Autore: Redazione area-press.eu

  • Ciclismo: Granfondo Internazionale Marco Pantani


    La quinta edizione della Granfondo Internazionale Marco Pantani si tiene domenica 28 giugno, con partenza e arrivo confermate all’Aprica.
    Fa parte dei circuiti Coppa Lombardia Polti, Nobili, Super Nobili, Gran Combinata Ciclismo, Brevetto dello Scalatore, Brevetto d’Italia, Le Regine delle Alpi.

    PERCORSI
    La più importante novità sarà costituita dalla variazione del percorso FONDO studiato appositamente per far divertire anche coloro che non se la sentono di affrontare tracciati impegnativi: 85 km con un dislivello di 1.850 metri.
    I percorsi MEDIOFONDO (Km 155 – dislivello 3.600 mt) e GRANFONDO (Km 175 – dislivello 4.500 mt), causa lavori di sistemazione della pista bassa, subiranno una variazione: al km 95 di gara si salirà fino alla chiesetta di S. Bartolomeo per circa 3 km con un dislivello di 250 mt per poi ricongiungersi, dopo una veloce discesa, al tracciato originario. Una ulteriore prova, prima dello sforzo vero e proprio, rappresentato dalla salita del Mortirolo.

    Altre info su www.bicinews.net

  • Tetti in legno per case ecologiche.


    Quali sono le caratteristiche delle
    case ecologiche? I tetti in legno sono senza dubbio uno degli elementi che le distinguono. nella bioarchitettura il legno è un materiale privilegiato perchè naturale

  • Case in legno: il design eco-sostenibile.


    Lo stereotipo delle
    case in legno è ancora legato

  • Posta elettronica certificata obbligatoria per aziende e professionisti


    L’articolo 16 del decreto legge n. 185 del 29/11/2008, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, rende obbligatorio l’uso della posta elettronica certificata (pec) per le pubbliche amministrazione, le aziende e per i professionisti iscritti ad albi.
    In molti altri casi la normativa in materia di trattamento di dati personali interagisce con altre normative (solo per fare un esempio, si pensi allo Statuto dei lavoratori) ma, nel caso delle disposizioni previste dalla legge n. 2 del 2009, si tratta sicuramente di una novità importante in materia di riservatezza e di tutela delle informazioni aziendali che “viaggiano” in rete.
    Come previsto dalla legge, tutte le nuove imprese costituite in forma societaria sono tenute ad aprire e quindi ad indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Le imprese già costituite in forma societaria, invece, hanno 3 anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per indicare la propria casella pec al registro delle imprese. L’iscrizione dell’indirizzo pec nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
    I professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato devono comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo pec entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Gli ordini e i collegi devono pubblicare in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo pec.
    Per aziende e professionisti l’indirizzo di posta elettronica certificata può essere sostituito da un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Maggiori informazioni al riguardo si possono avere consultando il sito italiano di Wikipedia http://it.wikipedia.org alle voci “posta elettronica certificata”, “firma digitale” e “OpenPEC” (quest’ultimo è un software opensource che realizza un sistema di posta elettronica certificata).
    L’obbligo di utilizzare un sistema pec (o analogo) per le comunicazioni tra imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, può contribuire a realizzare nelle aziende e negli studi professionali un sistema di protezione dell’integrità, della disponibilità e della confidenzialità dell’informazione automatizzata e quindi a realizzare una “privacy compliance” più aderente al sistema di protezione dei dati personali configurato dal testo unico sulla privacy (D.Lgs. 196/03).
    Per i dettagli vedi www.federprivacy.it portale della federazione italiana della privacy

  • Regole tecniche per gli amministratori di sistema


    Con la definizione di “Amministratore di Sistema””

