Autore: Redazione area-press.eu

  • What You Always Wanted to Know About diy Solar Power


    The 2 most popular and accessible forms of renewable energy are the ones on discussion here. These are the ones harnessed from the sun and the wind. A couple of years ago, living off the power grid was not very practical. Only the big businesses with a lot of capital could, and only those that had a specific environmental program would. Usually the companies had sites in remote places where there was no power grid available. Luckily, with the compounded effects of the do-it-yourself movement, the increase in technological know-how, government efforts to promote alternative sources of power, and the number of people actually using renewable energy, diy solar power and diy wind power has become affordable and accessible. Today individual households looking to save up on monthly electric bills are building and installing their own solar and wind power systems. Diy solar power shows us how. The site offers for sale a downloadable book with videos detailing step-by-step instructions on how to build your own solar panels and wind turbines.

    Even without buying the book, going through the site is already an educational experience. In the homepage is an image of an ideal green home, with solar panels installed in the roof and a wind turbine installed in the front yard. Visitors to the site could read a message by Earth4Energy’s creator, followed by testimonials from satisfied clients. There are other pages with articles discussing the main issues regarding diy solar power, diy wind power, and renewable energy in general. If one is so inclined to make an order, one can do so with the click of a mouse. This will direct you to another page with an order form to fill up. After making the order, the kit will be ready to access. It can now be downloaded to your own computer. Reading the manual and watching the videos will give you all the information necessary to start building your renewable energy system, generate power from your own backyard, and save up on electricity bills.

    The principles of diy solar power are simple. Heat and light from the sun can both be harnessed and used by man. The knowledge and equipment to help us harness this clean and green power source are improving all the time. As of now, there are two separate types of solar energy systems devoted to harnessing the sun’s power. One is the photovoltaic system, and the other is the thermal or hot water system. The photovoltaic system involves the conversion of sunlight into electricity. This can be achieved with the use of photovoltaic cells or PV cells. A PV solar system is accordingly designed. A little bit of electrical knowledge would be useful when installing a system the diy way. The thermal system is used for the purpose of heating water for household use. Some heated swimming pools also use the solar hot water system. Solar collectors, fans, and pumps are utilized.

    Making the move to renewable energy is now being encouraged. There are government programs that offer grants and rebates to individuals who are using green energy. Local power utilities offer programs that would mean big monthly savings. Due to the state of the world and the present energy crisis, lowering fossil fuel consumption is now everybody’s concern. Solar power is the answer.
    http://www.guadagnare-col-web.net/diy-solar-power.html

  • Trasformismo politico, De Pierro dice basta a questa vergogna


    Roma – “Alla luce dei sempre più frequenti cambi di casacca, abbiamo scelto di denunciare con forza il malcostume del trasformismo politico”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha annunciato una iniziativa a tutto campo per preservare la dignità e il valore della democrazia rappresentativa, sempre più prostrata da comportamenti di dubbia correttezza ed opportunità. “Il fatto che un eletto a vari livelli politico-amministrativi – ha continuato De Pierro – transiti con disinvoltura da un partito a un altro, quando non da uno schieramento ad un altro, è un chiaro sintomo di carenza di senso delle istituzioni, oltre che un grave tradimento del mandato elettorale espresso dai votanti. Se un elettore sceglie un candidato perché ne sposa idee e progetti oltre che linea politica della lista di appartenenza, deve essere rispettato fino in fondo. Se un parlamentare o un consigliere entrano in contrasto con il gruppo politico di appartenenza, invece di cimentarsi nel tanto consueto quanto vergognoso ‘ salto della quaglia’, dovrebbe dimettersi o quantomeno aderire ad un gruppo misto indipendente, all’uopo costituito. Quest’ultima soluzione, appannaggio esclusivo dei due rami del parlamento, andrebbe esclusa solo a beneficio dell’eletto che altrimenti potrebbe sentirsi sotto ricatto da parte del suo stesso partito per indurlo alle dimissioni e a lasciare spazio al primo dei non eletti, magari più nelle grazie dei vertici politici. Noi dell’Italia dei Diritti attiveremo tutti i canali a nostra disposizione per sensibilizzare l’opinione pubblica e i vertici decisionali sul tema e per caldeggiare il varo di un provvedimento legislativo che metta un punto definitivo su questa questione”.

