in Calabria, in sintonia con la crescente domanda di sport che giunge dal mondo del disabile.

    Nella stessa riunione si è provveduto all’assegnazione del delicato incarico di consigliere-segretario ed è stata confermata Cecilia Vinci.

    Il presidente ha anche assegnato alcune importanti deleghe operative:

    Al vicepresidente è stato affidato l’incarico di Gestire il sito WEB (www.cipcalabria.it) e curare i rapporti con la stampa, con la collaborazione di dr. Daniele Sofia.

    Franca Maria Plutino, con il supporto del dr. Fabio Giordano, quale consulente per la progettazione, curerà i Rapporti con il Centro Servizi al Volontariato; Valeria Procopio collaborerà con il Presidente, per rapporti con INAIL e Regione Calabria; Daniele TRANFO, intratterrà i rapporti con le Associazioni di settore disabili ed infine Carmelo MAIOLO si interesserà dei rapporti con Protezione Civile e curerà il Coordinamento logistico delle manifestazioni.

    Come si noterà, è stata riconfermata in blocco la dirigenza dello scorso quadriennio, con l’eccezione della new entry Carmelo Maiolo che è subentrato a Domenico Panuccio che per impegni professionali non si è ricandidato ed al quale sono andati i ringraziamenti dell’intero consiglio.

    In chiusura di riunione il presidente Vinci, ha rimarcato alcune novità strutturali in seno al CIP ed ha evidenziato l’importanza che le società calabresi affiliate al CIP siano presenti compatte dal 20 al 22 febbraio a Roma per il rinnovo delle cariche nazionali.

  • GORENJE: miglior nuovo brand 2008 in Cina.


    Oltre 70 le aziende in lizza per l’Home Design Award 2008 che hanno preso parte alla Interior Lifestyle China Fair presso l’Exhibition Centre di Shanghai, punto di incontro privilegiato fra produttori, distributori e rivenditori del mercato cinese: a votare una giuria di esperti composta anche dai rappresentanti di 300 rivenditori e centri commerciali in Cina, cui si sono aggiunte le preferenze espresse nei 5 mesi precedenti alla fiera dai visitatori del sito www.sina.com.cn.

    All’importante appuntamento di Shanghai, Gorenje ha presentato la sua schiera di prodotti di alto design fra cui SmarTable, le esclusive collezioni Gorenje firmate da Pininfarina ed Ora-Ito, i frigoriferi della linea Nostalgie, il prezioso frigorifero combinato Gorenje “Made with CRYSTALLIZED Swarovski Elements”” e la serie di frigoriferi

  • Better Software – la Conferenza Italiana sul management dei progetti software


    Firenze 6 e 7 Maggio – Develer S.r.l.

    Better Software è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a imprenditori e manager del settore. L’evento è rivolto ad una varietà eterogenea di argomenti legati alla produzione di software: dalla raccolta delle specifiche al design, dal project management allo sviluppo, dal licensing al marketing.

    L’evento, che si svolgerà a Firenze il 6 e 7 Maggio 2009, porta sul palco i più importanti esperti nazionali e internazionali su programmazione agile, open source, web marketing e tutte le discipline che contribuiscono alla costruzione di un prodotto stabile, usabile e vendibile.

    Alcuni degli ospiti già confermati: Alex Martelli (Google project management), Roberto Galoppini (modelli di business Open Source), Carlo Piana (Licenze Software Open Source), Claudo Cicali (OpenId), Matteo Vaccari (gestione Team Agile).

    Better Software è anche un’occasione unica di networking tra aziende; un’opportunità per intrecciare relazioni durature con nuovi clienti e partner. Per restare informati in tempo reale, sottoscrivete il blog feed (http://www.bettersoftware.it/blog/).

    Registrandosi in anticipo, inoltre, sono previsti forti sconti sul biglietto d’ingresso.