  • Consulenti Privacy affluiscono a Federprivacy da ogni parte d’Italia


    Mentre cresce anche il numero di aziende e professionisti che aderiscono a Federprivacy per avvalersi della tutela legale gratuita e di altri servizi, l’aspetto più soddisfacente riguarda invece proprio il sempre più significativo numero di consulenti privacy, che riconoscono in Federprivacy la loro naturale associazione di categoria, e che partecipano come membri attivi allo sviluppo della mission associativa. Poter contare su un sempre crescente numero di operatori del settore, sta infatti generando particolare entusiasmo e voglia di rimboccarsi le maniche a favore di una materia tanto importante e delicata, quanto sottovalutata e “antipatica” per buona parte degli italiani. Un saggio di questo rinnovato zelo, si è percepito in questi giorni quando, con la programmazione di un comune seminario in Umbria, la pubblica amministrazione con cui è convenzionata Federprivacy, ha dovuto spostare l’ubicazione dell’evento formativo dai propri locali alla sala congressi di un rinomato hotel di Perugia, per poter accogliere tutti gli associati che avevano chiesto di partecipare. Forti quindi del contributo che stanno fornendo i consulenti membri di Federprivacy, nei prossimi mesi si potrà continuare a lavorare sugli obiettivi di cui i professionisti della privacy hanno bisogno nel nostro Paese, come ad esempio, l’adozione di linee guida omogenee su tutto il territorio, procedure comuni che garantiscano risultati e qualità, l’affermazione della certificazione di conformità alla Legge sulla Privacy già introdotta in via sperimentale dalla federazione, l’individuazione dei parametri ufficiali di riferimento per le tariffe applicate dai consulenti privacy di tutta Italia, nonché l’ultimazione della completa copertura del territorio nazionale, con la designazione dei delegati per le province rimaste scoperte. C’è quindi tanto da fare per la privacy, ma i nobili obiettivi che si è posta Federprivacy fin dall’inizio, sono stati ben accolti dai consulenti della privacy, che possono vedere sempre più riconosciuta la loro professione.

  • Al Global Marketing Mascitelli e Liguori, in diretta streaming, parlano di tecnocreatività


    Il Global Marketing, la mostra-convegno di Global Corporate in cui la domanda e l’offerta si incontrano e si confrontano su idee, progetti, budget e soluzioni in grado di aumentare l’efficienza e l’efficacia della comunicazione, si è arricchita in occasione del The European Year of Creativity and Innovation 2009 di nuovi momenti e di grandi personalità.
    Il 24 giugno, alla conferenza di apertura della manifestazione dal titolo ‘La creatività in un’ottica di opportunità’, al Centro Congressi Zanhotel di Bologna hanno partecipato, in diretta streaming dagli studios Alboran di Cologno Monzese, tre personalità di spicco del mondo della comunicazione, dell’azienda e dell’informazione.
    Giuseppe Mascitelli, AD Alboran (divisione di Mediolanum Comunicazione), Luca Roda, AD Roda srl e Paolo Liguori, direttore TGCOM, sono intervenuti dopo l’introduzione di Fabrizio Bellavista, esperto di comunicazione digitale, che ha introdotto The European Year of Creativity and Innovation 2009.
    Nel collegamento da Cologno Monzese i tre esperti del mondo della comunicazione, dell’azienda e dell’informazione hanno approfondito il concetto di creatività, le sue sfaccettature e il suo ruolo nel panorama economico-sociale odierno. Giuseppe Mascitelli, Luca Roda e Paolo Liguori hanno in particolare discusso sull’apertura della creatività ai settori della produttività, sui pericoli e le opportunità che può offrire e sulla creatività in tempo di crisi, riflettendo sulle caratteristiche che dovrebbe possedere per costituire il driver per uscire dalla recessione.

    Grande è stato l’apporto di Paolo Liguori nel tessere la trama dell’incontro e nell’evidenziare come l’apporto creativo sia necessariamente multilevel: i contenuti (secondo la sua esperienza di direttore di rete televisiva) partono dalla medesima redazione e trovano visibilità, con diverse personalizzazioni, su piattaforme TV, portali di video streaming, radio e altri mezzi. “Nel nostro settore” ha dichiarato “l’innovazione ha avuto un’accelerazione incredibile ma questo non deve farci dimenticare la qualità del contenuto veicolato: Facebook, esploso in tutto il mondo, rappresenta una grande occasione di riconoscibilità ma necessita di contenuti di valore; in ottica futura la sola relazione non basterà. Nel processo di cambiamento è importante mantenere l’identità: il futurismo, grande movimento innovativo, seppe mantenere una grande riconoscibilità e creare una propria identità nel tempo. Questo oggi è indispensabile; va bene l’innovazione ma sono necessari anche segni creativi ben riconoscibili”.
    Giuseppe Mascitelli è intervenuto ricordando che “negli anni ‘90, proprio in questo studio da cui stiamo trasmettendo, è stato lanciato il primo video portale in Italia e in Europa. A soli tre lustri da quel momento siamo ora collegati con un’alta qualità audio e video via web con voi: questa è innovazione”.