  • Altri morti per ubriaco al volante, De Pierro furioso


    Roma – “Ora siamo stufi. Dopo l’ennesimo incidente causato da un conducente risultato successivamente ubriaco e drogato, è ora di mettere un punto a questa lugubre contabilità con provvedimenti severi.
    Inutile puntare il dito, strumentalmente, contro gli stranieri. Questa volta non si tratta di un immigrato. A prescindere dalla nazionalità chi sbaglia in questo modo deve pagare”. Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, esprime così il suo disappunto per il terribile incidente avvenuto ieri sulle strade di Roma, a causa del quale hanno perso la vita due persone. L’automobilista responsabile dello scontro, in gravissime condizioni, è risultato positivo a test droga e alcol. Denunciato, per questo, per omicidio colposo.
    A proposito di eventuali responsabilità, il presidente dell’Italia dei Diritti continua: “Non era la destra della ‘tolleranza zero’, più volte sbandierata in campagna elettorale? A me sembra la destra delle bandane (ricordate il premier?) e delle panzane. Siamo stanchi di un esecutivo che prende quotidianamente in giro i cittadini. Abbiamo Giovanardi che giura una dura guerra alla droga, ma allo stesso tempo un decreto sulle intercettazioni che di fatto impedisce agli inquirenti di procedere liberamente sui reati di droga. E’ questo che dovrebbero dire agli italiani. Non sarà che – ironizza De Pierro – uno dei nostri politici teme in realtà l’effetto boomerang? Non sarà che qualche giovane rampollo con vocazione per lo sballo possa subire le conseguenze di un’eventuale inasprimento delle pene? D’altronde non è un mistero che nell’alta società alcol e droga scorrono a fiumi. E’ inutile tergiversare, per chi uccide qualcuno causando incidenti per abuso di alcolici e sostanze stupefacenti, deve essere previsto l’omicidio volontario con arresto immediato. Aggiungo, come già detto altre volte, che chiunque venga trovato con un tasso alcolemico elevato, deve essere arrestato e subire il ritiro immediato della patente. Ritengo in ogni caso che il limite attuale di 0,5, attualmente previsto, sia troppo basso per provvedimenti così duri. Chiediamo di alzare il limite ma di incrementare le pene”.
    Antonello De Pierro prosegue poi invitando a un’attente riflessione: “Tali misure dovrebbero essere attuate da questo governo per riacquistare credibilità. Credo infatti che anche coloro i quali hanno subito l’effetto ‘torpore delle coscienze’, sopraggiunto per effetto di una campagna mediatica mirata a mistificare artatamente la realtà, a questo punto inizi a svegliarsi e a mettere a fuoco un quadro più nitido della verità storica dei fatti”.
    Il presidente dell’Italia dei Diritti conclude dichiarando l’impegno del movimento, ovvero: “Scendere in piazza nei luoghi in cui ci sono state vittime e organizzare proteste eclatanti all’uscita dei locali, a scopo di sensibilizzazione sul fenomeno ”.

  • Armi facoltative ai vigili, per De Pierro senza senso


    Roma – “Non ha alcun senso emettere un provvedimento che lascia al vigile urbano la facoltà di decidere autonomamente cosa fare”.
    Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prende una posizione netta riguardo al regolamento approvato un mese fa dal consiglio comunale di Roma sull’armamento del corpo. Secondo tale norma i vigili urbani hanno la facoltà di scegliere se indossare o meno le armi, che in ogni caso possono essere impiegate solo per difesa personale. Esplicito il dissenso espresso dal corpo, che chiede invece, attraverso l’Arvu, Associazione romana dei vigili urbani, e l’Ospol, sindacato di categoria, di potersene servire anche in difesa dei cittadini.
    Il presidente dell’Italia dei Diritti, a questo proposito, sostiene fermamente il suo punto di vista: “Sono favorevole a equiparare i vigili urbani alle altre forze di polizia, ovviamente con il necessario addestramento. Credo inoltre che sarebbe bene che i loro componenti escano dagli uffici, per offrire il proprio contributo alla sicurezza della città. Sembra, dalle pagine di un noto quotidiano, che quasi i due terzi vengono impiegati in mansioni burocratiche; ciò è inconciliabile con i presunti obiettivi della giunta Alemanno”. A questo proposito Antonello De Pierro afferma sarcastico: “Dov’è la sicurezza sbandierata da Alemanno? Nelle ronde? Sarebbe molto meglio dare ai vigili urbani, con un regolamento adeguato, i giusti poteri, e far scendere in strada chi realmente potrebbe essere in grado di dar man forte alla lotta alla criminalità”.

  • Il latte di mandorla: una bevanda diversa dal solito.