    Per maggiori informazioni: http://www.bettersoftware.it

  • Presentazione Libro: La Paura in Giappone


    Dal catalogo della Caravaggio Editore
    www.caravaggioeditore.it

    ISBN: 9788895437101
    Autore: Marta Berzieri
    Collana: Dissertatio
    Genere: Saggio sulla cultura Giapponese.
    Pagine: 185

    Descrizione: Il grottesco kappa, l’affascinante tengu, la bellissima yukionna, il fetido, ma pacifico, nupperabo, l’ingannevole e ambiguo konakijiji, i gaki, spiriti degli avari, degli egoisti e degli egocentrici, il gentile Betobeto san, le kitsune, per alcuni, messaggere celesti, il tanuki e gli altri animali mutaforma, il kirin, che anticipa i cambiamenti epocali… Sono solo alcune delle creature animanti il variegato e avvincente mondo degli yokai, dei bakemono, degli oni e degli yurei, le principali figure terrifiche giapponesi. Citando opere letterarie e riportando testimonianze, questo saggio, frutto di un’approfondita ricerca documentaristica e di un’accurata analisi antropologica, illustra con chiarezza un particolare aspetto delle tradizioni popolari giapponesi, legato a tutto quanto è crepuscolare, misterioso, terrifico, nonché, talvolta, commovente e pedagogico. Il testo termina con un’interessante appendice che raccoglie una serie di interviste rilasciate da alcuni abitanti del “Paese con otto milioni di divinità”. Eloquenti le parole dell’autrice: «Durante il crepuscolo tutto appare indistinto, i contorni delle figure diventano vaghi e la vista viene facilmente ingannata. Si aprono le porte del mondo soprannaturale: dèmoni e dèi camminano sulla terra, i ruoli si invertono e tutto è possibile».

    LIBRO ILLUSTRATO A COLORI
    Prezzo di copertina: 16,50 €

    Link Scheda completa:
    http://www.caravaggioeditore.it/articoli/view-articolo.php?articolo=17

  • Olio 100% italiano?? Perché non quello calabrese!!


    Gli ultimi controlli effettuati dai varie nuclei e autorità antisofisticazioni alimentari, con contestuali sequestri di partite di prodotti confezionati e pronti per esser posti in commercio anche in regioni (vedi Toscana e Liguria) dalle forti tradizioni “olearie”, hanno riacceso il dibattito sulla opportunità di ritornare a consumare un olio veramente nostrano.

    Etichette contraffatte, oli di semi colorati ad arte ed indebitamente ed inopportunamente spacciati come oli extravergine, artifici più disparati sul prodotto, hanno affollato le cronache degli ultimi tempi: il tutto con l’obiettivo ultimo, data la contingenza sfavorevole del periodo, di offrire un prezzo concorrenziale sugli scaffali della distribuzione. Tutto ciò induce il consumatore a dubitare fortemente sui prezzi da “gassosa” che contraddistinguono tante referenze, con una criticità, dunque, più accentuata rispetto al passato, che lo spinge a svolgere una attenta analisi della relativa filiera di produzione: ci si è resi conto, insomma, che non regala niente nessuno.

    Le più recenti normative in materia, in particolare, hanno fortemente facilitato il compito di ricerca sulla origine del prodotto, così come stabilito dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea di modifica al regolamento per l’etichettatura dell’olio, imponendo l’obbligo di indicare sulle etichette la provenienza delle olive molite. Si tratta di una svolta storica per l’Europa, che interpreta il bisogno di sicurezza e trasparenza dei cittadini.

    Sarà un problema di vitale importanza per tante aziende, conosciute come “italiane” e massivamente presenti nella grande distribuzione, ma che in realtà non utilizzano più del 30/40% di olio nazionale nelle loro allettanti proposte.

    Per fortuna ci sono i prodotti D.O.P., certamente costano qualcosa in più, ma ci garantiscono quella sicurezza alimentare oggi dimenticata dal mondo globale, che fa fatto perdere la gioia del rapporto rispettoso con la terra, l’unica cosa che fa valere il lavoro dei contadini, riconsegnando al consumatore il gusto della buona tavola ed un prodotto sano e prezioso come una volta.

    L’olio calabrese, ad esempio, proposto su www.saporidellasibaritide.it, sito di commercio elettronico di prodotti tipici , che rida il piacere di gustare olio d’oliva verace, attraverso una maggiore conoscenza delle esigenze del consumatore e la vecchia regola del “poco

  • Al Grand Hotel Terme Astro San Valentino è al bacio


    Una cena intima, suite che sono nidi d’amore, trattamenti benessere da vivere a due: nel fine settimana più romantico dell’anno il Grand Hotel Terme Astro si trasforma nel regno degli innamorati.