    Luca Roda ha esaminato il tema della creatività in rapporto al business affermando “la moda è cambiata. La creatività è presente in tutta la filiera della produzione e proprio nelle tecniche di produzione e di vendita, in questi momenti di crisi, il valore aggiunto apportato dalla visione creativa fa la differenza. Quando ho iniziato, molti mi sconsigliavano di entrare in un mercato, quello della moda e cravatte, ormai ‘maturo’. Sono invece riuscito ad avere successo con il mio brand, perché la creatività permette di ridare vita a ciò che solo in apparenza sembra obsoleto e spento”.

    Mascitelli ha concluso il collegamento da Cologno Monzese puntualizzando che “l’humus sociologico incide e orienta il mercato; non lo fanno, o soltanto in piccola misura, le aziende. La cultura della società moderna è densa di contaminazioni, porta ‘segni’ e caratteristiche di popoli che troppo banalmente abbiamo liquidato come arretrati. Dal contatto di contesti diversi spesso nasce la scintilla di una nuova idea.
    In questo senso è giusto servirsi di una visione ‘antropologica’ del cambiamento: nulla è in assoluto nuovo ma sempre frutto di contaminazioni tra passato e presente, tra culture differenti, tra il pensiero dell’azienda e quello dell’utente. In questo caso è arrivato a supportarci il web 2.0 che dà voce ai singoli all’interno di comunità collegate.
    Il concetto di creatività è cambiato: serve un’anima tecnica e tecnologica insieme, condensata in una stessa persona, con una parte creativa e umanistica. Il creativo di oggi deve dare del tu alla tecnologia, in sintesi deve essere tecnocreativo”.

    http://www.global-marketing.it

    Global Corporate
    Global Corporate è una società specializzata in azioni di promozione e comunicazione diretta per aziende che ha l’obiettivo di mettere in contatto la domanda con l’offerta, sulla base di interessi comuni, attraverso summit, ideazione e gestione di eventi personalizzati, attività mirate e qualificate di marketing one-to-one.

  • INCETTA DI PREMI A FANANO PER I ROTELLISTI TOSCANI


    LIVORNO – Grandi risultati per i rotellisti toscani alla terza edizione dei Giochi Nazionali Bruno Tiezzi disputati lo scorso week end a Fanano. Al più importante appuntamento stagionale riservato ai giovani atleti, organizzato dal Gruppo Imolese Pattinaggio, i giovani del Granducato hanno riportato a casa medaglie e soddisfazioni.
    Ben cinque le medaglie d’oro conquistate dagli atleti della nostra Regione, oltre ad un argento ed un bronzo. I gradini più alti del podio sono quelli di Gioele Niccolai dell’ASD Polisportiva COOP Empoli (FI), due volte primo, nel percorso di destrezza e nei 400 metri in linea categoria giovanissimi maschile, Lucrezia De Palma, Roller skate Livorno ASD nel percorso di destrezza giovanissimi femminile e la senese Giorgia Bormida appartenente alla storica Mens sana in corpore sano. Anche per lei due primi gradini nella categoria esordienti femminile e negli 800 metri in linea. Completano la ricca giornata di successi il secondo piazzamento di Lucrezia De Palma dell’ASD Roller skate Livorno nei 400 metri in linea categoria giovanissimi femminile.
    A Fanano non sono stati solo gli atleti ad essere protagonisti. Anche le società hanno fanno incetta di premi. Le realtà rotellistiche toscane hanno ottenuto un terzo posto generale grazie alla Mens sana in corpore sano di Pisa, con 162 punti totali. Di poco fuori dalla top ten l’ASD Pattinatori piombinesi, classificatisi undicesimi. Bene anche l’ASD Gruppo pattinaggio San Miniato (quindicesimo), l’ASD Polisportiva Coop Empoli (ventunesima), Roller skate Livorno (ventiseiesima) e infine l’ASD Pattinatori Cetona (quarantaseiesima).
    “Noi puntiamo sui giovani e i giovani ci stanno dando ragione – commenta soddisfatto Mario Tinghi, presidente Comitato regionale FIHP – Stiamo da tempo portando avanti un programma di attività promozionali rivolte ai più piccoli che iniziano già a mostrare i primi risultati. Ne siamo felici ed andremo avanti in questa direzione”.

    ESSECI Ufficio Stampa
    Sara Borchi
    Claudio Orlandani
    www.fihptoscana.it

  • Si è conclusa con successo la 4ª Conferenza Nazionale del Franchising, presente all’evento www.lavoroeformazione.it


    Lo scorso 16 Giugno, presso la Camera di Commercio di Milano, si è conclusa con grande successo di pubblico (oltre 500 presenze), la Quarta Conferenza Nazionale del Franchising, durante la quale, è stato fatto il punto sul settore per conoscere le prospettive e lo stato di salute del franchising italiano.