    Il latte di mandorla è una bevanda decisamente dissetante e tonificante, tipica delle nostre regioni meridionali, inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Acquistabile anche presso www.saporidellasibaritide.it, sito di commercio elettronico di prodotti tipici calabresi, il quali ne propone la referenza artigianalmente prodotta e già pronta per l’uso, la sua produzione risale a tempi antichissimi, essendo stata inizialmente sperimentata in alcuni monasteri.

    La ricetta originale prevede la realizzazione di un infuso a freddo, che richiede 2/3 di mandorle ed 1/3 di zucchero. L’ideale sarebbe lavorare mandorle fresche, ma può essere preparato anche con quelle secche dopo averle fatte opportunamente reidratare in acqua per qualche ora. Dopo aver pelato le mandorle, si triturano finemente, si miscelano con lo zucchero e si pone la pasta ottenuta in un canovaccio a maglie larghe. Il canovaccio va poi messo in acqua e tenuto in infusione per almeno 6 ore. Dopodiché va strizzato bene per recuperare tutte le gocce del prezioso liquido, che va versato in una bottiglia e messo in frigorifero. Ovviamente le maglie larghe del canovaccio permettono il passaggio di qualche pezzetto di mandorla di piccolo calibro, che facilmente si ritroverà nel composto, offrendo così la possibilità di gustare, oltre quanto è naturalmente apprezzabile dal liquido prodotto, anche il vero sapore delle mandorle del nostro sud.

    Fino a non molti anni fa era una bevanda tipica preparata direttamente dal barista e somministrata sfusa a bicchiere a clienti ed avventori dei medesimi; da qualche anno il prodotto è presente con un certo successo anche in rete. Le referenze proposte dal menzionato portale, in genere, prevedono un prodotto in versione per così dire “disidratata” (in vasetti o in panetti), ma che riacquista tutto il suo indiscusso gusto e sapore semplicemente e facilmente miscelandolo in acqua. Ad esempio, un vasetto da 400 grammi di pasta di mandorla è sufficiente per la produzione di circa 2 litri di bevanda, che si può normalmente conservare in frigorifero, dunque da tenere pronta, disponibile e da servire per ogni necessità eventuale.

    Questa versione da uso immediato ha consentito, inoltre, lo “sbizzarrirsi” da parte dei vari produttori artigianali nelle tipologie e nei gusti proposti, sicché la pasta di mandorla la si può trovare in versioni più o meno variegate: si parte così dal tipo tassativamente tradizionale, a quello alla menta, alla fragola, al caffè ed infine (ultima nata) alla liquirizia, ma che sia ovviamente ed esclusivamente quella calabrese.

    E tale nuova sperimentazione nell’offerta ha consentito, inoltre, che della pasta di mandorla si potessero comodamente provare delle alternative d’uso in cucina, sicché la referenza può dimostrare tutta la sua versatilità tra le delizie del palato. Infatti può esser facilmente utilizzata nella preparazione del gelato fatto in casa, unendola al composto in fase di lavorazione e garantendo una connotazione di originalità e gusto; oppure, ove il gelato sia quello industriale normalmente acquistato nella distribuzione, usandolo a piccoli tocchetti per guarnire le coppette prima di essere servite (una piccola attenzione che certo non passerà inosservata ai conviviali, nel fine pasto); o infine, sulle macedonia di frutta fresca, e sicuramente il periodo è quello ottimale.

  • Guida al metodo di studio


    Da oggi potrai leggere qualsiasi informazione in un terzo del tempo e migliorare il tuo metodo di studio grazie al metodo “Lettura Veloce 3x””.

  • LA SCUDERIA GIALLOROSSA ENTRA NEL VIVO


    EMPOLI (FI) – Doppio appuntamento in programma nel week end per il Team Giacomelli. La scuderia empolese, che da quest’anno diventa organizzatrice di gare Uisp, si appresta ad aprire la XIV edizione del Trofeo Macota, storica manifestazione ideata da Sergio e il suo team, tra le più longeve in Italia.