    Per festeggiare un San Valentino al bacio, il prestigioso resort a quattro stelle scocca le sue frecce migliori e colpisce dritto al cuore di “lui&lei” con tre proposte seducenti: “Primi baci”, “Baci rubati” e “Baci appassionati”. Inoltre, ogni pacchetto riserva una favolosa sorpresa: pernottamento gratuito sabato 14 febbraio!

    Tutto inizia nelle sale del Ristorante Delle Calle. La mise en table delle grandi occasioni, la musica dal vivo, il servizio impeccabile creano l’atmosfera perfetta per gustare il “menu della passione”. Un raffinato accostamento d’ingredienti e sapori è il personalissimo omaggio a Venere degli chef che per i loro ospiti cucineranno pietanze afrodisiache.

    Quando anche l’ultima canzone è terminata, le porte delle junior suite matrimoniali si aprono per accogliere le coppie, che si preparano a una notte di delizie fra brindisi con spumante e fragole e massaggi a base di oli essenziali. Si può scegliere fra due fragranze, una dolce per chi ha voglia di tenerezza e una energizzante per chi vuole inebriare i sensi.

    Al risveglio la giornata è ricca di possibilità: una passeggiata mano nella mano nel parco secolare che circonda l’albergo, fare shopping fra le vetrine dei negozi del Fidenza Village grazie alla speciale One Day Card Invitation, oppure abbandonarsi al rituale dei “Bagni di Istanbul” e alla Vasca dei Suoni Sommersi.

    Nelle sale da “Mille e una notte” del centro benessere coccole e relax si incontrano. Il bagno di vapore è lo spazio per prendersi cura di sé e dell’altro, allentare lo stress e le tensioni e ritrovare una nuova armonia, personale e di coppia. Proprio come vuole la tradizione marocchina, l’hammam comprende una sosta nel tepidarium per il gommage con il sapone nero e il savonnage con l’apposito guantino setificato, quindi una seduta nel calidarium, il bagno turco vero e proprio, il passaggio nel frigidarium, infine una pausa distesi su morbidi lettini accompagnata da tisane e dolcetti.

    Di seguito riportiamo il programma dettagliato di ogni pacchetto.
    PRIMI BACI 
- cena afrodisiaca con il “menù della passione” e musica dal vivo
    – NOTTE GRATUITA con pernottamento in camera junior suite matrimoniale
- bottiglia di spumante e fragole con “set” di oli essenziali ( fragranza dolce o energizzante) per massaggiarvi piacevolmente in camera da letto
    – buffet pomeridiano di tisane e cioccolate calde con biscottini
    – One Day Card Invitation Fidenza Village
    BACI RUBATI
    – cena afrodisiaca con il “menù della passione” e musica dal vivo
    – NOTTE GRATUITA con pernottamento in camera junior suite matrimoniale
    – bottiglia di spumante e fragole con “set” di oli essenziali (fragranza dolce oppure energizzante) per massaggiarvi piacevolmente in camera da letto
    – buffet pomeridiano di tisane e cioccolate calde con biscottini
    – One Day Card Invitation Fidenza Village
- ingresso libero giornaliero al rituale hammam “Bagni di Istanbul””

  • GESTIRE IL MAGAZZINO: si parlerà di Innovazione e Ottimizzazione al convegno in programma il 18 marzo a Bergamo.


    Quali sono i reali vantaggi di una riorganizzazione del magazzino? Cosa significa in termini di produttività e risparmio automatizzare i processi? Se è vero che la produttività parte dal magazzino, non è possibile sprecare nemmeno un secondo di tempo, nemmeno un metro quadrato di spazio…errori di prelievo o di spedizione devono essere azzerati!
    Il convegno dal titolo “GESTIRE IL MAGAZZINO: Guida affilata e spietata all’ottimizzazione dei costi”” organizzato da Stesi Projects in collaborazione con Atekna