    Il titolo scelto per la Conferenza è stato: “Il Franchising, una partnership vincente. Dal Commercio Indipendente alla Distribuzione Moderna Organizzata (DMO), dai Distretti Urbani ai Centri Commerciali”, proprio con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sul concetto chiave di “Partnership”: l’accordo tra imprenditori partner, che come ha dichiarato il Presidente di Assofranchising, Graziano Fiorelli, nella sua relazione, costituisce il cuore pulsante della formula dell’affiliazione commerciale, della natura stessa del “fare franchising”.

    Il meeting a cui ha partecipato anche www.lavoroeformazione.it, partner della manifestazione, si è aperto con un dibattito sull’andamento del comparto distributivo moderato dal Segretario Generale di Assofranchising, Italo Bussoli, ed è proseguito con la tavola rotonda sul tema “Distretti urbani, centri commerciali, internazionalizzazione: politiche e opportunità per franchisor e franchisee”, moderata dal Professore ordinario dell’Università IULM di Milano, Luca Pellegrini, alla quale sono intervenuti testimonial ed esperti del settore.
    Il pomeriggio è stato dedicato invece, alla presentazione di proposte di servizi per il business a cura di Career Builder, Corporate Consulting, Creasys, Viking e Webank.

    Nel corso dell’incontro, Assofranchising Italiana ha presentato i dati definitivi per l’anno 2008 estrapolati dal “Rapporto sul Franchising in Italia – strutture tendenze e scenari”, i quali confermano sostanzialmente le anticipazioni diffuse a fine 2008: “il settore del franchising mantiene le posizioni, in una fase difficile per il commercio nel suo insieme a fronte della forte contrazione dei consumi. Oltre a confermarsi come un comparto che rappresenta sempre una delle leve principali di modernizzazione, il 2008 è la “prova provata” che il franchising non è solo uno strumento distributivo che consente di cogliere in modo efficace le opportunità di crescita in fasi espansive, ma è anche uno strumento che consente di affrontare meglio le difficoltà in fasi di crisi, anche acute come quella in cui ci troviamo”, ha affermato Fiorelli.

    In particolare, secondo il “Rapporto Franchising Italia – Strutture, tendenze e Scenari”, nel 2008 il giro d’affari complessivo è stato di 21 miliardi 419 milioni di Euro, registrando rispetto al 2007, un incremento del 1,40%(sulla base di 852 franchisor recensiti).

    In linea con un volume di fatturato in crescita, il numero dei franchisor operanti in Italia ha registrato una crescita del 0,6%, così come il numero dei punti vendita in franchising, che dai 52.725 del 2007 sono passati ai 53.434 del 2008, con un incremento dell’1,34% e con una sostanziale tenuta del numero degli addetti a quasi 183.000.
    Inoltre, dato importante ed incoraggiante per l’esportazione all’estero dei marchi italiani, è l’ aumento del numero delle reti italiane all’estero che da 200 del 2007 sono salite a 211 nel 2008, con un ampliamento del 5,50%.

    Oltre a ciò, per la prima volta è stata realizzata una completa ricerca sul radicamento territoriale dei franchisor italiani per regioni, una vera e propria fotografia del comparto su tutto il territorio nazionale, rilevata da analisi Nielsen. Il numero dei franchisor in Italia è così distribuita: nell’area Nord- Occidentale si computano 313 franchisor con il 38,2%, nell’area Nord-Orientale si computano 177 franchisor con il 21,6%, nell’area centrale si computano 166 franchisor con il 20,3% ed infine nell’area meridionale e nelle isole si computano 163 franchisor con il 19,9%.

    Per ciò che concerne la suddivisione settoriale delle reti, a superare il miliardo di euro di fatturato, sono le categorie di punta del franchising in Italia, ovvero: GDO Food – Alimentari, Agenzie immobiliari – Mediazione Creditizia, Abbigliamento Uomo Donna, Agenzie viaggi – Turismo, Prodotti e Servizi specialistici e Intimo.

    Nella parte conclusiva del suo intervento, il presidente di Assofranchising, ha compiuto una considerazione antropologica sulla cultura del franchising in Italia, secondo cui: “se in generazioni precedenti il concetto di “padroncino”, in un’accezione riduttiva prevaleva, oggi, permane spesso per fortuna l’indole di indipendenza, di intraprendenza, di iniziativa, di voglia di rischiare, anche in giro per il mondo, accompagnata però da nuove consapevolezze e capacità di lavorare insieme”, teoria che può ben sposarsi con la mentalità che deve guidare il “fare franchising”.