    La prima prova del Trofeo avrà luogo questo week end nella zona industriale di Molinella (BO). Il Formula driver, in collaborazione con Zantomasi Motosport di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova e la Lega Nazionale Automobilismo Uisp, è valevole come prova del Campionato Italiano Trofeo Italia Unicef.
    Le altre prove in calendario sono sei:
    19/04/2009 Formula Driver Montelupo Fiorentino (FI)
    31/05/2009 Formula Driver Cologno al Serio (BG)
    14/06/2009 Mini Slalom Vinci – San Baronto
    12/07/2009 Formula Driver Volta Mantovana (MN)
    06/09/2009 Formula Driver Montelupo Fiorentino (FI)
    04/10/2009 Mini Slalom Team Giacomelli (data e luogo da confermare)

    Sempre nel week end sarà impegnato anche il settore auto storiche del Team, con un raduno a Campi Bisenzio, al quale verrà associata una interessante visita al Museo di arte sacra di San Donnino ed alla Villa di Moltalvo, custode della tomba di Felice Matteucci, inventore del motore a scoppio. E’ prevista la partecipazione di circa venticinque auto tra Fiat, Maserati, Alfa Romeo, Citroen e Porsche, tutte con oltre venti anni d’età.
    Per iscriversi telefonare a Carlo Matteucci al 348.4755090.

    CONTATTI
    Team Giacomelli G.S. corse e auto storiche
    via di Ponzano per San Donato
    50053 Empoli (FI) Tel. 0571.920846
    Web: www.teamgiacomelli.it
    http://team-giacomelli.blogspot.com/

    Ufficio stampa Team Giacomelli
    Sara Borchi 339.3461935
    Claudio Orlandani 338.8335830
    Fax 0571.0831164
    E-mail: [email protected]
    Web: www.teamgiacomelli.it

  • In scena “Puccetto ed Olopierno”” di Massimo Maraviglia”


    È in scena fino al 19 aprile al teatro Elicantropo di Napoli “Puccetto ed Olopierno” nuovo interessante spettacolo del regista-filosofo Massimo Maraviglia che ce lo descrive così:
    Puccetto e Olopierno è un’antifavola che ha per protagonista un Orco (Olopierno) e un dàimon (Puccetto) che s’incontrano qualche briciolo d’eterno prima che l’Orco tiri le cuoia. Olopierno è malato, forse perché ha mangiato troppo o male o entrambe le cose, o forse perché ha vissuto distrattamente, rinunciando ai suoi talenti per concentrarsi ad ammazzare le mosche sue ignare nemiche. La sua storia è già scritta e nessuna delle sue improbabili magie gli consentirebbe di cancellarla e poi riscriverla. Ma se una storia è già scritta, ciò non toglie che la si possa interpretare nel migliore dei modi. Interpretare nel migliore dei modi è davvero un lavoraccio che Olopierno – come tutti gli orchi – non si è reso conto di dovere, potere, sapere, voler fare. Se un senso manca, perché cercarlo? Rinunciare a cercare vuol dire ammalarsi, l’orco lo sa e per questo nega a se stesso d’essere ammalato, perché a dispetto di tutto non vuole ancora rinunciare a un’altra possibile storia. Ma perché la propria storia diventi un’altra, diventi d’altri, ci vuole un salto per scavalcare il solco, ma lui è goffo e camuffato a se stesso, e allora non gli resta altro da fare che cavalcare il suo malestrìno a dondolo, raccontare le sue sconclusionate favole al poroso Puccetto, suo dàimon ed altro possibile se stesso, forse per farlo addormentare una volta e per sempre o, forse, per cercare di guarirlo dal male distratto di vivere.
    Tessuto con un fine lessico arcaico-barocco dove irrompono spesso parole estratte dal lessico quotidiano, questo spettacolo è il viaggio nell’interiorità dell’altro che ha il sapore di un viaggio onirico tra le nebbie di un tempo non precisato Grande prova dei due protagonisti Giovanni Ascione, nel ruolo di Puccetto e Giuseppe Cerrone, nella parte dell’orco Olopierno, che hanno saputo rendere alla scena la partitura profondamente introiettata dei loro rispettivi personaggi. Da citare l’inquietante perpetua dell’orco interpretata da Marina Macca e le due splendide voci di Leila D’Angelo e Giuseppe De Liso.
    Degna di nota, come sempre, l’iterpretazione musicale del quartetto d’archi dei maestri Borrelli, Fontanarosa, Conzo ed Avitabile che hanno saputo dare un nerbo alla musica forse ancora immatura ed un po’ troppo scolastica del giovane compositore Canio Fidanza che con poca originalità ha preparato, per un testo teatrale che meritava ben altra carica musicale, alcune pallide partiture che, forse per paura di urtare la sensibilità del pubblico, sanno fin troppo di settecento napoletano. Da un giovane c’era da aspettarsi qualcosa di più ardito , elaborato ed attinente al testo. Tuttavia nel complesso queste partiture vengono a configurarsi, grazie soprattutto alla maestria degli esecutori, come un accettabile tappeto sonoro di accompagnamento.
    Per info sulle repliche dello spettacolo, questo il numero del teatro Elicantropo: 081. 296640.

  • Disagi alla stazione di Genova, dure critiche dell’Italia dei Diritti


    Roma – “Il genio italico per far quadrare i conti ha trovato la brillante soluzione di tagliare direttamente i servizi.
    Questa regola, iniziata con gli ospedali, oggi si presenta pure nel comparto ferroviario, nel quale, a onor del vero, si erano già iniziate a tagliare le linee ferroviarie”. Lo afferma il responsabile per la tutela dei consumatori del movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli commentando l’ennesimo episodio di disservizio pubblico avvenuto alla stazione Piazza Principe di Genova: un piccolo cartello sulla porta avvisa che la sala d’aspetto rimarrà chiusa dall’ 1 aprile ma non fornisce spiegazioni più precise in merito, limitandosi a riportare un numero di telefono con prefisso 892 o a rinviare al sito on line. Trenitalia tace di fronte alle proteste dei pendolari i cui diritti ancora una volta vengono lesi senza motivazione alcuna.
    “La cosa più logica – continua Marinelli – sarebbe invece quella di tagliare gli emolumenti che i vertici delle società, tra cui Ferrovie dello Stato, continuano generosamente ad autocorrispondersi. Solo che, stante ai tanti crack di borsa causati dai vari banchieri che, anziché essere presi a calci nel sedere aumentano i loro benefit, c’è poco da stare allegri. Sembra che – conclude ironicamente – l’unica salvezza possa venire dai numerosi «vucumprà», i quali potrebbero vendere sedioline di plastica agli inferociti viaggiatori nel perfetto stile dell’italico arrangiarsi”.

    Queste affermazioni di Marinelli sono completamente suffragate dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, il quale pone l’accento su un altro grave episodio della vicenda: “Resto sconcertato dal fatto che oltre al danno gli utenti, per chiedere informazioni, devono subire anche la beffa di digitare un numero non gratuito, bensì a valore aggiunto che farebbe guadagnare una percentuale a chi lo ha attivato. Ciò significa speculare sul disagio dei viaggiatori. È una cosa vergognosa”. Per inciso, chiamare il numero con prefisso 892 costa 0,54 euro al minuto.

    Sul fatto interviene anche Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti: “Noi siamo schierati a priori con i pendolari per il grosso disagio subito. Ci preoccupa soprattutto la mancanza di comunicazione verso gli utenti. Speriamo non si tratti delle solite strumentalizzazioni per distrarre l’opinione pubblica da altri problemi come quelli della sicurezza”. Per quanto riguarda l’avviso sul cartello che rinvia a cercare maggiori informazioni nel sito di Trenitalia, Ferraioli precisa: “Invitiamo le Ferrovie dello Stato e la sua società Grandi Stazioni che gestisce anche lo scalo di Genova a non rinviare ai siti on line, dove per altro non ci sono affatto indicazioni in proposito. Auspichiamo in futuro maggiore chiarezza e trasparenza nelle comunicazioni volte ad informare preventivamente i cittadini-utenti”.

  • Fondali pubblicitari portatili: La Expand ti offre una guida per poter scegliere quello piu’ adatto a te, fra 13 combinazioni di stand portatili !


    Sono i piu’ utilizzati in Italia, li trovi in tutte le fiere e centri commerciali: sono i bellissimi stand a ragno originali Expand, per fiere congressi ed eventi : ecco una guida per scegliere i migliori, ed evitare le copie cinesi!

    Dal piu’ veloce, a quello visibile a 360 gradi…dal piu’ leggero, a quelli particolarmente indicati per promozioni in-store e isole promozionali in centri commerciali.

    Sul sito della Expand (www.expandmedia.it) puoi ora scegliere quello con le caratteristiche piu’ adatte alle tue fiere e promozioni in-store, tutti garantiti in eterno!

    Da qualche anno le agenzie pubblicitarie specializzate in promozioni “in-store” e comunicazione below-the-line hanno capito che bisogna affidarsi solo alla qualità svedese dei fondali grafici portatili originali Expand: e’ infatti l’unica azienda europea che li produce in stabilimenti propri, e li propone da oltre venti anni.

    In Italia nessuno li produce, quelli che li propongono su internet sono spesso solo importatori di copie cinesi dozzinali degli originali stand ad ombrello Expand. Meglio diffidare delle imitazioni.

    Per visitare le guida: www.expandmedia.it